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Siamo una comunità che educa ? Esperienze e testimonianze Non ci è permesso scegliere la cornice del nostro destino, ma ciò che mettiamo in questa cornice.

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Presentazione sul tema: "Siamo una comunità che educa ? Esperienze e testimonianze Non ci è permesso scegliere la cornice del nostro destino, ma ciò che mettiamo in questa cornice."— Transcript della presentazione:

1 Siamo una comunità che educa ? Esperienze e testimonianze Non ci è permesso scegliere la cornice del nostro destino, ma ciò che mettiamo in questa cornice è nostro. Dag Hammarskjold Lariofiere - Erba sabato 27 novembre 2010

2 Progetto Prevenzione del Rischio Progettazione e realizzazione Caterina Mione-Cooperativa Linea dellArco

3 Progetto Prevenzione del Rischio Tipo dintervento: intervento a carattere preventivo in relazione agli stili di vita e di consumo rischiosi Consumi Appartenenze Modalità relazionali Stili di divertimento

4 Progetto Prevenzione del Rischio Presupposto teorico: le rappresentazioni socio-culturali sulle sostanze influenzano atteggiamenti e comportamenti Presupposto metodologico : lavorare su dimensione culturale di adulti e ragazzi

5 Progetto Prevenzione del Rischio Finalità e destinatari: adulti conoscenze e paradigmi culturali- operativi collaborazione e lavoro in rete ragazzi consapevolezza e pensiero critico competenze ed abilità per lassunzione di comportamenti sani

6 Progetto Prevenzione del Rischio Azioni: servizi e agenzie educative: mappatura seminario ragazzi scuole superiori : Anno scolastico e percorso laboratoriale incontri film rischio + discussione Collaborazione Dipartimento Dipendenze

7 Progetto Prevenzione del Rischio Partecipazione Lesperienza di una docente al percorso laboratoriale Francesca Pozzi-CFP Padre Monti-Erba

8 Progetto Prevenzione del Rischio Partecipazione Le riflessioni di un dirigente che aderisce alle proposte Stefano Mariani - CFP ENFAPI Erba

9 Azioni AZIONE GIOVANI Realizzazione di iniziative finalizzate alla prevenzione OBIETTIVI SPECIFICI Gli obiettivi specifici di questa azione sono: Aumentare la conoscenza e la consapevolezza da parte dei giovani dei rischi connessi alluso e abuso di sostanze illecite e lecite Favorire lo scambio di informazioni opinioni e vissuti tra i gruppi di giovani DESTINATARI Il target della presente azione è rappresentato di preadolescenti, adolescenti e giovani del territorio distrettuale erbese, ma individuiamo in particolare: Gli studenti degli Istituti Scolastici secondari di I° e II ° AZIONE SERVIZI e COMUNTA Realizzazione di iniziative finalizzate allo sviluppo della riflessione, del dibattito e della attivazione di politiche di prevenzione condivise, rivolte ai servizi, alle agenzie educative e alla comunità adulta OBIETTIVI SPECIFICI Gli obiettivi specifici di questa azione sono: Accrescere nella comunità (Agenzie educative, famiglie,..) delle conoscenze e di paradigmi culturali ed operativi che orientino il compito educativo nei confronti della popolazione adolescenziale e giovanile Sostenere la collaborazione e il lavoro in rete tra le agenzie educative che impattano fenomeni di disagio legato alluso/abuso di sostanze. Accrescere le conoscenze e competenze dei soggetti delle comunità locali nella progettazione e nella realizzazione di politiche a favore di minori.

10 Il concreto Collaborazione dipartimento dipendenza Azione adulti-mappatura, numero soggetti coinvolti Azione minori, proposte, numero soggetti coinvolti Due proposte: film e laboratori Focus su laboratori


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