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AZIONE CHIAVE 2 Cooperazione per l’innovazione e le buone pratiche Partenariati strategici nell’aria dell’educazione, formazione e giovani.

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Presentazione sul tema: "AZIONE CHIAVE 2 Cooperazione per l’innovazione e le buone pratiche Partenariati strategici nell’aria dell’educazione, formazione e giovani."— Transcript della presentazione:

1 AZIONE CHIAVE 2 Cooperazione per l’innovazione e le buone pratiche Partenariati strategici nell’aria dell’educazione, formazione e giovani

2 IL PROGETTO “INTE.M.A.” Il progetto ha l'obiettivo di intervenire nella formazione degli insegnanti in modo che l'acquisizione di nuove metodologie e competenze possa favorire il conseguimento degli obiettivi di Lisbona nei paesi partner, guidando gli studenti ad una maggiore motivazione e un conseguente partecipazione produttiva nell'istruzione, e gli insegnanti ad un continuo aggiornamento per tutta la vita. 2 ©Copyright I.S.P.E.F. - E.C.E. Tutti i diritti sono riservati

3 SINTESI DEL PROGETTO 1 L’obiettivo del progetto è quello di creare un Modello Europeo di Formazione Docente che crei una professionalità orientata all’acquisizione di “STRATEGIE MOTIVAZIONALI” necessaria nel guidare gli studenti durante il loro apprendimento scolastico. L'acquisizione di "STRATEGIE MOTIVAZIONALI" da parte degli insegnanti è indispensabile per la costruzione di una SCUOLA EUROPEA secondo le indicazioni previste dalla strategia di Lisbona. 3 ©Copyright I.S.P.E.F. - E.C.E. Tutti i diritti sono riservati

4 SINTESI DEL PROGETTO 2 Il processo che permetterà di cambiare la situazione di demotivazione degli studenti avverrà attraverso un percorso che comprende l'ANALISI della situazione in Europa, la PIANIFICAZIONE della formazione degli insegnanti in risposta ai bisogni individuati, lo SVILUPPO della formazione degli insegnanti in Comunità di Pratica Europea, la RICERCA- AZIONE attivata ​​ in ogni aula e la VALUTAZIONE periodica dell'aumento di motivazione nella partecipazione. 4 ©Copyright I.S.P.E.F. - E.C.E. Tutti i diritti sono riservati

5 OBIETTIVI Per la creazione di un Modello Europeo di Formazione degli Insegnanti che creerà una professionalità orientata verso l'acquisizione di STRATEGIE MOTIVAZIONALI applicando i modelli dinamici di formazione in “COMUNITÀ EUROPEA DI PRATICA", i principali obiettivi e le priorità individuate sono: 1) Ricercare, selezionare e attuare in ciascun paese partner,casi e materiali significativi relativi alla formazione degli insegnanti orientati allo sviluppo di Strategie Motivazionali (ANALISI ESTUDIO DI CASI), 2) Pianificare il Modello Dinamico di Formazione degli Insegnanti per una professionalità orientata verso "Strategie Motivazionali", 3) Definire percorsi formativi sulla base di quel modello e svilupparlo con una metodologia partecipata, 4) Validare i corsi e il modello per mezzo di uno studio pilota sperimentale. 5 ©Copyright I.S.P.E.F. - E.C.E. Tutti i diritti sono riservati

6 LE FASI DELLA FORMAZIONE La formazione degli insegnanti avviene attraverso due fasi fondamentali: 1. la definizione del modello innovativo per la formazione 2. la diffusione di corsi basati sul modello che potrebbe consentire - di raggiungere ogni insegnante sul posto di lavoro,attraverso la partecipazione alla comunità di pratica europea, - - a raccogliere le specifiche esigenze e problematiche del contesto, per fornire moduli di formazione relativi alle competenze professionali considerate fondamentali. Il progetto contribuisce a sviluppare UN APPRENDIMENTO DI QUALITÀ la promozione di una DIMENSIONE EUROPEA DEL SISTEMA EDUCATIVO, in quanto stabilisce e applica un Sistema di Formazione Europeo innovativo in servizio (considerando anche il modo in cui è strutturato, cioè la Comunità di Pratica). 6 ©Copyright I.S.P.E.F. - E.C.E. Tutti i diritti sono riservati

7 MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ FORMATIVA Il progetto opera anche sulla QUALITÀ e la DIMENSIONE EUROPEA della formazione, perché si tratta di una formazione che ha influenza diretta sulla motivazione degli studenti e, di conseguenza, sulla loro partecipazione e il loro SUCCESSO SCOLASTICO. Inoltre, tale formazione incoraggia gli insegnanti ad adottare NUOVI METODI DIDATTICI nella classe al fine di migliorare la motivazione e la spinta all'apprendimento, in quanto non si implementa in modo asettico rispetto al contesto educativo, ma è progettato in modo da soddisfare le sue esigenze specifiche. Inoltre, la RICERCA-AZIONE che può essere attivata nelle aule permette di introdurre correttivi appropriati incentrati sul tipo di intervento necessario. 7 ©Copyright I.S.P.E.F. - E.C.E. Tutti i diritti sono riservati

8 LE FASI DEL PROGETTO FASE 1 : Ricerca di materiale selezionato relativo alla formazione degli insegnanti orientata allo sviluppo di Strategie Motivazionali in Europa FASE 2 : Progettazione di un Modello Dinamico di Formazione degli insegnanti per una professionalità orientata a "Strategie Motivazionali" FASE 3 : Diffusione attraverso le comunità di pratica e creazione di una rete di comunità sulle "Strategie Motivazionali" FASE 4 : Definizione di corsi di formazione efficaci basati sul Modello Dinamico FASE 5 : Validazione dei corsi e del Modello in una Rete Scolastica Europea, attraverso uno studio pilota 8 ©Copyright I.S.P.E.F. - E.C.E. Tutti i diritti sono riservati

9 BENEFICIARI DEL PROGETTO I beneficiari diretti del progetto sono gli insegnanti che lavorano con studenti di anni, che sono la popolazione a più alto rischio di disagio a livello Europeo. I beneficiari indiretti sono gli istituti di istruzione secondaria e gli studenti della fascia di età considerata. 9 ©Copyright I.S.P.E.F. - E.C.E. Tutti i diritti sono riservati

10 GLI INDICATORI DEL PROCESSO 1/3 Gli indicatori che verranno utilizzati sono i seguenti: 1. Coerenza del Modello con il paradigma pedagogico adottato 2. Rilevanza del Modello per la letteratura. 3. Grado di integrazione del Modello rispetto al modello tradizionale in aula. 4. Soddisfazione degli insegnanti. 5. Compatibilità delle attività proposte dal modello con l’approccio di insegnamento tradizionale in uso. 6. Esistenza di strutture e servizi adeguati per condurre le attività previste del modello. 10 ©Copyright I.S.P.E.F. - E.C.E. Tutti i diritti sono riservati

11 GLI INDICATORI DEL PROCESSO 2/3 Gli indicatori che saranno utilizzati sono i seguenti: 7. Esigenze espresse dai docenti (ad esempio attraverso l'analisi delle loro aspettative per gli obiettivi del Progetto) in linea con il Modello. 8. Risposte degli insegnanti coinvolti nelle attività. 9. Struttura modulare del Modello. 10. Possibilità di aumentare / ridurre la complessità del Modello, a seconda delle caratteristiche del contesto di applicazione. 11. Definizione dei meccanismi per la gestione del cambiamento nei processi di insegnamento. 12. Definizione dei meccanismi per la gestione del cambiamento nel curriculum. 11 ©Copyright I.S.P.E.F. - E.C.E. Tutti i diritti sono riservati

12 GLI INDICATORI DEL PROCESSO 3/3 Gli indicatori che saranno utilizzati sono i seguenti: 13. I risultati del progetto saranno validati da tutti i partner, nell'ambito dei rispettivi contesti applicativi. 14. Devono essere previste soluzioni adeguate dalla fase sperimentale e per una più ampia diffusione, in vista di un funzionamento pieno regime. 15. Esistenza di linee guida adeguate per l'attuazione in contesti aventi differenti caratteristiche organizzative e istituzionali 12 ©Copyright I.S.P.E.F. - E.C.E. Tutti i diritti sono riservati

13 INNOVAZIONE Gli elementi innovativi nel progetto sono: - la MODALITÀ con la quale si propone la formazione in servizio degli insegnanti (che è la struttura del Modello formativo da realizzare), - il CONTENUTO della formazione, che aumenta la professionalità degli insegnanti con competenze che, in questo periodo storico, sono fondamentali per adeguare il processo di insegnamento / apprendimento alle esigenze della società. 13 ©Copyright I.S.P.E.F. - E.C.E. Tutti i diritti sono riservati

14 VALORE AGGIUNTO EUROPEO 1/2 La prima attività del progetto è la ricerca di casi significativi di formazione degli insegnanti, con l'obiettivo di sviluppare "STRATEGIE MOTIVAZIONALI". Questo sarà effettuato a seguito di un protocollo comune tra i partner, e porterà alla creazione di un ARCHIVIO EUROPEO DI CASI, per mezzo di un portale, che permetteranno di confrontare soluzioni nazionali che possono risolvere un problema Europeo. La ricchezza e la diversità di queste soluzioni è il primo valore aggiunto EUROPEO del progetto. Partendo da questo archivio, gli elementi invarianti europei saranno disegnati per la definizione di un MODELLO DI FORMAZIONE VALIDO PER TUTTI I PAESI PARTNER e per il gruppo target selezionato in ciascun paese. La struttura del modello tiene conto del contributo di ciascun partner e ha quindi non solo nazionale, ma un valore europeo. 14 ©Copyright I.S.P.E.F. - E.C.E. Tutti i diritti sono riservati

15 VALORE AGGIUNTO EUROPEO 2/2 Va ricordato che il problema dell'integrazione motivazionale degli studenti è comune a tutti i paesi, nonostante la diversità dei sistemi di istruzione e dei sistemi di formazione degli insegnanti in ogni paese. La partecipazione degli insegnanti nella formazione in una comunità online di pratica su temi e contenuti legati alla "STRATEGIE MOTIVAZIONALI" rappresenta un elemento di novità a livello europeo, in quanto dà voce ai protagonisti dell'educazione, parte dai loro problemi, dallo scambio di esperienze, dall'analisi di casi significativi, dalla ricerca di soluzioni comuni e rappresenta un nuovo modo di cooperazione tra gli insegnanti della SCUOLA EUROPEA. Ciascun gruppo di insegnanti potrà godere di benefici di partecipare in una comunità in crescita nella cooperazione e nella risposta congiunta alle esigenze emergenti. Questo è il secondo valore aggiunto europeo del progetto. 15 ©Copyright I.S.P.E.F. - E.C.E. Tutti i diritti sono riservati

16 RISULTATI DEL PROGETTO Gli insegnanti dei paesi membri entreranno a far parte di una comunità di pratica europea che inizierà la formazione secondo il piano sopra descritto. Dopo aver essere stato Validato tramite sperimentazione, il Modello di Formazione sarà utilizzato dalle istituzioni coinvolte in ciascun paese secondo quanto stabilito all'inizio del progetto. L'impatto atteso per il gruppo di beneficiari diretti, è una trasformazione e un arricchimento della professionalità docente, con un miglioramento del loro ruolo in materia scolastica relazione insegnante / allievo che porterà verso una completa integrazione all'interno della comunità e tra culture diverse. 16 ©Copyright I.S.P.E.F. - E.C.E. Tutti i diritti sono riservati


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