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LE TRACHEOSTOMIE Dott. Matteo VITA Divisione di Chirurgia Ospedale di Lavagna.

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Presentazione sul tema: "LE TRACHEOSTOMIE Dott. Matteo VITA Divisione di Chirurgia Ospedale di Lavagna."— Transcript della presentazione:

1 LE TRACHEOSTOMIE Dott. Matteo VITA Divisione di Chirurgia Ospedale di Lavagna

2 Tracheotomie e Tracheostomie Si intende per tracheotomia unincisione della trachea in corrispondenza della regione cervicale per superare un ostacolo capace di ridurre od impedire il passaggio di aria ai polmoni. Quando lintervento ha carattere definitivo e la breccia tracheale viene fissata alla cute, si parla di tracheostomia

3 INDICAZIONI IN URGENZA : - CORPI ESTRANEI - EDEMA ACUTO DEL LARINGE IN ELEZIONE : - STENOSI NEOPLASTICHE O CICATRIZIALI DEL LARINGE - VENTILAZIONI MECCANICHE PROLUNGATE - INSUFFICIENZA VENTILATORIA DI VARIA ORIGINE

4 URGENZA : INTERCRICOTIROIDEA

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6 ELEZIONE : TRACHEOSTOMIA

7 Tratto dalla relazione di : I.P.Daniel PODESTA S.C. MEDICINA DURGENZA OSPEDALE LAVAGNA

8 INTRODUZIONE Nei nostri ospedali, ci si trova sempre di più spesso a dover affrontare pazienti portatori di cannule endotrachali. Il personale infermieristico, al di fuori dei reparti di ORL e di UTIR, si trova così a dover gestire questa tipologia di paziente, con tutti i relativi problemi e difficoltà. Nei nostri ospedali, ci si trova sempre di più spesso a dover affrontare pazienti portatori di cannule endotrachali. Il personale infermieristico, al di fuori dei reparti di ORL e di UTIR, si trova così a dover gestire questa tipologia di paziente, con tutti i relativi problemi e difficoltà.

9 Che cosè una cannula tracheostomica (cannula tracheale) E un tubo ricurvo di diverse dimensioni, fattezze e materiali che viene inserito nella tracheostomia per mantenerne la pervietà.

10 Caratteristiche principali della cannula tracheale Placca o flangia Placca o flangia tratto esterno o connettore tratto esterno o connettore Sistema di gonfiaggio della cuffia Sistema di gonfiaggio della cuffia Cuffia Cuffia

11 Principali tipi di cannule Cannule cuffiate Cannule cuffiate Cannule non cuffiate Cannule non cuffiate Cannule fenestrate Cannule fenestrate

12 Cannule cuffiate Sono provviste di un manicotto esterno (o cuffia), gonfiabile a bassa pressione per mezzo di un manometro o siringa e consentono di mantenere una buona tenuta sulla parete

13 Cannula cuffiata

14 Cannule non cuffiate Il loro utilizzo è consigliato in assenza di problemi di deglutizione, durante il training di rimozione della cannula e qualora sia necessario mantenere la broncoaspirazione. Inoltre il loro utilizzo può essere riservato a pazienti avviati ad un programma di adattamento alla ventilazione non invasiva. Il loro utilizzo è consigliato in assenza di problemi di deglutizione, durante il training di rimozione della cannula e qualora sia necessario mantenere la broncoaspirazione. Inoltre il loro utilizzo può essere riservato a pazienti avviati ad un programma di adattamento alla ventilazione non invasiva.

15 Cannula non cuffiata

16 Cannule fenestrate Le cannule fenestrate presentano un foro ovoidale a livello della porzione posteriore e superiore. Scopo della fenestratura è di consentire il passaggio di aria attraverso le corde vocali e con esso la fonazione, mantenendo al tempo stesso la cuffia gonfia. Le cannule fenestrate presentano un foro ovoidale a livello della porzione posteriore e superiore. Scopo della fenestratura è di consentire il passaggio di aria attraverso le corde vocali e con esso la fonazione, mantenendo al tempo stesso la cuffia gonfia.

17 Cannula fenestrata

18 Cannule fenestrate A. Cannula fenestrata senza cuffia di ancoraggio B. Controcannula fenestrata da inserire per la fonazione, previo inserimento dellapposito tappo C. Controcannula non fenestrata con tappo

19 Ruolo dellinfermiere nella gestione della tracheostomia Medicazione della tracheostomia Medicazione della tracheostomia Pulizia della controcannula Pulizia della controcannula Controllo della cuffiatura Controllo della cuffiatura Gestione durante fonazione e alimentazione Gestione durante fonazione e alimentazione Broncoaspirazione Broncoaspirazione Umidificazione Umidificazione

20 Medicazione della tracheostomia 1. Garze sterili o batuffoli sterili 2. Acqua ossigenata sterile 3. Fisiologica sterile 4. Bacinelle o reniformi sterili 5. Scovolino sterile 6. Forbici e pinze sterili 7. Guanti sterili e non 8. Metallina o garza preformata (taglio a Y rovesciata) 9. Fascia di fissaggio 10. Telini sterili 11. Presidi per laspirazione 12. Controcannula dello stesso calibro continua…. continua…. Eseguire la medicazione ogni 24 ore e ogni volta che si rende necessario Eseguire la medicazione ogni 24 ore e ogni volta che si rende necessario Eseguire la medicazione in modo sterile fino a completa guarigione della ferita Eseguire la medicazione in modo sterile fino a completa guarigione della ferita Informare quando possibile il paziente Informare quando possibile il paziente Preparare il materiale necessario: Preparare il materiale necessario:

21 Posizionare il paziente nella posizione semiseduta, quando possibile Posizionare il paziente nella posizione semiseduta, quando possibile Igiene delle mani Igiene delle mani Controllare che la cannula tracheostomica sia ben ancorata e controllare la tenuta della cuffia Controllare che la cannula tracheostomica sia ben ancorata e controllare la tenuta della cuffia Valutare se il paziente ha bisogno di essere broncoaspirato Valutare se il paziente ha bisogno di essere broncoaspirato Indossare guanti sterili Indossare guanti sterili Allentare di poco la fascetta che regge la placca esterna, rimuovere la medicazione vecchia Allentare di poco la fascetta che regge la placca esterna, rimuovere la medicazione vecchia Controllare lo stato della cute peristomale segnalando la presenza di eventuali arrossamenti, infiltrati, granulomi e secreti Controllare lo stato della cute peristomale segnalando la presenza di eventuali arrossamenti, infiltrati, granulomi e secreti Indossare i guanti sterili Indossare i guanti sterili Pulire lo stoma sotto la placca esterna con movimenti circolari utilizzando batuffoli sterili imbevuti di sol. fisiologica. Rimuovere le secrezioni da tutta la superficie esposta della cannula Pulire lo stoma sotto la placca esterna con movimenti circolari utilizzando batuffoli sterili imbevuti di sol. fisiologica. Rimuovere le secrezioni da tutta la superficie esposta della cannula Disinfettare con soluzioni antisettiche NON ALCOOLICHE lo stoma se sono evidenti arrossamenti o si sospettano infezioni Disinfettare con soluzioni antisettiche NON ALCOOLICHE lo stoma se sono evidenti arrossamenti o si sospettano infezioni Tamponare la superficie umida con garze sterili per asciugarla Tamponare la superficie umida con garze sterili per asciugarla Interporre fra la cute e la placca una metallina o una garza opportunamente piegata con taglio centrale a Y rovesciata Interporre fra la cute e la placca una metallina o una garza opportunamente piegata con taglio centrale a Y rovesciata continua…. continua….

22 Rimuovere lumidificatore e la fonte di ossigeno o deconnettere il paziente dal circuito ventilatorio; sostituire la controcannula, bloccarla ruotandola in senso orario finchè i due bollini blu sono allineati; durante la manovra monitorare costantemente i p.v. (sat., Fc, Fr) Rimuovere lumidificatore e la fonte di ossigeno o deconnettere il paziente dal circuito ventilatorio; sostituire la controcannula, bloccarla ruotandola in senso orario finchè i due bollini blu sono allineati; durante la manovra monitorare costantemente i p.v. (sat., Fc, Fr) Sostituire umidificatore e filtro Sostituire umidificatore e filtro Togliere e gettare via la fascetta di fissaggio sporca tenendo sempre la cannula con il pollice e lindice o eventualmente farsi aiutare da un assistente per tenere in posizione il tubo da tracheostomia Togliere e gettare via la fascetta di fissaggio sporca tenendo sempre la cannula con il pollice e lindice o eventualmente farsi aiutare da un assistente per tenere in posizione il tubo da tracheostomia Applicare una fascetta pulita ed accertarsi che sia stretta tanto da far passare un dito tra il laccio e il collo Applicare una fascetta pulita ed accertarsi che sia stretta tanto da far passare un dito tra il laccio e il collo Togliere i guanti e smaltire il materiale monouso Togliere i guanti e smaltire il materiale monouso Aiutare il paziente ad assumere una posizione comoda Aiutare il paziente ad assumere una posizione comoda

23 Pulizia della controcannula Materiale occorrente Materiale occorrente 1. Disinfettante 2. sol. fisiologica 3. Due bacinelle sterili 4. Garze sterili Procedura Procedura 1. Lavarsi le mani 2. Spiegare la procedura al paziente 3. Riempire una bacinella con il disinfettante e laltra con fisiologica 4. Rimuovere la controcannula ed immergerla nel disinfettante per alcuni minuti, quindi pulirla dalle secrezioni interne ed esterne aiutandosi con una garza sterile o uno scovolino sterile 5. Immergere la cannula nella sol. fisiologica e sciacquare via i residui di disinfettante 6. Asciugare la cannula con una garza sterile 7. Se necessario aspirare attraverso la cannula esterna 8. Riposizionare la controcannula controllando che sia assicurata alla cannula esterna, quindi lavarsi le mani.

24 Controllo della cuffiatura La cuffia è un palloncino situato nella parte distale della cannula che ha la funzione, una volta gonfiato (nei pazienti ventilati meccanicamente), di bloccare il passaggio dellaria ed impedire alle secrezioni di scendere fino ai polmoni. La cuffia è, però, la principale causa di ischemia della mucosa tracheale, che avviene già ad una pressione di 37 mmHg. Pertanto è opportuno mantenere una pressione di gonfiaggio tra i 15 e i 30 mmHg e sgonfiare la cuffia quando essa non è necessaria.

25 Gestione durante la fonazione La fonazione in condizioni normali è ottenuta grazie al passaggio di aria proveniente dai polmoni attraverso le corde vocali. Questo nei pazienti cannulati avviene a seconda del grado di funzionalità delle corde vocali e di apertura delle vie aeree. Fonazione Con tutti i tipi di cannule Con tutti i tipi di cannule Se cuffiate la cuffia sia sgonfia Se cuffiate la cuffia sia sgonfia Se fenestrate controcannula fenestrata Se fenestrate controcannula fenestrataCome? Con valvola fonatoria Con valvola fonatoria Con apposito cappuccio da posizionare sul connettore terminale. Con apposito cappuccio da posizionare sul connettore terminale.

26 Gestione durante lalimentazione Il paziente con tracheo mangia!!! Quindi Controllo della cuffiatura ( 15 – 25 mmHg) Controllo della cuffiatura ( 15 – 25 mmHg) Se presente cannula fenestrata assicurarsi che sia in situ una controcannula non fenestrata Se presente cannula fenestrata assicurarsi che sia in situ una controcannula non fenestrata Monitorare: Monitorare: 1. Rifiuto del cibo 2. Tosse durante la deglutizione 3. Vomito 4. Presenza di residui alimentari nelle secrezioni 5. Respirazione difficoltosa dopo il pasto broncoaspirazione Ab ingestis !?? Ab ingestis !??

27 Broncoaspirazione Quando?? Paziente incapace di tosse efficace Paziente incapace di tosse efficace Secrezioni visibili nella cannula Secrezioni visibili nella cannula Sospetto di ab – ingestis Sospetto di ab – ingestis Tachipnea, desaturazione, sudorazione, tachicardia, agitazione Tachipnea, desaturazione, sudorazione, tachicardia, agitazione Cianosi Cianosi

28 Broncoaspirazione Come?? Informare il paziente della manovra (se possibile) Informare il paziente della manovra (se possibile) Iperossigenare prima della manovra per almeno 30 tramite ossigeno e pallone ambu e recervoir Iperossigenare prima della manovra per almeno 30 tramite ossigeno e pallone ambu e recervoir Utilizzare materiale sterile e tecnica asettica Utilizzare materiale sterile e tecnica asettica Connettere il sondino alla fonte di aspirazione Connettere il sondino alla fonte di aspirazione Introdurre il sondino senza aspirare Introdurre il sondino senza aspirare Aprire laspirazione e broncoaspirare rapidamente (10-15 sec.) Aprire laspirazione e broncoaspirare rapidamente (10-15 sec.) Ritrarre il sondino aspirando con movimenti rotatori Ritrarre il sondino aspirando con movimenti rotatori Iperossigenare il paziente per almeno 1 min. con pallone ambu e recervoir al termine della manovra Iperossigenare il paziente per almeno 1 min. con pallone ambu e recervoir al termine della manovra In caso di secrezioni particolarmente dense, difficili da aspirare, instillare nella cannula 5 ml di sol. fisiologica sterile, quindi ventilare manualmente il malato con il pallone ambu e ripetere la manovra.

29 Umidificazione Paziente con cannula no umidificazione naturale secchezza delle secrezioni, tappi secchezza delle secrezioni, tappi Utilizzo di: Umidificatori passivi: restituiscono allaria inspirata una quota di umidità e di calore trattenuti dallaria espirata Umidificatori passivi: restituiscono allaria inspirata una quota di umidità e di calore trattenuti dallaria espirata Umidificatori attivi: a gorgogliamento (più utilizzati) Umidificatori attivi: a gorgogliamento (più utilizzati)

30 Il paziente non respira : cosa fare? Segni clinici Agitazione Agitazione Cianosi Cianosi Desaturazione marcata Desaturazione marcata Tachicardia, tachipnea Tachicardia, tachipnea

31 Aspirare il paziente se sono presenti secrezioni Aspirare il paziente se sono presenti secrezioni Eseguire lavaggi con sol. fisiologica e pallone ambu se si sospetta le presenza di tappi di muco Eseguire lavaggi con sol. fisiologica e pallone ambu se si sospetta le presenza di tappi di muco Se la risposta alle manovre è negativa e il paziente smette di respirare Se la risposta alle manovre è negativa e il paziente smette di respirare RCP BLSD ALS

32 Se il paziente si scannula 1. Mantenere pervio lo stoma tracheale (e la calma!!!) 2. Tenere sempre su un carrello nei pressi del paziente il mandrino per linserimento della cannula 3. Se si riesce, reinserire la cannula (se ne abbiamo a disposizione una pulita meglio) 4. Qualora non si riuscisse a reinserire la cannula, mantenere pervio lo stoma con un sondino di calibro appropriato 5. Chiamare il rianimatore 6. Tranquillizzare il paziente


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