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1 Convenzione tra la Regione Siciliana - Dipartimento Istruzione e Formazione Professionale e FormezPA POR FSE 2007 - 2013 Regione Siciliana - Asse VII.

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Presentazione sul tema: "1 Convenzione tra la Regione Siciliana - Dipartimento Istruzione e Formazione Professionale e FormezPA POR FSE 2007 - 2013 Regione Siciliana - Asse VII."— Transcript della presentazione:

1 1 Convenzione tra la Regione Siciliana - Dipartimento Istruzione e Formazione Professionale e FormezPA POR FSE Regione Siciliana - Asse VII Capacità Istituzionale Progetto: AZIONI DI SISTEMA PER LA CAPACITÀ ISTITUZIONALE Linea di progetto - DIPARTIMENTI REGIONALI - Attività a sostegno dei processi di riforma Laboratorio a supporto delle attività dei Nuclei Ispettivi Interni della Regione Siciliana. Le novità in materia di conclusione del procedimento amministrativo a cura di Carmen Iuvone Palermo ottobre 2013

2 2 Il fattore tempo come bene della vita la cui lesione può dar luogo a risarcimento:le previsioni della legge n. 69 del La legge n. 69 del 2009 Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione,la competitività nonché in materia di processo civile, ha disposto importanti misure dirette a ridurre i tempi di conclusione dei procedimenti e a rafforzare la garanzia della loro effettività. Sono stati previsti (art. 2- bis L.n.241 del 1990): termini certi di conclusione dei procedimenti;responsabilità dellamministrazione - danno da ritardo- per linosservanza del termine finale di conclusione del procedimento. Sullimplementazione si rinvia a:Formez Pa, Lattuazione nelle Regioni e negli enti locali della legge n. 69/2009,novembre 2011n.32

3 Natura ordinatoria del termine di conclusione del procedimento: la recente giurisprudenza. Per costante giurisprudenza amministrativa il termine di conclusione del procedimento ha natura meramente ordinatoria, salvo che una norma non disponga specificamente nel senso della perentorietà. La ragione di tale consolidato principio risiede nel fatto che la funzione di cura degli interessi pubblici non è soggetta a scadenze o sospensioni temporali di sorta stante la sua naturale persistente immanenza (Consiglio di Stato,VI sezione, n.6568 del 2012). 3

4 Il provvedimento tardivo non è di per sé illegittimo. Sono correlate allinosservanza del termine finale: conseguenze significative sul piano della responsabilità civile dellamministrazione (cosiddetto danno da ritardo); legittimazione dei soggetti interessati ad attivare la tutela giurisdizionale contro linerzia o il silenzio dellamministrazione. 4

5 Consiglio di Stato Sez.IV decisione n del 2013: Secondo lunanime giurisprudenza il decorso del termine previsto per la conclusione del procedimento non consuma il potere della amministrazione di provvedere sia in senso satisfattivo per il destinatario dellatto finale del procedimento medesimo, sia in senso a lui negativo, sia ancora mediante un atto interlocutorio, il quale ultimo comunque sostanzia lesercizio di una potestà decisoria dellAmministrazione medesima e,dallaltro che, per altrettanto costante giurisprudenza, avuto riguardo alla generalità del principio sancito dallart. 152, comma 2, cod.proc, civ. traslabile in via analogica anche ai procedimenti amministrativi, il termine per la conclusione di questi ultimi assume natura meramente acceleratoria (e quindi intrinsecamente ordinatoria) in difetto di una espressa previsione in ordine alla loro perentorietà. 5

6 Il decreto legge n. 5 del 2012: Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e sviluppo. Le novità in materia di procedimento amministrativo del Decreto legge n. 5 del 2012, c.d. Semplifica Italia,con le modifiche introdotte dalla legge di conversione n.35 del Si prevedono ulteriori misure volte a rafforzare il rispetto dei termini di conclusione del procedimento: lart.1(comma 1) Modifiche alla legge 7 agosto 1990, n. 241 in materia di conclusione del procedimento e poteri sostitutivi, ha aggiunto i commi 9 bis – 9 quinquies,allart. 2 della L.241/

7 7 La previsione dei poteri sostitutivi in caso di mancato rispetto del termine (art. 2, commi 9 bis,9 ter,9 quater e 9 quinquies della legge n. 241 del 1990). Il comma 9 bis,dispone che lorgano di governo individua,nellambito delle figure apicali dellamministrazione,il soggetto cui attribuire il potere di sostituirsi al dirigente o al funzionario inadempiente. Nel caso in cui lorgano di governo ometta di provvedere a tale nomina, il potere sostitutivo si considera attribuito a soggetti ex lege individuati: dirigente generale o, in mancanza, dirigente preposto allufficio o in mancanza funzionario di più elevato livello presente nellamministrazione.

8 Circolare del Ministro per la Pubblica Amministrazione e la semplificazione n. 4/12 del 10 maggio Chiarimenti in ordine allapplicazione dellart 2 L.7 agosto 1990, n. 241,nel testo modificato dallart. 1 d.l. 9 febbraio 2012, n. 5. Lorgano di governo può individuare un solo soggetto al quale attribuire poteri sostitutivi. Soltanto nel caso in cui lorgano di governo ometta di provvedere a tale nomina, il potere sostitutivo si considera attribuito al dirigente generale o, in mancanza, al dirigente preposto allufficio o, ancora, in mancanza al funzionario di più elevato livello presente nellamministrazione. 8

9 La circolare ministeriale Depone in tal senso innanzitutto la portata letterale della norma, che induce a concludere che solo a fronte dellomessa individuazione del soggetto al quale conferire poteri sostitutivi questi ultimi siano attribuiti a più soggetti ex lege individuati. Ma è anche la ratio sottesa alla novella che conferma tale conclusione e cioè responsabilizzare il vertice e assicurargli la cognizione di tutti i casi in cui non è stata rispettata la tempistica per chiudere i singoli procedimenti, evitando la frammentazione delle notizie. 9

10 10 Art.2, comma 9-bis Per ciascun procedimento, sul sito internet istituzionale dellamministrazione è pubblicata, in formato tabellare e con collegamento ben visibile nella homepage, lindicazione del soggetto a cui è attribuito il potere sostitutivo e a cui linteressato può rivolgersi ai sensi e per gli effetti del successivo comma 9-ter. Tale soggetto, in caso di ritardo, comunica senza indugio il nominativo del responsabile, ai fini della valutazione dellavvio del procedimento disciplinare, secondo le disposizioni del proprio ordinamento e, in caso di mancata ottemperanza alle disposizione del presente comma, assume la sua medesima responsabilità oltre a quella propria

11 11 Poteri sostitutivi: modalità di esercizio. Congrua pubblicità deve essere data anche ai nominativi di coloro individuati dalla norma come titolari del potere sostitutivo, in caso di omessa indicazione da parte dellorgano di governo (dirigente generale o, in mancanza, dirigente preposto allufficio o, ancora,in mancanza funzionario di più elevato livello presente nellamministrazione). Detto adempimento risulta indispensabile per dare corretta attuazione alla novella del 2012 che rimette al privato interessato lonere di sollecitare, con una propria richiesta, lesercizio del potere sostitutivo

12 12 Potere sostitutivo: modalità di esercizio (comma 9-ter). Decorso inutilmente il termine per la conclusione del procedimento il privato può, infatti, rivolgersi al titolare del potere sostitutivo perchè, entro un termine pari alla metà di quello originariamente previsto per ladozione del provvedimento, concluda il procedimento attraverso le strutture competenti o nominando un Commissario. La ratio della previsione è di rendere effettivo il rispetto dei termini di conclusione dei procedimenti.

13 13 Ulteriori adempimenti Il comma 9 quater dellart. 2 legge n. 241 del 1990, dispone che il soggetto al quale è stato assegnato il potere sostitutivo, entro il 30 gennaio di ogni anno, deve comunicare allorgano di governo i procedimenti, suddivisi per tipologia e strutture amministrative competenti nei quali non è stato rispettato il termine di conclusione previsto dalla legge o dai regolamenti. Lattuazione della disposizione deve avvenire senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica Si tratta di un adempimento che assume connotato di notevole importanza, perché consente di monitorare i settori nei quali è più frequente il mancato rispetto dei termini di chiusura del procedimento..

14 14 Comma 9- quinquies La legge dispone che in tutti i provvedimenti adottati su istanza di parte, ove non siano rispettati i termini per la conclusione del procedimento deve essere indicato, oltre al termine di legge o di regolamento, quello effettivamente impiegato per il rilascio del provvedimento stesso. La norma efficacemente prevede, dunque, lobbligo per le amministrazioni di individuare un soggetto cui attribuire poteri sostitutivi in caso di mancato rispetto dei termini, introducendo così una sorta di garante di ultima istanza della celerità delle procedure (Cerulli Irelli).

15 15 La responsabilità per la tardiva emanazione del provvedimento. Lart. 1 del decreto legge n. 5 del 2012 ha riformulato il comma 9 dellart. 2 della legge n. 241 del 1990 in merito alle sanzioni a carico del dirigente e del funzionario che hanno omesso di adottare il provvedimento o che lo hanno adottato in ritardo. La responsabilità dei pubblici funzionari la mancata o tardiva emanazione del provvedimento costituisce elemento di valutazione della performance individuale, nonché di responsabilità disciplinare e amministrativo contabile del dirigente e del funzionario inadempiente.

16 16 Il recepimento della novella legislativa a livello regionale. La Regione Toscana ha recepito la novella legislativa con la l.r. 14 marzo 2013,n.9 di modifica e integrazione della l.r. n. 40 del 2009 recante Norme sul procedimento amministrativo, per la semplificazione e la trasparenza dellattività amministrativa. Articolo. 11 quater – Procedimento per lesercizio dei poteri sostitutivi dispone: 1.In caso di inutile decorso del termine per ladozione del provvedimento conclusivo del procedimento amministrativo, linteressato può richiedere lesercizio del potere sostitutivo ai sensi dellarticolo 2,comma 9 ter della l.241/1990

17 2.Linteressato,non oltre un anno dalla scadenza del termine di conclusione del procedimento, presenta al responsabile della correttezza o allufficio relazioni con il pubblico (URP) della Regione, istanza per ottenere il provvedimento conclusivo. 3.In caso di presentazione dellistanza allURP, questo provvede alla trasmissione al responsabile della correttezza competente.4.Il responsabile della correttezza acquisisce elementi istruttori e invita il responsabile del procedimento a provvedere entro un termine e, in caso di sua ulteriore inerzia, dispone lesercizio dei poteri sostitutivi e adotta latto.5.Il procedimento per lesercizio dei poteri sostitutivi è concluso entro un termine pari alla metà di quello originariamente previsto per la conclusione del procedimento. 17

18 La legge anticorruzione 6 novembre 2012 n. 190 Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dellillegalità nella pubblica amministrazione Art. 1, comma 38 :modifiche art. 2 comma 1 L. n. 241 del 1990: Se ravvisano la manifesta irricevibilità,inammissibilità, improcedibilità o infondatezza della domanda, le pubbliche amministrazioni concludono il procedimento con un provvedimento espresso redatto in forma semplificata, la cui motivazione può consistere in un sintetico riferimento al punto di fatto o di diritto ritenuto risolutivo. Viene previsto un meccanismo espresso di conclusione del procedimento che segua a istanza irricevibile, inammissibile, improcedibile o infondata 18

19 Il decreto legge n. 69 del 2013, convertito con modificazioni dalla legge n.98 del 2013, Il provvedimento,cd.decreto del Fare,contiene numerose misure di semplificazione che, in coerenza con gli impegni assunti in sede europea, sono finalizzati a ridurre i costi burocratici, a contribuire a rimettere in moto gli investimenti e ad agevolare la ripresa in settori chiave quali ledilizia. Sono previsti anche interventi di carattere generale indispensabili per dare certezza ai tempi di conclusione delle pratiche 19

20 Il provvedimento introduce un indennizzo automatico e forfetario a carico della PA in ritardo nella conclusione dei procedimenti amministrativi. Lamministrazione inadempiente paga una sanzione a favore dellutente. La ratio della disposizione è quella di favorire un maggiore impegno ad assicurare la certezza dei termini di conclusione dei procedimenti. La disposizione è immediatamente operativa per le domande riguardanti lavvio e lesercizio dellattività di impresa, presentate successivamente alla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto legge n. 69 del

21 Come si fa a chiedere lindennizzo:art. 28 comma 2. Al fine di ottenere lindennizzo, listante è tenuto ad azionare il potere sostitutivo previsto dallart. 2 della legge n. 241 del 1990 nel termine perentorio di venti giorni dalla scadenza del termine di conclusione del procedimento. Nel caso di procedimenti in cui intervengono più amministrazioni, linteressato presenta istanza allamministrazione procedente che la trasmette tempestivamente al titolare del potere sostitutivo dellamministrazione responsabile del ritardo. I soggetti di cui allart. 1, comma 1-ter, della medesima legge individuano a tal fine il responsabile del potere sostitutivo. 21

22 Nel caso in cui anche il responsabile del potere sostitutivo non provveda ad emanare il provvedimento nel termine oppure non liquidi lindennizzo, linteressato può proporre ricorso al giudice amministrativo. In tal caso il contributo unificato è ridotto alla metà. La condanna dellamministrazione è comunicata alla Corte dei Conti al fine del controllo di gestione sulla Pubblica Amministrazione e al titolare dellazione disciplinare verso i dipendenti pubblici interessati dal procedimento amministrativo. 22

23 Lapplicazione Lindennizzo può essere richiesto allamministrazione responsabile del ritardo solo per le domande per lavvio o lesercizio dellattività dimpresa presentate dopo lentrata in vigore della legge di conversione del decreto legge n. 69. Nel caso di procedure complesse, nelle quali intervengono più soggetti pubblici, è lamministrazione responsabile del ritardo a pagare lindennizzo. 23

24 Prima sperimentazione Le disposizioni in materia di indennizzo si applicano in via sperimentale e dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto legge, ai procedimenti amministrativi relativi allavvio e allesercizio dellattività di impresa iniziati successivamente alla medesima data di entrata in vigore. Entro 18 mesi, sulla base di un monitoraggio relativo allapplicazione della norma, con un regolamento emanato sentite le Regioni e i Comuni, verrà stabilita la conferma dellindennizzo, la sua rimodulazione anche con riguardo ai procedimenti amministrativi esclusi o la cessazione delle relative disposizioni. 24

25 La disciplina dellindennizzo automatico per il ritardo nella conclusione del procedimento: alcuni casi applicativi. Regione Toscana l.r. n. 40 del 2009 Legge di semplificazione e riordino normativo 2009, come modificata dalla l.r. n. 9 del 2013 – art. 16 Indennizzo per il ritardo nella conclusione dei procedimenti; Regione Umbria,l.r. n.8 del 2011 Semplificazione amministrativa e normativa dellordinamento regionale e degli enti locali territoriali – art. 23 Indennizzo da ritardo; Friuli Venezia Giulia Proposta di legge n. 203 del 2012Norme urgenti per laccelerazione dei procedimenti amministrativi. Modifica della legge regionale 20 marzo 2000,n.7 25

26 Lattuazione nella Regione Siciliana LR 5 aprile 2011, n. 5 Disposizioni per la trasparenza, la semplificazione,lefficienza,linformatizzazione della pubblica amministrazione e lagevolazione delle iniziative economiche. Disposizioni per il contrasto alla corruzione ed alla criminalità organizzata di stampo mafioso. Disposizioni per il riordino e la semplificazione della legislazione regionale. La legge ha modificato lart.2 della legge regionale n.10 del 1991 profondamente innovando la disciplina dei termini di conclusione del procedimento. 26

27 I Nuclei Ispettivi Interni Il comma 4 bis dellart. 2 della L.R. n. 10 del 1991, come introdotto dallart. 2 della L.R. n. 5 del 2011, prevede che. Nellipotesi di mancata conclusione del procedimento entro il termine previsto devono essere motivate le ragioni del ritardo. Ai fini della verifica di quanto addotto a giustificazione del mancato rispetto del termine, la pubblica amministrazione costituisce nuclei ispettivi interni. 27

28 Circolare dellAssessorato delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica n.1/GAB del maggio Linee guida per lattuazione dellart.2 della legge regionale 5 aprile 2011 n.5,concernenti tutti i procedimenti amministrativi di competenza delle amministrazioni regionali e degli enti,istituti e società sottoposti a controllo, tutela e/o vigilanza delle stesse. Art. 2 individua, con disposizione innovativa, nella fonte giuridica regolamentare lo strumento attraverso cui le amministrazioni possono fissare termini di conclusione del procedimento diversi da trenta giorni. 28

29 Piano regionale per la semplificazione amministrativa e normativa Adottato dalla Regione Siciliana con la deliberazione n. 209 del 21 giugno 2012, definisce una articolata attività di semplificazione amministrativa, di riassetto normativo, di delegificazione e di miglioramento della qualità della regolazione. Revisione e un aggiornamento con cadenza biennale dei procedimenti amministrativi e della relativa mappatura nonché dei regolamenti adottati ai sensi dei commi 2 bis e 2 ter della l.r. n. 10 del I Nuclei Ispettivi Interni: competenze e funzioni. 29

30 Trasparenza dellazione amministrativa e attività dei nuclei ispettivi interni. La legge n. 190 del Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dellillegalità nella pubblica amministrazione. Art. 1, comma 9 lett. d) L. n. 190 del attività di monitoraggio del rispetto dei termini, previsti dalla legge o dai regolamenti, per la conclusione dei procedimenti. 30

31 Lattuazione regionale Assessorato Regionale delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica e del Personale, circolare prot. N.PG/2013/51024 del : Trasparenza dellazione amministrativa regionale – Rispetto dei termini procedimentali. Monitoraggio – Attività nuclei ispettivi interni. Definizione di modelli operativi comuni nellambito dellAmministrazione regionale per lattività di monitoraggio del rispetto dei termini procedimentali e della connessa attività dei nuclei ispettivi interni. 31


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