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ECOSISTEMI NATURALI contro ECOSISTEMI UMANI. ECOSISTEMI UMANI o è meglio chiamarli EGOSISTEMI? ECOSISTEMI AGRICOLI cioè AGROSISTEMI ECOSISTEMI URBANI.

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Presentazione sul tema: "ECOSISTEMI NATURALI contro ECOSISTEMI UMANI. ECOSISTEMI UMANI o è meglio chiamarli EGOSISTEMI? ECOSISTEMI AGRICOLI cioè AGROSISTEMI ECOSISTEMI URBANI."— Transcript della presentazione:

1 ECOSISTEMI NATURALI contro ECOSISTEMI UMANI

2 ECOSISTEMI UMANI o è meglio chiamarli EGOSISTEMI? ECOSISTEMI AGRICOLI cioè AGROSISTEMI ECOSISTEMI URBANI

3 GLI AGROSISTEMI Non presentano processi circolari come negli ecosistemi umani bensì delle spezzate: le sostanze nutritive prodotte vengono asportate dal campo e non completano il ciclo Uso di FERTILIZZANTI ciò porta allIMPOVERIMENTO dellagrosistema

4 In natura vi sono rapporti tra gli organismi che assicurano lequilibrio dellecosistema, qui ci sono meno popolazioni e quindi NON vi può essere un controllo da parte di qualcuno sui parassiti INQUINAMENTO ciò porta alluso di INSETTICIDI

5 Non basta lenergia irraggiata dal sole, ma cè bisogno di ENERGIA SUSSIDIARIA, cioè in aiuto, perché più energia cè più rendimento avrò EGOSISTEMA? INQUINAMENTO

6 Negli agrosistemi cè una scarsa biodiversità, cioè poche specie viventi, a causa soprattutto del fatto che i corsi dacqua che attraversano i sistemi agricoli sono costretti in canali cementificati INQUINAMENTO Paesaggi monotoni Equilibri instabili Sempre più necessità di avere energia sussidiaria

7 Gli agrosistemi attuali non sono in grado di produrre alimenti sufficienti per lintera umanità. ci sono 3 motivi principali … perché?

8 1. Vento e acqua erodono facilmente la parte superficiale (e più fertile) delle coltivazioni portando così ad un DEGRADO dei suoli, che col passare del tempo porta alla DESERTIFICAZIONE con conseguenze disastrose sulle popolazioni. 2. In molte regioni della Terra si utilizza molta più acqua di quella che viene riciclata dal suo ciclo, ciò a causa soprattutto del crescente numero di industrie. 3. Luso massiccio di pesticidi non ha sconfitto gli organismi nocivi, anzi ha fatto in modo che rimanessero solo i parassiti resistenti provocando così ingenti danni alle coltivazioni.

9 COME RISOLVERE, O ALMENO MIGLIORARE, QUESTI PROBLEMI??

10 Occorre cambiare gli attuali metodi di gestione agricola e utilizzare una AGRICOLTURA SOSTENIBILE, cioè un insieme di pratiche agricole, compreso luso di pesticidi, con metodi di gestione ecologica. vediamo alcune tecniche di coltivazione …

11 Uso di alberi nei campi con filari di siepi intorno: per recuperare le biodiversità, ricostruire un paesaggio armonico e salutare, riparare il suolo dallazione del vento. La rotazione delle colture: per impedire a certi parassiti di insediarsi stabilmente nei terreni coltivati. Lirrigazione più efficiente: per risparmiare risorse idriche (esempio irrigazione a goccia). Lutilizzo di piante meno bisognose di acqua: per un risparmio idrico

12 Oggi siamo (http://www.flapane.com/popterra.php)http://www.flapane.com/popterra.php gli alimenti prodotti dagli agrosistemi sono sufficienti per nutrire tutte le persone del pianeta??? In teoria basterebbero per tutti ma purtroppo …

13 Le risorse del pianeta non sono distribuite equamente: il 20% della popolazione consuma l80% delle risorse, l80% della popolazione consuma il 20% delle risorse.

14 Lalto consumo di carne e pesce impoverisce il pianeta 10 volte di più del consumo di verdure e cereali. In ogni caso bisogna ricordare che LE RISORSE DEL PIANETA SONO COMUNQUE LIMITATE PERCHE IL NOSTRO PIANETA E LIMITATO. Si deve porre limite alla crescita della popolazione, ma ciò è giusto??

15 GLI ECOSISTEMI URBANI Ultimo secolo: concentrazione di popolazione umana nelle città La città può essere considerata un ecosistema?

16 La città è una costruzione delluomo: è un ecosistema che per funzionare ha bisogno di essere alimentata da continui flussi di materia e di energia. Ci sono flussi di materia: cibo, carburanti, materiali, merci. Senza questi flussi la popolazione umana non potrebbe vivere dentro alla città. Si instaurano relazioni tra le popolazioni che occupano vari livelli: luomo occupa il vertice. Al suo interno vivono popolazioni di animali e vegetali. La città è un ecosistema.

17 Lecosistema urbano non ricicla la materia utilizzata: la trasforma e la restituisce allesterno sotto forma di rifiuti ed inquinamento. Lecosistema urbano: produce pochi materiali organici; consuma risorse non rinnovabili; non purifica laria; ricicla poca acqua; produce rifiuti; emette sostanze nellatmosfera e nellacqua. La città moderna è IL PARASSITA di tutti gli ecosistemi

18 Come si può ridurre il parassitismo della città? trasformando la città in produttrice di energia e materia riducendo le emissioni inquinanti contenendo la produzione di rifiuti riducendo gli sprechi risparmiando sui consumi in questo modo avremmo città sostenibili, ma ciò può essere realizzato dalla ricerca scientifica e da adeguate scelte politiche

19 La ricerca scientifica potrebbe concentrarsi su: fonti di energia rinnovabili; nuovi materiali che riducano la dispersione termica; nuovi trasporti che riducano a zero le emissioni inquinanti. Adeguate scelte politiche potrebbe portare a: migliore smaltimento rifiuti; trasporti sostenibili; climatizzazione sostenibile; migliore gestione delle risorse. la città in questo modo si riproporrebbe come produttrice di materia e di energia.

20 LIMPRONTA ECOLOGICA È un metodo per calcolare quanto il nostro comportamento consumi le risorse del pianeta. LIMPRONTA ECOLOGICA E UN INDICATORE DI SOSTENIBILITA L'impronta ecologica misura l'area biologicamente produttiva di mare e di terra necessaria per ognuno di noi per rigenerare le risorse consumate e per assorbire i rifiuti prodotti. Utilizzando l'impronta ecologica, è possibile stimare quanti "pianeta Terra" servirebbero per sostenere l'umanità, qualora tutti vivessero secondo un determinato stile di vita. La sua unità di misura è lettaro di territorio biologicamente produttivo. È un metodo per calcolare quanto il nostro comportamento consumi le risorse del pianeta.

21 Impronta ecologica media italiani = 4,2 ettari (il nostro libro segna 3,11, è aumentata molto) Impronta ecologica media mondiale = 1,78 ettari Calcola la tua impronta ecologica: CARTA DI AALBORG Pdf della carta


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