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Raffaella Cattelani Dipartimento di Neuroscienze – Sezione di Neurologia Facoltà di Medicina e Chirurgia – Università di Parma La gestione psicologica.

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Presentazione sul tema: "Raffaella Cattelani Dipartimento di Neuroscienze – Sezione di Neurologia Facoltà di Medicina e Chirurgia – Università di Parma La gestione psicologica."— Transcript della presentazione:

1 Raffaella Cattelani Dipartimento di Neuroscienze – Sezione di Neurologia Facoltà di Medicina e Chirurgia – Università di Parma La gestione psicologica del gruppo di lavoro Aspettative di risultato Sentimenti di inadeguatezza, frustrazione, fallimento Demotivazione – Crollo di autostima e autoefficacia Sensazioni di impotenza – Disingaggio emotivo

2 gravità oggettiva e qualità degli esiti del TCE limitazioni sensitivo-motorie disfunzioni cognitive, comportamentali, psicosociali STRESSOR ripercussioni sfavorevoli su singoli membri e sistema familiare modificazione ruoli incremento spese riduzione introiti … STRESSOR Risposte di STRESS depressione frustrazione crollo di autostima e autoefficacia crollo di autostima e autoefficacia valutazione soggettiva della condizione in base a risorse individuali interne maturità dellIo stili di coping soglia di resilienza esperienze di vita MEDIATORE percezione di efficacia delle risorse esterne supporto pratico opportunità di sgravio rete socio-assistenziale MODERATORE Stress-Appraisal-Coping (SAS) Godfrey et al., JHTR 1996 Harris et al., BI 2001

3 gravità oggettiva del quadro clinico generale del Paziente livello di responsività problemi internistici condizione neuropsicologica STRESSOR ripercussioni sui singoli operatori e sul team riabilitativo condizioni di incertezza e/oemergenza ruoli/funzioni difficilmente definibili multidisciplinarietà STRESSOR Risposte di STRESS tensione inadeguatezza frustrazione fallimento crollo di autostima e autoefficacia impotenza distacco emotivo valutazione soggettiva della condizione in base a risorse individuali interne maturità dellIo stili di coping soglia di resilienza esperienza professionale momento della vita competenza empatica MEDIATORE percezione di efficacia delle risorse esterne supervisione sostegno/decompressione formazione alla relazione caratteristiche strutturali del contesto organizzativo MODERATORE

4 TCE: fattori predittivi di efficacia e adattamento Ben-Yishay, Prigatano, Truelle, Wood 1. Alleanza terapeutica = Condivisione di scelte e obiettivi 2. Livello minimo di competenza psicosociale 3. Consapevolezza di limiti/disabilità/disfunzioni 4. Accettazione/elaborazione della perdita Solida identità/coesione del sistema familiare 5. Qualità del caregiving - Disponibilità di case-management

5 Team: fattori predittivi di buon funzionamento 1. Condivisione degli obiettivi = Alleanza interdisciplinare Programmi/protocolli chiaramente identificati ed esplicitati allinterno e allesterno del team Programmi/protocolli chiaramente identificati ed esplicitati allinterno e allesterno del team Visibilità e formalizzazione anche delle attività di ordine psicologico-psicosociale Visibilità e formalizzazione anche delle attività di ordine psicologico-psicosociale Flessibilità nella gestione di problemi/aree critiche di ogni singolo caso – Distribuzione delle responsabilità Flessibilità nella gestione di problemi/aree critiche di ogni singolo caso – Distribuzione delle responsabilità

6 2. Competenza psicosociale = Competenza empatica Rispetto delle naturali diversità professionali/culturali Rispetto delle naturali diversità professionali/culturali Costante sforzo di porsi nella prospettiva degli altri, pur avendo esigenze ed opinioni diverse Costante sforzo di porsi nella prospettiva degli altri, pur avendo esigenze ed opinioni diverse Attenta autovalutazione di quanto ciascuno è in grado di condividere emotivamente Attenta autovalutazione di quanto ciascuno è in grado di condividere emotivamente Team: fattori predittivi di buon funzionamento

7 3. Consapevolezza / Accettazione di limiti, difficoltà, … Problemi di ordine medico e psicosociale umanamente irrisolvibili Problemi di ordine medico e psicosociale umanamente irrisolvibili Inevitabile complessità di esigenze/bisogni degli utenti disfunzioni, incomprensioni, diffidenze, intense emozioni, rivendicazioni, … Inevitabile complessità di esigenze/bisogni degli utenti disfunzioni, incomprensioni, diffidenze, intense emozioni, rivendicazioni, … Ricerca/approfondimento/esplicitazione dei bisogni individuali latenti e mediazione con le necessità implicite allorganizzazione multidisciplinare Ricerca/approfondimento/esplicitazione dei bisogni individuali latenti e mediazione con le necessità implicite allorganizzazione multidisciplinare Disponibilità a descrivere/comunicare/confrontare/rivedere i contenuti delle attività in termini di priorità, obiettivi, efficacia delle scelte operate Disponibilità a descrivere/comunicare/confrontare/rivedere i contenuti delle attività in termini di priorità, obiettivi, efficacia delle scelte operate

8 Team: fattori predittivi di buon funzionamento 4. Identità di gruppo: elaborazione/condivisione di codici, conoscenze, preoccupazioni, curiosità, aspirazioni,... Inefficaci organizzazioni sanitarie ispirate a codici culturali di tipo amministrativo-gerarchico fondate su: Inefficaci organizzazioni sanitarie ispirate a codici culturali di tipo amministrativo-gerarchico fondate su: rigida divisione del lavoro e dei ruoli professionali rigida divisione del lavoro e dei ruoli professionali valutazione delle attività/prestazioni dei singoli in base a rigorose misurazioni dello scostamento da standard prestabiliti valutazione delle attività/prestazioni dei singoli in base a rigorose misurazioni dello scostamento da standard prestabiliti Inopportune/sterili contrapposizioni tra differenti codici culturali di riferimento: Inopportune/sterili contrapposizioni tra differenti codici culturali di riferimento: cultura sanitaria scelte formalizzabili, procedure misurabili cultura sanitaria scelte formalizzabili, procedure misurabili cultura psicosociale umanistica, oblativa, meno visibile cultura psicosociale umanistica, oblativa, meno visibile

9 Team: fattori predittivi di buon funzionamento 5. Leadership in grado di favorire e garantire un efficiente sistema curante Equa distribuzione e sostenibilità dei carichi di lavoro Equa distribuzione e sostenibilità dei carichi di lavoro Chiarificazione di ruoli e responsabilità Chiarificazione di ruoli e responsabilità Contenimento di incertezze/impotenza/anonimato dellessere minuscole parti di complicati ingranaggi burocratici Contenimento di incertezze/impotenza/anonimato dellessere minuscole parti di complicati ingranaggi burocratici Attenzione verso eventuali conflitti/incomprensioni e bisogni latenti Attenzione verso eventuali conflitti/incomprensioni e bisogni latenti Potere decisionale ad équipe ristrette e multidisciplinari

10 Équipe ristretta = laboratorio artigiano a conduzione familiare con spiccato senso di appartenenza Solidità : buona resilienza a momenti disaggreganti/destabilizzanti/critici Solidità : buona resilienza a momenti disaggreganti/destabilizzanti/critici Autonomia decisionale : escluse intrusioni di poteri non legittimati Autonomia decisionale : escluse intrusioni di poteri non legittimati Autosufficienza : capacità di auto-mutuo-aiuto e di gestione interna dei conflitti Autosufficienza : capacità di auto-mutuo-aiuto e di gestione interna dei conflitti Operatività : decisioni trasformate in fatti concreti e in attività stimolanti Operatività : decisioni trasformate in fatti concreti e in attività stimolanti Autenticità : valore a critiche/commenti/proposte nei tempi /luoghi opportuni Autenticità : valore a critiche/commenti/proposte nei tempi /luoghi opportuni Responsabilizzazione : Responsabilizzazione : decisioni/deleghe affidate a chi partecipa attivamente decisioni/deleghe affidate a chi partecipa attivamente rotazione nella gestione/responsabilità di progetti significativi rotazione nella gestione/responsabilità di progetti significativi Informazione : costante monitoraggio del clima del Reparto/Unità Operativa Informazione : costante monitoraggio del clima del Reparto/Unità Operativa

11 Formazione alla relazione sostegno, supervisione, mentoring, tutoring, … Per qualsiasi professionista che operi in ambito clinico-riabilitativo delle gravi cerebrolesioni Per qualsiasi professionista che operi in ambito clinico-riabilitativo delle gravi cerebrolesioni indipendentemente da: indipendentemente da: Tipo di formazione accademica Tipo di formazione accademica Esperienza pratica acquisita Esperienza pratica acquisita Ruolo e ambito professionale Ruolo e ambito professionale Percorsi programmati Percorsi programmati Setting ristretti o allargati Setting ristretti o allargati

12 Funzioni Sollecitazione dellinteresse ad indagare le dinamiche Sollecitazione dellinteresse ad indagare le dinamiche individuali più profonde individuali più profonde Sviluppo di valide capacità riflessive Sviluppo di valide capacità riflessive Potenziamento della conoscenza di sé / Modificazione Potenziamento della conoscenza di sé / Modificazione di possibili stereotipi e convincimenti irrazionali di possibili stereotipi e convincimenti irrazionali Opportunità di: Opportunità di: sostegno emotivo/decompressione delle tensioni sostegno emotivo/decompressione delle tensioni sollecitazione/stimolo di competenze professionali sollecitazione/stimolo di competenze professionali feedback dal contesto interdisciplinare feedback dal contesto interdisciplinare

13 Se non sei in grado di comprendere una persona fino in fondo, non potrai annientarla Ma se la comprendi bene, quasi certamente non lo vorrai fare Chesterton

14 BEN-YISHAY Y (1996): Reflections on the evolution of the therapeutic milieu concept. Neuropsychological Rehabilitation, 6: BEN-YISHAY Y, DANIELS-ZIDE E (2000): Examined lives: outcomes after holistic rehabilitation. Rehabilitation Psychology, 45: GODFREY HPD, KNIGHT RG, PARTRIDGE FM (1996): Emotional adjustment following traumatic brain injury: a stress-appraisal-coping formulation. Journal of Head Trauma Rehabilitation, 11: HARRIS JK, GODFREY HPD, PARTRIDGE FM (2001): Caregiver depression following traumatic brain injury (TBI): a consequence of adverse effect on family members? Brain Injury, 15(3): LUSTIG DC, STRAUSER DR, RICE ND (2002): The relationship between working alliance and rehabilitation outcomes. Rehabilitation Counseling Bulletin, 46: PRIGATANO GP (1999): Principles of Neuropsychological Rehabilitation. Oxford University Press, New York PRIGATANO GP, PLISKIN NH (2003): Clinical Neuropsychology and cost outcome research. Psychology Press, New York PRIGATANO GP, SCHACTER DL (1991): Awareness of deficit after brain injury. Clinical and theoretical issues. Oxford University Press, New York RAMANAN R, DAVIS R, SILEN W (2002): Mentoring in medicine: keys to satisfaction. American Journal of Medicine, 112: SIMONI S (2003): Le culture organizzative dei servizi. Carocci Faber, Roma WEINBERG A, CREED A (1999): Stress and psychiatric disorder in healthcare professionals and hospital staff. Lancet, 355: WOOD RL, MCMILLAN TM (2001): Neurobehavioural disability and social handicap following traumatic brain injury. Psychology Press, Hove


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