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1 ACCADEMIA NAZIONALE DELLE SCIENZE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA ASSOCIAZIONI.

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1 1 ACCADEMIA NAZIONALE DELLE SCIENZE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA ASSOCIAZIONI NAZIONALI INSEGNANTI DI SCIENZE NATURALI CNR (ISTITUTO DI RICERCHE SULLA POPOLAZIONE E LE POLITICHE SOCIALI) 2010:ANNO INTERNAZIONALE DELLA BIODIVERSITÀ I PARTE -BIODIVERSITÀ: ASPETTI GENERALI Donato Matassino prof. Emeritus - Genetic Improvement in Animal Production Presidente ConSDABI - Sub National Focal Point Italiano- FAO con la collaborazione di C. Incoronato, M. Manzone e M. Occidente Napoli, 29 APRILE 2010

2 Consorzio per la Sperimentazione, Divulgazione e Applicazione di Biotecniche Innovative SUB NATIONAL FOCAL POINT ITALIANO FAO (BIODIVERSITÀ MEDITERRANEA) Centro Produzione Sperma ed Embrioni Centro di Scienza Omica per la Qualità e per lEccellenza Nutrizionali Sede operativa: Località Piano Cappelle –82100 Benevento –Italia - Sito Internet: Sede legale: Azienda Casaldianni –82020 Circello (BN) - Italia 2 CENTRO DI RICERCA SULLE RISORSE GENETICHE ANIMALI DI INTERESSE ZOOTECNICO IN AMBITO MEDITERRANEO

3 PER APPROFONDIMENTI DELLA PARTE FOTOGRAFICA SI RIMANDA ALLE SEGUENTI SEZIONI DEL SITO INTERNET BIODIVERSITÀ CINESE PUBBLICAZIONI LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10 3

4 I PARTE -BIODIVERSITÀ: ASPETTI GENERALI INDICE 1. INTRODUZIONE 2. TUTELA DELLA BIODIVERSITA 2.1. MOTIVAZIONI BIOLOGICA BIOIMITAZIONE FONTE DI BIOMOLECOLE BIOLOGIA SINTETICA CULTURALE ETICA GIURIDICA SOCIO-ECONOMICA SOCIO-ECONOMICA PRODOTTO LOCALE TIPIZZATO ETICHETTATO 2.2. CONSERVAZIONE DELLA BIODIVERSITA 3. EDUCAZIONE AL MANTENIMENTO DELLA BIODIVERSITA LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

5 5 IL TEMA DA TRATTARE È DI UNA COMPLESSITÀ QUASI INFINITA DI ATTUALITÀ DI GRANDE VALENZA FILOSOFICA SCIENTIFICA OPERATIVA ESSO, INDUBBIAMENTE, VA INQUADRATO NEL CONTESTO DEL PRESENTE CHE, A SUA VOLTA, VIENE INSERITO NELLA COSIDDETTA 'ETÀ POSTMODERNA' 5 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV INTRODUZIONE

6 UN PENSIERO, CHE MI PERMEA OGNI VOLTA CHE DEVO ESPRIMERMI SU ARGOMENTI DI NOTEVOLE VALENZA SCIENTIFICA, COINCIDE CON QUELLO PRONUNCIATO IN PRIMIS, SE NON ERRO, DA S. BONAVENTURA (1217÷1274) E FATTO, POI, PROPRIO DA CUSANO (1440): TRATTARE UN ARGOMENTO SULLA BASE DELLA PROPRIA DOCTA IGNORANTIA; ESSA NON CONDUCE ALLINCREDULITÀ E ALLINDIFFERENZA MA A UNA CONTINUA SOLLECITAZIONE DELLENCEFALO AFFINCHÉ QUESTA DOTTA IGNORANZA POSSA COSTITUIRE IL PRINCIPIO DI OGNI MERA CONOSCENZA UMANA; O MEGLIO, COME EBBI A DIRE OLTRE UN VENTENNIO OR SONO (Matassino D., 1984), QUALE AUTODEFINIZIONE DEI LIMITI DELLA MIA CONOSCENZA SCIENTIFICA E NON COME ANTISCIENZA 6 1. INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

7 SE NON ERRO, IL SOFISMO PLATONICO PUÒ ESSERE ESPRESSO NEL SENSO CHE QUESTA CONOSCENZA, DAL CUSANO, VIENE DESIGNATA CON IL TERMINE CONGETTURA E VIENE IDENTIFICATA COME UNASSERZIONE POSITIVA CHE PARTECIPA, ATTRAVERSO LALTERITÀ, ALLA VITA COME TALE. QUESTA ALTERITÀ NON ESCLUDE LA POSSIBILITÀ DI RICERCARE LA VERITÀ. IL DIVENIRE È GENERATO DALLANTITESI DEL NON ESSERE ALL ESSERE E IL NON ESSERE SI RISOLVE NELL ESSERE ALTRO INTRODUZIONE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

8 CONDIVIDENDO IL PENSIERO DEL FILOSOFO SCHOPENHAUER (1788÷1860), OGNUNO DI NOI CONFONDE I LIMITI DEL SUO CAMPO VISIVO PER I CONFINI DEL MONDO; ATTEGGIAMENTO CUI TUTTI SIAMO TENTATI DI INDULGERE E, QUINDI, DI RITENERE NOI STESSI MISURA DI OGNI COSA, CIOÈ ERIGERE IL SOLIPSISMO SMISURATO (SUPER EGO DEGLI PSICOLOGI) A COMPORTAMENTO DI VITA. NON MOLTO DISSIMILE È QUANTO ESPRIME T.S. ELIOT, POETA E CRITICO ANGLO-AMERICANO DEL SECOLO SCORSO, QUANDO SCRIVE CHELUMILTÀ È LA VIRTÚ PIÚ DIFFICILE DA CONQUISTARE PERCHÉ NIENTE È PIÚ ARDUO A MORIRE DELLA VOLONTÀ DI PENSARE BENE DI SE STESSI, SEMPRE E COMUNQUE. SECONDO PLATONE (CIRCA 400 ANNI A.C.) LA SCIENZA AUTENTICA, IN CONTRAPPOSIZIONE ALL OPINIONE DELLESPERIENZA SENSIBILE, È LA CONOSCENZA DELLE IDEE E DEI RAPPORTI RECIPROCI CHE LE COLLEGANO IN UN SISTEMA ORDINATO. OGGI, RITENGO, CHE SI È DI FRONTE A UNA CONTINUA CASCATA DI CERTEZZE DOCUMENTATE E A UN FIUME CARSICO DI EVIDENZE SCIENTIFICHE (Matassino D. et al., 2005) INTRODUZIONE

9 LA NON CONSAPEVOLEZZA DEI LIMITI COGNITIVI E DEGLI EFFETTI NEFASTI DERIVANTI SUL PROGRESSO DELLA CONOSCENZA È UNAPROPRIETÀ CULTURALE O UNA DOTE FALSA DELLESSERE UMANO. QUESTO CONCETTO È STATO AMPIAMENTE ESPRESSO DA SOCRATE (CIRCA ANNI FA). DICE C. BERNARD (XIX SECOLO) CIÒ CHE SAPPIAMO È IL PRINCIPALE OSTACOLO A CIÒ CHE NON SAPPIAMO ANCORA. ANCHE SE LA LA CULTURA È IL FRUTTO DELLA LIBERTÀ CHE DISTINGUE LUOMO DA OGNI ALTRO ESSERE VIVENTE (F. FACCHINI, 2002), SPESSO QUESTA INCOMMENSURABILE FACOLTÀ NON VIENE UTILIZZATA IN MODO CONSONO NELLAPPROFONDIRE LE CAUSE DEGLI INFINITI EVENTI BIOLOGICI E CULTURALI CHE CARATTERIZZANO IL CONTINUUM TEMPORALE E SPAZIALE DELLA VITA DI UN ESSERE VIVENTE. LA PROGETTUALITÀ DELLUOMO VIENE SPESSO ORIENTATA VERSO COMPORTAMENTI DI TIPO SCIENTISTA (ASSOLUTO) ANZICHÉ DI TIPO VIRTUOSO E DI SAGGEZZA; QUESTI ULTIMI SONO GLI UNICI IN GRADO DI FAVORIRE LESTRINSECAZIONE DELLAPPORTO UMANO NEL FAVORIRE UNA INNOVAZIONE E UN PROGRESSO COLLIMANTE CON UNO SVILUPPO SOLIDALE E SOSTENIBILE 9 1. INTRODUZIONE

10 SENZA ENTRARE NELLA MAI NON SOPITA DIATRIBA (DOSSOGRAFICAMENTE A PARTIRE DA ARISTOTELE) DELLAPRESUNTA NEUTRALITÀ MORALE DELLA SCIENZA PURA, SI SOTTOLINEA CHE QUESTA NEUTRALITÀ COSTITUISCE IL VERO PROBLEMA DELLA DISCORDIA CULTURALE. NON SI PUÒ DISCONOSCERE CHE LIMPERATIVO ETICO DELLA SCIENZA È LA RICERCA DELLA VERITÀ IN MODO DISINTERESSATO; QUESTA RICERCA NON SEMPRE È IN ARMONIA, CIOÈ IN SINTONIA, CON I CONTINUI CAMBIAMENTI DEGLI INTERESSI SOCIO-ECONOMICO- POLITICI DELLA MOSAICA ORGANIZZAZIONE UMANA PRESENTE SUL PIANETA TERRA. SECONDO J. MONOD (1971), LUOMO DEVE CERCARE CONTINUAMENTE LA VERITÀ PER SE STESSA, A PRESCINDERE DALLE CONSEGUENZE DELLA DINAMICA DELLA CONOSCENZA; QUESTA TESI SI CONCRETIZZA NELLETICA DELLA CONOSCENZA, ESPRESSIONE CONIATA DALLO STESSO MONOD. INDUBBIAMENTE, QUALSIASIVERITÀ SCIENTIFICA DETERMINA POI, NELLA SUA APPLICAZIONE (TRASFERIMENTO OPERATIVO), EFFETTI UTILI PER ALCUNI GRUPPI SOCIALI E NON PER ALTRI, QUINDI, EXTREMA RATIO, LA VERITÀ SCIENTIFICA NON SAREBBE MAI NEUTRALE INTRODUZIONE

11 LA STESSA ASSIOLOGIA O SCIENZA DEI VALORI DELLA CONOSCENZA SCIENTIFICA, SFOCIANDO IN UNA SCALA DI VALORI GERARCHICI, È OGGETTO DI AMPIO DIBATTITO IN UNA SOCIETÀ ANTROPICA FORTEMENTE DIVERSIFICATA NELLATTRIBUZIONE DEI VALORI ETICI. ALLATTUALITÀ, LETICA DELLA CONOSCENZA NON È ANCORA UN PATRIMONIO COMUNE DELLUMANITÀ, PER CUI, COME SOTTOLINEA R. CIAMPA (2004), PREVALE L ETICA DELLA COESIONE CHE PER CENTINAIA DI MIGLIAIA DI ANNI HA CONSIDERATO IL SINGOLO UMANO IDENTIFICABILE CON IL SUO GRUPPO O CON LA SUA TRIBÚ. QUESTO COMPORTAMENTO POTREBBE AVER DETERMINATO UNA DERIVA GENETICA NEL SELEZIONARE NATURALMENTE VARIE CATEGORIE INNATE DELLENCEFALO UMANO? LA RISPOSTA NON È SEMPLICE E SI PRESTA A NOTEVOLI E FORTI DIVERSIFICAZIONI LEGATE AI VALORI CHE VENGONO ATTRIBUITI ASSIOLOGICAMENTE AI CONCETTI, A ESEMPIO, DI: DISINTERESSE, UNIVERSALISMO, SINCERITÀ, GENEROSITÀ, COMUNALISMO, LOCALISMO INTRODUZIONE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

12 DACCORDO CON R.K. MERTON (1981), SI PUÒ DIRE CHE LA SCIENZA DI PER SÉ È UN CONTINUUM DI ACCUMULO DI CONOSCENZA,UNA PALESTRA DI ALTISSIMO LIVELLO DI DIBATTITO CULTURALE, UN UNICUM DI FORMAZIONE DEMOCRATICA DELLUOMO. PARAFRASANDO C. MARCHESE (CIRCA 60 ANNI OR SONO), CHE SI RIFERIVA ALLUNIVERSITÀ, LETICA DELLA CONOSCENZA DEVE ESSERE SICURAMENTE LA PIÚ ALTA PALESTRA INTELLETTUALE DELLA GIOVENTÙ (IN PRIMIS) DOVE SORGONO LENTI E IMPETUOSI I PROBLEMI DELLO SPIRITO, DOVE GLI ANIMI SONO PIÚ INTENTI A CONOSCERE E A RICONOSCERE QUELLE CHE RESTERANNO, FORSE, LE VERITÀ FONDAMENTALI DELLA ESISTENZA INDIVIDUALE. PER EVITARE GUASTI IRREVERSIBILI LOPERATIVITÀ DEVE ESSERE REALIZZATA NON DIMENTICANDO CONSIDERAZIONI DI CARATTEREETICO (BIOETICA; V.R.POTTER, 1971), VALUTANDO SAGGIAMENTE E CONSAPEVOLMENTE LA MORALITÀ, LA LEGITTIMITÀ E LOPPORTUNITÀ DI QUALSIASI INTERVENTO TECNICO. IL CONCETTO DI ALTERITÀ DEVE SEMPRE ESSERE PRESENTE NEL SENSO DI RESPONSABILITÀ MORALE VERSO SOGGETTIVITÀ A VENIRE (H. JONAS, 1979) INTRODUZIONE

13 LA BIOETICA PERMETTEREBBE DI SUPERARE O MEGLIO DI RIDURRE LO IATO FRA ANTROPOCENTRISMO E BIOCENTRISMO, IN QUANTO INDUCE LA SCIENZA A UNA FORTE RIFLESSIONE ONTOLOGICA ED EPISTEMICA DELLUOMO. LUOMO, COSÍ OPERANDO, ATTUA UNA SCELTA COMPORTAMENTALE BASATA SULLINTEGRAZIONE E SULLEMPATIA CON GLI ALTRI PROTAGONISTI DEL BIOS PRESENTI SUL PIANETA TERRA E UTILI PER SODDISFARE LE SUE ESIGENZE DI VITA TERRESTRE, COMPRESE QUELLE METABOLOMICHE; EMPATIA LARGAMENTE IDENTIFICABILE CON IL PLERÒMA (S. PAOLO). QUESTO PERCORSO COMPORTAMENTALE DEVE INDURRE A SUPERARE IL TREND OGGI IMPERANTE: IL SOLIPSISMO UMANO. GRAZIE AL PROGRESSO SCIENTIFICO, FRUTTO DEL SACRIFICIO DEL RICERCATORE, IL CONCETTO DI FINE DELLE CERTEZZE (I. Prigogine, 1997) SI STA EVOLVENDO IN QUELLO DI RESPONSABILITÀ (J. Postmore, 1974; B.J. Przewony, 1999), COMPLESSITÀ (I. Prigogine, 1991; E. Morin, 1993) E RAGIONEVOLEZZA INTRODUZIONE

14 DA UNA MERA CERTEZZA SCIENTIFICA SI PASSA A UNARILEVANZA ETICA DELLA SCOPERTA E A UN SUPERAMENTO DELLINTEGRITÀ TOTALE DEL BIOS –NATURA, DELLA PUREZZA PRIMIGENIA E DELL ARMONIA ORIGINALE. PARTENDO DA QUESTE PREMESSE, DIVENTA SPONTANEO RITENERE CHE QUALSIASI ESSERE VIVENTE È SEMPRE UN PASSO PIÚ AVANTI DI QUELLE CHE SONO LE CONOSCENZE DELLUOMO SU DI ESSO; INFATTI, LA SUA COMPLESSITÀ È CHIARAMENTE DEDUCIBILE DAL CONSIDERARLO UN SISTEMA BIOLOGICO, APERTO, DINAMICO, VINCOLATO, NEGHENTROPICO, CIOÈ UN VERO E PROPRIO SISTEMA CIBERNETICO, QUALE RISULTATO DELLE COMPLESSE MODALITÀ DI TRATTAMENTO DI TUTTE LE INFORMAZIONI INTERNE ED ESTERNE INTRODUZIONE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

15 IN QUESTANNO 2010 CHE LA FAO HA PROCLAMATO ANNO INTERNAZIONALE DELLABIODIVERSITÀ QUALI SONO LE PRIORITÀ DA CONSIDERARE? INTRODUZIONE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

16 1. SVILUPPARE UN PENSIERO CRITICO PER PROMUOVERE LA COMPRENSIONE DELLA COMPLESSITÀ DEGLI EQUILIBRI NATURALI RESPONSABILI DELLA DIVERSIFICAZIONE DEL SISTEMA VIVENTE INTRODUZIONE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

17 2. FOCALIZZARE LATTENZIONE SUL SIGNIFICATO DELLA PERDITA DI DIVERSITÀ BIOLOGICA DA INTERPRETARE SOPRATTUTTO COME DIMINUZIONE DI CAPACITÀ AL COSTRUTTIVISMO PER FAR FRONTE AI CAMBIAMENTI DELLECOSISTEMA E DEI FABBISOGNI UMANI CONSEGUENTI A INQUINAMENTO AMBIENTALE VARIAZIONI CLIMATICHE DIFFUSIONE DI NUOVE MALATTIE NUOVE ESIGENZE ALIMENTARI DELLUOMO (CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLE ESIGENZE NUTRIZIONALI, EXTRANUTRIZIONALI QUINDISALUTISTICHE IN RELAZIONE ALLA CATEGORIA DEMOGRAFICA PER RAGGIUNGERE METE NUTRIZIONALI) INTRODUZIONE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

18 3. INDIVIDUARE, TRAMITE IL PROGRESSO SCIENTIFICO, NUOVE OPPORTUNITÀ PER UNA RIVITALIZZAZIONE VALORIZZAZIONE DELLA DIVERSITÀ BIOLOGICA IN SINTONIA CON ALCUNE DELLE ESIGENZE FUTURE DEL PIANETA TERRA SPECIFICATE NELLE DIAPOSITIVE 18, 19, INTRODUZIONE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

19 NELLANNO 2005 CONSIDERANDO UNINGESTIONE MEDIA PRO CAPITE DI 60 g DI PROTEINA AL GIORNO (30 g DI ORIGINE ANIMALE E 30 g DI ORIGINE VEGETALE) UNA DISPONIBILITA DI PROTEINA DI ORIGINE ANIMALE (POA) PARI A 68,770 MILIONI DI t PROTEINA DI ORIGINE VEGETALE (POV) PARI A 110,100 MILIONI DI t SI RILEVANO: UN DEFICIT DI POA = ~ -1,643 MILIONI DI t UN SURPLUS DI POV = ~ 39,666 MILIONI DI t (FONTI: FAO; Matassino, 1991, 2003; Matassino et al., 1991) INTRODUZIONE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

20 ANNO DEFICIT DI POA, MILIONI DI t SURPLUS DI POV, MILIONI DI t , , , , , ,526 FERMO RESTANDO IL RIFERIMENTO DELLA PRODUZIONE STIMATA AL 2005, NONOSTANTE LINCREMENTO DELLESIGENZA PROTEICA DOVUTO ALLA CRESCITA DELLA POPOLAZIONE SUL PIANETA TERRA, COME EMERGE DAL SEGUENTE SCHEMA, SI PREVEDE ANCORA UN SURPLUS DI POV INTRODUZIONE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

21 I SUDDETTI DATI PREDITTIVI SUGGERISCONO LINDILAZIONABILITÀ DI UNA REVISIONE PROFONDA, IN CHIAVE GLOBALE SULLINTERO PIANETA TERRA, DEI SISTEMI PRODUTTIVI AGRICOLI PER PRIVILEGIARE ASSOLUTAMENTE LA PRODUZIONE VEGETALE OCCORRENTE PER SODDISFARE LE ESIGENZE ALIMENTARI DELLE DIVERSE SPECIE ANIMALI TERRESTRI DI INTERESSE ZOOTECNICO UNA INTENSIFICAZIONE DEI TIPI GENETICI AUTOCTONI (TGA) ANIMALI FORNIREBBE UN IMPORTANTE CONTRIBUTO ALLA RIDUZIONE DEL DEFICIT DI POV, AMPIAMENTE EVIDENZIATO IN PRECEDENZA, CON PARTICOLARE RIGUARDO AI PAESI MENO SVILUPPATI (PMS = LDC, LEAST DEVELOPED COUNTRIES) INTRODUZIONE

22 22 IL TERMINE BIODIVERSITÀ DERIVA DALLA CONTRAZIONE IN UNA SOLA PAROLA DELLESPRESSIONE DIVERSITÀ BIOLOGICA SI RITIENE CHE ESSO SIA STATO PROPOSTO DA ROSEN W.G. NEL 1986 IL SUCCESSO DEL TERMINE È DOVUTO IN PARTICOLARE ALLOPERA INTITOLATABIODIVERSITY DI WILSON E.O. E PETER M.P. (1988) 1. INTRODUZIONE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

23 23 LA BIODIVERSITÀ È STATA DEFINITA DALLA COMMISSIONE EUROPEA AGRICOLTURA (DG AGRI,1999) COME: … la variabilita della vita e dei suoi processi includente tutte le forme di vita, dalla singola cellula agli organismi più complessi, a tutti i processi, ai percorsi e ai cicli che collegano gli organismi viventi alle popolazioni, agli ecosistemi e ai paesaggi 1. INTRODUZIONE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

24 TALE DEFINIZIONE CONSIDERA QUALSIASI ENTITÀ BIOLOGICA IN CHIAVE SISTEMICA 1. INTRODUZIONE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10 24

25 25 UN SISTEMA PUÒ ESSERE DEFINITO COME UN COMPLESSO DI EVENTI O DI FENOMENI DI VITA REALE CONTRASSEGNATI DA SCAMBIEVOLI LEGAMI FUNZIONALI (Matassino D., 1978; 1984) 1. INTRODUZIONE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

26 26 UNA VERA E PROPRIA, SE NON UNICA, RICCHEZZA REALE ESPRESSIONE DI UNA DIVERSITÀ DI INFORMAZIONE GENETICA EPIGENETICA LA BIODIVERSITÀ = 1. INTRODUZIONE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

27 LA BIODIVERSITA, IN CHIAVE SISTEMICA, È FUNZIONE DEGLI EFFETTI DI DIVERSI LIVELLI ORGANIZZATIVI MOLECOLARE CELLULARE TISSUTALE ORGANICO ORGANISMICO BIOCENOTICO ECOSISTEMICO INTRODUZIONE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

28 28 OGNI LIVELLO E CARATTERIZZATO DA NORME PROPRIE NORME DI VITA DI RELAZIONE CON ALTRI PIANI 1. INTRODUZIONE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

29 29 A OGNI SUCCESSIVO LIVELLO DI ORGANIZZAZIONE LA COMPLESSITÀ STRUTTURALE E FUNZIONALE AUMENTA ARRICCHENDOSI EPIGENETICAMENTE* * EPIGENETICA: TERMINE CONIATO DA WADDINGTON C.H. NEL 1953 PER INDICARE TUTTI I PROCESSI DI CAMBIAMENTO DURANTE IL CICLO VITALE DI UN ORGANISMO LE CUI ISTRUZIONI NON SONO CONTENUTE NELLE SEQUENZE DEL DNA; UNALTRA DEFINIZIONE PIÙ RECENTE È QUELLA DI WOLFFE A.P. E MATZKE M.A. (1999): LO STUDIO DEI CAMBIAMENTI NELLESPRESSIONE DEL DNA SENZA IL VERIFICARSI DI VARIAZIONI NELLA SEQUENZA DELLO STESSO. 1. INTRODUZIONE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

30 1. INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE LA MOLECOLA DEL DNA POSSIEDE IN SÉ UNDISEGNO PERFETTO PER SPIEGARE CONSERVAZIONE DELLINFORMAZIONE GENETICA ESISTENZA DI VARIABILITA GENETICA Il GIOCO EQUILIBRATO E ANTAGONISTA TRA CONSERVAZIONE E CAMBIAMENTO È UNA DELLE CHIAVI DI VOLTA PER SPIEGARE LA BIODIVERSITÀ ESISTENTE (FONTE: De la Barreda N.J., 2004) 30 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

31 31 IL LIVELLO MOLECOLARE INTERESSA IL DNA SOTTO I DUE ASPETTI STRUTTURALE O TASSONOMICO FUNZIONALE DI NOTEVOLE SIGNIFICATO, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLA FRAZIONE DI DNA NON CODIFICANTE POLIPEPTIDE/I DA RITENERE UN VERO E PROPRIO TESORO DI INFORMAZIONI E NON DNA SPAZZATURA O DNA NON FUNZIONALE O DNA IGNORANTE O DNA PARASSITA O DNA INUTILE O GENOMA INVISIBILE; INFATTI, PARTE DI TALE DNA VIENE TRASCRITTO IN RNA CON FUNZIONE REGOLATRICE 1. INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

32 Tabella I - Esemplificazione dell'organizzazione del genoma umano [elaborata da Matassino D. (2006) e aggiornata a dicembre 2009)] INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE

33 Tabella II - Alcuni eucarioti. Lunghezza del genoma e sua variazione percentuale rispetto all'anno 2005 (Fonte: 'database Ensembl', dicembre 2005 e dicembre 2009) INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE

34 Tabella III- Alcuni eucarioti. Numero di segmenti di DNA 'codificanti polipeptide/i' ('geni') 'noti' e 'desunti': variazione numerica e percentuale rispetto all'anno 2005 (Fonte: 'database Ensembl', dicembre 2005 ; dicembre 2009) INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE

35 NEL GENOMA DI HOMO SAPIENS, LA VARIAZIONE DI SEGMENTI DI DNA CODIFICANTI POLIPEPTIDE/I (GENI) ESONI INTRONI È FUNZIONE DELLA LUNGHEZZA DELLAUTOSOMA (CROMOSOMA NON SESSUALE) NEL SENSO CHE TALE VARIAZIONE È RAPPRESENTABILE SIGNIFICATIVAMENTE (0,001

36 LINFORMAZIONE CONTENUTA IN UN GENOMA E UNICA DEL PORTATORE (ENTRO IL PORTATORE ANCHE A LIVELLO ENCEFALICO) NORMALMENTE IRRIPETIBILE INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

37 UNA DELLE POSSIBILI MILIARDI (7 x ) DI COMBINAZIONI DIVERSE CONSIDERANDO SOLO IL NUMERO DI CROMOSOMI ED ESCLUDENDO GLI SCAMBI E I DOPPI SCAMBI CROMATIDICI: UNA DI … (> 1 x ) (?!!!) 2n =46 2n =60 37 HOMO SAPIENS SAPIENS BOS TAURUS 1. INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

38 1. INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE 38 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10 QUANTO RIPORTATO NELLE DIAPOSITIVE 36 E 37 INDICA CHE GLI ATTUALI 7 MILIARDI E DUECENTO MILIONI DI ESSERI UMANI SONO CARATTERIZZATI DALLESSERE DOTATI CIASCUNO DI UN GENOMA STRUTTURALE DIVERSO (ESSENDO QUELLO FUNZIONALE UN EPIGENOMA) (Matassino D., 2010b)

39 1. INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE 39 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10 LA NOTEVOLE ETEROGENEITÀ TRA I GENOMI DEI VARI INDIVIDUI O ANCHE ENTRO LO STESSO INDIVIDUO SUGGERISCE ALCUNI QUESITI (Boncinelli E., 2010) QUALÈ IL GENOMA UMANO? OCCORRE REINTERPRETARE MOLTE REGIONI DEL GENOMA? QUANTI INDIVIDUI PRESENTI e PASSATI OCCORREREBBE SEQUENZIARE ?

40 QUESTI SONO SOLTANTO ALCUNI DEGLI INTERROGATIVI SCATURITI DAL SEQUENZIAMENTO DEL GENOMA UMANO E DAL CONTINUO AGGIORNAMENTO DEI DATI SI PUÒ RITENERE CHE DAL SEQUENZIAMENTO DEL GENOMA UMANO SCATURISCONO MOLTI PIÚ INTERROGATIVI DI QUELLI A CUI SI PENSAVA DI POTER TROVARE UNA RISPOSTA; UN ESEMPIO È IL PARADOSSO DEL NUMERO DEI GENI (diapositiva 41) 1. INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE 40 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10 (FONTE: FAO; Matassino D. et al., 2007)

41 NEMATODE CAENORHABDITIS ELEGANS HOMO SAPIENS SAPIENS CELLULE, N SEGMENTI DI DNA CODIFICANTI POLIPEPTIDE/I (GENI) PARADOSSO DELLA COMPLESSITÀ ÷ LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE (Fonte: Matassino D. et al., 2007a)

42 IL CAENORHABDITIS ELEGANS E LHOMO SAPIENS COSIDDETTO SAPIENS SI DIFFERENZIANO DI POCO MENO, A OGGI (DICEMBRE 2009), DI SEGMENTI DI DNA CODIFICANTI POLIPEPTIDE/I (GENI), MA LA LORO COMPLESSITÀ È IPERBOLICAMENTE DIVERSA: 1. INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE DALLE 959 CELLULE COSTITUENTI IL NEMATODE SI PASSA ALLE ÷ CELLULE DELLUOMO PARADOSSO DELLA COMPLESSITÀ 42 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

43 QUESTA COMPLESSITÀ, A ESEMPIO, È PARTICOLARMENTE DA SOTTOLINEARE A LIVELLO ENCEFALICO; INFATTI, LUOMO SAREBBE CARATTERIZZATO DA 100 MILIARDI DI NEURONI 1 MILIONE DI MILIARDI DI SINAPSI I CIRCA 100 MILIARDI DI NEURONI, SULLA BASE DI RECENTI RICERCHE, (COUFAL ET AL., 2009), SAREBBERO CARATTERIZZATI DALLAVERE UN DNA, A LIVELLO DI SINGOLO NEURONE, SEQUENZIALMENTE DIVERSO LUNO DALLALTRO 1. INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE 43 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10 PARADOSSO DELLA COMPLESSITÀ

44 PROBABILMENTE, LATTRIBUZIONE DI UN SIGNIFICATO FUNZIONALE ALLA FRAZIONE DI DNA NON CODIFICANTE POLIPEPTIDE/I O REGOLATIVO (PARI A BEN 98,6 % DEL GENOMA, TABELLA I), DEFINITA DA DELLAGLIO L. (2009) IL MISTERO DELLE PAGINE BIANCHE DEL NOSTRO GENOMA, POTRÀ CONTRIBUIRE A FORNIRE UNA SPIEGAZIONE AL PARADOSSO DELLA COMPLESSITÀ 1. INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE PARADOSSO DELLA COMPLESSITÀ 44 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10 (Fonte: Matassino D., 2010a)

45 LE INFORMAZIONI SUL CONTENUTO E SULLORGANIZZAZIONE DEI GENOMI RELATIVE A SPECIE DIFFERENTI SONO IN RAPIDO AUMENTO E COSTITUISCONO UNA RISORSA ATTUALE E FUTURA DI NOTEVOLE SEMANTICITÀ SOPRATTUTTO AL FINE DI EVIDENZIARE CHE LE VARIAZIONI EVOLUTIVE VANNO CONSIDERATE, ESSENZIALMENTE, COME UN PROBLEMA PIÙ DI REGOLAZIONE DELLESPRESSIONE DI SEGMENTI DI DNA CODIFICANTI POLIPEPTIDE/I (GENI) PIUTTOSTO CHE DI INCREMENTO DEL NUMERO DEI SUDDETTI SEGMENTI (Matassino et al., 2007) 1. INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE PARADOSSO DELLA COMPLESSITÀ 45 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

46 LA COMPLESSITÀ A LIVELLO MOLECOLARE E ACCRESCIUTA DAL FENOMENO DELLO SPLICING DELLRNA NELLE SUE VARIE FORME SPLICING 46 SPLICING ALTERNATIVO SPLICING CANONICO * SEQUENZA RIPETITIVA DI DNA LUNGA CIRCA 300 BP APPARTENENTE ALLA CATEGORIA DEI RETROTRASPOSONI. SELF SPLICING (FUNZIONE AUTOCATALITICA) ** SKIPPING ESONE (SALTO DELLESONE) ESCLUSIONE MUTUA DI ESONI SITO DONATORE ALTERNATIVO SITO ACCETTORE ALTERNATIVO ESONIZZAZIONE DELLINTRONE; ESSA PUÒ ESSERE MEDIATA DAGLI ELEMENTI ALU* ** LA FUNZIONE AUTOCATALITICA È STATA EVIDENZIATA ANCHE PER IL DNA (DEPURINAZIONE SPONTANEA) (Amosova et al., 2006). 1. INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE

47 GRAZIE ALLO SPLICING ALTERNATIVO, ALLUOMO SAREBBE CONCESSO PRODURRE ANCHE PROTEINE O LORO ISOFORME MULTIPLE SENZA BISOGNO DI AVERE A DISPOSIZIONE I CORRISPETTIVI SEGMENTI DI DNA CODIFICANTIPOLIPEPTIDE/I (GENI) SPLICING 47 TRASCRITTO PRIMARIO O pre-RNAm RNAm 1. INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE

48 CONDIVIDONO CIRCA IL 99 % DEL GENOMA; LA DIFFERENZA DI CIRCA L1% CORRISPONDEREBBE A DI PAIA DI BASI SU UN TOTALE DI CIRCA 3 MILIARDI E 300 MILIONI DIVERSITÀ UOMO - SCIMPANZÉ HOMO SAPIENS SAPIENS PAN TROGLODYTES 48 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE

49 LA SOVRAPPOSIZIONE CONCETTUALE TRA DIVERSITÀ BIOLOGICA O BIODIVERSITÀ E RISORSA GENETICA SI RIFERISCE ALLA VARIABILITÀ MISURATA ENTRO E TRA LE SPECIE IN TERMINI DI VARIAZIONE, A ESEMPIO, TRA SEQUENZE DI DNA (nucleare e mitocondriale) SEQUENZE DI AMMINOACIDI (proteine) ECC. 49 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE

50 LA BIODIVERSITÀ A LIVELLO DI SEQUENZA AMMINOACIDICA PUÓ ESSERE ANCHE ESPRESSA SOTTO FORMA DI UNA SEQUENZA DI NOTE MUSICALI (CODICE MUSICALE) COME LA FORMULA MESSA A PUNTO DA TAKAHASHI R. E MILLER J. (2007) NELLA QUALE OGNI AMMINOACIDO È OPPORTUNAMENTE RAPPRESENTATO LA FORMULA MUSICALE È ARRICCHITA CON IL RITMO (FREQUENZA CON CUI UN CODONE È PRESENTE NELLORGANISMO) CODICE MUSICALE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE

51 TALE ALGORITMO MUSICALE HA PERMESSO DI OTTENERE ARMONIE MUSICALI CHE POSSONO ESSERE CONSIDERATE UNO SPECCHIO DELLARMONIA DELLA BIODIVERSITÀ PUR NELLESISTENZA DI DIFFERENZE E DI PECULIARITÀ 51 CODICE MUSICALE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE

52 GOETHE J.W. ( ), A TAL PROPOSITO SOSTIENE: OGNI CREATURA È SOLO UN TONO, UNA SFUMATURA DI UNA GRANDE ARMONIA, CHE SI DEVE STUDIARE ANCHE NEL SUO COMPLESSO, ALTRIMENTI OGNI COSA È SOLO UNA LETTERA MORTA QUESTE ARMONIE POSSONO ESSERE ALTERATE SFOCIANDO IN RITMI MUSICALI ERRATI NELLA SEQUENZA DELLE NOTE MUSICALI PER EFFETTO DI MODIFICAZIONI DOVUTE A STATI PATOLOGICI (E PROBABILMENTE A STATUS DIFFERENTI GENETICAMENTE A LIVELLO INDIVIDUALE) 52 CODICE MUSICALE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE

53 DI SEGUITO SI RIPORTA UNO SPARTITO RIGUARDANTE LA MOLECOLA NORMALE DEL CITOCROMO C UMANO Il citocromo C delluomo balla così… 53 CODICE MUSICALE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE

54 INVECE, LO SPARTITO DI SEGUITO RIPORTATO RIGUARDA LHUNTINTINA, PROTEINA COINVOLTA NELLA CORÈA DI HUNTINGTON*; RISPETTO ALLA PROTEINA NORMALE ESSA CONTIENE UNA RIPETIZIONE DELLAMMINOACIDO GLUTAMMINA DOVUTA ALLESPANSIONE (OLTRE 36 VOLTE) DELLA TRIPLETTA CAG CODIFICANTE LAMMINOACIDO GLUTAMMINA 54 * MALATTIA RIENTRANTE NELLE SINDROMI IPERCINETICHE E CARATTERIZZATA DA DISTURBI DEL MOVIMENTO, COGNITIVI E COMPORTAMENTALI. CODICE MUSICALE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE

55 LA SINDROME DI HUTCHINSON- GILFORD O PROGERIA INFANTILE È UNA MALATTIA GENETICA RARA (SI STIMA 1 OGNI DI NATI) A INSORGENZA POST-NATALE CARATTERIZZATA DA INVECCHIAMENTO PRECOCE; CONDUCE A MORTE IN MEDIA PRIMA DEI 15 ANNI DI ETÀ (Fonte: Wexler/Neri, ripresa da E. Boncinelli Il Progetto Genoma, in Treccani – Il libro dellanno 2000, Edizione 2001). FIGURA I – INDIVIDUO AFFETTO DA PROGERIA. 88 QUALCHE ALTRO ESEMPIO DI MUTAZIONE PROGERIA INFANTILE 1. INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE 55 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

56 LA MALATTIA È CAUSATA DA MUTAZIONI SPORADICHE NEL GENE LAMINA CODIFICANTE PER DUE PROTEINE: LAMINA A E LAMINA C IN PARTICOLARE, LA MUTAZIONE CONSISTENTE IN UNA SOSTITUZIONE PUNTIFORME NEL DNA C T (CITOSINA TIMINA) COMPORTA LATTIVAZIONE DI UN SITO DI SPLICING NELLESONE 11 DEL GENE LAMINA A CON LA DELEZIONE DI 50 AMINOACIDI NELLA REGIONE C TERMINALE DELLA PROTEINA PROGERIA INFANTILE 1. INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE 56 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

57 LA PRESENZA DI UNA LAMINA A IMPERFETTA O DIFETTOSA COMPORTA UN RAGGRINZIMENTO DEL NUCLEO, OVVERO UNA DEFORMAZIONE NUCLEARE CON DISORDINE GENETICO ALCUNI STUDI EVIDENZIANO UNA CORRELAZIONE DELLINSORGENZA DELLA MALATTIA CON LETÀ AVANZATA PATERNA, DAL MOMENTO CHE IN ALCUNI CASI ANALIZZATI LA MUTAZIONE SI ORIGINA ESCLUSIVAMENTE SUL CROMOSOMA 1 DI ORIGINE PATERNA DURANTE LA SPERMATOGENESI PROGERIA INFANTILE INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

58 A OGGI, I RICERCATORI STANNO PENSANDO ALLA SOLUZIONE DEL CEROTTO DI DNA PER LA RIPARAZIONE DEL GENE DIFETTOSO IL CEROTTO, CONSISTENTE IN UN SEGMENTO DI DNA, ANDREBBE A COPRIRE LERRORE NEL GENE PER FAR SÍ CHE GLI OPERAI DELLA FABBRICA CELLULARE DI PROTEINE NON VEDANO QUESTERRORE E COMINCINO A PRODURRE LAMINA A SANA 91 PROGERIA INFANTILE 1. INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE 58 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

59 IL CODICE GENETICO PUÒ ESSERE RITENUTO IL PROTOTIPO DI INFINITI SISTEMI DI VITA FORTEMENTE FLESSIBILI GRAZIE ALLINFLUENZA DEI FATTORI EPIGENETICI EPIGENETICA 1. INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10 59

60 PERTANTO, QUALSIASI ESSERE VIVENTE POSSIEDE UNA PROPRIA INDIVIDUALITÀ CHE VIENE CODIFICATA NEL PROPRIO GENOMA E COSTRUITA EPIGENETICAMENTE (FONTI: MATASSINO D., 2007b; MATASSINO ET AL., 2007a e b) EPIGENETICA 1. INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10 60

61 SECONDO JABLONKA E. E LAMB M.J. (2007) LEREDITARIETÀ IN CHIAVE EVOLUZIONISTICA NON SAREBBE SOLTANTO IL RISULTATO DELLA TRASMISSIONE DI SEGMENTI DI DNA CODIFICANTI POLIPEPTIDE/I (GENI) MA DI UNA VARIAZIONE RICONDUCIBILE A QUATTRO DIMENSIONI: GENETICA EPIGENETICA (TRASMISSIONE CELLULARE DI SEGMENTI DI DNA ESENTI DA MUTAZIONE) COMPORTAMENTALE SIMBOLICA (TRASMISSIONE TRAMITE IL LINGUAGGIO O ALTRE FORME ANALOGHE DI COMUNICAZIONE) EPIGENETICA 1. INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10 61

62 GLI SVILUPPI RECENTI DELLA BIOLOGIA EVOLUTIVA ATTRIBUISCONO UNA SEMPRE MAGGIORE CENTRALITà ALLE COSIDDETTE PROPRIETÀ EMERGENTI EPIGENETICA 1. INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV CARATTERISTICHE DELLORGANISMO CHE NON È POSSIBILE DEDURRE IN MODO DETERMINISTICO DAL SUO PATRIMONIO GENETICO MA CHE SI SVILUPPANO IN RELAZIONE ALLE CONDIZIONI DI VITA CONTINGENTI (Farisco M., 2008)

63 PERTANTO, I SISTEMI BIOLOGICI SONO IL FRUTTO DI INFORMAZIONI DERIVANTI DALLINTERAZIONE COMPLESSA TRA COMPONENTI INTERNE AL SISTEMA STESSO E TRA IL SISTEMA E LAMBIENTE ESTERNO EPIGENETICA 1. INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV SU TALE PRESUPPOSTO SI BASA LA NUOVA DISCIPLINA EVO-DEVO O BIOLOGIA EVOLUTIVA DELLO SVILUPPO TENDENTE A CONIUGARE LA TEORIA EVOLUTIVA (FILOGENESI) CON LO STUDIO DEI PROCESSI DI SVILUPPO EMBRIONALE (ONTOGENESI) (Fonte: Matassino D. et al., 2007a)

64 LA MANIFESTAZIONE DELLESPRESSIONE DELLINFORMAZIONE GENETICA VARIA IN RELAZIONE AL MICROAMBIENTE IN CUI OPERA IL DNA QUESTO FENOMENO È NOTO COME EPIGENETICA 1. INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE 64 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

65 65 GENOMICA STRUTTURALE = HARDWARE EPIGENOMICA SOFTWARE = FENOTIPO + MICROAMBIENTE INTERNO ED ESTERNO A UN ESSERE VIVENTE EPIGENETICA 1. INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

66 METILAZIONE DEL DNA IN REGIONI DI REGOLAZIONE DEI SEGMENTI DI DNA CODIFICANTI POLIPEPTIDE/I (GENI): IPOMETILAZIONE = ACCENSIONE DELLESPRESSIONE GENICA IPERMETILAZIONE= SILENZIAMENTO DELLESPRESSIONE GENICA MODIFICAZIONI DELLO STATUS DELLA CROMATINA (COMPLESSO MACROMOLECOLARE COSTITUITO DALLE PROTEINE ISTONICHE E DALLA DOPPIA ELICA DEL DNA) : CONDENSAZIONE DELLA CROMATINA INETEROCROMATINA = SILENZIAMENTO DELLESPRESSIONE DI SEGMENTI DI DNA NEGLI EUCARIOTI DECONDENSAZIONE DELLA CROMATINA = ATTIVAZIONE DELLESPRESSIONE DI SEGMENTI DI DNA PRINCIPALI MECCANISMI EPIGENETICI 66 EPIGENETICA 1. INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

67 LISTER R. ET AL. (2009) HANNO RILEVANO UN PATTERN DI METILAZIONE DEL DNA (METILOMA) PECULIARE NELLE CELLULE STAMINALI TOTIPOTENTI* I SITI DI METILAZIONE NON CANONICI VERREBBERO PERDUTI QUANDO TALI CELLULE VENGONO INDOTTE A DIFFERENZIARSI IL SIGNIFICATO FUNZIONALE DI QUESTA SCOPERTA NON È NOTO, MA NOTEVOLI POTRANNO ESSERE LE IMPLICAZIONI SU VARI PROCESSI CELLULARI: SVILUPPO EMBRIONALE INSORGENZA DI MALATTIE ECC. * LA METILAZIONE DEL DNA CONSISTE NELLAGGIUNTA DI GRUPPI METILE DA PARTE DI ENZIMI METILTRANSFERASI; LAGGIUNTA INTERESSA PREFERENZIALMENTE LA BASE AZOTATA CITOSINA DI UN NUCLEOTIDE ADIACENTE A UN ALTRO CONTENENTE LA BASE AZOTATA GUANINA SULLO STESSO FILAMENTO DI DNA, CON FORMAZIONE DI METILCITOSINA; NELLE CELLULE STAMINALI, ALMENO IL 25 % DI TUTTE LE METILCITOSINE INDIVIDUATE INTERESSA COPPIE DINUCLEOTIDICHE DIVERSE DAL DINUCLEOTIDE CG (BERSAGLIO PREFERENZIALE DEL MECCANISMO DI METILAZIONE DEL DNA): CA O CC O CT. 67 EPIGENETICA 1. INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE

68 MEDIANTE UN APPROCCIO METAGENOMICO, E STATO EVIDENZIATO CHE LA FLORA MICROBICA INTESTINALE (MICROBIOTA INTESTINALE) SAREBBE IN GRADO DI INFLUENZARE IL METABOLISMO LIPIDICO E QUINDI LA PREDISPOSIZIONE ALLOBESITÀ NEL TOPO E NELLUOMO CON FENOTIPO OBESO SI EVIDENZIA UN MICROBIOTA INTESTINALE PECULIARE, DIFFERENTE DA QUELLO PRESENTE NEI SOGGETTI MAGRI (FONTE: TOURNBURGH P.J. ET AL., 2006) 1. INTERAZIONE ORGANISMO-MICROBIOMA (INSIEME DEI GENOMI DEI MICRORGANISMI CHE VIVONO SULLA SUPERFICIE O ALLINTERNO DI UN INDIVIDUO) 68 EPIGENETICA – ALCUNI ESEMPI LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE

69 LA COLONIZZAZIONE DELLINTESTINO DI TOPIFENOTIPICAMENTE MAGRI E GERM-FREE (PRIVI DI MICRORGANISMI) CON IL MICROBIOTA TIPICO DEI SOGGETTI OBESI UN SIGNIFICATIVO INCREMENTO DELLACCUMULO DEL GRASSO CORPOREO; INCREMENTO CHE RISULTA ESSERE MAGGIORE DI QUELLO CHE SI OTTIENE COLONIZZANDO LO STESSO INTESTINO CON IL MICROBIOTA TIPICO DEI SOGGETTIMAGRI COMPORTEREBBE (FONTE: TOURNBURGH P.J. ET AL.., 2006) 69 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE EPIGENETICA – ALCUNI ESEMPI

70 LORGANISMO UMANO, GRAZIE ALLASSOCIAZIONE SIMBIONTICA CON IL MICROBIOTA INTESTINALE PUÒ ESSERE CONSIDERATO COME UN SUPERORGANISMO IL CUI METABOLISMO È IL PRODOTTO DELLINTERAZIONE METABOLOMA DELLOSPITE-METABOLOMA DEI MICRORGANISMI COLONIZZATORI LA COMBINAZIONE UNICA OTTENUTA DALLA SUDDETTA INTERAZIONE CONFERIREBBE UNA NUOVA DIMENSIONE ALLA DIVERSITÀ FUNZIONALE DELLINTERO ORGANISMO LAPPROCCIO DELLA METAGENOMICA COMPARATIVA PUÒ COSTITUIRE UN UTILE STRUMENTO PER LA COMPRENSIONE DELLE COMPLESSE INTERAZIONI TRA: ASSETTO GENETICO DELLOSPITE MICROBIOMA DI UN INDIVIDUO CAPACITÀ METABOLICHE DEL SUPERORGANISMO RISULTANTE INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE EPIGENETICA – ALCUNI ESEMPI

71 ALLA LUCE DEI RISULTATI DI RECENTI RICERCHE SULLUOMO E SUL TOPO, MUTATIS MUTANDIS, IL SISTEMA DI ALLEVAMENTO BRADO E/O SEMIBRADO E/O CONFINATO CONFERIREBBE AL SINGOLO SOGGETTO ALLEVATO UNA MAGGIORE PROTEZIONE DALLA SENESCENZA CELLULARE CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AL SISTEMA VASCOLARE QUINDI UNA MAGGIORE LONGEVITA DOVUTA, PROBABILMENTE, A UNA PIU ELEVATA EFFICIENZA DEL SISTEMA IMMUNITARIO 2. INTERAZIONE AMBIENTE-SISTEMA IMMUNITARIO (FONTE: WERNER ET AL.., 2009) INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10 EPIGENETICA – ALCUNI ESEMPI

72 INFATTI, GRAZIE A UNA SOVRA REGOLAZIONE DELLATTIVITA DELLENZIMA TELOMERASI A LIVELLO DELLE ESTREMITA DEI CROMOSOMI (TELOMERI) UNA SIGNIFICATIVA MAGGIORE INVARIANZA DELLA LUNGHEZZA DEL TELOMERO STESSO UN DECREMENTO DELL APOPTOSI (MORTE PROGRAMMATA DELLA CELLULA) CELLULARE VASCOLARE SI AVREBBE ASSOCIATA A (FONTE: WERNER C. ET AL.., 2009) 72 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE EPIGENETICA – ALCUNI ESEMPI

73 SULLA BASE DELLUNIVERSALITA DEI MECCANISMI BIOLOGICI SI POTREBBE IPOTIZZARE CHE LA GINNASTICA FUNZIONALE (ATTIVITA FISICA), LARGAMENTE RACCOMANDATA DAGLI ZOOTECNICI DEI PRIMI ANNI DEL SECOLO SCORSO, AVREBBE AVUTO – FRA LALTRO - LEFFETTO DI DETERMINARE NELLANIMALE ALLEVATO UN MIGLIORE STATO DI BENESSERE FISICO PSICHICO CON NOTEVOLI BENEFICI SULLE SUE PRESTAZIONI RIPRODUTTIVE E PRODUTTIVE PERTANTO, LALLEVAMENTO BRADO E/O SEMIBRADO E/O CONFINATO, OPPORTUNAMENTE RAZIONALIZZATO, SAREBBE FORIERO DI EFFETTI POSITIVI SULLA DURATA E SULLA QUALITA DELLA VITA RIPRODUTTIVA PRODUTTIVA DI UN INDIVIDUO IN PRODUZIONE ZOOTECNICA INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE EPIGENETICA – ALCUNI ESEMPI

74 NATURALE CONFERISCE PIENA CAPACITA AL NEONATO DI ATTIVARE IMMEDIATAMENTE, APPENA NATO, IL SISTEMA IMMUNITARIO CON EFFETTI ALTAMENTE POSITIVI PER UNA CONTINUA E MAGGIORE RESISTENZA A FATTORI BIOTICI E ABIOTICI DURANTE LINTERO PERCORSO DELLA VITA TRA I FATTORI IN GRADO DI INFLUENZARE L EFFICIENZA DEL SISTEMA IMMUNITARIO DI UN INDIVIDUO SI RICORDA ANCHE IL TIPO DI PARTO CESAREO PREDISPONE A UN SENSIBILE MAGGIORE RISCHIO DI SVILUPPARE ALCUNE PATIE QUALI ALLERGIE DIABETE LEUCEMIA TALE MAGGIORE RISCHIO è ASSOCIATO A UN PIU ELEVATO GRADO DI METILAZIONE DEL DNA A LIVELLO DEI LEUCOCITI (MINORE ATTIVITA TRASCRIZIONALE DEL DNA) RISPETTO A QUANTO OSSERVATO NEI NATI DA PARTO NATURALE (FONTE: SCHLINZIG T. ET AL., 2009) INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE EPIGENETICA – ALCUNI ESEMPI

75 IL SESSO DEL BUFALO AFRICANO (SYNCERUS CAFFER) SEMBRA ESSERE CONDIZIONATO DALL'UMIDITÀ, NEL SENSO DI UN INCREMENTO DELLA NASCITA DI MASCHI NELLA STAGIONE DELLE PIOGGE FEMMINE NELLA STAGIONE ASCIUTTA L'UMIDITÀ PROBABILMENTE INFLUENZA IL SEGMENTO DI DNA Sr (SEX –RATIO= RAPPORTO SESSI/RIPRODUTTIVO) (FONTE: Von Hooft P., 2010) INTERAZIONE FATTORI PEDO-CLIMATICI – CARATTERISTICHE RIPRODUTTIVI LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE EPIGENETICA – ALCUNI ESEMPI

76 I SUDDETTI ESEMPI CONFERMANO L IMPORTANZA DI VALORIZZARE SISTEMI NATURALI DI VITA AI FINI DI UNA MIGLIORE QUALITÀ DEL PERCORSO DI VITA DI UN INDIVIDUO 76 INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE EPIGENETICA – ALCUNI ESEMPI

77 LINTERAZIONE GENOMA – AMBIENTE E FONDAMENTALE PER LESPLICARSI DI QUALSIASI PROCESSO BIOLOGICO E, IN PARTICOLARE, PER QUELLI PROPRI DELLA BIOLOGIA DELLO SVILUPPO: PER FARE QUALSIASI COSA LE CELLULE HANNO BISOGNO DI UNO STIMOLO ESTERNO, ANCHE SE NON TUTTE RISPONDONO A QUELLO STIMOLO; LO FANNO SOLO QUELLE PREDESTINATE (COSIDDETTE CELLULE COMPETENTI)….…. LA DIALETTICA GENI-AMBIENTE E TUTTA QUI (BONCINELLI E., 2009) 4. STIMOLI BIOMECCANICI-BIOLOGIA DELLO SVILUPPO 77 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE EPIGENETICA – ALCUNI ESEMPI

78 LATTIVAZIONE DEL SEGMENTO DI DNA RUNX 1* POSTO A MONTE DELLA CASCATA DI SEGMENTI DI DNA CODIFICANTI POLIPEPTIDE/I (GENI) COINVOLTI NELLA FORMAZIONE DELLE CELLULE STAMINALI EMATOPOIETICHE (HSC, HAEMATOPOIETIC STEM CELL), DURANTE LO SVILUPPO EMBRIONALE, SAREBBE INNESCATA DA UNO STIMOLO BIOMECCANICO IDENTIFICABILE NELLA LIEVE TENSIONE PRODOTTA DAL FLUSSO SANGUIGNO SULLENDOTELIO CHE TAPPEZZA IL PAVIMENTO DEI VASI SANGUIGNI (FONTE: ADAMO L. ET AL., 2009) * RUNX 1: RUNT – RELATED TRANSCRIPTION FACTOR 1 = FATTORE DI TRASCRIZIONE 1 ASSOCIATO A RUNT. 78 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE EPIGENETICA – ALCUNI ESEMPI

79 IL BOVINO DI RAZZA PODOLICA PUÒ ESSERE CONSIDERATO UN ESEMPIO TIPICO DI FENOTIPO CHE, PER LE SUE PECULIARITÀ, È UN RAPPRESENTANTE AD HOC DELLEPIGENETICA 79 INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE EPIGENETICA – ALCUNI ESEMPI

80 TALE ECCEZIONALE ED ELEVATA 'CAPACITÀ AL COSTRUTTIVISMO' SI ESPRIME SOSTANZIALMENTE IN (MATASSINO D., 1995): UNA PIÚ ELEVATA ATTITUDINE ALL'UTILIZZAZIONE DEI FORAGGI 'POVERI' UNA MAGGIORE LUNGHEZZA FISIOLOGICA DELLA VITA MEDIA UNA NOTEVOLE SOPRAVVIVENZA ANCHE A LUNGHE CARENZE NUTRIZIONALI UN MAGGIORE CONTROLLO OMEOSTATICO IN CONDIZIONI AMBIENTALI DI GRANDE VARIABILITÀ (CIANCI D., 1986) 80 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE EPIGENETICA – ALCUNI ESEMPI

81 FITNESS È LEGATA GENETICAMENTE A DUE PROPRIETÀ DI UN SEGMENTO DI DNA CODIFICANTE POLIPEPTIDE/I (GENE) ERGON (O STABILITÀ DI UN SEGMENTO DI DNA) CHRONON (VITA MEDIA DELLA INFORMAZIONE DI CUI IL SEGMENTO DI DNA) (FONTE: GEDDA L. E BRENCI G., 1973; BETTINI T.M., 1988) 81 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE EPIGENETICA – ALCUNI ESEMPI

82 LA TEMPORALITÀ DI UN SEGMENTO DI DNA PUÒ OGGI ESSERE INTERPRETATA IN CHIAVE DI GENOMICA FUNZIONALE (DNA MICROARRAY); IN TALE CONTESTO: IL CHRONON PUO IDENTIFICARSI CON LE VARIAZIONI TEMPORALI DI ESPRESSIONE DI UN SEGMENTO DI DNA IN TERMINI DI ATTIVITÀ TRASCRIZIONALE (PROFILO TRASCRITTOMICO) IN UNA CELLULA O IN UN TESSUTO LERGON CORRISPONDEREBBE ALLE VARIAZIONI DI INTENSITÀ DELLA SUDDETTA ESPRESSIONE ENTRO IL CHRONON (FONTE: MATASSINO D. ET AL., 2007b) 82 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE EPIGENETICA – ALCUNI ESEMPI

83 DU CTDULW 3 MESI DI ETA 9 MESI DI ETÀ 11 MESI DI ETÀ DUCT LWDU CTDULW CTLWDU CTDUCT LW DU CT DU CT LW DU DNA MICROARRAY - PATTERN DI ESPRESSIONE IN TRE TG/TGAA SUINI [CT(CASERTANA), DU (DUROC), LW (LARGE WHITE)] A 3, A 9 E A 11 MESI DI ETÀ LEGENDA SEGMENTI DI DNA IPERESPRESSI SEGMENTI DI DNA IPOESPRESSI SEGMENTI DI DNA IPER OIPOESPRESSI CON ENTITÀ DI ESPRESSIONE INTERMEDIA DISCRIMINAZIONE BUONA TRA I 3 TIPI GENETICI NETTA PER CT DISCRIMINAZIONE NETTA PER CIASCUN TIPO GENETICO DISCRIMINAZIONE NETTA PER LW (FONTE: MATASSINO D. ET AL., 2007b) INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE EPIGENETICA – ALCUNI ESEMPI

84 84 LRNA, A LUNGO CONSIDERATO UN MERO TRADUTTORE DELLINFORMAZIONE CONTENUTA NEL DNA, OVVERO INTERMEDIARIO DELLA SINTESI DI PROTEINE STA EVIDENZIANDO NOTEVOLI POTENZIALITÀ IN TERMINI DI PRESTAZIONI CELLULARI, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLA REGOLAZIONE DI ACCENSIONE SPEGNIMENTO DI SEGMENTI DI DNA CODIFICANTI POLIPEPTIDE/I (GENI) EPIGENETICA RNAoma 1. INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE

85 RIBOSWITCH snoRNA (SMALL NUCLEOLAR RNA = PICCOLO RNA NUCLEOLARE) snRNA (SMALL NUCLEAR RNA = PICCOLO RNA NUCLEARE) microRNA RNAoma stRNA (SMALL TEMPORALLY REGULATED RNA = PICCOLO RNA TEMPORANEAMENTE REGOLATO) siRNA (SHORT INTERFERENCE RNA= RNA CORTO DI INTERFERENZA) Tasi RNA (TRANS-ACTING SMALL INTERFERING-RNA = RNA CORTO DI INTERFERENZA AGENTE IN TRANS) Rasi RNA (REPEAT- ASSOCIATED-ACTING SMALL INTERFERING-RNA = RNA CORTO DI INTERFERENZA ASSOCIATO A SEQUENZE RIPETUTE) Scn RNA (SMALL SCAN -RNA = INTERVENGONO IN RIARRANGIAMENTI DEL GENOMA IN ALCUNI PROTOZOI) piRNA, [PIWI –INTERACTING RNA = RNA INTERAGENTE CON LE PROTEINE PIWI O PROTEINE ARGONAUTA (P-ELEMENT INDUCED WIMPY TESTIS)] 85 EPIGENETICA 1. INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE

86 UNA DOTAZIONE O ARSENALE DI INFORMAZIONI EPIGENETICHE QUESTE FORME ATTIVE DI RNA CONFERIREBBERO ALLINFORMAZIONE EREDITABILE CHE RISIEDE NEI CROMOSOMI, MA ALLESTERNO DELLA SEQUENZA DEL DNA QUINDI VERI E PROPRI MARCATORI EPIGENETICI 86 EPIGENETICA RNAoma LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE

87 NUMEROSI SONO GLI ESEMPI, FINORA NOTI, DI DIFFERENTI MANIFESTAZIONI FENOTIPICHE DOVUTE A EFFETTI EPIGENETICI DIPENDENTI DA UNA DIVERSA ATTIVITÀ DEL microRNA FENOTIPO IPERTROFICO TIPO GENETICO OVINO TEXEL: DOVUTO A UNA MUTAZIONE PUNTIFORME (SOSTITUZIONE G->A) SUL SEGMENTO DI DNA CODIFICANTE IL FATTORE DI CRESCITA GDF8; TALE MUTAZIONE CORRISPONDEREBBE A UN SITO DI LEGAME PER DUE microRNA (MIR-1 E MIR-206) RESPONSABILI DEL SILENZIAMENTO POST- TRASCRIZIONALE DEL SEGMENTO STESSO CON LA CONSEGUENTE INIBIZIONE DELLA SINTESI DEL SUDDETTO FATTORE DI CRESCITA (MIOSTATINA); INIBIZIONE RESPONSABILE DELL IPERSVILUPPO DELLA MUSCOLATURA (CLOP A. ET AL., 2006) 87 EPIGENETICA LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE

88 FENOTIPO IPERTROFICO CALLIPIGE TRASMISSIONE EREDITARIA CHE FA ECCEZIONE ALLE LEGGI MENDELIANE E CHE È STATA CHIAMATA SUPERDOMINANZA POLARE IN QUANTO SOLO I SOGGETTI ETEROZIGOTI CHE HANNO EREDITATO LALLELE MUTATO DAL PADRE PRESENTANO IL FENOTIPO CARATTERISTICO 88 EPIGENETICA LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE

89 TALE FENOTIPO PUÒ ESSERE CONSIDERATO IL RISULTATO CONTEMPORANEO DI TRE EVENTI BIOLOGICI (Cockett N.E. et al., 1994; Bidwell C.A. et al. 2004): MUTAZIONE (TRANSIZIONE A G) IN UNA REGIONE DEL DNA NON CODIFICANTE POLIPEPTIDE (INTERGENICA) APPARTENENTE A UN CLUSTER DI SEGMENTI DI DNA LOCALIZZATO ALLESTREMITÀ DISTALE DEL CROMOSOMA 18 E SOTTOPOSTO A IMPRINTING IMPRINTING PARENTALE: LINDIVIDUO NELLA CONDIZIONE DI ETEROZIGOSI MANIFESTA IL FENOTIPO CALLIPIGE PER AVER RICEVUTO LINFORMAZIONE RESPONSABILE DAL PADRE SUPERDOMINAZA: LINDIVIDUO NELLA CONDIZIONE DI OMOZIGOSI NON MANIFESTA IL FENOTIPO CALLIPIGE PER LESISTENZA DI RNA ATTIVO (MICRORNA E SNRNA) CODIFICATO DA SEGMENTI DI DNA POSTI SUL CROMOSOMA MATERNO AVENTE, PROBABILMENTE, FUNZIONE DI SPEGNIMENTO DELLALLELE MUTATO TRASMESSO DAL PADRE 89 EPIGENETICA LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE

90 ULTERIORI ESEMPI CHE TESTIMONIANO LIMPORTANZA DELLEPIGENETICA SONO RIPORTATI IN MATASSINO D. (2007b) MATASSINO D. ET AL. (2007a) 90 EPIGENETICA LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV INTRODUZIONE- LIVELLO MOLECOLARE

91 CELLULA SISTEMA DALLA COMPLESSITÀ IRRIDUCIBILE E INFINITA TALE COMPLESSITA, NELLA MOLTEPLICITA E NELLA FUNZIONE DEI SUOI COMPONENTI È EVIDENZIATA NELLO SCHEMA RIPORTATO NELLA DIAPOSITIVA SUCCESSIVA INTRODUZIONE- LIVELLO CELLULARE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

92 CITOPLASMA NUCLEO 92

93 SI STIMA CHE LUOMO, A ESEMPIO, SIA COSTITUITO DA ÷ CELLULE; QUESTE CELLULE APPARTERREBBERO A circa 200 TIPI DIVERSI 93 INTRODUZIONE- LIVELLO CELLULARE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

94 COSA SINTENDE PER IRRIDUCIBILE COMPLESSITÀ INTRODUZIONE- LIVELLO CELLULARE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

95 95 LESPRESSIONE IRRIDUCIBILE COMPLESSITÀ È STATA DEFINITA DA BEHE M.J. (1996) UN SINGOLO SISTEMA COSTITUITO DA DIVERSE PARTI CHE, INTERAGENDO TRA LORO, CONTRIBUISCONO A UNA FUNZIONE FONDAMENTALE; LA RIMOZIONE DI UNA QUALSIASI DELLE SUDDETTE PARTI COMPROMETTE IL FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA STESSO LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV INTRODUZIONE- LIVELLO CELLULARE

96 96 RESPONSABILI DI QUALSIASI ESPRESSIONE DI SEGMENTI DI DNA CODIFICANTI POLIPEPTIDE/I (GENI) E NON POLIPEPTIDE/I MA CON FORTE PERTINENZA BIOTERRITORIALE LA IRRIDUCIBILE COMPLESSITÀ BIOLOGICA È DETERMINATA DA UNA MIRIADE DI FATTORI GENETICI EPIGENETICI + AMBIENTALI LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV INTRODUZIONE- LIVELLO CELLULARE

97 LA IRRIDUCIBILE E INFINITA COMPLESSITÀ DELLA SINGOLA CELLULA ESPLICA UN RUOLO UNICO, ISTANTE PER ISTANTE, IN QUANTO SOLLECITATA CONTINUAMENTE DA INTERAZIONI (INFORMAZIONI) INTRACELLULARI TRA LA STRUTTURA ORGANIZZATA DEL DNA NUCLEARE E MITOCONDRIALE E LA MIRIADE DI FATTORI DEFINIBILI AMBIENTALI (NON GENETICI) INTERCELLULARI INTRODUZIONE- LIVELLO CELLULARE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

98 LE INTERAZIONI E LA COESIONE TRA I COMPONENTI DELLA MATERIA VIVENTE SONO BASATE SULLO SCAMBIO DI SEGNALI CAPTATI DA RECETTORI, CHE RENDONO PIÙ SOFISTICATI I MECCANISMI DI PRODUZIONE DELLA DIVERSITÀ E DELLA COMPLESSITA IL SISTEMA SEGNALE-RECETTORE ASSICURA: ELABORAZIONE DELLINFORMAZIONE GENOMICA IN FUNZIONE DELLAMBIENTE (ELABORAZIONE EPIGENETICA DELLINFORMAZIONE GENOMICA) INTEGRAZIONE TRA CELLULE NEL CASO DI ORGANISMI PLURICELLULARI INTEGRAZIONE SOCIALE FRA GLI INDIVIDUI MANTENIMENTO DELLISOLAMENTO TRA SISTEMI INCOMPATIBILI O IN COMPETIZIONE (INCREMENTO DELLA DIVERSITA INTERSPECIFICA ) RISPOSTA IMMUNITARIA ONTOGENESI DEL COMPORTAMENTO INTRODUZIONE- LIVELLO CELLULARE

99 LA IRRIDUCIBILE E INFINITA COMPLESSITÀ DELLA SINGOLA CELLULA COSTITUISCE UN VERO E PROPRIO SISTEMA CIBERNETICO * CARATTERIZZATO DA UNA INFINITÀ FUNZIONALE DI MECCANISMI BIOCHIMICO-ENERGETICI DI FEED-BACK O DI RETROAZIONE 99 TALE SISTEMA È RAPPRESENTABILE DA UN MANDALA (FIGURA I) * SCOPERTO DA WIENER N. ( ) NEL 1947 E PUBBLICATO NEL INTRODUZIONE- LIVELLO CELLULARE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

100 100 MEMBRANA PLASMATICA O CELLULARE CLOROPLASTO* RETICOLO ENDOPLASMATICO RUGOSO O ERGASTOPLASMA NUCLEO (Membrana nucleare, DNA nucleare, nucleolo) CENTRIOLO INCLUSIONI CITOPLASMATICHE PEROSSISOMA PROTEASOMALISOSOMA RIBOSOMA RETICOLO ENDOPLASMATICO LISCIO CITOSCHELETRO (microtubuli, microfilamenti e filamenti intermedi) MITOCONDRIO PARETE CELLULARE* FIGURA I- ESEMPLIFICAZIONE DI UN MANDALA RAPPRESENTATIVO DEL SISTEMA CELLULA. AUTOFAGOSOMA CITOSOL O IALOPLASMA CELLULA APPARATO DEL GOLGI VACUOLO* * TRATTASI DI COMONENTE PROPRIO DELLA CELLULA VEGETALE.

101 101 CONCORDANDO CON BEHE M.J. (1996), SI PUÒ AFFERMARE: LA RICERCA HA PROVATO CHE IL FONDAMENTO DELLA VITA, LA CELLULA, È GESTITA DA UNA COMPLESSA E SOFISTICATA MACCHINA MOLECOLARE. CI SONO, LETTERALMENTE, PICCOLI CAMION E PICCOLI AUTOBUS MOLECOLARI CHE LAVORANO NELLA CELLULA E PICCOLI MOTORI FUORIBORDO CHE LE PERMETTONO DI MUOVERSI 1. INTRODUZIONE- LIVELLO CELLULARE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

102 ~ MOLECOLE RNAm RAPPRESENTATIVE DI SPECIE MOLECOLARI DIVERSE DI RNAm (NUMERO DI MOLECOLE DI RNAm PER SPECIE È VARIABILE) SI STIMA IN UNA SINGOLA CELLULA PRESENZA CONTEMPORANEA 1 MILIARDO DI MOLECOLE PROTEICHE PROTEINE DIFFERENTI o100 PROTEINE DIVERSE PIU RAPPRESENTATIVE o (10% ) = INTRODUZIONE- LIVELLO CELLULARE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

103 LINSIEME DELLE PROTEINE, NONCHÉ DELLE RELATIVE ISOFORME MULTIPLE E DEI RELATIVI FRAMMENTI, PRESENTE IN PROTEOMA PUO ESSERE INTESO COME UNA CELLULA UN ORGANISMO UN SISTEMA BIOLOGICO IN OGNI ISTANTE DEL SUO CICLO VITALE INTRODUZIONE- LIVELLO CELLULARE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

104 SAREBBE PREFERIBILE PARLARE DI TANTI PROTEOMI QUANTE SONO LE DIFFERENTI CONDIZIONI CELLULARI LE DIVERSITÀ CELLULARI LA CELLULA NON HA UN PROTEOMA UNICO E COSTANTE NEL TEMPO E NELLO SPAZIO 1. INTRODUZIONE- LIVELLO CELLULARE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

105 SI DOVREBBE PARLARE DI PROTEOMA COMPLETO DI UN ORGANISMO IMMAGINATO COME INSIEME GLOBALE DI TUTTI I PROTEOMI CELLULARI INTRODUZIONE- LIVELLO CELLULARE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

106 CARATTERISTICA DI UNA PROTEINA È LA SUA MULTIFORMITÀ ( ETEROGENEITA PER MODIFICAZIONI POST-TRADUZIONALI QUALI: GLICOSILAZIONE, FOSFORILAZIONE, LIPIDAZIONE, ECC.) VERSATILITÀ ( VARIABILITA FUNZIONALE ) FLESSIBILITÀ ( VARIABILITA STRUTTURALE) L EMIVITA DI UNA PROTEINA PUO ESSERE BREVISSIMA (QUALCHE MINUTO) O MOLTO LUNGA (ALBUMINA SIERICA 24 GIORNI) INTRODUZIONE- LIVELLO CELLULARE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

107 NEL TEMPO E NELLO SPAZIO GRAZIE A QUESTE PROPRIETÀ È CAPACE: DI COMUNICARE CON ALTRE BIOMOLECOLE DI MODIFICARSI MOMENTANEAMENTE REVERSIBILMENTE CON ALTRE PROTEINE INTRODUZIONE- LIVELLO CELLULARE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

108 CATALITICA (enzimi) STRUTTURALE (collagene, titina, cheratina, altre STRUTTURALE (collagene, titina, cheratina, altre DIFESA (immunoglobuline) METABOLICA TRASPORTO (trasferrine, emoglobina, proteine di membrana) PRINCIPALI FUNZIONI PROTEINA REGOLATRICE INTRODUZIONE- LIVELLO CELLULARE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

109 LA DIFFICOLTÀ DI DEFINIRE IN MODO ESAUSTIVO I COMPONENTI DI UNA CELLULA E SOPRATTUTTO LINFINITÀ DELLE REAZIONI BIOCHIMICHE, LE QUALI AVVENGONO IN ESSA A CAUSA DELLA IRRIDUCIBILE E INFINITA COMPLESSITÀ, EVIDENZIANO CHE LA CELLULA HA UN VERO E PROPRIO COMPORTAMENTOAPORÈTICO OLTRE A UNAPÒRIA INSOLUBILE INTRODUZIONE- LIVELLO CELLULARE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

110 ALLAPORÌA CELLULARE SI AFFIANCA LA APÓRIA CELLULARE NEL SENSO DI INACCESSIBILITÀ, A INDIVIDUARE, A OGGI, TUTTI GLI ASPETTI DELLA FUNZIONE DI UNA CELLULA DIPENDENTI, SOSTANZIALMENTE, DALLE VARIE (INFINITE?) REAZIONI BIOCHIMICHE CHE AVVENGONO NELLA CELLULA STESSA INTRODUZIONE- LIVELLO CELLULARE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

111 OVVIAMENTE L APORÌA E LAPÓRIA, NELLA LORO SEMANTICITÀ POSSONO ESSERE ESTESE AL GENOMA, O MEGLIO, ALLEPIGENOMA DEL SINGOLO INDIVIDUO INTRODUZIONE- LIVELLO CELLULARE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

112 NONOSTANTE LE INNUMEREVOLI, MA NON TOTALMNETE CONOSCIUTE (INFINITE?) REAZIONI BIOCHIMICHE CHE CARATTERIZZANO LA VITA DI UNA CELLULA, QUESTULTIMA TENDE A MANTENERE UN AUTOCONTROLLO (SELF MANTEINANCE= AUTOMANTENIMENTO) COMPORTANDOSI COME UNA VERA E PROPRIA UNITÀ AUTOPOIETICA QUESTA UNITÀ AUTOPOIETICA, GRAZIE A UNATTIVITà E A PROCESSI DI RETE È IN GRADO DI AUTOGENERARSI IN UNO SPAZIO CONFINATO (Varela F. et al., 1974) INTRODUZIONE- LIVELLO CELLULARE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

113 INFATTI, MATURANA H. COSÌ SI ESPRIME: QUANDO GUARDI UN SISTEMA VIVENTE TROVI SEMPRE UNA RETE DI PROCESSI O DI MOLECOLE CHE REAGISCONO TRA DI LORO IN TALE MODO DA PRODURRE LA RETE CHE LI HA PRODOTTI E CHE DETERMINA IL PROPRIO CONFINE: TALE RETE CHIAMO AUTOPOIETICA. OGNI VOLTA CHE INCONTRI UNA RETE LE CUI OPERAZIONI PRODUCANO SE STESSA COME RISULTATO, SEI DI FRONTE A UN SISTEMA AUTOPOIETICO. PRODUCE SE STESSO. IL SISTEMA È APERTO ALLINGRESSO DI MATERIA, NUTRIENTI, ENERGIA DALLESTERNO, MA È CHIUSO RISPETTO ALLA DINAMICA DELLE REAZIONI CHE LO GENERANO INTRODUZIONE- LIVELLO CELLULARE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

114 L AUTOPOIESI PRESUPPONE UNA LOGICA CICLICA SISTEMA ORGANIZZATO (BOUNDED SYSTEM) RETE DI REAZIONI (METABOLIC REACTION NETWORK) COMPONENTI MOLECOLARI (MOLECULAR COMPONENTS) INPUT OUTPUT (FONTE: Luisi P.L., 2006) INTRODUZIONE- LIVELLO CELLULARE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

115 LAUTOPOIESI SI INSERISCE EPISTEMOLOGICAMENTE IN UNA VISIONE DI SISTEMA; INFATTI, COME GIÀ DETTO, QUALSIASI ENTITÀ BIOLOGICA È UN SISTEMA APERTO DINAMICO VINCOLATO NORMALMENTE NEGHENTROPICO; PER CUI LA VITA DI UNA CELLULA È UNA PROPRIETÀ GLOBALE CHE NASCE DALLINTERAZIONE DEI VARI COMPONENTI E NON PUÒ ESSERE ASCRITTA A NESSUN SINGOLO COMPONENTE INTRODUZIONE- LIVELLO CELLULARE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

116 LAUTOPOIESI CHE CONTRADDISTINGUE LA VITA CELLULARE PUÒ ESSERE ESTESA A LIVELLO DI ORGANISMO, QUINDI AI LIVELLI SUCCESSIVI FINO A QUELLO ECOSISTEMICO INTRODUZIONE- LIVELLO CELLULARE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

117 IL CONCETTO DELLE STRUTTURE ORGANICHE, COME PARTI DOTATE DI RELATIVA AUTONOMIA MA COORDINATE E INTEGRATE IN UN TUTTO INSCINDIBILE, HA ORIGINI ANTICHE; SI RICORDANO LAPOLOGO DI MENENIO AGRIPPA (494 A.C.): Le membra non possono ribellarsi allo stomaco senza danno di tutto il corpo INTRODUZIONE- LIVELLO CELLULARE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

118 LA PRIMA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI CORINZI ( D.C.) (12, 14-26) …e infatti il corpo non è formato da un membro solo, ma da molte membra. se il piede dicesse: poiché non sono mano, non appartengo al corpo, non per questo non farebbe parte del corpo. e se lorecchio dicesse: poiché non sono occhio, non appartengo al corpo, non per questo non farebbe parte del corpo. se tutto il corpo fosse occhio, dove sarebbe ludito? se tutto fosse udito, dove sarebbe lodorato? Ora, invece, dio ha disposto le membra del corpo in modo distinto, come egli ha voluto. se poi tutto fosse un membro solo, dove sarebbe il corpo?. invece molte sono le membra, ma uno solo è il corpo. non può locchio dire alla mano: non ho bisogno di te; oppure la testa ai piedi: non ho bisogno di voi. Anzi proprio le membra del corpo che sono le più deboli sono le più necessarie; e le parti del corpo che riteniamo meno onorevoli le circondiamo di maggior rispetto, e quelle indecorose sono trattate con maggiore decenza, mentre quelle decenti non ne hanno bisogno. Ma Dio ha disposto il corpo conferendo maggiore onore a ciò che non ne ha, perché nel corpo non vi sia divisione, ma anzi le varie membra abbiano cura le une delle altre. Quindi se un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme; e se un membro è onorato, tutte le membra gioiscono con lui… INTRODUZIONE- LIVELLO CELLULARE

119 IN QUESTA VISIONE SISTEMICA TROVA UN AMPIO SIGNIFICATO OPERATIVO LA 'TUTELA' DEL 'PIANETA TERRA' CONSIDERATA DA LOVELOCK COME UN UNICO SISTEMA PARAGONABILE A UN 'ORGANISMO OMEOSTATICO', QUINDI CAPACE DI AUTOREGOLAZIONE MANTENERE DINAMICAMENTE LE CONDIZIONI NECESSARIE ALLA PROPRIA SOPRAVVIVENZA INTRODUZIONE - ALTRI LIVELLI ORGANIZZATIVI LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

120 TEORIA DI GAIA HA LA SUA BASE MATEMATICA NEL MODELLO DEL 'PIANETA DELLE MARGHERITE ('DAISY WORLD') CONSIDERA IL PIANETA 'TERRA' COME 'UN SISTEMA IN CUI L'EVOLUZIONE DEGLI ORGANISMI È STRETTAMENTE LEGATA ALL'EVOLUZIONE DEL LORO AMBIENTE' GRAZIE ALLA PRESENZA DEGLI ORGANISMI VIVENTI LA 'TERRA' È MANTENUTA IN STATO FAVOREVOLE INTRODUZIONE - ALTRI LIVELLI ORGANIZZATIVI LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

121 PERCHÉ RECUPERARE LA BIODIVERSITÀ. 2. TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ 121 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

122 LA TUTELA DELLA BIODIVERSITA RIVESTE UN RUOLO FONDAMENTALE PER LE SEGUENTI MOTIVAZIONI 1. BIOLOGICA 5. SOCIO-ECONOMICA 2. CULTURALE 4. GIURIDICA 3. ETICA 1.1. BIOIMITAZIONE 5.1. PRODOTTO LOCALE TIPIZZATO ETICHETTATO (FONTI: Matassino D. e Pilla A.M., 1976; Matassino D., 1990, 1996, 1997, 2001, 2005a e b; 2007a e 2008; Jasorowski, H.A., 1990; Rognoni G. et al., 1990; Matassino D. et al., 1993; Matassino D. e Cappuccio A., 1998; Mazziotta A. e Gennaro G., 2002; Casabianca F. e Matassino D., 2006; Gandini G. e Oldenbroek K., 2007; Matassino e Mazziotta, 2009; Mazziotta A. e Matassino D., 2009) 2.1. TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ- MOTIVAZIONI 1.2. FONTE DI BIOMOLECOLE 1.3. BIOLOGIA SINTETICA 122 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

123 UN ANIMALE NON È IDENTIFICABILE SOLO CON LA SUA FUNZIONE RIPRODUTTIVA E CON QUELLA PRODUTTIVA, MA È PORTATORE DI INFORMAZIONI IMPORTANTI DAL PUNTO DI VISTA BIOLOGICO- EVOLUTIVO MA ANCORA POCO NOTE PER CARATTERIZZARE LA SUA INDIVIDUALITÀ, SPECIALMENTE ALLA LUCE DELLA COMPLESSITÀ GENOMA STRUTTURALE GENOMA FUNZIONALE TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ- MOTIVAZIONE BIOLOGICA 123 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

124 LA BIODIVERSITÀ NON È LA SEMPLICE SOMMA DEL NUMERO DI SPECIE CHE POPOLANO IL PIANETA TERRA MA È DA CONSIDERARE UN INDICE DI COVARIAZIONE TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ- MOTIVAZIONE BIOLOGICA 124 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

125 OVVERO: TUTTE LE SPECIE CHE POPOLANO UN DETERMINATO ECOSISTEMA,DINAMICO NEL TEMPO, SI INFLUENZANO RECIPROCAMENTE, RISENTONO DELLEFFETTO DEI FATTORI ABIOTICI E RAPPRESENTANO IL FRUTTO DI TRASFERIMENTINATURALI DI SEGMENTI DI DNA SOTTOPOSTI A VERIFICHE COMBINATORIE DI LUNGA DURATA TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ- MOTIVAZIONE BIOLOGICA 125 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

126 LA COMPARSA DI NUOVI FENOTIPI TRASFORMAZIONE DI PRECEDENTIPOTENZIALITÀ NON È PREVEDIBILE DAL NULLA NON È UN EVENTO SCATURENTE DAL NULLA 126 MA TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ- MOTIVAZIONE BIOLOGICA LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

127 LA BIODIVERSITA E LO STRUMENTO PRINCIPE CHE PERMETTE ALLA NATURA DI SINCRONIZZARSI ALLA VELOCITA DEI CAMBIAMENTI AMBIENTALI E DI CONFERIRE A UN ORGANISMO CAPACITÀ AL COSTRUTTIVISMO TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ- MOTIVAZIONE BIOLOGICA 127 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

128 LA CAPACITÀ AL COSTRUTTIVISMO PUÒ ESSERE INTERPRETATA COME UNA VARIABILE TENDENZA DEGLI ORGANISMI A PARTECIPARE ATTIVAMENTE ALLA COSTRUZIONE COMPOSIZIONE DI UN DETERMINATO BIOTERRITORIO, GRAZIE ALLE DINAMICHE E CONTINUE MODIFICAZIONI GENETICHE FENOTIPICHE FINO A INSTAURARE CON LAMBIENTE IN CUI AGISCONO ED OPERANO UN RAPPORTO VITALE IN GRADO DI REALIZZARE LA MASSIMA FITNESS O IDONEITÀ BIOLOGICA (Matassino, D., 1989, 1996; Lewontin R.C., 1993) TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ- MOTIVAZIONE BIOLOGICA

129 IN ALTRE PAROLE, OGNI GRUPPO DI INDIVIDUI E OGNI INDIVIDUO TENDONO CONTINUAMENTE A RAGGIUNGERE EQUILIBRI OLISTICI OTTIMALI SULLA BASE DELLA LORO DOTE EPIGENETICA CHE VIENE UTILIZZATA IN TOTO IN CHIAVE CIBERNETICA TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ- MOTIVAZIONE BIOLOGICA LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

130 LA CAPACITÀ AL COSTRUTTIVISMO E/O LA CAPACITÀ ALLA DIVERSITÀ DI UNA POPOLAZIONE È FUNZIONE DELLE SUE RISERVE DI VARIABILITÀ POTENZIALE QUESTA VARIABILITÀ È LEGATA AL COMPORTAMENTO DELLE COMPONENTI STRUTTURALI DEL GENOMA IN UNA VISIONE SISTEMICA TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ- MOTIVAZIONE BIOLOGICA LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

131 NELLERA POST GENOMICA DIVENTA SEMPRE PIÚ COGENTE E/O INSOSTITUIBILE FOCALIZZARE LATTENZIONE SU: ESPRESSIONE DEI SEGMENTI DI DNA ANZICHÉ SULLA LORO IDENTITÀ CONTESTO IN CUI QUESTI SEGMENTI OPERANO AL FINE DI RIDURRE LO IATO FRA GENOTIPO E FENOTIPO (FONTE: MATASSINO D. ET AL., 2007a) TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ- MOTIVAZIONE BIOLOGICA LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV

132 IL PONTE DI CONGIUNZIONE FRA GENOTIPO FENOTIPO SAREBBE DA IDENTIFICARE NEL RIBOTIPO CONIATO E INTESO DA BARBIERI M. (1998) COME AGENTE INTERMEDIARIO ED EVOLUTIVO NELLA CELLULA SULLA BASE DI 3 CODICI LEGATI ALLRNA TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ- MOTIVAZIONE BIOLOGICA LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

133 SULLA BASE DEI 3 CODICI LEGATI ALLRNA GENETICO ( SINTESI DI PRE-mRNA ) EPIGENETICO POST-TRASCRIZIONALE ( SPLICING, EDITING DEL PRE-mRNA ) EPIGENETICO TRADUZIONALE ( TRADUZIONE DELLmRNA IN POLIPEPTIDE ) LINFORMAZIONE PASSA DA UN TIPO DI MOLECOLA A UN ALTRO CON UN CONCOMITANTE SALTO DI SIGNIFICATO DEL MESSAGGIO INIZIALE RENDENDO, COSI, IL FENOTIPO DINAMICO E CREATIVO TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ- MOTIVAZIONE BIOLOGICA LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

134 IN ACCORDO CON SARÀ M. (2002), IL DNA SAREBBE SOLO UN GENOMA VIRTUALE NEL SENSO CHE ESSO NON SPECIFICHEREBBEDIRETTAMENTE IL FENOTIPO, MA SOLO IL POSSIBILE FENOTIPO ATTRAVERSO GLI RNA TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ- MOTIVAZIONE BIOLOGICA LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV

135 WADDINGTON C.H. (ANNI 40÷50), SU BASE SPERIMENTALE E TEORICA, HA ENUNCIATO 3 CONCETTI FONDAMENTALI: PAESAGGIO EPIGENETICO ASSIMILAZIONE GENETICA CANALIZZAZIONE DELLO SVILUPPO LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ- MOTIVAZIONE BIOLOGICA

136 PAESAGGIO EPIGENETICO PERCORSI DI SVILUPPO IN CUI OGNI STADIO DELLO SVILUPPO FUNGE DA BATTISTRADA A QUELLO SUCCESSIVO TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ- MOTIVAZIONE BIOLOGICA LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV

137 CANALIZZAZIONE DELLO SVILUPPO COMPRENDE LE MODALITÀ DI COMPORTAMENTO CHE CONSENTONO UN ADATTAMENTO (OGGI CAPACITÀ AL COSTRUTTIVISMO) ALLE VARIAZIONI AMBIENTALI TEMPORANEE COSTRINGENDO O CANALIZZANDO LO SVILUPPO VERSO VIE ALTERNATIVE SECONDO LA DOTTRINA FILOSOFICA REALISTICA INGLESE RICONDUCIBILE A LÉVOLUTION CRÉATRICE DI BERGSON H. (1907) NON VI POTREBBE ESSERE EVOLUZIONE SENZA CANALIZZAZIONE 137 LEVOLUZIONE È RESA POSSIBILE DA DIGHE O, FUORI METAFORA, DA PIANI DI ORGANIZZAZIONE COSMICA CHE NE DISCIPLINANO IL FLUSSO (BETTINI T.M., 1972) TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ- MOTIVAZIONE BIOLOGICA LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

138 CONSTRAINT O (VINCOLO) Un fattore che costringe, sia positivamente chenegativamente, a canalizzare i cambiamenti fenotipici in una direzione stabilita dalla storia passata o dalla struttura formale, anziché dal corrente adattamento [Gould S. J., 1989] LA CANALIZZAZIONE È FUNZIONE DI UNO O PIÚ TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ- MOTIVAZIONE BIOLOGICA LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

139 I VARI CARATTERI O MANIFESTAZIONI FENOTIPICHE (COMPRESE QUELLE COMPORTAMENTALI) DI UN ORGANISMO VIVENTE SONO AMPIAMENTE SOTTOPOSTI ALLEFFETTO DI UNA DIVERSIFICATA SERIE DI VINCOLI (CONSTRAINTS) CHE, INDUBBIAMENTE, INTERAGISCONO CON LA SELEZIONE, SIA ESSA NATURALE CHE ZOOTECNICA. IN UNA VISIONE ORGANISMICA SI PARLA DI CONSTRAINT ECOSISTEMICI FONTE: Matassino et al. (2007a) TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ- MOTIVAZIONE BIOLOGICA LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

140 DACCORDO CON SARÀ (1998), LA RELAZIONE TRA SELEZIONE E CONSTRAINT È RECIPROCA; QUESTA RECIPROCITÀ PUÒ CONDURRE AL SORGERE DI NUOVI FENOTIPI EREDITABILI, NEL SENSO CHE QUESTI FENOTIPI SONO IL RISULTATO SIA DELL ESTRINSECAZIONE DEL LORO GENOMA SIA DEL LORO EPIGENOMA FONTE: Matassino et al. (2007a) TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ- MOTIVAZIONE BIOLOGICA LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

141 ASSIMILAZIONE GENETICA FENOMENO CONSISTENTE IN UNA MODIFICAZIONE FENOTIPICA = PLASTICITÀ FENOTIPICA INIZIALMENTE NON EREDITARIA MA CHE PUÒ DIVENIRE TRASMISSIBILE NEL CORSO DEL SUCCEDERSI DI GENERAZIONI GRAZIE A VANTAGGI SELETTIVI TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ- MOTIVAZIONE BIOLOGICA LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

142 142 SI INTUISCE COME STIMOLI AMBIENTALI POSSONO FAVORIRE LESPRESSIONE DELLA VARIABILITÀ GENETICA LATENTE CONCRETIZZANTESI IN UNA RIATTIVAZIONE DELLE POTENZIALITÀ GENETICHE FUNZIONALMENTE SPENTE COMPARSA NUOVI FENOTIPI O CAPACITAZIONE DIVERSITÀ DI MANIFESTAZIONI FENOTIPICHE TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ- MOTIVAZIONE BIOLOGICA LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

143 143 A ESEMPIO, LA DROSOPHILA MELANOGASTER EVIDENZIA UNA VARIABILITÀ GENETICA CRIPTICA CHE VIENE SMASCHERATA ED ESPRESSA NELLA GENERAZIONE SUCCESSIVA QUANDO LA NORMALE FUNZIONE TAMPONANTE DELLA PROTEINA DA SHOCK TERMICO HSP90 VIENE COMPROMESSA O DA MUTAZIONE O DA INIBIZIONE DA FARMACO O DA SHOCK TERMICO (RUTHERFORD S.L. E LINDQVIST S., 1998) TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ- MOTIVAZIONE BIOLOGICA LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

144 144 E STATA CONFERMATA DAL PROGETTO ENCODE (ENCYCLOPEDIA OF DNA ELEMENTS = ENCICLOPEDIA DEGLI ELEMENTI PRESENTI NEL DNA) (BIRNEY E. ET AL., 2007) ERA STATA IPOTIZZATA GIÀ DA DARWIN C. (1868) IN CIÒ CHE EGLI AVEVA DENOMINATO GEMMULE (TEORIA DELLA PANGENESI SESSUALE) LESISTENZA DI UNA VARIABILITÀ GENETICA LATENTE OCRIPTICA (Waddington, C.H., 1942, 1953, 1957) PRODROMO DELLA PLASTICITÀ FENOTIPICA TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ- MOTIVAZIONE BIOLOGICA LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

145 145 DALLA DIALETTICA TRA VINCOLI VARIABILITÀ GENETICA LATENTE O CRIPTICA PLASTICITÀ SI REALIZZA LA GRANDE VARIABILITÀ NELLA CAPACITÀ AL COSTRUTTIVISMO DI UN QUALSIASI ESSERE VIVENTE TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ- MOTIVAZIONE BIOLOGICA LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

146 ALCUNE FONTI GENETICHE DI VARIABILITA SNP (SINGLE NUCLEOTIDE POLYMORPHISMS = POLIMORFISMI DEL SINGOLO NUCLEOTIDE) CNV (COPY NUMBER VARIATION = VARIAZIONE DEL NUMERO DI COPIE ) TRASPOSONI O ELEMENTI TRASPONIBILI O GENI SALTATORI (JUMPING GENE) 146 A-T-G-A-A-C-G A-T-G-G-A-C-G MUTAZIONE PUNTIFORME (A-T-G-A-A-C-G) –T-C-C-G (A-T-G-A-A-C-G) –(A-T-G-A-A-C-G) -T-C-C-G A-T-G-A-A-C-GA-T- G-A -A-C-G- G-A TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ- MOTIVAZIONE BIOLOGICA LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

147 MOLTI POLIMORFISMI GENETICI NON HANNO DATO NON DANNO NON DARANNO ORIGINE A VISTOSI EFFETTI FENOTIPICI VISIBILI E RILEVABILI (STANTE LE ATTUALI METODICHE DI INDAGINE) (MUTAZIONI NEUTRALI); TUTTAVIA, ESSI CONTRIBUISCONO A FAVORIRE NUOVI EQUILIBRI NELLIMMENSO E PRODIGIOSO LABORATORIO BIOCHIMICO DELLA SINGOLA CELLULA E POSSONO CONTRIBUIRE ALLA COSTITUZIONE DEL PREDETTO MAGAZZINO DI UNA VARIABILITÀ GENETICA LATENTE (Matassino, D., 2008) SNP TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ- MOTIVAZIONE BIOLOGICA LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

148 SEGMENTO DI DNA MOBILE IN GRADO DI TRASPORRE DA UN SITO ALLALTRO DEL GENOMA GENERANDO UNA COPIA DI SE STESSO TRASPOSONE DIRETTAMENTE (DNA TRASPOSONE) ATTRAVERSO UN INTERMEDIO DI RNA (RETROTRASPOSONE) TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ- MOTIVAZIONE BIOLOGICA LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV

149 149 IL LIVELLO DI ESPRESSIONE DI SEGMENTI DI DNA CODIFICANTI POLIPEPTIDE/I (GENI) COME OSSERVATO DA GIRARD L. E FREELING M. (1999), LINSERZIONE DEI TRASPOSONI PUÒ ALTERARE IL PATTERN SPAZIALE DI ESPRESSIONE DI DETTI SEGMENTI CON EFFETTI REGOLATORI QUALITATIVI E QUANTITATIVI TRASPOSONE TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ- MOTIVAZIONE BIOLOGICA LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

150 COUFAL N.G. ET AL. (2009) HANNO EVIDENZIATO CHE NELLUOMO, NEL TOPO E NEL RATTO I RETROTRASPOSONI LINE-1 SONO PIÙ ABBONDANTI NELLA FORMAZIONE DELLIPPOCAMPO (REGIONE CARATTERIZZATA DA UN ELEVATO TASSO DI NEUROGENESI) IN ALTRE REGIONI DELLENCEFALO (A ESEMPIO CORTECCIA PREFRONTALE) RISPETTO AD ALTRI DISTRETTI CORPOREI QUALI CUORE FEGATO DELLO STESSO INDIVIDUO TRASPOSONE TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ- MOTIVAZIONE BIOLOGICA

151 UN ASPETTO INTERESSANTE DI QUESTA RICERCA CONSISTE NEL FATTO CHE 16/19 EVENTI DI RETROTRASPOSIZIONE SONO STATI EVIDENZIATI A IN VICINANZA (DISTANZA < 100 KILOBASI) DI SEGMENTI DI DNA CODIFICANTI POLIPETIDE/I (GENI) TRASPOSONE TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ- MOTIVAZIONE BIOLOGICA LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

152 LATTIVITA DI RETROTRASPOSIZIONE NELLE CELLULE PROGENITRICI DEI NEURONI SAREBBE LEGATA A UNA DEMETILAZIONE* DELLE REGIONI PROMOTRICI DEL RETROTRASPOSONE TRASPOSONE 152 SI STIMA CHE, A OGGI, NEL GENOMA UMANO I TRASPOSONI ATTIVI SIANO 516 * LA METILAZIONE DEL DNA IN REGIONI DI REGOLAZIONE DEI SEGMENTI DI DNA CODIFICANTI POLIPEPTIDE/I (GENI) RAPPRESENTA UN SISTEMA DI REPRESSIONE TRASCRIZIONALE DIFFUSO ED EFFICACE TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ- MOTIVAZIONE BIOLOGICA LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

153 LEVIDENZA DI RETROTRASPOSIZIONE IN CELLULE NEURONALI SUGGERISCE CHE ESSA POSSA CONTRIBUIRE A MOSAICISMO SOMATICO (FENOTIPICO) NEURALE : I NEURONI DIFFERIREBBERO TRA LORO PER IL SITO DI INSERZIONE E PER IL NUMERO DI RETROTRASPOSONI ENTRO IL PROPRIO SINGOLO GENOMA ETEROGENEITÀ DI ESPRESSIONE DI SEGMENTI DI DNA CODIFICANTI POLIPEPTIDE/I NEL SINGOLO NEURONE (FONTE: COUFAL N.G. ET AL., 2009; MARTIN S.L., 2009) TRASPOSONE TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ- MOTIVAZIONE BIOLOGICA LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

154 ESISTENZA DI UNICITÀ GENETICA INDIVIDUALE ENTRO UNA POPOLAZIONE: A ESEMPIO, I GEMELLI MONOZIGOTI (GENETICAMENTE QUASI IDENTICI) POSSONO DIVENTARE PORTATORI DI AREE CEREBRALI GENETICAMENTE DIFFERENTI PER EFFETTO DI EVENTI DI RETROTRASPOSIZIONE CHE SI VERIFICANO NEL FETO A LIVELLO DELLE CELLULE PROGENITRICI DI QUELLE NEURONALI DERIVATE DA CELLULE STAMINALI NEURALI DURANTE LO SVILUPPO DEL SISTEMA NERVOSO UNICITA UMANA IN TERMINI DI FACOLTA COGNITIVE OLTRE CHE IN CHIAVE GENETCA GEMELLO 1 ENCEFALO ADULTO GEMELLO 2 ENCEFALO ADULTO GEMELLO 1 ENCEFALO NEONATO GEMELLO 2 ENCEFALO NEONATO FETI GEMELLI ZIGOTE (FONTE: MARTIN S.L., 2009) TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ- MOTIVAZIONE BIOLOGICA

155 FRA LE CAUSE GENETICHE DI VARIABILITÀ TRA GLI INDIVIDUI, PARTICOLARE E CRESCENTE ATTENZIONE MERITANO I CNV, LA CUI PRESENZA E ORMAI CONFERMATA IN VARIE SPECIE, (Freeman J.L. et al., 2006; Beckmann J.S. et al., 2007; Fontanesi et al., 2010) NELLA SPECIE UMANA, I CNV SI STANNO DIMOSTRANDO CAPACI DI ESSERE RESPONSABILI, A OGGI, DI ~ 20 % DELLA VARIABILITÀ GENETICA (Stranger B.E. et al., 2007) CNV TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ- MOTIVAZIONE BIOLOGICA 155 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

156 TRA LE NUMEROSE DEFINIZIONI SI RICORDA LA SEGUENTE CNV SEGMENTO DI DNA DI LUNGHEZZA 1 KB PRESENTE IN NUMERO VARIABILE DI COPIE RISPETTO A UN GENOMA DI RIFERIMENTO (Redon et al., 2006) TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ- MOTIVAZIONE BIOLOGICA 156 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

157 CNV SI STIMA CHE NEL GENOMA UMANO LUNGHEZZA CNV KB INDIVIDUI PORTATORI % 10065% ÷ 80% 5005% ÷ 10% > % TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ- MOTIVAZIONE BIOLOGICA 157 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

158 SI STIMA CHE, A OGGI, NEL GENOMA UMANO ~ SEGMENTI DI DNA CODIFICANTI POLIPEPTIDE/I (GENI) SIANO ASSOCIATI A CNV; DI QUESTI ALMENO 663 SIANO SOTTOPOSTI A DIFFERENZE DI DOSAGGIO GENICO DOVUTE ALLA PRESENZA DI CNV NEL SENSO CHE LA VARIAZIONE DEL NUMERO DI COPIE DETERMINA UNA VARIAZIONE QUANTITATIVA DELLA PROTEINA CODIFICATA* DAL SEGMENTO DI DNA INTERESSATO DAI CNV (Feuk L. et al., 2006; Kehrer- Sawatzki, H., 2007) IL 12 % SIA INTERESSATO DA CNV * VEDASI L ESEMPIO DEL SEGMENTO DI DNA CODIFICANTE LENZIMA AMILASI SALIVARE RIPORTATO IN SEGUITO. CNV TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ- MOTIVAZIONE BIOLOGICA 158

159 QUALCHE ALTRO ESEMPIO DI DIFFERENZA DI DOSAGGIO GENICO: RECETTORI OLFATTIVI NELLA SPECIE UMANA SI STIMA CHE, A OGGI, DI CIRCA 851 LOCI SEDE DI SEGMENTI DI DNA CODIFICANTI I RECETTORI OLFATTIVI, BEN 93 SAREBBERO INTERESSATI DA CNV LA PRESENZA DI QUESTI CNV CONTRIBUIREBBE ALLINSTAURARSI DI UN GRADIENTE FENOTIPICO DI ESPRESSIONE O MOSAICO DI ESPRESSIONE FENOTIPICA CHE SI CONCRETIZZA IN DIFFERENZE TRA GLI INDIVIDUI NELLA PERCEZIONE DEGLI ODORI (Hasin Y. et al., 2008) CNV TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ- MOTIVAZIONE BIOLOGICA 159 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

160 NEL GENOMA UMANO I SEGMENTI DI DNA CODIFICANTI POLIPEPTIDE/I (GENI) PARTICOLARMENTE INTERESSATI DAI CNV SONO COINVOLTI IN RISPOSTA IMMUNITARIA METABOLISMO DI SOSTANZE XENOBIOTICHE REGOLAZIONE DELLORGANIZZAZIONE CELLULARE METABOLISMO DEI LIPIDI E DEI CARBOIDRATI TRASPORTO DELLE VITAMINE SVILUPPO EMBRIONALE (CON PARTICOLARE RIFERIMENTO A QUELLO DELLENCEFALO) DIFFERENZIAMENTO CNV TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ- MOTIVAZIONE BIOLOGICA LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

161 IN GENERALE, SI RITIENE CHE I SEGMENTI DI DNA INTERESSATI DAI CNV SIANO DOTATI DI UNA MAGGIORE PLASTICITA (CAPACITA AL COSTRUTTIVISMO) CHE SVOLGEREBBE UN RUOLO DI NOTEVOLE IMPORTANZA PER LA DINAMICA DEI GENOMI IL DIVENIRE DEI SISTEMI VIVENTI CNV TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ- MOTIVAZIONE BIOLOGICA LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV

162 NGUYEN D. ET AL. (2006) RILEVANO CHE MOLTI DEI SEGMENTI DI DNA CODIFICANTI POLIPEPTIDE/I (GENI) (A ESEMPIO GENI COINVOLTI NELLA FERTILITA, NELLA RESISTENZA A PATOGENI, ECC. SONO SOTTOPOSTI A SELEZIONE POSITIVA (VANTAGGIO IN TERMINI DI CAPACITA AL COSTRUTTIVISMO) FREQUENTEMENTE LOCALIZZATI PROPRIO IN REGIONI GENOMICHE PARTICOLARMENTE RICCHE IN CNV CNV TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ- MOTIVAZIONE BIOLOGICA LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV

163 A OGGI, LIMITATATAMENTE ALLE CONOSCENZE ACQUISITE, VI SONO VARIAZIONI DINAMICHE (POSITIVE E NEGATIVE) NEL NUMERO DEI CNV FINORA INDIVIDUATI, COME È POSSIBILE RILEVARE DAL SEGUENTE SCHEMA CNV SPECIE (1) CNV NUMERO DI COPIE AUMENTO (GAIN), N (2) RIDUZIONE (LOSS), N (3) Δ (2) – (3) (4) CAPRINA OVINA UMANA NELLE SPECIE DI INTERESSE ZOOTECNICO SI OSSERVEREBBE UNA TENDENZA DEL BILANCIO TRA AUMENTO E RIDUZIONE DEL NUMERO DI COPIE A FAVORE DI UN AUMENTO (FONTE: Feuk L. et al.., 2006; Fontanesi L. et al., 2010) TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ- MOTIVAZIONE BIOLOGICA LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV

164 QUALE SAREBBE IL SIGNIFICATO DI TALI VARIAZIONI DINAMICHE UNA POSSIBILE MOTIVAZIONE DELLA TENDENZA BIOLOGICA OSSERVATA SAREBBE DA RICERCARE IN UN VANTAGGIO IN TERMINI DI CAPACITA AL COSTRUTTIVISMO APPORTATO ALLINDIVIDUO DA UN NUMERO MAGGIORE DI COPIE DI UN DETERMINATO SEGMENTO DI DNA RISPETTO A QUELLO CHE SI OTTERREBBE NEL CASO DI UNA RIDUZIONE DEL NUMERO DI COPIE CNV TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ- MOTIVAZIONE BIOLOGICA LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV

165 LA BIODIVERSITÀ PRESENTE SUL PIANETA TERRA, ESTRINSECANTESI IN UNA MOLTEPLICITÀ DI STRUTTURE E FUNZIONI, RAPPRESENTA LELEMENTO FONDANTE PER LA BIOIMITAZIONE (BIOMIMICRY) [TERMINE, CONIATO DA PARTE DI SCHMITT O. NEL 1950, DERIVA DAL GRECO (βίος = vita e μίμησις derivato da μιμέομαι= imitare)] FILONE SCIENTIFICO INTERDISCIPLINARE AVENTE PER OGGETTO LO STUDIO DELLA STRUTTURA E DELLE FUNZIONI DI UN ORGANISMO VIVENTE ALLO SCOPO DI PROGETTARE E DI SINTETIZZARE ARTIFICIALMENTE PRODOTTI O PROCESSI CHE IMITANO QUELLI NATURALI (dizionario Webster, 1974) TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ- MOTIVAZIONE BIOLOGICA-BIOIMITAZIONE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV

166 ALCUNI ESEMPI DI BIOIMITAZIONE TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ- MOTIVAZIONE BIOLOGICA-BIOIMITAZIONE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV (Fonte: Matassino D., 2009)

167 INGEGNERIA BIOMEDICA PICCHIO – MARTELLO DI PESO MINIMO A BASSA INERZIA MACROMOLECOLE BIOLOGICHE (RNA, DNA, PROTEINE) – NANODISPOSITIVI PER LA VEICOLAZIONE DI FARMACI SCIENZA DEI MATERIALI E DELLE SUPERFICI COLEOTTERO DELLA NEBBIA – RICICLAGGIO DI VAPORE GECO - SUPERCOLLA SQUALO – SUPERFICI IDRODINAMICHE E AUTOPULENTI INSETTI NOTTURNI (MOTH-EYE =EFFETTO OCCHIO DI FALENA) – SUPERFICI ANTIRIFLESSO MOLLUSCHI – CERAMICA BIOISPIRATA OSSA, DENTI, CARTILAGINE – MATERIALI ANTIURTO RAGNO - BIOMATERIALI PER LEDILIZIA, PER LINDUSTRIA (SPECIALMENTE AERONAUTICA, SPAZIALE, ECC.) OTTENUTI DALLIMITAZIONE DEL FILO DELLA RETE DOTATO DI CARATTERISTICHE REOLOGICHE UNICHE CONFERITE DALLA PECULIARE STRUTTURA SOVRAMOLECOLARE DELLA FIBROINA DIATOMEE – CELLE SOLARI A PIGMENTI FOTOSENSIBILI TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ- MOTIVAZIONE BIOLOGICA-BIOIMITAZIONE 167 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

168 NANOTECNOLOGIE BATTERI - NANOMOTORE ROBOTICA SCARAFAGGI DEL GENERE MELANOPHILA – NASO ELETTRONICO, LINGUA ELETTRONICA ROBOT ARAGOSTA ROBOT SCARAFAGGIO ROBOT SERPENTE ADAM EVA BIOARCHITETTURA SAGRADA FAMIGLIA (BARCELLONA, SPAGNA) DOMOTICA ECC. ROBOT SCIENZIATO TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ- MOTIVAZIONE BIOLOGICA-BIOIMITAZIONE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV

169 169 BIODIVERSITÀ DIVERSITÀ BIOLOGICA DIVERSITÀ NUTRIZIONALE – EXTRANUTRIZIONALE DEGLI ALIMENTI PER IL LORO APPORTO IN BIOMOLECOLE SALUTISTICHE = ESSA SVOLGE UN RUOLO CARDINE IN NUTRIZIONE TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ- MOTIVAZIONE BIOLOGICA-FONTE DI BIOMOLECOLE

170 LA DIVERSITÀ BIOLOGICA SVOLGE UN RUOLO CARDINE, O MEGLIO, È CONDITIO SINE QUA NON PER NUTRIZIONE PERSONALIZZATA (NUTRIEPIGENOMICA) SOSTENIBILITÀ SALUTISTICA SANITARIA UOMO TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ- MOTIVAZIONE BIOLOGICA-FONTE DI BIOMOLECOLE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

171 LA NATURA, INTESA NELLA SUA COMPLESSITÀ DI GAIA, PUÒ ESSERE CONSIDERATA IL PIÚ EMBLEMATICO BIOTERRITORIO DI LIVELLO PLANETARIO, QUINDI FONTE INESAURIBILE (?) DI BIOMOLECOLE CON FUNZIONE NUTRIZIONALE EXTRANUTRIZIONALE QUINDI SALUTISTICA AI FINI DEL RAGGIUNGIMENTO DI UN LIVELLO DI OMEOSTASI IDENTIFICABILE CON UNO STATO DI BENESSERE FISICO PSICHICO SOCIALE DELLUOMO TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ- MOTIVAZIONE BIOLOGICA-FONTE DI BIOMOLECOLE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

172 172 FIGURA II. ESEMPLIFICAZIONE DI UN MANDALA RAPPRESENTATIVO DEL BENESSERE FISICO, PSICHICO E SOCIALE DELLUOMO (HUMAN WELFARE AND WELL-BEING) (MATASSINO D. E CAPPUCCIO A., 1998). LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

173 173 IL GERMOPLASMA ANIMALE AUTOCTONO A CUI SONO CONNESSI SISTEMI DI ALLEVAMENTO LOCALI È FORTEMENTE DA RIVALUTARE PER IL GRANDE E INSOSTITUIBILE RUOLO DI TRADUTTORE DI BIOMOLECOLE STRATEGICHE TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ- MOTIVAZIONE BIOLOGICA-FONTE DI BIOMOLECOLE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

174 BIODIVERSITÀ NUTRIZIONE BENESSERE ALLA LUCE DI QUESTE PRECISAZIONI IL TRINOMIO COSTITUISCE UN MACROSISTEMA SEMPRE PIÙ INSCINDIBILE (Fonte: Matassino D. et al., 2009)

175 = ENTITÀ VARIANTE NEL TEMPO NELLO SPAZIO RISPETTO AL SUO REGIME ALIMENTARE DIVERSIFICATO TRINOMIO LESSERE UMANO NELLOTTIMIZZAZIONE DEL SI DEVE CONSIDERARE CHE TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ- MOTIVAZIONE BIOLOGICA-FONTE DI BIOMOLECOLE

176 SISTEMA AMIDO - SEGMENTO DI DNA CODIFICANTE LENZIMA AMILASI (AMY): MAGGIORE EFFICIENZA NELLUTILIZZO DI ALIMENTI AMILACEI COTTI, GRAZIE ALLAUMENTO NEL NUMERO DI COPIE DEL SEGMENTO DI DNA CODIFICANTE LENZIMA AMILASI 1(AMY1); TALE AUMENTO [PER LA PRESENZA DI CNV O CNVR* DA PARTE DELLE POPOLAZIONI AFFERENTI A SOCIETÀ DI TIPO AGRICOLO (Perry et al., 2007) EVOLUZIONE DEL GENOMA UMANO – CAMBIAMENTI DEL REGIME ALIMENTARE- QUALCHE ESEMPIO SISTEMA LATTOSIO - SEGMENTO DI DNA CODIFICANTE LENZIMA LATTASI (LACT): TOLLERANZA AL LATTOSIO ANCHE IN ETÀ ADULTA, GRAZIE ALLAFFERMARSI DI VARIANTI DEL SEGMENTO DI DNA LCT LA CUI ESPRESSIONE PERSISTE DOPO LO SVEZZAMENTO IN ALCUNE POPOLAZIONI EUROPEE E AFRICANE. SI RILEVA CHE LE NUOVE VARIANTI DOVUTE A MUTAZIONI SIANO TEMPORALMENTE CONCOMITANTI CON LO SVILUPPO DELLAGRICOLTURA E DELLA DOMESTICAZIONE DI ANIMALI CON PREVALENTE ATTITUDINE ALLA PRODUZIONE LATTEA TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ- MOTIVAZIONE BIOLOGICA-FONTE DI BIOMOLECOLE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

177 TABELLA II - ALCUNE'BIOMOLECOLE' CON VALENZA 'NUTRIZIONALE','EXTRANUTRIZIONALE'E'SALUTISTICA' PRESENTI NEGLI ALIMENTI DI BIOMOLECOLAALIMENTOPROPRIETA' 1. BIOMOLECOLE PROTEICHE AMMINOACIDI ESSENZIALI RAMIFICATI CARNE MANTENIMENTO DELL'OMEOSTASI PSICO-NEURO-- ENDOCRINO-IMMUNO-METABOLICA ARGININA CARNE, LATTE ( FORMAGGI IN PARTICOLARE) ANTIOSSIDANTE, PRO-IMMUNITARIA, STIMOLANTE DELL'ORMONE DELLA CRESCITA CARNOSINACARNEANTIGLICOLIZZANTE E ANTISENESCENTE METIONINACARNE, LATTEPRO-IMMUNITARIA PEPTIDI BIOATTIVILATTE IPOTENSIVA, ANTITROMBOTICA, ANTIMICROBICA, IMMUNOSTIMOLANTE, FAVORENTE L'ASSORBIMENTO DEL CALCIO 2. BIOMOLECOLE TRIMETILAMMINICHE CARNITINAPRO-IMMUNITARIA E ANTIATEROGENICA 3. BIOMOLECOLE LIPIDICHE ACIDO ALFA LIPOICO O TIOTTICOCARNE AUMENTO DEI LIVELLI DI GLUTATIONE, PREVENTIVA DI CATARATTA E GLAUCOMA, PROTETTRICE DEL SISTEMA NERVOSO E CARDIO-VASCOLARE CLA (CONJUGATED LINOLEIC ACID= ACIDO LINOLEICO CONIUGATO) CARNE, LATTE ANTITUMORALE, ANTIATEROGENICA, IMMUNOMODULANTE, ANTIDIABETOGENA, ANTIADIPOGENICA, PROMOTRICE DELLA SINTESI DEI FATTORI DI CRESCITA SFINGOMIELINALATTEINIBITRICE DELLA PROLIFERAZIONE CELLULARE 4. BIOMOLECOLE LIPOPROTEICHE SURFACTANTELARDO SUINOMANTENIMENTO ELASTICITA' TESSUTO POLMONARE 5. BIOMOLECOLE DI NATURA IDROCARBURICA AROMATICA NEOFTADIENECARNEANTIOSSIDANTE 6. BIOMOLECOLE VITAMINICHE A FEGATO ANIMALE, ANGUILLA, TONNO, UOVA, FORMAGGI (MASCARPONE, CACIOCAVALLO) ANTIOSSIDANTE BCARNE MANTENIMENTO E POTENZIAMENTO DELLE FUNZIONI DEL SISTEMA NERVOSO, PROMOTRICE DELLA CRESCITA 7. OLIGOELEMENTI FERRO ORGANICOCARNE AUMENTO DEL POTERE BATTERICIDA, ATTIVITA' PRO- IMMUNITARIA RAMECARNE, CROSTACEI, PESCEPRO-INNUMITARIA SELENIOCARNE, LATTE INTERVENTO NELLA RISPOSTA ANTICORPALE E IMMUNITARIA, ATTIVITA' ANTIOSSIDANTE, DETOSSIFICANTE (INIBIZIONE DEL LEGAME AFLATOSSINA B1 - DNA) ZINCOCARNEATTIVATRICE DEL SISTEMA IMMUNITARIO ORIGINE ANIMALE. TRIPTOFANO, L-DIOSSIFENILALANINACARNE AUMENTO DELLA RESISTENZA AI 'DISORDINI AFFETTIVO STAGIONALI' 177

178 178 Si rimanda alla parte II LA BIODIVERSITÀ ZOOTECNICA per gli approfondimenti TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ- MOTIVAZIONE BIOLOGICA-FONTE DI BIOMOLECOLE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10 (Fonte: Matassino D. et al., 2006)

179 LA DENOMINAZIONE BIOLOGIA SINTETICA È STATA INTRODOTTA DA SZYBALSKI W., IL QUALE NEL 1974 AFFERMAVA: discutiamo ora del seguente problema, ovvero che c'è di nuovo? fino a ora abbiamo lavorato sulla fase descrittiva della biologia molecolare. Ma la vera sfida partirà quando entreremo nella fase della sintesi biologica. potremo elaborare nuovi elementi di controllo e aggiungere questi nuovi moduli ai genomi esistenti o costruire interamente nuovi genomi. Questo dovrebbe essere un campo con un potenziale di espansione illimitato e quasi nessuna limitazione alla costruzione di nuovi circuiti di migliore controllo e [...], alla lunga, di organismi sintetici, come un nuovo topo migliore. io non credo che esauriremo idee nuove ed eccitanti[...] nella biologia sintetica TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ- MOTIVAZIONE BIOLOGICA-BIOLOGIA SINTETICA LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

180 Ogni sistema biologico può essere considerato come una combinazione di elementi funzionali individuali che possono essere ricombinati in nuove configurazioni capaci di modificarne le precedenti proprietà funzionali o di crearne di nuove (Redi C.A., 2010) TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ- MOTIVAZIONE BIOLOGICA-BIOLOGIA SINTETICA LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

181 BIOLOGIA SINTETICA MOMENTO OLISTICO MOMENTO ATOMISTICO MOMENTO OLISTICO LA VITA COME UN PUZZLE 181

182 INSERIMENTO DEL COSTRUTTO NEL MICRORGANISMO IL QUALE REALIZZA UN CIRCUITO MOLECOLARE CHE SI CONCRETIZZA NELLA FUNZIONE BIOLOGICA PROGRAMMATA * BioBrick: MODULI CHE CONDIVIDONO UNINTERFACCIA COMUNE, CHE NE FACILITA LASSEMBLAGGIO SECONDO UNA PROCEDURA STANDARDIZZATA; A OGGI SONO DISPONIBILI CIRCA BioBrick LE CUI CARATTERISTICHE SPECIFICHE SONO DESCRITTE NEL REGISTRY OF STANDARD BIOLOGICAL PARTS (http://partsregistry.org)http://partsregistry.org. I MICRORGANISMI (BATTERI O LIEVITI) DIVENTANO MACCHINE PROGRAMMABILI PER SVOLGERE NUOVE FUNZIONI BIOLOGICHE ATTRAVERSO LE SEGUENTI FASI ASSEMBLAGGIO DI BIOBRICK (MATTONCINI DI DNA CON FUNZIONE NOTA)* PER OTTENERE UN COSTRUTTO (PROGRAMMA GENETICO) IN GRADO DI REALIZZARE LA FUNZIONE BIOLOGICA PROGRAMMATA TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ- MOTIVAZIONE BIOLOGICA-BIOLOGIA SINTETICA LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10 (FONTE: Magni P. et al., 2010)

183 MODULI FONDAMENTALI (BIOBRICK) DELLESPRESSIONE GENICA GENI: SEGMENTI DI DNA CODIFICANTI POLIPEPTIDE/I TERMINATORI: TERMINANO LA TRASCRIZIONE RBS (RIBOSOME BINDING SEQUENCES) : SEQUENZE CHE LEGANO I RIBOSOMI PROMOTORI: REGOLANO LINIZIO DELLA TRASCRIZIONE TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ- MOTIVAZIONE BIOLOGICA-BIOLOGIA SINTETICA LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

184 ALCUNI RISULTATI BIOSENSORI GENERATORI DI BIOENERGIA (IDROGENO, ETANOLO E BIODIESEL) GENERATORI DI BIOPOLIMERI PER APPLICAZIONI INDUSTRIALI BIODEPURATORI PER RILEVARE E METABOLIZZARE SOSTANZE TOSSICHE O INQUINANTI SISTEMI DIAGNOSTICI E TERAPEUTICI PER APPLICAZIONI IN VIVO (A ESEMPIO CELLULE IN GRADO DI RILASCIARE INSULINA IN RISPOSTA AD AUMENTI DI GLICEMIA O IN GRADO DI CONTRASTARE LA PROLIFERAZIONE DI CELLULE TUMORALI) PRODUTTORI DI FARMACI (A ESEMPIO ARTEMISINA) TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ- MOTIVAZIONE BIOLOGICA-BIOLOGIA SINTETICA LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

185 BIOLOGIA SINTETICA 4 3 = 64 CODONI POSSIBILI 20 AMMINOACIDI (OGNI AMMINOACIDO PUÒ ESSERE SPECIFICATO DA 3 CODONI) 4 4 = 256 CODONI POSSIBILI POSSIBILITA DI ESPANDERE IL NUMERO DI AMMINOACIDI È STATO MESSO A PUNTO UN CODICE GENETICO COSTITUITO DA CODONI DI 4 NUCLEOTIDI,, PARALLELO A QUELLO NORMALE COSTITUITO DA CODONI DI 3 NUCLEOTIDI TRADOTTO IN CELLULE MODIFICATE CONTENENTI RIBOSOMI E RNA DI TRASPORTO IN GRADO DI DECODIFICARE QUADRIPLETTE CODICE A TRIPLETTECODICE A QUADRIPLETTE 185 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10 (FONTE: Neumann H., 2010)

186 LESPANSIONE DEL CODICE GENETICO POTREBBE FORNIRE PROTEINE SELETTIVAMENTE GLICOSILATE DOTATE DI PROPRIETÀ TERAPEUTICHE PROTEINE CONTENENTI AMMINOACIDI DIVERSI RESPONSABILI DI LEGAMI PIÙ FORTI UTILI PER LA SINTESI DI FARMACI PIÙ RESISTENTI AL METABOLISMO E QUINDI ATTIVI PER UN TEMPO MAGGIORE PROTEINE FLUORESCENTI AGENTI COME BIOSENSORI PROTEINE LA CUI ATTIVITÀ IN VIVO PUÒ ESSERE FOTOREGOLATA BIOPOLIMERI MIOGLOBINA CONTENNETI NUOVI AMMINOACIDI NON ESISTENTI IN NATURA O-METIL-L-TIROSINA E DI H-GLICINA (FONTI: Andersonn J.C., 2004; Cropp T.A. e Schultz P.G., 2004; Neumann H., 2010) TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ- MOTIVAZIONE BIOLOGICA-BIOLOGIA SINTETICA LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

187 I TGA E I TGAA POSSONO ESSERE CONSIDERATI ALLA STREGUA DI BENI CULTURALI IN QUANTO COSTITUISCONO UN PATRIMONIO DALLO STRAORDINARIO VALORE DI DOCUMENTAZIONE STORICO BIOLOGICO È, PERTANTO, DOVERE DELLA COLLETTIVITÀ TRAMANDARLO ALLE GENERAZIONI FUTURE TUTELA DELLA BIODIVERSITA – MOTIVAZIONE CULTURALE 187 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

188 QUALSIASI GERMOPLASMA È PORTATORE DI VECCHI EQUILIBRI BIOLOGICI LA CUI FUNZIONE E IL CUI RUOLO NON È DETTO CHE SIANO FINITI ANTICHE CIVILTÀ TUTELA DELLA BIODIVERSITA – MOTIVAZIONE CULTURALE 188 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

189 PARTENDO DALLA CONOSCENZA DEI PROFONDI E FANTASTICI MECCANISMI BIOLOGICI OPERANTI IN NATURA, SPECIALMENTE DEL GERMOPLASMA ANTICO E AUTOCTONO, SIAMO SICURI DI CONTRIBUIRE A FORNIRE ALLE FUTURE GENERAZIONI UMANE ESEMPI INDELEBILI DI VITA DI RELAZIONE VITA DI SOLIDARIETÀ VITA SOCIALE IN SINTESI, A STABILIRE UN INSOSTITUIBILE CONNUBIO TRA LA TUTELA (RECUPERO, CONSERVAZIONE, VALORIZZAZIONE) DI UN GERMOPLASMA ANTICO E LEVOLUZIONE CULTURALE DI UN POPOLO (Audiot, 1995, Matassino, 1996) TUTELA DELLA BIODIVERSITA – MOTIVAZIONE CULTURALE 189 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

190 IL VALORE DI UN TGA COME CUSTODE DI TRADIZIONI LOCALI NELLE AREE RURALI VA CONSIDERATO PER IL: RUOLO NELLA CONSERVAZIONE DEL PAESAGGIO RUOLO NEL MANTENIMENTO DELLA GASTRONOMIA RUOLO NEL MANTENIMENTO DEL FOLKLORE RUOLO NEL MANTENIMENTO DELLARTIGIANATO TUTELA DELLA BIODIVERSITA – MOTIVAZIONE CULTURALE 190 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

191 CONCORDANDO CON MARCHESINI R. (2002), è POSSIBILE ATTRIBUIRE ALLA DIVERSITÀ BIOLOGICA ANIMALE UN VERO E PROPRIO RUOLO DI OPERATORE EPISTEMOLOGICO NEL SENSO DI PROPULSORE DI CONOSCENZA SCIENTIFICA DEI PROCESSI PROPRI DEL FUNZIONAMENTO DI UN ESSERE VIVENTE; PROCESSI CHE POSSONO ESSERE UTILIZZATI OPPORTUNAMENTE PER LINNOVAZIONE TECNICA E BIOTECNICA TUTELA DELLA BIODIVERSITA – MOTIVAZIONE CULTURALE 191 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

192 COME RIPORTATO DA TUGNOLI C. (2002), IL MEDIUM ANIMALE, NELLA MULTIFORME VARIETÀ DELLE SPECIE HA INCARNATO PERFETTAMENTE LA FIGURA DEL DIVERSO E HA PERMESSO UNALLEANZA CHE HA AVUTO CONSEGUENZE DECISIVE NELLA COSTRUZIONE DELLA CIVILTA IN RELAZIONE A PERFORMATIVITA ( COMPORTAMENTO DI UN INDIVIDUO SECONDO NORME SOCIALI ) COMPORTAMENTI PRESTAZIONI SENSORIALI ABILITA COMUNICATIVE TUTELA DELLA BIODIVERSITA – MOTIVAZIONE CULTURALE 192 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

193 ESISTEREBBE, SECONDO MARCHESINI R. (2002) UNA VERA E PROPRIA TENDENZA UMANA A ZOOMORFIZZARE IL MONDO TALE TENDENZA, IDENTIFICABILE CON LA ZOOMIMESI, È UN PROCESSO CARATTERIZZATO, SECONDO MARCHESINI R.(2002), DALLE SEGUENTI FASI: CONFRONTO TRA LE PROPRIE PRESTAZIONI E QUELLE DELLALTERITA ANIMALE DIALOGO: RICERCA DI FORME DI COMPLEMENTARIETÀ TRA LE PROPRIE PRESTAZIONI E QUELLE DELLALTERITÀ ANIMALE PARTENESHIP: COSTRUZIONE DI SINERGIE TRA IL PROPRIO REPERTORIO PERFORMATIVO E QUELLO DELLALTERITÀ ANIMALE IBRIDAZIONE: REALIZZAZIONE DI UNA NUOVA PRESTAZIONE ATTRAVERSO LA FUSIONE TRA UNA PERFORMATIVITÀ UMANA E UNA NON UMANA TUTELA DELLA BIODIVERSITA – MOTIVAZIONE CULTURALE 193 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

194 LA CONSERVAZIONE DELLA BIODIVERSITÀ DEVE ESSERE CONSIDERATA UN IMPERATIVO ETICO PERCHÉ LA BIODIVERSITÀ RAPPRESENTA, NON SOLO UN BENE DA DIFENDERE E DA TRASMETTERE ALLE GENERAZIONI FUTURE PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DELLA VITA MA, ANCHE, UN BENE IN SÉ STESSO CHE HA IL DIRITTO ALLA PROPRIA ESISTENZA TUTELA DELLA BIODIVERSITA – MOTIVAZIONE ETICA 194 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

195 IL RISPETTO DELLA BIODIVERSITÀ È ORIENTATO VERSO LA SPECIE NELLA SUA 'GLOBALITÀ', DA NON TRASCURARE È LINDIVIDUO O IL SINGOLO (DIVERSITÀ INTRASPECIFICA), LA SPECIE PUÒ ESSERE CONSIDERATA UN'ASTRAZIONE IN QUANTO ESSA NON SOFFRE, IL SINGOLO, INVECE, SOFFRE E MUORE FACENDO MORIRE CON SÉ LA SPECIE E LA SUA DIVERSITÀ GENETICA' TUTELA DELLA BIODIVERSITA – MOTIVAZIONE ETICA 195 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

196 LA BIODIVERSITÀ ANTICA DI UN TGA PORTA IN SÉ UN PATRIMONIO ASSAI PARTICOLARE CHE TRAE LA SUA GIURIDICITÀ NON SOLTANTO DALLA NATURA PRIVATISTICA DEL BENE MA ANCHE, E FORSE ANCOR PIÚ, DALLA NATURA GENERALE DELL'INTERESSE ALLA UTILITÀ SOCIALE CONSERVAZIONE DEL BENE STESSO (Fonte: Mazziotta A. e Gennaro G., 2002; Mazziotta A. e Matassino D., 2009; Matassino e Mazziotta, 2009) TUTELA DELLA BIODIVERSITA – MOTIVAZIONE GIURIDICA 196 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

197 LA PAROLA RISORSA DERIVA DAL FRANCESE RESSOURCE CHE, A SUA VOLTA, DERIVA DAL LATINO RESURGERE (= risorgere) E PUÒ ESSERE DEFINITA COME qualsiasi fonte o mezzo che valga a fornire aiuto, soccorso, appoggio, sostegno, specialmente in caso di necessità TUTELA DELLA BIODIVERSITA – MOTIVAZIONE SOCIO-ECONOMICA 197 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

198 I CONNOTATI SPECIFICI DELLE DIVERSE CIVILTÀ, FRUTTO DI TRADIZIONI E DI STORIE DIFFERENTI SONO DA CONSIDERARE QUALI FATTORI DETERMINANTI DI UNO SVILUPPO SOSTENIBILE CHE COMPRENDE ANCHE QUELLO SOCIO- ECONOMICO (Nardone e Matassino, 1989; Matassino et al., 1991; Nardone e Gibon, 1997) TUTELA DELLA BIODIVERSITA – MOTIVAZIONE SOCIO-ECONOMICA 198 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

199 LA RICERCA SCIENTIFICA LE ÉLITE POLITICHE E ISTITUZIONALI LA CULTURA SONO SEMPRE PIÚ COINVOLTE NELLINDIVIDUARE UNA DINAMICA ORGANIZZAZIONE DI VITA INSERITA INTEGRALMENTE NEI VARI SISTEMI LOCALI TUTELA DELLA BIODIVERSITA – MOTIVAZIONE SOCIO-ECONOMICA 199 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10 (Fonte: Matassino D., 2005)

200 DICE J. RIFKIN (2001) …….Comunità locali economicamente sostenibili rendono possibile un benessere materiale assai piú equo……. Dare accesso e potere alle comunità locali contribuisce, inoltre, a preservare le diversità culturali del consesso umano. Lautosufficienza economica garantisce la sicurezza materiale di cui gli individui hanno bisogno per mantenere un senso di coesione sociale e per preservare la propria ricchezza culturale. Questa è lessenza della politica di riglobalizzazione dal basso… TUTELA DELLA BIODIVERSITA – MOTIVAZIONE SOCIO-ECONOMICA 200

201 DACCORDO CON M. ROSSI DORIA NON ESISTONO SOLUZIONI UGUALI PER REALTÀ DIVERSE TUTELA DELLA BIODIVERSITA – MOTIVAZIONE SOCIO-ECONOMICA 201 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

202 DIVERSIFICATA LA MENO RIPETITIVA LA MENO OMOLOGANTE LA PIÚ LEGATA ALLA FINALIZZAZIONE DELLA SOSTENIBILITÀ E DEL BENESSERE DEL SISTEMA BIOTERRITORIALE O BIOREGIONE (UOMO COMPRESO) PARAFRASANDO C. NARDONE (2004) LINNOVAZIONE VIRTUOSA DEVE ESSERE TUTELA DELLA BIODIVERSITA – MOTIVAZIONE SOCIO-ECONOMICA 202 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

203 CIÒ STAREBBE A SIGNIFICARE CHE CIASCUN SISTEMA BIOTERRITORIALE O BIOREGIONE DOVRÀ INDIVIDUARE PERCORSI VIRTUOSI PROPRI IN GRADO DI COMPETERE CON UN ALTRO SISTEMA SULLA BASE DELLA SUA OFFERTA DI ORIGINALITÀ TUTELA DELLA BIODIVERSITA – MOTIVAZIONE SOCIO-ECONOMICA 203 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

204 L USO DI UNA POPOLAZIONE ANIMALE AUTOCTONA/ANTICA = È UNA VARIABILE IMPORTANTE, SE NON DETERMINANTE, DI UN DATO BIOTERRITORIO O BIOREGIONE O MICROAGROECOSISTEMA IN UNA PROSPETTIVA DI FORTE ATTENZIONE A UNO SVILUPPO AGROECOSOSTENIBILE MULTIFUNZIONALE A BASSISSIMO IMPATTO AMBIENTALE DELLA INTEGRAZIONE O DELLA COMPETIZIONE ECONOMICA TUTELA DELLA BIODIVERSITA – MOTIVAZIONE SOCIO-ECONOMICA 204 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

205 LA SOSTENIBILITÀ DI QUALSIASI PROCESSO SOCIO-ECONOMICO È REALIZZABILE SOLO SULLA BASE DELLA TUTELA DI QUALSIASI RISORSA NATURALE; TUTELA CHE COMPRENDE INDIVIDUAZIONE CONOSCENZA CONSERVAZIONE VALORIZZAZIONE DELLA PREDETTA RISORSA TUTELA DELLA BIODIVERSITA – MOTIVAZIONE SOCIO-ECONOMICA 205 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10 (Fonte: Matassino D. et al., 2003)

206 I TGA, PER LO PIÚ ALLEVATI IN AREE MARGINALI DOVE IL MODELLO DI PRODUZIONE INTENSIVO NON PUÒ ESSERE APPLICATO IN ASSENZA DEI PRESUPPOSTI ECONOMICI CHE LO RENDANO CONVENIENTE, SONO GLI UNICI A POTER ESPRIMERE UN PROPRIO RUOLO ZOOTECNICO, IN CONSIDERAZIONE DELLA PROPRIA CAPACITÀ A PRODURRE, UTILIZZANDO QUASI ESCLUSIVAMENTE LE RISORSE ALIMENTARI AUTOCTONE PABULARI TUTELA DELLA BIODIVERSITA – MOTIVAZIONE SOCIO-ECONOMICA LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

207 IN CONTRASTO CON LA GLOBALIZZAZIONE DEI CONSUMI E CON LIMPIEGO DI BIOTECNICHE INNOVATIVE (BI) NELLA PREPARAZIONE DI NUOVI ALIMENTI, NEI PAESI SVILUPPATI (PS) SI STA VERIFICANDO UNACCELERAZIONE NEL FAR EMERGERE LE TRADIZIONI CULINARIE FORTEMENTE LEGATE ALLA IDENTITA DEL TERRITORIO QUESTA NATURALE ESIGENZA DELLUOMO, SEMPRE PROTESO A TENERE BEN SALDO IL SUO LEGAME CON LE SUE ORIGINI STORICHE, E BEN NOTA ALLE GRANDI INDUSTRIE ALIMENTARI CHE CERCANO DI RECUPERARE NELLIMMAGINARIO COLLETTIVO I VALORI E I SAPORI DELLA CUCINA DEI POVERI. IL PARADOSSO IN ATTO E CHE LA SOCIETA OPULENTA ADERISCE CON PIACERE ALLA FRUGALITA E ALLA SEMPLICITA DEL MODELLO ALIMENTARE BASATO SULLUSO DI ALIMENTI PROVENIENTI DA RISORSE ANIMALI E VEGETALI TUTELA DELLA BIODIVERSITA – MOTIVAZIONE SOCIO-ECONOMICA - PLTE (Fonte: Matassino D. e Cappuccio A., 1998)

208 208 UN PRODOTTO LOCALE ESEMPIO ILLUMINANTE DI UTILIZZAZIONE DELLA BIODIVERSITA, LEGATA ALLA VARIEGATA RISORSA ENDOGENA DI UN BIOTERRITORIO TUTELA DELLA BIODIVERSITA – MOTIVAZIONE SOCIO-ECONOMICA - PLTE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10 (Fonte: Matassino D., 2007d)

209 ? COSA SI INTENDE PER PLTE TUTELA DELLA BIODIVERSITA – MOTIVAZIONE SOCIO-ECONOMICA - PLTE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

210 PRODOTTO LOCALELOCALE IL LEGAME CON IL BIOTERRITORIO * DI PRODUZIONE EVIDENZIA TUTELA DELLA BIODIVERSITA – MOTIVAZIONE SOCIO-ECONOMICA - PLTE

211 BIOTERRITORIO O BIOREGIONE MODELLO DI GESTIONE SOSTENIBILE DELLE RISORSE NATURALI DI UN TERRITORIO DA PARTE DELLE COMUNITÀ LOCALI (Fonti: World Resources Institute, World Conservation Union, FAO, UNESCO, United Nations, 1992) TUTELA DELLA BIODIVERSITA – MOTIVAZIONE SOCIO-ECONOMICA - PLTE 211 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

212 BIOTERRITORIO DA CONSIDERARE IL MOMENTO OLISTICO DEGLI EFFETTI DI : GRANDE VARIABILITÀ DELLE CARATTERISTICHE PEDOCLIMATICHE INTEGRATE DA STORIA INTELLIGENZA CORAGGIO FATICA PRUDENZA PERSPICACIA DI PRECEDENTI GENERAZIONI ANTROPICHE TUTELA DELLA BIODIVERSITA – MOTIVAZIONE SOCIO-ECONOMICA - PLTE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

213 TIPIZZATO UN APPROCCIO SISTEMICO DI TIPOOMICO* *Omico: suffisso derivato dal greco ó ς nel significato di: il tutto, linsieme LA VALORIZZAZIONE DELLA RISORSA GENETICA AUTOCTONA ATTRAVERSO IL PRODOTTO LOCALE RICHIEDE UNA TIPIZZAZIONE DELLO STESSO, NONCHÉ DEL SOGGETTO PRODUTTORE MEDIANTE EVIDENZIA CHE 213 APPROCCIO CHE SCATURISCE DALLA COMPLESSITÀ DELLE INTERAZIONI TRA I VARI FATTORI CHE INFLUENZANO IL PRODOTTO STESSO OVE LA COMPONENTE EPIGENETICA (BIOTERRITORIO DI ALLEVAMENTO) RIVESTE UN RUOLO NON TRASCURABILE TUTELA DELLA BIODIVERSITA – MOTIVAZIONE SOCIO-ECONOMICA - PLTE (Fonte: Matassino D. et al., 2007b)

214 214 SONO DA CONSIDERARE COMPONENTI DI UNA RETE CIBERNETICA UN SEGMENTO DI DNA UNALTRA QUALSIASI MOLECOLA UN SEGMENTO DI RNA IN UNA IMPOSTAZIONE SISTEMICA DI TIPO OMICO UNA PROTEINA UN LIPIDE UN GLUCIDE TUTELA DELLA BIODIVERSITA – MOTIVAZIONE SOCIO-ECONOMICA - PLTE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10 (Fonte: Matassino D. et al., 2007b)

215 215 LIPIDOMICA HPLC GASCROMATOGRAFO CROMATOGRAMMA AROMOMICA GASCROMATOGRAFO / SPETTROMETRO DI MASSA SPETTRO DI MASSA SUINO TGAA CASERTANA BOVINO TG MARCHIGIANA OVINO TG LATICAUDA CAPRINO TGVALFORTORINA EQUINO TGA MARTINA FRANCA EQUINO TGA SALERNITANO ESEMPIO APPLICATIVO DELLA STRATEGIA OMICA (ConSDABI) (Matassino, D.,2004; ConSDABI, 2005, 2007). TRASCRITTOMICA: MICROARRAY Heatmap: 3 mesi di età (P< 0.01) Heatmap: 9 mesi di età (P< 0.01) STEFANON et al., 2006 ANALISI DISCRIMINANTE ANALISI DELLIMMAGINE STAZIONE DI LAVORO ROBOTIZZATA (BIOMEK 2000) PER L ESTRAZIONE DEL DNA DA CAMPIONI DI TESSUTO TYPHOON 9210 TRACCIATI ELETTROFORETICI SEQUENZIATORE DNA ABI PRISM 310 PROTEOMICA SPETTROMETRO DI MASSA MALDI - ToF SPETTRO DI MASSA CITOGENETICA CELLULA PENTADECANUCLEATA CON OTTO MICRONUCLEI PERCENTUALE DI FRAMMENTAZIONE DEL DNA PIASTRA METAFASICA - CARIOTIPO BANDEGGIATO PIASTRA METAFASICA - CARIOTIPO CONVENZIONALE ANALIZZATORE DI IMMAGINI ISTOCHIMICA FETTA DI CARNE CRIOSTAT O VETRINO CRIOCONTENITOR E SEZIONE TRASVERSALE DEL MUSCOLO LONGISSIMUS DORSI (LD) FG=FAST GLYCOLYTIC (FIBRA A METABOLISMO GLICOLITICO;CONTRAZIONE VELOCE FOG=FAST OXIDATIVE GLYCOLYTIC (FIBRA A METABOLISMO INTERMEDIO OSSIDATIVO- GLICOLITICO; CONTRAZIONE VELOCE FO=FAST OXIDATIVE (FIBRA A METABOLISMO OSSIDATIVO;CONTRAZIONE VELOCE SO=SLOW OXIDATIVE (FIBRA A METABOLISMO OSSIDATIVO;CONTRAZIONE VELOCE MASTICABILITÀ PARAMETRI DERIVATIDUREZZACOESIONE RESILIENZAELASTICA ADESIONE PARAMETRI PRINCIPALI ANALISI SENSORIALE OGGETTIVA CROMA TINTA LUMINOSITÀ O BRILLANZA (L*) INDICE DEL ROSSO (a*) INDICE DEL GIALLO ( b *) COLORIMETRIA REOLOGIA GOMMOSITÀ TESSUROMETRO PROFILO TESSUROMETRICO INSTRON UNIVERSAL MACHINE MICROSCOPIO IN FLUORESCENZA SPOTTER PER DEPOSIZIONE SEGMENTI DI DNA SU VETRINO IBRIDATORE GENOMICA DNA VETRINO

216 PER ESEMPI DI TIPIZZAZIONE MEDIANTE LA STRATEGIA OMICA, SI SI RIMANDA ALLA PARTE II LA BIODIVERSITÀ ZOOTECNICA TUTELA DELLA BIODIVERSITA – MOTIVAZIONE SOCIO-ECONOMICA - PLTE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV

217 PRODOTTO PRODOTTO ETICHETTATOETICHETTATO TUTTE QUELLE INDICAZIONI UTILI AI FINI DEL D. L N 181 (ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA EUROPEA 2000/13 DEL ) RIPORTA IN ETICHETTA TUTELA DELLA BIODIVERSITA – MOTIVAZIONE SOCIO-ECONOMICA - PLTE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

218 ESEMPIO DI ETICHETTA Prosciutto Sannita Tipo genetico autoctono antico Suino Casertana Prodotto sperimentale Lavorato, stagionato e confezionato presso lo stabilimento di Di Maria Sebastiano C.da Cese Alta – Circello (BN) Vendita presso il ConSDABI, Località Piano Cappelle – (BN) Allevato dal ConSDABI (Consorzio per la Sperimentazione Divulgazione e Applicazione di Biotecnologie Innovative) Azienda Casaldianni – Circello (BN) Tel – Telefax Internet: Lotto.n. CT n. 001 MATRICOLA UFFICIALE ANAS DEL SOGGETTO CODICE AZIENDALECODICE AZIENDALE INDICATIVO DELLA TIPOLOGIA DEL PRODOTTO NUMERO INDICATIVO, ENTRO IL CODICE AZIENDALE, DELLA SPECIFICA CONFEZIONE TUTELA DELLA BIODIVERSITA – MOTIVAZIONE SOCIO-ECONOMICA - PLTE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

219 219 ALLA LUCE DI QUESTE PRECISAZIONI IL TRINOMIO COSTITUISCE UN MACROSISTEMA SEMPRE PIÙ INSCINDIBILE (Fonte: Matassino D., 2009b)

220 BIOTECNOLOGIE STUDIO DELLE LEGGI CHE SOTTENDONO I PROCESSI BIOLOGICI IL TRASFERIMENTO OPERATIVO DEI RISULTATI DEL PREDETTO STUDIO VA DEFINITO CON IL TERMINE BIOTECNICA TUTELA DELLA BIODIVERSITA – MOTIVAZIONE SOCIO-ECONOMICA - PLTE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10 (Fonte: Matassino D., 1988)

221 LIMPIEGO DELLE BIOTECNICHE INNOVATIVE DEVE ESSERE ORIENTATO A (Casabianca F. e Matassino D., 2006) INDIVIDUARE LE POTENZIALITÀ DELLA MATERIA PRIMA ALLA TRASFORMAZIONE IN PRODOTTI DOTATI DI TIPICITÀ E DI SPECIFICITÀ OTTIMIZZARE IL DIAGRAMMA DI FLUSSO MINIMIZZANDO LIMPIEGO DI ADDITIVI AL FINE DI TROVARE UN EQUILIBRIO TRA: CONSERVABILITÀ DEL PRODOTTO OTTIMIZZAZIONE DEL CONTENUTO IN BIOMOLECOLENUTRIZIONALI ED EXTRANUTRIZIONALI CONSERVAZIONE DELLA GENUINITÀ DELLA MATERIA PRIMA APPETIBILITÀ DEL PRODOTTO TUTELA DELLA BIODIVERSITA – MOTIVAZIONE SOCIO-ECONOMICA - PLTE 221 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

222 IN TALE CONTESTO UN PRODOTTO LOCALE NON SIGNIFICA STATICITÀ, MA DINAMICITÀ, NEL SENSO DI CONTINUA INNOVAZIONE DEL PROCESSO PRODUTTIVO PER MIGLIORARE CONTINUAMENTE LA QUALITÀ TOTALE DELLO STESSO (Matassino D., 1996) TUTELA DELLA BIODIVERSITA – MOTIVAZIONE SOCIO-ECONOMICA - PLTE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

223 LA CARATTERIZZAZIONE DEI TGA DEVE SPAZIARE DALLA CONOSCENZA DELLE PRESTAZIONI ZOOTECNICHE FINO ALLE CAPACITÀ DELLANIMALE DI ESPRIMERE LE PROPRIE POTENZIALITÀ ENTRO CONDIZIONI LIMITATIVE DEL SISTEMA STESSO (Casabianca e Piccinelli, 1996) IN TALE CONTESTO LA RICERCA DEVE ESSERE ORIENTATA NON VERSO LA MERA CONOSCENZA DELLE RISPOSTE BIOLOGICHE, MA VERSO LO STUDIO DI EFFETTI DI APPRENDIMENTO EFFETTI SOGLIA EFFETTI DI COMPENSAZIONE METABOLICA TUTELA DELLA BIODIVERSITA – MOTIVAZIONE SOCIO-ECONOMICA - PLTE 223 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

224 DECHAMBRE P. (1910÷1924), RIPORTATO DA FILESI A.E. (1928), DIRETTORE DELLA CATTEDRA AMBULANTE DI AGRICOLTURA PER LA PROVINCIA DI MATERA IN UN SAGGIO SULLALLEVAMENTO DELLA PODOLICA, COSÍ SI ESPRIME : TUTELA DELLA BIODIVERSITA – MOTIVAZIONE SOCIO-ECONOMICA - PLTE 224 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

225 LA MIGLIORE RAZZA NON È FORZATAMENTE QUELLA NELLA QUALE UNA FUNZIONE È ACCENTRATA A DETRIMENTO DELLE ALTRE, MA QUELLA CHE È MEGLIO APPROPRIATA ALLE CONDIZIONI PARTICOLARI DELLAZIENDA, DELLA QUALE FA PARTE. IL MIGLIORAMENTO NON HA ALTRO SCOPO CHE LA PERFEZIONE ZOOTECNICA DEGLI INDIVIDUI; QUESTA NON PUÒ RAGGIUNGERSI, CHE IN CONDIZIONI DI AMBIENTE BEN PRECISATO. CIÒ CHE È PERFETTO QUI, NON PUÒ ESSERLO ALTROVE, SE LE CONDIZIONI DELLALLEVAMENTO O IL GENERE DI VITA SONO CAMBIATE TUTELA DELLA BIODIVERSITA – MOTIVAZIONE SOCIO-ECONOMICA - PLTE 225 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

226 ALCUNI RISCHI LA PROMOZIONE DELLE PRODUZIONI DEI TGA SOTTO FORMA DI PLTE NON È AVULSA DAL RISCHIO DI PERDITE DELLA VARIABILITÀ ORIGINARIA ALLINTERNO DI UNA POPOLAZIONE (Csabianca F. e Matassino D., 2006) PERTANTO LA RICERCA VA INDIRIZZATA SOPRATTUTTO VERSO LIDENTIFICAZIONE DEI PRINCIPALI FATTORI DI DIFFERENZIAZIONE (Béranger et al., 1999) TIPO GENETICO AUTOCTONO KNOW-HOW BIOTERRITORIO INTERESSATO LEGAME TRA ABITANTI, ANIMALE, E TRADIZIONE GASTRONOMICA 226 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV TUTELA DELLA BIODIVERSITA – MOTIVAZIONE SOCIO-ECONOMICA - PLTE

227 DACCORDO CON CASABIANCA F. E MATASSINO D. (2006) LA RICERCA SUI TGA DOVREBBE PRENDERE IN CONSIDERAZIONE ORGANIZZAZIONI CHE METTERANNO IN PRATICA E REALIZZERANNO LE NUOVE CONOSCENZE (VERRIER ET AL., 2003). I PROCESSI DI REGOLAMENTAZIONE NON DEBBONO ESSERE SCISSI DALLE RETI DI INNOVAZIONE INCLUDENTI LE CONOSCENZE SUI TGA. UNA DELLE PRINCIPALI SFIDE DA PARTE DEGLI SCIENZIATI DEVE ESSERE QUELLA DI DIVULGARE LE CONOSCENZE PRODOTTE. METTENDO IL SISTEMA DI ALLEVAMENTO AL CENTRO DELLE PREOCCUPAZIONI DEGLI SCIENZIATI, CI SI DOVREBBE PREFIGGERE NUOVI OBIETTIVI DI RICERCA ENTRO UN APPROCCIO RINNOVATO CHE TENGA CONTO SIA DEGLI ASPETTI PRODUTTIVI CHE DI QUELLI RELAZIONALI DEL MONDO ALLEVATORIALE. QUESTULTIMO DIVENTERÀ COSÍ PIÚ DISPONIBILE AD ACCOGLIERE QUALSIASI PROGRAMMA DI SUPPORTO E DI ASSISTENZA TECNICA TUTELA DELLA BIODIVERSITA – MOTIVAZIONE SOCIO-ECONOMICA - PLTE 227 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

228 IL PLTE RAPPRESENTA UN ESEMPIO DI INTEGRAZIONE SOCIALE E TECNICA (Casabianca F. e Matassino D., 2006) DUE PRINCIPALI PROBLEMATICHE POSSONO ESSERE ENFATIZZATE: LA GESTIONE DEI SISTEMI DI ALLEVAMENTO E LE DECISIONI STRATEGICHE DOVREBBERO TENER CONTO DEI RISULTATI DELLA RICERCA NECESSITÀ D INTEGRAZIONE TRA I NUMEROSI ATTORI COINVOLTI TUTELA DELLA BIODIVERSITA – MOTIVAZIONE SOCIO-ECONOMICA - PLTE 228 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

229 UNA ESEMPLIFICAZIONE DEL PLTE È RIPORTATA NELLA FIGURA III

230 COMMERCIALIZ- ZAZIONE FIGURA III - ESEMPLIFICAZIONE DI UN MANDALA RAPPRESENTATIVO DI UN PRODOTTO LOCALE TIPIZZATO ETICHETTATO (PLTE).

231 COME EVIDENZIATO DA CASABIANCA F. E MATASSINO D. (2006) NELLA PROSPETTIVA DI UNO SVILUPPO SOSTENIBILE L OGGI MAI CONCLUSO, NEL SENSO DI RELAZIONE FRA CONOSCENZA SCIENTIFICA VALIDATA E INIZIATIVA POLITICA PUBBLICA DEVE COSTITUIRE UNA DOTE PECULIARE DELLO SCIENZIATO QUESTA RELAZIONE È UTILE NON SOLO AI FINI DELLADEGUAMENTO DELLA RICERCA ALLE ESIGENZE DEI PRODUTTORI, MA ANCHE AI FINI DELLA DEFINIZIONE DI NUOVE PRIORITÀ TRA LE POTENZIALITÀ DELLA RICERCA E QUINDI DELLA CONTINUA INNOVAZIONE DELLA STESSA TUTELA DELLA BIODIVERSITA – MOTIVAZIONE SOCIO-ECONOMICA - PLTE 231 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

232 IN TALE CONTESTO BISOGNA FAVORIRE LO SVILUPPO SOSTENIBILE ATTRAVERSO UN PERCORSO ASCENDENTE (BOTTOM UP) E NON DISCENDENTE (TOP DOWN) AFFINCHÉ IL CONTRIBUTO PARTECIPATIVO LOCALE, AL DI LÀ DELLA OPERATIVITÀ, PROMUOVA LA INTERDIPENDENZA E LA INTERCONNESSIONE TRA CONOSCENZA E AZIONE (Hubert e Bonnemaire, 2000) TUTELA DELLA BIODIVERSITA – MOTIVAZIONE SOCIO-ECONOMICA - PLTE 232 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10 LE AZIONI A LIVELLO REGIONALE COSTITUISCONO UN ESEMPIO DEL SUDDETTO PERCORSO ASCENDENTE

233 ALCUNE INIZIATIVE LOCALI 1997 – REGIONE TOSCANA: L.R. N. 50 DEL 16/07 TUTELA DELLE RISORSE GENETICHE AUTOCTONE LEGGI REGIONALI IN VIGORE 2000 – REGIONE LAZIO: L.R. N. 15 DEL 1/03 TUTELA DELLE RISORSE GENETICHE AUTOCTONE 2003– REGIONE MARCHE: L.R. N. 12 DEL 3/06 TUTELA DELLE RISORSE GENETICHE ANIMALI E VEGETALI DEL TERRITORIO MARCHIGIANO TUTELA DELLA BIODIVERSITA – MOTIVAZIONE SOCIO-ECONOMICA - PLTE 233 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

234 LA RICERCA DEVE ESSERE GUIDATA SULLA BASE DELLA DISCRIMINAZIONE TRA LE RISORSE CHE POSSONO ESSERE PROMOSSE E QUELLE CHE NON POSSONO ESSERE VALORIZZATE, IDENTIFICANDO LE RISORSE STRATEGICHE PER LA CONSERVAZIONE Per approfondimenti in merito a tale tematica si rimanda a alla parte II La biodiversità zootecnica (capitolo 7. Alcune riflessioni) TUTELA DELLA BIODIVERSITA – MOTIVAZIONE SOCIO-ECONOMICA - PLTE 234 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

235 CASABIANCA F. E MATASSINO D. (2006) PONGONO ALCUNI QUESITI: IL CONCETTO DI SVILUPPO SOSTENIBILE È UNA MODA? È SOLO UN MOTTO POLITICO CHE EVENTUALMENTE SARÀ IGNORATO DAGLI SCIENZIATI? TUTELA DELLA BIODIVERSITA – MOTIVAZIONE SOCIO-ECONOMICA - PLTE 235 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

236 LO SVILUPPO SOSTENIBILE È UN DOVERE DI RESPONSABILITÀ LE ATTIVITÀ SCIENTIFICHE NON SONO 'NEUTRE' E SONO SEMPRE IN ARMONIA CON IL FUNZIONAMENTO DELLA SOCIETÀ IL PERSEGUIRE UNO SVILUPPO SOSTENIBILE FORNISCE ALLE ATTIVITÀ SCIENTIFICHE NORME STRUTTURALI PER IDENTIFICARE NUOVE PRIORITÀ IL TRINOMIO BIODIVERSITÀ -TGA – PLTE COSTITUISCE LESEMPIO PIÚ OVVIO DI TALE INNOVAZIONE TUTELA DELLA BIODIVERSITA – MOTIVAZIONE SOCIO-ECONOMICA - PLTE 236 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10 RISPOSTE

237 QUALSIASI INNOVAZIONE TECNICA FA PARTE DI UN NUOVO EQUILIBRIO SOCIALE E ORGANIZZATIVO E OGNI INNOVAZIONE MODIFICA GLI EQUILIBRI PRECEDENTI E 'SELEZIONA' OPERATORI CAPACI (O NON) DI COGLIERE LINNOVAZIONE STESSA. DI CONSEGUENZA, IL NON TENER CONTO DI TALE FENOMENO PUÒ PORTARE I RICERCATORI A CORRERE IL RISCHIO DI APRIRE ILVASO DI PANDORA TUTELA DELLA BIODIVERSITA – MOTIVAZIONE SOCIO-ECONOMICA - PLTE 237 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10 RISPOSTE

238 UN COMPITO IMPORTANTE CONSISTE NELL'ASSICURARE UN DIALOGO TRA DISCIPLINE SCIENTIFICHE DIVERSE, ALLO SCOPO DI METTERE A DISPOSIZIONE OBIETTIVI BIOTECNICI, LA CUI REALIZZAZIONE MOBILITA NON SOLO LE LEGGI NATURALI E LE INTENZIONI UMANE, MA ANCHE LO STATO DELLE CONOSCENZE E LE CAPACITÀ DAZIONE DEL PERIODO STORICO COINVOLTO TUTELA DELLA BIODIVERSITA – MOTIVAZIONE SOCIO-ECONOMICA - PLTE 238 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10 RISPOSTE

239 BIOECONOMIA TEORIA CHE, FORSE, COSTITUISCE IL PIÚ VIGOROSO TENTATIVO DI AFFRONTARE LA COMPLESSA PROBLEMATICA DELLECONOMIA IN CHIAVE DI SCIENZA DELLA VITA NELLOTTICA DI UNO SVILUPPO ECONOMICO SOCIALMENTE ED ECOLOGICAMENTE SOSTENIBILE TUTELA DELLA BIODIVERSITA – MOTIVAZIONE SOCIO-ECONOMICA 239 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10 (FONTE: Matassino D., 2007a)

240 MARSHALL A. (1890) AFFERMA: LECONOMIA È UN RAMO DELLA BIOLOGIA INTESO IN SENSO AMPIO LA STRETTA CONNESSIONE TRA ECONOMIA E BIOLOGIA È ANCHE DEDUCIBILE DA ALCUNE OSSERVAZIONI DI SCHÜMPETER S.A. (1912):LEVOLUZIONE ECONOMICA SI BASA SULLINSORGENZA DI INNOVAZIONI DISCONTINUE; PERTANTO, LE INNOVAZIONI EFFETTIVE SONO VERE E PROPRIE MUTAZIONI ECONOMICHE NON-DARWINIANE TUTELA DELLA BIODIVERSITA – MOTIVAZIONE SOCIO-ECONOMICA 240

241 LA BIOECONOMIA DOVREBBE COMPRENDERE LA ECONOMIA CIVILE TERMINE APPARSO PER LA PRIMA VOLTA NEL 1754 QUANDO VIENE AFFIDATA ALLABATE ANTONIO GENOVESI, ALLIEVO DI GIANBATTISTA VICO, LA PRIMA CATTEDRA DI ECONOMIA DELLA STORIA PRESSO LUNIVERSITÀ FEDERICO II TUTELA DELLA BIODIVERSITA – MOTIVAZIONE SOCIO-ECONOMICA 241 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10 (FONTE: Matassino D. et al., 2009)

242 ECONOMIA CIVILE BASATA SU 3 PRINCIPI: PRINCIPIO DELLO SCAMBIO DI EQUIVALENTI (EFFICIENZA) PRINCIPIO DI REDISTRIBUZIONE (EQUITA) PRINCIPIO DI RECIPROCITA (DISTINTIVO DELLECONOMIA CIVILE ) PROPRI DELLA ECONOMIA POLITICA (SMITH A., 1723÷1790) + PERTANTO, L ECONOMIA CIVILE INCLUDE LECONOMIA POLITICA, MA NON VICEVERSA TUTELA DELLA BIODIVERSITA – MOTIVAZIONE SOCIO-ECONOMICA 242 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10 (FONTE: Matassino D. et al., 2009)

243 LATTIVITÀ DI CONSERVAZIONE DELLE RISORSE GENETICHE ANIMALI AUTOCTONE PUÒ ESSERE REALIZZATA IN SITU ED EXTRA SITU CONSERVAZIONE DELLA BIODIVERSITÀ 243 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

244 CONSERVAZIONE IN SITU IMPLICA IL MANTENIMENTO DI ANIMALI VIVI NEL LORO AMBIENTE DI PRODUZIONE ORIGINARIO; CONSEGUENTEMENTE, LE POPOLAZIONI ANIMALI CONTINUANO A EVOLVERSI E A ESSERE UTILIZZATI PER USI DIVERSI LATTIVITÀ DI CONSERVAZIONE IN SITU SI INSERISCE PIENAMENTE E ARMONICAMENTE NELLE STRATEGIE PROPRIE DEI SISTEMI DI PRODUZIONE SOSTENIBILI CONSERVAZIONE DELLA BIODIVERSITÀ 244 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

245 CONSERVAZIONE EXTRA SITU COMPRENDE LA CONSERVAZIONE IN FRIGIDO, IN CENTRI DI RICERCA, IN PARCHI E IN ZOOPARCHI, QUINDI IN UN LUOGO DIVERSO DA QUELLO NEL QUALE LA POPOLAZIONE ANIMALE DOMESTICA SI È SVILUPPATA CONSERVAZIONE DELLA BIODIVERSITÀ 245 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

246 SCHEMA I – ALCUNI VANTAGGI E SVANTAGGI DELLA CONSERVAZIONE IN SITU EDEXTRA SITU. VANTAGGISVANTAGGI 1. CONSERVAZIONE IN SITU AMBIENTE DI ALLEVAMENTO IDEALE PER OGNI TIPO GENETICO AUTOCTONO (TGA ) E TIPO GENETICO AUTOCTONO ANTICO (TGAA) ECC. POSSIBILITÀ DI AVERE UN RAPPORTO SESSI RIPRODUTTIVO SBILANCIATO IN RELAZIONE AL VALORE NUMERO EFFETTIVO DELLA POPOLAZIONE (Ne) (IMPIEGO DI UNO O POCHI MASCHI NELLO STESSO ALLEVAMENTO) ECC. 2. CONSERVAZIONE EXTRA SITU POSSIBILITÀ DI STUDIARE IL COMPORTAMENTO BIOLOGICO, NEL TEMPO, DI UN TGA E/O TGAA PER VALUTARE IL LIVELLO DI FITNESS POSSIBILITÀ DI VALUTARE LA STABILITÀ GENOMICA DI UN TGA E/O TGAA ECC. POTREBBE NON RIFLETTERE LE CONDIZIONI DI ALLEVAMENTO IN SITU ECC. 246

247 SCHEMA II - ALCUNI VANTAGGI E SVANTAGGI DELLA CONSERVAZIONE IN VIVO. VANTAGGISVANTAGGI STUDIO DEL COMPORTAMENTO SOCIALE VALUTAZIONE DELLA CAPACITÀ AL COSTRUTTIVISMO SVILUPPO DI FATTORI DI RESISTENZA A STRESSORI AMBIENTALI, MALATTIE, ECC. CONFRONTO FRA LA CONSERVAZIONE IN SITU E QUELLA EXTRA SITU IN TEMPO REALE VALUTAZIONE DEI PARAMETRI RIPRODUTTIVI E PRODUTTIVI IN TERMINI QUANTI- QUALITATIVI ECC. COSTI DI MANTENIMENTO PIUTTOSTO ELEVATI SIA CON LA CONSERVAZIONE IN SITU (AZIENDA AGRICOLA) CHE CON QUELLA EXTRA SITU (IN UN CENTRO) SCARSA DISPONIBILITÀ DEGLI ALLEVATORI A MANTENERE I TIPI GENETICI AUTOCTONI ECC. 247

248 SCHEMA III- ALCUNI VANTAGGI E SVANTAGGI DELLA CONSERVAZIONE IN FRIGIDO (DNA, GAMETI, EMBRIONI E TESSUTI) VANTAGGISVANTAGGI INCREMENTO DEL Ne DELLA POPOLAZIONE POSSIBILITÀ DI RIPRODURRE UN SOGGETTO, SIA DOPO LA SUA MORTE, SIA IN CASO DI SOPRAVVENUTI IMPEDIMENTI ALLA NORMALE FUNZIONALITÀ DELLO APPARATO RIPRODUTTORE DISPONIBILITÀ DI UNA GENE BANK ILLIMITATA NEL TEMPO E NELLO SPAZIO BASSI COSTI DI GESTIONE POSSIBILITÀ DI USARE LINGEGNERIA GENETICA STUDI SUL MAPPAGGIO GENETICO ECC. ASSENZA DI SELEZIONE AMBIENTALE NECESSITÀ DI REALIZZARE CENTRI SPECIALIZZATI PER LO STOCCAGGIO DI GAMETI ASSENZA DI SVILUPPO DI FATTORI DI RESISTENZA A STRESSORI AMBIENTALI ECC. 248

249 NEI PIANI DI RECUPERO E DI TUTELA DI UN TGA E/O TGAA RIVESTE FONDAMENTALE IMPORTANZA LA VALUTAZIONE DELLA POPOLAZIONE GENETICA O EFFETTIVA (Ne) CONSERVAZIONE DELLA BIODIVERSITÀ 249 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

250 FORMULA PER IL CALCOLO DEL NUMERO EFFETTIVO (Ne) 4 x Nm x Nf Nm + Nf Nm = numero dei maschi in et à riproduttiva Nf = numero di femmine in et à riproduttiva CONSERVAZIONE DELLA BIODIVERSITÀ 250 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

251 A ESEMPIO, INDICANDO LA POPOLAZIONE TOTALE (Nt) = 1.000, IL VALORE DI Ne VARIA IN FUNZIONE DEL RAPPORTO SESSO RIPRODUTTIVO (RSR), COME RISULTA DALLO SCHEMA SEGUENTE: RSRNe MASCHIFEMMINE CONSERVAZIONE DELLA BIODIVERSITÀ 251 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

252 PER INCREMENTARE LNe SI RENDE NECESSARIO UN LARGO IMPIEGO DELLINSEMINAZIONE STRUMENTALE (IS) OPPORTUNAMENTE GESTITA DALLE ORGANIZZAZIONI DEGLI ALLEVATORI CONSERVAZIONE DELLA BIODIVERSITÀ 252 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

253 LA FAO NEL 1992 HA STABILITO LE CLASSI DI RISCHIO DI ESTINZIONE DI UN TGA E/O TGAA, INDIPENDENTEMENTE DALLA SPECIE, CONSIDERANDO IL NUMERO DI FEMMINE IN RIPRODUZIONE* : NORMALE: > RARA: 5000 ÷ VULNERABILE: 1000 ÷ IN PERICOLO: 100 ÷ CRITICA: < 100 ESTINTA: 0 * NON VIENE PRESO IN CONSIDERAZIONE IL NUMERO DEI MASCHI VIVI IN QUANTO, DATO LUSO DELLINSEMINAZIONE STRUMENTALE, LINDICAZIONE DELLO STESSO SAREBBE LIMITATIVA CONSERVAZIONE DELLA BIODIVERSITÀ 253 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

254 LA LEGGE N. 30/91 STABILISCE CHE PER LE RAZZE E LE POPOLAZIONI A LIMITATA DIFFUSIONE VENGONO PREDISPOSTI DEI "LIBRI GENEALOGICI SEMPLIFICATI": I REGISTRI ANAGRAFICI OVE «per registro anagrafico si intende il registro tenuto da una associazione nazionale di allevatori dotata di personalità giuridica o da un ente di diritto pubblico, in cui sono annotati gli animali riproduttori di una determinata razza con l'indicazione dei loro ascendenti» REGISTRO ANAGRAFICO CONSERVAZIONE DELLA BIODIVERSITÀ LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV

255 ANNO 1979 (Matassino D., 1979): SI AUSPICAVA LISTITUZIONE DI UN REGISTRO ANAGRAFICO RIPORTANTE PARAMETRI RIPRODUTTIVI E PRODUTTIVI DI CIASCUN TGA O TGAA AI FINI DI UNA SUA MIGLIORE UTILIZZAZIONE VALORIZZAZIONE SPAZIO - TEMPORALE CONSERVAZIONE DELLA BIODIVERSITÀ LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV

256 IL REGISTRO ANAGRAFICO, ENTRO IL GRUPPO TASSONOMICO, È STATO ISTITUITO: 1985 PER I BOVINI (GESTITO DALLAIA*) 1997 PER GLI OVI-CAPRINI (GESTITO DALLAsso.Na.Pa**) 2001 PER I SUINI (GESTITO DALLANAS***) 2003 PER GLI EQUIDI (GESTITO DALLAIA) CONSERVAZIONE DELLA BIODIVERSITÀ 256 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10 ASSOCIAZIONE ITALIANA ALLEVATORI **ASSOCIAZIONE NAZIONALE DELLA PASTORIZIA *** ASSOCIAZIONE NAZIONALE ALLEVATORI SUINI

257 IL REGISTRO ANAGRAFICO SI DIFFERENZIA DAL LIBRO GENEALOGICO INTESO COME «il libro tenuto da una associazione nazionale di allevatori dotata di personalità, giuridica o da un ente di diritto pubblico, in cui sono iscritti gli animali riproduttori di una determinata razza con l'indicazione dei loro ascendenti e per i quali sono stati effettuati controlli delle attitudini produttive» (LEGGE N. 30/91) IL LIBRO GENEALOGICO È, PERTANTO, LO STRUMENTO PRIMARIO DELL'ATTIVITÀ DI SELEZIONE DELLE DIVERSE SPECIE E RAZZE DI INTERESSE ZOOTECNICO CONSERVAZIONE DELLA BIODIVERSITÀ 257 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

258 IL SISTEMA EDUCATIVO - INFORMATIVO DOVRÀ SVOLGERE UN RUOLO INSOSTITUIBILE AFFINCHÈ LA POPOLAZIONE ASSUMA LA CONSAPEVOLEZZA DELLIMPORTANZA DELLA RICERCA CONTINUA DI UN EQUILIBRIO ARMONICO TRA ATTIVITÀ ANTROPICA E NATURA NELLAMBITO DI UNO SVILUPPO ECOSOSTENIBILE PER LE FUTURE GENERAZIONI 3. EDUCAZIONE AL MANTENIMENTO DELLA BIODIVERSITA 258 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

259 QUESTO SISTEMA EDUCATIVO BASATO, FRA LALTRO, SULLETICA PRODUTTIVA DEVE COINVOLGERE: SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO SISTEMA ACCADEMICO E SCIENTIFICO ENTI ISTITUZIONALI E NON IMPRENDITORI AGRICOLI ORGANI DI STAMPA 3. EDUCAZIONE AL MANTENIMENTO DELLA BIODIVERSITA 259 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

260 PER RAGGIUNGERE ACCETTABILI TRAGUARDI DI SVILUPPO È INDISPENSABILE UNA FORTE AZIONE DELLE ISTITUZIONI LOCALI MIRANTE ALLA FORMAZIONE DI VERI E PROPRI IMPRENDITORI AGRICOLI, QUALI PENSATORI STRATEGICI PER INNOVARE LE ATTIVITÀ PRODUTTIVE DI UN TERRITORIO NEL RISPETTO DELLA TRADIZIONE AFFINCHÉ IL QUADRINOMIO: BIOTERRITORIO- TIPO GENETICO AUTOCTONO - PRODOTTO LOCALE TIPIZZATO ETICHETTATO- BENESSERE UOMO SIA IL VOLANO DELLO SVILUPPO RURALE EDUCAZIONE AL MANTENIMENTO DELLA BIODIVERSITA LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV.10

261 BISOGNA OPERARE SECONDO UN NUOVO PARADIGMA CHE TENGA CONTO DELLA CENTRALITÀ DELLA BIODIVERSITÀ; PARADIGMA CON CUI T.S. KÜHN (1992) IDENTIFICA QUELLE conquiste scientifiche riconosciute, le quali, per un certo periodo, forniscono un modello di problemi e soluzioni accettabili a coloro che praticano un certo campo di ricerca 3. EDUCAZIONE AL MANTENIMENTO DELLA BIODIVERSITA LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV

262 BISOGNA EVITARE CHE LA BIODIVERSITÀ DI UN PAESAGGIO DI UN BIOTERRITORIO DEGRADI ULTERIORMENTE PER IL PREVALERE DI (Bauman, Z., 2006) SOCIETÀ DALLA VITA LIQUIDA SOCIETÀ LIQUIDO- MODERNA INDIVIDUI RIVOLTI SOLO A CONDURRE VITA DI CONSUMI 3. EDUCAZIONE AL MANTENIMENTO DELLA BIODIVERSITA LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV

263 LA MEMORIA STORICA DELLESPECIFICITÀ PUÒ ESSERE RITENUTA UTILE A CHE OGNI COMUNITÀ ANTROPICA CONTRIBUISCA ARMONICAMENTE AD ARRICCHIRE L'UMANITÀ FAVORIRE UNO SVILUPPO GLOBALE A MISURA DI UOMO 3. EDUCAZIONE AL MANTENIMENTO DELLA BIODIVERSITA LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV

264 IL CONCETTO DI 'SVILUPPO SOLIDALE' È LEGATO ALLA DIVERSITÀ, CHE NON È IDENTIFICABILE CON L'OMOLOGAZIONE E LA STANDARDIZZAZIONE DI UNA 'GLOBALIZZAZIONE' A SENSO UNICO 264 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV EDUCAZIONE AL MANTENIMENTO DELLA BIODIVERSITA

265 È LA DIVERSITÀ CULTURALE ANTROPICA CHE È ALLA BASE DELLA INTERATTIVITÀ, MENTRE LA OMOGENEITÀ CONDUCE A MERE SOLUZIONI ADDITIVE E A UN LIVELLAMENTO PERICOLOSO DEL BENESSERE LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV EDUCAZIONE AL MANTENIMENTO DELLA BIODIVERSITA

266 LA DIVERSITÀ ESISTENTE DEVE CONDURRE A RAFFORZARE IL PLURALISMO BIOLOGICO NELLO SPIRITO DEL PLERÒMA. QUESTO POLIMORFISMO, CHE L'UOMO PORTA IN SÉ, DOVREBBE INCORAGGIARE A RICERCARE SOLUZIONI UNITARIE ANCHE SE ATTRAVERSO UNA GAMMA IDEALE DI SISTEMI SOCIALI E POLITICI DIVERSI CHE VENISSERO INCONTRO AL POLIMORFISMO BIOLOGICO ANTROPICO. IL PLURALISMO È UNA GRANDE FILOSOFIA COMPORTAMENTALE, IN QUANTO ESSO DEVE ESSERE COMPRENSIONE DEGLI ALTRI UNA QUESTIONE MORALE E COMPORTAMENTALE 266 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV EDUCAZIONE AL MANTENIMENTO DELLA BIODIVERSITA

267 EDUCARE AL PLURALISMO È UN IMPERATIVO DOVEROSO NEL SENSO DI RISPETTARE IL DIRITTO DI ESPRESSIONE DI CIASCUNA ENTITÀ CULTURALE E DI GIUNGERE A UNA SOLUZIONE, DINAMICA NEL TEMPO E NELLO SPAZIO, CHE SIA IN GRADO DI INTERPRETARE LE DIVERSITÀ NELL'UNICITÀ TELEOLOGICA 3. EDUCAZIONE AL MANTENIMENTO DELLA BIODIVERSITA LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV

268 LA BIODIVERSITA: UNA RISORSA ESSENZIALE DELLA NATURA. CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE ATTRAVERSO LA SCUOLA. NAPOLI, 29.IV


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