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LA SICUREZZA NEGLI UFFICI Guida alla prevenzione La guida non sostituisce le procedure, i manuali operativi, i regolamenti e le disposizioni emesse dalle.

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1 LA SICUREZZA NEGLI UFFICI Guida alla prevenzione La guida non sostituisce le procedure, i manuali operativi, i regolamenti e le disposizioni emesse dalle Aziende e dai loro rispettivi S.P.P. LE INDICAZIONI RIPORTATE NELLE CARTELLE SUCCESSIVE, SONO INDICAZIONI SUFFICIENTI PER UN CORRETTO COMPORTAMENTO IN AMBITO LAVORATIVO. I RIFERIMENTI NORMATIVI SONO RIFERITI A NORME IN PARTE ANDATE PRESCRITTE PER LINTRODUZIONE DEL RECENTE D.LGS 81/08. TUTTAVIA I PRINCIPI CHE ATTIVANO LE PRESCRIZIONI E LE RACCOMANDAZIONI NON SONO SOSTANZIALMENTE CAMBIATI.

2 Presentazione In seguito ai dati pubblicati, la frequenza dei rischi negli uffici è in aumento e gli stessi livelli di gravità non sono per niente trascurabili. Il primo presupposto per la prevenzione è la conoscenza dei rischi: è opportuno che tale conoscenza sia patrimonio soprattutto di coloro che lavorano negli uffici e debbono mettere in atto quei comportamenti e quelle misure che possono concretamente ridurre il rischio per la salute. Con questa Guida si intende fornire uno strumento, sicuramente non esaustivo dellimmenso arco di questioni, ma utile a quella sete continua di informazione. La Guida è stata suddivisa in più sezioni, Politica della sicurezza- Principi e norme di comportamento; La denuncia degli infortuni sul lavoro; Entrata ed uscita; Lufficio: a) le cause degli incidenti- b) lambiente; Videoterminali; I servizi: a) di ristoro- b) igienici; Le allergie Check-list; Valutazione del rischio.

3 LA POLITICA DELLA SICUREZZA Principi e norme di comportamento Premessa La politica della sicurezza è quel comportamento concreto che le aziende, congiuntamente al sindacato, devono avere al fine di prevenire gli incidenti sul lavoro; a tale scopo le aziende devono impiegare tutte le risorse necessarie. La sicurezza è un impegno incondizionato, sia individuale sia collettivo, tanto dellorganizzazione aziendale ad ogni livello, quanto del sindacato e delle strutture sanitarie. Gli obiettivi della prevenzione Prevenire gli infortuni e le malattie comporta darsi innanzi tutto degli obiettivi, quali: Educare e sensibilizzare alla sicurezza i lavoratori; Mantenere le condizioni per la salvaguardia dellincolumità individuale e collettiva, in ottemperanza alle prescrizioni di legge e nel rispetto delle relazioni sindacali; Promuovere la formazione e linformazione in continuo aggiornamento e verificare losservanza delle norme e delle procedure aziendali in fatto di prevenzione ed infortuni sul lavoro; Valutare il rischio, preventivamente e congiuntamente al sindacato aziendale, anche in fase dinstallazione di nuovi macchinari, di cambiamenti organizzativi, di presenza dimprese dappalto. Buoni risultati nella prevenzione Buoni risultati nella prevenzione degli infortuni si ottengono se: Chi opera, a qualunque livello, ha acquisito la mentalità e labitudine al lavoro in sicurezza; Sono disponibili e sono eseguite con scrupolo le procedure dutilizzo delle macchine e delle attrezzature per ufficio; Tutti i lavoratori, e la Direzione aziendale in testa, partecipano allattività di prevenzione e intervengono tempestivamente per correggere situazioni nelle quali le norme non sono rispettate.

4 Fattori fondamentali per la sicurezza I fattori fondamentali per lavorare in sicurezza sono: Eseguire il proprio lavoro in modo professionalmente ineccepibile; Considerare latteggiamento verso la sicurezza come elemento essenziale nella valutazione della propria professionalità; Rispettare attentamente norme e procedure; analizzare con cura situazioni di presunto pericolo; Comportarsi con senso di responsabilità ed evitare azioni incaute durante lo svolgimento del proprio lavoro; Operare con la stessa attenzione sia sul lavoro sia al di fuori.

5 Condizioni pericolose Sono condizioni pericolose, ad esempio: Non aver valutato i rischi; Assenza di un piano di bonifica ambientale e/o della manutenzione; Illuminazione inadeguata; Uso dattrezzature non adeguate o difettose o in cattivo stato di conservazione; Uso di macchinari non a norma; Mancanza dinformazione; Locali non a norme; Disordine e mancanza di pulizia.

6 Azioni pericolose Azioni pericolose Sono azioni pericolose: Sono azioni pericolose: togliere punti metallici); togliere punti metallici); Usare in modo improprio le attrezzature (es.: usare la punta delle forbici per aprire punti, usarle rivolte verso la mano, ecc.) Usare in modo improprio le attrezzature (es.: usare la punta delle forbici per aprire punti, usarle rivolte verso la mano, ecc.) Eseguire lavori non di competenza e/o autorizzati (es.: spostare mobili o scrivanie…); Eseguire lavori non di competenza e/o autorizzati (es.: spostare mobili o scrivanie…); Agire frettolosamente (es.: percorrere i corridoi di corsa); Agire frettolosamente (es.: percorrere i corridoi di corsa); Usare metodi di lavoro errati (es.: usare la fotocopiatrice senza abbassare il coperchio…); Usare metodi di lavoro errati (es.: usare la fotocopiatrice senza abbassare il coperchio…); Ignorare le istruzioni ricevute (es.: svuotare il posacenere nel cestino della carta…); Ignorare le istruzioni ricevute (es.: svuotare il posacenere nel cestino della carta…);

7 COMPORTAMENTI INADEGUATI Sono comportamenti inadeguati, ad esempio: Sono comportamenti inadeguati, ad esempio: Insistere nel fare un lavoro di cui non si è a perfetta conoscenza; Insistere nel fare un lavoro di cui non si è a perfetta conoscenza; Non essere nelle condizioni fisiche e mentali normali; Non essere nelle condizioni fisiche e mentali normali; Cercare scorciatoie per eseguire procedure di sicurezza. Cercare scorciatoie per eseguire procedure di sicurezza.

8 Prevenire Per prevenire un incidente, quindi, occorre intervenire su tutte le possibili cause che lo possono provocare: Per prevenire un incidente, quindi, occorre intervenire su tutte le possibili cause che lo possono provocare: Verificare che chi esegue il lavoro abbia ricevuto la necessaria formazione e informazione; Verificare che chi esegue il lavoro abbia ricevuto la necessaria formazione e informazione; Che i lavoratori dufficio rispettino le norme impartite dal S.P.P. Che i lavoratori dufficio rispettino le norme impartite dal S.P.P. Eliminare, se possibile, il pericolo alla fonte; Eliminare, se possibile, il pericolo alla fonte; Adottare misure protettive addizionali; Adottare misure protettive addizionali; A fronte di azioni pericolose, fermarsi subito e analizzare dal punto di vista organizzativo le modifiche da apportare. A fronte di azioni pericolose, fermarsi subito e analizzare dal punto di vista organizzativo le modifiche da apportare.

9 LA DENUNCIA DEGLI INFORTUNI SUL LAVORO TUTTI GLI INFORTUNI POSSONO ESSERE PREVENUTI E QUINDI EVITATI La legge pone a carico del datore di lavoro (industria) lobbligo di denunciare allINAIL gli infortuni sul lavoro che abbiano coinvolto i suoi lavoratori (T.U. n. 1124/ 65- art. 53). La legge pone a carico del datore di lavoro (industria) lobbligo di denunciare allINAIL gli infortuni sul lavoro che abbiano coinvolto i suoi lavoratori (T.U. n. 1124/ 65- art. 53). Lassicurazione è obbligatoria e copre ogni incidente avvenuto per causa violenta in occasione di lavoro dal quale derivi la morte o linabilità permanente o linabilità assoluta per più di 3 gg. (T.U. n. 1124/65- art. 2). Lassicurazione è obbligatoria e copre ogni incidente avvenuto per causa violenta in occasione di lavoro dal quale derivi la morte o linabilità permanente o linabilità assoluta per più di 3 gg. (T.U. n. 1124/65- art. 2). Lobbligo della denuncia scatta nellipotesi in cui linfortunio abbia come conseguenza uninabilità al lavoro di almeno quattro giorni: sia, in altre parole, prognosticato come non guaribile entro tre giorni (corrispondenti, ai tre giorni di carenza dellassicurazione successivi il giorno in cui è accaduto l'infortunio). Lobbligo della denuncia scatta nellipotesi in cui linfortunio abbia come conseguenza uninabilità al lavoro di almeno quattro giorni: sia, in altre parole, prognosticato come non guaribile entro tre giorni (corrispondenti, ai tre giorni di carenza dellassicurazione successivi il giorno in cui è accaduto l'infortunio). Il datore di lavoro è tenuto ad inoltrare la denuncia, senza entrare nel merito dellesistenza o meno dei requisiti, fissati dalla legge, per lindennizzabilità dellinfortunio. Il datore di lavoro è tenuto ad inoltrare la denuncia, senza entrare nel merito dellesistenza o meno dei requisiti, fissati dalla legge, per lindennizzabilità dellinfortunio. Il lavoratore, dal suo canto, è obbligato a comunicare immediatamente al suo datore dellincidente occorsogli, anche se di lieve entità (T.U. n. 1124/ 65- art. 52). Lomissione o il ritardo dellinformazione dellinfortunio accaduto, con la conseguenza del mancato o ritardato inoltro della denuncia da parte del datore di lavoro, pregiudicano il diritto alla prestazione. La denuncia deve essere eseguita: Il lavoratore, dal suo canto, è obbligato a comunicare immediatamente al suo datore dellincidente occorsogli, anche se di lieve entità (T.U. n. 1124/ 65- art. 52). Lomissione o il ritardo dellinformazione dellinfortunio accaduto, con la conseguenza del mancato o ritardato inoltro della denuncia da parte del datore di lavoro, pregiudicano il diritto alla prestazione. La denuncia deve essere eseguita: entro ventiquattro ore dallaccadimento dellinfortunio e per mezzo telegramma (o fax), qualora esso abbia cagionato la morte del lavoratore o sia prevedibile lesito mortale dellinfortunio; entro ventiquattro ore dallaccadimento dellinfortunio e per mezzo telegramma (o fax), qualora esso abbia cagionato la morte del lavoratore o sia prevedibile lesito mortale dellinfortunio; entro due giorni allorquando linfortunio abbia causato linvalidità al lavoro per almeno quattro giorni. Tale termine decorre dal giorno in cui entro due giorni allorquando linfortunio abbia causato linvalidità al lavoro per almeno quattro giorni. Tale termine decorre dal giorno in cui il datore ne ha avuto notizia (giurisprudenza: coincide con il giorno in cui il datore riceve il certificato medico). il datore ne ha avuto notizia (giurisprudenza: coincide con il giorno in cui il datore riceve il certificato medico).

10 Denuncia allAutorità di pubblica sicurezza Oltre che allInail, linfortunio va denunciato anche allAutorità di pubblica sicurezza. Si tratta dellAutorità locale: quella del Comune in cui è avvenuto linfortunio sul lavoro (questore, commissario o sindaco). Nei Comuni in cui manca un ufficio di pubblica sicurezza, lAutorità è il Sindaco, quale ufficiale del Governo (la denuncia va presentata al Comando dei Vigili urbani). Linfortunio deve essere denunciato allAutorità di P.S. qualora esso abbia causato la morte ovvero linabilità al lavoro per almeno quattro giorni (T.U. n. 1124/ 65- art. 54, c.1). Oltre che allInail, linfortunio va denunciato anche allAutorità di pubblica sicurezza. Si tratta dellAutorità locale: quella del Comune in cui è avvenuto linfortunio sul lavoro (questore, commissario o sindaco). Nei Comuni in cui manca un ufficio di pubblica sicurezza, lAutorità è il Sindaco, quale ufficiale del Governo (la denuncia va presentata al Comando dei Vigili urbani). Linfortunio deve essere denunciato allAutorità di P.S. qualora esso abbia causato la morte ovvero linabilità al lavoro per almeno quattro giorni (T.U. n. 1124/ 65- art. 54, c.1). Conseguenze dellinosservanza dellobbligo della denuncia Linosservanza dellobbligo della denuncia dellinfortunio, tanto nella condotta omissiva quanto nel ritardo, allInail o allAutorità di pubblica sicurezza, costituisce un illecito amministrativo. Linosservanza dellobbligo della denuncia dellinfortunio, tanto nella condotta omissiva quanto nel ritardo, allInail o allAutorità di pubblica sicurezza, costituisce un illecito amministrativo. La Cassazione ha stabilito con sentenza del 12 ottobre 1967, n. 2423, che nellipotesi dinerzia della denuncia dellinfortunio allInail da parte del datore di lavoro, il lavoratore, che è titolare delle prestazioni assicurative, ha il potere di denunciare egli stesso linfortunio subito, al fine di ottenere lindennizzo. La Cassazione ha stabilito con sentenza del 12 ottobre 1967, n. 2423, che nellipotesi dinerzia della denuncia dellinfortunio allInail da parte del datore di lavoro, il lavoratore, che è titolare delle prestazioni assicurative, ha il potere di denunciare egli stesso linfortunio subito, al fine di ottenere lindennizzo. Tuttavia lomissione o il ritardo della denuncia dellinfortunio sono ascrivibili al datore di lavoro nellipotesi in cui la mancata o ritardata conoscenza dellinfortunio, da parte del datore di lavoro, siano dovute ad una sua condotta omissiva colposa: in particolare per non aver predisposto unorganizzazione aziendale che gli consentisse di essere informato tempestivamente dellinfortunio (Cass. 23 novembre 1988, n ). Tuttavia lomissione o il ritardo della denuncia dellinfortunio sono ascrivibili al datore di lavoro nellipotesi in cui la mancata o ritardata conoscenza dellinfortunio, da parte del datore di lavoro, siano dovute ad una sua condotta omissiva colposa: in particolare per non aver predisposto unorganizzazione aziendale che gli consentisse di essere informato tempestivamente dellinfortunio (Cass. 23 novembre 1988, n ).

11 Art. 9- Tutela della salute e dellintegrità (fisica) Art. 9- Tutela della salute e dellintegrità (fisica) I lavoratori, mediante loro rappresentanze, hanno diritto di controllare lapplicazione delle norme per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali e di promuovere la ricerca, lelaborazione e lattuazione di tutte le misure idonee a tutelare la loro salute e la loro integrità fisica. I lavoratori, mediante loro rappresentanze, hanno diritto di controllare lapplicazione delle norme per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali e di promuovere la ricerca, lelaborazione e lattuazione di tutte le misure idonee a tutelare la loro salute e la loro integrità fisica. Legge 20 maggio n° 300 (Statuto dei lavoratori) Legge 20 maggio n° 300 (Statuto dei lavoratori)

12 Infortunio in itinere Infortunio in itinere Linfortunio in itinere è quellevento accidentale nel quale incorre il lavoratore durante lo stretto percorso che collega la propria abitazione con il luogo di lavoro e viceversa. Tale infortunio, perciò, non va confuso con lincidente che accade sulla strada durante lo svolgimento del lavoro, quando la strada non rappresenta il tragitto casa- lavoro, ma leffettivo posto dove è svolta lattività lavorativa. Linfortunio in itinere è quellevento accidentale nel quale incorre il lavoratore durante lo stretto percorso che collega la propria abitazione con il luogo di lavoro e viceversa. Tale infortunio, perciò, non va confuso con lincidente che accade sulla strada durante lo svolgimento del lavoro, quando la strada non rappresenta il tragitto casa- lavoro, ma leffettivo posto dove è svolta lattività lavorativa. Dal momento che si è in assenza di una specifica configurazione legislativa in materia, è la giurisprudenza il più delle volte che provvede a giudicare linfortunio occorso in itinere, in genere col criterio molto rigido del rischio specifico da lavoro: ciò sta a significare che sarà oggetto dindennizzo solo quellinfortunio, occorso al lavoratore, che sinserisce nella normale attività lavorativa svolta dallo stesso, e non invece quello subìto percorrendo un tratto di strada per motivi strettamente personali (Cass. Del 9 giugno 1995). Dal momento che si è in assenza di una specifica configurazione legislativa in materia, è la giurisprudenza il più delle volte che provvede a giudicare linfortunio occorso in itinere, in genere col criterio molto rigido del rischio specifico da lavoro: ciò sta a significare che sarà oggetto dindennizzo solo quellinfortunio, occorso al lavoratore, che sinserisce nella normale attività lavorativa svolta dallo stesso, e non invece quello subìto percorrendo un tratto di strada per motivi strettamente personali (Cass. Del 9 giugno 1995). NOTA BENE NOTA BENE Ogni infortunio, comprese le lesioni di minima entità, deve essere immediatamente segnalato in modo che si possa provvedere alle cure e al soccorso del caso. (D.P.R art. 388) Ogni infortunio, comprese le lesioni di minima entità, deve essere immediatamente segnalato in modo che si possa provvedere alle cure e al soccorso del caso. (D.P.R art. 388) Art. 388 – I lavoratori, salvo impedimento per causa di forza maggiore, sono tenuti a segnalare subito al proprio datore di lavoro od ai propri capi gli infortuni, comprese le lesioni di piccola entità, loro occorsi in occasione di lavoro. Art. 388 – I lavoratori, salvo impedimento per causa di forza maggiore, sono tenuti a segnalare subito al proprio datore di lavoro od ai propri capi gli infortuni, comprese le lesioni di piccola entità, loro occorsi in occasione di lavoro. Il datore di lavoro deve disporre che per gli infortuni, comprese le lesioni di piccola entità, siano immediatamente prestati allinfortunato i soccorsi durgenza. Il datore di lavoro deve disporre che per gli infortuni, comprese le lesioni di piccola entità, siano immediatamente prestati allinfortunato i soccorsi durgenza.

13 ENTRATA ED USCITA La giornata di lavoro inizia nel momento in cui si varca il cancello della fabbrica e finisce quando lo si riattraversa per uscire: in genere si attraversa un piazzale a piedi o percorrendolo con lautovettura per raggiungere il posteggio. Di seguito sono elencati, sulla base dellesperienza, alcuni tra i rischi maggiori che possono accadere: ALLINGRESSO E ALLUSCITA Rischi pavimentazione bagnata (pioggia), scivolosa (olio), ghiacciata, sconnessa; pavimentazione bagnata (pioggia), scivolosa (olio), ghiacciata, sconnessa; presenza di tombini; presenza di tombini; acciottolati, porfido… acciottolati, porfido… scalini, marciapiedi; scalini, marciapiedi; pedane metalliche per fare salire i carrelli; pedane metalliche per fare salire i carrelli; cordoni per rallentare la velocità degli autoveicoli; cordoni per rallentare la velocità degli autoveicoli; guide di cancelli sporgenti dal piano stradale; guide di cancelli sporgenti dal piano stradale; prolunghe elettriche o tubazioni non debitamente segnalate; prolunghe elettriche o tubazioni non debitamente segnalate; fretta (correre anziché camminare); fretta (correre anziché camminare); le altre autovetture, i pedoni. le altre autovetture, i pedoni. Nel raggiungere o lasciare il posto di lavoro, occorrerà superare altri ostacoli costituiti da porte, scale, ascensori, corridoi… Nel raggiungere o lasciare il posto di lavoro, occorrerà superare altri ostacoli costituiti da porte, scale, ascensori, corridoi…

14 Porte Iniziamo dalle porte; le prime che sincontrano sono in genere di larghezza sufficiente a permettere il flusso dentrata ed uscita del personale. Il vetro, materiale duro e fragile ha labitudine di non farsi vedere ma sentire. Il vetro, materiale duro e fragile ha labitudine di non farsi vedere ma sentire. Le porte a vetro senza infisso devono quindi essere segnalate con strisce e vetrofanie collocate a circa 150 cm da terra. Le porte a vetro senza infisso devono quindi essere segnalate con strisce e vetrofanie collocate a circa 150 cm da terra. Ai sensi dellart. 14 del D.P.R. 547/55, modificato per sostituzione dal numero 2 dellart. 33 del D.lgs 626/94 e D.lgs 242/96, nei luoghi di lavoro che abbiano iniziato ad essere utilizzati dopo il 27/11/94 o che devono ancora essere utilizzati. Le porte devono rispondere alle seguenti caratteristiche: le porte dei locali da lavoro devono, per numero, dimensioni, posizione e materiali di realizzazione, consentire una rapida uscita delle persone ed essere agevolmente apribili dallinterno durante il lavoro; le porte dei locali da lavoro devono, per numero, dimensioni, posizione e materiali di realizzazione, consentire una rapida uscita delle persone ed essere agevolmente apribili dallinterno durante il lavoro; quando in un locale le lavorazioni ed i materiali comportino rischi di esplosione e di incendio e siano adibiti alle attività che si svolgono nel locale stesso più di 5 lavoratori, almeno una porta ogni 5 lavoratori deve essere apribile nel senso dellesodo ed avere larghezza minima (l.m.)di m. 1,20;quando in un locale le lavorazioni ed i materiali comportino rischi di esplosione e di incendio e siano adibiti alle attività che si svolgono nel locale stesso più di 5 lavoratori, almeno una porta ogni 5 lavoratori deve essere apribile nel senso dellesodo ed avere larghezza minima (l.m.)di m. 1,20;

15 quando in un locale si svolgono lavorazioni diverse da quelle che comportino rischi di esplosione e di incendio, la l.m. delle porte è la seguente: quando in un locale si svolgono lavorazioni diverse da quelle che comportino rischi di esplosione e di incendio, la l.m. delle porte è la seguente: fino a 25 lavoratori occupati nello stesso locale: porta avente l. m. di m. 0,80; fino a 25 lavoratori occupati nello stesso locale: porta avente l. m. di m. 0,80; con un numero di lavoratori occupati nello stesso locale da 26 a 50: porta con l. m. di m. 1,20 con apertura verso lesodo; con un numero di lavoratori occupati nello stesso locale da 26 a 50: porta con l. m. di m. 1,20 con apertura verso lesodo; con un numero di lavoratori occupati nello stesso locale da 51 a 100: due porte che si aprono verso lesodo; la prima con l.m. di m. 1,20 e laltra di l. m. m. 0,80; con un numero di lavoratori occupati nello stesso locale da 51 a 100: due porte che si aprono verso lesodo; la prima con l.m. di m. 1,20 e laltra di l. m. m. 0,80; con un numero di lavoratori normalmente ivi occupati superiore a 100: con un numero di lavoratori normalmente ivi occupati superiore a 100: oltre alle porte previste al punto c) almeno una porta avente l.m. di m. 0,80 ogni 50 lavoratori ivi occupati o frazione compresa tra 10 e 50… oltre alle porte previste al punto c) almeno una porta avente l.m. di m. 0,80 ogni 50 lavoratori ivi occupati o frazione compresa tra 10 e 50… e) il numero complessivo delle porte di cui sopra può anche essere minore, purché la loro larghezza complessiva non risulti inferiore. e) il numero complessivo delle porte di cui sopra può anche essere minore, purché la loro larghezza complessiva non risulti inferiore.

16 Ascensori Le regole per luso corretto degli ascensori sono: non salire più persone di quelle previste dalla targhetta di utilizzo; non salire più persone di quelle previste dalla targhetta di utilizzo; quando le porte sono in movimento di chiusura, non si deve contrastare il loro movimento inserendo le mani per impedirne la chiusura; quando le porte sono in movimento di chiusura, non si deve contrastare il loro movimento inserendo le mani per impedirne la chiusura; negli ascensori occorre astenersi dal fumare; negli ascensori occorre astenersi dal fumare; occorre avvisare se il piano ascensore non è a livello col piano esterno; occorre avvisare se il piano ascensore non è a livello col piano esterno; chiamare la manutenzione quando si avvertono rumori inconsueti. chiamare la manutenzione quando si avvertono rumori inconsueti.

17 Scale Le scale di sicurezza, esterne agli edifici, risentono delle condizioni atmosferiche; pertanto è opportuno che esse siano possibilmente coperte e con antisdrucciolo. Le scale di sicurezza, esterne agli edifici, risentono delle condizioni atmosferiche; pertanto è opportuno che esse siano possibilmente coperte e con antisdrucciolo. Devono essere sufficientemente larghe per permettere la discesa e la salita delle persone; occorre prestare attenzione se gli scalini sono un piano gigliato e forato, specie per chi porta scarpe con tacchi a spillo. Nella tabella sottostante sono riportate alcune caratteristiche per le scale che sarebbe bene rispettare (art. 16- D.P.R. 547/55). Devono essere sufficientemente larghe per permettere la discesa e la salita delle persone; occorre prestare attenzione se gli scalini sono un piano gigliato e forato, specie per chi porta scarpe con tacchi a spillo. Nella tabella sottostante sono riportate alcune caratteristiche per le scale che sarebbe bene rispettare (art. 16- D.P.R. 547/55).

18 CORRIDOIRischi Bagnati Bagnati Scivolosi Scivolosi Fornire occasioni dinciampo per via della moquette, di dislivelli del pavimento, gradini, oggetti vari posteggiati Fornire occasioni dinciampo per via della moquette, di dislivelli del pavimento, gradini, oggetti vari posteggiatiCORRIDOI Caratteristiche Caratteristiche Lisci e senza ostruzioni Lisci e senza ostruzioni Larghi almeno 90 cm., se sono usati solo dal personale e non vi sia transito di gente esterna, o di carrelli a mano Larghi almeno 90 cm., se sono usati solo dal personale e non vi sia transito di gente esterna, o di carrelli a mano Rampe, gradini e restringimenti opportunamente segnalati Rampe, gradini e restringimenti opportunamente segnalati Attenzione alle calzature indossate (tacco alto, suole in cuoio). Attenzione alle calzature indossate (tacco alto, suole in cuoio).

19 LUFFICIO LUFFICIO Lambiente- Le cause degli infortuni Lambiente- Le cause degli infortuni Lambiente Lambiente Proviamo ad analizzare lambiente in cui si lavora, secondo lo schema tradizionale dei quattro gruppi di fattori di rischio (tabella sottostante). Proviamo ad analizzare lambiente in cui si lavora, secondo lo schema tradizionale dei quattro gruppi di fattori di rischio (tabella sottostante). 1° GRUPPO 2° GRUPPO 3° GRUPPO 4° GRUPPO 1° GRUPPO 2° GRUPPO 3° GRUPPO 4° GRUPPO Temperatura Polveri Temperatura Polveri Lavoro fisico Lavoro fisico Posizioni disagevoli Posizioni disagevoli Umidità Umidità Liquidi Liquidi Ritmi, carichi Ritmi, carichi Ventilazione Ventilazione Fumi Fumi Monotonia- Ripetitività Monotonia- Ripetitività Rumore Rumore Gas- vapori Gas- vapori Stress Stress Illuminazione Illuminazione Vibrazioni Vibrazioni Responsabilità Responsabilità Cubatura e spazio Cubatura e spazio Radiazioni Radiazioni Turni Turni Gli effetti sulla salute che ne derivano sono: Gli effetti sulla salute che ne derivano sono:

20 A) INFORTUNIB) DISTURBI-MALATTIE A) INFORTUNIB) DISTURBI-MALATTIE Senza voler fare un discorso riduttivo, si pensa che i fattori più importanti presenti nel lavoro dufficio siano quelli appartenenti al primo e al quarto gruppo. Senza voler fare un discorso riduttivo, si pensa che i fattori più importanti presenti nel lavoro dufficio siano quelli appartenenti al primo e al quarto gruppo. Ciò non significa negare la presenza degli elementi che compongono il secondo e terzo gruppo, particolarmente per chi svolge il proprio lavoro a stretto contatto con i reparti di produzione o a rischio desposizioni radioattive. Ciò non significa negare la presenza degli elementi che compongono il secondo e terzo gruppo, particolarmente per chi svolge il proprio lavoro a stretto contatto con i reparti di produzione o a rischio desposizioni radioattive.

21 1° GRUPPO Lilluminazione Lilluminazione è un fattore importante nel lavoro dufficio: una cattiva illuminazione vuol dire luce insufficiente, abbagliante, mal disposta, mal diretta (art. 10- D.P.R. 303/56). Gli effetti di una cattiva illuminazione possono essere di due tipi: Lilluminazione è un fattore importante nel lavoro dufficio: una cattiva illuminazione vuol dire luce insufficiente, abbagliante, mal disposta, mal diretta (art. 10- D.P.R. 303/56). Gli effetti di una cattiva illuminazione possono essere di due tipi: lesioni da radiazioni infrarosse che provocano la cataratta; lesioni da radiazioni infrarosse che provocano la cataratta; lesioni da radiazioni ultraviolette che ledono la retina. lesioni da radiazioni ultraviolette che ledono la retina. Oltre alle lesioni allorgano della vista, una cattiva illuminazione è responsabile nell incidere in modo rilevante sugli infortuni. Occorre pertanto verificare: Oltre alle lesioni allorgano della vista, una cattiva illuminazione è responsabile nell incidere in modo rilevante sugli infortuni. Occorre pertanto verificare:

22 ILLUMINAZIONE Verificare la dimensione delloggetto che si fissa la dimensione delloggetto che si fissa la sua distanza la sua distanza la nitidezza dei contorni la nitidezza dei contorni il contrasto tra loggetto e lo sfondo il contrasto tra loggetto e lo sfondo lilluminazione generale o il fondo rispetto allilluminazione lilluminazione generale o il fondo rispetto allilluminazione specifica del posto di lavoro. specifica del posto di lavoro. Per il Livello di Illuminazione di Esercizio si fa riferimento alla norma tecnica UNI 10380: i valori medi desercizio sono espressi il lux (vedi tabella A). Per il Livello di Illuminazione di Esercizio si fa riferimento alla norma tecnica UNI 10380: i valori medi desercizio sono espressi il lux (vedi tabella A).

23 Aerazione Dovranno essere installate finestre o altri tipi di infissi apribili verso lesterno delledificio che, per ciascun locale, garantiscano una superficie aerante pari ad almeno 1/8 della superficie del pavimento. Dovranno essere installate finestre o altri tipi di infissi apribili verso lesterno delledificio che, per ciascun locale, garantiscano una superficie aerante pari ad almeno 1/8 della superficie del pavimento. Qualora ciò non fosse possibile, laerazione dovrà essere integrata o interamente sostituita da idoneo impianto di ventilazione meccanica e/o Qualora ciò non fosse possibile, laerazione dovrà essere integrata o interamente sostituita da idoneo impianto di ventilazione meccanica e/o condizionamento dellaria, attenendosi alla normativa di riferimento UNI 8852 e UNI (vedi tabella B). condizionamento dellaria, attenendosi alla normativa di riferimento UNI 8852 e UNI (vedi tabella B).

24 Il rumore Il rumore, in genere, non costituisce un problema nella maggioranza degli uffici, o almeno così si tende a pensare. Il rumore, in genere, non costituisce un problema nella maggioranza degli uffici, o almeno così si tende a pensare. Se londa di pressione (decibel- dBA) è contenuta non si può dire la stessa cosa per la frequenza e in altre parole il numero di vibrazioni emesse. Se londa di pressione (decibel- dBA) è contenuta non si può dire la stessa cosa per la frequenza e in altre parole il numero di vibrazioni emesse. Rumori modesti ma ad elevata frequenza possono affaticare i lavoratori dal punto di vista mentale, producendo nei casi più gravi, vari disturbi derivanti dallo stato ansioso ed aumentando il rischio dinfortuni. Rumori modesti ma ad elevata frequenza possono affaticare i lavoratori dal punto di vista mentale, producendo nei casi più gravi, vari disturbi derivanti dallo stato ansioso ed aumentando il rischio dinfortuni.

25 Problematiche connesse al D.lgs 277/91 (Capo IV) Problematiche connesse al D.lgs 277/91 (Capo IV) Nei luoghi di lavoro, il datore di lavoro/dirigente/preposto devono attuare le misure per la riduzione del rumore, informare circa i livelli di rumore, fornire mezzi di protezione adeguati, effettuare la misura del Livello di Esposizione Quotidiana al rumore riferita alle otto ore giornaliere. Nei luoghi di lavoro, il datore di lavoro/dirigente/preposto devono attuare le misure per la riduzione del rumore, informare circa i livelli di rumore, fornire mezzi di protezione adeguati, effettuare la misura del Livello di Esposizione Quotidiana al rumore riferita alle otto ore giornaliere. Provvedimenti particolari devono essere adottati quando il rumore supera la soglia degli 80dB e ancora più restrittivi quando supera i 90dB. E previsto il controllo sanitario quando il rumore oscilla tra 80 e 85dB. Le misure di prevenzione per ridurre il rumore possono essere: Provvedimenti particolari devono essere adottati quando il rumore supera la soglia degli 80dB e ancora più restrittivi quando supera i 90dB. E previsto il controllo sanitario quando il rumore oscilla tra 80 e 85dB. Le misure di prevenzione per ridurre il rumore possono essere:

26 interventi alla sorgente (pompe, riscaldamento, condizionamento, ventilatori, gruppi frigoriferi, tubazioni di scarico, laboratori, sale prove motori, centri informatici) attraverso ristrutturazioni, manutenzione, isolamento con barriere; interventi alla sorgente (pompe, riscaldamento, condizionamento, ventilatori, gruppi frigoriferi, tubazioni di scarico, laboratori, sale prove motori, centri informatici) attraverso ristrutturazioni, manutenzione, isolamento con barriere; interventi sullambiente: posa materiali fonoassorbenti; interventi sullambiente: posa materiali fonoassorbenti; interventi sugli operatori: posizionamento in ambienti insonorizzati, uso di dispositivi di protezione individuale, riduzione del tempo di esposizione. interventi sugli operatori: posizionamento in ambienti insonorizzati, uso di dispositivi di protezione individuale, riduzione del tempo di esposizione.

27 Il microclima (art D.P.R. 303/56) Questo è un altro fattore del 1° GRUPPO altrettanto importante ed è sicuramente legato al tipo dimpegno fisico e mentale che si è chiamati a fornire. Questo è un altro fattore del 1° GRUPPO altrettanto importante ed è sicuramente legato al tipo dimpegno fisico e mentale che si è chiamati a fornire. In una situazione normale il corpo umano mantiene facilmente la propria temperatura senza dovere ricorrere a risorse particolari. Nei casi in cui lorganismo è sottoposto ad uno sforzo o se vi è eccesso di calore nellambiente, entra in gioco il meccanismo di termoregolazione che attraverso la sudorazione ricerca lequilibrio perduto. In una situazione normale il corpo umano mantiene facilmente la propria temperatura senza dovere ricorrere a risorse particolari. Nei casi in cui lorganismo è sottoposto ad uno sforzo o se vi è eccesso di calore nellambiente, entra in gioco il meccanismo di termoregolazione che attraverso la sudorazione ricerca lequilibrio perduto. L'equilibrio che si raggiunge appunto attraverso la sudorazione od evaporazione che dir si voglia, è raggiunto tanto più facilmente quanto minore è lumidità e quanto maggiore è la ventilazione, entro certi limiti naturalmente. L'equilibrio che si raggiunge appunto attraverso la sudorazione od evaporazione che dir si voglia, è raggiunto tanto più facilmente quanto minore è lumidità e quanto maggiore è la ventilazione, entro certi limiti naturalmente. Si può controllare il microclima senza bisogno di strumenti; per esempio: Si può controllare il microclima senza bisogno di strumenti; per esempio: bocca secca grado di umidità troppo basso bocca secca grado di umidità troppo basso indumenti attaccaticci umidità elevata indumenti attaccaticci umidità elevata sudorazione frequente temperatura elevata e/o umidità alta e/o scarso ricambio dellaria sudorazione frequente temperatura elevata e/o umidità alta e/o scarso ricambio dellaria

28 Il microclima, qualora non corrisponda alle esigenze dellorganismo umano, può produrre anche effetti infortunistici: se pensiamo ai mesi estivi, avvertiamo più facilmente il senso di spossatezza, di stanchezza, perdiamo la capacità di concentrarci, anche per brevi periodi. Il microclima, qualora non corrisponda alle esigenze dellorganismo umano, può produrre anche effetti infortunistici: se pensiamo ai mesi estivi, avvertiamo più facilmente il senso di spossatezza, di stanchezza, perdiamo la capacità di concentrarci, anche per brevi periodi.

29 Sempre a riguardo dellaria che respiriamo negli uffici oggi si parla di sick building syndrome ovvero sindrome da edificio malato. Vi sono molti malesseri che possono derivare da questa sindrome; tra questi raffreddori che durano nel tempo, mal di testa, male alla gola, irritazione agli occhi, difficoltà respiratorie e via elencando. Vi sono molti malesseri che possono derivare da questa sindrome; tra questi raffreddori che durano nel tempo, mal di testa, male alla gola, irritazione agli occhi, difficoltà respiratorie e via elencando. Tali malesseri hanno la caratteristica dessere stabili nel tempo e non legati alle stagioni o a particolari periodi epidemici e devono essere ascritti a fattori quali: Tali malesseri hanno la caratteristica dessere stabili nel tempo e non legati alle stagioni o a particolari periodi epidemici e devono essere ascritti a fattori quali: SINDROME UFFICI MALATI Cause Cause cattivo funzionamento degli impianti di condizionamento cattivo funzionamento degli impianti di condizionamento presenza di sostanze nocive nei mobili o negli arredi (formaldeide, amianto) presenza di sostanze nocive nei mobili o negli arredi (formaldeide, amianto) moquette con carico di batteri, acari e altri microrganismi moquette con carico di batteri, acari e altri microrganismi fumo delle sigarette fumo delle sigarette localizzazione degli uffici: a) nelle officine- b) a ridosso darterie stradali molto trafficate o daree fortemente inquinate localizzazione degli uffici: a) nelle officine- b) a ridosso darterie stradali molto trafficate o daree fortemente inquinate ionizzazione dellaria ionizzazione dellaria temperatura temperatura

30 Tabella A- ILLUMINAMENTO DI ESERCIZIO Tabella A- ILLUMINAMENTO DI ESERCIZIO Tipo di locale Valore minimo (lux) Tipo di locale Valore minimo (lux) AMBIENTI COMUNI 50 AMBIENTI COMUNI 50 Corridoi, aree di passaggio 100 Corridoi, aree di passaggio 100 Ascensori, scale 100 Ascensori, scale 100 Magazzini e depositi 100 Magazzini e depositi 100UFFICI Uffici generici, sala computer 300 Uffici generici, sala computer 300 Uffici di progettazione (con disegnatori) 500 Uffici di progettazione (con disegnatori) 500 Sale riunioni 300 Sale riunioni 300

31 Tabella B- PORTATE D ARIA ARIA DI RICAMBIO (valori espressi in mc/ora/persona) (valori espressi in mc/ora/persona) Tipo di locale Tipo di locale Portata per persona (mc/ora x persona) minimo raccomandato Portata per persona (mc/ora x persona) minimo raccomandato Uffici singoli Uffici singoli Uffici open space Uffici open space Locali riunione Locali riunione Uffici con computer Uffici con computer Servizi Servizi nota A A- Ricambio richiesto nei servizi igienici, edifici adibiti a residenza e assimilabili: 0,0011 vol/sec (4vol/sec). A- Ricambio richiesto nei servizi igienici, edifici adibiti a residenza e assimilabili: 0,0011 vol/sec (4vol/sec).

32 Aria condizionata Gli impianti di condizionamento si possono classificare in tre gruppi: Gli impianti di condizionamento si possono classificare in tre gruppi: Che trattano laria in ununica centrale e poi inviata nei vari ambienti; Che trattano laria in ununica centrale e poi inviata nei vari ambienti; Che trattano lacqua in centrale e poi la inviano agli scambiatori di calore situati nei vari ambienti; Che trattano lacqua in centrale e poi la inviano agli scambiatori di calore situati nei vari ambienti; Che trattano in centrale sia lacqua che laria. Che trattano in centrale sia lacqua che laria. Per verificare se gli impianti esistenti sono a norma, il S.P.P. di unazienda dovrebbe procedere ad analizzare i seguenti punti: Per verificare se gli impianti esistenti sono a norma, il S.P.P. di unazienda dovrebbe procedere ad analizzare i seguenti punti: Analisi del microclima: a) verifica degli indici termometrici; b) controllo della velocità dellaria nei posti di lavoro. Analisi del microclima: a) verifica degli indici termometrici; b) controllo della velocità dellaria nei posti di lavoro. Verifica della adeguatezza dei parametri sopra rilevati con le dimensioni dei locali, e le variazioni nel tempo. Verifica della adeguatezza dei parametri sopra rilevati con le dimensioni dei locali, e le variazioni nel tempo. Verifica della portata daria reale esterna e della omogeneità di distribuzione nei vari ambienti. Verifica della portata daria reale esterna e della omogeneità di distribuzione nei vari ambienti. Controllo del posizionamento delle prese daria esterne e dellefficienza dei filtri. Controllo del posizionamento delle prese daria esterne e dellefficienza dei filtri. Controllo dellefficienza della manutenzione con riferimento alla presenza di materiali inquinanti nelle canalizzazioni (Tab.C). Controllo dellefficienza della manutenzione con riferimento alla presenza di materiali inquinanti nelle canalizzazioni (Tab.C).

33 Note per il controllo del microclima I filtri devono essere in grado di trattenere tutte le particelle solide di dimensioni superiori a 50 micron ed il 90% di quelle con dimensioni comprese tra 50 e 0.5 micron. I filtri devono essere in grado di trattenere tutte le particelle solide di dimensioni superiori a 50 micron ed il 90% di quelle con dimensioni comprese tra 50 e 0.5 micron. Le norme UNI consigliano una velocità dellaria (Va) di <0.15 m/sec. Le norme UNI consigliano una velocità dellaria (Va) di <0.15 m/sec. Portata dellaria esterna filtrata non inferiore a 20 mc/persona/ora. Portata dellaria esterna filtrata non inferiore a 20 mc/persona/ora. I parametri per il controllo del comfort termico in ambienti con ridotto dispendio di energie sono: I parametri per il controllo del comfort termico in ambienti con ridotto dispendio di energie sono: Temperatura dellaria (Ta): estate °C; inverno °C. Temperatura dellaria (Ta): estate °C; inverno °C. Umidità relativa (UR): 40-60%. Umidità relativa (UR): 40-60%. Sufficiente apporto di aria di ricambio. Qualità dellaria (senza inquinanti). Sufficiente apporto di aria di ricambio. Qualità dellaria (senza inquinanti). Omogeneità delle condizioni microclimatiche nei vari punti dei locali e nelle diverse ore del giorno. Omogeneità delle condizioni microclimatiche nei vari punti dei locali e nelle diverse ore del giorno. Le prese daria esterna devono essere posizionate a m. 3 dal suolo (cortili) o a m. 6 da camini o altre fonti di emissioni. Le prese daria esterna devono essere posizionate a m. 3 dal suolo (cortili) o a m. 6 da camini o altre fonti di emissioni.

34 Tabella C- PUREZZA DELLARIA (valori limite espressi in mg./mc) livello di punta media annua Particolati Particolati Anidride solforosa Anidride solforosa Ossido di carbonio Ossido di carbonio Ossido di azoto Ossido di azoto Ossidanti fotochimici Ossidanti fotochimici Odorinon rilevati Odorinon rilevati

35 4° GRUPPO Posizioni disagevoli Nelle posizioni disagevoli si possono tranquillamente ricondurre quelle statiche di chi lavora ore senza cambiare posizione. Nelle posizioni disagevoli si possono tranquillamente ricondurre quelle statiche di chi lavora ore senza cambiare posizione. Può sembrare strano a chi non lavora seduto per otto ore, ma il lavoro muscolare statico, in altre parole la contrazione continua di un gruppo di muscoli, sempre quelli, fa comparire la fatica più di un lavoro dinamico. Può sembrare strano a chi non lavora seduto per otto ore, ma il lavoro muscolare statico, in altre parole la contrazione continua di un gruppo di muscoli, sempre quelli, fa comparire la fatica più di un lavoro dinamico. Alla fatica fisica si aggiunge la fatica psicologica producendo spesso stati dansia, perdita di concentrazione e altro. Ovviare a questi inconvenienti è possibile, a patto di poter cambiare, con una certa frequenza la posizione statica. Sarà perciò utile alzarsi dalla scrivania ogni tanto e distribuire con oculatezza le pause fisiologiche. Alla fatica fisica si aggiunge la fatica psicologica producendo spesso stati dansia, perdita di concentrazione e altro. Ovviare a questi inconvenienti è possibile, a patto di poter cambiare, con una certa frequenza la posizione statica. Sarà perciò utile alzarsi dalla scrivania ogni tanto e distribuire con oculatezza le pause fisiologiche. Ripetitività, monotonia, ritmi eccessivi, saturazione dei tempi producono effetti stancanti soprattutto di carattere psicologico. Il risultato conseguente è lo scarso rendimento e il senso di spersonalizzazione. Vi sono certamente casi limite, ove si presenti la necessità di modificare lorganizzazione del lavoro. Ripetitività, monotonia, ritmi eccessivi, saturazione dei tempi producono effetti stancanti soprattutto di carattere psicologico. Il risultato conseguente è lo scarso rendimento e il senso di spersonalizzazione. Vi sono certamente casi limite, ove si presenti la necessità di modificare lorganizzazione del lavoro. Infine lansia e le frustrazioni. Ognuno di noi ha di sé, frequentemente, una valutazione superiore rispetto a quella degli altri nei suoi confronti. In certi casi ed in presenza delle difficoltà di soddisfare le proprie attese personali si possono ingenerare fasi di frustrazione e ansia. La medicina consiste nel non abbandonarsi nel cosiddetto adattamento passivo, ma di cercare una proficua integrazione tra i propri obiettivi e quelli dellazienda. Infine lansia e le frustrazioni. Ognuno di noi ha di sé, frequentemente, una valutazione superiore rispetto a quella degli altri nei suoi confronti. In certi casi ed in presenza delle difficoltà di soddisfare le proprie attese personali si possono ingenerare fasi di frustrazione e ansia. La medicina consiste nel non abbandonarsi nel cosiddetto adattamento passivo, ma di cercare una proficua integrazione tra i propri obiettivi e quelli dellazienda. Norme tecniche di riferimento: UNI UNI Prospetto 3- UNI (maggio 1994) Norme tecniche di riferimento: UNI UNI Prospetto 3- UNI (maggio 1994) Leggi: D.P.R. 303/56- D.P.R. 547/55 Leggi: D.P.R. 303/56- D.P.R. 547/55

36 Lo stress da lavoro Stress è un termine usato per indicare la reazione a una situazione che si percepisce di non poter affrontare con successo e che ha come conseguenza un indesiderato deterioramento fisico, mentale ed emotivo. Stress è un termine usato per indicare la reazione a una situazione che si percepisce di non poter affrontare con successo e che ha come conseguenza un indesiderato deterioramento fisico, mentale ed emotivo. La classe di fattori che inducono lo stress sono molteplici: ad esempio il carico di lavoro può divenire fattore di stress sia se il carico è eccessivo, sia che esso sia scarso. Ma leccesso e la carenza di lavoro vanno intesi anche in senso quantitativo e qualitativo, in senso fisico e psichico. La classe di fattori che inducono lo stress sono molteplici: ad esempio il carico di lavoro può divenire fattore di stress sia se il carico è eccessivo, sia che esso sia scarso. Ma leccesso e la carenza di lavoro vanno intesi anche in senso quantitativo e qualitativo, in senso fisico e psichico. Un alto carico di lavoro può rivelarsi non stressante se associato ad unelevata discrezionalità da parte del lavoratore. Un alto carico di lavoro può rivelarsi non stressante se associato ad unelevata discrezionalità da parte del lavoratore. Un altro fattore individuato risiede nella complessità del lavoro o, viceversa, nella sua monotonia. Lo stress in questo caso deriva da unelevata richiesta di lavoro e da una mancanza di controllo dello stesso. Un altro fattore individuato risiede nella complessità del lavoro o, viceversa, nella sua monotonia. Lo stress in questo caso deriva da unelevata richiesta di lavoro e da una mancanza di controllo dello stesso.

37 Altro fattore di stress è determinato dai problemi ambientali non conosciuti e non controllati, quali il rumore, l illuminazione scadente, il microclima, i locali angusti (punti trattati nella presente guida). Altro fattore di stress è determinato dai problemi ambientali non conosciuti e non controllati, quali il rumore, l illuminazione scadente, il microclima, i locali angusti (punti trattati nella presente guida). E pertanto fondamentale conoscere, perchè un rischio ignoto è più stressante di un rischio riconosciuto e controllato. E pertanto fondamentale conoscere, perchè un rischio ignoto è più stressante di un rischio riconosciuto e controllato. E possibile il verificarsi di un altro fattore: il conflitto di ruolo allorché un lavoratore deve ricoprire ruoli diversi e tra loro incompatibili; si dice invece ambiguità di ruolo quando manca chiarezza circa i compiti che il lavoratore deve svolgere e circa le prospettive che gliene derivano. E possibile il verificarsi di un altro fattore: il conflitto di ruolo allorché un lavoratore deve ricoprire ruoli diversi e tra loro incompatibili; si dice invece ambiguità di ruolo quando manca chiarezza circa i compiti che il lavoratore deve svolgere e circa le prospettive che gliene derivano.

38 Vi è poi un altro elemento di stress che deriva dallinsufficiente partecipazione di un lavoratore alla determinazione di un processo lavorativo. Quasi sempre questo fattore è determinato da una non adeguata organizzazione del lavoro e/o da una struttura organizzativa e gerarchica di carattere accentratrice e burocratica. Vi è poi un altro elemento di stress che deriva dallinsufficiente partecipazione di un lavoratore alla determinazione di un processo lavorativo. Quasi sempre questo fattore è determinato da una non adeguata organizzazione del lavoro e/o da una struttura organizzativa e gerarchica di carattere accentratrice e burocratica. Se poi passiamo ai rapporti coi superiori o tra colleghi, si può verificare come questi, se la loro qualità e quantità sono scadenti, deludenti e vessatori, possano essere per molti lavoratori una fonte di stress. Oggi va sotto il termine mobbing proprio questo tipo di problema che, a quanto risulta dalla ricerca fatta in Europa, sta assumendo dimensioni tali da richiedere un attenzione particolare anche da parte del sindacato. Se poi passiamo ai rapporti coi superiori o tra colleghi, si può verificare come questi, se la loro qualità e quantità sono scadenti, deludenti e vessatori, possano essere per molti lavoratori una fonte di stress. Oggi va sotto il termine mobbing proprio questo tipo di problema che, a quanto risulta dalla ricerca fatta in Europa, sta assumendo dimensioni tali da richiedere un attenzione particolare anche da parte del sindacato. Negli uffici è sicuramente una questione degna di massima attenzione lo sviluppo della carriera dei lavoratori impiegati. Sappiamo di molti casi di stress e di conseguenti malattie allorché si è diffusa la paura di perdere il posto di lavoro; o di fronte alla perdita delle capacità necessarie a svolgere efficacemente i propri compiti; o per un eccessivo o assente iter di crescita professionale e promozionale. Negli uffici è sicuramente una questione degna di massima attenzione lo sviluppo della carriera dei lavoratori impiegati. Sappiamo di molti casi di stress e di conseguenti malattie allorché si è diffusa la paura di perdere il posto di lavoro; o di fronte alla perdita delle capacità necessarie a svolgere efficacemente i propri compiti; o per un eccessivo o assente iter di crescita professionale e promozionale. Unultima categoria di problemi attiene allinterfaccia tra lavoro e lambiente esterno, in primo luogo lambito familiare. Unultima categoria di problemi attiene allinterfaccia tra lavoro e lambiente esterno, in primo luogo lambito familiare.

39 Fattori moderatori dello stress Numerosi fattori possono agire come moderatori dello stress. Tra questi vi è il sostegno sociale, che può tamponare, fino ad un certo punto gli effetti di una condizione lavorativa sfavorevole. Il sindacato può certamente svolgere un ruolo attivo in tal senso. Numerosi fattori possono agire come moderatori dello stress. Tra questi vi è il sostegno sociale, che può tamponare, fino ad un certo punto gli effetti di una condizione lavorativa sfavorevole. Il sindacato può certamente svolgere un ruolo attivo in tal senso. Anche i tratti della personalità si associano allo stress da lavoro, anche se la personalità non è un fattore immutabile. Dalle ricerche condotte si ricava unassociazione tra effetti dello stress e carattere tendente allinstabilità emotiva e tensione. Alcune caratteristiche della personalità, come lestroversione/introversione, potrebbero modificare la risposta allo stress. Anche i tratti della personalità si associano allo stress da lavoro, anche se la personalità non è un fattore immutabile. Dalle ricerche condotte si ricava unassociazione tra effetti dello stress e carattere tendente allinstabilità emotiva e tensione. Alcune caratteristiche della personalità, come lestroversione/introversione, potrebbero modificare la risposta allo stress. Un altro parametro che influenza la resistenza allo stress è il concetto di sé : un elevato concetto di se stessi si associa spesso a successo e soddisfazione nel lavoro, mentre la svalutazione di se stessi si accompagna spesso a depressione. Un altro parametro che influenza la resistenza allo stress è il concetto di sé : un elevato concetto di se stessi si associa spesso a successo e soddisfazione nel lavoro, mentre la svalutazione di se stessi si accompagna spesso a depressione.

40 Fase di resistenza Fase di resistenza Fase di allarme Fase di esaurimento Fase di allarme Fase di esaurimento Nella fase A (reazione di allarme) tutte le risposte corporee allo stress sono in atto; ma se lo stress dura a lungo, dopo un po il corpo vi si abitua e subentra una fase di adattamento o resistenza (B). Se lo stress persiste, vi è un limite al periodo di adattamento, oltre il quale si entra nella fase di esaurimento (C). Nella fase A (reazione di allarme) tutte le risposte corporee allo stress sono in atto; ma se lo stress dura a lungo, dopo un po il corpo vi si abitua e subentra una fase di adattamento o resistenza (B). Se lo stress persiste, vi è un limite al periodo di adattamento, oltre il quale si entra nella fase di esaurimento (C). Ricerche effettuate sugli equipaggi dei bombardieri alleati durante la II Guerra Mondiale hanno dimostrato che la fase di allarme si manteneva per le prime cinque o sei missioni; in seguito subentrava la fase di adattamento, che però, dati gli altissimi livelli di stress, durava solo per altre cinque missioni. Dopo lundicesimo volo si entrava nella fase finale di esaurimento: questa fase si contraddistingueva con forme di rassegnazione, si poteva vedere giovani diventare vecchi quasi da un giorno allaltro. Ricerche effettuate sugli equipaggi dei bombardieri alleati durante la II Guerra Mondiale hanno dimostrato che la fase di allarme si manteneva per le prime cinque o sei missioni; in seguito subentrava la fase di adattamento, che però, dati gli altissimi livelli di stress, durava solo per altre cinque missioni. Dopo lundicesimo volo si entrava nella fase finale di esaurimento: questa fase si contraddistingueva con forme di rassegnazione, si poteva vedere giovani diventare vecchi quasi da un giorno allaltro. Gli stessi principi valgono per gli stress giornalieri, anche se in modo meno Gli stessi principi valgono per gli stress giornalieri, anche se in modo meno

41 Stress: effetti a lungo termine Stress: effetti a lungo termine FISICI EMOT IVI FISICI EMOT IVI IperventilazioneRifiuto IperventilazioneRifiuto Cattiva respirazioneRabbia e irritazione Cattiva respirazioneRabbia e irritazione Disturbi della vista Infelicità Disturbi della vista Infelicità Dolori al pettoDepressione, apatia Dolori al pettoDepressione, apatia Affaticamento muscolareFacilità alle lacrime Affaticamento muscolareFacilità alle lacrime Dolori al colloAllontanamento dalle amicizie Dolori al colloAllontanamento dalle amicizie Rischio di dolori alla schiena Paranoia Rischio di dolori alla schiena Paranoia Affaticamento muscolareIsolamento Affaticamento muscolareIsolamento Cattiva digestionePerdita della capacità di amare/ voler bene Cattiva digestionePerdita della capacità di amare/ voler bene Possibilità di ulcere Possibilità di ulcere COMPORTAMENTALI COMPORTAMENTALI Indolenza Indolenza Sistema immunitarioLunghe pause Sistema immunitarioLunghe pause InfluenzaLunghe permanenze in ufficio InfluenzaLunghe permanenze in ufficio ArtriteInsonnia ArtriteInsonnia Pressione sanguignaUso di stimolanti Pressione sanguignaUso di stimolanti InvecchiamentoAttenzione ossessiva allorologio InvecchiamentoAttenzione ossessiva allorologio

42 Le cause degli infortuni negli uffici Per quanto possa sembrare inverosimile, ci sono innumerevoli occasioni dinfortunio negli uffici. La tabella che segue, con buona approssimazione, riporta quelle che sono le cause maggiori degli infortuni negli uffici: UFFICI Rischi Rischi Cadute e scivolamenti Cadute e scivolamenti Urti e schiacciamenti Urti e schiacciamenti Ferite da punta e da taglio Ferite da punta e da taglio Impianti elettrici Impianti elettrici Sollevamento e trasporto Sollevamento e trasporto Disordine Disordine

43 Cadute e scivolamenti Cadute e scivolamenti Sono le voci responsabili di circa la metà di tutti gli infortuni che avvengono negli uffici. Sono le voci responsabili di circa la metà di tutti gli infortuni che avvengono negli uffici. Prima degli aspetti tecnici, occorre ricordare che quelli emotivi, quelli psicologici, la stanchezza e lumore entrano prepotentemente in gioco e contribuiscono ad accentuare la gravità delle conseguenze. Prima degli aspetti tecnici, occorre ricordare che quelli emotivi, quelli psicologici, la stanchezza e lumore entrano prepotentemente in gioco e contribuiscono ad accentuare la gravità delle conseguenze. Cadute e scivolamenti Cadute e scivolamentiCause Oggetti fissati al pavimento (colonnine per lallacciamento elettrico e telefonico) Oggetti fissati al pavimento (colonnine per lallacciamento elettrico e telefonico) Prolunghe che sporgono dalla scrivania e che non sono fissate al pavimento Prolunghe che sporgono dalla scrivania e che non sono fissate al pavimento Oggetti depositati a terra (borse, scatole …) Oggetti depositati a terra (borse, scatole …) Tappeti mal fissati o con bordi alzati Tappeti mal fissati o con bordi alzati Moquette scollata o deteriorata Moquette scollata o deteriorata Oggetti scivolosi caduti sul pavimento (fogli dacetato, piccoli coperchi di plastica, floppy disk …) Oggetti scivolosi caduti sul pavimento (fogli dacetato, piccoli coperchi di plastica, floppy disk …) Pavimento bagnato dallacqua usata per piante e fiori Pavimento bagnato dallacqua usata per piante e fiori Dislivelli del pavimento non segnalati Dislivelli del pavimento non segnalati Sedie rotte o usate in modo errato Sedie rotte o usate in modo errato

44 Sembra che il guaio maggiore, legato alle cadute ed agli scivolamenti, risieda nellabitudine: gradualmente impariamo a vivere con le situazioni anomale e a tenerle sotto controllo, tanto da riuscire a schivarle senza neanche pensarci più. Conviviamo coi pericoli presenti nel nostro ufficio, e ne consegue la certezza che non esistono rischi di cui preoccuparsi: fino a prova contraria.

45 Evitare i rischi di scivolamento e cadute comporta: Non lasciare oggetti sul pavimento Non lasciare oggetti sul pavimento Assicurarsi che le colonnine portautenze siano sempre collocate sotto la scrivania o in posizione di sicurezza Assicurarsi che le colonnine portautenze siano sempre collocate sotto la scrivania o in posizione di sicurezza Controllare che le prolunghe e il filo del telefono non siano occasione dinciampo Controllare che le prolunghe e il filo del telefono non siano occasione dinciampo Non spostarsi a spinta sulle sedie a rotelle Non spostarsi a spinta sulle sedie a rotelle Evitare di indossare calzature che possono essere pericolose, come ad esempio i tacchi a spillo … Evitare di indossare calzature che possono essere pericolose, come ad esempio i tacchi a spillo … Ricordarsi che la fretta è cattiva consigliera, quindi non correre Ricordarsi che la fretta è cattiva consigliera, quindi non correre Appoggiarsi sempre ai corrimani delle scale Appoggiarsi sempre ai corrimani delle scale Nel trasporto doggetti voluminosi guardarsi sempre intorno per evitare di cadere e urtare altri Nel trasporto doggetti voluminosi guardarsi sempre intorno per evitare di cadere e urtare altri Non salire in piedi sulle sedie, specie se a rotelle Non salire in piedi sulle sedie, specie se a rotelle Controllare che il pavimento sia sempre in buono stato di manutenzione Controllare che il pavimento sia sempre in buono stato di manutenzione Controllare la moquette Controllare la moquette Verificare che le lamine dottone o alluminio poste sulle soglie delle porte siano sempre perfettamente aderenti al pavimento Verificare che le lamine dottone o alluminio poste sulle soglie delle porte siano sempre perfettamente aderenti al pavimento

46 Urti e schiacciamenti I motivi per cui accadono questi tipi dincidenti sono di tre ordini: I motivi per cui accadono questi tipi dincidenti sono di tre ordini: A)spazi di movimento limitati; B)uso scorretto di procedure di lavoro; scordarsi dellesistenza della forza di gravità. scordarsi dellesistenza della forza di gravità. Caso A- Spazi di movimento limitati Caso A- Spazi di movimento limitati porte aperte degli armadi porte aperte degli armadi cassetti di scrivania aperti cassetti di scrivania aperti sostare dietro una porta sostare dietro una porta sedie, tavolini o altro fuori posto sedie, tavolini o altro fuori posto urto contro mobili a spigolo vivo urto contro mobili a spigolo vivo urto contro chiavi lasciate nelle toppe delle serrature urto contro chiavi lasciate nelle toppe delle serrature chiusura di ante o cassetti con il ginocchio o con il corpo chiusura di ante o cassetti con il ginocchio o con il corpo

47 Caso B Uso scorretto di procedure di lavoro Uso scorretto di procedure di lavoro chiusura dei cassetti afferrandoli per il bordo e non per le maniglie chiusura dei cassetti afferrandoli per il bordo e non per le maniglie chiusura di ante a scorrimento degli armadi afferrandole per il bordo e non per le maniglie chiusura di ante a scorrimento degli armadi afferrandole per il bordo e non per le maniglie aprire e chiudere finestre a scorrimento verticale esercitando pressione sul telaio aprire e chiudere finestre a scorrimento verticale esercitando pressione sul telaio contrastare la chiusura di porte o cancelli di ascensori con le mani contrastare la chiusura di porte o cancelli di ascensori con le mani spostamento di mobili o attrezzature dufficio quando non è previsto nella mansione spostamento di mobili o attrezzature dufficio quando non è previsto nella mansione apertura scorretta dei cassetti provocandone il ribaltamento apertura scorretta dei cassetti provocandone il ribaltamento

48 caso C Scordarsi dellesistenza della forza di gravità Scordarsi dellesistenza della forza di gravità disposizione di oggetti pesanti e attrezzature voluminose e pericolose (taglierine…) nei piani alti di armadi disposizione di oggetti pesanti e attrezzature voluminose e pericolose (taglierine…) nei piani alti di armadi apertura violenta di cassetti senza battuta darresto apertura violenta di cassetti senza battuta darresto quadri non fissati correttamente alle pareti quadri non fissati correttamente alle pareti armadi o scaffali non ancorati al muro armadi o scaffali non ancorati al muro Rispetto agli scivoloni gli schiacciamenti sono un fatto più soggettivo che si lega molto anche allo stato danimo del lavoratore, o a fattori di stress, dansia, di stanchezza… Rispetto agli scivoloni gli schiacciamenti sono un fatto più soggettivo che si lega molto anche allo stato danimo del lavoratore, o a fattori di stress, dansia, di stanchezza…

49 Ferite da taglio Le cause sono di duplice natura: condizioni tecniche di pericolo condizioni tecniche di pericolo azioni pericolose azioni pericolose Caso A- Condizioni tecniche di pericolo Caso A- Condizioni tecniche di pericolo porte a vetri e finestre non in sicurezza porte a vetri e finestre non in sicurezza mobili metallici con spigoli vivi o piani taglienti mobili metallici con spigoli vivi o piani taglienti taglierine con lame non protette taglierine con lame non protette oggetti in vetro (posacenere, vasi, quadri …) oggetti in vetro (posacenere, vasi, quadri …) forbici e tagliacarte appuntiti forbici e tagliacarte appuntiti puntine da disegno, lamette, temperini, coltelli … puntine da disegno, lamette, temperini, coltelli … chiodi o viti sporgenti da muri o porte o mobili … chiodi o viti sporgenti da muri o porte o mobili … bottigliette di vetro e lattine bottigliette di vetro e lattine Caso B- Azioni pericolose Caso B- Azioni pericolose Per evitare i rischi di incidente sono utili alcune piccole precauzioni quali: Per evitare i rischi di incidente sono utili alcune piccole precauzioni quali: controllare che non vi siano chiodi o viti sporgenti controllare che non vi siano chiodi o viti sporgenti richiedere il montaggio di vetri di sicurezza richiedere il montaggio di vetri di sicurezza eliminare strumenti taglienti e appuntiti eliminare strumenti taglienti e appuntiti non riporre alla rinfusa oggetti taglienti nei cassetti non riporre alla rinfusa oggetti taglienti nei cassetti dotarsi di forbici e tagliacarte con punte arrotondate dotarsi di forbici e tagliacarte con punte arrotondate collocare gli oggetti di vetro in posizione sicure collocare gli oggetti di vetro in posizione sicure non raccogliere con le mani vetri rotti non raccogliere con le mani vetri rotti i frammenti di vetro gettati nei cestini o in contenitori siano avvolti in abbondante carta o stracci i frammenti di vetro gettati nei cestini o in contenitori siano avvolti in abbondante carta o stracci non inumidire con le labbra i bordi delle buste allo scopo di chiuderle non inumidire con le labbra i bordi delle buste allo scopo di chiuderle maneggiare i fogli di carta prendendoli per gli angoli e non per i lati maneggiare i fogli di carta prendendoli per gli angoli e non per i lati sostituire velocemente i vetri rotti sostituire velocemente i vetri rotti non infilare le mani in fotocopiatrici, macchine da scrivere … non infilare le mani in fotocopiatrici, macchine da scrivere …

50 Impianti elettrici Per accendere una lampada da 100 Watt a 220 Volt, occorrono 0,45Ampere; per avviare un motore elettrico da 1 kW a 220 Volt occorrono circa 3,3 Ampere. Per uccidere un uomo è più che sufficiente applicargli per qualche secondo 0,1 Ampere! Per accendere una lampada da 100 Watt a 220 Volt, occorrono 0,45Ampere; per avviare un motore elettrico da 1 kW a 220 Volt occorrono circa 3,3 Ampere. Per uccidere un uomo è più che sufficiente applicargli per qualche secondo 0,1 Ampere! I cavi elettrici di tensione trasportano energia non immediatamente quantificabile, se tal energia è mal utilizzata o indirizzata può produrre danni irreversibili fino alla morte. I cavi elettrici di tensione trasportano energia non immediatamente quantificabile, se tal energia è mal utilizzata o indirizzata può produrre danni irreversibili fino alla morte. Il nostro corpo, di fronte ad una corrente elettrica è debolissimo, non è in altre parole in grado di opporre resistenza; riesce a sopportare unintensità di corrente inferiore a 0,01 Ampere (1 millesimo di Ampere) con differenza di potenziale di 25/50 Volt rispettivamente se corrente continua o alternata. Il nostro corpo, di fronte ad una corrente elettrica è debolissimo, non è in altre parole in grado di opporre resistenza; riesce a sopportare unintensità di corrente inferiore a 0,01 Ampere (1 millesimo di Ampere) con differenza di potenziale di 25/50 Volt rispettivamente se corrente continua o alternata. Tale vulnerabilità deriva dal fatto che la resistenza che il corpo umano riesce a realizzare nei confronti del passaggio di corrente varia nellordine di 500/ Ohm. Nel caso di elettrolocuzione ciò significa, riferendoci ad una tensione di 220 V, essere attraversati da una corrente variante tra 0,44 e 0,11 Ampere: decisamente letale. Tale vulnerabilità deriva dal fatto che la resistenza che il corpo umano riesce a realizzare nei confronti del passaggio di corrente varia nellordine di 500/ Ohm. Nel caso di elettrolocuzione ciò significa, riferendoci ad una tensione di 220 V, essere attraversati da una corrente variante tra 0,44 e 0,11 Ampere: decisamente letale. La resistenza al passaggio di corrente può aumentare se indossiamo guanti dielettrici, calzature di gomma, pedane isolanti; può invece diminuire se siamo a piedi nudi e bagnati, con contatto prolungato, dipende inoltre dalla stanchezza, dallumidità del corpo … La resistenza al passaggio di corrente può aumentare se indossiamo guanti dielettrici, calzature di gomma, pedane isolanti; può invece diminuire se siamo a piedi nudi e bagnati, con contatto prolungato, dipende inoltre dalla stanchezza, dallumidità del corpo … Nella tabella sottostante sono elencati alcuni accorgimenti, tenendo conto delle cause più frequenti di elettrocuzione: Nella tabella sottostante sono elencati alcuni accorgimenti, tenendo conto delle cause più frequenti di elettrocuzione:

51 SCOSSE ELETTRICHE Accorgimenti prolunghe e cavi devono essere disposti e fissati in modo da evitare deterioramento per schiacciamento o taglio prolunghe e cavi devono essere disposti e fissati in modo da evitare deterioramento per schiacciamento o taglio non fare passare cavi elettrici sotto tappeti o moquette perchè non è controllabile lisolamento dei conduttori non fare passare cavi elettrici sotto tappeti o moquette perchè non è controllabile lisolamento dei conduttori non fare passare cavi o prolunghe sotto le porte non fare passare cavi o prolunghe sotto le porte usare per quanto possibile prolunghe adatte allo scopo e che non richiedono luso di adattatori usare per quanto possibile prolunghe adatte allo scopo e che non richiedono luso di adattatori le prese a muro dovrebbero ricevere una sola spina le prese a muro dovrebbero ricevere una sola spina le spine volanti devono essere dotate di dispositivo di antitrazione e antitorsione le spine volanti devono essere dotate di dispositivo di antitrazione e antitorsione ogni utilizzatore, macchine, portalampade, ecc … dovrà essere munito d interruttore ogni utilizzatore, macchine, portalampade, ecc … dovrà essere munito d interruttore le spine devono essere estratte dalle prese dopo aver spento linterruttore ed agendo sulla spina stessa e non tirando il cavo le spine devono essere estratte dalle prese dopo aver spento linterruttore ed agendo sulla spina stessa e non tirando il cavo evitare di attorcigliare i cavi evitare di attorcigliare i cavi allontanare cavi e prolunghe da fonti di calore allontanare cavi e prolunghe da fonti di calore

52 Norme CEI Norme CEI 11-8:Impianti di produzione, trasmissione e distribuzione energia; impianti di terra; 11-8:Impianti di produzione, trasmissione e distribuzione energia; impianti di terra; 64-2: impianti elettrici nei luoghi con pericolo desplosione; 64-2: impianti elettrici nei luoghi con pericolo desplosione; 64-8: impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua; 64-8: impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua; 64-8 versione 2: ambienti a maggior rischio in caso dincendio; 64-8 versione 2: ambienti a maggior rischio in caso dincendio; 81-1: protezione di strutture contro i fulmini. 81-1: protezione di strutture contro i fulmini. Leggi Leggi D.P.R. 547/55; D.P.R. 303/56; D.P.R. 134/71; legge 186/90; legge 46/90; D.P.R. 447/91; legge 10/91. D.P.R. 547/55; D.P.R. 303/56; D.P.R. 134/71; legge 186/90; legge 46/90; D.P.R. 447/91; legge 10/91.

53 Sollevamento e trasporto Alle volte accade di movimentare oggetti pesanti o voluminosi negli uffici. Lesperienza insegna che molti incidenti sono legati a cause di trasporto o sollevamento e le conseguenze ricadono su parti del corpo quali polsi, caviglie, gomiti, ginocchia e articolazioni varie. Alle volte accade di movimentare oggetti pesanti o voluminosi negli uffici. Lesperienza insegna che molti incidenti sono legati a cause di trasporto o sollevamento e le conseguenze ricadono su parti del corpo quali polsi, caviglie, gomiti, ginocchia e articolazioni varie. A volte si sostiene che non è il caso di esagerare quando, per esempio, si sollevano pesi di 10/ 15 Kg.: si dice che non è il caso di chiamare gli incaricati per simili banali operazioni. A volte si sostiene che non è il caso di esagerare quando, per esempio, si sollevano pesi di 10/ 15 Kg.: si dice che non è il caso di chiamare gli incaricati per simili banali operazioni. E' proprio in questi casi che succede lincidente, perché si fa loperazione in modo scorretto o perché si compie un movimento inconsueto, o perché non si valuta sufficientemente il rapporto peso/volume delloggetto. E' proprio in questi casi che succede lincidente, perché si fa loperazione in modo scorretto o perché si compie un movimento inconsueto, o perché non si valuta sufficientemente il rapporto peso/volume delloggetto. Allo scopo di evitare danni alle articolazioni o alla spina dorsale, riportiamo una tabella di riferimento ed alcuni accorgimenti: Allo scopo di evitare danni alle articolazioni o alla spina dorsale, riportiamo una tabella di riferimento ed alcuni accorgimenti:

54 MOVIMENTAZIONE CARICHI Accorgimenti Non strafare Non strafare Visuale libera Visuale libera Usare attrezzature specifiche come carrelli, cinghie, funi, pattini … Usare attrezzature specifiche come carrelli, cinghie, funi, pattini … Usare dispositivi di protezione come i guanti Usare dispositivi di protezione come i guanti Sollevare i carichi piegando le ginocchia e mantenendo schiena e testa diritte, gambe larghe e piedi rivolti verso la direzione del movimento (vedi figura) Sollevare i carichi piegando le ginocchia e mantenendo schiena e testa diritte, gambe larghe e piedi rivolti verso la direzione del movimento (vedi figura) Assicurarsi di avere afferrato bene loggetto e sollevarlo applicando una forza progressiva evitando il sollevamento a strappo Assicurarsi di avere afferrato bene loggetto e sollevarlo applicando una forza progressiva evitando il sollevamento a strappo Non torcere il busto durante il movimento (vedi figura) Non torcere il busto durante il movimento (vedi figura) Tenere il carico il più vicino possibile al corpo Tenere il carico il più vicino possibile al corpo Articoli di riferimento: Artt del D.lgs 626/94 Articoli di riferimento: Artt del D.lgs 626/94

55 Verifica del valore di peso sollevato in rapporto Verifica del valore di peso sollevato in rapporto alla frequenza di sollevamento (turno di 8 ore o meno). alla frequenza di sollevamento (turno di 8 ore o meno). Condizioni di piena accettabilità Condizioni di piena accettabilità PESO DEL CARICO PESO DEL CARICO FREQUENZA DI SOLLEVAMENTO FREQUENZA DI SOLLEVAMENTO Maschi Maschi Femmine Femmine 18 kg. 18 kg. 12 kg. 12 kg. 1 volta ogni 5 minuti 1 volta ogni 5 minuti 15 kg. 15 kg. 10 kg. 10 kg. 1 volta ogni minuto 1 volta ogni minuto 12 kg. 12 kg. 8 kg. 8 kg. 2 volte ogni minuto 2 volte ogni minuto 6 kg. 6 kg. 4 kg. 4 kg. 5 volte ogni minuto 5 volte ogni minuto

56 Disordine Il disordine può anche essere causa dincidenti, e in genere esso è associato allaspetto organizzativo. Nel comune pensare esso indica: confusione, disorganizzazione, mancanza di programmazione, mancanza di controllo. Il disordine può anche essere causa dincidenti, e in genere esso è associato allaspetto organizzativo. Nel comune pensare esso indica: confusione, disorganizzazione, mancanza di programmazione, mancanza di controllo. Va da sé che il buon ordine non può essere un optional e tanto meno una mania, ma può rappresentare un atteggiamento corretto e sensibile nei confronti dei pericoli insiti nellambiente di lavoro. Va da sé che il buon ordine non può essere un optional e tanto meno una mania, ma può rappresentare un atteggiamento corretto e sensibile nei confronti dei pericoli insiti nellambiente di lavoro.

57 Videoterminali Come intendere la postazione di lavoro Il Titolo VI del D.lgs 626/94 parla di uso dattrezzature munite di videoterminale e il primo comma dellart. 52 recita: Il Titolo VI del D.lgs 626/94 parla di uso dattrezzature munite di videoterminale e il primo comma dellart. 52 recita: Il datore di lavoro, allatto della valutazione del rischio di cui allart. 4, c. 1, analizza i posti di lavoro con particolare riguardo: Il datore di lavoro, allatto della valutazione del rischio di cui allart. 4, c. 1, analizza i posti di lavoro con particolare riguardo: ai rischi per la vista e gli occhi; b) ai problemi legati alla postura e allaffaticamento fisico e mentale; c) alle condizioni ergonomiche e digiene ambientale. ai rischi per la vista e gli occhi; b) ai problemi legati alla postura e allaffaticamento fisico e mentale; c) alle condizioni ergonomiche e digiene ambientale.

58 Lart. 51 descrive le definizioni di postazione di lavoro: Lart. 51 descrive le definizioni di postazione di lavoro: a) Videoterminale: sintende uno schermo alfanumerico o grafico, a prescindere dal tipo di procedimento di visualizzazione utilizzato; b) posto di lavoro: linsieme che comprende le attrezzature munite di videoterminale, eventualmente con tastiera o altro sistema dimmissione dati, in altre parole software, per linterfaccia uomo-macchina, gli accessori opzionali, le apparecchiature connesse, comprendenti lunità a dischi, il telefono. Il modem, la stampante, il supporto per documenti, la sedia, il piano di lavoro nonché lambiente di lavoro immediatamente circostante; c) lavoratore: colui/colei che utilizza unattrezzatura munita di videoterminale in modo sistematico e abituale, per almeno quattro ore consecutive giornaliere, dedotte le pause di cui allart. 54, per tutta la settimana lavorativa. a) Videoterminale: sintende uno schermo alfanumerico o grafico, a prescindere dal tipo di procedimento di visualizzazione utilizzato; b) posto di lavoro: linsieme che comprende le attrezzature munite di videoterminale, eventualmente con tastiera o altro sistema dimmissione dati, in altre parole software, per linterfaccia uomo-macchina, gli accessori opzionali, le apparecchiature connesse, comprendenti lunità a dischi, il telefono. Il modem, la stampante, il supporto per documenti, la sedia, il piano di lavoro nonché lambiente di lavoro immediatamente circostante; c) lavoratore: colui/colei che utilizza unattrezzatura munita di videoterminale in modo sistematico e abituale, per almeno quattro ore consecutive giornaliere, dedotte le pause di cui allart. 54, per tutta la settimana lavorativa.

59 Da ciò si può evidenziare che la prestazione di lavoro non si compone del solo schermo; che in conformità a dati scientifici attualmente disponibili la legge italiana ha convenzionalmente stabilito 4 ore, il tempo continuativo, ai fini della valutazione del rischio da VDT (ma su tale punto è aperta una discussione di revisione); che nellinstallare una postazione di lavoro è opportuno che questa corrisponda a criteri ergonomici e digiene; Da ciò si può evidenziare che la prestazione di lavoro non si compone del solo schermo; che in conformità a dati scientifici attualmente disponibili la legge italiana ha convenzionalmente stabilito 4 ore, il tempo continuativo, ai fini della valutazione del rischio da VDT (ma su tale punto è aperta una discussione di revisione); che nellinstallare una postazione di lavoro è opportuno che questa corrisponda a criteri ergonomici e digiene; che, infine, anche il lavoro ad un portatile può essere considerato alla stessa stregua di un lavoro ad un videoterminale (ma su questo punto il legislatore è carente). che, infine, anche il lavoro ad un portatile può essere considerato alla stessa stregua di un lavoro ad un videoterminale (ma su questo punto il legislatore è carente).

60 In base allart. 56, il datore di lavoro è tenuto a fornire per ciascun posto di lavoro: a) le informazioni sulle misure applicabili in base allanalisi fatta; b) le informazioni sulle modalità di svolgimento dellattività; c) le informazioni circa la protezione degli occhi e della vista. In base allart. 56, il datore di lavoro è tenuto a fornire per ciascun posto di lavoro: a) le informazioni sulle misure applicabili in base allanalisi fatta; b) le informazioni sulle modalità di svolgimento dellattività; c) le informazioni circa la protezione degli occhi e della vista. Inoltre, al 2° comma si prevede una formazione adeguata, non solo uninformazione, in particolare su quanto previsto al comma precedente. Inoltre, al 2° comma si prevede una formazione adeguata, non solo uninformazione, in particolare su quanto previsto al comma precedente.

61 I rischi e gli effetti dannosi sul lavoratore Radiazioni- Elettricità- Vista- Affaticamento fisico/mentale- Disturbi muscolari Radiazioni- Elettricità- Vista- Affaticamento fisico/mentale- Disturbi muscolari Alcune prime osservazioni che riguardano i possibili danni alla salute, si possono ricavare dalla ricerca medica. Alcune prime osservazioni che riguardano i possibili danni alla salute, si possono ricavare dalla ricerca medica. Le radiazioni emesse dallo schermo sono più o meno come quelle di un qualunque televisore; si escludono possibilità di danni per le radiazioni ionizzanti e non ionizzanti, in normali condizioni desercizio e con apparecchiature in buono stato e dellultima generazione. Le radiazioni emesse dallo schermo sono più o meno come quelle di un qualunque televisore; si escludono possibilità di danni per le radiazioni ionizzanti e non ionizzanti, in normali condizioni desercizio e con apparecchiature in buono stato e dellultima generazione. Una causa di rischio è costituita dallelettricità, per questa ragione è obbligatoria lassicurazione INAIL (vedi paragrafo a parte). Una causa di rischio è costituita dallelettricità, per questa ragione è obbligatoria lassicurazione INAIL (vedi paragrafo a parte). Il rischio maggiormente accertato è laffaticamento visivo (astenopia). Il rischio maggiormente accertato è laffaticamento visivo (astenopia). Alla domanda … se uno vede bene e lavora molto al vdt, corre il rischio di andare incontro ad una diminuzione visiva permanente o ad una malattia degli occhi?. La risposta della medicina è no. Alla domanda … se uno vede bene e lavora molto al vdt, corre il rischio di andare incontro ad una diminuzione visiva permanente o ad una malattia degli occhi?. La risposta della medicina è no. Invece alla domanda: … se uno ha già alterazioni della vista (presbiopia, miopia, ipermetropia) alla lunga può andare incontro ad un peggioramento? Invece alla domanda: … se uno ha già alterazioni della vista (presbiopia, miopia, ipermetropia) alla lunga può andare incontro ad un peggioramento? La risposta è, che senza adeguate misure preventive, probabilmente si. La risposta è, che senza adeguate misure preventive, probabilmente si.

62 Nella sentenza del 15 dicembre 1991 del dr. Guariniello, in seguito alle perizie, si afferma tra laltro: …il lavoro al terminale ottico, pur causando disturbi visivi ed oculari, non produce alterazioni permanenti allapparato visivo a breve termine (mesi) nella maggioranza dei casi. Non è possibile escludere, tuttavia, per particolari soggetti (eteroforici [1]gravi in caso di scompenso) un aggravamento del quadro patologico anche a breve termine. Nella sentenza del 15 dicembre 1991 del dr. Guariniello, in seguito alle perizie, si afferma tra laltro: …il lavoro al terminale ottico, pur causando disturbi visivi ed oculari, non produce alterazioni permanenti allapparato visivo a breve termine (mesi) nella maggioranza dei casi. Non è possibile escludere, tuttavia, per particolari soggetti (eteroforici [1]gravi in caso di scompenso) un aggravamento del quadro patologico anche a breve termine. [1] I disagi oculari consistono per lo più in bruciore, rossore, dolore, senso di corpo estraneo e sono più frequenti di quelli visivi, in altre parole visione sdoppiata o confusa o sfarfallamento. In genere il lavoro al vdt mette in evidenza vizi oculari minori non corretti. I disagi oculari consistono per lo più in bruciore, rossore, dolore, senso di corpo estraneo e sono più frequenti di quelli visivi, in altre parole visione sdoppiata o confusa o sfarfallamento. In genere il lavoro al vdt mette in evidenza vizi oculari minori non corretti. [1] Eteroforico: strabismo latente [1] Eteroforico: strabismo latente [1]

63 Unaltra categoria di disturbi addebitati al lavoro al vdt si riferisce a quelli muscolari (stanchezza, rigidità, crampi, formicolii), i quali sono dovuti in gran parte a posture non confacenti, mantenute anche per diverso tempo. Sono rischi legati a tutti i lavori sedentari, ma quello al video è probabilmente più accentuato, a causa del minor movimento dei muscoli. Unaltra categoria di disturbi addebitati al lavoro al vdt si riferisce a quelli muscolari (stanchezza, rigidità, crampi, formicolii), i quali sono dovuti in gran parte a posture non confacenti, mantenute anche per diverso tempo. Sono rischi legati a tutti i lavori sedentari, ma quello al video è probabilmente più accentuato, a causa del minor movimento dei muscoli. Infine i rischi conessi allaffaticamento fisico e mentale: in pratica, secondo la Medicina, laffaticamento rompe gli automatismi utili del comportamento e le operazioni più semplici richiedono un surplus di controllo. Da una parte possono comparire sintomi diniziale ipoglicemia, come sudori e tremori, dallaltra disturbi, come depressione, irritabilità prostrazione. Un aumento dellansia è un fatto generalizzato. Infine i rischi conessi allaffaticamento fisico e mentale: in pratica, secondo la Medicina, laffaticamento rompe gli automatismi utili del comportamento e le operazioni più semplici richiedono un surplus di controllo. Da una parte possono comparire sintomi diniziale ipoglicemia, come sudori e tremori, dallaltra disturbi, come depressione, irritabilità prostrazione. Un aumento dellansia è un fatto generalizzato. Inoltre, tutta una vasta gamma di manifestazioni da stress, in relazione a specifici agenti stressanti come temperatura non adeguata, rumore continuo non controllato, illuminazione abbagliante o non adeguata, inquinamento aereo, problemi organizzativi (interruzioni, ritmi,organizzazione del lavoro in generale). Inoltre, tutta una vasta gamma di manifestazioni da stress, in relazione a specifici agenti stressanti come temperatura non adeguata, rumore continuo non controllato, illuminazione abbagliante o non adeguata, inquinamento aereo, problemi organizzativi (interruzioni, ritmi,organizzazione del lavoro in generale). Misure per leliminazione o la limitazione del rischio La principale misura di prevenzione consiste nellinterrompere lattività visiva e abbandonare la postura seduta per far altro che non sia leggere o lo star fermo; meglio cambiare ambiente.

64 Intervenire sullorganizzazione del lavoro Lart. 54 Svolgimento quotidiano del lavoro, al 1° comma prescrive: Il lavoratore, qualora svolga la sua attività per almeno quattro ore consecutive, ha il diritto ad uninterruzione della sua attività mediante pause ovvero cambiamenti dattività, e al 3° comma precisa: In assenza di una disposizione contrattuale riguardante linterruzione di cui al comma 1, il lavoratore in ogni modo ha diritto ad una pausa di quindici minuti ogni centoventi minuti dapplicazione continuativa al videoterminale. Lart. 54 Svolgimento quotidiano del lavoro, al 1° comma prescrive: Il lavoratore, qualora svolga la sua attività per almeno quattro ore consecutive, ha il diritto ad uninterruzione della sua attività mediante pause ovvero cambiamenti dattività, e al 3° comma precisa: In assenza di una disposizione contrattuale riguardante linterruzione di cui al comma 1, il lavoratore in ogni modo ha diritto ad una pausa di quindici minuti ogni centoventi minuti dapplicazione continuativa al videoterminale. Quindi nel determinare il tempo di lavoro e il tempo di riposo al vdt, noi entriamo nel campo della contrattazione dellorganizzazione del lavoro. E compito del RLS non lasciare che questo aspetto che tocca la salute, la professionalità e la stessa occupazione sia lasciato ad un rapporto unilaterale tra aziende e lavoratori. Quindi nel determinare il tempo di lavoro e il tempo di riposo al vdt, noi entriamo nel campo della contrattazione dellorganizzazione del lavoro. E compito del RLS non lasciare che questo aspetto che tocca la salute, la professionalità e la stessa occupazione sia lasciato ad un rapporto unilaterale tra aziende e lavoratori. Laspetto organizzativo è tanto importante, quanto altrettanto startegico è un nostro controllo se si pensa allevoluzione che sta avendo il lavoro mobile. Si parla di quei lavoratori, che sono sempre più numerosi, che lavorano in luoghi diversi con un portatile. Innanzi tutto va precisato che la legge su questo versante è carente, perché non specifica la fattispecie di lavoro col portatile, che deve essere considerato una postazione di lavoro come altre. I notebook non sono né normati, né assicurati per il lavoro allesterno della propria azienda: un qualunque incidente legato allapparecchiatura come potrebbe essere coperto assicurativamente? Laspetto organizzativo è tanto importante, quanto altrettanto startegico è un nostro controllo se si pensa allevoluzione che sta avendo il lavoro mobile. Si parla di quei lavoratori, che sono sempre più numerosi, che lavorano in luoghi diversi con un portatile. Innanzi tutto va precisato che la legge su questo versante è carente, perché non specifica la fattispecie di lavoro col portatile, che deve essere considerato una postazione di lavoro come altre. I notebook non sono né normati, né assicurati per il lavoro allesterno della propria azienda: un qualunque incidente legato allapparecchiatura come potrebbe essere coperto assicurativamente? Inoltre sul piano organizzativo il lavoro al portatile apre scenari nuovi e per certi versi anche poco controllabili, almeno sindacalmente. Inoltre sul piano organizzativo il lavoro al portatile apre scenari nuovi e per certi versi anche poco controllabili, almeno sindacalmente. Dal punto di vista aziendale la cosa va certamente bene, in quanto i lavoratori usano il computer anche a casa, lavorano di sera e/o nei giorni festivi, oltre lorario contrattuale: un bel modo per aggirare il controllo sindacale e i diritti Dal punto di vista aziendale la cosa va certamente bene, in quanto i lavoratori usano il computer anche a casa, lavorano di sera e/o nei giorni festivi, oltre lorario contrattuale: un bel modo per aggirare il controllo sindacale e i diritti

65 Visite mediche E lart. 55 che istituisce la sorveglianza sanitaria per quegli stessi lavoratori, i quali, prima di essere adibiti al lavoro continuativo al vdt devono essere sottoposti ad una visita medica per evidenziare eventuali malformazioni strutturali e ad un esame degli occhi e della vista effettuati dal medico competente. Qualora lesito della visita medica ne evidenzi la necessità, il lavoratore è sottoposto ad esami specialistici. E lart. 55 che istituisce la sorveglianza sanitaria per quegli stessi lavoratori, i quali, prima di essere adibiti al lavoro continuativo al vdt devono essere sottoposti ad una visita medica per evidenziare eventuali malformazioni strutturali e ad un esame degli occhi e della vista effettuati dal medico competente. Qualora lesito della visita medica ne evidenzi la necessità, il lavoratore è sottoposto ad esami specialistici. Al 2° comma si prevede che: In base alle risultanze degli accertamenti di cui al c. 1, i lavoratori vengono clessificati in : a) idonei, con o senza prescrizioni; b) non idonei. Al 2° comma si prevede che: In base alle risultanze degli accertamenti di cui al c. 1, i lavoratori vengono clessificati in : a) idonei, con o senza prescrizioni; b) non idonei. Al 3° comma si stabilisce che: I lavoratori classificati come idonei con prescrizioni ed i lavoratori che hanno compiuto il quarantacinquesimo anno detà sono sottoposti a visita di controllo con periodicità almeno biennale. Al 3° comma si stabilisce che: I lavoratori classificati come idonei con prescrizioni ed i lavoratori che hanno compiuto il quarantacinquesimo anno detà sono sottoposti a visita di controllo con periodicità almeno biennale. Al 4° comma si dice: Il lavoratore è sottoposto a controllo oftalmologico a sua richiesta, ogni qualvolta sospetta una sopravvenuta alterazione della funzione visiva, confermata dal medico competente. Al 4° comma si dice: Il lavoratore è sottoposto a controllo oftalmologico a sua richiesta, ogni qualvolta sospetta una sopravvenuta alterazione della funzione visiva, confermata dal medico competente. Infine al 5° comma: La spesa relativa alla dotazione dei dispositivi speciali di correzione in funzione dellattività svolta è a carico del datore di lavoro. Infine al 5° comma: La spesa relativa alla dotazione dei dispositivi speciali di correzione in funzione dellattività svolta è a carico del datore di lavoro. In pratica con le pause si diminuiscono le grandezze dei vari rischi al vdt e con le visite mediche si tiene sotto controllo il possibile danno. In pratica con le pause si diminuiscono le grandezze dei vari rischi al vdt e con le visite mediche si tiene sotto controllo il possibile danno.

66 LAVORO AL VDT Consigli Tabella di sintesi Disponi il vdt in modo che non abbia fonti di luce diretta né dietro (cioè di fronte ai tuoi occhi), né davanti allo schermo Disponi il vdt in modo che non abbia fonti di luce diretta né dietro (cioè di fronte ai tuoi occhi), né davanti allo schermo In generale, la luce artificiale è preferibile a quella naturale e lilluminazione diffusa è preferibile a quella diretta In generale, la luce artificiale è preferibile a quella naturale e lilluminazione diffusa è preferibile a quella diretta Se il tuo video non è di buona qualità, usa uno schermo antiriflesso a intensificazione di contrasto Se il tuo video non è di buona qualità, usa uno schermo antiriflesso a intensificazione di contrasto Se hai un difetto di rifrazione (miopia, ipermetropia, astigmatismo, presbiopia) usa le lenti correttive che loculista ti ha prescritto: eviterai di stancare gli occhi Se hai un difetto di rifrazione (miopia, ipermetropia, astigmatismo, presbiopia) usa le lenti correttive che loculista ti ha prescritto: eviterai di stancare gli occhi Aggiusta laltezza della sedia in modo da non dover curvare la schiena mentre lavori e da tenere lo sguardo orientato in avanti e leggermente in basso Aggiusta laltezza della sedia in modo da non dover curvare la schiena mentre lavori e da tenere lo sguardo orientato in avanti e leggermente in basso Cerca di appoggiare gli avambracci al tavolo (non ai braccioli della sedia) ed i piedi ad un supporto Cerca di appoggiare gli avambracci al tavolo (non ai braccioli della sedia) ed i piedi ad un supporto Cambia ogni tanto posizione: mantenere a lungo immobili gli arti o il tronco determina fastidiosi dolori tendinei e muscolari Cambia ogni tanto posizione: mantenere a lungo immobili gli arti o il tronco determina fastidiosi dolori tendinei e muscolari Diversifica per quanto ti è possibile il tuo lavoro, in modo da rispettare un numero ragionevole di pause Diversifica per quanto ti è possibile il tuo lavoro, in modo da rispettare un numero ragionevole di pause NOTA BENE NOTA BENE I riferimenti legislativi su questa materia sono nel D.lgs 626/94, al Titolo VI, dallart. 50 allart. 59 I riferimenti legislativi su questa materia sono nel D.lgs 626/94, al Titolo VI, dallart. 50 allart. 59

67 ULTERIORI FONTI DI RISCHIO SERVIZI (da art. 36 a art. 42- D.P.R. 303/56) SERVIZI (da art. 36 a art. 42- D.P.R. 303/56) di ristoro- igienici di ristoro- igienici Servizi di ristoro Servizi di ristoro La giornata di lavoro si snoda in ambienti anche diversi dal proprio ufficio, che possono essere salotti per visitatori e clienti, sale riunioni, locali di refezione, aree di ristoro, archivi… La giornata di lavoro si snoda in ambienti anche diversi dal proprio ufficio, che possono essere salotti per visitatori e clienti, sale riunioni, locali di refezione, aree di ristoro, archivi… Per queste ragioni la lista che segue, lungi dallessere completa, evidenzia una serie di rischi, simili a quelli che si corrono tra le mura domestiche. Per queste ragioni la lista che segue, lungi dallessere completa, evidenzia una serie di rischi, simili a quelli che si corrono tra le mura domestiche. Attenzione alle bevande calde Attenzione alle bevande calde Occhio agli affollamenti Occhio agli affollamenti Diffidare dal pavimento bagnato Diffidare dal pavimento bagnato Consumare le bibite in prossimità del distributore Consumare le bibite in prossimità del distributore Non prendere a pugni i distributori automatici Non prendere a pugni i distributori automatici Evitare flussi incrociati con i vassoi della mensa Evitare flussi incrociati con i vassoi della mensa Riporre sedie e sgabelli in posizione di sicurezza, sotto il tavolo Riporre sedie e sgabelli in posizione di sicurezza, sotto il tavolo Sostituire piatti, oliere, bicchieri, vassoi scheggiati Sostituire piatti, oliere, bicchieri, vassoi scheggiati Eliminare sedie difettose Eliminare sedie difettose Non permettere le sistemazioni dei carrelli-raccogli vassoi sulle via di fuga o davanti alle uscite di sicurezza Non permettere le sistemazioni dei carrelli-raccogli vassoi sulle via di fuga o davanti alle uscite di sicurezza Non fumare Non fumare Servizi igienici Servizi igienici Si propone un analogo elenco per i servizi igienici: Si propone un analogo elenco per i servizi igienici: Attenzione ai pavimenti bagnati Attenzione ai pavimenti bagnati Le lampade devono essere munite di protezione che ne impedisca la caduta accidentale Le lampade devono essere munite di protezione che ne impedisca la caduta accidentale Non ci devono essere prese vicino ai lavabi Non ci devono essere prese vicino ai lavabi Interruttori posizionati allesterno Interruttori posizionati allesterno Le porte dei bagni devono potersi chiudere con chiavistello o con maniglia autobloccante Le porte dei bagni devono potersi chiudere con chiavistello o con maniglia autobloccante Assicurarsi che i sanitari siano in buone condizioni sia igieniche sia strutturali Assicurarsi che i sanitari siano in buone condizioni sia igieniche sia strutturali

68 LE ALLERGIE LE ALLERGIE Unindagine allergologica dovrà sempre essere programmata in funzione delle specificità del settore di lavoro: si dovranno prendere in considerazione tutte le operazioni o mansioni, nonché i materiali usati, nel ciclo lavorativo e presenti nellambiente. Unindagine allergologica dovrà sempre essere programmata in funzione delle specificità del settore di lavoro: si dovranno prendere in considerazione tutte le operazioni o mansioni, nonché i materiali usati, nel ciclo lavorativo e presenti nellambiente. Nella presente Guida ci siamo limitati a considerare i rischi per la salute che derivano dalle operazioni di duplicazione, che implicano luso di macchine da riproduzione di documenti e disegni. Nella presente Guida ci siamo limitati a considerare i rischi per la salute che derivano dalle operazioni di duplicazione, che implicano luso di macchine da riproduzione di documenti e disegni.

69 Le carte Le carte La carta copiativa (copiatura di bolle…), oggi molto meno usata, è stata causa di rari casi di dermatite a causa di alcune sostanze in essa contenute (vedi tabella sottostante). La carta copiativa (copiatura di bolle…), oggi molto meno usata, è stata causa di rari casi di dermatite a causa di alcune sostanze in essa contenute (vedi tabella sottostante). Più gravi sono i fenomeni causati dalle carte autocopianti (bollettari, moduli, buste paga…), a causa della presenza di solventi. Si è riscontrato che le lavoratrici o i lavoratori possono presentare secchezza, prurito con o senza eruzione cutanee, bruciore, parestesie alle mani o ad altre parti del corpo come il collo o il viso. Talora può comparire un eczema, gli occhi e le mucose possono essere interessati col verificarsi di congiuntiviti, secchezza della bocca e delle labbra, naso chiuso, mal di gola, cefalee (da VIVERE IN UFFICIO- Nicola Magnavita- Ed Lavoro 1990): è la sindrome da ufficio malato. Più gravi sono i fenomeni causati dalle carte autocopianti (bollettari, moduli, buste paga…), a causa della presenza di solventi. Si è riscontrato che le lavoratrici o i lavoratori possono presentare secchezza, prurito con o senza eruzione cutanee, bruciore, parestesie alle mani o ad altre parti del corpo come il collo o il viso. Talora può comparire un eczema, gli occhi e le mucose possono essere interessati col verificarsi di congiuntiviti, secchezza della bocca e delle labbra, naso chiuso, mal di gola, cefalee (da VIVERE IN UFFICIO- Nicola Magnavita- Ed Lavoro 1990): è la sindrome da ufficio malato. La produzione di diazocopie (riproduzione di lucidi) è sata associata allinsorgenza di dermatiti da contatto, causati dai cloruri di diazonio. La produzione di diazocopie (riproduzione di lucidi) è sata associata allinsorgenza di dermatiti da contatto, causati dai cloruri di diazonio. Si sono verificate dermatiti desquamative, irritative, dovute al rilascio di ammoniaca dai fogli usciti dalla macchina; dermatiti pruriginose; in altri casi sono state riscontrate asme bronchiali. E pertanto importante aerare i locali dove sono presenti tali macchine. Si sono verificate dermatiti desquamative, irritative, dovute al rilascio di ammoniaca dai fogli usciti dalla macchina; dermatiti pruriginose; in altri casi sono state riscontrate asme bronchiali. E pertanto importante aerare i locali dove sono presenti tali macchine. La produzione di fotocopie può anchessa essere allorigine di una serie di problemi per la salute, ai quali è possibile ovviare innanzitutto con una buona ventilazione dei locali. Il processo fotoelettrico determina La produzione di fotocopie può anchessa essere allorigine di una serie di problemi per la salute, ai quali è possibile ovviare innanzitutto con una buona ventilazione dei locali. Il processo fotoelettrico determina

70 SEGNALETICA SEGNALETICA Qui di seguito riportiamo, per completezza dellinformazione, alcuni segnali di pericolo e di divieto che dovrebbero esserci in tutti i luoghi di lavoro. La cartellonistica non è utile solamente a chi lavora in quellambiente, ma anche a coloro che ci transitano occasionalmente. Qui di seguito riportiamo, per completezza dellinformazione, alcuni segnali di pericolo e di divieto che dovrebbero esserci in tutti i luoghi di lavoro. La cartellonistica non è utile solamente a chi lavora in quellambiente, ma anche a coloro che ci transitano occasionalmente.

71 In caso di evacuazione In caso di evacuazione In questi casi non bisogna mai servirsi degli ascensori, ma usare le scale o ancor meglio, se esistente, la scala antincendio. Se non è possibile uscire dalla stanza in cui si è improgionati, cercare di adottare le seguenti misure: In questi casi non bisogna mai servirsi degli ascensori, ma usare le scale o ancor meglio, se esistente, la scala antincendio. Se non è possibile uscire dalla stanza in cui si è improgionati, cercare di adottare le seguenti misure: Chiudere la porta e sigillarla con panni bagnati, se possibile Chiudere la porta e sigillarla con panni bagnati, se possibile Non spalancare le finestre, ma avvicinarsi ad esse per respirare, tenendole semichiuse per non alimentare la combustione Non spalancare le finestre, ma avvicinarsi ad esse per respirare, tenendole semichiuse per non alimentare la combustione Chiedere aiuto Chiedere aiuto Evitare di sporgersi eccessivamente Evitare di sporgersi eccessivamente Non saltare assolutamente nel vuoto Non saltare assolutamente nel vuoto Se i vestiti prendono fuoco, rotolarsi sul pavimento o soffocare le fiamme con una coperta Se i vestiti prendono fuoco, rotolarsi sul pavimento o soffocare le fiamme con una coperta Attendere laiuto dei vigili del fuoco senza panico Attendere laiuto dei vigili del fuoco senza panico

72 LA LISTA DELLE OSSERVAZIONI Questionario- Check list I R.L.S, insieme ai lavoratori, devono essere in grado di valutare i rischi; la check-list di seguito riportata, che subirà tutte le modifiche necessarie caso per caso, è uno strumento di lavoro. I R.L.S, insieme ai lavoratori, devono essere in grado di valutare i rischi; la check-list di seguito riportata, che subirà tutte le modifiche necessarie caso per caso, è uno strumento di lavoro. Osservazione generali Osservazione generali Nella zona in cui si lavora, si osservino le seguenti cose: Nella zona in cui si lavora, si osservino le seguenti cose: Ci sono pericoli evidenti Ci sono pericoli evidenti I colleghi lavorano in modo sicuro I colleghi lavorano in modo sicuro Larea dà unimpressione di pulizia ed efficienza Larea dà unimpressione di pulizia ed efficienza Comportamento Comportamento Qualcuno ha labitudine di correre per corridoi e scale? Qualcuno ha labitudine di correre per corridoi e scale? Ci sono interventi su apparecchiature in moto? Ci sono interventi su apparecchiature in moto? Sono aperte porte senza guardare con dovuta circospezione? Sono aperte porte senza guardare con dovuta circospezione? Sono sollevati, trasportati oggetti pesanti? Sono sollevati, trasportati oggetti pesanti? Sono sollevati oggetti in modo scorretto? Sono sollevati oggetti in modo scorretto? Esiste il corrimano per le scale? E adoperato? Esiste il corrimano per le scale? E adoperato? Cè disordine? Cè disordine? Si fuma? Si fuma? Si rispetta il carico degli ascensori? Si rispetta il carico degli ascensori? Le taglierine sono usate con attenzione? Le taglierine sono usate con attenzione? Sono riposte in fase di stasi in un posto sicuro, non alto, con la lama abbassata? Sono riposte in fase di stasi in un posto sicuro, non alto, con la lama abbassata? Le fotocopiatrici sono piazzate in aree isolate? Le fotocopiatrici sono piazzate in aree isolate? Tagliacarte e forbici hanno le punte arrotondate? Tagliacarte e forbici hanno le punte arrotondate? Vi sono cassetti e armadi aperti? Vi sono cassetti e armadi aperti?

73 Vi sono sparsi sulle scrivanie o sui mobili oggetti appuntiti e taglienti? Vi sono sparsi sulle scrivanie o sui mobili oggetti appuntiti e taglienti? Si presta attenzione a svuotare i posacenere nei cestini della carta? Si presta attenzione a svuotare i posacenere nei cestini della carta? Vi sono vetri, porte o scrivanie scheggiate? Vi sono vetri, porte o scrivanie scheggiate? Vi sono fili elettrici e telefonici per terra senza protezioni? Vi sono fili elettrici e telefonici per terra senza protezioni? Vi sono chiavi lasciate nelle serrature? Vi sono chiavi lasciate nelle serrature? Vi sono tappeti o moquette consumati o rotti e quindi insicuri? Vi sono tappeti o moquette consumati o rotti e quindi insicuri? Vi sono ostacoli sul pavimento o per i corridoi? Vi sono ostacoli sul pavimento o per i corridoi? Vi sono oggetti riposti con scarsa attenzione in cima agli armadi? Vi sono oggetti riposti con scarsa attenzione in cima agli armadi? Impianti ed apparecchiature elettriche Impianti ed apparecchiature elettriche Funziona tutto bene? Funziona tutto bene? Ci sono le protezioni? Ci sono le protezioni? Si è in presenza di cavi logori? Si è in presenza di cavi logori? Le prese di corrente sono sovraccariche? Le prese di corrente sono sovraccariche? Sono appropriate le istruzioni per luso di fotocopiatrici, computers, macchine da scrivere, lavagne luminose… Sono appropriate le istruzioni per luso di fotocopiatrici, computers, macchine da scrivere, lavagne luminose… Le lampade da tavolo sono di materiale igroscopico? Le lampade da tavolo sono di materiale igroscopico? Ogni apparecchiatura elettrica è munita di interuttore? Ogni apparecchiatura elettrica è munita di interuttore? Limpianto di condizionamento è ben funzionante? Limpianto di condizionamento è ben funzionante?

74 Mobili Mobili Sono solidi e ancorati bene al muro o a terra? Sono solidi e ancorati bene al muro o a terra? Sono adatti al lavoro e collocati al posto giusto? Sono adatti al lavoro e collocati al posto giusto? Sono senza sporgenze pericolose? Sono senza sporgenze pericolose? Lambiente Lambiente Vi sono uscite senza ostacoli? Vi sono uscite senza ostacoli? I locali sono adeguati? I locali sono adeguati? Lilluminazione è sufficiente? Lilluminazione è sufficiente? Vi è ordine e pulizia? Vi è ordine e pulizia? Vi sono sfiati dellaria non ostruiti? Vi sono sfiati dellaria non ostruiti? I locali sono periodicamente rinfrescati con pitture? I locali sono periodicamente rinfrescati con pitture? Interesse per la sicurezza Interesse per la sicurezza Sono stati fatti corsi di formazione sulla sicurezza ambientale? Sono stati fatti corsi di formazione sulla sicurezza ambientale? Tutti conoscono le proprie responsabilità relative alla sicurezza individuale e collettiva? Tutti conoscono le proprie responsabilità relative alla sicurezza individuale e collettiva? Sono conosciute le politiche del S.P.P. Sono conosciute le politiche del S.P.P. Tutti conoscono la procedura antincendio? E luso? Tutti conoscono la procedura antincendio? E luso? Tutti sanno a chi si deve riferire in caso dincidenti e infortuni? Tutti sanno a chi si deve riferire in caso dincidenti e infortuni?

75 Situazioni pericolose Situazioni pericolose Quali conclusioni traete dai vostri controlli? Quali conclusioni traete dai vostri controlli? Sono necessari ulteriori provvedimenti? Sono necessari ulteriori provvedimenti? Ulteriore addestramento? Ulteriore addestramento? Cambiare mobili o variarne la disposizione? Cambiare mobili o variarne la disposizione? Riparazioni o modifiche da apportare? Riparazioni o modifiche da apportare? Sono necessari interventi di riorganizzazione del lavoro? Sono necessari interventi di riorganizzazione del lavoro? Altro? Altro?

76 RISCHIO STRESS DA LAVORO - CORRELATO La soluzione per effettuare la valutazione analitica dei rischi collegati allo stress lavoro correlato. La soluzione per effettuare la valutazione analitica dei rischi collegati allo stress lavoro correlato. Lo stress è il secondo problema di salute legato allattività lavorativa riferito più frequentemente Lo stress è il secondo problema di salute legato allattività lavorativa riferito più frequentemente Lo stress interessa quasi un lavoratore europeo su quattro Lo stress interessa quasi un lavoratore europeo su quattro Dagli studi condotti emerge che una percentuale compresa tra il 50% e il 60% di tutte le giornate lavorative perse è dovuta allo stress Dagli studi condotti emerge che una percentuale compresa tra il 50% e il 60% di tutte le giornate lavorative perse è dovuta allo stress Nel 2002 il costo economico dello stress legato allattività lavorativa nellUE a 15 stati era di circa Milioni EUR Nel 2002 il costo economico dello stress legato allattività lavorativa nellUE a 15 stati era di circa Milioni EUR Il numero di persone che soffrono di stress legato allattività lavorativa è destinato ad aumentare. Il numero di persone che soffrono di stress legato allattività lavorativa è destinato ad aumentare.

77 Stress Lavoro Sono sempre più numerose le persone colpite da problemi di stress sul luogo di lavoro. I motivi sono: Sono sempre più numerose le persone colpite da problemi di stress sul luogo di lavoro. I motivi sono: innovazioni apportate alla progettazione, allorganizzazione e alla gestione del lavoro innovazioni apportate alla progettazione, allorganizzazione e alla gestione del lavoro precarietà del lavoro precarietà del lavoro aumento del carico di lavoro e del ritmo di lavoro aumento del carico di lavoro e del ritmo di lavoro elevate pressioni emotive esercitate sui lavoratori elevate pressioni emotive esercitate sui lavoratori violenza e molestie di natura psicologica violenza e molestie di natura psicologica scarso equilibrio tra lavoro e vita privata scarso equilibrio tra lavoro e vita privata

78 Lo stress si manifesta quando le persone percepiscono uno squilibrio tra le richieste avanzate nei loro confronti e le risorse a loro disposizione per far fronte a tali richieste. Lo stress si manifesta quando le persone percepiscono uno squilibrio tra le richieste avanzate nei loro confronti e le risorse a loro disposizione per far fronte a tali richieste. Lo stress diventa un rischio per la sicurezza e la salute quando è prolungato nel tempo Lo stress diventa un rischio per la sicurezza e la salute quando è prolungato nel tempo Lo stress può portare a problemi di salute mentale e fisica. Lo stress può portare a problemi di salute mentale e fisica. Lo stress sul lavoro può colpire: – chiunque, a qualsiasi livello – qualsiasi settore – aziende di ogni dimensione. Lo stress sul lavoro può colpire: – chiunque, a qualsiasi livello – qualsiasi settore – aziende di ogni dimensione. Lo stress influisce: – sulla salute e la sicurezza delle singole persone – sulla salute delle imprese – sulla salute delle economie Lo stress influisce: – sulla salute e la sicurezza delle singole persone – sulla salute delle imprese – sulla salute delle economie

79 A LIVELLO AZIENDALE: assenteismo assenteismo frequente avvicendamento del personale frequente avvicendamento del personale problemi disciplinari problemi disciplinari violenza e molestie di natura psicologica violenza e molestie di natura psicologica riduzione della produttività riduzione della produttività errori e infortuni errori e infortuni aumento dei costi dindennizzo o delle spese mediche aumento dei costi dindennizzo o delle spese mediche LE CARATTERISTICHE DEL LAVORO CHE POSSONO INDURRE STRESS SONO APPARTENENTI A DUE CATEGORIE: LE CARATTERISTICHE DEL LAVORO CHE POSSONO INDURRE STRESS SONO APPARTENENTI A DUE CATEGORIE: CONTESTO DEL LAVORO CONTESTO DEL LAVORO CONTENUTO DEL LAVORO CONTENUTO DEL LAVORO


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