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LEGISLAZIONE DIMPRESA AZIENDA. Avv. Carlo Di Brino NATURA GIURIDICA Concezione organica o unitaria: azienda autonomo e unitario oggetto di diritto, si.

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1 LEGISLAZIONE DIMPRESA AZIENDA

2 Avv. Carlo Di Brino NATURA GIURIDICA Concezione organica o unitaria: azienda autonomo e unitario oggetto di diritto, si identifica con figure caratteristiche del diritto privato (universalità, patrimonio autonomo, bene immateriale) Concezione atomistica: lazienda è priva di unautonoma identità, oggetto di diritto sono i singoli beni che la costituiscono

3 Avv. Carlo Di Brino Azienda (art.2555 c.c.) Complesso dei beni organizzati dallimprenditore per lesercizio dellimpresa (art c.c.)

4 Avv. Carlo Di BrinoNozione La nozione giuridica di azienda presuppone quella di impresa, della quale costituisce lo strumento Se non vi è impresa, non vi è azienda in senso tecnico; lattività dellimprenditore si realizza mediante la combinazione dei beni in funzione di uno scopo produttivo La legge pone lazienda nellambito delle combinazioni di cose, considera cioè lazienda un aggregato di beni, i quali conservano la loro individualità, ma che, sotto certi aspetti, subiscono una unificazione in conseguenza della unitarietà della loro destinazione economica

5 Avv. Carlo Di Brino Differenza tra impresa e azienda I termini impresa e azienda vengono talvolta utilizzati nel linguaggio comune come sinonimi, ma dal punto di vista giuridico essi indicano due realtà diverse, infatti: LAZIENDA è il complesso dei beni organizzati dallimprenditore per lesercizio dellimpresa; LIMPRESA è lattività economica produttiva di nuova ricchezza, svolta per mezzo del complesso di beni organizzati

6 Avv. Carlo Di Brino Rapporto di strumentalità Tra azienda e impresa esiste un rapporto strumentale in quanto la prima è il mezzo per il raggiungimento dello scopo costituito dallesercizio di unattività dimpresa

7 Avv. Carlo Di Brino Elementi costitutivi Sono elementi costitutivi dellazienda i beni che la compongono: 1. Beni materiali (merci, macchinari, locali, ecc.) 2. Beni immateriali (brevetti, marchi, ecc.) Lazienda può essere composta da beni: 1. mobili e immobili 2. Non omogenei 3. Non necessariamente appartenenti allimprenditore

8 Avv. Carlo Di Brino I beni singoli nel complesso aziendale Una distinzione usuale nellambito di complesso aziendale, dal fondamento più economico che giuridico, è quella tra: Capitale fisso Capitale circolante

9 Avv. Carlo Di Brino Capitale fisso Complesso di beni che, avendo carattere strumentale rispetto al processo produttivo, trovano una destinazione duratura nel complesso aziendale, e che appunto costituiscono il capitale fisso: 1. Impianti 2. Arredamenti 3. Macchinari 4. brevetti

10 Avv. Carlo Di Brino Capitale circolante Complesso dei beni che si consumano nel processo produttivo o nelle singole operazioni commerciali, e sono destinati a rinnovarsi continuamente, costituendo il capitale circolante dellazienda: 1. Merci 2. Materie prime o semilavorate 3. Prodotti finiti

11 Avv. Carlo Di Brino Nesso di interdipendenza Essenziale per la configurazione dellentità azienda è il nesso di interdipendenza che collega i vari beni aziendali, in modo da rendere tale entità atta a perseguire un fine produttivo: destinazione funzionale unitaria Non è necessario che i beni appartengono allimprenditore a titolo di proprietà ma è sufficiente che egli ne abbia la disponibilità

12 Avv. Carlo Di Brino Destinazione funzionale unitaria Lazienda si presenta come una entità una e plurima Lunità della funzione economica determina una unificazione da un punto di vista giuridico dei diversi beni che questa funzione realizzano Lunificazione sussiste soltanto nei limiti della destinazione funzionale, e cioè in quanto questa destinazione permanga e in quanto i beni vengano in considerazione nella loro posizione funzionale

13 Avv. Carlo Di Brino Riflessi giuridici dellunità aziendale Lunità funzionale del complesso aziendale ha una rilevanza giuridica sotto diversi aspetti: Frutti Miglioramenti, danni e usufrutto Divisione ereditaria

14 Avv. Carlo Di Brino Frutti dellazienda Il complesso aziendale ha una sua produttività: il prodotto dellazienda non è il prodotto dei singoli beni di cui risulta, ma è il prodotto del complesso aziendale e cioè il risultato della destinazione funzionale della pluralità dei beni collegati

15 Avv. Carlo Di Brino Miglioramenti, danni e usufrutto Miglioramenti e danni possono sussistere anche quando i singoli elementi siano rimasti gli stessi: Il mancato esercizio dellazienda costituisce danno talmente grave da costituire addirittura causa di decadenza dellusufrutto, appunto perché, pur non toccando i beni singoli, tocca la complessità del complesso aziendale

16 Avv. Carlo Di Brino Divisione ereditaria Lindivisibilità dellazienda è affermata espressamente in sede di divisione ereditaria (art.722 c.c.)

17 Avv. Carlo Di Brino Indivisibilità del complesso aziendale I beni non possono essere sottratti, se non per volontà dellimprenditore, alla loro destinazione funzionale. Il complesso aziendale si presenta non solo come tutto unico, ma addirittura come un tutto indivisibile.

18 Avv. Carlo Di Brino Caratteri dellazienda Organizzazione Avviamento Clientela

19 Avv. Carlo Di BrinoOrganizzazione è il nesso di interdipendenza che collega i vari beni che compongono lazienda in modo da renderla idoneo strumento per il perseguimento del fine produttivo

20 Avv. Carlo Di BrinoAvviamento Il carattere di complesso di beni organizzati in funzione di uno scopo produttivo comporta che lorganizzazione faccia acquisire agli stessi beni un valore superiore rispetto a quello individuale. Tale maggior valore prende il nome di AVVIAMENTO

21 Avv. Carlo Di Brino Avviamento: definizione È il plusvalore che acquistano i beni come complesso rispetto al valore che hanno come singole individualità. È la capacità dellazienda di produrre profitti. Non è un nuovo bene, ma il valore economico del collegamento funzionale dei singoli beni

22 Avv. Carlo Di BrinoFondamento Duplice fondamento: Soggettivo, in quanto è inerente alla capacità dellimprenditore; Oggettivo, in quanto è inerente agli elementi dellazienda e al luogo di svolgimento dellattività

23 Avv. Carlo Di BrinoTutela Duplice tutela: Diretta – a favore dellimprenditore locatario nei confronti del locatore dellimmobile destinato allimpresa (L. 392/1978 sullequo canone) Indiretta (repressione della concorrenza sleale, tutela dei segni distintivi etc.)

24 Avv. Carlo Di BrinoClientela Coloro ai quali sono destinati i beni e i servizi prodotti dallimprenditore. Flusso costante della domanda dei beni e servizi che fanno capo allazienda È espressione e indice di misura dellavviamento È un rapporto di fatto tra consumatori ed impresa dal quale dipende il profitto che limprenditore ricava dalla sua attività

25 Avv. Carlo Di Brino Differenza tra clientela e avviamento Lavviamento sta ad indicare la potenzialità economica dellazienda (cioè lattitudine obiettiva a conseguire il fine che le è proprio) La clientela si riferisce al complesso dei clienti attirati ed è lo scopo e lespressione dellavviamento, ovvero un indice di questo

26 Avv. Carlo Di Brino Trasferimento dellazienda Limprenditore nella veste di titolare dellazienda può trasferire a terzi: 1. Singoli beni dellazienda 2. Lazienda nel suo complesso Questultimo tipo di trasferimento può aversi per atto tra vivi in forme diverse: I. Secondo regole particolari a) Vendita (art.2558 c.c.) b) Usufrutto (art.2561 c.c.) c) Affitto (art.2562 c.c.) II. Secondo regole generali a) Donazione b) Permuta c) Conferimento in società

27 Avv. Carlo Di BrinoGeneralità Si ha trasferimento dazienda solo allorquando il complesso dei beni trasferiti è, di per sé solo, idoneo ad un esercizio di impresa; ciò non toglie che limprenditore possa cedere i singoli beni di cui si compone lazienda, ma in tal caso non troverà applicazione la disciplina di cui agli artt e ss. c.c. Si ha disposizione dellazienda ogni volta che nel complesso dei beni aziendali si dispone per la continuazione dellattività imprenditrice da parte di altro soggetto

28 Avv. Carlo Di Brino Posizione del cessionario Il cessionario acquista lazienda a titolo derivativo, ma non così la qualità di imprenditore, che viene acquistata a titolo originario Per effetto della disposizione di azienda non si ha successione nellimpresa, ma si ha cessazione dellattività imprenditrice da parte di un soggetto e inizio di tale attività da parte di altro soggetto in conseguenza della dismissione e rispettivamente dellacquisto del complesso aziendale, e cioè del mezzo attraverso il quale lattività imprenditrice si esercita Vi è successione nellimpresa, invece, nelle ipotesi di usufrutto e di affitto, in quanto lusufruttuario deve gestire lazienda salvaguardandone la destinazione

29 Avv. Carlo Di Brino Tipi di trasferimento Inter vivos 1. Trasferimento della proprietà: vendita (art c.c.), donazione, permuta o conferimento in società 2. Costituzione di un diritto reale o personale di godimento: usufrutto (2560 c.c.) affitto (2562 c.c.) Mortis causa

30 Avv. Carlo Di Brino Forma (art.2556 c.c.) Per le imprese soggette a registrazione, i contratti che hanno per oggetto il trasferimento della proprietà o il godimento dellazienda, devono essere provati per iscritto, salva losservanza delle forme stabilite dalla legge per la particolare natura del contratto, o dei singoli beni che compongono lazienda (art c.c.)

31 Avv. Carlo Di Brino Principi sulla forma Necessità della forma scritta solo ai fini della prova (ad probationem) Osservanza delle regole stabilite dalla legge per il trasferimento dei singoli beni che compongono lazienda (necessità della forma scritta ad substantiam, se traatasi di immobili ecc.) o per la particolare natura del contratto (necessità dellatto pubblico con testimoni in caso di donazione)

32 Avv. Carlo Di BrinoSegue Tali contratti, se redatti con atto pubblico, o con scrittura privata autenticata, dovranno essere iscritti nel Registro delle imprese (art comma II c.c.), come modificato dalla L. 310/1993) Ciò comporta limpossibilità di iscrivere quei contratti stipulati con forme diverse da quelle suindicate, e la inopponibilità ai terzi dellavveduto trasferimento. Da tali principi si deduce che, in realtà, lazienda non ha particolari modalità di trasferimento, ma circola nelle forme proprie dei beni che la compongono

33 Avv. Carlo Di Brino Effetti del trasferimento Divieto di concorrenza Successione nei contratti Crediti relativi allazienda ceduta Debiti relativi allazienda ceduta

34 Avv. Carlo Di Brino Divieto di concorrenza Il trasferimento dellazienda comporta per lalienante lobbligo di astenersi dalliniziare una nuova impresa, che possa, per le sue caratteristiche, sviare la clientela dellazienda ceduta (art comma I c.c.). Tale obbligo può tuttavia essere escluso o ampliato dalle parti, non oltre però il limite temporale dei cinque anni (art comma II c.c.)

35 Avv. Carlo Di Brino Successione nei contratti In seguito al trasferimento dellazienda, e salvo diversa volontà delle parti, lacquirente subentra nei contratti stipulati per lesercizio dellazienda, a condizione che non abbiano carattere personale (art comma I c.c.).

36 Avv. Carlo Di Brino Principi dellart c.c. Lart c.c. fisa due principi: 1. La successione del cessionario nei contratti dellazienda ceduta come effetto naturale della cessione stessa (salvo patto contrario) 2. Lesclusione da tale successione dei contratti a carattere personale

37 Avv. Carlo Di BrinoGeneralità Tale automatica successione si verifica indipendentemente dal consenso del contraente ceduto; questultimo potrà però recedere dal contratto in presenza di una giusta causa. La successione dellacquirente trova una particolare applicazione in specifiche norme, quali: - art c.c. per i contratti di lavoro; - art c.c. per il contratto di consorzio; - art. 132 L. 633/1941 sul diritto di autore; - art.36 L. 392/1978 in tema di locazione di immobili urbani non adibiti ad abitazione.

38 Avv. Carlo Di Brino Consenso del contraente ceduto A differenza di quanto avviene nella cessione del contratto (art.1460 c.c.), nel caso di trasferimento dazienda non è prevista la necessità del consenso del contraente ceduto. Il contraente ceduto ha solo la facoltà, in presenza di una giusta causa, di recedere dal contratto entro 3 mesi dalla notizia dellavvenuto trasferimento

39 Avv. Carlo Di Brino Esclusione con patto espresso Il cessionario può succedere in qualunque contratto stipulato dallimprenditore per lesercizio dellimpresa. Le parti possono escludere con patto espresso detta successione anche se tale possibilità non sussiste per i contratti attinenti allorganizzazione aziendale in quanto strettamente collegati allesercizio dellimpresa

40 Avv. Carlo Di Brino Esclusione dei contratti intuitu personae La ratio di tale esclusione deve ricercarsi nel fatto che laccordo contrattuale è fondato esclusivamente sulla fiducia tra le parti Il trasferimento di tali contratti seguirà pertanto la disciplina ordinaria della cessione del contratto, che si perfeziona con il consenso del contraente ceduto

41 Avv. Carlo Di Brino Crediti relativi allazienda ceduta È previsto lautomatico passaggio dei crediti allacquirente dellazienda. La cessione diviene efficace nei confronti dei terzi debitori con la notifica, o con laccettazione da parte di questi, oppure con liscrizione nel Registro delle imprese dellintervenuto trasferimento dazienda (art c.c.)

42 Avv. Carlo Di BrinoSegue Lart c.c. dispone che il trasferimento dei crediti aziendali è opponibile ai terzi anche in mancanza di notifica o accettazione, del debitore ceduto dal momento delliscrizione nel Registro delle Imprese Il debitore è liberato se paga in buona fede allalienante. Quanto alla sorte dei crediti nel rapporto tra alienante e acquirente, per alcuni il trasferimento è automatico salvo patto contrario, per altri invece occorre sempre unespressa pattuizione ad hoc

43 Avv. Carlo Di Brino Debiti relativi allazienda ceduta Lalienante è liberato dai debiti relativi allazienda ceduta solo se i creditori vi acconsentono. Per le aziende commerciali, se i debiti risultano dai libri contabili obbligatori, cedente e cessionario sono obbligati in solido per il loro pagamento (art c.c.) Nel rapporto interno è discusso se i debiti passino a carico dellacquirente automaticamente oppure occorra una apposita pattuizione

44 Avv. Carlo Di Brino Usufrutto e affitto dazienda La disciplina prevista per entrambi gli istituti riconduce lazienda ad una concezione unitaria della stessa (art. 2561, 2562 c.c.).

45 Avv. Carlo Di Brino Obblighi dellusufruttuario e dellaffittuario 1. Esercitare lazienda sotto la ditta che la contraddistingue; 2. Gestirla senza modificarne la destinazione; 3. Ricostituire le normali dotazioni e sostituire gli impianti deteriorati dalluso.


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