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Meccanismo delle lesioni

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Presentazione sul tema: "Meccanismo delle lesioni"— Transcript della presentazione:

1 Meccanismo delle lesioni
TRAUMATOLOGIA Tipologia di traumi Meccanismo delle lesioni TRAUMA CRANICO TRAUMA VERTEBRALE TRAUMA TORACICO TRAUMA ADDOMINALE Giovanni CANCELLIERE

2 Che cos’è il trauma? È l’azione di un agente esterno che accidentalmente crea lesione/i tissutale,organico, psicologico

3 incidenti domestici incidenti stradali attività hobby-sport
CAUSE DEI TRAUMATISMI incidenti domestici incidenti stradali attività hobby-sport incidenti sul lavoro

4 TRAUMA CHE SI VERIFICA LONTANO DAL PUNTO DI LESIONE
TIPOLOGIA DEI TRAUMI DIRETTI ARMA DA FUOCO ARMA DA TAGLIO SCHIACCIAMENTO MEZZO CONTUNDENTE AGENTI USTIONANTI INDIRETTI TRAUMA CHE SI VERIFICA LONTANO DAL PUNTO DI LESIONE

5 LESIONI apparato locomotore
OSSA ARTICOLAZIONI MUSCOLI Cute e derma fratture Distorsioni lussazioni Distrazioni-strappi Stiramenti Ematomi Spappolamento FERITE USTIONI

6 FRATTURE DIRETTA La rottura avviene nel punto del trauma INDIRETTA
LONTANA DAL PUNTO DEL TRAUMA PER CAUSE NON DIPENDENTE DA TRAUMI MA DA FENOMENI PATOLOGICI (OSTEOPOROSI,TUMORI, TUBERCOLOSI)

7 Fratture A CAMPO CHIUDO ESPOSTE
Non hanno perso l’allineamento dei monconi I tessuti circostanti sono parzialmente interessati COMPOSTA Hanno perso l’allineamento ed i tessuti sovrastanti si mostrano deformati SCOMPOSTA ESPOSTE C’è la fuoriuscita a cielo aperto di uno dei monconi rotti Lesioni gravi dei tessuti muscolare,vascolare,nervoso Grave rischio di infezioni ed emboli

8 Fratture SEGNI INDICATORI LA PERSONA HA DOLORE NEL PUNTO DELLA LESIONE
ZONA CALDA E GONFIA I TESSUTI SONO DEFORMATI LA POSIZIONE NON E’ NATURALE FUORIUSCITA DI UNO DEI MONCONI

9

10 Come comportarsi In caso di incoscienza controllare per prima i parametri vitali Controllare se ci sono ematomi,gonfiori evidenti o deformazioni dei tessuti Controllo tattile simmetrico per valutare eventuali differenze Bloccare l’arto così come lo troviamo Non sfilare i vestiti Non spostare la persona fino a che non sarà messa in sicurezza

11 Complicazioni Dolore e impossibilità di movimento
Contrazione violenta dei muscoli con spostamento dei monconi Lesioni di vario grado dei muscoli,dei vasi,dei nervi, della pelle Emorragie interne Embolia Infezioni (osteomielite)

12 Polso arterioso a valle della frattura
Valutazione circolo Polso arterioso a valle della frattura Termotatto e colorito Pressione ungueale Se nessuno di questi test è negativo esiste una insufficienza a valle e si può determinare: LEGACCIO STRETTO OSTRUZIONE di un VASO SCHOCK

13 DISTORSIONI-LUSSAZIONI
Articolazioni DISTORSIONI-LUSSAZIONI La dis. Avviene per meccanismo traumatico indiretto con una sollecitazione ESAGERATA dei tendini e legamenti che può portare lacerazione o rottura degli stessi presentarsi di emorragia nell’articolazione nei casi più gravi ma, comunque, viene conservata la struttura. La luss, si verifica su una spinta più violenta e, l’articolazione perde la sua forma con la fuoriuscita dalla sua sede di un osso

14 GRAVISSIMA LUSSAZIONE DISTORSIONE CON FRATTURA

15 Segni indicatori Distorsioni Dolore Gonfiore Difficoltà nel movimento
Lussazione Dolore Gonfiore Difficoltà sensitiva a valle Impossibilità al movimento Perdita forma fisiologica

16 Come comportarsi Distorsione Ghiaccio Bendaggio di contenimento Riposo
Cure mediche e riabilitative Lussazione Immobilizzare Ghiaccio Trasporto d’urgenza in ospedale Riposizionamento del capo fuori sede (p.sanitario) Cure mediche e riabilitative

17 Complicazione Distorsione
Nei casi più gravi,con emartro o rottura di un legamento, dovrà intervenire il chirurgo Lussazione Nei casi di torpore o raffreddamento a valle vanno trattati come le fratture scomposte. INTERVONTO CHIRURGICO

18 TESSUTO MUSCOLARE Crampi Ematoma Distrazioni-Stir. Strappi
Compressione da schiacciamento Contrazioni involontarie Rottura di alcune fibre Rottura di ½ muscolo Spappolamento di masse muscolari Emorragie Intramuscolare sottocutanea

19 ED INCAPACITA’ FUNZIONALE RITARDATA DALL’EVENTO IPER-ALLUNGAMENTO CON
Tessuto muscolare DISIDRATAZIONE AFFATICAMENTO CRAMPI EMORRAGIA INTERFASCIALE EMATOMI DOLORE ED INCAPACITA’ FUNZIONALE RITARDATA DALL’EVENTO DISTRAZIONE IPER-ALLUNGAMENTO CON PERDITA DI CAPACITA’ ELASTICA E FUNZIONALE STIRAMENTO

20 È EVIDENTE UNO SCALINO CHE INDICA L’ARRETRAMENTO DEL MUSCOLO
Tessuto muscolare È EVIDENTE UNO SCALINO CHE INDICA L’ARRETRAMENTO DEL MUSCOLO Strappi NELL’ESAME DIAGNOSTICO E’ BEN VISIBILE AUMENTO TERMICO DA EMATOMA SOTTOFASCIALE

21 DURO FREDDO E GRIGIASTRO
Tessuto muscolare SCHIACCIAMENTO si presenta CON L’ARTO DURO FREDDO E GRIGIASTRO

22 Come comportarsi Il CRAMPO va trattato con STRETCHING e MASSAGGIO della parte dolente L’EMATOMA con ghiaccio e bendaggio conpressivo e riposo La DISTRAZIONE con trattamento topico e riposo (4-5gg.) Lo STIRAMENTO con interruzione attività, ghiaccio, bendaggio contenitivo e riposo (15-30gg.) Segue

23 Sollevare l’arto per evitare il
Come comportarsi Strappi 30 min. gliaccio Bendaggio Sollevare l’arto per evitare il Rigonfiamento - OSPEDALIZZAZIONE - laccio emostatico prima di rimuovere l’oggetto traumatizzante,copriamo l’infortunato,non diamo da bere,compatibilmente lo posizioniamo in antishock SCHIACCIAMENTO

24 Tessuto epiteliale-derma
FE RI TE DA TA GL IO FERITE ABRASIONI ESCORIAZIONE ARMA DA FUOCO LACERE LACERE-CONTUSE

25 Ferite arma da fuoco ABRASIONI FRIZIONE con asportazione di epidermide
ESCORIAZIONE FRIZIONE con asportazione di strati di derma TAGLIO CORPO tagliente e ferita sanguinante con margini ben definiti LACERE CORPO lacerante con asportazione di str.tessuti LACERO-CONTUSE CORPO urtato o compresso che provoca una lacerazione con ecchimosi o ematoma arma da fuoco FERITA penetrante con distruzione tissutale

26 Come comportarsi Nelle lesioni più leggere basta ripulire da eventuale sporcizia o corpi estranei, terriccio ecc, lavare e disinfettare con acqua ossigenata e ricoprire con garza sterile. Si può aggiungere un tampone di cotone idrofilo per l’assorbimento delle secrezioni e bendiamo evitando di bloccare la circolazione

27 Come comportarsi Arrestiamo subito le emorragie IMPORTANTI. Controlliamo che oltre alla ferita non coesistono altri tipi di trauma; se è possibile non operare da soli, puliamo e disinfettiamo, non solleviamo polvere, tagliamo o sfiliamo gli abiti se è possibile, applichiamo compresse sterili e fasciamo evitando di bloccare la circolazione a valle; TRASPORTO IN AMBULANZA AL PRONTO SOCCORSO PIU’ IDONEO PER IL TIPO DI FERITA

28 Complicazioni ma sopratutto....!!! INFEZIONI Dolore Inabilità
Emorragia L’estensione Profondità La sede Altri traumi Stato di salute INFEZIONI ma sopratutto....!!!

29 Complicazioni AMPUTAZIONE BLOCCHIAMO L'EMORRAGIA,
LAVIAMO CON ACQUA FISIOLOGICA, INCAPSULIAMO IL MONCONE

30 AMPUTAZIONE .......E LA PARTE AMPUTATA? SACCHETTO Ricoperto con
Viene riposto in n Sacchetto sterile Ricoperto con Un panno SACCHETTO CON CCHIACCIO

31 Trauma del bambino/adulto/terza età
Il traumatismo nell’età evolutiva ha un riscontro del 60% fra le mura domestiche e l’80% sono cadute

32 cause: Il bambino è portato a scoprire il mondo che lo circonda e, quindi, tutto quello che vede tenta di toccarlo, odorarlo,gustarlo; la non conoscenza del pericolo, purtroppo, è la causa dei traumatismi più seri in questa fase della vita

33 TRAUMA CRANICO ustioni soffocamento avvelenamento fratture

34 Adulto Lo stress di una vita iper-attiva fra lavoro, hobby, casa, spostamenti automobilistici, ecc. Annullano la capacità di attenzione e, spesso, anche quella di prudenza. incidenti

35 fragilità scheletrica
Età geriatrica La difficoltà nelle percezioni cognitive e sensoriali hanno una rilevanza fondamentale nei traumi in questa fase della vita ipo-reattività difficoltà visive e uditive stato confusionale inadeguatezza ai ritmi odierni fragilità scheletrica

36 Il trauma, abbiamo visto, che può essere diretto e indiretto e che spesso, l’indiretto può causare molti più danni che il diretto:

37 È SEMPRE ACCOMPAGNATO DA UN TRAUMA INDIRETTO
TRAUMA CRANICO È SEMPRE ACCOMPAGNATO DA UN TRAUMA INDIRETTO ed è TRAUMA VERTEBRALE CERVICALE

38 T.Cranico IL TC PUO’ essere: Ematoma Contusione
Frattura contenuta con ematoma Frattura lacerante con ematoma endocranico

39 T.Cranico Che cos'è Con trauma cranico si intende una qualsiasi lesione al cranio o al cervello dovuta a un evento traumatico

40 T.Cranico TIPOLOGIA LESIIONI LESIONI INDIRETTE ESTERNE FRATTURE

41 T.Cranico LESIONI ESTERNE CONTUSIONE TUMEFAZIONE FERITA

42 CONTUSIONE ECCHIMOSI: POCHI CAPILLARI SI ROMPONO
EMATOMA: contusione in cui si ha la rottura di vasi sanguigni più grandi. ESCORIAZIONE: quando la discontinuità interessa gli strati più profondi e si accompagna a modeste lesioni vascolarI

43 TUMEFAZIONE gonfiore dei TESSUTI che segnala un'infiammazione. Causata da liquidi fuoriusciti delle cellule, determinando un EDEMA

44 FERITA superficiali se interessano soltanto lo strato sottocutaneo profonde quando oltrepassano lo strato superficiale e coinvolgono le strutture sottostanti penetranti quando mettono in comunicazione l'esterno con una delle grandi cavità: cranica, toracica, addominale

45 fRATTURE CONTENUTA LACERANTE NEL TRAUMA NON C’E’ SPOSTAMENTO FRA
LE RIME DI DISCONTINUITA’ UNA PARTE LACERA IL TESSUTO POSTO AL DI SOTTO DELLA TECA CRANICA

46 OSSA DELLA BASE CRANICA
fRATTURE OSSA FACCIALI OSSA VOLTA CRANICA OSSA DELLA BASE CRANICA VERTEBRE CERVICALI

47 fRATTURE Complicazioni Encefalo retro nasale Prime vertebre cervicali
Mandibola e denti OSSA FACCIALI

48 fRATTURE Complicazioni
L’encefalo può subire danni da schegge ossee nella zona frontale Frattura indiretta o distorsione della 1°-2° vertebra cervicale Asportazione di denti o lacerazione lingua e del palato OSSA FACCIALI

49 Complicazioni da soffocamento
fRATTURE Complicazioni da soffocamento OSSA FACCIALI sangue Corpi estranei Tessuti laceri

50 cosa fare.... IN CASO DI PROTESI MOBILI,RIMUOVERLE
SE SI HA LA POSSIBILITA’ DI RECUPERARE DENTI INTEGRI O PARTE DI ESSI CONSERVARLI IN SOLUZIONE FISIOLOGICA IN CASO DI GONFIORI APPLICHIAMO INPACCHI DI GHIACCIO

51 e seconda vertebra cervicale
POSIZIONE LATERALE di SICUREZZA nel traumatizzato è stato escluso dalle manovre da effettuarsi perché non si ottiene, comunque, l’allineamento della prima e seconda vertebra cervicale

52 Non mettiamo nessun legaccio contenitivo per lo stesso motivo
cosa fare.... PAZIENTE IN GRADO DI STARE IN PIEDI MANDIBOLA Permettiamo al paziente di stare seduto ma con il capo flesso e facciamo in modo che il vomito ed il sangue defluiscono dalla bocca; Non mettiamo nessun legaccio contenitivo per lo stesso motivo

53 fRATTURE COMPLICAZIONI Traumi indiretti all’encefalo
Infezioni da esposizione delle meningi Infarto miocardico indiretto ossa volta cranica ossa base cranica

54 fRATTURE COMPLICAZIONI ossa volta cranica ossa OTORRAGIA base cranica
EPISTASSI

55 COMMOZIONE CEREBRALE CONTUSIONE CEREBRALE EMATOMA ENDOCRANICO
LESIONI INDIRETTE DELL'ENCEFALO COMMOZIONE CEREBRALE CONTUSIONE CEREBRALE EMATOMA ENDOCRANICO

56 COMMOZIONE CEREBRALE LESIONI INDIRETTE DELL'ENCEFALO
viene causata da trauma cranico ed è caratterizzata dalla perdita di coscienza parziale o totale. Si ha diminuzione o abolizione della sensibilità ai diversi stimoli e della mobilità.

57 SI HA PER FRATTURA CRANICA O SCUOTIMENTO ENCEFALICO CON IL
LESIONI INDIRETTE DELL'ENCEFALO CONTUSIONE CEREBRALE SI HA PER FRATTURA CRANICA O SCUOTIMENTO ENCEFALICO CON IL CRASH MORTE DEI TESSUTI

58 EMATOMA ENDOCRANICO LESIONI INDIRETTE DELL'ENCEFALO
ROTTURA DI VASI ENDOCRANICI CON CONSEGUENTE DEFORMAZIONE MATERIALE ENCEFALICO DATA DALLA PRESSIONE DELL’EMATOMA CHE SI COSTITUISCE CON IL TEMPO

59 LESIONI INDIRETTE DELL'ENCEFALO EDEMA ENCEFALICO
L’EDEMA E,’ IN CONFRONTO ALL’EMATOMA, UNA COMPLICANZA IRREVERSIBILE PER L’IMPOSSIBILITA’ DI ESSERE ASPIRATO ANCHE CHIRURGICAMENTE

60 FRAMMENTI OSSEI PROIETTILE
LESIONI DIRETTE DELL’ENCEFALO FRAMMENTI OSSEI OPPURE PROIETTILE

61 LESIONI DIRETTE DELL’ENCEFALO LA DISTRUZIONE DI TESSUTI,
DI VASI SANGUIGNI, GANGLI NERVOSI IMPORTANTI, SPESSO, IN QUESTI SOGGETTI NON SI HA IL TEMPO NECESSARIO DI INTERVENIRE O COMUNQUE L’0OSPEDALIZZAZIONE DEVE ESSERE IL Più PRECOCE POSSIBILE

62 Paralisi generalizzata

63 L’anisicoria è segno inequivocabile di danno encefalico,sofferenza;
Si presenta con la midriasi e miosi mono laterale con danno riscontrabile dell’encefalo

64 Il trauma cranico va sempre trattato con la massima diffidenza anche nei casi, in cui, non ci sono segnali evidenti di sofferenza encefalica; sappiamo che gli ematomi intracranici si possono riscontrare anche dopo alcune ore o giorni dall’evento e che il danno indiretto del tratto vertebrale cervicale è sempre presente

65 Un trauma nella parte posteriore inferiore della scatola cranica può dare gravissimi problemi a:
CERVELLETTO BULBO o Midollo allungato

66 Controllo dei muscoli e dei movimenti volontari
CERVELLETTO Controllo dei muscoli e dei movimenti volontari BULBO o Midollo allungato È la porzione del sistema nervoso centrale che unisce il cervello al cervelletto ed è deputato al controllo della respirazione, attività cardiaca e agli organi del sistema digerente

67 CI SONO DOMANDE?

68 10 Minuti pausa

69 Tratto cervicale superiore Tratto cervicale medio-inf.
TRAUMA CERVICALE Tratto cervicale superiore Occipite Atlante-epistrofeo Tratto cervicale medio-inf. 3°-5° °-Ti

70 Tratto cervicale superiore Tratto cervicale medio-inf.
TRAUMA CERVICALE Tratto cervicale superiore Occipite Atlante-epistrofeo Tratto cervicale medio-inf. 3°-5° °-Ti STIRAMENTO BULBARE FRATTURE LUSSAZIONI STIRAMENTO MIDOLLO FRATTURE COMA VEGETATIVO TETRAPLEGIA MORTE

71 TRAUMA CERVICALE Il dente dell’epistrofeo è causa di lesioni molto gravi e di morte per asfissia se il peduncolo del dente si disloca oltre un certo margine; restano comunque grossi problemi sensoriali e di risposte simpatiche come il vomito nei casi più accettabili.

72 regressione è lenta e nel Territori di competenza
TRAUMA CERVICALE Negli incidenti in moto, con casco omologato, nelle alte velocità, c’è quasi sempre l’interessamento del plesso brachiale sia con contusione, sia con stiramento, sia da strappo delle radici dal IV° ramo nervoso cervicale Momentanea assenza di Sensibilità e forza Come la contusione ma la regressione è lenta e nel tempo, comunque, restano degli esiti Paralisi flaccida dei Territori di competenza Del ramo di innervazione

73 TRAUMA CERVICALE Usate il collare Qualsiasi che sia l’entità
Del trauma che subiamo a livello cervicale fate come Faccio io: Usate il collare

74 TRAUMA CERVICALE Il collare è la prima operazione di stabilizzazione di un traumatizzato che sia craniale,cervicale o comunque,di tutta la colonna vertebrale

75 TRAUMA CERVICALE Il collare va personalizzato in confronto a due misure preincipalmente; l’età e la struttura della persona

76 TRAUMA VERTEBRALE Nella graduatoria dei peggiori traumi della colonna vertebrale è da annoverare la frattura scomposta di uno dei corpi vertebrali

77 Sono di diversa gravità: DA TRAUMA IN ALTRI DISTRETTI
TRAUMA VERTEBRALE DIRETTI Sono di diversa gravità: INDIRETTI SCHIACCIAMENTO CORPO CONTUNDENTE CADUTE DA TRAUMA IN ALTRI DISTRETTI PATOLOGIA

78 TRAUMA VERTEBRALE Dalla semplice contusione esternalizzata, alla frattura composta, ematoma dentro il canale spinale, alla frattura scomposta con interesse delle radici nervose, frattura scomposta con lesione midollare

79 TRAUMA VERTEBRALE DORSALE
Nei casi peggiori avremo la paraplegia del tronco e delle gambe con scompensi respiratori ed incapacità sfinterica TRAUMA VERTEBRALE DORSALE

80 TRAUMA VERTEBRALE LOMBARE E SACRALE
È conservata la respirazione costale; nelle lesioni sacrali si avranno problemi di spasticità dovuto ad arco riflesso della cauda equina

81 TRAUMA VERTEBRALE COSCIENZA PRESENTE
Ci facciamo indicare il punto dove ha dolore Evitiamo che persone non esperte l’aiutino a rialzarsi o metterlo in macchina per trasporto non adeguato Lo movimentiamo secondo protocolli di sicurezza Con cognizione di causa gli chiediamo di muovere i piedi o le mani Controllo di perdite urina-feci COME COMPORTARSI

82 Parametri vitali presenti
TRAUMA VERTEBRALE NON COSCIENZA Parametri vitali presenti Protocollo per traumatizzati(P.T.C.) Controllo saturazione Controllo degli sfinteri Reazioni neurogene COME COMPORTARSI

83 PAZIENTE NON COSCIENTE Assenza di parametri vitali
TRAUMA VERTEBRALE COME COMPORTARSI PAZIENTE NON COSCIENTE Assenza di parametri vitali In questo caso il trauma vertebrale passa in secondo piano per la motivazione che è in ballo il bene primario – LA VITA – CON LE DOVUTE ATTENZIONI ,IL PAZIENTE E’ MESSO SUPINO, SU UNA SUPERFICIE RIGIDA E SI ATTUANO LE MANOVRE DI RCP,BLS-D

84 TRAUMA VERTEBRALE

85 TRAUMA TORACICO è una problematica grave per polmoni e cuore

86 TRAUMA TORACICO La maggior parte dei traumi toracici è conseguente ad incidenti con veicoli a motore (circa il 80% dei casi), a cadute, a colpi accidentali al torace, ad avvenimenti accaduti in ambito lavorativo

87 TRAUMA TORACICO Circa il 30% della mortalità immediata negli incidenti stradali, deriva dalla rottura dell’aorta toracica; fra i pazienti ospedalizzati il 3% muore per le conseguenze dirette del trauma toracico chiuso e, un ulteriore 5%, muore per le concomitanti lesioni craniche e addominali.

88 Nella valutazione obiettiva si andranno a ricercare:
TRAUMA TORACICO Nella valutazione obiettiva si andranno a ricercare: IL RESPIRO ferite POSIZIONE preferito o obbligato, per il dolore agli atti respiratori

89 Nell’intervista sarebbe utile raccogliere informazioni su:
TRAUMA TORACICO Nell’intervista sarebbe utile raccogliere informazioni su: descrizione del dolore specificando la sede e le caratteristiche dinamica dell’evento traumatico e tempo trascorso dall’incidente tipo di arma se si tratta di ferita penetrante eventuali patologie preesistenti

90 TRAUMA TORACICO Classificazione dei traumi toracici Traumi chiusi
Traumi aperti fratture costali semplici e la frattura dello sterno

91 limitati alla parete toracica
Traumi chiusi da colpo diretto (contusione, schiacciamento) o da contraccolpo  (dovuti ad un meccanismo di rapida decelerazione che comporta contusioni intratoraciche o lesioni da strappamento) e possono essere: limitati alla parete toracica con lesioni delle strutture endotoraciche

92 senza lesioni di organi interni
da arma bianca o da arma da fuoco che comprendono Traumi aperti ferite non penetranti (superficiali o profonde) ferite penetranti con o senza lesioni di organi interni

93 fratture costali semplici la frattura dello sterno
sono generalmente traumi non gravi; solo in casi di pazienti anziani, con problemi della respirazione, possono instaurarsi problematiche gravi. Esse sono diagnosticate con una semplice radiografia mirata in base al sospetto clinico.

94 Le forze delle lesioni toraciche

95 Le forze delle lesioni toraciche
Mancanza di ossigeno per blocco delle vie aeree Bassa pressione sanguigna insufficienza di pompa per danno al cuore trauma chiuso Le forze sono distribuite su una gran superficie e le lesioni viscerali avvengono per decelerazione, deviazione, pressione o scoppio. Il rischio di entrambe è l’ipossia tissutale cause

96 VALUTAZIONE infortunato
che cosa?.... Liberare il paziente dagli indumenti per valutare il torace, valutazione dell’apertura delle vie aeree, della ventilazione, della circolazione, dello stato neurologico (valutazione delle pupille) e individuazioni delle possibili lesioni scheletriche o ferite. 

97 Tipi di patologie Pneumotorace iperteso Pneumotorace aperto
Emotorace massivo

98 VALUTAZIONE infortunato
Pneumotorace (PNX) iperteso: si realizza quando si ha un continuo passaggio d’aria nello spazio pleurico attraverso una lesione che funge da valvola unidirezionale.

99 VALUTAZIONE infortunato
Pneumotorace (PNX) aperto: è la conseguenza diretta di una ferita penetrante del torace, da arma da fuoco o da arma bianca, che crea una comunicazione tra l’ambiente esterno e lo spazio pleurico; può essere anche conseguente a un grave incidente automobilistico, una caduta accidentale o una lesione da parte di vetro o frammenti metallici

100 VALUTAZIONE infortunato
Emotorace massivo: spesso è dovuto a un trauma toracico penetrante che lede i vasi della grande circolazione e della piccola (emopneumotorace)

101 VALUTAZIONE infortunato
Volet costale:  la causa più comune è solitamente un urto sullo sterno o sulla superficie toracica laterale. In un urto frontale lo sterno si blocca contro l’eventuale volante. Il proseguimento del movimento della parete posteriore della cassa toracica, provoca una flessione delle coste fino alla loro frattura. Il segmento di parete toracica perde quindi il supporto osseo che normalmente lo rende solidale alla gabbia toracica. Questo segmento “libero” si muove in senso opposto a quello restante durante i movimenti inspiratori e espiratori.

102 VOLET COSTALE

103 VOLET COSTALE

104 VALUTAZIONE infortunato
complicazioni contusione polmonare con o senza volet costale contusione del cuore rottura traumatica dell’aorta rottura tracheo-bronchiale rottura del diaframma rottura dell’esofago

105 Contusione polmonare: è un area di polmone lesionata a tal punto da generare un emorragia all’interno degli alveoli

106 Rottura tracheo-bronchiale: si ha in un quadro clinico che presenta ostruzione delle vie aeree e una forte difficoltà del respiro con tosse e sangue.

107 Contusione cardiaca: è una patologia molto comune nei pazienti che hanno subito un urto violento con schiacciamento toracico.

108 Rottura del diaframma: è una patologia molto difficile da diagnosticare, una violenta compressione dell’addome può provocare la lacerazione del diaframma prevalentemente dal lato sx; il colon, l’intestino tenue, e la milza possono erniare nella cavità toracica diminuendo la ventilazione

109 Rottura traumatica dell’aorta: è la causa di morte del 90% dei pazienti sul luogo dell’incidente

110 Rottura dell’esofago: deve essere sospettata nei traumi chiusi epigastrici o sternali quando lo shock e il dolore sono troppo forti rispetto al danno apparente.

111 TRAUMI ADDOMINALI

112 Traumi chiusi (fegato, milza, reni)
TRAUMI ADDOMINALI tipologia Traumi chiusi (fegato, milza, reni) Traumi aperti / ferite penetranti (fegato, stomaco, intestino tenue) Traumi toraco-addominali

113 TRAUMI ADDOMINALI indiretti
Trauma addominale piu’ diffuso (traumi della strada) Elevato rischio di emorragia interna (milza, rene, fegato) Shock ipovolemico (pallore, tachicardia, agitazione)

114 TRAUMI ADDOMINALI diretti Emorragie esterne Eviscerazioni
Ferite (arma bianca, armi da fuoco, corpi estranei) Emorragie esterne Eviscerazioni Corpi estranei in addome Fuoriuscita di tessuto intestinale

115 Dolore addominale con nausea e vomito Vomito accompagnato da sangue
TRAUMI ADDOMINALI: diagnosi Dolore addominale con nausea e vomito Vomito accompagnato da sangue Fuoriuscita di sangue attraverso le feci Ferite (tutte vanno rilevate!!!) Ecchimosi della parete

116 TRAUMI APERTI: soccorso Medicazione sterile Tamponamento
Trattamento eventuale shock emorragico Riposizionamento visceri in cavità Non rimuovere il corpo estraneo

117 Proteggere dall’ipotermia Quantificazione delle perdite
TRAUMI ADDOMINALI: soccorso Dinamica del trauma Proteggere dall’ipotermia Quantificazione delle perdite Recuperare ev. corpo estraneo

118 TRAUMI ADDOMINALI: soccorso ? BLS Monitoraggio del Pz.
Posizione di sicurezza Trattamento delle ferite, emorragie, eviscerazione ? Competenza medica

119 CI SONO DOMANDE?

120 grazie dell'attenzione


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