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Turchia (Anatolia). Hittiti Iran (Fars) Elam Egitto Iraq (Mesopotamia). SiriaFenici Israeliti Sumeri e Akkadi Aramei Mitanni Gutei/Cassiti/Caldei Nordarabi.

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Presentazione sul tema: "Turchia (Anatolia). Hittiti Iran (Fars) Elam Egitto Iraq (Mesopotamia). SiriaFenici Israeliti Sumeri e Akkadi Aramei Mitanni Gutei/Cassiti/Caldei Nordarabi."— Transcript della presentazione:

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3 Turchia (Anatolia). Hittiti Iran (Fars) Elam Egitto Iraq (Mesopotamia). SiriaFenici Israeliti Sumeri e Akkadi Aramei Mitanni Gutei/Cassiti/Caldei Nordarabi Sudarabi Minoici/Micenei/Greci Nubia Assiri Penisola arabica Palestina India

4 Datazione basata su Antico testamento e autori classici. Genealogie bibliche. -datazione archeologica (fasi pre e proto- storiche, stratigrafia) -datazione storica (fasi storiche, fonti scritte e antichi sistemi di datazione) -cronologia relativa (stratigrafia) -cronologia assoluta (fonti scritte, radiocarbonio e dendrocronologia) Sistemi di datazione mesopotamici: -funzionario in carica (limu) (Assiri) -nome di anno (anno di costruzione di un tempio o mura ecc.) (Sumeri) -intronizzazione (Babilonesi) cronologia lacunosa cronologia corretta

5 Sviluppi tecnologici Mito della Culla della civiltàVisione greca della Stagnazione vicino orientale e miracolo greco Sviluppi tecnologici non esclusivi dellalluvio mesopotamico. Sviluppi tecnici non improvvisi ma graduali, che attraversano fasi di sperimentazione e normalizzazione da non confondersi con una stagnazione. Tre grandi fasi evolutive: rivoluzione neolitica. Dallepipaleolitico (produzione incipiente) al neolitico a.C. prime manifestazioni di agricoltura e allevamento, case e villaggi, strumenti e contenitori, primi tentativi di fusione e di leghe. rivoluzione urbana a.C., scrittura, tempio/palazzo, specializzazione lavorativa, produzione compiuta di oggetti in bronzo. passaggio dalletà del bronzo alletà del Ferro. Diffusione dellalfabeto e introduzione del ferro. Processi di lunga evoluzione e diffusione, non istantanei.

6 La nascita della città Vere Gordon Childe e il concetto di rivoluzione urbana a.C. Uruk, la prima città. Bassa Mesopotamia. Fattori concomitanti: -Produzione di un surplus agricolo: innovazioni tecnologiche (aratro- seminatore e tecniche di irrigazione). -Divisione del lavoro: i lavori non sono più a conduzione familiare. -Specializzazione e gerarchia dei compiti: agricoltura, burocrazia, metallurgia, ecc. -La scrittura: documentazione darchivio, memoria storica. Autorità centrale: tempio o palazzo. Salto quantitativo e qualitativo: produzione e accumulo di eccedenze destinate alle infrastrutture e alle classi dirigenti (materialmente non produttive). -La scrittura: documentazione darchivio, memoria storica.

7 Innovazioni tecnologiche tra la fine delletà del Bronzo e letà del Ferro II metà del II millennio. Addomesticato il cavallo. Carro leggero con ruote a raggiera sostituisce il carro pesante con ruote piene. 2 ruote Da guerra 4 ruote Da trasporto 2 o 4 ruote. Da guerra o da trasporto. Arco composito. Costituito da due corni uniti alla base. Maggiore gittata. Corazza a scaglie metalliche. Il carro da battaglia diviene elemento determinante in battaglia. Non è più il dio o il sovrano appiedato a vincere le battaglie, ma una schiera di carristi o il sovrano su carro. Nasce una vera e propria aristocrazia militare e proprietaria terriera. Asservimento della popolazione contadina. Cadono gli ideali giusti di buon governo detà paleo-babilonese. Crisi dei centri della bassa mesopotamia per la salinizzazione delle terre.

8 Il vetro. Opaco colorato. Sabbia, ceneri vegetali e coloranti minerali lavorati ad alte temperature. La porpora. Ottenuta da una ghiandola estratta dal mollusco del murex. Profumi e spezie di provenienza sudarabica. La diffusione delle nuove tecniche avviene sia mediante lo scambio di merci sia mediante i trattati tecnici, veri e propri trattati sulla lavorazione del vetro o dei metalli iscritti su tavolette. Trattati sulladdestramento dei cavalli, testi per fabbricare spezie o profumi. Internazionalizzazione: cultura palatina e trattati Per tutta la seconda metà del II millennio lesistenza dei grandi imperi egiziano, hittita, mitannico e assiro e la formazione delle corti reali e di una aristocrazia dominante porta alla nascita di un fenomeno internazionale, il riconoscimento delle corti straniere come controparti diplomatiche, bellicose o partner commerciali. Si avvia una stagione di rapporti diplomatici tra grandi stati sancita dai trattati politici, accordi commerciali o matrimoniali tra famiglie reali, scambio di artigiani ecc. Nella siria-palestina del Tardo Bronzo si nota un notevole calo demografico con labbandono di molti terreni agricoli e lincremento dellattività pastorale. Diretta conseguenza delle guerre tra grandi imperi. Solo le città della costa mantengono il loro ordinamento e traggono benefici dai commerci. Nascono vari regni minori dipendenti ora dal Faraone ora dal sovrano hittita. Nei trattati questi re minori risultano sempre in una posizione di sudditanza.

9 La Siria-palestina sotto legida egiziana e hittita. Province e zone di influenza. Province (sedi di governatori egiziani): Canaan, capitale Gaza (palestina); Amurru, capitale Sumura (Libano); Ube, capitale Kumidi (Damasco). Gli egiziani sfruttano le risorse della regione (legname soprattutto) e impongono arruolamenti forzati e tributi annuali. Non impongono un saldo controllo sul territorio dando libero sfogo ai re locali di combattersi tra loro, al fine di indebolire la regione ed evitare rivolte di massa.

10 La Siria-palestina sotto legida egiziana e hittita. Province e zone di influenza. La Siria è saldamente controllata dagli Hittiti che dopo la battaglia di Qadesh sottrarranno Ugarit e Sumura agli egiziani. Il controllo territoriale hittita prevede anchesso un tributo annuo, ma una maggior presenza sul territorio e trattati di reciprocità con i sovrani locali, a cui non è permessa nessuna attività bellicosa senza il permesso del sovrano hittita. I piccoli re della costa impongono un principio dinastico in cui è lultimo nato dallultima moglie (poiché la più influente sulla sua persona) a ereditare la carica. Di fatto il potere regale è fortemente limitato dalle caste di scribi, sacerdoti e ricchi mercanti.

11 I popoli del mare e il crollo degli imperi Il XII sec. a.C. segna una svolta fondamentale nella storia del Vicino Oriente. Linvasione dei cosiddetti popoli del mare (fonti egiziane e assire ne parlano e gli scavi archeologici hanno registrato livelli di distruzione e abbandono lungo tutta la costa siro-palestinese e nell Anatolia Hittita) portò al crollo delle principali città siro-palestinese, alla fine dellimpero Hittita e causò un notevole regresso dello stato medio Assiro. Ugarit è tra le città distrutte. Solo lEgitto, sotto Ramesse III, tenne testa allinvasione e respinse fuori dal delta gli invasori, sebbene subendo forti perdite che segnarono la fine del dominio sulle coste palestinesi. Originatisi nei balcani, questi movimenti migratori interessarono lintero bacino del mediterraneo. I popoli del mare sono stati identificati nei Filistei, che si insediarono nel territorio del futuro stato di Israele. I Frigi, che occuparono lAnatolia centrale. Gli Aramei, che penetrarono nei territori assiri. I Dori, che causarono la fine della civiltà micenea e penetrarono in Grecia. Nuove tecnologie, nuovi ideologie, nuovi rapporti sociali. Le città dellAnatolia, alta Mesopotamia e Transgiordania vengono abbandonate. Queste regioni vengono riconvertite al nomadismo e le popolazioni si concentrano nelle città sulle coste e nellalluvio mesopotamico. Si accentua la figura del re distaccato dalla popolazione, racchiuso allinterno della corte. Si esalta la figura eroica e guerriera. Si accentua limpoverimento delle masse popolari, sempre più asservite alle caste reali, sacerdotali e aristocratiche. Nascono trattati tra stati sulla restituzione di fuggiaschi di proprietà reale. Le lettere di Ugarit tra i sovrani hittiti e i sovrani ugaritici testimoniano delle prime avvisaglie dellinvasione. In questi scambi epistolari si richiede lunione delle forze di fronte a un nemico comune.

12 Introduzione dellalfabeto. Prima attestazione a Ugarit. La distruzione delle città e dei palazzi causa la perdita di intere biblioteche, la scomparsa di scribi e, in generale, la perdita di nozioni sulla scrittura cuneiforme. Si ha una scarsissima attestazione della scrittura dopo il XII sec. a.C. Dapprima utilizzato su piccoli frammenti ceramici o punte di freccia (iscritti semplici nomi), si passa alle iscrizioni funerarie e votive. Nuove tecnologie agricole. Scavo di pozzi più profondi. Grazie agli strumenti in ferro si scavano pozzi più profondi e i cosiddetti qanat, canali sotterranei scavati nella roccia che fungono da acquedotti ed evitano che lacqua evapori. Introduzione dellolivo e delle tecniche di terrazzamento dei campi. Grazie agli attrezzi in ferro è possibile terrazzare i pendii collinari o montuosi e sfruttare nuove aree. Introduzione del cammello e del dromedario. Cammello (Battriano) introdotto dallIran, l dromedario dalla penisola arabica. Commercio carovaniero, prima basato sugli asini, ora si diffonde per tutto il Vicino oriente, dallo Yemen verso la Palestina e in Egitto, Siria, Mesopotamia.

13 Lintroduzione del ferro. Lipotesi che il ferro fosse stato introdotto nel Vicino Oriente dai popoli del mare (vincitori grazie ad armi di un metallo più duro del bronzo) è caduta. Le prime tracce archeologiche di lavorazione di ferro meteorico provengono dalla Mesopotamia e, gradualmente, procedono verso lEuropa. Di fatti con linvasione dei popoli del mare intere città furono distrutte, con la perdita di numerose botteghe specializzate nella lavorazione del bronzo. Il vuoto creatosi per la perdita di centri di produzione fu gradualmente colmata dallintroduzione del ferro. Ferro di origine meteoricaFerro estratto Si trova in superficieScavo di miniere e tecniche di estrazione per fusione Tecniche di lavorazione Martellatura di un nucleo di origine meteorica o Fusione di ferro estratto da cave, colatura in stampi in pietra, martellatura finale e tempra

14 Tell el-Farah. Età del Ferro.

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16 Turchia (Anatolia). Hittiti Iran (Fars) Elam Egitto Iraq (Mesopotamia). SiriaFenici Israeliti Sumeri e Akkadi Aramei Mitanni Gutei/Cassiti/Caldei Nordarabi Sudarabi Minoici/Micenei/Greci Nubia Assiri Penisola arabica Palestina India

17 Le fonti Antico testamento e classici greci. Fase biblica Dimostrare veridicità testo sacro Visione occidentale Oriente come controparte negativa della classicità

18 Fonti vicino orientali Carattere negativo: manca una storiografia antica mesopotamica di tipo greco-romana Carattere positivo: assenza di storiografie ideologizzate o di parte. Esame testi amministrativi, giuridici, commerciali e archivistici. Documentazione di prima mano. Annali, inni regali e celebrativi e cronache di tipo celebrativo e, quindi, di parte. Gli antichi non concepivano la storiografia come da noi intesa. Nei testi domina lintento celebrativo, non storico obiettivo.

19 bulla sferica e tavoletta numerica Cretula sigillatrice su giara e su porta Sigilli a stampo. Tepe Gawra (Iraq). V millennio.

20 La glittica nel protodinastico Comincia luso di incidere il nome del funzionario a cui appartiene il sigillo. Si inaugura uno stile naturalistico che troverà compimento in epoca accadica. Soggetti: banchetti, divinità, lotte tra animali o animali e mostri fantastici (miti), lotte tra animali ed eroe nudo.

21 Uruk. Tavoletta pittografica in argilla. IV millennio.

22 Vaso rituale in alabastro dal complesso dellEanna Alto 90 cm, 4 registri (prima attestazione di rappresentazione su più registri). Rappresentazione del mondo naturale, umano e divino Acqua (origine della vita), spighe Animali Processione di offerenti con i prodotti della terra (frutta e liquidi) La processione prosegue fino al tempio

23 Uruk. Estensione di 100 ettari. Stimati abitanti Il complesso dellEanna Santuario dellEanna Complesso tempio-palazzo. Sede del potere politico/amministrativo e religioso.

24 La stele degli avvoltoi

25 Principali siti archeologici

26 La produzione standardizzata della ceramica di Uruk. Migliaia di scodelle tipo bevelled rim bowl (coppe a orlo estroflesso) utilizzate come misura per le razioni alimentari. Manifattura semplice, a mano, di bassa qualità, produzione di massa. Rari esempi di produzioni di prestigio. La ceramica rispecchia il nuovo ordinamento economico/produttivo La produzione standardizzata abbatte i costi di manifattura. bevelled rim bowl Vaso rituale decorato a intarsio

27 La lista dei re sumerici Lista dei re sumerici compilata al tempo della III dinasti di Ur per legittimare il potere regale. Vengono citate numerosi re di città mesopotamiche le cui discendenze vengono fatte corrispondere ai re di Ur III.

28 IL II millennio. Crisi della seconda urbanizzazione. ( ) Limpero di Ur crollo sotto le invasioni dei popoli periferici, nomadi (Martu, o Amorrei, dalla Siria; Gutei dagli Zagros, nord-Iran; elamiti, dal sud dellIran). Ur, Lagash e, soprattuttto, le città del centro mesopotamia, subiscono le peggiori distruzioni, tanto che si inaugura un genere letterario specifico, le lamentazioni e gli stereotipi letterari. Amorrei: semiti nomadi o semi-nomadi ad economia pastorale dal nord della Siria. Già attestati nei testi economici come partner per scambi commerciali. I Martu creano una generalizzata retrocessione sia nel nord della Mesopotamia sia in Siria-palestina

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31 La stele del codice di Hammurabi (1800 a.C.) h: 2m

32 Le terrecotte paleo-babilonesi Eseguite a stampo. Scene di vita quotidiana (artigiani al lavoro, suonatrici di arpa, lavoro nei campi, scene di lotta e di tipo erotico). Scene mitologiche con combattimenti fra divinità. Il dio Shamash uccide il ciclope. Khafaja. Artigiano. Bassa Mesopotamia. Suonatrice di arpa. Tell Asmar

33 Fonti egiziane Il papiro di Wenamon Wenamon, emissario del faraone Ramesse XI, giunge a Biblo agli inizi dellXI sec. per acquistare legname di cedro per il prestigioso tempio di Amon-Ra a Tebe. Egli registra quanto accaduto durante il viaggio in un dettagliato resoconto che si è conservato fini ad oggi. Descrive le difficoltà incontrate durante il viaggio (derubato a Dor e non risarcito), attende 30 giorni prima di essere ricevuto dal re di Biblo e ci fornisce, indirettamente, informazioni sui luoghi e le popolazioni incontrate. Al cospetto del sovrano Zakarbaal egli fa richiesta di legname dicendo: lo fece tuo padre; lo fece il padre di tuo padre; anche tu devi farlo. Testimonianza della passata sudditanza delle città della costa fenicia ai sovrani dEgitto. Tuttavia, la situazione è cambiata e Zakarbaal ottiene in cambio oro, argento, tessuti e papiro. I Fenici, assieme ai Filistei, più a sud, e ai ciprioti, controllano tutta la costa dallattuale Libano alla Palestina meridionale.

34 La rete commerciale di Tiro secondo Ezechiele (27, 12-23) VIII-VII sec. a.C. Il re di Biblo Hiram è in contatti sia con Davide sia con Salomone; fornisce legname e manodopera specializzata per la costruzione del tempio di Gerusalemme.

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37 Dopo aver distrutto Sidone, con laiuto delle navi di Tiro, Esarhaddon sottomette la città e suggella il patto con il re Baal mediante un trattato di vassallaggio. Presentazione delle due parti in causa Nomina di un governatore assiro a capo della città di Tiro. Il governatore è al di sopra del re locale e del consiglio degli anziani. Nessun atto può essere intrapreso in assenza di esso. La merce trasportata dalle navi di Tiro diventa proprietà del sovrano assiro nel caso in cui la nave, in avaria, toccasse costa al di fuori della rotta prestabilita. Le navi di Tiro sono libere di circolare e di commerciare lungo la costa. Menzione delle divinità di entrambe le parti che garantiscono per il rispetto del patto. Generalmente a fine trattato si auspica la vendetta delle divinità verso quella parte che non ha rispettato i termini dellaccordo.

38 Massima estensione dellImpero assiro (Esarhaddon e Assurbanipal a.C.).

39 Il sistema provinciale. Stele del re Esarhaddon con il figlio del faraone Taharqa e il dio Baal di Tiro. I sovrani assiri dividono limpero in una serie di province con governatori di nomina reale e guarnigioni militari, sviluppando una complessa rete di strade imperiali per agevolare lo spostamento delle truppe e il controllo sul territorio. Per assicurarsi la sottomissione dei potentati locali o di sovrani sottomessi (faraone) impongono il diritto alla detenzione di ostaggi. I più stretti congiunti dei sovrani sottomessi (soprattutto figli) vengono inviati alla corte del sovrano assiro come garanzia di fedeltà.

40 La flotta fenicia in un rilievo dal palazzo di Sennacherib a Ninive ( a.C.). Fonti neo-assire. Rilievi dal palazzo di Sennacherib a Ninive, gli avori da Nimrud, gli annali che registrano trattati con le città della costa e imposizioni di tributi. Khorsabad. Navi da trasporto assire. Sargon II

41 I rilievi del palazzo di Sennacherib a Ninive I rilievi storico-narrativi e le campagne militari Lassedio della città giudaica di Lakish in Palestina del 701 a.C. Sulla destra lesercito è nellatto di circondare la città per porre lassedio. Sulla sinistra si distinguono le mura della città e e gli arcieri assiri nellatto di attaccare. La città e lesercito sono raffigurati in uno spazio geografico simboleggiato dal terreni e da alberi.

42 Lassedio di Lakish. La narrazione prosegue con linizio della battaglia e lesercito assiro che attacca le mura della città con macchine dassedio, giavellotti e frecce incendiarie. Gli assediati si difendono scagliando frecce dai torrioni. Nei rilievi con scene di battaglia gli spazi rappresentati si estendono il più possibile tanto che i particolari, anche se delineati al meglio, si perdono nella scena corale. Si comunica allo spettatore la grandiosità e la concitazione della battaglia. I militari assiri si dispiegano come uninfallibile macchina da guerra, e lo strenuo quanto vano tentativo degli assediati di difendere la propria città sono gli assoluti protagonisti di una maestosa scena corale in cui lattenzione al dettaglio è funzionale alla descrizione di un momento così drammatico per le vittime quanto glorioso per i vincitori.

43 Lattività edilizia dei sovrani caldei Cilindro di Nabucodonosor II con iscrizione cuneiforme che narra la costruzione dei palazzi della città. La nuova dinastia volle rifondare la città distrutta dai sovrani assiri. In particolare, Nabopolassar e Nabucodonosor II intrapresero un notevole programma edilizio. Un particolare impulso fu dato dalle numerose maestranze deportate dai babilonesi a seguito delle campagne militari condotte. Il perimetro urbano fu dotato di una doppia cinta muraria in cui si aprivano diverse porte urbiche, ancora visibile la porta di Ishtar, decorata con mattonelle smaltate azzurre e figure di leoni, tori e animali mitici. Risalgono a questepoca la zigurrat descritta da Erodoto e i presunti giardini pensili, di cui lo stesso Erodoto ci dà notizia, che costituivano parte del palazzo reale di Nabucodonosor II; la via processionale, che tagliava in due la città e che culminava nella porta di Ishtar; da ricordare il cosiddetto museo, dove i sovrani collocarono tutte le statue o rappresentazioni di divinità saccheggiate dalle città nemiche. Questa pratica simboleggiava lassoluto dominio sul nemico nel momento in cui anche le sue divinità venivano sottomesse al potere reale caldeo. La zigurrat di Etemenanki (casa del fondamento del cielo e della terra), realizzata sul modello delle zigurrat di Ur III ma con una verticalità più accentuata e una singola rampa di scale a salire. Essa corrisponde alla torre di babele del racconto Biblico, frutto della testimonianza degli Ebrei deportati a Babilonia.

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45 Palazzo di Nabucodonosor II Zigurrat di Etemenanki

46 La porta di Ishtar a Babilonia e la grande via processionale.

47 LArabia Felice negli autori classici: Erodoto di Alicarnasso ( a.C. circa) Teofrasto (287 a.C. circa) Eratostene di Cirene (morto circa195 a.C.) Agatàrchide di Cnido (metà II sec. a.C.) Diodoro Siculo (80-20 a.C.) Elio Gallo (24. a.C.) Strabone di Amasia (60 a.C.-20 d.C.) Plinio il Vechio (23-79 d.C.)

48 I Libro dei Re 10: 1-13 Genesi 10: 7, 26 Salmi 72: 10, 15 Isaia 60: 6 Geremia 6: 20 Ezechiele 27: 22 Sura della formica 27: 16-45

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50 TT1 Market Square South Gate Athirat Temple Modern Village Italian-French Archaeological Mission. Tamna¥ City Plan Held by: ¥Al ¥Umari – Zaidn Zaid M. Mascellani – R. Loreto Italian-French Archaeological Mission. Tamna¥ Romolo Loreto Hajar Ko|l…n. Tamna¥.

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52 3) CIAS 47.11/b 2 Construction text CIASI, , photo; Breton 1994, , 69 (plan) Q 769=Ja 2436 (TSb-R 3881)=CSAI I,5 Language: qatabanic Tmn¥, southern gate B1 [ ãh]r Àyln bn £bäbm mlk Qtbn w-kl wld ¥m w-£wân w-KÃd&[w- Dhâm w-Tbnw bkr £nby]w-Âwkm ¶-£mr w-ãmr qür qyn räw ¥mm bny w-âÃdê kl mbny w-mhlk [Å]lfn ¶-ådw w-nmr-âww Âmrr w-ãÅb £bn-â w-blq-â w-¥°-â w- mr(t)&[-â......]b-mnä£ Qtbn b-¥êtr w-b ¥m w-b £nby w-b ¶t Ûntm w- b ¶t ûhrn ãhr Àyln son of ¢bäbm king of Qataban and of all the children of ±m and of Awsan and of Dhâm and of Tbnw, first-born of ¢nby and Âwkm, the one of ¢mr and ãmr, Collector, Official, Priest of ±mm, built and restored whole the construction and the realization of the gate ¶-ådw and of its two bastions Âmrr and ãÅb, its stone, its sandstone, its wood and its limestone[......] through the mobilization of Qataban; by ±êtr and by ±m and by ¢nby and by ¶t Ûntm and by ¶t ûhrn

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55 29) KR 2 Construction text Pirenne 1975, 82-85, pl. 1; Møller 1977, 53-54, pl. 1; Avanzini 2002, , fig.3 Language: Hadramitic Smhrm, city gate, Khor Rori C £âdm çl¥n bn Qwmm ¥bd £l¥¶ Ylí mlk Âÿ °rmt bn Ãwr hgrhn ãbwt qtdm hgrÿ hn ámrm grbt-ê w-nhmt-ê w-hy¥-ê bn rÿ bbm £d äqrm (w-)mbr£ w-£gâm ây-ê b-mwÜt (w-)tÃrg mr£-â £byê¥ ál[Ã]n bn µmr¥ly qdm gyä °rmt b-(£r)° á£k(l) (n) | 1) ¢âdm çl¥n son of Qwmm, servant of ¢l¥¶ Ylí king of Âa- 2) °ramawt, inhabitant of the city of Shabwa, directed the construction works of the town of 3) Sumhuram, of its rough-hewn stones and its polished stones, and its water-channel, from founda- 4) tion to top, and the construction and the structures of its project (were) by decree 5) and under the orders of his lord ¢byê¥ álÃn son of µmr¥ly, 6) chief of the troops of Âa°ramawt in the á£klhn land


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