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CHI SIAMO ? Un gruppo di lavoro che si occupa di PROMOZIONE DELLA SALUTE.

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Presentazione sul tema: "CHI SIAMO ? Un gruppo di lavoro che si occupa di PROMOZIONE DELLA SALUTE."— Transcript della presentazione:

1 CHI SIAMO ? Un gruppo di lavoro che si occupa di PROMOZIONE DELLA SALUTE

2 L'obiettivo è … Promuovere stili di vita sani sviluppando Promuovere stili di vita sani sviluppando processi di ricerca e azione congiunti processi di ricerca e azione congiunti da parte di tutti coloro che vivono e collaborano in questa zona sociale

3 Il nostro lavoro ha come presupposto: i criteri e gli indirizzi promossi dall'OMS attraverso la strategia HPS (Rete delle Scuole Promotrici di Salute), i criteri e gli indirizzi promossi dall'OMS attraverso la strategia HPS (Rete delle Scuole Promotrici di Salute), strategia HPS strategia HPS Le linee guida per la promozione della salute nelle scuole (IUHPE) Le linee guida per la promozione della salute nelle scuole (IUHPE) Il programma Guadagnare Salute(Rendere facili le scelte salutari) in applicazione del Protocollo d'Intesa del 5 gennaio 2007 fra il Ministero della Salute e il Ministero dell'Istruzione Il programma Guadagnare Salute(Rendere facili le scelte salutari) in applicazione del Protocollo d'Intesa del 5 gennaio 2007 fra il Ministero della Salute e il Ministero dell'IstruzioneGuadagnare SaluteProtocollo d'Intesa del 5 gennaio 2007Guadagnare SaluteProtocollo d'Intesa del 5 gennaio 2007 Tutta la normativa scolastica dellultimo decennio Tutta la normativa scolastica dellultimo decennio

4 Perché "guadagnare" salute? Come educatori e operatori socio-sanitari, abbiamo il compito di creare condizioni che consentano ai bambini e agli adolescenti di: "lavorare" su se stessi per "guadagnare" la capacità di analisi e di scelta, "lavorare" su se stessi per "guadagnare" la capacità di analisi e di scelta, il rispetto e l'amore per la vita, il rispetto e l'amore per la vita, il senso e il significato dei valori e dei modelli culturali di salute. il senso e il significato dei valori e dei modelli culturali di salute.

5 Salute come: equilibrio tra la dimensione fisica, mentale e sociale, equilibrio tra la dimensione fisica, mentale e sociale, nellinterazione tra lindividuo e il suo ambiente. nellinterazione tra lindividuo e il suo ambiente.

6 Della centralità degli stili di vita nel determinare lo stato di salute e il benessere dei giovani (e quindi anche la loro salute futura di persone adulte) devono tenere conto: Della centralità degli stili di vita nel determinare lo stato di salute e il benessere dei giovani (e quindi anche la loro salute futura di persone adulte) devono tenere conto: i programmi di educazione. i programmi di educazione. la ricerca socio-sanitaria, la ricerca socio-sanitaria, le azioni politiche le azioni politiche

7 scuola ASL Zona Sociale Alunni e genitori Docenti Personale ATA Operatori sanitari Comuni Volontariato

8 UNA RETE più inclusiva possibile come requisito fondamentale per la PROGETTAZIONE PARTECIPATA La rete costituisce un ambito allargato che condivide unidentità, un processo comune di cambiamento. La rete costituisce un ambito allargato che condivide unidentità, un processo comune di cambiamento. Il paradigma cooperativo non deve limitarsi quindi alla scuola, allASL, alle istituzioni, ma deve essere esteso allambiente tutto. Il paradigma cooperativo non deve limitarsi quindi alla scuola, allASL, alle istituzioni, ma deve essere esteso allambiente tutto.

9 Gli impegni della RETE: Portare a sistema le attività di promozione ed educazione alla salute presenti nelle scuole del territorio Portare a sistema le attività di promozione ed educazione alla salute presenti nelle scuole del territorio Realizzare percorsi sperimentali, ricerche e programmi operativi per diffondere la cultura della salute, del benessere e migliorare la qualità della vita allinterno del sistema scolastico Realizzare percorsi sperimentali, ricerche e programmi operativi per diffondere la cultura della salute, del benessere e migliorare la qualità della vita allinterno del sistema scolastico

10 Quali vantaggi ? Il superamento della autoreferenzialità Il superamento della autoreferenzialità Lottimizzazione delle risorse Lottimizzazione delle risorse Lo sviluppo di competenze Lo sviluppo di competenze La circolazione delle informazioni e delle idee La circolazione delle informazioni e delle idee Lesplorazione di campi problematici Lesplorazione di campi problematici La creazione o il potenziamento di strutture di servizio con caratteristiche di qualità La creazione o il potenziamento di strutture di servizio con caratteristiche di qualità

11 Le proposte avviate dalla RETE: È stata posta come prioritaria la necessità di inserire, nel POF (Piano dellOfferta Formativa) di ciascuna Istituzione scolastica, il concetto di salute come valore in quanto superamento della sola prospettiva preventiva in favore di un'ottica che enfatizza la sua promozione e la valorizzazione della persona. È stata posta come prioritaria la necessità di inserire, nel POF (Piano dellOfferta Formativa) di ciascuna Istituzione scolastica, il concetto di salute come valore in quanto superamento della sola prospettiva preventiva in favore di un'ottica che enfatizza la sua promozione e la valorizzazione della persona.

12 Le proposte avviate dalla RETE: È stato firmato un Protocollo dIntesa in materia di integrazione e sperimentazione dinterventi inerenti la promozione della salute nelle scuole del Trasimeno da istituti scolastici, ASL2, Zona Sociale, CeSVol. È stato firmato un Protocollo dIntesa in materia di integrazione e sperimentazione dinterventi inerenti la promozione della salute nelle scuole del Trasimeno da istituti scolastici, ASL2, Zona Sociale, CeSVol.

13 Le proposte avviate dalla RETE: Le proposte avviate dalla RETE: Ministero della Salute ha affidato alla Regione Umbria il compito di organizzare e coordinare un percorso di sensibilizzazione dei referenti alla salute: Ministero della Salute ha affidato alla Regione Umbria il compito di organizzare e coordinare un percorso di sensibilizzazione dei referenti alla salute: dell Ufficio Scolastico regionale, dell Ufficio Scolastico regionale, dell Assessorato regionale della Sanità dell Assessorato regionale della Sanità delle ASL territoriali delle ASL territoriali dei gruppi del volontariato dei gruppi del volontariato

14 LA PROGETTAZIONE PARTECIPATA PER UNA SCUOLA PROMOTRICE DI SALUTE PER UNA SCUOLA PROMOTRICE DI SALUTE Laboratorio per il sostegno dei gruppi di progetto del Programma Locale Guadagnare Salute Laboratorio per il sostegno dei gruppi di progetto del Programma Locale Guadagnare Salute Il nostro territorio,a sua volta,ha organizzato questo training a cascata, rivolto a tutti i gruppi che interagiscono nella promozione della salute, per condividere e contestualizzare il percorso formativo Il nostro territorio,a sua volta,ha organizzato questo training a cascata, rivolto a tutti i gruppi che interagiscono nella promozione della salute, per condividere e contestualizzare il percorso formativo

15 Per allargare a spirale le esperienze formative è stato organizzato questo laboratorio Per allargare a spirale le esperienze formative è stato organizzato questo laboratorio LA PROGETTAZIONE PARTECIPATA: principi e modelli principi e modelli un percorso laboratoriale teso alla costruzione di competenze per la salute attraverso la condivisione di conoscenze, metodi, strumenti utili per una programmazione meno episodica, sostenibile, socialmente efficace un percorso laboratoriale teso alla costruzione di competenze per la salute attraverso la condivisione di conoscenze, metodi, strumenti utili per una programmazione meno episodica, sostenibile, socialmente efficace

16 La progettazione partecipata è realizzata da persone tra cui esistono legami significativi, che consentono e favoriscono meccanismi di scambio finalizzati al conseguimento del benessere

17 Cosè la progettazione partecipata? E una modalità speciale del costruire le cose, che possono essere le idee, un edificio, un abito, dove lutente finale è messo nelle condizioni di ideare e co-progettare lartefatto con pari dignità di chi lo costruisce. È la costruzione di un programma condiviso, volto alla trasformazione del territorio, costruito con quelli che saranno gli utenti, i fruitori, i consumatori delloggetto o del programma medesimo si tratta di produzione di territorio.

18 La sequenza delle fasi di preparazione e realizzazione dei progetti è stata definita Ciclo del Progetto.

19 Programmazione Identificazione Identificazione idea-progetto Finanziamento Realizzazione Valutazione Formulazione progettazione esecutiva La gestione del ciclo del progetto (PCM) workshop di identificazione workshop di formulazione workshop di processo workshop di valutazione

20 Il ciclo comincia con lidentificazione di unidea da sviluppare in un piano di lavoro che possa essere realizzato e valutato. Le possibili idee-progetto sono individuate nel contesto di una strategia concordata tra le parti coinvolte.

21 Comprendere lambiente, i sistemi e lazione umana Identificare i gruppi di interesse e la comunità IDENTIFICAZIONE: lIDEA PROGETTO

22 A caccia di idee progettuali… A caccia di idee progettuali… Rispetto al mio territorio, vorrei fare un progetto… Su quale tema ( alim, alim/AF, alim/benessere, Alim/Alcol …)? Su quale tema ( alim, alim/AF, alim/benessere, Alim/Alcol …)? Per chi ( destinatario finale - beneficiario )? Per chi ( destinatario finale - beneficiario )? Con chi ( portatore di interesse - alleato )? Con chi ( portatore di interesse - alleato )? Dove ( luogo/contesto )? Dove ( luogo/contesto )? Cosa mi aspetto dai destinatari/beneficiari ( cambiamento )? Cosa mi aspetto dai destinatari/beneficiari ( cambiamento )? Perché questa scelta? Perché questa scelta?

23 I Gruppi di interesse Persona o gruppo o organizzazione aventi un interesse nel progetto al momento attuale o in futuro o più semplicemente Chiunque sia interessato o possa interessare il progetto

24 I Gruppi di interessechi sono e perché I Gruppi di interesse: chi sono e perché Attitudine positiva o negativa rispetto al progetto Attitudine positiva o negativa rispetto al progetto Ruolo in successo o fallimento progetto Ruolo in successo o fallimento progetto Individui o collettività Individui o collettività Migliore comprensione della fattibilità e necessità di risorse, dei tempi necessari per le attività, dei modi di realizzazione Migliore comprensione della fattibilità e necessità di risorse, dei tempi necessari per le attività, dei modi di realizzazione Informazioni sul progresso del progetto Informazioni sul progresso del progetto Aspettative da tenere in conto Aspettative da tenere in conto

25 I Gruppi di interesse: ANALISI In generale nel progetto devono essere descritti secondo: – Nome – missione – campo attività, – attività attualmente svolte – modalità azione – copertura geografica ….

26 I Gruppi di interesse: ANALISI ANALISI In particolare per il progetto: – Sono interessati al progetto? – Quale tipo di interesse hanno? – Quali interazioni sono possibili? – Cosa ci aspettiamo da loro, e nelle differenti fasi del progetto? – Che cosa si aspettano da noi? – Sono importanti per il progetto? – Quanto rappresentativi sono per il gruppo che dovrebbero rappresentare? – Quanto possono partecipare?

27 La matrice degli attori attori (beneficiario e portatori di interesse)contributo (anche atteso di cambiamento, se beneficiario) interesse interesse (aspettativa,vantaggio, tornaconto…)

28 A caccia di idee progettuali… A caccia di idee progettuali… Rispetto al mio territorio, vorrei fare un progetto Quali sono i principi e i valori principali su cui dovrebbe basarsi il progetto? E utile coinvolgere da subito i destinatari finali (o beneficiari)? Se sì, in che modo? Con quale ruolo? Nel caso, quale vantaggio potrebbe trarne il destinatario e/o il progetto? Chi, oltre ai destinatari finali, potrebbe/dovrebbe essere coinvolto, già da subito, per concordare insieme il progetto o alcuni suoi aspetti? Con quale/i ruolo/i? In quale modo? Nel caso, quale vantaggio potrebbe trarne il destinatario intermedio (o stakeholder) e/o il progetto?

29 A caccia di idee progettuali… A caccia di idee progettuali… Rispetto al mio territorio, vorrei fare un progetto Chi potrebbe essere interessato/disponibile a collaborare nella realizzazione del progetto? E perché? Quale vantaggio potrebbe trarne? Chi potrebbe essere contrario a realizzare un progetto di quel tipo e perché? Nel caso quali possibili strategie potrebbero essere messe in campo per cercare di neutralizzarli o arruolarli? Quali i valori, gli interessi, le abitudini e le tradizioni dei destinatari finali e dei portatori di interesse?

30 IDENTIFICAZIONE: lIDEA PROGETTO Comprendere lambiente, i sistemi e lazione umana Identificare i gruppi di interesse e la comunità Effettuare lanalisi di contesto

31 analisi di contesto Fare uno studio o analisi di contesto significa identificare tutti gli aspetti di quel contesto che hanno una qualche relazione con il problema/aspetto di salute per il quale prevediamo mettere in atto un intervento o un progetto.

32 A caccia di idee progettuali… Rispetto al mio territorio, vorrei fare un progetto… Quali informazioni bisognerebbe raccogliere? (sia per comprendere meglio il problema, il contesto locale – fra cui altri progetti in corso…, i risultati attesi di cambiamento sia per decidere le strategie, attività da realizzare e il piano di valutazione …) Quali informazioni bisognerebbe raccogliere? (sia per comprendere meglio il problema, il contesto locale – fra cui altri progetti in corso…, i risultati attesi di cambiamento sia per decidere le strategie, attività da realizzare e il piano di valutazione …) Quali sono le condizioni, le risorse, le opportunità (cioè gli asset sociali, economici, politici, ambientali, fisici..) che favoriscono od ostacolano il comportamento desiderato? Quali sono le condizioni, le risorse, le opportunità (cioè gli asset sociali, economici, politici, ambientali, fisici..) che favoriscono od ostacolano il comportamento desiderato?

33 A caccia di idee progettuali… Rispetto al mio territorio, vorrei fare un progetto… Quali conoscenze ed evidenze acquisire? Quali fonti consultare? Quali conoscenze ed evidenze acquisire? Quali fonti consultare? Quanto e come i singoli requisiti minimi di qualità di un progetto di promozione della salute (vedi valutazione) vi stanno indirizzando nella fase dellidentificazione dellidea progetto? Quanto e come i singoli requisiti minimi di qualità di un progetto di promozione della salute (vedi valutazione) vi stanno indirizzando nella fase dellidentificazione dellidea progetto?

34 La descrizione della popolazione Identificare e descrivere: - tutte le caratteristiche demografiche (statiche e dinamiche), sociali e economiche - i gruppi particolari che possono avere attinenza al problema o agli aspetti di salute che si affronteranno nel progetto

35 In pratica: Malattia o determinante o area problematica Malattia o determinante o area problematica o Quali dati sono a disposizione (o si dovrebbero raccogliere) per descrivere bene il problema, es numero, caratteristiche e distribuzione dei giovani fumatori (HBSC, studi in aree vicine, stime, articoli di giornali, valutazioni scolastiche…..) o Quali caratteristiche ha il fenomeno presso i ragazzi (dati qualitativi, opinioni genitori, interviste a leaders…..) Risposta individuale Risposta individuale Più i maschi che le femmine? Relazione con letà? Fattori comportamentali individuali favorenti o protettivi? Ambiente sociale Ambiente sociale Caratteristiche delle famiglie, norme sociali, familiari, di legge, condizioni abitative, scolastiche, clima scolastico, cultura dimpresa, percezione dei fattori di rischio, interventi di promozione pregressi o in corso……..

36 IDENTIFICAZIONE: lIDEA PROGETTO Comprendere lambiente, i sistemi e lazione umana Identificare i gruppi di interesse e la comunità Effettuare lanalisi di contesto Costruire lalbero dei problemi

37 Perché lalbero dei problemi? - Una volta raccolta linformazione sufficiente e portata avanti lanalisi di contesto, può essere realizzato il Laboratorio di Programmazione Partecipativa. - In base alle informazioni disponibili e grazie alluso di tecniche partecipatorie quali il brainstorming, nel corso del laboratorio gli attori coinvolti identificheranno i problemi chiave da affrontare. - La principale tecnica usata in questa fase è lelaborazione di un Albero dei Problemi.

38 Lalbero dei problemi Un Albero dei Problemi è una semplice rappresentazione grafica dei problemi in un ordine gerarchico. Elaborazione del diagramma: Elaborazione del diagramma: - prima cosa: identificare il problema da cui partire. - successivamente: si individua poi un secondo problema in relazione al primo e si definisce se esso sia: causa del primo: nel qual caso è posto graficamente ad un livello inferiore causa del primo: nel qual caso è posto graficamente ad un livello inferiore effetto del primo: nel qual caso è posto graficamente ad un livello superiore effetto del primo: nel qual caso è posto graficamente ad un livello superiore né causa né effetto: nel qual caso si pone sullo stesso piano. né causa né effetto: nel qual caso si pone sullo stesso piano.

39 PROBLEMAPROBLEMA EFFETTO CAUSA

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41 IDENTIFICAZIONE: lIDEA PROGETTO Comprendere lambiente, i sistemi e lazione umana Identificare i gruppi di interesse e la comunità Effettuare lanalisi di contesto Costruire lalbero dei problemi Costruire lalbero degli obiettivi

42 riformulazione dei problemi in obiettivi raggiungibili Analisi dei Problemi Analisi degli Obiettivi Descrizione degli aspetti negativi della situazione esistente Presentazione degli aspetti positivi della situazione futura desiderata

43 Costruzione albero obiettivi: Sistemare per importanza e con legame causale i diversi ordini di obiettivi Sistemare per importanza e con legame causale i diversi ordini di obiettivi Non essere ansiosi inizialmente, lalbero dovrà essere sistemato come una siepe ornamentale Non essere ansiosi inizialmente, lalbero dovrà essere sistemato come una siepe ornamentale Obiettivi orfani Obiettivi orfani

44 Costruzione albero obiettivi: Verificare la logica verticale: Le azioni previste in un ordine di caselle sono di importanza equivalente fra di loro? Le azioni previste in un ordine di caselle sono di importanza equivalente fra di loro? La gerarchia degli obiettivi è rispettata? La gerarchia degli obiettivi è rispettata? Le azioni previste in un ordine di caselle sono sufficienti per permetterci di raggiungere lobiettivo di ordine superiore? Le azioni previste in un ordine di caselle sono sufficienti per permetterci di raggiungere lobiettivo di ordine superiore?

45 Progetto prevenzione incidenti stradali alcol correlati – Regione Umbria

46 FORMULAZIONE: progettazione esecutiva Costruire il quadro logico e verificare la fattibilità Identificare i pacchetti di attività e le risorse

47 Una volta costruito lalbero degli obiettivi ci chiediamo: Quanto ci si può affidare alle attività previste per raggiungerli, cioè saranno veramente efficaci? Quanto ci si può affidare alle attività previste per raggiungerli, cioè saranno veramente efficaci? La popolazione target ne ricaverà un effettivo beneficio? La popolazione target ne ricaverà un effettivo beneficio? E vero che abbiamo adottato un approccio partecipativo, ma la popolazione target risponderà e parteciperà ai servizi del progetto? E vero che abbiamo adottato un approccio partecipativo, ma la popolazione target risponderà e parteciperà ai servizi del progetto?

48 Obiettivi del modello logico Verifica della logica nel produrre benefici per una certa popolazione target Strumento per la ricerca della evidence a favore degli interventi proposti nel progetto Strumento di comunicazione con i GI Traccia per il piano di valutazione

49 Il Modello Logico È rappresentato tipicamente con un immagine (diagramma di flusso, mappa o tabella) sequenza di fasi per arrivare ai risultati del programma: collegamento logico di attività, indicatori di processo e di risultato I risultati attesi sono lultimo passaggio del modello

50 FORMULAZIONE: progettazione esecutiva Costruire il quadro logico e verificare la fattibilità Identificare i pacchetti di attività e le risorse Elaborare il piano di valutazione

51 REQUISITI MINIMI DI QUALITÀ DI UN PROGETTO DI PROMOZIONE DELLA SALUTE

52 PARTECIPAZIONE Un progetto di Promozione della Salute si definisce partecipato quando è garantita la partecipazione dei destinatari finali e intermedi nelle fasi del progetto di loro competenza (fasi di un progetto: individuazione e costruzione della rete, analisi di contesto, identificazione dei determinanti di salute, individuazione dei bisogni, delle priorità e degli obiettivi, elaborazione del progetto, pianificazione e gestione delle attività e di valutazione) ( IUHPE, 2007; Lemma 2005).

53 EFFICACIA Un progetto di Promozione della Salute si definisce efficace quando raggiunge gli obiettivi di cambiamento ed è fondato su informazioni disponibili, che derivano da evidenze e/o raccomandazioni e/o buone pratiche, volte a individuare le cause e i fattori che contribuiscono ai bisogni di salute e a identificare le azioni più efficaci di promozione della salute che devono essere adottate in specifici contesti e popolazioni

54 SICUREZZA Un progetto di Promozione della Salute si definisce sicuro quando vengono esplicitati tutti i possibili rischi per la salute in conseguenza dellintervento medesimo e quando questi possibili rischi sono decisamente inferiori ai vantaggi previsti.

55 APPROPRIATEZZA Un progetto di Promozione della Salute si definisce appropriato quando rispetta i principali criteri metodologici alla base della promozione della salute e in particolare se è: - adeguato ai destinatari finali e al contesto - condotto da operatori competenti adeguatamente formati per il loro ruolo nel progetto - frutto di un lavoro in rete

56 VALUTABILITÀ Un progetto di Promozione della Salute si definisce valutabile quando è previsto e descritto un piano operativo di valutazione (con indicati metodi, strumenti e risorse), con cui sia possibile misurare non solo il processo attuativo, ma anche i risultati dellintervento di promozione della salute (es: cambiamenti relativi alle caratteristiche e alle abilità personali e/o alle norme e alle azioni sociali e/o alle prassi organizzative e alle politiche pubbliche) e, ove possibile, il loro effetto su risultati intermedi di salute (comportamenti e ambienti di vita) e/o su risultati di salute e benessere

57 SOSTENIBILITA Un progetto di Promozione della Salute si definisce sostenibile quando gli interventi previsti sono in grado di mantenere i propri benefici per le popolazioni-target e le comunità oltre alla loro fase di realizzazione.

58 EFFICIENZA. Un progetto di Promozione della Salute si definisce efficiente quando ottiene risultati efficaci in un arco di tempo adeguato, con risorse adeguate, e con costi giustificati sul piano tecnico ed organizzativo.

59 e per finire: … e per finire: I principi di una scuola promotrice di salute fanno da sfondo a tutto il nostro lavoro. I principi di una scuola promotrice di salute fanno da sfondo a tutto il nostro lavoro.

60 PRINCIPI PER UNA SCUOLA PROMOTRICE DI SALUTE DEMOCRAZIA: la scuola promotrice di salute si basa su principi democratici che portino alla promozione dellapprendimento, allo sviluppo individuale e sociale e alla salute; DEMOCRAZIA: la scuola promotrice di salute si basa su principi democratici che portino alla promozione dellapprendimento, allo sviluppo individuale e sociale e alla salute; EQUITA: per rendere ciascuno capace di sviluppare le proprie capacità senza discriminazioni; EQUITA: per rendere ciascuno capace di sviluppare le proprie capacità senza discriminazioni; POTERE E COMPETENZA per lazione: sviluppando quelle capacità che danno il senso del raggiungimento delle proprie aspirazioni, lavorando insieme, insegnanti e studenti; POTERE E COMPETENZA per lazione: sviluppando quelle capacità che danno il senso del raggiungimento delle proprie aspirazioni, lavorando insieme, insegnanti e studenti; AMBIENTE SCOLASTICO: un contesto fisico e sociale idoneo AMBIENTE SCOLASTICO: un contesto fisico e sociale idoneo CURRICULUM: che offra ai giovani occasioni per acquisire conoscenze, sviluppare acume e spirito critico, nonché la capacità per affrontare la vita CURRICULUM: che offra ai giovani occasioni per acquisire conoscenze, sviluppare acume e spirito critico, nonché la capacità per affrontare la vita FORMAZIONE DEGLI INSEGNANTI: un investimento per la salute, oltre che per leducazione FORMAZIONE DEGLI INSEGNANTI: un investimento per la salute, oltre che per leducazione MISURA DEL SUCCESSO: sia rispetto la scuola che la comunità MISURA DEL SUCCESSO: sia rispetto la scuola che la comunità COLLABORAZIONE: tra Sanità e Educazione, a tutti i livelli, nazionale, regionale, locale COLLABORAZIONE: tra Sanità e Educazione, a tutti i livelli, nazionale, regionale, locale COMUNITA: i genitori e la comunità svolgono un ruolo vitale; COMUNITA: i genitori e la comunità svolgono un ruolo vitale; SOSTENIBILITA:tutti i livelli di governo debbono investire risorse nelle scuole promotrici di salute. SOSTENIBILITA:tutti i livelli di governo debbono investire risorse nelle scuole promotrici di salute.


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