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Anticipare, Capire e prevenire i rischi Psico-sociali Giugno 2010.

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Presentazione sul tema: "Anticipare, Capire e prevenire i rischi Psico-sociali Giugno 2010."— Transcript della presentazione:

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2 Anticipare, Capire e prevenire i rischi Psico-sociali Giugno 2010

3 Il programma Giorno 1 Che cosè lo stress ? Le conseguenze Detettare e agire da manager Prevenire e limitare limpatto dello stress dalla comunicazione Piano dazione

4 Il programma Giorno 2 Ritorno al piano dazione Discussioni su casi concretti portati dai partecipanti Giochi di ruoli girati di messa in situazione Bilancio

5 Capire la natura dello stress Prendere coscienza dei rischi che fa correre Sapere agire nel suo ruolo di manager in fronte allo stress Acquisire posture de comunicazione che permettono de ne ridurre la gravità ed i rischi Gli obiettivi educativi

6 Il facilitatore : Michel MAESTRALI ESC, Master PNL, Master Coaching Parigi 8,coach Process Com, membro dellICF 15 anni di esperienza in grandi società (SNCF, SNCM) e PMS da manager, partner, dirigente. Ultimo posto occupato : Direttore delle Risorse Umane e Direttore Finanziario in una dita di DSP trasporto La sua professione oggi : La gestione del cambiamento Il progetto di formazione e la formazione Laccompagnamento individuale Laccompagnamento e la formazione a distanza

7 1 a parte : Che cosè lo stress ?

8 1 a parte: Che cosè lo stress Caso di studio Brainstorming Che cosè lo stress ?

9 1 a parte: Che cosè lo stress Lo stress ? Nel fenomeno dello stress, dovrebbe distinguere : Gli stimoli esterni, i « fattori di stress » (neologismo di Hans Seyle che ha studiato e sviluppato il concetto di stress negli anni 30) La reazione di stress, tutti reazioni fisiche e psicologiche (Adrenalina, emozioni negative…) Le conseguenze di questa reazione, comportamenti innaturali, irritabilità, insonnie...

10 1 a parte: Che cosè lo stress Le 3 fasi dello stress ? In situazione particolare o daggressione di tutti i generi, il corpo passa attraverso tre fasi successive: La fase di allarme, quando il nostro cervello valuta una situation di questo tipo, il corpo produce istantaneamente ormoni (come ladrenalina), la frequenza cardiaca aumenta… La fase di resistenza, quando la situazione percepita persiste nel tempo, il corpo è organizzato per resistere e combattere (con il cortisol per esempio) La fase di esaurimento, se la fase di resistenza si prolunga, le nostre risorse simpoveriscono progressivamente.

11 1 a parte: Che cosè lo stress Illustrazione Lo stress consiste in « una transazione tra la persona e la sua ambiente in cui viene valutata la situazione dall individuo come al di là delle sue risorse e potendo mettere in pericolo il proprio benessere. » Richard LAZARUS e Susan FOLKMAN (1984)

12 1 a parte: Che cosè lo stress Caso di studio Auto - interrogatorio

13 2a parte : conseguenze dello stress ?

14 2 a parte: Conseguenze dello stress? Gravi conseguenze per lindividuo FALLIMENTO Motivazione ridotta, difficoltà di concentrazione, difficoltà nel trovare delle soluzioni, inquinamento della vita familiare ed amichevole, malattie come disturbi muscolo scheletrici (come i mal di schiena, tendinite), malattie cardiovascolari (il burn-out o esaurimento professionale, depressione...)

15 2 a parte: Conseguenze dello stress? Buono stress e stress cattivo Due psicologi, Yerkes e Dodson, hanno illustrato nel 20o secolo che lo stress è utile per la produzione fine a un certo livello, ma che,dopo, diventa dannoso. « Buon » stress Ottimo stress « Cattivo » stress Intensità della reazione allo stress Produzione dellindividuo

16 2 a parte: Conseguenze dello stress? Disfunzioni personali Quando siamo stressati, si tende a commettere errori seguenti di logica nella nostra interpretazione dei fatti : L'interferenza arbitraria (far conclusione senza prova) "Andrà male" "Mi prendono per un idiota" L'astrazione selettiva (tenere conto solo di alcuni fatti) "Non ha sorriso, me ne vuole!" La minimizzazione (dei suoi successi) o la massimizzazione (del suo fallimento) "Ho mal gestito la negoziazione, vado sicuramente perdere il mercato" "Funziona molto bene, non può durare" La generalizzazione "Ho fallito il mio esame, faccio schifo!" "Comunque, è sempre la stessa cosa" La personalizzazione (Portare eventi a se stessi) "Se il progetto dovesse fallire, è colpa mia" "Un computer che vigliacco, succede solo a me" Pensiero dicotomico (pensare in tutto o niente) "Mi ha criticato in riunione, lui mi odia" "Se non riesco perfettamente, è perché sono cattivo" Da "Sapere gestire suo stress", Dr Charly Cungi, ed. Retz, 2003 e "Lo stress a lavoro", Patrick Legeron, ed. Odile Jacob, 2001

17 3a parte : agire sullo stress

18 3 a parte: Agire sullo stress Non tutti uguali in fronte allo stress I fattori di vulnerabilit à Le personalit à piuttosto impulsive, arrabbiate, in uno spirito di competizione Le « persone esterne », per chi gli eventi sono dovuti a fattori esterni (destino, gli altri, il contesto...) Gli ansiosi (tratto di personalit à ) I pessimisti che si concentrano sugli aspetti negativi L impotenza acquisita, seguito a fallimenti, storie di vita

19 3 a parte: Agire sullo stress Non tutti uguali in fronte allo stress I fattori di resistenza Le personalità caratterizzate dalla pazienza, il calmo, la stabilità emotiva Le « persone interne », per chi gli eventi sono a causa di se-stesso e si può agire su di essi Coloro che hanno fiducia in loro, la credenza nellauto efficacia (fede nelle sue risorse, nelle sue capacità) Lottimismo La resistenza La resilienza, capacità di ricostruirsi nonostante le difficoltà (fiorire integrando i propri fallimenti)

20 3 a parte: Agire sullo stress Le strategie per affrontare lo stress Le strategie focalizzate sul problema Agire sul « fattore di stress», modificarlo, ridurlo... Le strategie focalizzate sullemozione Ridurre, controllare la nostra emozione in fronte allo stress Le strategie inefficaci Negare la situazione Evitare il problema

21 4a parte : agire sullo stress da manager

22 4 a parte: Agire sullo stress da manager Caso di studio Brainstorming : Quali sono i differenti ruoli del manager ?

23 4 a parte: Agire sullo stress da manager Una tipologia in 5 ruoli Seguendo i contesti, i momenti e le personalità, il manager, se vuole essere efficace, deve assumere più di un ruolo I ruoli principali sono Il relè Lattore / decisore Linnovatore Lunificante Laccompagnatore

24 4 a parte: Agire sullo stress da manager Il relè In questo ruolo il manager deve : trasmettere linformazione verso lalto, il basso o all orizzontale trasmettere delle direttive farsi il « traghettatore » delle decisioni prese su di lui

25 4 a parte: Agire sullo stress da manager Lattore/decisore In questo ruolo il manager deve : decidere, adottare iniziative fare applicare le sue decisioni seguirle, controllarne lesecuzione Fissare gli obbiettivi Organizzare il lavoro

26 4 a parte: Agire sullo stress da manager Linnovatore In questo ruolo il manager deve : risolvere problemi fare fronte nuove situazioni (con le proprie squadre, i propri clienti, i propri fornitori…) trovare ed inventare, se necessario, soluzioni Lottare contro le abitudini (process, riunioni…) variando i metodi, i formati, i soggetti, i ruoli

27 4 a parte: Agire sullo stress da manager Lunificante In questo ruolo il manager deve : mobilizzare le squadre, le energie dare un senso, della motivazione promuovere la coesione servire da esempio

28 4a parte: Agire sullo stress da manager Laccompagnatore In questo ruolo il manager deve : mobilizzare le squadre, le energie dare senso, motivazione favorire la coesione servire desempio

29 4 a parte: Agire sullo stress da manager Il pentagramma del manager LunificanteLattore/decisore LinnovatoreLaccompagnatore Il relè

30 4 a parte: Agire sullo stress da manager Caso di studio Brainstorming I legami tra il ruolo di manager e lazione sullo stress

31 4 a parte: Agire sullo stress da manager Il pentagramma del manager e lazione verso lo stress Lunificante (favorire gli scambi nella squadra, comunicare, gestire i conflitti) Lattore/decisore (colture le pratiche stressanti, equilibrare i carichi di lavoro) Linnovatore (lottare contro le abitudini, favorire la creatività Laccompagnatore (essere attento ai suoi collaboratori, scambiare, fare verbalizzare) Il relè (dare gli informazioni sui casi in sofferenza alla vostra gerarchia ed al servizio rh)

32 5a parte : Prevenire e ridurre al minimo limpatto dello stress dalla comunicazione

33 5 a parte: Prevenire e ridurre al minimo limpatto dello stress dalla comunicazione I filtri della percezione E importante ricordare che la realtà su e con cui comunichiamo è una costruzione e che come i personaggi del mito della caverna di Platone, crediamo con forza che è la realtà. Per « costruire » questa realtà, dobbiamo passarla attraverso diversi filtri I filtri neurologici I filtri culturali I filtri personali

34 5a parte: Prevenire e ridurre al minimo limpatto dello stress dalla comunicazione I processi di elaborazione delle informazioni Oltre ai filtri di percezione, processi di trattamento dell informazione entrano in gioco I miliardi di stimoli che riceviamo (percezione) sono trattati secondo 3 processi La selezione La generalizzazione Le distorsioni

35 5 a parte: Prevenire e ridurre al minimo limpatto dello stress dalla comunicazione Caso di studio Per comprendere i concetti di rappresentazione, ci si baserà sulle nostre rappresentazioni numeriche. Tradurre per voi, in questo testo, le parte in grasso in elementi numerici. Francesco a cambiato spesso (quanto?) di dita. Ha lavorato in grande dite (quanti dipendenti?) e anche in una piccola società (quanti dipendenti?). Nel suo ultimo lavoro, era molto ben pagato (quanti /mese?), ma poiché ha una grande famiglia (quanti bambini?), ha cariche importanti. Fa dello sport regolarmente (quante volte al mese?) e ha molti amici stretti (quanti?).

36 5 a parte: Prevenire e ridurre al minimo limpatto dello stress dalla comunicazione Andare oltre la struttura di superficie del linguaggio un ascolto attivo tenersi degli atteggiamenti di ascolto «orientato» empatia strutture superficiale del linguaggio, quello che è comunicato Rappresentazione dellesperienza, struttura profonda del linguaggio Lesperienza vissuta Selezione, generalizzazione, distorsione

37 5 a parte: Prevenire e ridurre al minimo limpatto dello stress dalla comunicazione Illustrazione Sapere ascoltare, è possedere oltre il suo, il cervello degli altri. Leonardo da Vinci

38 5 a parte: Prevenire e ridurre al minimo limpatto dello stress dalla comunicazione La riformulazione « Eco » o riflesso di sintesi o riassunto di chiarificazione inversa

39 5 a parte: Prevenire e ridurre al minimo limpatto dello stress dalla comunicazione Illustrazione Norman MAIER ha adattato lopera di Carl ROGERS alla società enunciando in 14 punti le regole di una buona riformulazione. 1. Utilizzare il proprio linguaggio, senza cercare a ripetere o insistere sulle parole dellaltro. 2. Lasciare unapertura « è corretto ? » ; « credi ? » 3. Riformulare il pensiero dellaltro come una costatazione : « Così si pensa che bisogna di mezzi in più » e non come unaffermazione « Dunque bisogna mezzi di più. » 4. Accettare i silenzi senza cercare di parlare 5. Non cercare di riformulare tutto ma solo lultima idea emessa, se riassume tutto 6. Non volere andare al-di-là di quello che è espresso 7. Ammettere le contraddizioni senza rilevarle : se si contraddice, è perché evolve 8. Non riformulare qualcosa che laltro cerca di nascondere, una forte emozione per esempio 9. Riformulare le esitazioni, per esempio tra : Quello che vorrebbe fare e quello che pensa dovrebbe essere fatto 10. Riformulare solo quello che sembra abbastanza affermato 11. Non valutare, ne giudicare 12. Non interpretare 13. Sapere che un problema può nascondere un altro 14. Ammettere che laltro da lui-stesso la soluzione

40 5a parte: Prevenire e ridurre al minimo limpatto dello stress dalla comunicazione Illustrazione Un problema senza soluzione è un problema mal esposto. Albert EINSTEIN

41 5 a parte: Prevenire e ridurre al minimo limpatto dello stress dalla comunicazione Le due linee dellinterrogatorio APERTACHIUSA Lasse dellapertura, secondo il carattere aperto (che pu ò portare allaltro molti tipi di risposta) o chiuso (che orienta verso un solo tipo di risposta) delle domande Lasse dellinfluenza, a seconda che le domande orientano in un cadrò voluto da quello che questiona NEUTRANEUTRA INFORMAZIONE Come avete fatto ? SCELTA BINARIO CONTROLLO SI / NO Siamo daccordo ? INFLUENZATAINFLUENZATA FARE RIFLETTERE IN UN CADRO PRESTABLITO Come fare per evitare questo rischio ? INTERRO- NEGATIVA RICERCA DEL SI Non pensate ?

42 5 a parte: Prevenire e ridurre al minimo limpatto dello stress dalla comunicazione Linterrogatorio efficace Stare su domande aperte per ottenere più informazioni Dal carattere più o meno influenzato delle domande aperte, focalizzare lattenzione su campi più o meno larghi Non trattare più di un punto per domanda Lasciare il tempo di rispondere (uso dei silenzi) Essere sintetico

43 5 a parte: Prevenire e ridurre al minimo limpatto dello stress dalla comunicazione Ogni individuo ha 3 dimensioni Stati interni Processi cognitivi Comportamenti

44 5 a parte: Prevenire e ridurre al minimo limpatto dello stress dalla comunicazione Capire meglio separando i tre piani Stati interniProcessi cognitivi Comportamenti La nostra domanda vincerà a separare i 3 piani, quello che è del registro dei fatti, del registro dei sentimenti o dei risentimenti Inoltre, questo ci permetterà anche, di interrogare nostro interlocutore su piani che ignora Questo è di più importante che i tre piani sono in interazione

45 5 a parte: Prevenire e ridurre al minimo limpatto dello stress dalla comunicazione Linterrogatorio il più efficace in una situazione incarnata Situazione concreta Quando il nostro interlocutore ci parla di maniera « disincarnata », ce ne ritiriamo non solo informazioni «intellettualizzate» : mi ascolta mai E meglio rimettere il nostro interlocutore in unesperienza concreta : lultima volta che non ti ho ascoltato Quando è ? Dovera ? Coshai fatto ? Che coshai pensato ? Situazione disincarnata

46 5 a parte: Prevenire e ridurre al minimo limpatto dello stress dalla comunicazione Caso si studio Giochi di ruolo, situazioni gestionali in legame con lo stress

47 6a parte : Il mio piano dazione durante lintersessione

48 6 a parte: Il mio piano dazione durante lintersessione Caso si studio Rispetto quello che è stato visto oggi, quali sono le messe in azioni che esperimenter ò durante la prossima sessione ?

49 Conclusione Lo stress ha molte dimensioni Le sue conseguenze sono molto seriose Per noi stessi, come per i nostri collaboratori possiamo agire sullo stress, sulle sue cause, sulle sue conseguenze o su un mix dei due Nel nostro ruolo di manager possiamo agire per limitare e rilevare lo stress, in caso di rilevamento di situazioni potenziali severe : avvisare la sua gerarchia ed i servizi RH Dalla nostra capacità dempatia e dascolto possiamo fare relativizzare, fare verbalizzare e contribuire cosi a ridurre gli impatti dello stress

50 Bibliografia per andare un p o più lontano… Agire sullo Stress a Lavoro – F Guez e AC Delhommeau – Nathan – Les Echos 2009 Sapere gestire il suo stress - Dr Charly Cungi- ed. Retz, 2003 Lo stress a lavoro - Patrick Legeron ed. Odile Jacob, 2001


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