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15/01/20141 Programmi e finanziamenti europei per gli Enti Locali Seminario formativo – Giornata di Orientamento e di Informazione Arch. Tonino Collura.

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Presentazione sul tema: "15/01/20141 Programmi e finanziamenti europei per gli Enti Locali Seminario formativo – Giornata di Orientamento e di Informazione Arch. Tonino Collura."— Transcript della presentazione:

1 15/01/20141 Programmi e finanziamenti europei per gli Enti Locali Seminario formativo – Giornata di Orientamento e di Informazione Arch. Tonino Collura Relatore: Arch. Tonino Collura Esperto di Pianificazione Territoriale

2 15/01/20142 LITER TEMPORALE DI DEFINIZIONE DEL PROGRAMMA OPERATIVO FESR Orientamenti Strategici Comunitari Bozza VEA Novembre 06 Bozza QSN Aprile 06 QSNR Novembre 06 I Bozza PO FESR Agosto 06 II Bozza PO FESR Dicembre 06 Interlocuzione Assessorati Confronto Stato-Regioni DSR Regione Siciliana Settembre 05 DSR altre Regioni DSM

3 15/01/20143 LITER TEMPORALE DI DEFINIZIONE DEL PROGRAMMA OPERATIVO FESR GIUNTA PO FESR (modificato) II Bozza PO FESR Dicembre 06 Nuova versione Asse 3 (BB.CC.AA.) Partenariato PO FESR Approvazione Giunta Regionale Approvato dalla Commissione Europea Dec. C(2007) 4249 del 7/09/2007

4 15/01/20144 OBIETTIVO GENERALE DEL PO FESR Innalzare e stabilizzare il tasso di crescita medio delleconomia regionale attraverso il rafforzamento dei fattori di attrattività di contesto e della competitività di sistema delle attività produttive in un quadro di sostenibilità ambientale e territoriale e di coesione sociale

5 15/01/20145 STRATEGIA DI SVILUPPO del PO FESR Attuazione delle pianificazioni settoriali già definite 3 Sviluppo di meccanismi di competitività del sistema produttivo regionale incentrati sui sistemi di imprese 4 Attenzione alla sostenibilità territoriale dellazione programmatica (per aree urbane, rurali e sistemi locali) I caratteri distintivi del Programma: 1 Collocazione mediterranea del processo di sviluppo della Sicilia

6 15/01/20146 I contenuti del Programma Operativo FESR

7 15/01/20147 STRUTTURA DEL DOCUMENTO E ARTICOLAZIONE DEL PROGRAMMA OPERATIVO In coerenza con gli Orientamenti Strategici Comunitari il Programma Operativo FESR si articola in: ASSI PRIORITARI Per ciascun Asse prioritario è individuato un: OBIETTIVO GLOBALE Corrispondente alle priorità individuate dal Reg. (CE) 1083/06 e sono suddivisi in: OBIETTIVI SPECIFICI Costituiscono le principali aree di intervento e si articolano ulteriormente in: OBIETTIVI OPERATIVI Lobiettivo operativo raggruppa azioni di intervento intrinsecamente correlate al contributo che esse apportano al conseguimento dellobiettivo specifico e dovrebbe concettualmente essere misurabile con un indicatore di risultato.

8 15/01/20148 STRUTTURA DEL DOCUMENTO ASSE 2 Uso efficiente delle risorse naturali ASSE 3 Valorizzazione delle identità culturali e delle risorse paesaggistico- ambientali per lattrattività e lo sviluppo ASSE 4 Diffusione della ricerca,dellinnovazione e della società dellinformazione ASSE 5 Sviluppo imprenditoriale e competitività dei sistemi produttivi locali e del turismo ASSE 6 Sviluppo urbano sostenibile ASSE 7 Governance, capacità istituzionali e assistenza tecnica. PO FESR I primi tre assi fanno riferimento a fattori di attrattività di contesto, i due successivi alla diffusione della società della conoscenza e imprenditorialità e gli ultimi due hanno contenuto trasversale. ASSE 1 Reti e collegamenti per la mobilità

9 15/01/20149 OBIETTIVO GLOBALE DELLASSE ASSE 1 RETI E COLLEGAMENTI PER LA MOBILITÀ La strategia che si intende attuare per il periodo 2007–2013, è quella di intervenire in modo sistematico sullintero complesso delle infrastrutture (primario e secondario) in modo da assicurare il raggiungimento dellobiettivo globale dellasse che consiste nel: Realizzare un sistema di trasporto efficiente, integrato, flessibile, sicuro e sostenibile e assicurare servizi logistici e di trasporto funzionali allo sviluppo. OBIETTIVO SPECIFICO 1.3: Migliorare le condizioni di circolazione di merci e persone, riducendo la mobilità con mezzo proprio nelle aree urbane, potenziando i sistemi di trasporto pubblico di massa e ottimizzando l'offerta di trasporto attraverso le reti immateriali. OBIETTIVO SPECIFICO 1.2: Accrescere la dotazione e la funzionalità dei nodi infrastrutturali in grado di favorire lintermodalità e lottimale trasporto delle merci e delle persone, con particolare attenzione alla specificità insulare del territorio. OBIETTIVO SPECIFICO 1.1: Completare, qualificare funzionalmente e potenziare la rete di trasporto ferroviaria e stradale, sia primaria che secondaria, al fine di migliorare laccessibilità ed accrescere la competitività del territorio.

10 15/01/ OBIETTIVO GLOBALE DELLASSE ASSE 2 USO EFFICIENTE DELLE RISORSE NATURALI La strategia di sviluppo consiste nel raggiungimento del seguente obiettivo globale dasse: Garantire adeguati livelli di servizio nel settore delle risorse naturali attraverso un aumento di efficienza in unottica di sostenibilità e di difesa/prevenzione del rischio. OBIETTIVO SPECIFICO 2.3: Attuare la pianificazione nel settore forestale e del rischio idrogeologico, sismico, vulcanico,industriale e ambientale e attuare i piani di prevenzione del rischio sia antropogenico che naturale OBIETTIVO SPECIFICO 2.2: Completare gli investimenti infrastrutturali già previsti dalla programmazione vigente, e attuare la pianificazione settoriale e territoriale specie per conformarsi alla normativa ambientale nel settore idrico ed in particolare per favorire il raggiungimento della Direttiva CE 2000/60 OBIETTIVO SPECIFICO 2.1: Promuovere la diffusione delle fonti rinnovabili e favorire la razionalizzazione della domanda di energia, adeguare e monitorare gli impianti di produzione e le reti di distribuzione OBIETTIVO SPECIFICO 2.4 : Migliorare lefficienza nella gestione dei rifiuti, sostenendo la nascita di un tessuto produttivo nel comparto del riciclaggio e promuovendo interventi di riqualificazione e risanamento ambientale di grande impatto

11 15/01/ OBIETTIVO GLOBALE DELLASSE ASSE 3 VALORIZZAZIONE DELLE IDENTITÀ CULTURALI E DELLE RISORSE PAESAGGISTICO - AMBIENTALI PER LATTRATTIVITA E LO SVILUPPO La strategia di sviluppo consiste nel raggiungimento del seguente obiettivo globale dasse: Valorizzare i beni e le attività culturali e ambientali quale vantaggio comparato della regione per aumentare lattrattività territoriale, per rafforzare la coesione sociale e migliorare la qualità della vita dei residenti. OBIETTIVO SPECIFICO 3.2 Rafforzare la rete ecologica siciliana, favorendo la messa a sistema e la promozione delle aree ad alta naturalità e conservando la bio-diversità in unottica di sviluppo economico e sociale sostenibile e duraturo OBIETTIVO SPECIFICO 3.1: Valorizzare i beni e le attività culturali per aumentare lattrattività dei territori, rafforzare la coesione sociale e migliorare la qualità di vita dei residenti

12 15/01/ OBIETTIVO GLOBALE DELLASSE ASSE 4 DIFFUSIONE DELLA RICERCA, DELLINNOVAZIONE E DELLA SOCIETÀ DELLINFORMAZIONE La strategia per il periodo 2007–2013, in coerenza con lobiettivo generale del QSN relativo alla priorità 2, mira con interventi ed azioni sistemiche al raggiungimento dellobiettivo globale dellAsse che consiste nel: Valorizzare in maniera sistemica le filiere della ricerca e dellinnovazione e accrescere la fruibilità dei servizi tecnologici avanzati per i cittadini, le imprese e la Pubblica Amministrazione. OBIETTIVO SPECIFICO 4.2: Potenziare attraverso lutilizzo delle TIC la Nuove PMI servizi in ambito TIC capacità competitiva del sistema delle PMI e allargare i benefici per i cittadini derivanti dalla diffusione delle TIC OBIETTIVO SPECIFICO 4.1: Promuovere e favorire la collaborazione tra sistema pubblico della ricerca e imprese private favorendo la cooperazione e il trasferimento tecnologico, preferibilmente nellambito di distretti tecnologici e clusters produttivi e introdurre innovazioni presso le PMI, i consorzi di imprese e i distretti produttivi

13 15/01/ OBIETTIVO GLOBALE DELLASSE ASSE 5 SVILUPPO IMPRENDITORIALE E COMPETITIVITÀ DEI SISTEMI PRODUTTIVI LOCALI E DEL TURISMO La strategia dellasse prioritario Sviluppo imprenditoriale e competitività dei sistemi produttivi locali e del turismo concorre al perseguimento della strategia globale del P.O. FESR e consiste nel: Rafforzare la competitività del sistema produttivo e turistico regionale attraverso la promozione dellimprenditorialità, dellinnovazione e dellinternazionalizzazione OBIETTIVO SPECIFICO 5.3: Rafforzare la competitività del sistema turistico siciliano attraverso lampliamento, la riqualificazione e la diversificazione dellofferta turistica ed il potenziamento di investimenti produttivi delle filiere turistiche OBIETTIVO SPECIFICO 5.2: Potenziare la capacità di espansione delle imprese siciliane in mercati extra-regionali ed internazionali OBIETTIVO SPECIFICO 5.1: Consolidare e potenziare il tessuto imprenditoriale siciliano, incentivando la crescita dimensionale delle PMI, lo sviluppo di distretti e la formazione di gruppi di imprese, facilitando laccesso al credito e rafforzando le agglomerazioni esistenti con la riqualificazione delle aree industriali e produttive, in unottica di miglioramento della qualità e della competitività complessiva del sistema delle imprese

14 15/01/ OBIETTIVO GLOBALE DELLASSE ASSE 6 SVILUPPO URBANO SOSTENIBILE Lobiettivo generale assunto dallAsse è quello di: Promuovere lo sviluppo economico, la capacità attrattiva e innovativa delle città in unottica di sviluppo sostenibile e di integrazione sociale. OBIETTIVO SPECIFICO 6.1: Potenziare i servizi urbani nelle aree metropolitane e nei medi centri OBIETTIVO SPECIFICO 6.2: Creare nuove centralità e valorizzare le trasformazioni in atto nelle città, realizzando nuovi poli di sviluppo e identità locali a rilevanza urbana Il duplice orientamento della strategia riflette le tensioni, esse stesse divaricanti, che agiscono sui sistemi urbani: da un lato la tensione tra la dimensione locale e quella globale, dallaltro quella tra spinta alla competizione ed esigenze di cooperazione.

15 15/01/ OBIETTIVO GLOBALE DELLASSE ASSE 7 GOVERNANCE, CAPACITÀ ISTITUZIONALI E ASSISTENZA TECNICA La strategia per il periodo 2007–2013 mira, con interventi ed azioni sistemiche al raggiungimento dellobiettivo globale dellAsse che consiste nel: OBIETTIVO SPECIFICO 7.1: Rafforzare la capacità tecniche di gestione del territorio e la capacità di amministrare OBIETTIVO SPECIFICO 7.2. Creare condizioni di contesto favorevoli alla diffusione della legalità Migliorare la capacità e le competenze tecniche delle Amministrazioni coinvolte nella programmazione e gestione degli interventi della politica regionale aggiuntiva in relazione alle specifiche esigenze poste dagli obiettivi; accrescere la consapevolezza e la responsabilità della cittadinanza nei confronti dello sviluppo sostenibile; sostenere la cooperazione inter-istituzionale e il partenariato socioeconomico e accrescere la legalità

16 15/01/ STRUTTURA DEL DOCUMENTO E ARTICOLAZIONE DEL PROGRAMMA OPERATIVO In coerenza con gli Orientamenti Strategici Comunitari il Programma Operativo FESR si articola in: ASSI PRIORITARI Per ciascun Asse prioritario è individuato un: OBIETTIVO GLOBALE Corrispondente alle priorità individuate dal Reg. (CE) 1083/06 e sono suddivisi in: OBIETTIVI SPECIFICI Costituiscono le principali aree di intervento e si articolano ulteriormente in: OBIETTIVI OPERATIVI Lobiettivo operativo raggruppa azioni di intervento intrinsecamente correlate al contributo che esse apportano al conseguimento dellobiettivo specifico e dovrebbe concettualmente essere misurabile con un indicatore di risultato.

17 15/01/ Piano finanziario per asse AsseContributo Comunitario Contributo nazionale Finanziamento totale % sul totale I. Trasporti ,0% II. Risorse ambientali ,5% III. Beni culturali nat. e turismo SI ,5% IV. Ricerca e sviluppo ,0% V. Sistema produttivo ,0% VI. Sviluppo urbano sost ,0% VII. Assistenza tecnica ,0% Totale ,0%

18 15/01/ I grandi progetti del POR

19 15/01/ I grandi progetti del POR FESR

20 15/01/ Nodo di Palermo Il progetto prevede il raddoppio di tutta la linea ferroviaria che attraversa larea urbana, dalla stazione di Palermo Brancaccio fino a Carini, da dove si diparte la nuova linea elettrificata per Punta Raisi di collegamento con laeroporto Falcone Borsellino. Il passante ferroviario avrà funzioni di metropolitana urbana e, per la parte esterna alla città, di metropolitana territoriale. Lintervento è funzionale alla strategia del piano integrato per la mobilità nella città di Palermo.

21 15/01/ Anello ferroviario di Palermo L nello ferroviario di Palermo è una linea interrata collegata, in corrispondenza alla stazione Notarbartolo, con la linea del Passante ferroviario. In esercizio dal 1990 con le stazioni Notarbartolo – Imperatore Federico – Fiera e Giaccheri, svolge funzioni di tipo metropolitano. Il suo potenziamento è previsto nel piano integrato per la mobilità della città di Palermo che ha, come assi portanti, il passante ferroviario (GP 1) ed il sistema tranviario (GP 4). Lintervento inserito nel PO FESR 2007 – 2013 riguarda la realizzazione di un primo lotto funzionale dalla stazione Giachery alla stazione Politeama e la realizzazione della stazione Libertà.

22 15/01/ Sistema tranviario di Palermo Il sistema tranviario di Palermo assicurerà i collegamenti in senso perpendicolare fra le zone periferiche e il centro. Lo sviluppo complessivo sarà di circa 15 km, equamente suddivisi tra le tre linee previste. Le fermate, in totale, saranno quasi 40 (in media una ogni 400 metri). Ciascuno dei tre percorsi si svilupperà su corsie protette, cioè del tutto separate da quelle stradali. Queste, in dettaglio, le tre linee: 1. dalla zona industriale Roccella – Stazione Centrale; 2. dal rione Borgo Nuovo – stazione ferroviaria Notarbartolo; 3. rione San Giovanni Apostolo (ex Cep) - stazione ferroviaria Notarbartolo.

23 15/01/ Il tratto urbano della ferrovia Circumetnea avrà una funzionalità prettamente di metropolitana. Lintervento è già stato inserito nella programmazione 2000 – Il Grande progetto inserito nella programmazione 2007 – 2013 riguarda alcuni interventi di completamento dei lotti in esecuzione, nonché, del lotto Nesima – Borgo. Circumetnea tratta urbana Questultimo tratto ha una lunghezza complessiva di circa 3.1 km con tre stazioni intermedie

24 15/01/ Si tratta di un sistema infrastrutturale che comprende un terminal ferroviario, servizi tecnici ed amministrativi associati al trasporto combinato e sedi per le imprese operanti in questo settore, oltre alle operazioni di raccolta, distribuzione e stoccaggio delle merci, composizione e scomposizione delle unità di carico e diverse funzioni di tipo logistico. Lintervento sarà strutturato con tipologie edilizio/costruttive altamente flessibili e dotato di tecnologie avanzate. Interporto Termini Imerese Lopera consiste in una struttura logistica che offre magazzini e servizi agli stessi. Sono inoltre previste opere di infrastrutturazione stradale e ferroviarie che a loro volta, insistono nelle vicinanze dellarea della stazione ferroviaria Fiumetorto.

25 15/01/ I lavori riguardano il completamento delle infrastrutture viariedi collegamento tra le cittàdi Catania e di Siracusa con caratteristiche autostradali (due corsie di 3,75 metri per ogni senso di marcia, una corsia di emergenza di 3 metri e uno spartitraffico centrale). I lotti che saranno finanziari a valere sul PO FESR sono: Lotto 6; Lotto 7; Viadotto Scardina e Salvi, del lotto 8 Modicae del lotto 9 Scicli


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