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LO STUPORE NASCE DALLA PERCEZIONE DELLAZIONE DI DIO NELLA STORIA E PER LE MODALITACON CUI EGLI OPERA PER LA REALIZZAZIONE DEI SUOI CAPOLAVORI.

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2 LO STUPORE NASCE DALLA PERCEZIONE DELLAZIONE DI DIO NELLA STORIA E PER LE MODALITACON CUI EGLI OPERA PER LA REALIZZAZIONE DEI SUOI CAPOLAVORI.

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6 1951 MADRE ANTONIETTA PINNA DIEDE LAVVIO ALLA PRIMA CLASSE, SI FECE CARICO, IN QUALITA DI GESTORE DELLA NASCENTE SCUOLA, DI TUTTE LE RESPONSABILIT A LEGALI ED ECONOMICHE MADRE ANTONIETTA PINNA DIEDE LAVVIO ALLA PRIMA CLASSE, SI FECE CARICO, IN QUALITA DI GESTORE DELLA NASCENTE SCUOLA, DI TUTTE LE RESPONSABILIT A LEGALI ED ECONOMICHE.

7 MADRE MARIA CORRIAS,VICARI A GENERALE E DONNA DI GRANDE TALENTO CHE CONSIDERAVA LA CULTURA STRUMENTO INDISPENSABILE, SOSTENEVA IL PROGETTO DI UN ISTITUTO MAGISTRALE AD ORISTANO. MADRE MARIA CORRIAS,VICARI A GENERALE E DONNA DI GRANDE TALENTO CHE CONSIDERAVA LA CULTURA STRUMENTO INDISPENSABILE, SOSTENEVA IL PROGETTO DI UN ISTITUTO MAGISTRALE AD ORISTANO.

8 IL PROF. ITALO PITZALIS FU IL PRIMO PRESIDE MA DAL 1955 LA DIREZIONE PASSO A SR LUISA SCHIVO, LA QUALE RICOPRI IL RUOLO DI PRESIDE E INSEGNANTE. SI AVVALSE DELLA COLLABORAZIONE DEI PROFF. ANACLETO ZICCA (1958 – 1962 )E PADRE GAGGERO (1963 – 1965 ) IL PROF. ITALO PITZALIS FU IL PRIMO PRESIDE MA DAL 1955 LA DIREZIONE PASSO A SR LUISA SCHIVO, LA QUALE RICOPRI IL RUOLO DI PRESIDE E INSEGNANTE. SI AVVALSE DELLA COLLABORAZIONE DEI PROFF. ANACLETO ZICCA (1958 – 1962 )E PADRE GAGGERO (1963 – 1965 )

9 DAL 1964 AL 1974 LA PRESIDENZA VENNE AFFIDATA A SR MARIA CELESTE LOI LA QUALE DIEDE UN NUOVO IMPULSO SUL PIANO EDUCATIVO E PROFESSION ALE. DAL 1964 AL 1974 LA PRESIDENZA VENNE AFFIDATA A SR MARIA CELESTE LOI LA QUALE DIEDE UN NUOVO IMPULSO SUL PIANO EDUCATIVO E PROFESSION ALE.

10 DAL 1974 AL 1989 LA PRESIDENZA PASSO A SR MARIA NIVES, PARTICOLARMENTE ATTENTA AGLI ALUNNI CON MAGGIORI DIFFICOLTA. DAL 1974 AL 1989 LA PRESIDENZA PASSO A SR MARIA NIVES, PARTICOLARMENTE ATTENTA AGLI ALUNNI CON MAGGIORI DIFFICOLTA.

11 DALLANNO SCOLASTICO 1989 AL 1992 VENNE INCARICATA DELLA PRESIDENZA SR MARIA DANIELA CUBADDA, LA QUALE SI PRESE IL CORAGGIOSO IMPEGNO DI ATTUERE UN PROGETTO DEL TUTTO NUOVO DI SPERIMENTAZIONE … IL CORSO DI STUDIO PASSO COSI DA 4 A 5 ANNI. DALLANNO SCOLASTICO 1989 AL 1992 VENNE INCARICATA DELLA PRESIDENZA SR MARIA DANIELA CUBADDA, LA QUALE SI PRESE IL CORAGGIOSO IMPEGNO DI ATTUERE UN PROGETTO DEL TUTTO NUOVO DI SPERIMENTAZIONE … IL CORSO DI STUDIO PASSO COSI DA 4 A 5 ANNI.

12 DAL 1992 AL 200 FU NOMINATA PRESIDE SR MARIA ROMANA PITTALUGA LA QUALE OPERO SULLA BASE DELLE INNOVAZION I IN ATTO CON PARTICOLARE ATTENZIONE ALLE INNOVAZION I DIDATTICHE. DAL 1992 AL 200 FU NOMINATA PRESIDE SR MARIA ROMANA PITTALUGA LA QUALE OPERO SULLA BASE DELLE INNOVAZION I IN ATTO CON PARTICOLARE ATTENZIONE ALLE INNOVAZION I DIDATTICHE.

13 DAL 2000 E TUTTOGGI E PRESIDE DELLISTI TUTO SR MARIA LUCIANA ZARU DAL 2000 E TUTTOGGI E PRESIDE DELLISTI TUTO SR MARIA LUCIANA ZARU

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16 Nel febbraio del 1990 le prospettive dellIstituto Magistrale ebbero la possibilità di allargarsi con il progetto di un corso di informatica e sussidi didattici multimediali più adeguati alle esigenze dei tempi.

17 LIstituto Magistrale venne dotato …

18 di un laboratorio di Informatica

19 e di un laboratorio linguistico

20 strumenti ormai indispensabili per una preparazione più conforme alle esigenze del tempo.

21 Aula magna

22 Contemporaneamente venne ritenuta insufficiente una preparazione quadriennale per cui si optò per …

23 Un progetto di sperimentazione quinquennale con indirizzo Socio – psico - pedagogico, in linea con quanto suggeriva in quegli anni il Ministero della Pubblica Istruzione.

24 Il 27 maggio 1991 si ebbe lautorizzazione Ministeriale al Progetto di Sperimentazione.

25 Nel febbraio del 2001 venne approvata come Scuola Paritaria.

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27 E una scuola cattolica in quanto Gesù Cristo è il fondamento del suo progetto educativo e i principi evangelici diventano in essa norme educative, motivazioni interiori e insieme mete finali. ( Scuola cattolica IV 34 )

28 Lo studio e la formazione, se altamente qualificati, sono forse lunica chiave capace di stimolare motivazioni e atteggiamenti personali positivi, ridando speranza in un futuro più sereno, pur nei continui cambiamenti socio-economici.

29 Il progetto educativo cerca di coniugare fede, cultura e vita, perché la scuola non diventi una semplice palestra di apprendimento o di sola formazione teorica, ma luogo di formazione globale, un cammino di educazione integrale che, mentre offre conoscenze e competenze di tipo culturale, educa ad una visione cristiana della vita e del mondo, che diventa sapienza anche umana.

30 La persona di ciascuno nei suoi sogni materiali e spirituali è il centro del magistero di Cristo, per questo la promozione della persona umana è il fine della scuola cattolica Giovanni Paolo II° ( Osservatore Romano 89)

31 La strutturazione organizzativa consente un ambiente di famiglia con uno spirito pedagogico ispirato ai valori umani e cristiani che il Venerabile Padre Felice Prinetti, fondatore dellIstituto, visse e promosse come percorsi didattici fondamentali …

32 Si deve studiare con applicazione, per sfruttare i propri talenti; sviluppare la riflessione, limmaginazione, la memoria, con metodo, energia e perseveranza, per poter giungere allassimilazione dei contenuti. Lo studio serve ad acquisire le cognizioni necessarie ed utili ed a sviluppare in sano equilibrio le potenze dellanima. Chi può di più deve dare di più, non a tutti si deve chiedere allo stesso modo ( Istruzioni 2 )

33 Lo stile educativo è fondato sulla comprensione, sul rispetto sulla semplicità dei rapporti genuinamente umani, su una libertà autentica. I docenti chiamati al difficile compito educativo e culturale si assumono limpegno di testimoniare la vita cristiana, coerenti ad aperti al Progetto Educativo elaborato.

34 E una scuola aperta a tutti ma con unattenzione particolare ai più deboli e coinvolge tutti i soggetti nel processo educativo, incoraggiando ciascuno ad assumersi le proprie specifiche responsabilità tramite lesercizio dei diritti- doveri propri di ognuno.

35 La dimensione comunitaria che ha un suo fondamento teologico,promuove la relazione interpersonale che deve farsi accoglienza, rispetto e servizio allaltro secondo lo spirito evangelico.

36 Propone, a questo scopo, un cammino di educazione integrale con un progetto formativo aperto nei contenuti e negli obiettivi educativi e culturali alle complesse sfide storiche attuali, con specifico riferimento allinsegnamento del Vangelo.

37 Lofferta formativa viene proposta con un alto profilo culturale, spirituale e pedagogico, dove emergono i valori ben consolidati della tradizione umanistica e cristiana, nellottica di una odierna mondialità che sa convivere con gli altri per mezzo del dialogo, della tolleranza e della pace.

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39 Aiutare i giovani a prendere coscienza della propria identità personale; a relazionarsi positivamente con se stessi e con gli altri per realizzare la propria vita; ad accogliere serenamente la propria realtà umana fatta di grandi potenzialità ma anche di inevitabili limiti; ad impegnarsi nella progressiva conquista di unautentica libertà personale.

40 Si cerca cioè di attuare la promozione umana dei giovani, educandoli ad affrontare consapevolmente, liberamente e responsabilmente la vita e a divenire costruttori di una società migliore.

41 Sollecitare i giovani ad acquisire una dimensione sociale e comunitaria, nella consapevolezza di essere i principali protagonisti della storia attuale, perciò di essere chiamati ad assumersi le proprie responsabilità nella società civile.

42 Educare in modo progressivo alla convivenza civile, nel pieno rispetto di ogni persona, rendendo i giovani capaci di scelte che, superando ogni tipo di egoistico individualismo, portino alla solidarietà, alla giustizia e alla pace.

43 Orientare i giovani a vivere la propria esistenza come risposta personale al progetto di Dio, nellascolto della sua Parola, nella celebrazione dei sacramenti, nel servizio ai fratelli.

44 Offrire una solida base culturale che permetta, non solo di affrontare senza difficoltà qualsiasi corso prescelto, con lapertura alle prospettive europee mediante scambi e confronti culturali ma …

45 … anche di acquisire molteplici competenze e capacità per entrare con maggiore sicurezza nel mondo del lavoro.

46 Rendere i giovani sensibili ai problemi ecologici, fondando le proprie convinzioni sulla base di solide conoscenze scientifiche riguardanti le risorse naturalistiche, storiche e culturali dellambiente e del territorio di appartenenza.

47 Avviare i giovani ad unopera di prevenzione, tramite strumenti conoscitivi riguardanti le varie forme di devianza sempre più diffuse tra i giovanissimi.

48 Offrire alle famiglie che desiderano garantire ai propri figli unarmonica formazione umana, culturale e cristiana, un valido supporto nel difficile compito educativo.

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50 Piano orario del 1° biennio Religione Religione Lingua italiana Lingua italiana Latino Latino Educazione civica economica giuridica Educazione civica economica giuridica Scienze delleducazione Scienze delleducazione Lingua inglese Lingua inglese Lingua francese Lingua francese Matematica e informatica Matematica e informatica Fisica Fisica Scienze e geografia Scienze e geografia Educazione artistica Educazione artistica Educazione musicale Educazione musicale Educazione fisica Educazione fisica

51 Piano orario del 2° biennio Religione Religione Lingua italiana Lingua italiana Latino Latino Storia Storia Filosofia Filosofia Pedagogia Pedagogia Psicologia Psicologia Sociologia Sociologia Didattica Didattica Lingua inglese Lingua inglese Lingua francese Lingua francese Matematica Matematica Scienze – chimica- geografia Scienze – chimica- geografia Educazione artistica Educazione artistica Educazione musicale Educazione musicale Educazione fisica Educazione fisica

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55 Il progetto è destinato agli alunni di 1° e 2° e consiste nellaccostamento del messaggio visivo proposto dalla cinematografia alla fonte scritta.

56 Ampliare nellalunno la conoscenza diretta di autori significativi con la lettura di opere coinvolgenti, guidandolo nella rielaborazione critica dei messaggi percepiti. Sviluppare la capacità di riflessione, di coscienza critica e di autonomia di giudizio nei confronti del linguaggio filmico.

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58 Il progetto è destinato a tutte le classi, si propone di rivalorizzare la conoscenza della Lingua Sarda, recuperando le forme tipiche delloralità, in un processo di apprendimento teso a migliorare le competenze comunicative e a evitare che vada pian piano perduto tutto quel patrimonio culturale, fatto di espressioni tipiche, usi e tradizioni locali, proprie della Sardegna.

59 OBIETTIVI: Recuperare la Lingua, la Storia, e la Cultura tipiche della Sardegna.

60 Consolidare la consapevolezza del rispetto verso il patrimonio culturale locale.

61 Affinare lamore e lattaccamento alle proprie radici per agevolare lo sviluppo del proprio territorio quando si avrà una possibilità operativa.

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72 Destinatari : alunni del 2° biennio. Lobiettivo è quello di fornire una conoscenza indispensabile delleffetto devastante di sostanze oggi purtroppo tanto diffuse tra i giovani. Contribuire tra i giovanissimi, alla diffusione di un modo di pensare e di agire che li induca ad evitare queste esperienze infauste.

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74 La pratica motoria, può offrire ai nostri alunni unaltra opportunità per migliorare e consolidare la vita sociale, unottima occasione per evitare lemarginazione o la solitudine portino a tali fenomeni di devianza.

75 La disciplina si propone di promuovere la formazione globale della personalità attraverso il linguaggio corporeo vissuto in modo consapevole nelle sue più varie manifestazioni, grazie ad una vasta gamma di sollecitazioni e di esperienze motorie.

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79 Il progetto è destinato agli alunni di 4° e 5° e consiste in visite guidate a strutture di accoglienza per bambini e giovani portatori di disagio sociale e familiare, per extra comunitari e per detenuti. Lobiettivo è quello di individuare nel territorio le strutture operative riguardanti il superamento del disagio familiare e sociale, conoscere la loro organizzazione interna, il loro progetto educativo e le iniziative poste in atto a vantaggio degli utenti. Sperimentare sul campo semplici progetti operativi tenendo presenti le tematiche pedagogiche e psicologiche apprese.

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101 Nellambito di un fine comune, ci proponiamo di offrire un progetto educativo per la promozione integrale della persona umana, quindi una crescita educativa, culturale e sociale con leducazione trasversale alla convivenza civile …

102 … che attraverso il sapere, il saper fare, il saper essere, porti a sviluppare unautonoma capacità di giudizio, una retta prassi di responsabilità personale e sociale, ad acquisire competenze e abilità idonee a inserirsi senza difficoltà nel mondo culturale nazionale ed europeo, nonché nel mondo del lavoro in continua trasformazione.

103 AL SIGNORE,ALLA VERGINE MARIA E A SAN GIUSEPPE PER TUTTO CIO CHE IN QUESTI 50° ANNI CI HA PERMESSO DI REALIZZARE A TUTTE LE MADRI, DOCENTI E PERSONE CHE HANNO CREDUTO E CREDONO NELLA SCUOLA,

104 A TUTTE LE AUTORITA CHE CONDIVIDONO CON NOI QUESTO MOMENTO DI GIOIA, A TUTTE LE ALUNNE E ALUNNI CHE HANNO LASCIATO UN SEGNO INDELEBILE NELLA SCUOLA, A TUTTE LE AUTORITA CHE CONDIVIDONO CON NOI QUESTO MOMENTO DI GIOIA, A TUTTE LE ALUNNE E ALUNNI CHE HANNO LASCIATO UN SEGNO INDELEBILE NELLA SCUOLA,

105 A TUTTI GLI ALUNNI, CHE CON LA LORO SUPERVIVACITA, CONTINUANO A RENDERE VIVA LA NOSTRA SCUOLA, AI GENITORI CHE HANNO SCELTO E SCELGONO LA NOSTRA SCUOLA PERCHE HANNO CREDUTO E CREDONO IN VALORI CHE NON HANNO TRAMONTO, A TUTTI GLI ALUNNI, CHE CON LA LORO SUPERVIVACITA, CONTINUANO A RENDERE VIVA LA NOSTRA SCUOLA, AI GENITORI CHE HANNO SCELTO E SCELGONO LA NOSTRA SCUOLA PERCHE HANNO CREDUTO E CREDONO IN VALORI CHE NON HANNO TRAMONTO,

106 A TUTTE LE PERSONE CHE, DIRETTAMENTE O INDIRETTAMMENTE HANNO COLLABORATO E COLLABORANO PERCHE IL PROGETTO EDUCATIVO VENGA SEMPRE MEGLIO REALIZZATO PER IL BENE DEI RAGAZZI, A MADRE MARIA DANIELA PER AVERCI INCORAGGIATO A REALIZZARE QUESTO INCONTRO DI FESTA, A TUTTE LE PERSONE CHE, DIRETTAMENTE O INDIRETTAMMENTE HANNO COLLABORATO E COLLABORANO PERCHE IL PROGETTO EDUCATIVO VENGA SEMPRE MEGLIO REALIZZATO PER IL BENE DEI RAGAZZI, A MADRE MARIA DANIELA PER AVERCI INCORAGGIATO A REALIZZARE QUESTO INCONTRO DI FESTA,

107 A SR MARIA LUCIANA PER LA SUA INTRAPRENDENZA NELLA REALIZZAZIONE DI QUESTA GIORNATA, A TUTTI NOI PER AVER PARTECIPATO A QUESTO INCONTRO DI GIOIA E RICORDI! A SR MARIA LUCIANA PER LA SUA INTRAPRENDENZA NELLA REALIZZAZIONE DI QUESTA GIORNATA, A TUTTI NOI PER AVER PARTECIPATO A QUESTO INCONTRO DI GIOIA E RICORDI!


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