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E-Learning, Web-Learning, Ciberspazio e Intelligenza Artificiale Giovanni Adorni Laboratorio di E-Learning & Knowledge management DIST – Università di.

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Presentazione sul tema: "E-Learning, Web-Learning, Ciberspazio e Intelligenza Artificiale Giovanni Adorni Laboratorio di E-Learning & Knowledge management DIST – Università di."— Transcript della presentazione:

1 E-Learning, Web-Learning, Ciberspazio e Intelligenza Artificiale Giovanni Adorni Laboratorio di E-Learning & Knowledge management DIST – Università di Genova Genova, Giovedì 4 Dicembre 2008 Auditorium Istituto Tecnico Nautico San Giorgio

2 Lelemento distintivo dellhomo sapiens nella catena evolutiva, rispetto ai suoi predecessori, è stata la capacità di fabbricare strumenti e sviluppare tecnologie. Salto di qualità: Comportamento rispondente (adattamento allambiente attraverso riflessi condizionati) Comportamento operante (volto a cambiare lambiente) Evoluzione delle Tecnologie e loro impatto sul processo di insegnamento e apprendimento 2 © Giovanni Adorni 2008 – ELKM – DIST, Università di Genova Viale F.Causa 13, Genova –

3 Il cammino delluomo è proseguito attraverso prove ed errori ed è stato fortemente condizionato dalle scoperte. utensili come prolungamenti degli arti; nuovi materiali e nuove fonti energetiche -> tappe nel cammino delluomo; avanzamento tecnologico delluomoevoluzione del liguaggio dagli utensili si è passati alle macchine che trasformano il lavoro; poi allinvenzione di macchine che governano altre macchine, fino ad arrivare agli automi. Evoluzione delle Tecnologie e loro impatto sul processo di insegnamento e apprendimento 3 © Giovanni Adorni 2008 – ELKM – DIST, Università di Genova Viale F.Causa 13, Genova – dalla lingua orale, si è passati a quella scritta che si è trasformata, in lingua stampata fino a diventare digitale

4 Le nuove tecnologie hanno determinato profondi cambiamenti, non solo nel modo di trasmettere la conoscenza, ma anche riguardo alla natura della conoscenza stessa. Oggi, i domini della conoscenza sono divenuti sempre più specialistici fino al punto di rendere impossibile ad ununica persona la conoscenza approfondita dellintero processo necessario per la realizzazione di un prodotto, costruito spesso in modo da rendere più conveniente riacquistarlo che ripararlo. conseguenze sulla vita quotidiana e sui divari imposti fra le diverse culture; ridefinizione di ruoli e mansioni; cambiamenti nei ritmi di lavoro; necessità di aggiornamento continuo. Evoluzione delle Tecnologie e loro impatto sul processo di insegnamento e apprendimento 4 © Giovanni Adorni 2008 – ELKM – DIST, Università di Genova Viale F.Causa 13, Genova –

5 Lintroduzione delle nuove tecnologie nel mondo della didattica stimolano cambiamenti negli strumenti, nei processi e nei prodotti. Lintroduzione dellICT può aprire nuove possibilità nellambito del processo di insegnamento/apprendimento. In unottica rivolta allintegrazione delle conoscenze: potenzia la comunicazione, permette la realizzazione di processi cognitivi anche in ambienti virtuali stimula limparare facendo attraverso la simulazione. I prodotti didattici diventano sempre più sosfisticati dal punto di vista tecnologico. Lo scenario dellinegnamento/apprendimento si modifica sollecitato dallincalzare delle nuove tecnologie. Evoluzione delle Tecnologie e loro impatto sul processo di insegnamento e apprendimento 5 © Giovanni Adorni 2008 – ELKM – DIST, Università di Genova Viale F.Causa 13, Genova –

6 o Modifica dei conceti di tempo e di spazio. o Decadimento della loro funzione di vincolo nella formazione. o Il percorso didattico coniugato con lICT risulta fruibile quando e dove il discente desideri. Nuovo scenario dell'apprendimento 6 © Giovanni Adorni 2008 – ELKM – DIST, Università di Genova Viale F.Causa 13, Genova –

7 Computer Based Training (CBT) OnLine Learning E-Learning Open Distance Learning (ODL) Non tutti questi termini possono essere utilizzati come sinonimi Il termine E-Learning è ad oggi la definizione più comune per indicare lapprendimento supportato dalla rete. Che cosa è l'E-Learning 7 © Giovanni Adorni 2008 – ELKM – DIST, Università di Genova Viale F.Causa 13, Genova –

8 Nel termine ciberspazio, lo spazio assume il significato di materia fisica, laddove ciber è la caratteristica immateriale. Qual è la materia del ciberspazio? Il ciberspazio non è uno spazio fisico e la sua abitabilità è discutibile perchè è virtuale e ha caratteristiche prevalentemente linguistiche. Il ciberspazio è un linguaggio: è scritto con esso, è navigabile attraverso di esso. Ciberspazio 8 © Giovanni Adorni 2008 – ELKM – DIST, Università di Genova Viale F.Causa 13, Genova –

9 Linguaggio come sistema simbolico, Ipotesi di ciberspazio come rete di linguaggi, Aspetto matematico, Dimesnione sociale. attività tra cui lutente discente naviga Ciberspazio e E-Learning 9 © Giovanni Adorni 2008 – ELKM – DIST, Università di Genova Viale F.Causa 13, Genova –

10 Lorganizzazione spaziale è direttamente funzionale alla vivibilità dello spazio ambiente in cui il discente utente è immerso durante il suo percorso di apprendimento. Lo spazio è organizzato in: Strutture, relative ai dettagli di realizzazione; Metastrutture, relative allorganizzazione cognitiva; Ciberspazio e E-Learning 10 © Giovanni Adorni 2008 – ELKM – DIST, Università di Genova Viale F.Causa 13, Genova –

11 La comunicazione mediata dallICT: mette in risalto e aumenta la velocità dellinformazione, determina un cambiamento continuo nella percezione di chi ne usufruisce. Ogni atomo di informazione come una unità di interesse. Nascita di uno spazio nuovo dallaccesso multiplo allinformazione (Link). Nello stesso momento, nello stesso luogo, finestre differenti ci connettono con luoghi paralleli. La atomizzazione dellinformazione aiuta: a separare la qualità e la quantità dellinformazione, a controllare il suo accesso e la sua gerarchia. Comunicazione nel Ciberspazio 11 © Giovanni Adorni 2008 – ELKM – DIST, Università di Genova Viale F.Causa 13, Genova –

12 Luso del ciberspazio va configurato sui requisiti degli utenti/discenti. Il ciberspazio richiede la progettazione della propria struttura, che non dovrà riflettere quella dello spazio reale in tutto, ma può reinventarsi con un nuovo sistema di metafore proprio. Uno dei primi concetti collegati alla residenza è di comportamento, ossia le reazioni dellutente/discente di fronte per esempio, ad una particolare icona immagine-concetto. Il comportamento nel ciberspazio è regolato da strumenti. Gli strumenti sono pezzi di software, e lhardware è la materia su cui poggiano. Più questi strumenti evolvono e più aumenta il nostro grado di libertà. Come muoversi all'interno del Ciberspazio 12 © Giovanni Adorni 2008 – ELKM – DIST, Università di Genova Viale F.Causa 13, Genova –

13 I luoghi del ciberspazio si presentano sotto aspetti sempre più multisensoriali e accattivanti. Le icone concetto appaiono sullo schermo: si possono sentire, risultano più realistiche e rendono possibili evocazioni cognitive e rappresentazioni mentali via via più ricche. Esse sono sempre più elaborate e progettate in modo creativo, risponderanno alle azioni dellutente/discente in tempo reale e in modi sempre meno complessi. Lutente non si deve limitare ad osservare, ma si deve sentire partecipe, coinvolto emotivamente, protagonista nel suo percorso cognitivo. Come muoversi all'interno del Ciberspazio 13 © Giovanni Adorni 2008 – ELKM – DIST, Università di Genova Viale F.Causa 13, Genova –

14 Nella comunicazione, dove rende possibile un linguaggio che considera le limitazioni del mezzo e progressivamente capace di sostituire la perdita di emotività diretta; Nella costruzione, dove contribuisce nella programmazione tesa a sviluppare, estendere e modificare il ciberspazio stesso. Il linguaggio del Ciberspazio 14 © Giovanni Adorni 2008 – ELKM – DIST, Università di Genova Viale F.Causa 13, Genova –

15 Perfezionare laspetto cognitivo di fruizione dellinformazione, favorendo: o La partecipazione personale del discente allapprendimento attraverso le proprie pre-conoscenze, rispetto a ciò che si sa e che si sa fare, e come si sa e come si sa fare; o Il controllo da parte dellutente discente delle proprie abilità e consuetudini mentali nello studio; o Lindividuazione e la scelta di strategie di apprendimento personali ed efficaci, rispettando le differenze cognitive, considerando il soggetto che apprende come costruttore autonomo di conoscenze e abilità. Obiettivo dell'E-Learning 15 © Giovanni Adorni 2008 – ELKM – DIST, Università di Genova Viale F.Causa 13, Genova –

16 la nostra esperienza è veicolata da: percezione gestaltica (vedere, sentire, ascoltare, toccare), immagini-schemi di episodi ed eventi della memoria motoria. Le conoscenze della nostra mappa cognitivo-affettiva sono costruite tramite: La memoria gestaltica visiva e uditiva, che coglie le forme del mondo reale, La memoria motoria, che coglie le immagini-schema o cinestetiche delle scenette in movimento della nostra esperienza. Durante il processo di comprensione 16 © Giovanni Adorni 2008 – ELKM – DIST, Università di Genova Viale F.Causa 13, Genova –

17 conoscenza dichiarativa: riguarda la disposizione a mappe, da parte di un soggetto, delle esperienze vissute; conoscenza procedurale: riguarda luso degli oggetti con cui entriamo in relazione; pensiero proposizionale: traduce lesperienza in conoscenza semantica; costruzione di immagini mentali: permette di riconoscere e individuare le informazioni memorizzate; pensiero narrativo: intepreta le proprie esperienze confrontandole con quelle degli altri. Tipi di conoscenza 17 © Giovanni Adorni 2008 – ELKM – DIST, Università di Genova Viale F.Causa 13, Genova –

18 Ma quali sono le tecnologie che mi aiutano a creare un ciberspazio in grado favorire tutto questo ? Uno dei pilastri portanti di questo ciberspazio è linformazione: ma come organizzo linformazione al fine di permettere strategie personali di uso dellinformazione stessa ? Quali sono le tecnologie che mi aiutano a gestire tale informazione ? Prima di rendere linformazione disponibile devo raccoglierla (o renderla accessibile) organizzarla, renderla fruibile: quali sono modelli, teorie e tecnologie che mi permettono tutto questo ? Quali sono le modalità indispensabili per attivare il processo di rappresentazione del pensiero ? Quali i modelli e i processi per rappresentare il pensiero ? Domande 18 © Giovanni Adorni 2008 – ELKM – DIST, Università di Genova Viale F.Causa 13, Genova –

19 Rappresentazione della conoscenza: si occupa di definire dei linguaggi che permettano di formalizzare la conoscenza al fine di potervi fare inferenza. Reti semantiche: grafo orientato formato da vertici, che rappresentano concetti, e archi, che rappresentano relazioni semantiche tra i concetti. Mappe mentali: rappresentazione grafica del pensiero teorizzata dal cognitivista inglese Tony Buzan, a partire da alcune riflessioni sulle tecniche per prendere appunti. Mappe concettuali: trumento grafico, teorizzato da Joseph Novak negli anni 70, per rappresentare informazione e conoscenza intorno ad un argomento secondo un principio cognitivo di tipo costruttivista. Intelligenza Artificiale 19 © Giovanni Adorni 2008 – ELKM – DIST, Università di Genova Viale F.Causa 13, Genova –

20 Trasformazione del World Wide Web in un ambiente dove i documenti pubblicati (pagine HTML, file, immagini, e così via) siano associati ad informazioni e dati (metadati) che ne specifichino il contesto semantico in un formato adatto all'interrogazione, all'interpretazione e, più in generale, all'elaborazione automatica. Con l'interpretazione del contenuto dei documenti che il Web Semantico propugna, saranno possibili ricerche molto più evolute delle attuali, basate sulla presenza nel documento di parole chiave, ed altre operazioni specialistiche come la costruzione di reti di relazioni e connessioni tra documenti secondo logiche più elaborate del semplice link ipertestuale. Web Semantico 20 © Giovanni Adorni 2008 – ELKM – DIST, Università di Genova Viale F.Causa 13, Genova –

21 il modo in cui diversi schemi vengono combinati in una struttura dati contenente tutte le entità rilevanti e le loro relazioni in un dominio. Ontologia 21 © Giovanni Adorni 2008 – ELKM – DIST, Università di Genova Viale F.Causa 13, Genova –

22 Image processing & Artificial Vision Algoritmi Genetici Reti neurali Come estrarre informazioni semantico-ontologiche da dati multimediali 22 © Giovanni Adorni 2008 – ELKM – DIST, Università di Genova Viale F.Causa 13, Genova –

23 SCORM - "Shareable Content Object Reference Model" Learning Object Learning Management System Standard Internazionali 23 © Giovanni Adorni 2008 – ELKM – DIST, Università di Genova Viale F.Causa 13, Genova –

24 Laboratorio di E-Learning & Knowledge management: EPICT – Patente Pedagogica Europea per le TIC: Master Universitario di I Livello E-Learning per la Scuola, lUniversità e lImpresa: Laurea Magistrale in Scienze e Tecnologie della Comunicazione e dellInformazione: 100Muse. Giornale di Cronaca Culturale: Dottorato di Ricerca in Lingue, Culture e Tecnologie dellInformazione e della Comunicazione: Pe concludere … 24 © Giovanni Adorni 2008 – ELKM – DIST, Università di Genova Viale F.Causa 13, Genova –


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