La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

COME PREPARARE GLI STUDENTI Livello richiesto per studiare in ununiversità italiana è il B2 (molti partono con un livello inferiore).

Copie: 1
STUDENTI ERASMUS IN ITALIA ESPERIENZE E PREPARAZIONE.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "COME PREPARARE GLI STUDENTI Livello richiesto per studiare in ununiversità italiana è il B2 (molti partono con un livello inferiore)."— Transcript della presentazione:

1 COME PREPARARE GLI STUDENTI Livello richiesto per studiare in ununiversità italiana è il B2 (molti partono con un livello inferiore).

2 QUALI COMPETENZE COMPETENZE ACCADEMICHE COMPETENZE QUOTIDIANE COMPETENZE INTERCULTURALI

3 Competenze accademiche Capacità di prendere appunti (comprensione orale ed espressione scritta) Capacità riassuntiva ed espositiva (comprensione scritta ed espressione orale) Produzione scritta (appunti, presentazione progetti di ricerca / tesine / riassunti / schede libri / rapporti finali / mail formali)

4 Competenze legate alla quotidianitá Cercare casa Chiedere informazioni Sbrigare formalitá presso uffici Fare la spesa Comunicazione con i coinquilini, con i compagni di corso Fissare appuntamenti / accettare o rifiutare un invito Leggere i giornali, ascoltare la TV/Radio, (informarsi) Cercare informazioni in Internet Dal medico

5 Competenza interculturale Il Quadro comune europeo descrive le abilità interculturali come una delle competenze da trasmettere tramite la didattica delle lingue straniere. Queste comprendono: La capacità di mettere in rapporto la cultura dorigine con quella straniera La sensibilità culturale e la capacità di individuare e usare opportune strategie per entrare in contatto con persone di altre culture La capacità di fungere da intermediario tra la propria cultura e quella straniera e di risolvere efficacemente fraintendimenti interculturali e situazioni conflittuali La capacità di superare modalità di relazione stereotipate :

6 Meine wichtigen interkulturellenErfahrungen SPRACHBIOGRAFIE Berichten Sie über Begegnungen und Erfahrungen mit anderen Kulturen in Ihrem eigenen Land oder bei Auslandsaufenthalten, die dazu beigetragen haben, Ihre interkulturellen Kenntnisse über ein anderes Sprachgebiet zu erweitern. Denken Sie an: Überraschungen, Missverständnisse, Unterschiede, Interessantes, Schwieriges, Bereicherndes: bei Begegnungen und Kontakten mit Sprecherinnen und Sprechern einer anderen Sprache im Alltagsleben, Studium, Arbeitsleben und in der Freizeit; in Filmen, Büchern, Medien; in der Geschichte und Wissenschaft der anderen Kultur. Geben Sie einige prägnante Beispiele. Was haben Sie über die andere Kultur und über sich selbst gelernt? Wie haben diese Erfahrungen Ihre Einstellung zu Kultur und Sprache beeinflusst?

7 Mein Mobilitätsaufenthalt SPRACHBIOGRAFIE Notieren Sie hier anhand von besonders prägnanten Beispielen Erfahrungen und Reflexionen im Zusammenhang mit der Checkliste zur Mobilität und interkulturellen Kompetenz vor, während und nach Ihrem Aufenthalt. Dadurch Können Sie Ihre interkulturelle Kommunikationsfähigkeit entwickeln und sich der verschiedenen Anpassungsstadien, die Sie im Rahmen des Aufenthalts durchleben, besser bewusst werden. Berichten Sie in regelmäßigen Abständen von Ihren Erfahrungen und geben Sie jeweils das Datum an. Wie bereite ich mich auf meinen Aufenthalt vor? Welche Aspekte der Checkliste, die für einen gelungenen Mobilitätsaufenthalt wichtig sein können, sind mir vor meinem Aufenthalt schon bewusst? Wie entwickelt sich meine Sichtweise in Bezug auf die Aussagen der Checkliste während meines Aufenthalts? Welche Beispiele kann ich geben, die mich in Zusammenhang mit meinen Vorstellungen, Erwartungen und Einstellungen überraschen, interessieren oder mir missfallen:. bei Land, Leuten und Sprache;. im Alltagsleben und beim Studium;. in Bezug auf meine Gefühle;. in Bezug auf meine eigenen Verhaltensweisen und meine Kontakte. Hat sich meine Sichtweise in Bezug auf die Aussagen der Checkliste nach meiner Rückkehr verändert?

8 CROMO: MODULO INTERCULTURALE TRANSFRONTALIERO Il progetto CROMO (CROssborder MOdule, modulo interculturale transfrontaliero), è stato voluto e finanziato dalle autorità nazionali di Italia, Austria e Slovenia con la finalità generale di contribuire a unire le comunità frontaliere del Friuli Venezia Giulia, della Carinzia e della Slovenia, una regione in cui le questioni linguistiche e interculturali sono da lungo tempo parte della vita intellettuale, politica e quotidiana di diverse minoranze etniche.(http://www.irrefvg.org/it/pubbl_anno.htm),http://www.irrefvg.org/it/pubbl_anno.htm

9 A chi serve il Modulo per gli studenti è stato inizialmente concepito come un supplemento al Portfolio Europeo delle Lingue (PEL) per le scuole secondarie di secondo grado, con la funzione di sostenere lutilizzo del PEL arricchendone la dimensione interculturale. Tuttavia, nel corso della sperimentazione ci si è resi conto che il Modulo CROMO può in realtà essere utilizzato indipendentemente dal PEL, anche in contesti diversi da quello originario ed è in generale uno strumento utile per la documentazione e lautovalutazione di esperienze interculturali.

10 Il progetto Erasmus, una volta reso quasi obbligatorio, o comunque alla portata di tutti, farebbe sì che ogni studente passi almeno un anno della propria vita nelle scuole di un altro paese. Ho anzi sempre sostenuto che il progetto Erasmus ha non solo valore intellettuale, ma anche sessuale, o se volete genetico. Mi è capitato di conoscere molti studenti e studentesse che, dopo un certo periodo trascorso all'estero, si sono sposati con una studentessa o uno studente locale. Se la tendenza s'intensifica, visto che poi nascerebbero figli bilingui, in una trentina d'anni potremmo avere una classe dirigente europea almeno bilingue. E non sarebbe poco. Umberto Eco

11 Siti Internet 1)http://europa.eu/index_it.htmhttp://europa.eu/index_it.htm 2)http://www.uni-pur.de/studieren_in_italien.phphttp://www.uni-pur.de/studieren_in_italien.php 3)http://ic.daad.de/rom/destudital.htmhttp://ic.daad.de/rom/destudital.htm 4)http://www.studenti.it/universita/inchieste/erasmus_italia_problemi.phphttp://www.studenti.it/universita/inchieste/erasmus_italia_problemi.php 5)http://www.esnitalia.org/http://www.esnitalia.org/ 6)http://www.irrefvg.org/2007/CROMO/pubblicazione/cromo_24_08_2007_italienisch.pdfhttp://www.irrefvg.org/2007/CROMO/pubblicazione/cromo_24_08_2007_italienisch.pdf 7)http://userpage.fu-berlin.de/elc/portfolio/de/pdf/ESP_ELC_Biografie.pdfhttp://userpage.fu-berlin.de/elc/portfolio/de/pdf/ESP_ELC_Biografie.pdf 8)http://italian.about.com/od/italianculture/tp/italian-hand-gestures.htmhttp://italian.about.com/od/italianculture/tp/italian-hand-gestures.htm 9)www.almalaurea.itwww.almalaurea.it

12 BIBLIOGRAFIA Parole comuni, culture diverse. Guida alla comunicazione interculturale Venezia, Marsilio, 1999

13 PROPOSTA PER UN CORSO DI 30 ORE Presentarsi. Compilare una scheda discrizione, parlare del proprio progetto di studio in Italia, le informazioni che vorrei sapere. Il sistema universitario italiano. Brevi accenni storici. La riforma e il sistema attuale. Le facoltà, i dipartimenti e le varie strutture universitarie. Come funziona il sistema universitario italiano. Numeri delluniversità italiana. Vivere in Italia: le pratiche burocratiche. Caratteristiche degli studenti italiani. Come trovare casa. Come abitano gli studenti italiani. Leggere e scrivere annunci. Telefonare per fissare un appuntamento. I termini burocratici. Le associazioni studentesche. I centri di lingua. Test di autovalutazione. Fonti internet: trovare informazioni via internet. Competenze interculturali: io e gli italiani. Come informarsi: i media in Italia. Le città universitarie italiane. Abilità accademiche (prendere appunti, riassumere, schematizzare, esporre oralmente, scrivere una relazione, scrivere mail formali ecc…)

14 ERASMUS European Region Action Scheme for the Mobility of University Students

15 de/uni/Campus/2010/Typisch- deutsch Laura, Mentorin an der Universität Rom: Die deutschen Studenten, die ich bisher betreut habe, waren alle auffällig gut organisiert. Das fand ich sehr sympathisch an ihnen. Darum kümmern sie sich auch um die meisten Dinge selber und kommen nur zu mir, wenn sie wirklich gravierende Probleme haben. Was mir auch aufgefallen ist: Deutsche sind leise und stellen eher wenig Fragen. Deutsche an unserer Uni sind von anderen Erasmus Studenten leicht zu unterscheiden: Sie laufen meistens alleine oder zu zweit herum. Spanische Studenten dagegen, auch wenn sie sich vor ihrem Rom-Aufenthalt nicht kannten, immer in Gruppen – mindestens fünf Leute müssen es schon sein. Was ich mir von deutschen Studenten wünschen würde, ist, dass sie sich ein bisschen mehr in die Gruppe der italienischen Studenten integrieren.

16 Come prepararli Gli aspetti negativi sono tali perché sono sconosciuti, quindi bisogna prepararli agli aspetti negativi in modo tale che sappiano cosa li aspetta. Negli studenti che avevano frequentato il corso e che erano consapevoli degli aspetti negativi, questi aspetti sono risultati meno ostili.

17 COME GIUDICANO LITALIA Al tuo arrivo qual'è stata la difficoltà maggiore? Trovare un alloggio 27% La lingua 10,4% La confusione all'Università 31,3% I prezzi elevati 31,3% Rispetto al tuo paese l'Università italiana è organizzata Meglio 12,2% Peggio 71% Non ho visto differenze 16,8% In cosa puoi dire che l'università italiana è organizzata male? Informazioni: è impossibile trovarle 19,5% I professori 16,5% Le strutture: sono pessime 39,6% I servizi web 24,4% In Italia rispetto al tuo paese spendi... Di più 82,8% Di meno 5,6% Lo stesso 11,6% In Italia l'inglese è Inutile, non lo parla nessuno 26,8% Inutile, all'università si parla solo italiano 19,8% Utile, ma non indispensabile 52% Indispensabile 1,4% Potendo tornare indietro sceglieresti ancora l'Italia Si, è un paese meraviglioso 60,2% Si, anche se le difficoltà non sono poche 34,8% No, l'Italia è troppo disorganizzata 5%

18 Appunti per lelaborazione di un curricolo plurilingue: – Chiarire quali nuove esperienze e conoscenze socioculturali lapprendente dovrà/ potrà acquisire per comunicare nelle lingue del curricolo Attenzione all'analisi delle esperienze/ conoscenze anche per la L1: il mondo condiviso dagli alunni è spesso il mondo "visto" in solitudine attraverso i media piuttosto che quello vissuto in "comunità" – Valutare quale consapevolezza dei rapporti tra la propria cultura, la cultura del paese in cui studia – se non è quello dorigine – e la cultura dei paesi dei quali si studiano le lingue dovrà aver acquisito lapprendente in funzione di unadeguata competenza interculturale Le abilità interculturali –Appare di grande rilevanza ai fini della nostra ricerca il fatto che il Quadro sottolinei, nel paragrafo dedicato al saper fare, le abilità interculturali Le abilità interculturali e il saper fare comprendono: La capacità di mettere in rapporto la cultura dorigine con quella straniera La sensibilità culturale e la capacità di individuare e usare opportune strategie per entrare in contatto con persone di altre culture La capacità di fungere da intermediario tra la propria cultura e quella straniera e di risolvere efficacemente fraintendimenti interculturali e situazioni conflittuali La capacità di superare modalità di relazione stereotipate

19 FINE

20

21 Appunti per lelaborazione di un curricolo plurilingue: – Prevedere quali sono i ruoli e le funzioni di mediazione che lapprendente sarà in grado di/ sarà invitato ad assumere Chiarire quali caratteristiche della propria cultura, della cultura del proprio paese o del paese in cui vive – se questo non coincide con quello dorigine – e delle culture dei paesi dei quali studia le lingue lapprendente dovrà/ saprà distinguere – Valutare quali opportunità avrà lapprendente di fare esperienza delle altre culture e di agire da mediatore interculturale

22 Competenza esistenziale (saper essere) –1. atteggiamenti –2. motivazioni –3. valori morali –4. convinzioni –5. stili cognitivi –6. fattori della personalità Gli atteggiamenti e i fattori della personalità sono determinanti per luso del linguaggio negli atti comunicativi, ma anche per la capacità di apprendere. Lo sviluppo di una personalità interculturale, che integri atteggiamenti e consapevolezza, è considerato da molti un obiettivo educativo importante in sé. Il che pone questioni etiche e pedagogiche di una certa rilevanza, quali: In quale misura lo sviluppo della personalità possa essere esplicitato come obiettivo educativo In che modo il relativismo culturale possa conciliarsi con lintegrità etica e morale Quali fattori della personalità a) facilitino b) lapprendimento o lacquisizione di una lingua straniera o seconda In che modo gli apprendenti possano essere aiutati a sfruttare le proprie doti e a superare le proprie debolezze In che modo personalità diverse possano conciliarsi con i vincoli da cui dipende il sistema educativo e che esso a sua volta impone Appunti per lelaborazione di un curricolo plurilingue: Chiarire quali tratti della personalità lapprendente sarà stimolato a sviluppare in vista della promozione di una competenza plurilingue e pluriculturale Valutare in che modo le caratteristiche dellapprendente verranno tenute in considerazione nellorganizzare linsegnamento e lapprendimento linguistico in un curricolo plurilingue

23 Competenze interculturali Tono della voce più alto Vicinanza ( gli Italiani, come in genere i popoli latini, sono abituati a tollerare una distanza minima fra i corpi, e anche il contatto fisico (p.e. mano sulla spalla) è abbastanza frequente. Questo crea problemi agli stranieri abituati invece ad un maggior spazio vitale, come ad esempio i tedeschi) Puntualità (anche dei professori o in occasione di appuntamenti formali) Cambiamento di idee continuo (andiamo di qui, no di là, ma perché non ci andiamo domani) Interruzione durante i discorsi Per un Italiano è normale, durante una conversazione, un dibattito, una tavola rotonda, interrompere la persona che sta parlando, magari anche solo per confermare il proprio accordo con quanto va affermando. Anzi, spesso chi parla cerca approvazione nell'interlocutore per continuare il proprio discorso, magari anche con un semplice "mhmh" oppure "è vero", "certo". Struttura del testo discorsivo Il discorso italiano è sempre costellato da distinguo, precisazioni, digressioni, parentesi, ecc.… A noi sembra quanto meno poco "scenografico" cominciare subito con il nocciolo del discorso: e dopo cosa diciamo? Inoltre, ci pare che senza un adeguato corredo di esempi il nostro interlocutore non debba capire quale è il nostro vero intento. L'Italiano dà molta importanza alle sfumature e pretende che esse siano tutte colte e apprezzate dall'altro

24 Modalità di prendere appunti, capacità di sintesi e schematizzazione Come rispondere alle domande Che cosa ho letto Lautore ha una tesi? Da quali presupposti si muove? Quali sono gli aspetti fondamentali trattati? Quanto so ancora sullargomento? Quali sono le parti che posso tralasciare Ci sono aspetti che non ho capito?


Scaricare ppt "COME PREPARARE GLI STUDENTI Livello richiesto per studiare in ununiversità italiana è il B2 (molti partono con un livello inferiore)."

Presentazioni simili


Annunci Google