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Relatore: R i t a B o c c a r d o Arquà Polesine (RO), 6 marzo 2012 SEGRETERIA DEL BILANCIO DIREZIONE AGROAMBIENTE SERVIZIO TUTELA DEL TERRITORIO RURALE.

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1 Relatore: R i t a B o c c a r d o Arquà Polesine (RO), 6 marzo 2012 SEGRETERIA DEL BILANCIO DIREZIONE AGROAMBIENTE SERVIZIO TUTELA DEL TERRITORIO RURALE

2 Reg CE 1698/05 art. 52: lettera b) punto iii). Orientamenti Strategici Comunitari: Obiettivo strategico - Migliorare la qualità della vita nelle zone rurali e promuovere la diversificazione delleconomia rurale; Azione chiave i) iii) viii). Piano Strategico Nazionale: Obiettivo prioritario - Miglioramento dellattrattività dei territori rurali per le imprese e la popolazione. Programma Sviluppo Rurale: Obiettivo specifico 3.7- Migliorare, conservare e valorizzare il patrimonio rurale. Asse III Qualità della vita nelle zone rurali e diversificazione delleconomia rurale Approvato con DGR n. 3560/2007, come modificato dalla DGR n.4082/2009 e dalla DGR n. 1616/2009 Sottomisura 323/a - Tutela e riqualificazione del patrimonio rurale – Patrimonio rurale

3 STATALE Legge 24 dicembre 2003, n. 378 Disposizioni per la tutela e la valorizzazione dellarchitettura rurale + Decreto del Ministero dei Beni e le Attività Culturali, 6 ottobre 2005 Individuazione delle diverse tipologie di architettura rurale presenti sul territorio nazionale e definizione dei criteri tecnici-scientifici per la realizzazione degli interventi ai sensi della L. 378/03 + Direttiva del Ministero dei Beni e le Attività Culturali, 30/10/2008 Decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio Decreto Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 Testo unico delle disposizioni legislative e regolamenti in materia edilizia INQUADRAMENTO LEGISLATIVO

4 edifici ed insediamenti ( realizzati tra il XII e il XIX secolo* ) che siano testimonianze significative, nell'ambito dell'articolazione e della stratificazione storica, antropologica ed urbanistica del territorio, della storia delle popolazioni e delle comunità rurali, delle rispettive economie agricole tradizionali, dell'evoluzione del paesaggio spazi e le costruzioni gli spazi e le costruzioni adibiti alla residenza ed alle attività agricole testimonianze materiali testimonianze materiali che concorrono alla definizione di unità storico-antropologiche riconoscibili pavimentazioni le pavimentazioni degli spazi aperti residenziali o produttivi viabilità la viabilità rurale storica canalizzazione, irrigazione e i sistemi di canalizzazione, irrigazione e approvvigionamento idrico recinzioni le recinzioni degli spazi destinati alla residenza ed al lavoro terrazzamenti i sistemi di contenimento dei terrazzamenti ricoveri temporanei i ricoveri temporanei anche in strutture vegetali o in grotta religiosità locale gli elementi e i segni della religiosità locale Decreto del Ministero dei Beni e le Attività Culturali, 6 ottobre 2005*DEFINIZIONE

5 REGIONALE Legge regionale 13 settembre 1978, n. 58 Edificabilita e tutela delle zone agricole (abrogata) Legge regionale 5 marzo 1985, n. 24 Edificabilita e tutela delle zone agricole (abrogata) Art. 10: Tutela ed edificabilità delle zone agricole Legge regionale 12 dicembre 2003, n. 40 Nuove norme per gli interventi in agricoltura Art. 38 :Conservazione del paesaggio e dei fabbricati rurali di interesse storico-archeologico Art. 39: Recupero del patrimonio edilizio rurale Legge regionale 27 giugno 1985, n. 61 Norme per lassetto e luso del territorio - Artt. 9 e 10 - Legge regionale 23 aprile 2004, n. 11 e s.m.i. Norme per il governo del territorio e in materia di paesaggio - Art. 43:Tutela ed edificabilità del territorio agricolo Deliberazione della Giunta regionale 26/09/2010, n. 2274: Linee di indirizzo per la redazione del quadro conoscitivo del Piano di Assetto del Territorio per quanto attiene le zone agricole. Tipologie di architettura rurale nel Veneto INQUADRAMENTO LEGISLATIVO

6 Titolo V – Tutela ed edificabilità del territorio agricolo Art. 43 – Tutela del territorio agricolo nel Piano Regolatore Comunale Art. 43 – Tutela del territorio agricolo nel Piano Regolatore Comunale 1. Il piano di assetto del territorio (PAT) individua: a) gli edifici con valore storico-ambientale e le destinazioni d'uso compatibili; b) le tipologie e le caratteristiche costruttive per le nuove edificazioni, le modalità d'intervento per il recupero degli edifici esistenti con particolare attenzione a quelli di cui alla lettera a). Art. 44 – Edificabilità 5. Gli interventi di recupero dei fabbricati esistenti in zona agricola sono disciplinati dal PAT e dal PI ai sensi dellarticolo 43. Sono sempre consentiti gli interventi di cui alle lettere a), b), c) e d) dell'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di edilizia e successive modificazioni, nonché lampliamento di case di abitazione fino ad un limite massimo di 800 mc comprensivi dellesistente, purché eseguiti nel rispetto integrale della tipologia originaria. L.R. 23 aprile 2004, n. 11 GOVERNO DEL TERRITORIO Piano di Assetto del Territorio (PAT)

7 b)interventi di manutenzione straordinaria: b)interventi di manutenzione straordinaria: le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico- sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni di uso; c)interventi di restauro e di risanamento conservativo: c)interventi di restauro e di risanamento conservativo: gli interventi edilizi rivolti a conservare l'organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell'organismo stesso, ne consentano destinazioni d'uso con essi compatibili. Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell'edificio, l'inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell'uso, l'eliminazione degli elementi estranei all'organismo edilizio; d)interventi di ristrutturazione edilizia: d)interventi di ristrutturazione edilizia: gli interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell'edificio, l'eliminazione, la modifica e l'inserimento di nuovi elementi ed impianti. Nellambito degli interventi di ristrutturazione edilizia sono ricompresi anche quelli consistenti nella demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria e sagoma di quello preesistente, fatte salve le sole innovazioni necessarie per ladeguamento alla normativa antisismica. INTERVENTI DI RECUPERO D.P.R. n. 380/2001

8 ad elementi giustapposti abitazione e rustico affiancati linearmente in un unico edificio, ad uno o due piani ad elementi separati abitazione e rustico costituiti da due edifici ben distinti, più costruzioni distribuite senza regola fissa o intorno allaia a forme complesse composta dall'abitazione del proprietario, da quelle dei vari lavoranti, dal rustico ed altri annessi agricoli, spesso organizzati intorno a corti aperte o chiuse ad elementi sovrapposti abitazione sovrapposta al rustico, a due o tre piani D.G.R.V. del 26/09/2010, n PRINCIPALI TIPOLOGIE

9 ambititipologie prealpino e montano ad elementi sovrapposti casoni, malghe, baite, tabià prealpino collinare ad elementi giustapposti e sovrapposti di pianura ad elementi giustapposti ad elementi separati a forme complesse casoni agricoli, ville lagunare, deltizio e costiero ad elementi giustapposti (bonifica) casoni lagunari e degli ortolani D.G.R.V. del 26/09/2010, n DISTRIBUZIONE TERRITORIALE

10 di pianura lagunare, deltizio e costiero collinare e prealpino prealpino e montano casoni agricoli ad elementi giustapposti (tipo veneziano, di bonifica, a L, a U) ad elementi separati ad elementi complessi (corte, boaria, ecc.) ville sud-est Venezia, sud-est Treviso, Padova Padova, Venezia, escluso sud-est, sud-est di Vicenza, parte centrale di Treviso alto e basso Polesine, sud-est Verona, nord-est Venezia est e ovest Verona, Rovigo, Padova Treviso, Vicenza, nord-ovest di Verona, ovest di Venezia, Rovigo casoni lagunari e degli ortolani ad elementi giustapposti (di bonifica) est di Venezia, est di Rovigo Venezia, Rovigo ville ad elementi giustapposti o sovrapposti nord di Treviso, sud di Belluno nord di Treviso, nord-est di Vicenza, nord di Verona abitazioni permanenti ad elementi sovrapposti (fino 700 metri ca) abitazioni semipermanenti casoni di montagna casoni di montagna, fienili, ecc. ( metri ca) abitazioni temporanee: malghe, casere, baite, tabià (> 1200 metri ca) nord di Treviso, nord di Vicenza nord di Verona, Belluno nord di Vicenza nord di Vicenza, nord di Verona, Belluno D.G.R.V. del 26/09/2010, n. 2274

11 BENI CULTURALI E PAESAGGISTICI BENI CULTURALI le cose immobili e mobili che presentano interesse artistico, storico, archeologico, etnoantropologico, archivistico e bibliografico e le altre cose individuate dalla legge o in base alla legge quali testimonianze aventi valore di civiltà (artt. 10, 12 e 45 del D.Lgs. n. 42/04) art 10, comma 4, lett. l): le tipologie di architettura rurale aventi interesse storico od etnoantropologico quali testimonianze dell'economia rurale tradizionale BENI PAESAGGISTICI gli immobili e le aree costituenti espressione dei valori storici, culturali, naturali, morfologici ed estetici del territorio e gli altri beni individuati dalla legge o in base alla legge (artt. 136, 142, 143 e 156 del D.lgs n. 42/04) D.Lgs n. 42/2004 Autorizzazione della Soprintendenza competente

12 EDIFICI CON VALORE STORICO-AMBIENTALE Disposizioni in materia di urbanistica ed edilizia, preferibilmente nel rispetto dei criteri-tecnico-scientifici del Decreto MiBAC/2005 VALORE STORICO – ARCHITETTONICO edifici e manufatti rurali con caratteristiche compositive e costruttive di pregio, con valenza storica e tipologica, espressione della cultura rurale (L. n. 378/2003, L.R. n. 24/85, L.R. n. 40/03, L.R. n. 11/2004) VALORE STORICO - TESTIMONIALE edifici e manufatti che, ancorché di architettura povera, risultano testimonianze storiche della cultura e della tradizione rurale locale (L. n. 378/2003, LR n. 11/2004) VALORE STORICO – AMBIENTALE edifici e manufatti rurali che rappresentano immagini culturali, evocative del senso di appartenenza ad un luogo o a un paesaggio, ad una comunità e cultura locale immagini culturali, evocative del senso di appartenenza ad un luogo o a un paesaggio, ad una comunità e cultura locale (L. n. 378/2003, L.R. n. 24/85, L.R. n. 40/03, L.R. n. 11/2004)

13 ORIENTAMENTI PER IL RECUPERO CONSERVATIVO rifiuto di ogni tecnologia ed ogni trasformazione, con un rispetto quasi integrale dellorganismo edilizio originario TECNOLOGICO- AMBIENTALISTA introduzione delle più sofisticate tecnologiche di tipo soft e bionaturalistiche MODERATAMENTEINNOVATIVO introduzione equilibrata delle tecnologie fondamentali e conservazione dei caratteri tipologici compositivi e strutturali; introduzione, se necessario, di spazi nuovi chiaramente distinguibili

14 Obiettivi specifici A.migliorare le condizioni di vita delle popolazioni rurali B.consolidare lo sviluppo e il potenziamento delleconomia delle zone rurali C.contribuire al mantenimento della popolazione rurale attiva in loco valorizzando le risorse endogene locali D.aumentare lattrattività degli ambiti rurali, attraverso la valorizzazione delle componenti culturali, architettoniche e paesaggistiche E.assicurare il miglioramento fondiario delle malghe per mezzo di interventi strutturali Obiettivi operativi a.migliorare le conoscenze e linformazione sugli elementi e le caratteristiche che contraddistinguono il patrimonio storico-architettonico, paesaggistico e culturale delle aree rurali b.incentivare la conservazione e la riqualificazione del patrimonio architettonico e degli elementi caratterizzanti il paesaggio nelle aree rurali c.promuovere la valorizzazione degli aspetti e delle componenti del patrimonio rurale che presentano un interesse storico, artistico, paesaggistico o culturale d.favorire il consolidamento e lo sviluppo della dimensione culturale e ricreativa del contesto rurale, in particolare nelle aree a forte valenza ambientale e paesaggistica. e.migliorare le condizioni di vita e di lavoro dei malghesi mediante interventi strutturali GLI OBIETTIVI

15 IL CAMPO DI APPLICAZIONE investimenti conservazione e valorizzazione valenzefunzionale storico, artistico, paesaggistico, architettonico o culturale finalizzati alla conservazione e valorizzazione di aspetti e componenti del patrimonio culturale delle aree rurali, con specifico riferimento alla conservazione delle valenze di natura funzionale unitamente a quelle di interesse storico, artistico, paesaggistico, architettonico o culturale

16 AZIONE 1 - Realizzazione di studi e censimenti AZIONE 1 - Realizzazione di studi e censimenti finalizzati a monitorare e documentare i caratteri storici, architettonici e culturali degli elementi che caratterizzano il paesaggio e larchitettura rurale, a scopo di analisi propedeutica agli interventi di recupero e riqualificazione previsti dalle Azioni 2, 3 e 4, nonché di informazione e sensibilizzazione delle relative collettività. AZIONE 2 – Recupero, riqualificazione e valorizzazione del patrimonio storico architettonico AZIONE 2 – Recupero, riqualificazione e valorizzazione del patrimonio storico architettonico fruizione pubblica delle aree rurali, compresa la ricostruzione di fabbricati crollati, con particolare riferimento a strutture, immobili e fabbricati rurali, ad uso produttivo e non produttivo, localizzati comunque in aree o centri rurali, che presentano particolare interesse sotto il profilo architettonico, artistico, storico, archeologico o etnoantropologico o che costituiscono comunque espressione della storia, dellarte e della cultura locale, in funzione di una loro prioritaria fruizione pubblica, attuati in relazione agli appositi studi/censimenti previsti dallazione 1 o alle indicazioni fornite nellambito degli strumenti per il governo del territorio. AZIONE 3 – Valorizzazione e qualificazione del paesaggio rurale AZIONE 3 – Valorizzazione e qualificazione del paesaggio rurale elementi specifici e tipici del paesaggio rurale con riferimento a elementi specifici e tipici del paesaggio rurale, considerati particolarmente caratterizzanti, per tipologie e caratteristiche costruttive e/o architettoniche, in relazione agli appositi studi/censimenti previsti dallazione 1 o alle indicazioni fornite nellambito degli strumenti per il governo del territorio. AZIONE 4 – Interventi per la valorizzazione culturale delle aree rurali AZIONE 4 – Interventi per la valorizzazione culturale delle aree rurali riguardanti iniziative di recupero e/o valorizzazione di immobili pubblici e di uso pubblico finalizzati ad una prevalente fruizione culturale, quali piccoli musei, archivi, mostre e esposizioni, teatri, centri ed istituzioni documentarie, spazi e centri espositivi per la produzione di iniziative culturali, compresa la realizzazione di correlate attività di informazione e promozione. LE AZIONI LE AZIONI

17 AZIONE 1 AZIONE 1 realizzazione di studi, censimenti e ricerche storiche sugli aspetti storico architettonici e paesaggistici, sulle tipologie costruttive e sui materiali, sulle caratteristiche storico-culturali. AZIONE 2 AZIONE 2 realizzazione di interventi di manutenzione straordinaria, di adeguamento igienico-sanitario, restauro e risanamento conservativo di strutture, immobili e fabbricati, anche isolati, quali ad esempio malghe, tabià etc, senza che lintervento comporti modifica della destinazione originaria e al fine di preservarne nel tempo lutilizzo e la funzionalità; potrà essere altresì consentita la ricostruzione di fabbricati crollati, dei quali esista il rudere dei muri perimetrali che ne testimonia il sedime, nel rispetto della tipologia e volumetria originaria, accertata la documentazione fotografica o iconografica depositata presso gli enti competenti. AZIONE 3 AZIONE 3 ripristino e recupero degli elementi tipici e caratteristici del paesaggio agrario, quali la viabilità storica vicinale e di accesso ai fondi, i terrazzamenti, i muretti a secco, le conterminazioni degli appezzamenti, nonché i manufatti che costituiscono testimonianza del lavoro e della vita collettiva (lavatoi, abbeveratoi, forni, etc.). AZIONE 4 AZIONE 4 a) realizzazione di interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo di strutture e immobili; b) acquisto e noleggio di attrezzature e dotazioni; realizzazione di prodotti e materiali informativi; creazione e/o messa in rete di itinerari culturali. GLI INTERVENTI AMMISSIBILI

18 Nel caso dellazione 4, possono accedere ai benefici solamente le Associazioni tra soggetti pubblici e privati senza scopo di lucro costituite per scopi coerenti con la misura. AZIONE 1 AZIONE 1 Enti locali Gruppi di Azione Locale (GAL) Enti Parco Fondazioni ONLUS AZIONE 2-3 AZIONE 2-3 Imprenditori agricoli Altri soggetti privati Enti pubblici ONLUS Regole AZIONE 4 Enti pubblici Associazioni tra soggetti pubblici e privati I SOGGETTI BENEFICIARI I SOGGETTI BENEFICIARI

19 Per gli interventi realizzati da soggetti privati, si applicano le condizioni previste dal regime de minimis, ai sensi del Regolamento (CE) n. 1998/2006. Per aiuti "de minimis" si intendono agevolazioni concesse entro importi regolamentati che, in quanto tali, non sono ritenuti in grado di falsare la concorrenza tra gli Stati membri. In particolare il limite degli aiuti "de minimis" è di ,00 su un periodo di 3 anni a decorrere dal giorno di erogazione del primo aiuto. IL LIVELLO E LENTITA DI AIUTO tipologia beneficiarilivello di aiuto ammissibileimporto massimo di contributo () AZIONE 1 Tutti70%20.000,00 AZIONI 2-3 Per gli imprenditori agricoli50%50.000,00 Per gli altri soggetti privati40%50.000,00 Per gli enti pubblici e ONLUS75% ,00 Per Enti pubblici e Regole (in caso di aiuto per malghe, solo azione 2) 75% ,00 AZIONE 4 Tutti – Per interventi 1 e 275% ,00 Tutti – Per interventi 350%

20 ( La Misura presenta relazioni dirette ed indirette con gli altri interventi dellAsse 3*, in particolare per quanto riguarda le Misure 321 (servizi essenziali) e 313 (incentivazione attività turistiche), evidenziando anche specifiche correlazioni con alcuni interventi dellAsse 2 (misure agroambientali). In considerazione delle modalità attuative indicate dal presente programma, che prevedono lattivazione della Misura mediante lapproccio Leader, lintervento risulta del tutto funzionale alle strategie di sviluppo locale attivate attraverso lAsse 4**. * Asse 3: Qualità della vita nelle zone rurali e diversificazione delleconomia ** Asse 4: Attuazione dellapproccio Leader LA RELAZIONE E COERENZA CON LE ALTRE MISURE LA RELAZIONE E COERENZA CON LE ALTRE MISURE

21 L'attuazione della Misura riguarda l'intero territorio regionale con esclusione dei Poli urbani (aree A). Nelle altre aree B, C, D può essere avvenire attraverso i Programmi di Sviluppo Locale ai sensi dell'Asse 4, attraverso i Progetti Integrati di Area attivati da partenariati pubblico-privati di cui alla Misura 341 o attraverso interventi a bando regionale. Dopo la selezione dei GAL, nelle aree interessate dai Programmi di Sviluppo Locale la Misura è attuata esclusivamente attraverso l'Asse 4. Nella fase di costituzione dei GAL e dei partenariati di cui alla Misura 341, e prima dell'avvio della loro operatività, la Misura verrà attivata sulle aree B, C, D attraverso bandi regionali che consentiranno una rapida attivazione degli interventi. Nella ripartizione delle risorse è in ogni caso garantita la prevalenza ai territori ubicati nelle aree C e D. A Poli urbani B1 Aree rurali ad agricoltura intensiva specializzata. Sub-area rurale urbanizzata B2 Aree rurali ad agricoltura intensiva specializzata. Sub-area urbanizzata C Aree rurali intermedie D Aree rurali con problemi complessivi di sviluppo LAMBITO TERRITORIALE OPERATIVO

22 Quadro normativo di riferimento Modalità e condizioni generali di attuazione delle strategie di sviluppo locale elaborate dai GAL nellambito dei PSL, definite dal bando di selezione dei GAL (Allegato E alla DGR n. 199 del );Allegato E Documento di Indirizzi procedurali (Allegato A alla DGR n del );Allegato A alla DGR n del Schemi e indicazioni operative per lapprovazione degli interventi da parte dei GAL (Allegato B al Decreto n. 27 del );Allegato B al Decreto n. 27 del Linee Guida Misure per lattuazione delle Misure e Azioni del PSR attraverso lAsse 4 LEADER (Allegato A al Decreto n. 23 del 23/12/2010);Allegato A al Decreto n. 23 del 23/12/2010 Linee Guida per linformazione e lutilizzo dei loghi (Decreto n. 13 del ).Decreto n. 13 del ATTUAZIONE ATTRAVERSO LASSE 4 LEADER

23 LINEE GUIDA REGIONALI Allegato A al DDR n. 23 del 23/12/2010 1)Ambito territoriale di applicazione 2)Soggetti richiedenti 3)Criteri di ammissibilità dei soggetti richiedenti 4)Interventi ammissibili 5)Condizioni di ammissibilità degli interventi 6)Impegni e prescrizioni operative 7)Spese ammissibili 8)Livello ed entità di aiuto 9)Criteri di priorità 10)Condizioni ed elementi di preferenza 11)Documentazione da allegare alla domanda di aiuto 12)Documentazione da allegare alla domanda di pagamento

24 STATO DI ATTUAZIONE ATTRAVERSO LASSE 4 LEADER GALdenominazioneazioneformuladata pubblicazione BURscadenza bando importo bando 1 GAL ALTO BELLUNESE 1GD ,00 2B28/01/201128/04/ ,00 4R19/04/201127/06/ ,00 3B10/06/201109/08/ ,00 2B09/09/201109/12/ ,00 4R ,00 2 GAL PREALPI E DOLOMITI 1R29/06/201029/07/ ,00 1GD20/08/201008/10/ ,00 1R15/10/201015/12/ ,00 3B03/02/201203/04/ ,00 2B03/02/201203/05/ ,00 3 GAL PATAVINO SCARL 1GD ,00 4 GAL BASSA PADOVANA SCARL 1GD ,00 5 GAL POLESINE DELTA DEL PO 1GD ,00 3B ,00 4B ,00 2B ,00 6 GAL POLESINE ADIGE 1GD ,00 4B ,00 2B ,00 3B ,00 7 GAL DELL'ALTA MARCA TREVIGIANA SCARL 1GD ,43 4B ,00 3B ,00 2B ,00 4B ,00

25 GALdenominazioneazioneformula data pubblicazione BUR scadenza bando importo bando 8 GAL TERRE DI MARCA SCARL 1B30/04/201029/07/ ,00 2B26/08/201124/11/ ,72 3B26/08/201124/11/ ,00 4B26/08/201124/11/ ,00 9 GAL VENEZIA ORIENTALE 1GD ,00 2B06/05/201104/08/ ,00 4B06/05/201105/07/ ,00 3B06/05/201105/07/ ,00 2B ,00 4B ,00 3B ,25 10 GAL ANTICO DOGADO 1GD ,00 11 GAL MONTAGNA VICENTINA 3B18/03/201127/06/ ,61 2B18/03/201127/06/ ,00 4B18/03/201127/06/ ,00 12 GAL TERRA BERICA Società Cooperativa 4B01/07/201129/09/ ,00 3B01/07/201129/09/ ,00 2B01/07/201129/09/ ,00 13 GAL BALDO LESSINIA 1GD30/12/201129/01/ ,00 14 GAL DELLA PIANURA VERONESE 1GD ,00 4B18/11/201116/02/ ,00 STATO DI ATTUAZIONE ATTRAVERSO LASSE 4 LEADER

26 SEGRETERIA DEL BILANCIO DIREZIONE AGROAMBIENTE SERVIZIO TUTELA DEL TERRITORIO RURALE PER INFORMAZIONI: Direzione Regionale Piani e Programmi Palazzo ex Gazzettino Via Torino, Mestre (VE) tel – fax Referente di Misura: arch. Rita Boccardo Direzione Agroambiente Servizio Tutela del Territorio Rurale Edificabilità delle aree agricole tel – fax


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