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Apprendimento e scrittura collaborativa on-line: unesperienza di E-learning My Pbworks I.C. Luca della Robbia Appignano (M C) Scuola secondaria di I grado.

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2 Apprendimento e scrittura collaborativa on-line: unesperienza di E-learning My Pbworks I.C. Luca della Robbia Appignano (M C) Scuola secondaria di I grado classe 3^A a cura di Vittoria Trotta

3 DEFINIZIONE a cura di Vittoria Trotta I.C. DELLA ROBBIA APPIGNANO M C

4 GLI AMBIENTI WIKI Gli ambienti wiki nascono come applicativi del Web 2.0 sono generalmente chiamati social software, ricordando con ciò le loro specificità che sono quelle di permettere alle persone di dialogare, collaborare, costruire in rete. Levoluzione tecnologica permette, finalmente, al Web 2.0 di far divenire il web quello che Berners-Lee auspicava. Un wiki è un sito web o comunque una collezione di documenti ipertestuali che viene aggiornato dai suoi utilizzatori e i cui contenuti sono sviluppati in collaborazione da tutti coloro che vi hanno accesso. La modifica dei contenuti è aperta, nel senso che il testo può essere modificato da tutti gli utenti (a volte soltanto se registrati,altre volte anche anonimi) procedendo non solo per aggiunte, ma anche cambiando e cancellando ciò che hanno scritto gli autori precedenti. Ogni modifica è registrata in una cronologia che permette in caso di necessità di riportare il testo alla versione precedente; lo scopo è quello di condividere, scambiare, immagazzinare e ottimizzare la conoscenza in modo collaborativo a cura di Vittoria Trotta I.C. DELLA ROBBIA APPIGNANO M C Tratto da Dal desktop a Second life – Tecnologie nella didattica, Morlacchi, 2008

5 GLI UTENTI Gli utenti, in un wiki, possono scrivere in modo collaborativo un testo. È possibile intervenire su un testo già scritto e modificarlo; tutte le versioni precedenti vengono conservate e, in caso di necessità, possono essere ripristinate. Nel testo è possibile individuare dei collegamenti a nuove pagine che vengono create allistante e, ciascuna di queste, assume come nome la parola scelta come collegamento. Linsieme delle pagine create liberamente e collaborativamente rappresenta una enciclopedia elettronica pubblicata in 200 lingue differenti. Il progetto di questa enciclopedia nasce nel 2001 e fu chiamato Wikipedia; la sua nascita segna la definitiva diffusione del wiki. a cura di Vittoria Trotta I.C. DELLA ROBBIA APPIGNANO M C Tratto da Dal desktop a Second life – Tecnologie nella didattica, Morlacchi, 2008

6 WIKI COME EDITOR D I TESTO Per la sua caratteristica di poter collegare e creare nuove pagine, wiki è spesso considerato come un editor ipertestuale online ed ha una qualche affinità con un blog qualora si consideri la storia delle revisioni come la serie di interventi nel blog. A differenza del blog, dove gli interventi degli utenti vengono aggiunti ai precedenti e non è possibile modificare quelli già presenti, nel wiki gli utenti possono intervenire sul contenuto scritto da altri. Tratto da Dal desktop a Second life – Tecnologie nella didattica, Morlacchi, 2008 a cura di Vittoria Trotta I.C. DELLA ROBBIA APPIGNANO M C

7 POTENZIALITA CHE COSA E COME I wiki sono strumenti ideali quando si ha la necessità di costruire collaborativamente un testo, dando la possibilità a utenti remoti di poter intervenire nella sua realizzazione. Anche in presenza rappresenta uno strumento ideale per la costruzione collaborativa di documenti. Può essere utilizzato in tutte quelle occasioni nelle quali occorre presentare help online, documentazioni di processi realizzativi, creare materiale informativo, voci di una enciclopedia online, glossari. a cura di Vittoria Trotta I.C. DELLA ROBBIA APPIGNANO M C Tratto da Dal desktop a Second life – Tecnologie nella didattica, Morlacchi, 2008

8 INTELLIGENZA COLLETTIVA Il principio centrale che sta dietro il successo dei giganti nati nell'era del Web 1.0 che sono sopravvissuti per guidare lera del Web 2.0 sembra essere questo: essi hanno abbracciato la potenza del web per sfruttare lintelligenza collettiva. (ibidem). Nel Web 2.0 le singole produzioni vivono in un tessuto che si dipana e cresce attraverso lattività collettiva degli utenti che creano link quando ne individuano delle nuove; le connessioni assumono diversa intensità in base alla ripetizione di collegamenti da parte di utenti diversi. Sono le intensità delle connessioni che fanno emergere le pagine web. a cura di Vittoria Trotta I.C. DELLA ROBBIA APPIGNANO M C

9 LAZIONE COLLETTIVA Lazione collettiva si manifesta anche quando sono gli utenti che decretano il successo di siti, potendo integrare in essi proprie opinioni, recensioni, prodotti. Ne sono esempi eBay, dove agli utenti è offerto un sevizio che permette loro di svolgere le attività di vendita e scambio, ed Amazon dove gli utenti possono inviare le proprie recensioni facendo divenire più popolari certi prodotti piuttosto che altri; questa popolarità deriva non solo dalle vendite ma anche dallinteresse mostrato dai clienti. Si sono sviluppate molte iniziative interessanti, basate sulla partecipazione degli utenti, che hanno prodotto delle applicazioni orientate alla collaborazione e alla condivisione della conoscenza: blog, wiki, social networkings, file sharing, podcasting, social bookmarking,web feed / r s instant messaging. a cura di Vittoria Trotta I.C. DELLA ROBBIA APPIGNANO M C

10 CONTESTO DELLESPERIENZA Lesperienza si riferisce alla sperimentazione delle applicazioni web 2.0 e si snoda allinterno della programmazione di italiano, storia e geografia e trasversalmente cittadinanza e costituzione dell A.S integrando la didattica daula con lutilizzo di un ambiente di apprendimento wiki modalità E-learning. La sperimentazione vede protagonista la scuola secondaria di I grado la classe 3^A delIstituto Comprensivo Luca Della Robbia Appignano. La classe è composta da 19 alunni, la maggior parte di essi possiedono un computer e la connessione internet, solo una alunna non possiede nessun supporto informatico, pertanto collabora nellambiente wiki durante le attività daula. Diversi alunni hanno buone competenze digitali, in modo particolare uno di essi che si è adoperato ad elaborare un tutorial per i compagni sullutilizzo del PbWorks condividendolo allinterno dello stesso ambiente a cura di Vittoria Trotta I.C. DELLA ROBBIA APPIGNANO M C

11 LE RAGIONI D I UNA SCELTA LO STUDIO COME IMPEGNO E COME SFIDA a cura di Vittoria Trotta I.C. DELLA ROBBIA APPIGNANO M C Cosa può spingere un docente ad introdurre forme di E-learnig nella quotidianeità della sua didattica sicuramente lesigenza di: progettare, distribuire, scegliere, gestire ed ampliare lapprendimento concepire lo studio come impegno e come sfida interessante pensare alla multimedialità e al costruttivismo come una possibilità per potenziare lapprendimento non solo degli studenti ma anche del docente

12 IN RELAZIONE ALLA complessità del mondo reale; molteplicità delle informazioni etereogenità delle classi (culturale, motivazionale, etc.); stili differenti di apprendimento degli studenti; importanza di un ruolo attivo degli studenti; importanza del lavoro collaborativo; importanza della riflessione e della consapevolezza della propria identità. Learning Entity= singolo studente o gruppo (Pier Giuseppe Rossi Università di Macerata ) a cura di Vittoria Trotta I.C. DELLA ROBBIA APPIGNANO M C

13 FINALITA L'idea della sperimentazione finalizzata all utilizzo dellambiente e-learning ad integrazione e intermediazione dellattività didattica d'aula è scaturita dalla volontà di verificare se gli strumenti messi a disposizione dalle nuove tecnologie della comunicazione e le metodologie collaborative ad essi sottesi potessero migliorare il quadro cognitivo, metacognitivo e motivazionale della classe coinvolta, con un tipo di approccio che va dal centralizzato al decentralizzato.( Downes S., 2006) Contestualmente cera anche il desiderio di valutare le possibilità che un uso costante dellambiente wiki consentisse agli studenti di imparare ad utilizzare in modo opportuno e corretto le potenzialità cognitive, conoscitive e metacognitive messe a disposizione dalle nuove tecnologie. L'esperienza, inoltre, si è contestualizzata e si è giustificata come prima sperimentazione di utilizzo didattico del Pbworks Open Sorse per verificare la possibilità di estenderne l'utilizzo ad altri docenti e ad altre classi per implementare il curricolo e lofferta formativa Figura in alto Approccio centralizzato e Approccio decentralizzato (Downes S., 2006) a cura di Vittoria Trotta I.C. DELLA ROBBIA APPIGNANO M C

14 OBIETTIVI Miglioramento effettivo della qualità e lefficacia dellapprendiment o in ambiente Wiki Saper utilizzare gli strumenti di comunicazio ne e di lavoro del Wiki Saper Utilizzare strategie di lavoro collaborati vo a cura di Vittoria Trotta I.C. DELLA ROBBIA APPIGNANO M C

15 MULTIMEDIALITA E COSTRUTTIVISMO UNOCCASIONE D I APPRENDIMENTO STUDIO E IMPEGNO COME SFIDE INTERESSANTI COMPETENZE COGNITIVE TRASVERSALI Attivare pratiche metacognitive in relazione alle strategie di conoscenza e di studio C0-costruzione di conoscenze Problem-posing Attivazione di processi regolativi Attività di negoziazione e di condivisione, progetti collaborativi. COMPETENZE D I ORDINE AFFETTIVO COMPORTAMENTALE Partecipare e gestire lavori di gruppo efficaci Saper valorizzare i diversi contributi di ciascuno al lavoro collettivo Comunicare e risolvere conflitti Creare rapporti collaborativi e disponiili nei confronti dei compagni e dellinsegnante a cura di Vittoria Trotta I.C. DELLA ROBBIA APPIGNANO M C (Pier Giuseppe Rossi Università di Macerata )

16 ESPERIENZE PBWORKS a cura di Vittoria Trotta I.C. DELLA ROBBIA APPIGNANO M C

17 PRIMA PAGINA PBWORKS a cura di Vittoria Trotta I.C. DELLA ROBBIA APPIGNANO M C

18 Nella prima pagina ci sono delle finestre con dei bottoni o comandi per attivare le funzioni del PBW create a page per creare pagine tools, upload file per caricare file invite more people per creare accaunt ad utenti o ad ospiti. Nello spazio navgator è possibile attivare dei folder per creare corsi relativi ad argomenti o discipline. a cura di Vittoria Trotta I.C. DELLA ROBBIA APPIGNANO M C

19 Lo spazio side bar viene utilizzato dagli alunni per annotare i compiti o gli eventi gionalieri dellattività didattica daula cosicchè lalunno assente può essere informato sulle attività svolte in classe. Inoltre si possono aggiungere dei link con collegamenti internet. Lo spazio recent activity indica il nome dellutente e delle attività che ha svolto nellambiente wiki, more activty quelle precedenti a cura di Vittoria Trotta I.C. DELLA ROBBIA APPIGNANO M C

20 REGOLAMENTO PER LUTILIZZO PBWORKS A CURA DEGLI ALUNNI CLASSE 3^A a cura di Vittoria Trotta I.C. DELLA ROBBIA APPIGNANO M C

21 PERCORSO CITTADINANZA E COSTITUZIONI a cura di Vittoria Trotta I.C. DELLA ROBBIA APPIGNANO M C

22 PERCORSO CITTADINANZA E COSTITUZIONI NELLE DUE SLIDE SUCCESSIVE UN ESEMPIO D I TESTO COLLABORATIVO a cura di Vittoria Trotta I.C. DELLA ROBBIA APPIGNANO M C

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24 PERCORSO D I CITTADINANZA E COSTITUZIONI ESEMPIO D I PERCORSO IN MODALITA BLENDED CONDOTTA DALLA PROF.SSA VITTORIA TROTTA E COORDINATO DALLA DOTT.SSA CATIA BRUNELLI a cura di Vittoria Trotta I.C. DELLA ROBBIA APPIGNANO M C

25 PERCORSO D I CITTADINANZA E COSTITUZIONI IN QUESTA ATTIVITA GLI ALUNNI HANNO RICERCATO E RICOSTRUITO DEFINIZIONI ED ATTIVITA DEL PARLAMENTO. LA PAGINA COME SI PUO NOTARE PRESENTA DEI COLLEGAMENTI IPERTESTUALI a cura di Vittoria Trotta I.C. DELLA ROBBIA APPIGNANO M C

26 UN ESEMPIO D I PAGINA IPERTESTUALE LEGATA ALLA PAGINA PRECEDENTE a cura di Vittoria Trotta I.C. DELLA ROBBIA APPIGNANO M C

27 PERCORSO D I CITTADINANZA E COSTITUZIONI OGNI ALUNNO DESCRIVE E STUDIA IL PROFILO D I UNA CARICA ISTITUZIONALE E NELLO SPAZIO ADD COMMENT PRESENTE IN OGNI PAGINA OGNUNO PUO ESPRIMERE IL GIUDIZIO SULLA CHIAREZZA ESPOSITIVA DEL COMPAGNO. a cura di Vittoria Trotta I.C. DELLA ROBBIA APPIGNANO M C

28 UN ESEMPIO D I PAGINA IPERTESTUALE LEGATA ALLA PRECEDENTE PAGINA a cura di Vittoria Trotta I.C. DELLA ROBBIA APPIGNANO M C

29 PERCORSO CITTADINANZA E COSTITUZIONI IL PERCORSO COMINCERA CON LA PROPOSTA DA PARTE DEGLI ALUNNI D I SUGGERIRE NELLO SPAZIO ADD COMMENT GLI ARTICOLI DELLE COSTITUZIONI D I ORGANISMI TRANSCONFINARI SUI QUALI COMINCIARE IL PERCORSO a cura di Vittoria Trotta I.C. DELLA ROBBIA APPIGNANO M C

30 NEL PBWORKS E POSSIBILE CREARE UNO SPAZIO DOVE INSERIRE RISORSE UTILI AGLI STUDENTI PER ELABORARE I PROPRI HOMEWORK A DISTANZA a cura di Vittoria Trotta I.C. DELLA ROBBIA APPIGNANO M C

31 NEL PERCORSO D I ANTOLOGIA SONO PRESENTI DEI MODULI SU DELLE TEMATICHE SPECIFICHE CHE VENGONO AGGIRNATE ED IMPLEMENTATE SIA DALLINSEGNANTE CHE DAGLI ALUNI a cura di Vittoria Trotta I.C. DELLA ROBBIA APPIGNANO M C

32 IL PERCORSO D I STORIA SEGUE LA PERIODIZZAZIONE CURRICOLARE GLI ALUNNI NEI RISPETTIVI PERIODI ELABORANO TESTI COLLABORATIVI QUIZ ED INSERISCONO RISORSE a cura di Vittoria Trotta I.C. DELLA ROBBIA APPIGNANO M C

33 PERCORSO D I STORIA UN ESEMPIO D I TESTO COLLABORATIVO a cura di Vittoria Trotta I.C. DELLA ROBBIA APPIGNANO M C

34 PERCORSO D I STORIA ESEMPIO D I QUIZ ANIMATO ELABORATO DALLALUNNO LUCA ROSSI AL QUALE IN MODALITA BLENDED HANNO PARTECIPATO I COMPAGNI DELLA CLASSE a cura di Vittoria Trotta I.C. DELLA ROBBIA APPIGNANO M C

35 PERCORSO D I GEOGRAFIA NELLA PAGINA SEGUENTE E POSSIBILE OSSERVARE UNAPARTE DEL PERCORSO DEDICATO ALLASIA IL LAVORO SUL CONTINENTE E STATO SVOLTO IN GRUPPI A DISTANZA a cura di Vittoria Trotta I.C. DELLA ROBBIA APPIGNANO M C

36 PERCORSO D I GEOGRAFIA PAGINA IPERTESTUALE ALLA PRECEDENTE RELATIVA ALLATTIVITA SVOLTA DAL GRUPPO 4 SULLA REGIONE SUD ORIENTALE DELLASIA a cura di Vittoria Trotta I.C. DELLA ROBBIA APPIGNANO M C

37 SEGUE LATTIVITA DEL GRUPPO 4 a cura di Vittoria Trotta I.C. DELLA ROBBIA APPIGNANO M C

38 PERCORSO D I LETTERATURA NELLA PAGINA PRINCIPALE IN RALAZIONE AI PERIODI LETTERARI E AI POETI SONO COLLEGATE ALTRE PAGINE RISORSE. NELLO SPAZIO NAVIGATOR E POSSIBILE VISUALIZZARE LE ATTIVITA LEGATE AL PERCORSO LETTERARIO a cura di Vittoria Trotta I.C. DELLA ROBBIA APPIGNANO M C

39 PERCORSO D I LETTERATURA ESEMPIO D I TESTO COLABORATIVO SUL ROMANTICISMO a cura di Vittoria Trotta I.C. DELLA ROBBIA APPIGNANO M C

40 PERCORSO D I LETTERATURA ESEMPIO D I TESTO COLLABORATIVO SU GIACOMO LEOPARDI a cura di Vittoria Trotta I.C. DELLA ROBBIA APPIGNANO M C

41 PERCORSO D I LETTERATURA LATTIVITA CONSISTE NEL SIMULARE UN INTERVISTA A MANZONI. GLI ALUNNI SI SONO SUDDIVISI I COMPITI ALCUNI NEL PREPARARE LINTERVISTA ALTRI NEL RISPONDERE IMPERSONANDOSI IN MANZONI. CON QUESTA ATTITA IN MODALITA BLENDED GLI STUDENTI HANNO RICOSTRUITO IL PENSIERO POETICO E PARTE DELLA BIOGRAFIA SELLAUTORE a cura di Vittoria Trotta I.C. DELLA ROBBIA APPIGNANO M C

42 PECORSO D I GRAMMATICA a cura di Vittoria Trotta I.C. DELLA ROBBIA APPIGNANO M C

43 PERCORSO D I GRAMMATICA ESEMPIO D I ATTIVITA a cura di Vittoria Trotta I.C. DELLA ROBBIA APPIGNANO M C

44 SPAZIO REPORT E TESTI IN QUESTO SPAZIO GLI ALUNNI DEPOSITANO TESTI NEW E REPORT SU ARGOMENTI D I ATTUALITA O TEMATICHE GIOVANILI TRATTATI E DISCUSSI IN CLASSE. NELLO SPAZIO ADD COMMENT LINSEGNANTE HA LA POSSIBILITA D I VALUTARE LATTIVITA SVOLTA DALLALUNNO a cura di Vittoria Trotta I.C. DELLA ROBBIA APPIGNANO M C

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46 A QUESTO PUNTO E LECITO CHIEDERSI a cura di Vittoria Trotta I.C. DELLA ROBBIA APPIGNANO M C

47 RIVOLUZIONE O INNOVAZIONE METODOLOGICA? Dalla lezione costruita su una metodologia fortemente trasmissivo e frontale Ad una didattica che consente di integrare strumenti diversi che forniscono metodologie per la promozione dei processi di costruzione e condivisione delle conoscenze Per un cambiamento positivo ed innovativo nelle dinamiche relazionali nei processi di insegnamento apprendimento a cura di Vittoria Trotta I.C. DELLA ROBBIA APPIGNANO M C

48 E NELLA VALUTAZIONE ? FORMATIVA Possibilità di intervento, in itinere, sui problemi di ogni singolo studente. SOMMATIVA Attraverso quiz, questionari, prodotti o testi elaborati individualmente e collettivamente. PERSONALIZZA TA Possiblità di seguire con sistematicità lattività di ciascun studente, grazie agli strumenti di comunicazione dellambiente di apprendimento. a cura di Vittoria Trotta I.C. DELLA ROBBIA APPIGNANO M C

49 Valutazione dellesperienza. Lutilizzo delle tecnologie di rete per: Progettare Distribuire ScegliereGestire Ampliare lapprendi mento a cura di Vittoria Trotta I.C. DELLA ROBBIA APPIGNANO M C

50 MONITORAGGIO E SONDAGGIO GLI ESITI Due alunni su 19 hanno sfruttato pienamente tutte le potenzialità del PBW per le loro spiccate competenze tecnologiche Una piccolissima minoranza di studenti pur trovando e riconoscendo lambiente di apprendimeto utile e stimolante hanno incontrato difficoltà di natura tecnica, connessione internet, e a volte limitate competenze nella gestione del PBW. La maggior parte degli studenti non ha trovato al cuna difficoltà nella gestione e nellutilizzo dellambiente di apprendimento sia come forma di reposity che di strumento propriamente didattico per lelaborazione delle conoscente e lelaborazione dei contenuti didattici. a cura di Vittoria Trotta I.C. DELLA ROBBIA APPIGNANO M C

51 RIFERIMENTI TEORICI PER LELEARNIG IN RELAZIONE A: RACCOMANDAZIONI DELLA UE PER IL PROGRAMMA IMPLEMENTATION OF EDUCATION & TRAINING 2010 Legare limplementazione di I.C.T. ad obiettivi educativi di lungo termine; Rivolgere lattenzione alle esigenze formative che possono essere soddisfatte con le I.C.T. e sviluppare nuovi servizi; Ottimizzare i processi di valutazione verificare il raggiungimento dei risultati; Legare luso educativo delle I.C.T. alla ricerca. a cura di Vittoria Trotta I.C. DELLA ROBBIA APPIGNANO M C

52 AGLI INSEGNANTI insegnante come professionista riflessivo; ll pensiero degli insegnanti. Connettere conoscenza formale e informale; lavorare su nuove competenze: – coinvolgere gli studenti sul problem posing; – lavorare su problemi aperti e situazioni autentiche; – valorizzare le comunità di conoscenza degli insegnanti. Proporre una valutazione autentica e bilanciata. (Pier Giuseppe Rossi Università di Macerata ) a cura di Vittoria Trotta I.C. DELLA ROBBIA APPIGNANO M C

53 AL DOCENTE/TUTOR INTELLETTUALE COLLETTIVO Lintellettuale collettivo non sottomette né limita le intelligenze individuali, ma al contrario le esalta, le fa fruttare e apre loro nuove possibilità Pierre Lèvy in Open and distance learning: towards collective intelligence, Ginevra 1994, p.13.) a cura di Vittoria Trotta I.C. DELLA ROBBIA APPIGNANO M C

54 AGLI STUDENTI Pensiero analogico; Ruolo rilevante delle immagini; Connessioni veloci tra concetti ma non sempre profonde; Importanza delle simulazioni; Pensiero per frammenti; Pensiero abduttivo. (Pier Giuseppe Rossi Università di Macerata ) a cura di Vittoria Trotta I.C. DELLA ROBBIA APPIGNANO M C

55 DALLA TECNOLOGIA ALLA DIDATTICA O DALLA DIDATTICA ALLA TECNOLOGIA ? 1.Partire dalla tecnologia per le proposte didattiche: – I dispositivi didattici sono basati su esigenze tecniche e non su bisogni pedagogici. La tecnologia impone limiti alla progettazione. 2.Partire dalla didattica e vedere la tecnologia in modo strumentale. – La tecnologia come tool per raggiungere i risultati. Ogni tecnologia modifica i processi (a livello operativo e concettuale). Gli artefatti concettuali attivano processi cognitivi (Norman); È necessario valutare il processo e il prodotto e coprogettare le strategie educative. La tecnica prende parte in modo totale allordine culturale, simbolico, ontologico e assiologico(Lévy). a cura di Vittoria Trotta I.C. DELLA ROBBIA APPIGNANO M C

56 VALUTARE LE-ELEARNING P = f (Q, M, L, T) P la qualità del processo f è funzione di (Q)qualità degli e-learning object (M) medium (tipologia delle piattaforme) (L) logica dei processi cognitivi, (T) tempo a disposizione. in G.Bocca,Oltre Gutenberg, La Scuola,BS,1997,p. 51 a cura di Vittoria Trotta I.C. DELLA ROBBIA APPIGNANO MC

57 STRATEGIA EDUCATIVA CONVERGENTE TECNOLOGIADIDATTICA a cura di Vittoria Trotta I.C. DELLA ROBBIA APPIGNANO M C

58 LE DIMENSIONI DELLAPPRENDIMENTO Come si apprende Formale è da definirsi quellapprendimento che si sviluppa allinterno di un contesto strutturato ed organizzato (educazione formale scolastica, corsi di formazione aziendali), e che viene progettato come insegnamento. Lapprendimento non-formale, invece, si svolge al di fuori delle principali strutture distruzione e di formazione e, di solito, non porta a certificati ufficiali. Lapprendimento informale, dal canto suo, è il corollario naturale della vita quotidiana Formale non formale informale Figura 4 Il quadrante delle dimensioni dellapprendimento secondo Conner (Conner M. L., 2004). cura di Vittoria Trotta I.C. DELLA Robbia Appignano MC

59 SI APPRENDE INTERROGANDO E INTERROGANDOSI Larte di sollevare interrogativi stimolanti è importante quanto larte di dare risposte chiare. J.S.Bruner ( in La cultura delleducazione, Feltrinelli,1996,M I, p.63) a cura di Vittoria Trotta I.C. DELLA ROBBIA APPIGNANO M C

60 RIFERIMENTI SITOGRAFICI E BIBLIOGRAFICI SITOGRAFIA ED INDIRIZZI WEB Learning Community : una comunità di pratica on line per contribuire alla diffusione della cultura dell'uso della rete nei processi educativi e formativi. Learning Community E-learningh touch: portale per la riflessione e la conoscenza delle metodologie e-learning E-learningh touch INDIRIZZI WEB PER AMBIENTI DAPPRENDIMENTO INDIRIZZI WEB PER AMBIENTI DAPPRENDIMENTO BIBLIOGRAFIA Londrini T., Didattica costruttivista e ipermedia, IRRE Lombardia, Franco Angeli, 2002 Papert S., I bambini e il computer, Rizzoli, Milano 1994 Pontecorvo C., Aiello A.M., Zucchermaglio C. (a cura di), I contesti sociali dell'apprendimento. Acquisire conoscenze a scuola, nel lavoro, nella vita quotidiana, Ambrosiana, Milano, La cultura delleducazione, Feltrinelli,1996,M I, p.63 Vigotskji L.S., Il processo cognitivo, Boringheri, Torino, 1980 Calvani A., Manuale di tecnologie dell'educazione, Edizioni ETS, Pisa, 1995 Web 2.0 ed e-learning 2.0 Introduzione Caratteristiche fondamentali del Web 2.0 Applicazioni del Web 2.0 E-learning 2.0 Apprendimento formale, non formale, informale Personal Learning Environment Una prospettiva Tratto da Dal desktop a Second life – Tecnologie nella didattica, Morlacchi, 2008 Materiali corso E-learning e tutoring Università Politecnica delle Marche. a cura di Vittoria Trotta I.C. DELLA ROBBIA APPIGNANO M C


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