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L’importanza del saper leggere e capire le ETICHETTE ALIMENTARI.

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Presentazione sul tema: "L’importanza del saper leggere e capire le ETICHETTE ALIMENTARI."— Transcript della presentazione:

1 L’importanza del saper leggere e capire le ETICHETTE ALIMENTARI

2 Risulta fondamentale riuscire a capire cos’è e come leggere un’etichetta alimentare anche perché spesso la si confonde con la tabella degli ingredienti o con la tabella nutrizionale…...allora è importante sapere che… L’etichetta E’ l’insieme di tutte le informazioni che si riferiscono ad un prodotto alimentare compresi immagini e simboli Ha lo scopo di assicurare una corretta e trasparente informazione al consumatore..

3 Spesso le immagini ( es. una bella brioche traboccante di marmellata su una confezione di merendine …) o gli slogan (es. prodotto senza sale…) possono trarre in inganno il consumatore che non si sofferma a leggere con attenzione le informazioni sull’etichetta…

4 Imparare a leggere le etichette è modo per salvaguardare la salute del nostro corpo ….è importante capire cosa introduciamo nel nostro organismo e cosa diventa parte di esso!!!

5 Lettura etichette alimentari: indicazioni obbligatorie Denominazione di vendita Elenco ingredienti Quantità netta Termine minimo di conservazione o data di scadenza Responsabile commerciale e sede dello stabilimento Gradazione alcolica Numero di lotto Modalità di utilizzazione e istruzioni per l’uso Origine e provenienza

6 Proviamo a leggere la seguente etichetta….. QUANTITA’ NETTA DENOMINAZIONE DI VENDITA DENOMINAZIONE COMMERCIALE RESPONSABILE COMMERCIALE E SEDE DELLO STABILIMENTO

7 Proviamo a leggere la seguente etichetta….. ELENCO INGREDIENTI TABELLA NUTRIZIONALE DATA DI SCADENZA MODALITA’ DI CONSERVAZIONE

8 Avrai osservato molte volte che sui pacchi di biscotti o nella confezione delle merendine si trova spesso una piccola etichetta dove sono scritte alcune “informazioni nutrizionali”. Saper leggere queste etichette è molto utile, perché ti permettono di capire sia il valore energetico del prodotto, cioè la quantità di calorie che contiene, sia la quantità di principi alimentari: proteine, carboidrati, lipidi, fibre alimentari, sodio, vitamine e sali minerali (almeno i più importanti). Queste informazioni, che sono sempre riferite a 100 grammi o 100 millilitri di prodotto, sono preziose anche perché permettono soprattutto a chi ha problemi di salute di tenere sotto controllo la propria alimentazione. Sapere quanti grassi saturi contiene un certo prodotto è molto importante, per esempio, per chi abbia un livello di colesterolo nel sangue molto elevato, così come sapere quante sono le calorie è molto importante per chi abbia la tendenza a ingrassare un po’ troppo. E sono informazioni utili anche perché possono dare un’idea della qualità stessa del prodotto: per esempio, se l’etichetta nutrizionale di una pasta all’uovo dichiara più proteine di un’altra, significa che contiene più uova, quindi è migliore. E per non disorientarti con parole difficili, troverai infine che in queste etichette i lipidi si chiamano semplicemente grassi, i glucidi carboidrati e i protidi proteine.

9 Quando nell’etichetta di un prodotto trovi la lettera “E” seguita da un numero, ad esempio E212, significa che quel prodotto contiene un additivo o un colorante autorizzato dall’Unione Europea. Le sigle da E100 a E199 identificano in particolare i coloranti, mentre quelle che vanno da E200 in su si usano per identificare gli additivi. Gli additivi sono necessari perché i cibi possano mantenere il più possibile intatte le qualità nutrizionali. È per questo che ce ne sono molti tipi, con funzioni diverse. I conservanti, per esempio, servono per impedire lo sviluppo di microbi pericolosi per la salute; gli emulsionanti legano bene assieme i grassi e l’acqua; gli antiossidanti evitano che il colore del prodotto cambi e si inscurisca; gli addensanti e i gelificanti rendono il prodotto spalmabile e pastoso; gli stabilizzanti trattengono l’umidità del prodotto e lo amalgamano meglio; gli antiagglomeranti impediscono la formazione di grumi; gli acidificanti danno all’alimento un gusto acidulo; gli esaltatori di sapidità rinforzano il sapore, mentre gli edulcoranti lo addolciscono. I coloranti servono infine, ovviamente, per colorare.

10 Quando compri un alimento, ad esempio un pacco di biscotti, devi sempre controllare la sua data di durabilità o la data di scadenza, scritta nella confezione. Se leggi “da consumarsi entro…”, devi assolutamente mangiarlo entro la data di scadenza indicata dal produttore, perché si tratta di un prodotto che può andare a male. Se invece trovi scritto “da consumarsi preferibilmente entro il...” significa che se vuoi gustarti quel prodotto al massimo del suo sapore e odore, è meglio che te lo mangi entro quella data; questo però non implica che una volta superato quella data il prodotto sia scaduto. Importantissimo: quando compri un prodotto confezionato, fai molta attenzione alla confezione, che deve essere integra, ben chiusa. Se non lo è, le date di durabilità e scadenza possono non essere più valide.

11 Per dare un’idea chiara delle sostanze che compongono un alimento, le etichette devono riportarne tutti gli ingredienti, ed elencarli in ordine decrescente: al primo posto quello presente in quantità maggiore e così via, fino a quello che si trova in quantità minore. Cosa accade però se l’alimento è composto da un solo ingrediente? In questo caso non è necessario specificarlo, perché è già chiaro dal nome del prodotto quale sia: tutti sappiamo, ad esempio, che il latte è fatto di latte e basta. Anche gli additivi sono considerati ingredienti e, vista la quantità in cui sono presenti, generalmente minima, li si segnala in genere per ultimi.


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