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STUDIO STUDIO MEDICO-NUCLEARE MEDICO-NUCLEARE DEL SISTEMA DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE.

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Presentazione sul tema: "STUDIO STUDIO MEDICO-NUCLEARE MEDICO-NUCLEARE DEL SISTEMA DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE."— Transcript della presentazione:

1 STUDIO STUDIO MEDICO-NUCLEARE MEDICO-NUCLEARE DEL SISTEMA DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE

2 DIAGNOSTICA PER IMMAGINI DEL S.N.C. Rx cranio - rx rachide; Rx cranio - rx rachide; TC: impiego di radiazioni ionizzanti; elevata risoluzione di contrasto; frequente impiego del m.d.c. preparazione del paziente; TC: impiego di radiazioni ionizzanti; elevata risoluzione di contrasto; frequente impiego del m.d.c. preparazione del paziente; RM: impiego di campi magnetici e di onde elettromagnetiche; elevatissima risoluzione di contrasto; impiego di m.d.c. paramagnetico: gadolinio DTPA preparazione del paziente; in grado di evidenziare in maniera ottimale il midollo spinale; RM: impiego di campi magnetici e di onde elettromagnetiche; elevatissima risoluzione di contrasto; impiego di m.d.c. paramagnetico: gadolinio DTPA preparazione del paziente; in grado di evidenziare in maniera ottimale il midollo spinale; Angiografia; Angiografia;

3 Studi medico-nucleari: impiego di radiazioni gamma; privilegiano linformazione funzionale e metabolica. Studi medico-nucleari: impiego di radiazioni gamma; privilegiano linformazione funzionale e metabolica.

4 RX CRANIO Lesioni ossee: fratture, osteolisi Lesioni ossee: fratture, osteolisi Riscontro calcificazioni anomale Riscontro calcificazioni anomale Studio calcificazioni normalmente presenti Studio calcificazioni normalmente presenti Corpi estranei radio-opachi Corpi estranei radio-opachi Raccolte aeree subaracnoidee: pneumoencefalo Raccolte aeree subaracnoidee: pneumoencefalo Studio sella turcica Studio sella turcica

5 Rx cranio in LL.

6 Rx cranio in PA

7 Rx cranio in occipito-buccale.

8 RX RACHIDE Valutazione discopatie Valutazione discopatie Patologia artrosica Patologia artrosica Patologia malformativa Patologia malformativa Patologia tumorale Patologia tumorale Patologia infiammatoria Patologia infiammatoria

9 TC-RM INDAGINI DI PRIMA ISTANZA ALTERNATIVE O COMPLEMENTARI TRA LORO

10 TC Fornisce rappresentazione diretta Fornisce rappresentazione diretta dellencefalo dellencefalo Preferibile in condizioni durgenza (pazienti non collaboranti, trauma cranico, ictus) Preferibile in condizioni durgenza (pazienti non collaboranti, trauma cranico, ictus) Indispensabile nellanalisi di strutture ossee e nella ricerca di piccole calcificazioni Indispensabile nellanalisi di strutture ossee e nella ricerca di piccole calcificazioni Buona risoluzione di contrasto: s. bianca, s. grigia, spazi liquorali Buona risoluzione di contrasto: s. bianca, s. grigia, spazi liquorali Indispensabile ausilio anche in traumatologia vertebro-midollare e nelle degenerazioni discali Indispensabile ausilio anche in traumatologia vertebro-midollare e nelle degenerazioni discali Limiti: valutazione FCP, ipofisi Limiti: valutazione FCP, ipofisi

11 RM Tecnica fondamentale nello studio della patologia Tecnica fondamentale nello studio della patologia cranio-encefalica e vertebro-midollare cranio-encefalica e vertebro-midollare Non radiazioni ionizzanti (campi magnetici Non radiazioni ionizzanti (campi magnetici radiofrequenze) radiofrequenze) Multiparametrica: elevata risoluzione di contrasto Multiparametrica: elevata risoluzione di contrasto Approccio multiplanare Approccio multiplanare Studio dei fluidi in movimento: Angio-RM Studio dei fluidi in movimento: Angio-RM RM funzionale RM funzionale

12 RM r. cervico-dorsale in T1:distruzione del corpo di D2 con compressione del midollo spinale.

13 Angiografia Corretto bilancio pre-operatorio Corretto bilancio pre-operatorio Guida a procedure interventistiche vascolari: Guida a procedure interventistiche vascolari: (angioplastica carotidea e vertebrale, (angioplastica carotidea e vertebrale, embolizzazione, chemioterapia endoarteriosa) embolizzazione, chemioterapia endoarteriosa)

14 PATOLOGIE ENCEFALICHE: ICTUS ISCHEMICO ED EMORRAGICO ICTUS ISCHEMICO ED EMORRAGICO VASCULOPATIA CRONICA VASCULOPATIA CRONICA ATROFIA CEREBRALE E DEMENZE ATROFIA CEREBRALE E DEMENZE NEOPLASIE CEREBRALI NEOPLASIE CEREBRALI PATOLOGIE INFETTIVE PATOLOGIE INFETTIVE EPILESSIE EPILESSIE

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16 Valori del flusso ematico cerebrale: 50 ± 6 ml/min /100 g di tessuto 50 ± 6 ml/min /100 g di tessuto Sostanza grigia: 80 ml/min/100 g di tessuto Sostanza bianca: 20 ml/min/100 g di tessuto Al di sotto di 10 ml/min/100 g di tessuto, pochi minuti di ischemia sono sufficienti a provocare la necrosi cellulare.

17 AUTOREGOLAZIONE DEL CIRCOLO ARTERIOSO CEREBRALE: EFFICACE IN UN RANGE DI VALORI DELLA PRESSIONE SISTEMICA MEDIA DA 50 A 160 MM HG

18 CIRCOLAZIONE CEREBRALE 15-20% DELLA GITTATA CARDIACA NECESSITA METABOLICHE: OSSIGENO – GLUCOSIO SOSTANZA BIANCA MENO VASCOLARIZZATA DELLA SOSTANZA GRIGIA. SOFFERENZA CEREBRALE: RIDUZIONE O INTERRUZIONE DEL FLUSSO (ISCHEMIA CEREBRALE) RIDUZIONE O INTERRUZIONE DEL FLUSSO (ISCHEMIA CEREBRALE) ANEMIA ANEMIA IPOSSIA IPOSSIA IPOGLICEMIA IPOGLICEMIA MECCANISMI DI COMPENSO: AUTOREGOLAZIONE DELLE RESISTENZE VASCOLARI AUTOREGOLAZIONE DELLE RESISTENZE VASCOLARI AUMENTATA ESTRAZIONE DI OSSIGENO E DI GLUCOSIO AUMENTATA ESTRAZIONE DI OSSIGENO E DI GLUCOSIO

19 QUADRI CLINICI: ischemie sub-cliniche ischemie sub-cliniche TIA (totale ripresa funzionale in 24 h) TIA (totale ripresa funzionale in 24 h) RIND (si risolve in 3 settimane) RIND (si risolve in 3 settimane) ictus (deficit neurologico ischemico irreversibile) ictus (deficit neurologico ischemico irreversibile) demenza multinfartuale aterosclerotica demenza multinfartuale aterosclerotica

20 ICTUS ISCHEMICO ED EMORRAGICO METODICHE DI PRIMA ISTANZA: TC E RM PAZIENTE ACUTO NON COLLABORANTE TC PAZIENTE NON ACUTO RM

21 Patologia ischemica Fase iperacuta (2-6 ore) (TC, RM seq. Convenzionali, diffusione, perfusione, spettroscopia) Fase iperacuta (2-6 ore) (TC, RM seq. Convenzionali, diffusione, perfusione, spettroscopia) Fase acuta (8-12 ore) Fase acuta (8-12 ore) Fase subacuta (3-14 giorni) Fase subacuta (3-14 giorni) Fase cronica (dopo giorni) Fase cronica (dopo giorni)

22 TC: Patologia emorragica TC: indispensabile in acuto TC: indispensabile in acuto Sangue: raccolta iperdensa: legata al coefficiente di assorbimento della componente proteica dellemoglobina Sangue: raccolta iperdensa: legata al coefficiente di assorbimento della componente proteica dellemoglobina La densità decresce progressivamente fino a scomparire intorno alla 3-4 settimana La densità decresce progressivamente fino a scomparire intorno alla 3-4 settimana

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26 ICTUS EMORRAGICO ICTUS EMORRAGICO:

27 INDAGINI MEDICO-NUCLEARI: BARRIERA EMATO-ENCEFALICA (BEE) TRACCIANTI: liposolubili; liposolubili; metabolici; metabolici; recettoriali. recettoriali.ESAMI: SPET SPET PET PET

28 Traccianti liposolubili: 133 Xe; 133 Xe; 99m Tc HM-PAO (idrossi-metilen-amino-ossime CERETEC); 99m Tc HM-PAO (idrossi-metilen-amino-ossime CERETEC); 99m Tc ECD (1,1 etil-cisteinato-dimero NEUROLITE). 99m Tc ECD (1,1 etil-cisteinato-dimero NEUROLITE). Traccianti metabolici (PET): 18 F fluoro-desossi-glucosio; 18 F fluoro-desossi-glucosio; C 15 O H 2 15 O (permette la valutazione del consumo di ossigeno). C 15 O H 2 15 O (permette la valutazione del consumo di ossigeno).

29 Traccianti recettoriali: Antagonisti dopaminergici marcati con emittenti di positroni (PET); Antagonisti dopaminergici marcati con emittenti di positroni (PET); 123 I Iodo-metossi-benzamide (IBZM 123 I) D2 recettori 123 I Iodo-metossi-benzamide (IBZM 123 I) D2 recettori

30 TECNICA DI ESAME CON TRACCIANTI LIPOSOLUBILI: radiofarmaco: HM-PAO 99m Tc o ECD 99m Tc; radiofarmaco: HM-PAO 99m Tc o ECD 99m Tc; dose: MBq (20-25 mCi); dose: MBq (20-25 mCi); somministrazione e.v.; somministrazione e.v.; paziente supino in ambiente privo di stimoli luminosi e di rumori intensi; paziente supino in ambiente privo di stimoli luminosi e di rumori intensi;

31 INDICAZIONI CLINICHE: Alterazioni circolatorie cerebrali: Alterazioni circolatorie cerebrali: TC: evidenza del focolaio ischemico dopo h; SPET: dimostrazione immediata; dà maggiori informazioni sullestensione della lesione ischemica; sindrome della perfusione di lusso; Test farmacologici per la valutazione della riseva circolatoria cerebrale (acetazolamide) – valutazione pre-operatoria.

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33 Semeiotica scintigrafica: Deficit perfusori area di ridotta concentrazione di radioattività. Deficit perfusori area di ridotta concentrazione di radioattività. Ictus Diaschisi cerebellare crociata: ipoperfusione in corrispondenza dellemisfero cerebellare controlaterale per fenomeni di deafferentazione; Ictus Diaschisi cerebellare crociata: ipoperfusione in corrispondenza dellemisfero cerebellare controlaterale per fenomeni di deafferentazione; TIA e RIND hanno frequentemente riscontro scintigrafico positivo; TIA e RIND hanno frequentemente riscontro scintigrafico positivo; valutazione semiquantitativa della distribuzione della radioattività mediante limpiego di ROI simmetriche. valutazione semiquantitativa della distribuzione della radioattività mediante limpiego di ROI simmetriche.

34 TIA: TC spesso negativa. SPECT: quadro patologico nel 20-30% dei pazienti già asintomatici. Nel % dei casi dopo test allacetazolamide Stroke acuto, subacuto e cronico: TC negativa nella fase acuta. SPECT evidnzia deficit focali corrispondenti a territori vascolari. Test allacetazolamide per valutare la riserva vascolare cerebrale.

35 Ipoperfusione nel territorio della cerebrale media di sn compatibile con ischemia reversibile a livello temporale e fronto-parietale.

36 Ictus.Marcato deficit a livelo parietale dx, area post-rolandica, interessante sia la sostanza bianca che la sostanza grigia.E presente inoltre modesta ipoperfusione temporale omolaterale (penombra ischemica).

37 Test allacetazolamide. La SPET di base evidenzia deficit di perfusione corrispondente allimmagine RM. Dopo test allacetazolamide si evidenzia larea a rischio per ridotta riserva vascolare circostante..

38 EPILESSIE: Possibilità di localizzare il focolaio epilettogeno per una eventuale pianificazione chirurgica. In fase intercritica lo studio SPET o PET dimostra la presenza di unarea circoscritta di ipoattività. Nella fase di crisi si evidenzia area iperattiva.

39 Epilessia: SPET con 99m Tc ECD: piccolo difetto di perfusione a livello del lobo temporale sn.

40 DEMENZE: Alzheimer (50% delle demenze). SPET: riduzione della perfusione corticale temporo- parietale monolaterale o bilaterale. PET: riduzione del flusso e del metabolismo del glucosio.

41 Demenza di Alzheimer: marcata ipoattività a livello parietale posteriore, temporale ed occipitale di entrambi i lati.

42 Demenza multinfartuale: piccoli deficit di perfusione a carico di varie sedi.

43 M. DI PARKINSON E PARKINSONISMI SPET con IBZM 123 I (condizione del recettore dopaminergico post-sinaptico) Rapporto di radioattività gangli basali/corteccia cerebrale: Soggetto normale: >1,6; Parkinson: rapporto normale o leggermente inferiore; Sindromi parkinsoniane: < 1,45 SPET CON 123Iodio-Ioflupano o DAT-SCAN) (condizione del trasporter di dopamina).

44 SPET cerebrale con 123 I IBZM: vengono presentati tre casi in cui il rapporto di radioattività tra gangli basali e corteccia parietale posteriore risulta rispettivamente: A 1,59: m. di Parkinson non trattato; B 1,45: m. di Parkinson in trattamento C 1,29: sindrome parkinsoniana.

45 INDICAZIONI: DAT SCAN DIAGNOSI DIFFERENZIALE TRA PARKINSONISMI PRIMITIVI E SECONDARI E TREMORI ESSENZIALI DIAGNOSI PRECOCE E PRECLINICA DELLE SINDROMI PARKINSONIANE VALUTAZIONE DELLA SEVERITA E DELLA PROGRESSIONE DELLA MALATTIA DIAGNOSI DIFFERENZIALE TRA M. DI ALZHEIMER (INTEGRITA DEL SISTEMA DOPAMINERGICO) E DEMENZA A CORPI DI LEWIS (COMPROMISSIONE DEL S.D.)

46 TRAUMI CRANICI SPET: evidenza di aree di ipoperfusione con quadri TC e RM normali PATOLOGIA TUMORALE: Valutazione del metabolismo tissutale con PET e SPET. Diagnosi differenziale tra tessuto tumorale (metabolicamente attivo) e tessuto fibroso-necrotico (non captante).

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48 PATOLOGIA INFETTIVA: SPET: in corso di AIDS evidenzia alterazioni multiple della perfusione corticale, talvolta in assenza di sintomatologia neurologica.

49 EMICRANIA COMPLICATA: In alcune forme di emicrania compaiono sintomi neurologici. In questi casi la SPET può mettere in evidenza difetti di perfusione corticali più o meno estesi.

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51 F I N E


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