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Cambiamenti climatici, economia ed aree protette Verso una filiera della biodiversità Giuliano Tallone Presidente LIPU – BirdLife Italia.

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Presentazione sul tema: "Cambiamenti climatici, economia ed aree protette Verso una filiera della biodiversità Giuliano Tallone Presidente LIPU – BirdLife Italia."— Transcript della presentazione:

1 Cambiamenti climatici, economia ed aree protette Verso una filiera della biodiversità Giuliano Tallone Presidente LIPU – BirdLife Italia

2 Le scommesse epocali Cambiamenti climatici: priorità(?) mondiale, anche della politica e delleconomia Cambiamenti climatici: priorità(?) mondiale, anche della politica e delleconomia Sesta estinzione: ruolo delluomo come fattore paleontologico, modificazione profonda della biodiversità con tasso di perdita di specie molto più elevato di quello naturale Sesta estinzione: ruolo delluomo come fattore paleontologico, modificazione profonda della biodiversità con tasso di perdita di specie molto più elevato di quello naturale Processo in accelerazione, nonostante gli impegni (?) politici: Countdown 2010 Processo in accelerazione, nonostante gli impegni (?) politici: Countdown 2010

3 Cambiamenti climatici e biodiversità I cambiamenti del clima minacciano anche la biodiversità I cambiamenti del clima minacciano anche la biodiversità La biodiversità potrebbe avere un ruolo nel mantentenimento dei processi ecologici e biogeochimici dellatmosfera La biodiversità potrebbe avere un ruolo nel mantentenimento dei processi ecologici e biogeochimici dellatmosfera Il processo di perdita della funzionalità ecologica potrebbe essere non lineare (soglia critica) Il processo di perdita della funzionalità ecologica potrebbe essere non lineare (soglia critica) Ne sappiamo poco: principio di precauzione Ne sappiamo poco: principio di precauzione

4 Fonte: IPCC, 2007

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7 Azioni individuali Azioni individuali Ecologia ed Economia Ecologia ed Economia Energia, Trasporti, Biodedilizia, Agricoltura Energia, Trasporti, Biodedilizia, Agricoltura Economia e Biodiversità Economia e Biodiversità Le questioni sul tappeto per una possibile risposta

8 Caso studio: dallOrso Yoghi a CSI

9 Yellowstone NP JELLYSTONE esiste!

10 Alcuni numeri di Yellowstone di ettari (circa) di ettari (circa) di visitatori allanno di visitatori allanno Income (biglietti, servizi) di 50 M $ annui Income (biglietti, servizi) di 50 M $ annui

11 Dal territorio alleconomia I parchi come sistema territoriale ecologico I parchi come sistema territoriale ecologico I parchi come sistema territoriale economico e sociale I parchi come sistema territoriale economico e sociale I parchi come rete culturale I parchi come rete culturale Aprire a nuove collaborazioni e alleanze Aprire a nuove collaborazioni e alleanze Incidere maggiormente sul quadro economico nazionale (PIL) Incidere maggiormente sul quadro economico nazionale (PIL)

12 Alcuni numeri dei parchi italiani Circa 1000 aree protette Circa 1000 aree protette Circa occupati diretti e indiretti (rapporto dimensionale con Italia – totale occupati M - è 0.35%) Circa occupati diretti e indiretti (rapporto dimensionale con Italia – totale occupati M - è 0.35%) Investimento statale nei parchi nazionali: circa 70 M (il rapporto dimensionale con il bilancio dello Stato – M - è 0,00494%) Investimento statale nei parchi nazionali: circa 70 M (il rapporto dimensionale con il bilancio dello Stato – M - è 0,00494%)

13 Prima Lezione: I parchi sono convenienti Prima Proposta: Investire economicamente nei parchi nazionali, regionali e nelle altre aree protette

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15 TAQ Polimerasi Kary B. Mullis

16 Forensics (vedi RIS di Parma, NCIS, CSI, …) Forensics (vedi RIS di Parma, NCIS, CSI, …) Diagnosi precoce (AIDS) Diagnosi precoce (AIDS) Ricerca sul DNA (mappatura del DNA) Ricerca sul DNA (mappatura del DNA) Ricerca biologica di base (evoluzione, popolazioni, ecc…) Ricerca biologica di base (evoluzione, popolazioni, ecc…)

17 Alcune cifre Cetus Corp. riconosce a K.B. Mullis nel 1990 per il brevetto PCR $ Cetus Corp. riconosce a K.B. Mullis nel 1990 per il brevetto PCR $ Hoffmann La Roche acquista il brevetto Taq Polimerasi – PCR per 300 Milioni di $ (1991) Hoffmann La Roche acquista il brevetto Taq Polimerasi – PCR per 300 Milioni di $ (1991) Oggi il mercato della PCR è valutato in 200 Milioni di $ allanno Oggi il mercato della PCR è valutato in 200 Milioni di $ allanno

18 Seconda Lezione: Chi cerca trova (anche quello che non sta cercando) Seconda Proposta: Investire nella ricerca sulla biodiversità (di base ed applicata)

19 Elementi per un progetto strategico nazionale sulla biodiversità Visione territoriale: aree protette, Natura 2000, Reti Ecologiche Visione territoriale: aree protette, Natura 2000, Reti Ecologiche Ricerca di base (cooperazione aree protette – università) Ricerca di base (cooperazione aree protette – università) Ricerca applicata (agricoltura, chimica farmaceutica, medicina, alimentazione) Ricerca applicata (agricoltura, chimica farmaceutica, medicina, alimentazione)

20 SoggettoLivello di azioneRuolo nella rete Comitato Nazionale IUCNInternazionale, nazionaleStimolo, proposizione Parlamento (Commissione Ambiente) NazionaleIndirizzo, alta sorveglianza GovernoInternazionale, nazionaleDefinizione norme e regolamenti, approvazione programmi strategici nazionali, reperimento di finanziamenti nazionali, coordinamento delle politiche di sistema Conferenza Stato RegioniNazionaleLinee di indirizzo e coordinamento MATTInternazionale, nazionaleCoordinamento della rete nazionale, punto focale per adempimenti nazionali relativi a Countdown 2010 e Convenzione di Rio MiURNazionalePolitiche e programmi di investimento per lo sviluppo di attività di ricerca ed alta formazione in materia di biodiversità MiPAFNazionaleCoordinamento con programmi di ricerca in agricoltura e foreste, raccordo con politiche comunitarie in materia di agricoltura e foreste (PAC) FederparchiInternazionale, nazionale, locale Stimolo, coordinamento Enti ParcoLocaleNodi della rete, raccolta dati, formazione del personale rilevatore (Guardiaparco, personale tecnico, …), coordinamento locale con Università I soggetti di un programma strategico

21 UniversitàLocale, Nazionale, Internazionale Sviluppo dei protocolli di ricerca e monitoraggio, raccolta dati, alta formazione, banche dati, presentazione risultati dellattività a livello internazionale, nazionale e locale Enti Nazionali di RicercaNazionale, InternazionaleSviluppo e definizione tecnico-amministrativa dei protocolli tematici e specifici di ricerca e monitoraggio, raccolta dati, banche dati, presentazione risultati dellattività a livello internazionale, nazionale e locale Enti Internazionali di RicercaInternazionaleCooperazione con strutture nazionali per ricerca, raccolta dati, banche dati Istituti Privati di RicercaNazionale, InternazionaleSviluppo dei protocolli tematici e specifici di ricerca e monitoraggio, raccolta dati, banche dati, presentazione risultati dellattività a livello internazionale, nazionale e locale Corpo Forestale dello StatoNazionale, localeNodi della rete (UTB, CTA, Comandi Stazione), raccolta dati, formazione del personale rilevatore (Guardie Forestali, personale tecnico, …) Associazioni AmbientalisteInternazionale, Nazionale, Locale Stimolo e proposizione, supporto a raccolta dati e monitoraggio, nodi locali della rete (oasi, gruppi di volontari) RegioniRegionale, localeCoordinamento attività alla scala regionale, supporto al sistema attraverso la gestione dei siti Natura 2000 e delle aree protette regionali ANCI, UPI, UNCEMLocale (coordinamento nazionale) Supporto, proposizione, collaborazione, coinvolgimento degli enti locali interessati dai nodi della rete, gestione strutture locali della rete Sistema industrialeNazionaleSupporto alle attività di ricerca e ricerca applicata, trasferimento tecnologico

22 Biodiversità e ricerca Italia: specie note (Check-list del Ministero dellAmbiente) Italia: specie note (Check-list del Ministero dellAmbiente) GTI Global Taxonomy Initiative GTI Global Taxonomy Initiative Le applicazioni della ricerca tassonomica: il bioprospecting Le applicazioni della ricerca tassonomica: il bioprospecting Le applicazioni nellindustria farmaceutica Le applicazioni nellindustria farmaceutica Le applicazioni in agricoltura Le applicazioni in agricoltura

23 Carta della Natura: la biodiversità secondo la L. 394/91 Prevista nel 1991 Prevista nel 1991 Linee guida (STN) nel 1994 Linee guida (STN) nel 1994 Trasferita allAPAT Trasferita allAPAT Metodi pubblicati nel (APAT) Metodi pubblicati nel (APAT) Realizzati i primi ha, in progress Realizzati i primi ha, in progress E sufficiente per gli scopi della CBD e di Countdown 2010? E sufficiente per gli scopi della CBD e di Countdown 2010?

24 ElementoAttività realizzateSoggettoPossibili sviluppi Banca dati nazionale georeferenziata sulla biodiversità (distribuzione specie) CK Map (circa specie) MATT-DPN Università Enti di ricerca Aumento del numero di record Aumento del numero di specie Conoscenze Naturalistiche di BaseVarie (Vedi Blasi, 2003) MATT-DPN Università Enti di ricerca Implementazione attività Check-list delle specie italianeCheck-list MATT-DPN Università Enti di ricerca Calderini Editore Aggiornamento periodico (in corso di realizzazione) Carta della Natura sensu strictoMetodologie CdN 1: e 1: , primi di ettari APATCompletamento Atlante Nazionale degli Uccelli Nidificanti Atlante 1985CISONuovo Atlante Progetto MITO (indici di abbondanza uccelli) Progetto MITOAssociazione Fauna VivaFarmland Bird Index Atlante Nazionale dei Mammiferi-Associazione Teriologica Italiana Realizzazione atlante Atlante Nazionale degli Anfibi e RettiliAtlante nazionaleSHIAggiornamento Carta della Diversità Ittica Nazionale-UniversitàRealizzazione data base georiferito (entro CK Map) Progetto Diversità Insetti Xilofagi-UniversitàRealizzazione data base georiferito (entro CK Map) Progetto diversità Insetti degli ambienti dunali (es. Carabidi) -UniversitàRealizzazione data base georiferito (entro CK Map) Progetto diversità Insetti Acquatici (zone umide) -UniversitàRealizzazione data base georiferito (entro CK Map) Progetto RENRete Ecologica Nazionale sulla base di modelli di distribuzione Università Roma La SapienzaMiglioramento della cartografia di base (uso del suolo) e calibrazione dei modelli con ulteriori validazioni, inserimento di modelli non solo di Vertebrati

25 Attuare la Global Taxonomy Initiative (decisione VI/8 della COP – Conference of Parties – della CBD), con una Iniziativa Tassonomica Nazionale; Istituire un Distretto di Ricerca di base e applicata (di cui vengono approfondite le potenzialità nellarea laziale), di rilevanza internazionale, articolato sulle competenze esistenti; Costruire in Italia un centro di eccellenza internazionale nella scienza applicata alla conservazione della natura, sul modello del CABS (Center for Applied Biodiversity Science) di Conservation International (CI), USA o del WCMC (World Conservation Monitoring Centre) di Cambridge. Tre progetti strategici

26 Obiettivo Operativo DescrizioneAzione pianificata Attivi tà Pianif. DescrizionePossibile azione nazionale in Italia 1 Valutare le necessità e capacità tassonomiche al livello nazionale, regionale e globale per limplementazione della convenzione 1.1 1Valutazione delle necessità tassonomiche a scala nazionale e identificazione di priorità Valutazione nazionale (MATT) 1.2 2Valutazione delle necessità tassonomiche a scala regionale (regione geografica: Europa) e identificazione di priorità Collaborazione a progetto di valutazione delle necessità tassonomiche a scala europea 1.3 3Valutazione delle necessità tassonomiche a scala globale Collaborazione a progetti globali 1.4 4Informazione pubblica ed educazioneAttuazione di Countdown 2010 in Italia 2 Fornire attenzione per aiutare a costruire e mantenere le risorse umane, i sistemi e le infrastrutture necessarie per ottenere, mettere insieme e curare gli specimen biologici che sono la base per la conoscenza tassonomica 2.1a 5Capacity-building globale e nazionale per supportare accesso e produzione di informazione tassonomica (capacità umane) Sviluppo della formazione universitaria e alta formazione in materia tassonomica 2.1b 5Capacity-building globale e nazionale per supportare accesso e produzione di informazione tassonomica (capacità delle infrastrutture tecniche) Creazione di centri di referenza tassonomica nazionali, rafforzamento delle strutture delle collezioni di specimen biologici (musei, università), e delle banche dati connesse, … Vedi SABONET e BioNet International, Smithsonian

27 2.2 6Rafforzare i networks esistenti di cooperazione regionale sulla tassonomia (regioni biogeografiche es. Europa) Supporto (finanziario e di competenze e capacity- building) a progetti Nord-Sud del Mondo in paesi ricchi di biodiversità attraverso lazione delle istituzioni italiane 3 Facilitare un rafforzato e effettivo sistema/infrastruttura per laccesso allinformazione tassonomica; con priorità ad assicurare che le nazioni di origine abbiano accesso allinformazione che riguarda gli elementi della loro biodiversità 3.1 7Sviluppare un Global Taxonomy Information System coordinato Collaborare a progetti internazionali per lo sviluppo di sistemi informativi coordinati sulla tassonomia, ed aderire agli standard internazionali definiti 3.2* Un elenco (checklist) ampiamente accessibile delle specie conosciute, come passo verso un registro globale delle piante, degli animali, dei microorganismi e degli altri organismi Checklist nazionale (già realizzata dal MATT e disponibile sul web) 4 Attraverso i maggiori programmi di lavoro tematici della Convenzione includere obiettivi chiave per generare linformazione necessaria per le decisioni da assumere per la conservazione e luso sostenibile della diversità biologica e delle sue componenti 4.1 8Diversità Biologica Forestale (studi tassonomici ed inventari nazionali sulla diversità biologica forestale) Progetti nazionali su studi tassonomici ed inventari della biodiversità forestale 4.2 9Diversità Biologica Marina e CostieraProgetti nazionali su studi tassonomici e inventari della biodiversità marina e costiera Diversità Biologica delle zone aride e sub-aride (deserti, steppe subdesertiche, Mediterranee, aride e sub-aride, praterie e savane) Progetti nazionali su studi tassonomici ed inventari della biodiversità degli ambienti Mediterranei (in particolare steppe) Diversità Biologica delle acque interne (fiumi, laghi e zone umide) Progetti nazionali su studi tassonomici e inventari delle acque interne 12Diversità Biologica in Agricoltura

28 5Attività pianificate aggiunte* I13Diversità Biologica MontanaProgetto nazionale su studi tassonomici e inventari delle aree Montane (INRM?) II15Specie Aliene InvasiveProgetto nazionale su specie aliene invasive (INFS? e SSC-ISSG) III18Aree Protette (PoW on PAs)Progetti nazionali su studi tassonomici e inventari delle aree protette (realizzati alcuni esempi tipo come Parco Regionale del Ticino e PNALM) IV13bDiversità Biologica sulle Piccole IsoleProgetti nazionali su studi tassonomici ed inventari delle piccole isole (cfr. Progetto INFS Piccole Isole su avifauna migratoria); sviluppo di banca dati sugli endemismi italiani e mediterranei presenti sulle piccole isole italiane *Aggiunta con la decisione COP VIII/3.

29 Distretto di ricerca sulla biodiversità (di base e applicata) Potenzialità delle esperienze esistenti Potenzialità delle esperienze esistenti Concentrazione di dipartimenti e enti di ricerca nellarea laziale Concentrazione di dipartimenti e enti di ricerca nellarea laziale Possibilità di sviluppo derivanti dalla messa in rete delle esperienze e delle competenze Possibilità di sviluppo derivanti dalla messa in rete delle esperienze e delle competenze Competitività a livello internazionale Competitività a livello internazionale Ricadute industriali (sistema dellagricoltura, della bioindustria) Ricadute industriali (sistema dellagricoltura, della bioindustria)

30 StrutturaLocalitàFinalitàTipologiaOccupati (ordine di grandezza) FAORomaGestione politiche agricole internazionali (Nazioni Unite) Internazionale, pubblica10 3 IPGRIMaccarese (Fiumicino) Ricerca in genetica agricolaInternazionale, pubblica10 2 CNRRomaRicercaNazionale, pubblica10 3 ENEARoma Casaccia Ricerca ambientaleNazionale, pubblica10 3 APATRomaMonitoraggio dati ambientali, standard nazionali Nazionale, pubblica10 3 ARPA LazioRieti, RomaMonitoraggio dati ambientali regionaliRegionale, pubblica10 2 ICRAMRomaRicerca sullambiente marinoNazionale, pubblica10 2 INRMRomaRicerca sullambiente montanoNazionale, pubblica10 2 CRARomaRicerca in agricoltura (raggruppa diversi istituti settoriali esistenti in precedenza) Nazionale, pubblica10 3 Istituto Superiore di Sanità RomaRicerca in Medicina e FarmacologiaNazionale, pubblica10 3 Università di Roma La Sapienza RomaRicerca e formazione universitariaPubblica10 4 Università di Roma Tor Vergata (2) RomaRicerca e formazione universitariaPubblica10 3 Università di Roma3RomaRicerca e formazione universitariaPubblica10 3

31 Università della Tuscia ViterboRicerca e formazione universitariaPubblica10 3 Università di CassinoCassinoRicerca e formazione universitariaPubblica10 2 UNEP-MEDRomaMediterraneoPubblica10 1 ARSIALRomaRicerca, miglioramento produzioni agricole, valorizzazione sistemi territoriali Regionale, pubblica10 2 ARPRomaAssistenza tecnica, ricerca, monitoraggio e progetti di sistema sulle aree protette Regionale, pubblica10 1 Osservatorio biodiversità del Lazio Banca dati sulla biodiversità ai diversi livelli nella Regione Lazio Regionale, pubblica10 1 Società di ingegneria e consulenza private (Agriconsulting, Agrotech, Temi, Lynx, …) RomaAssistenza tecnica (di mercato) nel campo della biodiversità per attività di ricerca, di progettazione e di gestione (territoriale, agricola, ecc..) Privata, nazionale e internazionale 10 2 Museo Civico di Storia Naturale RomaRicerca pura in materia di biodiversità ed attività divulgativa pubblica Comunale, pubblica10 2 BioparcoRomaAttività divulgativa pubblica in materia di biodiversità e attività di ricerca (accessorie) Fondazione pubblica- privata 10 2 Aziende VarieAprilia, Pomezia, Sermoneta, Latina Industrie farmaceutiche e cosmetichePrivata10 3 PlasmonLatinaIndustrie alimentariPrivata10 3 Società scientifiche nazionali (SBI, UZI, SISF) RomaPromozione della ricerca scientificaPrivata10 3

32 AziendaComuneAttività Gruppo Angelini – ACRAF SpA ApriliaSintesi di sostanze attive farmaceutiche Abbott SpAApriliaSpecialità farmaceutiche, ospedaliere e dietetiche BiosintSermonetaProduzione di L-Carnitina e Sali derivati BMS SrlSermonetaSostanze farmaceutiche di natura biologica (penicilline semi-sintetiche) Cardinal Healt Italy SpAApriliaCapsule di gelatina per uso chimico-farmaceutico Istituto Biochimico Italiano G. Lorenzini SpA ApriliaSpecialità medicinali Injectalia SrlPomeziaProdotti farmaceutici-antibiotici Intervet Productions SrlApriliaSpecialità farmaceutiche – prodotti galenici Jansen-Cilag SpALatinaProdotti farmaceutici Mavi Sud SrlApriliaCosmetici ipoallergenici Pfizer Italia SrlLatinaSpecialità farmaceutiche e veterinarie – antibiotici – vitamine Recordati SpAApriliaSpecialità farmaceutiche Ricerca Cosmetica Avanzata Srl FormiaProduzione e commercializzazione di prodotti cosmetici Wyeth Lederle SpAApriliaSpecialità farmaceutiche e dietetiche

33 Centro per la Ricerca Applicata alla Conservazione della Biodiversità (CRAB) Obiettivi: Creare un centro di competenza nazionale, con una azione a livello internazionale, nel campo del trasferimento della conoscenza scientifica alla gestione delle attività di conservazione della biodiversità; Creare un centro di competenza nazionale, con una azione a livello internazionale, nel campo del trasferimento della conoscenza scientifica alla gestione delle attività di conservazione della biodiversità; Integrare e coordinare gli sforzi conoscitivi e gestionali di ministeri, università, centri di ricerca, enti parco, enti locali, associazionismo ambientalista, associazioni di agricoltori e categorie varie nel campo della conservazione della biodiversità; Integrare e coordinare gli sforzi conoscitivi e gestionali di ministeri, università, centri di ricerca, enti parco, enti locali, associazionismo ambientalista, associazioni di agricoltori e categorie varie nel campo della conservazione della biodiversità;

34 Inserire lItalia nel circuito mondiale dei centri di ricerca sulla biodiversità, in collegamento con i segretariati delle Convenzioni Internazionali; Inserire lItalia nel circuito mondiale dei centri di ricerca sulla biodiversità, in collegamento con i segretariati delle Convenzioni Internazionali; Incidere sullattività del Sistema Paese e sui suoi impatti sulla diversità biologica a scala mondiale supportando le politiche di governo; Incidere sullattività del Sistema Paese e sui suoi impatti sulla diversità biologica a scala mondiale supportando le politiche di governo; Iafforzare una immagine internazionale dellItalia sui temi dellazione per la conservazione della biodiversità. Iafforzare una immagine internazionale dellItalia sui temi dellazione per la conservazione della biodiversità.

35 Conclusioni Considerare la conservazione della biodiversità priorità globale al pari della lotta ai cambiamenti climatici Considerare la conservazione della biodiversità priorità globale al pari della lotta ai cambiamenti climatici Inserire le aree protette in sistemi economici più ampi Inserire le aree protette in sistemi economici più ampi Creare unalleanza strategica con il mondo della ricerca Creare unalleanza strategica con il mondo della ricerca Fare delle aree protette centri di competenza diffusi per le attività di monitoraggio della biodiversità e luoghi di sperimentazione della sostenibilità Fare delle aree protette centri di competenza diffusi per le attività di monitoraggio della biodiversità e luoghi di sperimentazione della sostenibilità Importanti ricadute occupazionali e economiche Importanti ricadute occupazionali e economiche Necessità di un investimento strategico a livello di DPEF, visibile nel PIL Necessità di un investimento strategico a livello di DPEF, visibile nel PIL

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37 I parchi come sistema. Politiche e reti per un nuovo ruolo delle aree protette Giuliano Tallone, con contributi di Renzo Moschini e Corrado Battisti ETS, Pisa, 2007, 310 pag. 18


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