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Commissione Centrale Medica Club Alpino Italiano CD didattico “MEDICINAdiMONTAGNA” a cura della Commissione Centrale Medica Testi e grafica Dr. C. Alessandro.

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Presentazione sul tema: "Commissione Centrale Medica Club Alpino Italiano CD didattico “MEDICINAdiMONTAGNA” a cura della Commissione Centrale Medica Testi e grafica Dr. C. Alessandro."— Transcript della presentazione:

1 Commissione Centrale Medica Club Alpino Italiano CD didattico “MEDICINAdiMONTAGNA” a cura della Commissione Centrale Medica Testi e grafica Dr. C. Alessandro Aversa Dr. Adriano Rinaldi zecche e vipere

2 Commissione Centrale Medica Club Alpino Italiano “montagna” è una cima di 1000 m come un ”8000”“montagna” è una cima di 1000 m come un ”8000” frequentano la montagna:frequentano la montagna: –bambini, giovani, anziani –alpinisti improvvisati –alpinisti esperti ed allenati –soggetti in buona salute –soggetti con malattie acute e/o croniche MEDICINA DI MONTAGNA La “medicina di montagna” risponde alle esigenze igienico - sanitarie di ognuno di essi zecche e vipere

3 Commissione Centrale Medica Club Alpino Italiano ZECCHE

4 Commissione Centrale Medica Club Alpino Italiano non pericolose di per sé ma in quanto veicolo di infezioni gravi per l’uomo zecche

5 Commissione Centrale Medica Club Alpino Italiano infezioni trasmesse dalle zecche Morbo di Lyme Tick Borne Encephalitis zecche

6 Commissione Centrale Medica Club Alpino Italiano breve incubazione: da pochi giorni a settimane il sintomo di esordio più frequente e tipico è l’eritema migrante (80% dei casi), arrossamento ad anello con zona centrale più chiara, centrifugo può associarsi a modesti sintomi locali e simili all’influenza l’eritema regredisce spontaneamente (settimane o mesi) necessario riconoscerlo e ricorrere alla terapia antibiotica zecche Morbo di Lyme

7 Commissione Centrale Medica Club Alpino Italiano zecche

8 Commissione Centrale Medica Club Alpino Italiano Tick Borne Encephalitis malattia virale acuta del SNC virus trasmesso all’uomo dalle zecche diffusione: Austria, Slovenia, Germania, Francia, Polonia, Ungheria, Cecoslovacchia, Albania, Grecia, Svezia, Finlandia Italia: Toscana, Veneto (Bellunese), Trentino, Friuli Venezia Giulia clinica: incubazione giorni –1 a fase: asintomatica o sindrome simile all’influenza (febbre, mal di gola, mal di testa, artralgie); segue breve periodo asintomatico –2 a fase: nel 30% dei casi coinvolgimento grave del SNC PREVENZIONE: in zone ad alto rischio è consigliata la vaccinazione zecche

9 Commissione Centrale Medica Club Alpino Italiano precauzioni personali evitare/massima attenzione nelle zone endemiche camminare al centro dei sentieri evitare la vegetazione folta ed il ricco sottobosco non sedersi direttamente sull’erba non sostare in prossimità di corsi d’acqua usare indumenti idonei (chiari, coprenti) impiegare repellenti anti - zecche –per la pelle: DEET 30% (Off!) o Icaridina (Autan) –per i vestiti: permetrina (BIOKIL) ispezionare/spazzolare i vestiti prima di entrare in casa lavare vestiti in lavatrice alla più alta temperatura possibile prevenzione zecche

10 Commissione Centrale Medica Club Alpino Italiano appena rientrati ispezionare tutto il corpo, prima e dopo essersi lavati, facendosi aiutare da un’altra persona (testa, orecchie, collo, schiena, torace, dita dei piedi, ascelle, inguine, dietro le ginocchia...) il morso è indolore il movimento non è avvertibile possono sporgere poco dalla cute zecche … segue precauzioni personali

11 Commissione Centrale Medica Club Alpino Italiano che cosa non fare panico schiacciare il corpo della zecca cercare di bruciarla (con brace di sigaretta, fiammiferi, aghi arroventati, ecc.) applicare sostanze oleose (petrolio, acetone, benzina, trielina, ammoniaca, pomate, ecc.) zecche

12 Commissione Centrale Medica Club Alpino Italiano che cosa fare rimuoverla il prima possibile (entro 24 ore) usare pinzette appuntite o appositi dispositivi disinfettare la cute zecche

13 Commissione Centrale Medica Club Alpino Italiano SERPI e VIPERE V. aspis V. berus V. ammodytes V. ursinii

14 Commissione Centrale Medica Club Alpino Italiano morso di serpe serpe innocua:testa ovale che si continua col corpo, pupilla rotonda, coda sottile e appuntita segni locali: molteplici punture su due archi, rapida attenuazione del dolore, segni locali quasi inesistenti

15 Commissione Centrale Medica Club Alpino Italiano la pericolosità del veleno dipende da: età e dimensioni della viperaetà e dimensioni della vipera stato di riempimento delle ghiandole veleniferestato di riempimento delle ghiandole velenifere quanto ne va disperso su indumenti e scarpequanto ne va disperso su indumenti e scarpe dose iniettata: morso difensivo e non d’attaccodose iniettata: morso difensivo e non d’attacco età dell’infortunato: bimbi e anziani più a rischioetà dell’infortunato: bimbi e anziani più a rischio sede del morsosede del morso morso di vipera testa triangolare, pupilla verticale, coda tozza (circa 500 casi/anno)

16 Commissione Centrale Medica Club Alpino Italiano segni locali: 2 punture a 6-8 mm dolore vivissimo arrossamento ecchimosi e bolle ematiche sanguinamento edema dopo 10 min. estensione dell’edema chiazze livide sull’arto morso di vipera

17 Commissione Centrale Medica Club Alpino Italiano … dopo un paio d’ore cefalea vomito nausea dolori muscolari e articolari comparsa di febbre collasso cardiocircolatorio morso di vipera sintomatologia generale

18 Commissione Centrale Medica Club Alpino Italiano tranquillizzare l’infortunato e minimizzarne gli sforzi fisici pulire e disinfettare la ferita raffreddare l’area a monte del morso applicare un bendaggio compressivo e immobilizzare come per una frattura (la fasciatura deve iniziare dalla zona del morso, procedere distalmente lungo l’arto interessato e quindi risalire verso la regione prossimale dell’arto stesso) trasporto al più vicino ospedale per la terapia antitetanica, antibiotica ed, eventualmente, anti - ofidica che cosa fare morso di vipera

19 Commissione Centrale Medica Club Alpino Italiano somministrare alcolici o eccitanti (facilitano la diffusione del veleno) incidere o succhiare il sangue dalla ferita (rischio per il soccorritore, perdita di tempo, l’incisione favorisce la diffusione del veleno) applicare un laccio emostatico (rischio di danno tessutale) che cosa non fare morso di vipera

20 Commissione Centrale Medica Club Alpino Italiano preferire sentieri e luoghi frequentati camminare battendo pesantemente i piedi calzature alte, calze spesse, pantaloni non aderenti attenti a luoghi freschi se caldo e a luoghi tiepidi se fresco attenzione prima di sedersi o stendersi scuotere bene indumenti che sono stati a lungo per terra attenzione a muri a secco, rocce, fessure, case abbandonate, cespugli ed erba alta prevenzione morso di vipera

21 Commissione Centrale Medica Club Alpino Italiano quando è possibile togliere il pungiglionequando è possibile togliere il pungiglione applicazione locale di antistaminicoapplicazione locale di antistaminico punture di insetti


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