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Il cooperative learning Corso formazione neoassunti 2015 Daniela Ceccacci Maria Carmela Termini Marika Torchio.

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Presentazione sul tema: "Il cooperative learning Corso formazione neoassunti 2015 Daniela Ceccacci Maria Carmela Termini Marika Torchio."— Transcript della presentazione:

1 Il cooperative learning Corso formazione neoassunti 2015 Daniela Ceccacci Maria Carmela Termini Marika Torchio

2 Il Cooperative Learning costituisce una specifica metodologia di insegnamento attraverso la quale gli studenti apprendono in piccoli gruppi, aiutandosi reciprocamente e sentendosi corresponsabili del reciproco percorso. L’insegnante assume un ruolo di facilitatore ed organizzatore delle attività, strutturando “ambienti di apprendimento” in cui gli studenti, favoriti da un clima relazionale positivo, trasformano ogni attività di apprendimento in un processo di “problem solving di gruppo”, conseguendo obiettivi la cui realizzazione richiede il contributo personale di tutti.

3 L’apprendimento cooperativo si inserisce sulla normale programmazione della classe apportando notevoli benefici alla qualità e alla stabilità dell’apprendimento, favorisce inoltre l’acquisizione di importanti abilità sociali, essenziali nel lavoro di squadra e nei rapporti interpersonali di ogni giorno.

4 I CINQUE PRINCIPI DELL’APPRENDIMENTO COOPERATIVO LEARNING TOGETHER (JOHNSON) interdipendenza positiva responsabilità individuale interazione promozionale insegnamento diretto delle abilità sociali revisione e valutazione

5 Per strutturare un lavoro cooperativo...i 18 passi… 1. Specificare gli obiettivi educativi (abilità accademiche e di collaborazione) 2. Decidere la dimensione del gruppo 3. Assegnare gli studenti ai gruppi 4. Sistemare l'aula 5. Programmare i materiali didattici per promuovere l'interdipendenza 6. Assegnare i ruoli per assicurare l'interdipendenza 7. Spiegare il compito accademico da svolgere 8. Strutturare la positiva interdipendenza di obiettivi 9. Strutturare le responsabilità individuali 10. Strutturare la cooperazione fra i gruppi 11. Spiegare i criteri per il successo 12. Specificare i comportamenti desiderati 13. Monitorare il comportamento degli studenti 14. Fornire l'assistenza al compito 15. Insegnare le abilità di collaborazione 16. Predisporre la chiusura della lezione 17. Valutare la qualità e la quantità dell'apprendimento degli studenti 18. Accertare come ha funzionato il gruppo

6 Gli studenti sono protagonisti del loro percorso di apprendimento. L’insegnante è un facilitatore e un organizzatore dell’apprendimento.

7 I gruppi sono composti in modo eterogeneo e i membri, da 2 a 6, sono uniti per portare a termine un’attività e generare una serie di prodotti che richiedano responsabilità individuale, nell’acquisizione delle competenze (sociali e/o cognitive) utili al raggiungimento dello scopo comune.

8 Caratteristiche del cooperative learning INTERDIPENDENZA POSITIVA ogni membro del gruppo è importante e non si può avere successo se anche gli altri non l’hanno. Può essere raggiunta attraverso il perseguimento di obiettivi, la suddivisione del lavoro, la condivisione di risorse, materiale o informazioni, l’assegnazione di ruoli e di compito, valutazione individuale e di gruppo

9 RESPONSABILITA’ INDIVIDUALE E DI GRUPPO i componenti assumono una responsabilità personale nei confronti degli altri e verso il raggiungimento dello scopo comune. Il gruppo è responsabile per ogni individuo. Attraverso la suddivisione “equa” dei compiti e l’assegnazione dei ruoli, ogni individuo si attiva “responsabilmente” per apportare il suo contributo al gruppo, mettendo in atto tutte le risorse di cui dispone.

10 INTERAZIONE PROMOZIONALE costituita dal clima di incoraggiamento e di collaborazione che si crea all’interno del gruppo, si promuovono così atteggiamenti prosociali e conoscenza reciproca, abbassamento dell’ansia e benessere mentale. La partecipazione all’attività è equa, gli studenti si incoraggiano a vicenda, lavorano per un obiettivo comune.

11 PROMOZIONE DELLE ABILITA’ SOCIALI è necessario insegnare direttamente le abilità sociali indispensabili per un buon lavoro di squadra. Quindi: giochi, role-play, simulazioni…servono per insegnare le abilità sociali.

12 REVISIONE E VALUTAZIONE il gruppo deve costantemente riflettere e controllare il proprio comportamento, per migliorarsi. la riflessione può avvenire : ●durante il lavoro ●alla fine da parte degli studenti e dell’insegnante.

13 LA VALUTAZIONE sarà : ●di gruppo ●singola ancor meglio sarà adottare una valutazione ponderata, cioè il risultato finale della performance di ciascuno sarà costituito dalla fusione del punteggio di gruppo, o parte di esso, con il punteggio personale.

14 Per la valutazione L’insegnante dichiara i criteri che intende adottare per l’elaborato in questione e assegna una valutazione al lavoro di gruppo, si utilizza una rubrica di valutazione e si possono inoltre assegnare punteggi, all’ uso delle abilità sociali.

15 Competenze sociali necessarie al lavoro di squadra Collaborazione/Empatia Ascolto attivo/Comunicazione Gestione delle emozioni

16 Attribuzione dei ruoli I ruoli sono funzioni che favoriscono la gestione e il funzionamento del gruppo, promuovono stimolo e approfondimento nell’apprendimento.Ogni funzione viene assegnata, a rotazione, ad un membro e diventa il suo ruolo.Sono utili al raggiungimento di abilità sociali, necessarie al lavoro di squadra.

17 VANTAGGI Migliori risultati degli studenti: migliora la motivazione intrinseca e sviluppa maggiori capacità di ragionamento e di pensiero critico; Relazioni più positive tra gli studenti: gli studenti sono coscienti dell’importanza dell’apporto di ciascuno al lavoro comune e sviluppano il rispetto reciproco e lo spirito di squadra; Maggiore benessere psicologico: gli studenti sviluppano un maggiore senso di autoefficacia e di autostima, sopportano meglio le difficoltà e lo stress.

18 Bibliografia 1)D. Johnson, R. Johnson, Apprendimento Cooperativo in classe, Erickson 2)Il Cooperative Learning. Strategie di sperimentazione, Edizioni Gruppo Abele. 3)M. Comoglio Educare insegnando. Apprendere e applicare il cooperative learning, LAS Roma


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