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ATTENZIONE zAROUSAL zATTENZIONE SELETTIVA SPAZIALE zATTENZIONE SELETTIVA zATTENZIONE DIVISA zATTENZIONE SOSTENUTA.

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Presentazione sul tema: "ATTENZIONE zAROUSAL zATTENZIONE SELETTIVA SPAZIALE zATTENZIONE SELETTIVA zATTENZIONE DIVISA zATTENZIONE SOSTENUTA."— Transcript della presentazione:

1 ATTENZIONE zAROUSAL zATTENZIONE SELETTIVA SPAZIALE zATTENZIONE SELETTIVA zATTENZIONE DIVISA zATTENZIONE SOSTENUTA

2 Elaborazione automatica o controllata zElaborazione automatica: si raggiunge con lesercizio, non coinvolge la memoria a breve termine (di lavoro),non coinvolge risorse attentive, è veloce zElaborazione controllata: è lenta, è soggetta ai limiti di capacità della memoria di lavoro, e richiede risorse attentive.

3 FUNZIONI DEI PROCESSI CONTROLLATI zAssicurare il massimo di flessibilità al comportamento. zNon potremmo aggiungere nessuna attività al repertorio di quelle che normalmente svolgiamo, senza prima averla praticata in modo controllato zIn molti casi è necessario riportare sotto controllo molti processi automatici al fine di ottenere una prestazione soddisfacente. zO al fine di modificare la sequenza dei processi di unattività.

4 LEsecutivo Centrale o SAS zSAS zSAS: sistema attenzionale supervisore (Shallice 1988) o Esecutivo centrale zSvolgerebbe funzioni di coordinamento e integrazione delle informazioni elaborate nelle strutture della memoria di lavoro zE soprattutto di elaborazione e selezione di strategie volontarie coscienti

5 …. unipotesi interpretativa: il SAS (Shallice) I deficit del lobo frontale interpretati come deficit del SISTEMA ATTENTIVO SUPERVISORE O ESECUTIVO CENTRALE Il SAS sarebbe allapice della gerarchia delle funzioni e avrebbe la funzione di dislocare le risorse attentive su un processo o laltro: favorire lattivazione e inibizione dei diversi schemi di comportamento modula la Selezione competitiva

6 Sceglie allinterno della memoria procedurale lazione che corrisponde alloperazione selezionata La selezione competitiva è modulata dal SAS La corteccia prefrontale opererebbe come SAS. Se lesione: il comportamento è guidato esclusivamente dalla Selezione competitiva (stimoli trigger). Sindrome da dipendenza ambientale

7

8 Funzioni di controllo del sistema attezionale supervisione zLinformazione proveniente dal mondo esterno, è elaborata dalle strutture percettive. zLinformazione percettiva ha accesso ad un sistema dove sono rappresentate le possibili operazioni che lorganismo può compiere. zAllo stesso sistema giungono anche le informazioni provenienti dallinterno dellorganismo e che contribuisce alla attivazione differenziale delle operazioni ion esso rappresentate zle operazioni competono in base al meccanismo della selezione competitiva loperazione che raggiunge il massimo livello di attivazione, prevale e inibisce tutte le altre

9 SaS 2 zLoperazione che vince viene trasmessa alla memoria procedurale : ossia dove sono contenute le informazioni su come si fanno le cose e il repertorio delle azioni di quello specifico organismo sistema effettore zLazione viene poi eseguita da un sistema effettore zLesioni del SAS zPazienti frontali: sintomo principali perseverazione e distraibilità

10 Evidenze empiriche sul sas zParadigma del doppio compito zCompito primario di discriminazione visiva zCompito secondario riportare a voce se le lettere erano uguali o diverse zAllungamento anche in assenza di pressioni temporali dei Tr

11 posizione forma Compito primario discriminazione posizione compito secondario discriminazione forma BC BB

12 I lobi frontali come Sistemi di Controllo ANATOMIA: Area premotoria - area 6 e parte area 8 Area motoria (giro precentrale) - area 4 Area prefrontale Porzione baso-mediale Regione prefrontale

13 Corteccia frontale: ricca di connessioni afferenti ed efferenti parte filogeneticamente più recente e a più lunga maturazione nel corso dellontogenesi nelluomo è la parte più sviluppata lesioni ai lobi frontali: non un danno alle funzioni intellettive ma prestazioni deficitarie quando il soggetto deve analizzare informazioni nuove o analizzare in modo nuovo vecchi dati generare NUOVI SCHEMI DI COMPORTAMENTO

14 Sas e deficit conseguenti zCinque categorie di deficit: zIncapacità di pianificare e programmare strategie. zEs: operazioni matematiche routinarie, suddivisione in categorie, utilizzo del pensiero astratto: es quanto è lunga la spina dorsale di nun uomo. zIncapacità di passare da un concetto allaltro: perseverazione: comportamenti rigidi e non flessibili es. labirinti e Wisconsin Card Sorting test compiti di categorizzazione. zIncapacità ad inibire risposte comportamentali automatiche: es comportamenti duso e dimitazione

15 Deficit di pianificazione e di programmazione Il p.te non è in grado di pianificare una strategia utile alla risoluzione del problema Es. organizzazione categoriale: richiede di astrarre le informazioni per andare oltre le proprietà fisiche degli stimoli e di analizzare i rapporti tra proprietà di stimoli diversi.

16 Esempio di Condizione di arrivo Condizione di partenza Torre di Londra

17 Deficit di attenzione ÜDeficit di attenzione volontaria con potenziamento dellattenzione automatica ÜDeficit di attenzione selettiva ÜDeficit di attenzione divisa

18 Wisconsing card-sorting test perseverazione

19 Errori conseguenti ad una lesione del SAS Reason (79-84) zErrori di omissione: zes: non spegnere la caffettiera etc zErrori di aggiunta: si aggiunge qualcosa ad una sequenza anche se non lo si voleva fare zErrore di anticipazione: es: supermercato, libretto assegni zErrori di perseverazione zErrore di cattura: libro- camera -pigiama letto. zErrori di sostituzione e scambio

20 Attenzione e Coscienza zQuestioni fondamentali: zI processi di elaborazione della mente umana, possono essere inconsci? zEsistono fra i due processi differenze qualitative e/o quantitative? zQual è il ruolo della coscienza nellelaborazione dellinformazione?

21 Elaborazione inconscia zCon tale termine si intende dire, che le operazioni mentali, si svolgano normalmente senza consapevolezza e che solo grazie allintervento dellattenzione selettiva o spaziale, le rappresentazioni prodotte dallelaborazione dellinformazione possano diventare conscie. zAccordo con lipotesi della selezione tardiva Esperimenti Simon Navon Stroop: Informazione non rilevante, viene elaborata in modo inconscio.

22 Il fenomeno del priming zMeccanismo automatico, veloce e fuori dal controllo strategico e cosciente zPriming ortografico: lane –CANE / pero-CANE zPriming semantico: cane-GATTO / mela-GATTO

23 La coscienza Consapevolezza da parte del soggetto degli stimoli interni ed esterni zDefinizione: Consapevolezza da parte del soggetto degli stimoli interni ed esterni zAnche nei soggetti normali ce dissociazione tra la realta e lesperienza cosciente. zConoscenza esplicita: quando i processi cognitivi sono mediati dallattenzione. z Altrimenti tutti i processi cognitivi sono inconsci. zConoscenza implicita Esempi: priming.

24 Stimolazione Dicotica zI diversi esperimenti, dimostrano tutti, che: zParole non percepite coscientemente, sono elaborate fino allestrazione del significato.

25 Situazione sperimentale Pane

26 vela

27 Burro

28 Caratteristiche dellelaborazione inconscia zMarcel (1980) altra versione del compito di decisione lessicale con priming semantico. zTutti i significati delle parole vengono attivati,

29 ESPERIMENTO zSAVE BANK MONEY BANK zSAVE BANK RIVER zSE TR Più VELOCI PER MONEY: ATTIVAZIONE DI SIGNIFICATO ALLA PRIMA STRINGA (MONEY)

30 Coscienza unitaria o distribuita? zLa coscienza e unitaria o distribuita: ci sono diverse strutture o soltanto una? zSe struttura cerebrale unitaria (anche se aree cerebrali collegate), lesioni -> perdita dellesperienza cosciente zSe piu strutture, lesioni -> non perdita generalizzata dellesperienza cosciente zCaso a se: i pazienti in coma, che non solo mancano della zcoscienza ma anche dei processi cognitivi

31 Evidenze con pazienti: coscienza distribuita. zEvidenze con pazienti: coscienza distribuita. zPazienti blind-sight zPazienti blind-sight: perdita della coscienza dellesperienza visiva in una data area del campo visivo in seguito a lesioni in aree della corteccia visiva primaria occipitale zPresentazione di suono e luce: il paziente dice di non vedere la luce ma indovina (90% di successi) se e accesa o meno zPazienti con prosopagnosia, lesione tra corteccia occipitale e ztemporale che porta a non riconoscere volti noti. zEsperimenti con nomi e foto da classificare in attori vs politici. Non solo i soggetti normali ma anche i pazienti dimostrano di elaborare piu velocemente in cui nome e volto sono congruenti rispetto a quando non lo sono. zPazienti con neglect, lesione del lobo parietale destro -> perdita di consapevolezza dello spazio controlaterale sinistro -


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