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Diabete e scuola R. Franceschi, V. Cauvin, A. Di Palma Unità Semplice di Diabetologia Pediatrica Ospedale S.Chiara di Trento

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Presentazione sul tema: "Diabete e scuola R. Franceschi, V. Cauvin, A. Di Palma Unità Semplice di Diabetologia Pediatrica Ospedale S.Chiara di Trento"— Transcript della presentazione:

1 Diabete e scuola R. Franceschi, V. Cauvin, A. Di Palma Unità Semplice di Diabetologia Pediatrica Ospedale S.Chiara di Trento roberto.franceschi@apss.tn.it

2 Materiale didattico Atto d’indirizzo per l’Azienda Sanitaria e le istituzioni scolastiche e formative (DPG n. 1577 del 2/07/2010) Scuola e diabete SIEDP : da google www.modusonline.it  library: pubblicazioni per la scuola www.adgt.it

3 Riassunto della puntata precedente… Cos’ è il diabete? il diabete tipo 1 è conseguenza della distruzione delle cellule beta del pancreas, quelle che producono insulina, da parte di autoanticorpi

4 L’insulina è come una chiave che apre la porta che fa passare il glucosio (zucchero) dal sangue alle cellule

5 Senza insulina il glucosio degli alimenti non può passare nelle cellule e si accumula nel sangue …a un certo punto lo zucchero travasa nelle urine e qui agisce come una spugna che trattiene acqua: il bambino urina molto e quindi beve molto

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7 Agenda Cos’è il diabete tipo 1 Cause Sintomi alla diagnosi 1) Autocontrollo della glicemia e terapia insulinica 2) Gestione delle emergenze (ipo-iperglicemia) 3) Il ruolo degli insegnanti

8 1) Autocontrollo della glicemia  Di fondamentale importanza è il controllo degli zuccheri nel sangue (glicemia capillare)  Viene misurata sul polpastrello delle dita con appositi lettori che hanno una striscia reattiva Obbligatori 4-6 controlli/die per un buon controllo nel bambino -Prima dei 3 pasti principali (20-30’ prima) -Prima di andare a letto -(a 2 ore dai pasti, quindi agli spuntini, a scaletta)

9 Altri controlli in caso di: - sintomi di ipo o iperglicemia - prima (durante e dopo) l’attività fisica 1) Autocontrollo della glicemia

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12 1) Terapia insulinica standard La ‘cura definitiva’ del diabete non darà purtroppo risultati a breve Terapia attuale: iniezioni di insulina sottocute con penne -Insulina rapida: prima dei pasti principali -Insulina lenta: al mattino e/o prima di andare a letto 4:00 25 50 75 8:0012:0016:0020:0024:004:00 ColazionePranzoCena Insulinemia ( µ U/ml) Ore 8:00

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15 Il microinfusore (o pompa di insulina) è un dispositivo che consente l’infusione continua 24h su 24 di insulina (ogni 3’) - serbatoio in cui si carica insulina ultrarapida -motore-pompa alimentato a batteria -display e piccolo computer programmabile -set di infusione (catetere e cannula s.c)  Possibile sconnessione massimo per 2h (doccia, piscina, sport di contatto) 1) Terapia insulinica con micro

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17 Il microinfusore infonde insulina attraverso un catetere inserito nel tessuto sottocutaneo addominale o gluteo microinfusore cute catetere grasso insulina

18 4:00 25 50 75 8:0012:0016:0020:0024:004:00 ColazionePranzoCena Insulinemia ( µ U/ml) Ore 8:00 infusione basale Uno schema programmato detto ‘schema basale’ a flusso variabile Prima dei pasti, o se la glicemia è troppo alta, aggiunte di insulina, i cosiddetti ‘boli’, semplicemente premendo dei pulsanti.

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20 Non deve fare iniezioni ma deve comunque continuare a misurare, più volte al giorno, la glicemia con l’apposito lettore infusione di insulina più fisiologica 1) Terapia insulinica con micro Le ipoglicemie sono più semplici da gestire e a volte può essere indicato scollegare il catetere del microinfusore

21 Agenda Cos’è il diabete tipo 1 Cause Sintomi alla diagnosi 1) Autocontrollo della glicemia e terapia insulinica 2) Gestione delle emergenze (ipo-iperglicemia) 3) Il ruolo degli insegnanti

22 2) Gestione delle emergenze  BASSO (ipoglicemia) se < 70-80 mg/dL  ALTO (iperglicemia) >140 mg/dl prepasto o lontano dai pasti >180-200 entro 2h dal pasto Significativa se > 250-300mg/dL Tra iper e ipoglicemia è più grave l’ipoglicemia Un’ iperglicemia, anche se significativa, se fugace non dà necessariamente dei sintomi; è importante non si mantenga per molte ore

23 Pallore, sudorazione, tremori, irritabilità Fame improvvisa, stanchezza, dolori addominali, difficoltà a concentrarsi Difficoltà ad esprimersi adeguatamene, sonnolenza 2) IPOglicemia Sintomi e segni I sintomi e segni possono variare da bambino a bambino ed essere percepiti ad un valore di glicemia soglia diversa

24 -Glicemia 60-80 mg/dL: carboidrati complessi cioè a lento assorbimento (pane, fette biscottate) -Glicemia < 60 mg/dL: carboidrati semplici cioè a rapido assorbimento (succo di frutta, zucchero) + carboidrato complesso 2) IPOglicemia Trattamento Tabelle di correzione personalizzate per il bambino, ma il concetto di base è…

25 Se sta facendo attività fisica: farlo fermare finché - la glicemia ≥ 100mg/dL - e/o sono scomparsi stabilmente i sintomi Non lasciare solo il ragazzo, affidarlo a qualcuno Non interrogarlo nell’ora successiva all’ipoglicemia 2) IPOglicemia Accorgimenti

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27 L’ipoglicemia non trattata può portare a perdita di coscienza È un evento raro in un soggetto ben controllato non somministrare bevande/alimenti zuccherati: inalazione chiamare il 118 o medico nelle vicinanze e avvisare di “bambino con diabete con perdita di coscienza”.Verrà praticata un’infusione di soluzioni con zuccheri endovena Nelle scuole lontane dal 118 è prevista la somministrazione di glucagone intramuscolo 2) IPOglicemia SEVERA

28 Il glucagone è disponibile in un kit: -siringa contenente sol. fisiologica -un flacone con la polvere Vanno miscelati al momento dell’uso può essere iniettato in qualunque punto, per via intramuscolare - 0,5 mg nei 12 anni -entro 5’ l’alunno mostrerà una graduale ripresa di coscienza e dovrà assumere zuccheri. Il glucagone può provocare vomito 2) IPOglicemia SEVERA

29 IL GLUCAGONE SCUOLE CHE CONSERVANO IL GLUCAGONE PRESENZA A SCUOLA DI UN PROTOCOLLO EMERGENZE SI: 12/55, 22%SI: 20/54, 37% NO: 35/55, 63%NO: 16/54, 29% NON LO SO: 8/55, 15%NON LO SO: 18/54, 34% Sondaggio Gruppo di Studio SIEDP. Genova, 24 ottobre 2007

30 Sete intensa, frequente bisogno di urinare irritabilità, stanchezza 2) IPERglicemia Sintomi e segni Trattamento Se il valore è ≥ 250-300 mg/dL avvisare i genitori consentire di andare in bagno a urinare fare bere acqua non far fare attività fisica lasciare tranquillo il ragazzo, non interrogarlo

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32 Agenda Cos’è il diabete tipo 1 Cause Sintomi alla diagnosi 1) Autocontrollo della glicemia e terapia insulinica 2) Gestione delle emergenze (ipo-iperglicemia) 3) Il ruolo degli insegnanti

33 Superare l’ansia, dovuta alla paura di sbagliare - Accogliente e attenta, anziché impaurita o distratta, perché spesso la scuola è il momento “della verità” per il bambino Cosa DEVE fare…L’INSEGNANTE Non ha responsabilità medico-sanitarie ma di vigilanza, non deve curare il diabete ma prendersi cura del bambino Condividere la gestione del diabete, aiutare il bambino verso l’autosufficienza

34 considerare il bambino con diabete come gli altri: stesse potenzialità, non va discriminato disponibile ad occuparsi delle sue esigenze di “salute”: controllo glicemie, correzione ipoglicemia non grave Cosa DEVE fare…L’INSEGNANTE Promuovere la conoscenza del diabete con programmi di aggiornamento specifici Organizzare seminari sul diabete

35 In che misura l’alunno è autonomo (Δ) nel controllo della glicemia ed è responsabile nelle scelte alimentari Quale tipo di gestione (aperta vs chiusa) hanno adottato i genitori e il bambino nei confronti del diabete Cosa deve chiedere ai genitori.. se l’alunno è in grado di avvertire i segni premonitori di un’ipoglicemia: quali e a che valore di glicemia; come correggerla Avere a disposizione a scuola alimenti e bevande utili ad affrontare le ipoglicemie, il numero di telefono dei genitori e del Centro diabetologico

36 …sono eccezionali perché stanno affrontando adempimenti quotidiani inusuali per la loro età Alcune riflessioni… I nostri bambini con diabete sono uguali ma diversi

37 Cosa PUO’ fare…L’INSEGNANTE L’insulina a scuola solitamente la effettua il genitore o infermiere inviato dalla ASL ad orari concordati Anche un operatore scolastico può effettuarla, su base volontaria deve essere autorizzato dai genitori e aver seguito un corso di formazione specifico

38 IL PERSONALE DELLA SCUOLA “AIUTA” NELLA… PROVA DELLA GLICEMIA CORREZIONE IPO NON GRAVE INIEZIONE INSULINA SI, aiuta25/53 47% 33/55 60% 4/54 7% NO, non aiuta 20/53 38% 16/55 29% 49/54 91% NON LO SO 8/53 15% 6/55 11% 1/54 2% Sondaggio Gruppo di Studio SIEDP. Genova, 24 ottobre 2007

39 Incoraggiare il ragazzo a praticare l’attività fisica prevista: migliora il controllo delle glicemie. Tutte le attività sono possibili Accertarsi se il ragazzo è autonomo nella gestione del diabete durante l’attività fisica Se possibile, far conoscere in anticipo l’orario dell’attività fisica Controllare la glicemia prima dell’attività fisica L’ins. di EDUCAZIONE FISICA

40 controllare la glicemia durante l’attività fisica se di durata > 30-60’ controllare la glicemia dopo l’attività: possibili ipoglicemie tardive Talvolta si possono avere IPERglicemie tardive da effetto dello stress emotivo della competizione L’ins. di EDUCAZIONE FISICA

41 Non far particare l’attività fisica se -la glicemia è ≥ 250-300mg/dL (far bere molta acqua, far riposare, avvisare i genitori) -la glicemia è < 100mg/dL: prima correggere con crackers, fette L’ins. di EDUCAZIONE FISICA Consentire di assumere snacks extra se necessario Avere in palestra o nel luogo ove si pratica sport, un contenitore con tutti i cibi necessari a correggere eventuali ipoglicemie Riconoscere le ipoglicemie

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45 La mensa Il bambino con diabete può pranzare a scuola e consumare lo stesso cibo dei propri compagni (una dieta equilibrata) …ma è importante: 1)Fornire le giuste quantità di cibo previste o essere in grado di adeguare la dose di insulina 1)non vi siano ritardi o anticipi nell’inizio effettivo del pasto, rispetto al momento dell’assunzione di insulina 1)che l’alunno non si astenga dal mangiare, soprattutto i piatti a base di carboidrati (pane, pasta prodotti da forno e legumi)

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48 La mensa Se il bambino ha anche la celiachia …sappiamo che questa è un’intolleranza permanente al glutine contenuto in frumento, segale, orzo, avena, farro. Una dieta priva di glutine assicura il completo benessere e il corretto accrescimento del bambino con celiachia Attenzione: il glutine entra sotto varie forme nella confezione di moltissimi prodotti industriali In mensa per i pasti si deve utilizzare -una linea di prodotti senza glutine -e utensili da cucina separati Prestare attenzione che gli alunni non contamino il cibo/acqua

49 Le malattie intercorrenti Le infezioni sono uno stress per il nostro organismo, per cui si liberano degli ormoni (controregolatori) che provocano iperglicemia Questa spesso precede di alcuni giorni la presenza dei segni di infezione (raffreddore, febbre etc) e perdura oltre la scomparsa degli stessi per qualche giorno Eccezione sono le infezioni intestinali (vomito e diarrea), nelle quali si ha un malassorbimento dei carboidrati per cui il rischio è di ipoglicemia. In questi casi si riduce la terapia insulinica e si somministrano bevande zuccherate per prevenire l’acetone  Entrambe le infezioni comportano uno squilibrio nelle glicemie del bambino con diabete: ridurre le fonti di contagio

50 Le feste di compleanno a scuola Un consiglio può essere: meglio raggruppare i compleanni e così una volta al mese si festeggia e si fa l’insulina in base ai carboidrati presenti nei dolci

51 Le gite Non bisogna escludere o scoraggiare la partecipazione del bambino con diabete dalle uscite didattiche Deve avere con sé 1) Alimenti per correzione IPOglicemie 2) un lettore della glicemia 3) tutto l’occorrente per l’iniezione di INSULINA Comunque l’insegnante che lo accompagna deve essere informato della terapia insulinica in atto Le prime volte può essere utile che il genitore accompagni l’alunno

52 “Se invece fossimo riusciti ad annoiarvi, credete che non s’è fatto apposta” A. Manzoni, Promessi Sposi cap XXXVIII Un grazie a tutti i nostri pazienti e in particolare a Martin per i disegni!!

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