La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Valutazione del rischio cardiovascolare: livelli target per la colesterolemia.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Valutazione del rischio cardiovascolare: livelli target per la colesterolemia."— Transcript della presentazione:

1 Valutazione del rischio cardiovascolare: livelli target per la colesterolemia

2 Prevenzione cardiovascolare Siamo tutti daccordo che è cruciale

3 Prevenzione cardiovascolare Siamo tutti daccordo che è cruciale Ma quanto possiamo permetterci di attuarla ? Come possiamo ottimizzarla ? Come decidere, in altre parole, nel modo migliore chi e quanto trattare ?

4 Rischio assoluto = probabilità che un individuo manifesti un evento in un dato periodo di tempo. Si esprime in valore%. (es 10% a 10 anni) Rischio relativo = rapporto fra il rischio assoluto di un soggetto e il rischio assoluto medio di una popolazione di riferimento* *popolazione di pazienti senza fattori di rischio e di età pari al soggetto in valutazione Definizione di rischio

5 14.5% 9.5% Incidenza eventi gruppo placebo Incidenza eventi gruppo trattato RRA 5% Riduzione rischio relativo (RRR) = 35% Riduzione rischio assoluto (RRA) e relativo (RRR)

6 Numero di pazienti da trattare per un dato periodo di tempo per prevenire un evento 100 ARR =NNT RRA 5% NNT= 20 NNT (Number Needed to Treat)

7 Il rischio globale Rischio assoluto di malattie cardiovascolari nei 10 anni futuri Conseguenza della interazione fra singoli fattori di rischio

8 Riduzione del rischio relativo e del rischio assoluto in alcuni trials con statine Modif. da Sirtori CR, Atherosclerosis Riduzione rischio relativo Rischio assoluto di morte o IMA non fatale a 5 anni nel gruppo placebo Riduzione rischio assoluto 2 5 Rischio assoluto di morte o IMA non fatale a 5 anni nel gruppo placebo CARE 4S Alto rischio WOSCOPS Basso rischio WOSCOPS Tutti WOSCOPS Tutti WOSCOPS CARE Alto rischio WOSCOPS Basso rischio WOSCOPS 4S ASCOT HPS ASCOT HPS

9 Sintesi Gli interventi con statine riducono il rischio dei soggetti trattati del 30% circa … Modif. da De Lapalisse

10 Sintesi Ma il 30% di poco, è poco; ed il 30% di tanto, è tanto. Modif. da De Lapalisse Gli interventi con statine riducono il rischio dei soggetti trattati del 30% circa …

11 Trattamento con statine di gruppi di soggetti con differente livello di rischio globale 1000 soggetti a rischio elevato 1000 soggetti a rischio lieve Rischio: 25% in 10 anni Eventi osservati in assenza di trattamento: 250 Se trattati con una statina eventi evitati: 75 Soggetti da trattare per evitare un evento 1000/75 = 13 Rischio: 5% in 10 anni Eventi osservati in assenza di trattamento: 50 Se trattati con una statina eventi evitati: 15 Soggetti da trattare per evitare un evento 1000/15 = 67

12 Obiettivo Identificare i soggetti a rischio moderato/elevato

13 Interazione tra fattori di rischio Kjelsberg, 1997 Lo studio MRFIT Quintili della pressione diastolica (mmHg) Quintili del colesterolo (mg/dL) < <76 Eventi coronarici fatali (x10.000/anno) Quintili della pressione diastolica (mmHg) Quintili del colesterolo (mg/dL) < <76 Follow-up: 16 anni Non fumatori (n= ) Fumatori (n= )

14 EAS-ESC-ESH, 1998 Basso <5% Lieve 5-10% Moderato 10-20% Alto 20-40% Molto Alto >40% Livelli percentuali di rischio Non fumatriceFumatriceNon fumatoreFumatore DonnaUomo anni anni anni anni anni Pressione arteriosa sistolica (mmHg) anni anni anni anni anni (mg/dL) (mg/dL) Soggetti sani Carta del rischio coronarico secondo le Linee Guida delle Società Scientifiche Europee

15 Colesterolo e malattia coronarica Vecchi e nuovi scenari R1 R2 R3 R4 AB

16 Arch Intern Med 1992; 152:56 MRFIT Colesterolemia totale (mg/dL) Tasso mortalità per CAD a 6 anni (per 1000) CAD presente 2 FR per CAD Livelli di colesterolo e rischio di mortalità per malattia coronarica (CAD)

17 Arch Intern Med 1992; 152:56 Tasso mortalità per CAD a 6 anni (per 1000) CAD presente 2 FR per CAD Colesterolemia totale (mg/dL) MRFIT

18 NCEP-ATP III Categorie di rischio, target di C-LDL Goals Expert Panel on Detection, Evaluation, and Treatment of High Blood Cholesterol in Adults, JAMA 2001; 285: CHD ed equivalenti di rischio di CHD # 20%) 2 fattori di rischio <130 (rischio a 10 anni 20%) 0-1 fattori di rischio * <160 Categoria di rischioTarget di C-LDL (mg/dL) CHD = malattia coronarica presente # Diabete mellito, arteriopatia periferica, malattia cerebrovascolare * Quasi tutti i pazienti con 0-1 fattori di rischio hanno un rischio CAD a 10 anni <10%

19 Target di C-LDL diversi per livelli di rischio coronarico diversi, e tanto più bassi quanto più elevato è il rischio Treat to Target: tanto maggiore è il rischio coronarico assoluto tanto più evidente è il beneficio Ridurre il Colesterolo LDL per ridurre gli eventi cardiovascolari

20 Dubbio Ma ha tuttora senso fissare un target pari a C-LDL 100 mg/dL per i pazienti ad alto rischio ?

21 HPS Peto R et al., AHA-ANAHEIM 2001 Eventi vascolari per livelli di LDL 0.8 SIMVA meglio 1.4 SIMVA peggio Simvastatina (10269) Placebo (10267) Caratteristiche al basale 1.2 > (19.9%) >100 < < LDL (mg/dL) Tutti i pazienti Rischio relativo (IC 95%) 2606 (25.4%) Het 2 2 = %SE 2.6 riduzione (2p< )

22 Ma queste Linee Guida vengono applicate nella pratica clinica di tutti i giorni ?

23 Trattamento delle dislipidemie 1268 pazienti sottoposti a coronarografia nel periodo pazienti seguiti per livelli di CT, LDL, HLD, trigliceridi e trattamenti antidislipidemici e classificati secondo NCEP ATP III 805 pazienti con conferma di diagnosi di malattia coronarica e di eventi cardiovascolari pregressi Cesari M, Maiolino G, Colonna S et al., J Cardiovasc Pharmacol 2003; 42: Dalle Linee Guida alla pratica clinica

24 Trattamento delle dislipidemie … solo il 56.9% era in trattamento Malattia coronarica 555 Iperlipidemici Trattati Considerando i pazienti con malattia coronarica e iperlipidemia... Pazienti (n) Cesari M, Maiolino G, Colonna S et al., J Cardiovasc Pharmacol 2003; 42: Dalle Linee Guida alla pratica clinica

25 Trattamento delle dislipidemie Dalle Linee Guida alla pratica clinica Considerando i pazienti ad alto rischio trattati con terapia ipolipemizzante... Esam.TrattatiA targetAlto rischio 0 Pazienti (n) Cesari M, Maiolino G, Colonna S et al., J Cardiovasc Pharmacol 2003; 42:

26 Trattamento delle dislipidemie Dalle Linee Guida alla pratica clinica … solo 1 su 6 ha raggiunto lobiettivo terapeutico per LDL Considerando i pazienti ad alto rischio trattati con terapia ipolipemizzante... Esam.TrattatiA targetAlto rischio 0 Pazienti (n) % Cesari M, Maiolino G, Colonna S et al., J Cardiovasc Pharmacol 2003; 42:

27 Studio Euroaspire II (n=3379) Controllo terapeutico dellipercolesterolemia in pazienti con cardiopatia ischemica (prevenzione secondaria) The Lancet 2001; 357: Pazienti (%) EuropaItalia Non in terapiaIn terapiaInadeguato controllo CT>195mg/dl Buon controllo CT<195mg/dl EuropaItalia Pazienti in terapia

28 Problema: Il trattamento Scarsa propensione allo screening dei principali fattori di rischio Tendenza ad insistere con la correzione dello stile di vita anche quando è del tutto evidente che il paziente non può - non vuole - non riesce ad attuarli Mancato trattamento di unelevata quota di pazienti ad elevato/moderato rischio cardiovascolare

29 Problema: Il target Mancato raggiungimento del target terapeutico in unelevata quota di pazienti ad elevato/moderato rischio cardiovascolare Scarsa consapevolezza della correlazione tra riduzione del rischio cardiovascolare e obiettivi terapeutici suggeriti dalle Linee Guida Mancato monitoraggio dellefficacia del trattamento ipocolesterolemizzante

30 Discussione


Scaricare ppt "Valutazione del rischio cardiovascolare: livelli target per la colesterolemia."

Presentazioni simili


Annunci Google