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A cura di Massimo Solbiati IL SISTEMA DI REPORTING: MECCANISMO DI APPRENDIMENTO E STRUMENTO DI RICERCA DELLE CAUSE DEI RISULTATI Castellanza, 4 novembre.

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1 A cura di Massimo Solbiati IL SISTEMA DI REPORTING: MECCANISMO DI APPRENDIMENTO E STRUMENTO DI RICERCA DELLE CAUSE DEI RISULTATI Castellanza, 4 novembre 2008

2 A cura di Massimo Solbiati 2 1. Il sistema di reporting: cosè 2. Il sistema di reporting: a cosa serve 3. Come si elabora il sistema di reporting 4. Il processo di apprendimento

3 A cura di Massimo Solbiati 3 1. Il sistema di reporting: cosè Il SISTEMA di REPORTING è linsieme organizzato dei RAPPORTI di GESTIONE contenenti le informazioni relative ai RISULTATI CONSEGUITI Un REPORTING efficace richiede che tali RISULTATI vengano CONFRONTATI con: Il BUDGET Il CONSUNTIVO dei periodi precedenti

4 A cura di Massimo Solbiati 4 2. Il sistema di reporting: a cosa serve I possibili SCOPI del SISTEMA di REPORTING A) Come STRUMENTO INFORMATIVO sulle PRESTAZIONI realizzate B) Come STRUMENTO di stimolo alla RICERCA delle CAUSE dei RISULTATI C) Come MECCANISMO di APPRENDIMENTO

5 A cura di Massimo Solbiati 5 Per raggiungere efficacemente i suoi SCOPI è opportuno che il SISTEMA DI REPORTING: Abbia almeno la seguente STRUTTURASia INTEGRATO con lANALISI degli SCOSTAMENTI VOCE BUDGET CONSUNTIVO SCOSTAMENTO Il sistema di reporting: a cosa serve

6 A cura di Massimo Solbiati 6 Limpostazione di un SISTEMA DI REPORTING richiede che vengano effettuate delle SCELTE relative a: 1) CONTENUTO 2) FORMA DI PRESENTAZIONE 3) ARTICOLAZIONE 4) FREQUENZA DI ELABORAZIONE 3. Come si elabora il sistema di reporting

7 A cura di Massimo Solbiati 7 In relazione al CONTENUTO del SISTEMA di REPORTING le scelte riguardano: 1) Gli OGGETTI rispetto ai quali rilevare le informazioni (Es. prodotto, canale, area geografica, ecc.) 2) Le INFORMAZIONI da rilevare in relazione a ciascun oggetto (Es. fatturato, margini, volumi di vendita, scarti, ecc.) PRINCIPIO GENERALE: DIRE TUTTO E NEL CONTEMPO LESSENZIALE (Selettività delle informazioni) 3. Come si elabora il sistema di reporting

8 A cura di Massimo Solbiati 8 La FORMA secondo cui vengono rappresentate le INFORMAZIONI di REPORTING può essere: ESPOSITIVA O NARRATIVA GRAFICA NUMERICA E TABELLARE..... VoceBudgetConsuntivoScostamento 3. Come si elabora il sistema di reporting

9 A cura di Massimo Solbiati 9 In relazione al GRADO di ARTICOLAZIONE il REPORTING può essere: * ANALITICO * SINTETICO * ECONOMICO * PER INDICATORI CHIAVE * ANALITICO * SINTETICO * ECONOMICO * PER INDICATORI CHIAVE Il GRADO di ARTICOLAZIONE del REPORTING dipende essenzialmente dal DESTINATARIO a cui è rivolto (Alta Direzione, Responsabili di business, Responsabili di Funzione, ecc.) 3. Come si elabora il sistema di reporting

10 A cura di Massimo Solbiati 10 In relazione alla FREQUENZA di ELABORAZIONE il REPORTING può essere: * ANNUALE * TRIMESTRALE * MENSILE * SETTIMANALE *... * ANNUALE * TRIMESTRALE * MENSILE * SETTIMANALE *... La scelta delle CADENZE di ELABORAZIONE deve essere effettuata avendo riguardo a: # CADENZE TIPICHE DEL BUSINESS (Es. Stagionalità) # LIVELLO DEI DESTINATARI (Alta Direzione, Responsabili di business, Responsabili di Funzione / Processo, Venditori, ecc.) 3. Come si elabora il sistema di reporting

11 A cura di Massimo Solbiati 11 Esiste una FORTE ANALOGIA tra PROCESSOPROGRAMMAZIONE e CONTROLLO il PROCESSO di PROGRAMMAZIONE e CONTROLLO PROCESSO di APPRENDIMENTO ed il PROCESSO di APPRENDIMENTO ANALISI DEI RISULTATI DETERMINAZIONE OBIETTIVI DEFINIZIONE BUDGET AZIONE 4. Il processo di apprendimento

12 A cura di Massimo Solbiati 12 PERTANTO per FACILITARE il PROCESSO di APPRENDIMENTO a livello aziendale (ATTIVARE UNA LEARNING ORGANIZATION) alcuni accorgimenti organizzativi possono essere: Diffuso coinvolgimento delle persone nei processi di P & C Composizione dei team di P & C avendo riguardo alle differenti abilità richieste Sistema premiante non centrato sulla prestazione ma sullanalisi / comprensione delle determinanti la prestazione 4. Il processo di apprendimento

13 A cura di Massimo Solbiati 13 Quali sono le cause di variazioni di volume e/o mix? Perché sono variati i prezzi? Ricavi programmati (a budget) Ricavi effettivi Variazione sfavorevole Variazione prezzi di vendita Variazione di volume - = 4. Il processo di apprendimento Il processo di APPRENDIMENTO CONSERVATIVO

14 A cura di Massimo Solbiati 14 Variazione tra costo delle materie prime a budget e costo effettivo Variazione nei prezzi di acquisto delle materie prime Fenomeno congiunturale Andamento dei prezzi di mercato delle materie prime Variazione nei consumi in unità fisiche delle materie prime Errore operativo del responsabile degli acquisti Diversi mix di materie prime non rispondenti alle richieste Efficienza produttiva Cambiamento strutturale Clima organizzativo del reparto Temporanea assenza di MOD esperta Frequenti cambi nei mix di produzione Cause di 1° livelloCause di 3° livelloCause di 2° livello 4. Il processo di apprendimento Il processo di APPRENDIMENTO CONSERVATIVO

15 A cura di Massimo Solbiati 15 INVESTIMENTI REDDITIVITÀ REDDITO NETTO CAPACITÀ COMPETITIVA QUOTA DI MERCATO ANDAMENTO DEL MERCATO RICAVI DI VENDITA COSTI DI EFFICIENZA LIQUIDITÀ Il processo di APPRENDIMENTO INNOVATIVO LANALISI DEI CIRCUITI ECONOMICO-FINANZIARI 4. Il processo di apprendimento


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