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1 LA DURATA DELLADOLESCENZA La fase dello sviluppo adolescenziale è collocabile nellarco di età che va dagli 11 ai 18 anni, in realtà, in molti casi assistiamo.

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1 1 LA DURATA DELLADOLESCENZA La fase dello sviluppo adolescenziale è collocabile nellarco di età che va dagli 11 ai 18 anni, in realtà, in molti casi assistiamo spesso ad un prolungamento delletà adolescenziale che si protrae fino ai 30 anni ed oltre (Adolescenza attardata)

2 2 LA PERDITA DELLINFANZIA è vissuta sotto forma di lutto e deriva dai seguenti fattori : La perdita del corpo infantile La perdita del corpo infantile La perdita del ruolo infantile La perdita del ruolo infantile La perdita dei genitori infantilmente vissuti La perdita dei genitori infantilmente vissuti

3 3 LA PERDITA DEL CORPO INFANTILE Trasformazione di un quadro di sviluppo armonico ( equilibrio staturo – ponderale : 9 – 10 anni) in una fase di sviluppo morfo-funzionale complessa : Trasformazione di un quadro di sviluppo armonico ( equilibrio staturo – ponderale : 9 – 10 anni) in una fase di sviluppo morfo-funzionale complessa : * Allungamento delle leve ossee (aumento della statura) * Allungamento delle leve ossee (aumento della statura) * Modificazione del sistema muscolare, * Modificazione del sistema muscolare, * Trasformazione somatica del volto, dello sguardo, della voce, comparsa e sviluppo dei caratteri sessuali secondari * Trasformazione somatica del volto, dello sguardo, della voce, comparsa e sviluppo dei caratteri sessuali secondari * Trasformazione dellandatura, * Trasformazione dellandatura, * Involuzione della coordinazione motoria * Involuzione della coordinazione motoria

4 4 CRONOLOGIA DELLE VARIE FASI DI SVILUPPO MASCHIFEMMINE Dalla nascita a 15 giorni a 15 giorni Età neonatale Idem come per il maschio Dai 15 giorni a 24 mesi Prima infanzia o infanzia in senso stretto Idem come per il maschio Dai 2 anni a 6 anni Seconda infanzia o fanciullezza Idem come per il maschio Dai 6 anni agli 11/12 ani Terza infanzia o puerizia Dai 6 anni ai 10/11 anni

5 5 CRONOLOGIA DELLE VARIE FASI DI SVILUPPO MASCHIFEMMINE Dagli 11/12 anni ai 14/15 anni Pubertà o Preadolescenza Dai 10/11 anni ai 13 anni Dai 14/15 anni ai 18 anni Adolescenza Dai 13 ai 17 anni

6 6 Tappe dello sviluppo sessuale femminile Tappe dello sviluppo sessuale femminile ETA CRONOLOGICA Caratteri sessuali 8 – 10 anni Sviluppo dei seni e subito dopo della peluria pubica (si completa nellarco di 2 anni) Aumento della statura e delle dimensioni del bacino 9 – 11 anni Comparsa dei peli ascellari 12 – 13 anni Massima crescita in altezza (fino a 20 cm. ed oltre) 11 – 14 anni Comparsa del menarca (prime mestruazioni) 15 – 16 anni Ritmo regolare delle mestruazioni 16 – 17 anni Termine dellaccrescimento scheletrico

7 7 Tappe dello sviluppo sessuale maschile ETÀCRONOLOGICA Caratteri sessuali 11 – 12 anni Aumento della dimensione dei testicoli 12 – 13 anni Crescita del pene, che si completa nellarco di 2 anni 12,5 – 13,5 anni Scatto della crescita staturale, massima accelerazione ai 13,5 anni (anche 30 cm.) 14 anni Crescita dei peli ascellari 14,5 – 15 anni Maturazione genitale 15 – 16 anni Cambiamento della voce (voce bitonale)

8 8 LA PERDITA DEL RUOLO INFANTILE Il Preadolescente perde il diritto ad essere considerato bambino, ma non ha ancora acquisito il diritto ad essere considerato adulto Il Preadolescente perde il diritto ad essere considerato bambino, ma non ha ancora acquisito il diritto ad essere considerato adulto In questa situazione si trova ad affrontare i compiti di sviluppo e, più in generale, i problemi della vita, senza una rete di protezione In questa situazione si trova ad affrontare i compiti di sviluppo e, più in generale, i problemi della vita, senza una rete di protezione Ne consegue che da una parte vorrebbe non perdere il ruolo di bambino, dallaltra sente lesigenza pressante di guidare in modo autonomo la sua esistenza Ne consegue che da una parte vorrebbe non perdere il ruolo di bambino, dallaltra sente lesigenza pressante di guidare in modo autonomo la sua esistenza

9 9 LA PERDITA DEI GENITORI INFANTILMENTE VISSUTI LADOLESCENTE SENTE IL BISOGNO DI DISTACCARSI DAI GENITORI, PER DIFENDERSI DA UN ECCESSO DI IMMEDESIMAZIONE E DA UNA CONDIZIONE DI IDENTIFICAZIONE CON ESSI, CHE, IN QUALCHE MODO, SAREBBERO DI OSTACOLO ALLA RICERCA DI UNA SUA PROPRIA IDENTITÀ. LADOLESCENTE SENTE IL BISOGNO DI DISTACCARSI DAI GENITORI, PER DIFENDERSI DA UN ECCESSO DI IMMEDESIMAZIONE E DA UNA CONDIZIONE DI IDENTIFICAZIONE CON ESSI, CHE, IN QUALCHE MODO, SAREBBERO DI OSTACOLO ALLA RICERCA DI UNA SUA PROPRIA IDENTITÀ. QUESTO PROCESSO DI DIFFERENZIAZIONE, PUÒ ESSERE DOVUTO AI SEGUENTI MOTIVI : * BISOGNO DI SPOSTARE LATTACCAMENTO EROTICO DAI GENITORI VERSO ALTRE PERSONE * BISOGNO DI SPOSTARE LATTACCAMENTO EROTICO DAI GENITORI VERSO ALTRE PERSONE * BISOGNO DI SUPERARE LO STATO DI DIPENDENZA DAI GENITORI, SE VUOLE CRESCERE * BISOGNO DI SUPERARE LO STATO DI DIPENDENZA DAI GENITORI, SE VUOLE CRESCERE * BISOGNO DI ELABORARE IL PROPRIO PROCESSO DI INDIVIDUALIZZAZIONE PER DIVENTARE IL FIGLIO DI SE STESSO E NON PIÙ DI SUO PADRE * BISOGNO DI ELABORARE IL PROPRIO PROCESSO DI INDIVIDUALIZZAZIONE PER DIVENTARE IL FIGLIO DI SE STESSO E NON PIÙ DI SUO PADRE

10 10 Limportanza della presenza Pur sentendo il bisogno di staccarsi dai genitori, fino al punto di dimostrare una certa avversione nei loro confronti, ladolescente sente comunque il bisogno di non fare a meno di loro, delle loro regole, di un freno e di un no quando è necessario. Pur sentendo il bisogno di staccarsi dai genitori, fino al punto di dimostrare una certa avversione nei loro confronti, ladolescente sente comunque il bisogno di non fare a meno di loro, delle loro regole, di un freno e di un no quando è necessario. Un adulto che dice il giusto NO educa ladolescente a dire NO a certe sollecitazioni esterne, ma anche a se stesso Un adulto che dice il giusto NO educa ladolescente a dire NO a certe sollecitazioni esterne, ma anche a se stesso

11 11 LO SVILUPPO INTELLETTIVO In questo periodo delletà evolutiva avvengono importanti modificazioni sul piano del funzionamento mentale. In questo periodo delletà evolutiva avvengono importanti modificazioni sul piano del funzionamento mentale. Secondo Piaget si verifica il passaggio dal pensiero legato alle operazioni concrete e alla manipolazione degli oggetti, tipico dellinfanzia, al pensiero astratto, proprio della mente adulta (intelligenza formale e pensiero ipotetico-deduttivo)

12 12 LO SVILUPPO EMOTIVO Ladolescente vive il passaggio dallinfanzia alletà adulta con una forte intensità emotiva, che lo impegna nel fronteggiare una serie di istanze : Ladolescente vive il passaggio dallinfanzia alletà adulta con una forte intensità emotiva, che lo impegna nel fronteggiare una serie di istanze : Il suo voler essere (il suo essere ideale) Il suo voler essere (il suo essere ideale) Il suo desiderio di appagare le sue cariche istintuali (tutto e subito = needs) Il suo desiderio di appagare le sue cariche istintuali (tutto e subito = needs) La sua situazione di lavoro e/o di studio (la sua condizione reale) La sua situazione di lavoro e/o di studio (la sua condizione reale) Il suo dovere essere (il modello educativo imposto dalla società = press) Il suo dovere essere (il modello educativo imposto dalla società = press)

13 13 LO SVILUPPO SOCIALE Ladolescente sposta il baricentro delle proprie interazioni sociali dallambiente familiare (strutturato e protetto) al gruppo dei pari Il Gruppo diventa lambito naturale nel quale trova accettazione, sicurezza e fiducia in se stesso. Il Gruppo svolge nei suoi confronti le seguenti funzioni : Una funzione di socializzazione Una funzione di socializzazione Una funzione di protezione Una funzione di protezione Una funzione di conforto/conferma Una funzione di conforto/conferma Una funzione di legame Una funzione di legame

14 14 IL PROTAGONISMO DELLADOLESCENTE In questo periodo della sua vita ladolescente è particolarmente impegnato in comportamenti diretti allesplorazione e alla scoperta di sé e dellambiente circostante, In questo periodo della sua vita ladolescente è particolarmente impegnato in comportamenti diretti allesplorazione e alla scoperta di sé e dellambiente circostante, in questa continua ricerca di situazioni e di sensazioni nuove (novelty seeking) e forti, non si preoccupa di eventuali rischi e talvolta, condizionato dal gruppo, si lascia andare a comportamenti socialmente censurabili (atteggiamenti trasgressivi e aggressivi, come quelli tipici del bullismo) in questa continua ricerca di situazioni e di sensazioni nuove (novelty seeking) e forti, non si preoccupa di eventuali rischi e talvolta, condizionato dal gruppo, si lascia andare a comportamenti socialmente censurabili (atteggiamenti trasgressivi e aggressivi, come quelli tipici del bullismo) Molti adolescenti partecipano, invece, con forte motivazione ed impegno a realtà associative come quelle del volontariato, dellassistenza, delle iniziative umanitarie Molti adolescenti partecipano, invece, con forte motivazione ed impegno a realtà associative come quelle del volontariato, dellassistenza, delle iniziative umanitarie

15 15 IL FENOMENO DEL BULLISMO Il termine bullismo, ricavato dalla parola inglese Bullying, rappresenta una forma di comportamento arrogante e aggressivo tra pari in un contesto di gruppo Il termine bullismo, ricavato dalla parola inglese Bullying, rappresenta una forma di comportamento arrogante e aggressivo tra pari in un contesto di gruppo Si caratterizza nellintenzionalità precisa di infierire con azioni persecutorie e ripetute su soggetti deboli, fragili e remissivi Si caratterizza nellintenzionalità precisa di infierire con azioni persecutorie e ripetute su soggetti deboli, fragili e remissivi Spesso le vittime non riferiscono ai genitori e agli insegnanti delle violenze subite Spesso le vittime non riferiscono ai genitori e agli insegnanti delle violenze subite

16 16 Le vittime predestinate Sono di solito soggetti fragili, ansiosi, insicuri, che hanno una visione svalutata di se stessi e della propria condizione esistenziale e precisamente : Sono di solito soggetti fragili, ansiosi, insicuri, che hanno una visione svalutata di se stessi e della propria condizione esistenziale e precisamente : Quelli che hanno difficoltà di relazione interpersonale Quelli che hanno difficoltà di relazione interpersonale Quelli che sono timidi e insicuri Quelli che sono timidi e insicuri Quelli che presentano qualche difetto fisico o disabilità Quelli che presentano qualche difetto fisico o disabilità Quelli che svolgono un ruolo marginale nel gruppo Quelli che svolgono un ruolo marginale nel gruppo Quelli che appartengono ad unaltra etnia Quelli che appartengono ad unaltra etnia Quelli che hanno atteggiamenti diversi dalle attese del gruppo (es. un maschio-effeminato) Quelli che hanno atteggiamenti diversi dalle attese del gruppo (es. un maschio-effeminato)

17 17 PERCHÉ NON PARLANO AGLI ADULTI DELLE VIOLENZE SUBITE? Perché se ne vergognano Perché se ne vergognano Perché sono stati minacciati Perché sono stati minacciati Perché pensano che sia inutile Perché pensano che sia inutile Perché pensano di non essere creduti Perché pensano di non essere creduti Perché pensano di non essere ascoltati Perché pensano di non essere ascoltati Perché pensano di non essere capiti Perché pensano di non essere capiti Perché pensano che non si darà la giusta importanza alle loro dichiarazioni Perché pensano che non si darà la giusta importanza alle loro dichiarazioni

18 18 L ADOLESCENTE E LA DROGA UNO DEI PERICOLI PIU GRAVI PER UN ADOLESCENTE E RAPPRESENTATO DALLASSUEFAZIONE A QUALCHE SOSTANZA CHIMICA CHE MODIFICHI IL SUO STATO DI COSCIENZA UNO DEI PERICOLI PIU GRAVI PER UN ADOLESCENTE E RAPPRESENTATO DALLASSUEFAZIONE A QUALCHE SOSTANZA CHIMICA CHE MODIFICHI IL SUO STATO DI COSCIENZA Ci si chiede : Perché migliaia di ragazzi e di giovani chiedono laiuto a certe sostanze chimiche? Perché migliaia di ragazzi e di giovani chiedono laiuto a certe sostanze chimiche? Perché non sanno divertirsi senza additivi artificiali ? Perché non sanno divertirsi senza additivi artificiali ? Perché, utilizzando sostanze psicoattive, bruciano in pochi anni le risorse di unesistenza o stroncano, in pochi attimi, la loro vita sullasfalto? Perché, utilizzando sostanze psicoattive, bruciano in pochi anni le risorse di unesistenza o stroncano, in pochi attimi, la loro vita sullasfalto?

19 19 LE MOTIVAZIONI CHE SPINGONO I RAGAZZI A FARE LESPERIENZA DELLA DROGA Le motivazioni possono essere molteplici, ma si può pensare che abbiano un denominatore comune, collegabile principalmente ad una scarsa solidità emotiva e a difficoltà evolutive di diverso tipo (la messa in crisi delladattamento dellidentità a livello fisico, psichico, relazionale) Le motivazioni possono essere molteplici, ma si può pensare che abbiano un denominatore comune, collegabile principalmente ad una scarsa solidità emotiva e a difficoltà evolutive di diverso tipo (la messa in crisi delladattamento dellidentità a livello fisico, psichico, relazionale) Sono determinanti anche le sollecitazioni di una società che, propone, in modo insistente e accattivante, modelli esistenziali consumistici, Sono determinanti anche le sollecitazioni di una società che, propone, in modo insistente e accattivante, modelli esistenziali consumistici, basati sull apparire (il lusso, la moda, la ricchezza, il successo, ecc.) e non sull essere, alimentando,così, nuove forme di bisogni-urgenze artificiali, che promuovono uno stile di vita passivo e dipendente, basato sullesteriorità esibita.

20 20 INDAGINE DELLA SOCIETA ITALIANA DI PEDIATRIA Per ogni adolescente è necessario fare bella figura allinterno del gruppo, è di vitale importanza per lui : Per ogni adolescente è necessario fare bella figura allinterno del gruppo, è di vitale importanza per lui : * Essere rispettato dal gruppo (64,5 %) * Essere ed apparire bello, magro e palestrato (42,3 %) * Essere vestito secondo i canoni richiesti dal gruppo (36,6%) * Essere coraggioso (41,1 %) * Essere bravo nello Sport (34,6 %) * Fare cose spericolate (27,6 %)

21 21 ABUSO DI ALCOL ( fonte : Corriere della Sera - 21/10/2008) Gli over 11 anni a rischio di alcol = 9 milioni Gli over 11 anni a rischio di alcol = 9 milioni Fascia di età interessata = tra gli 11 e i 15 anni Fascia di età interessata = tra gli 11 e i 15 anni Eta di iniziazione in Italia = media di 12 anni (1° posto) Eta di iniziazione in Italia = media di 12 anni (1° posto) Età di iniziazione nel resto dEuropa = 14,4 anni Età di iniziazione nel resto dEuropa = 14,4 anni Consumatori a rischio ( anni)= 740 mila Consumatori a rischio ( anni)= 740 mila Esplicita dichiarazione di consumare abitualmente alcol il sabato sera = 67 % di questi il 29 % va oltre i 5 bicchieri, il 40 % tra i 3 e i 5 bicchieri Esplicita dichiarazione di consumare abitualmente alcol il sabato sera = 67 % di questi il 29 % va oltre i 5 bicchieri, il 40 % tra i 3 e i 5 bicchieri

22 22 LE NUOVE DIPENDENZE (new addictions) Riguardano i comportamenti e le relazioni disfunzionali e problematiche, riferite a : oggetti, oggetti, attività, attività, stili di vita, stili di vita, gestione del tempo, gestione del tempo, consumi, consumi, stili di attaccamento, stili di attaccamento, rapporti con la realtà e col mondo esterno rapporti con la realtà e col mondo esterno

23 23 LE DIPENDENZE PIU COMUNI La dipendenza dalla TV guarda la TV più di 3 ore : La dipendenza dalla TV guarda la TV più di 3 ore : * il 26,8 %, nel 2004 * il 19,6 %, nel 1996 * il 19,6 %, nel 1996 La dipendenza da Computer e da Internet (fino a punte di 40 ore settimanali) La dipendenza da Computer e da Internet (fino a punte di 40 ore settimanali) Il sovraccarico cognitivo (tante informazioni che non vengono fissate ed approfondite) Il sovraccarico cognitivo (tante informazioni che non vengono fissate ed approfondite) I giochi virtuali interattivi (costruzione di una nuova identità secondo una realtà virtuale e idealizzata) I giochi virtuali interattivi (costruzione di una nuova identità secondo una realtà virtuale e idealizzata) Luso abuso del cellulare Luso abuso del cellulare Dipendenza da beni e compulsione allacquisto Dipendenza da beni e compulsione allacquisto Ossessione maniacale della forma fisica Ossessione maniacale della forma fisica La dipendenza da rischio La dipendenza da rischio

24 24 LADOLESCENTE E LA SCUOLA Buona sintonia col mondo scolastico Dallandamento positivo della propria esperienza scolastica, ladolescente ricava conferme circa il fatto di : possedere delle qualità socialmente valorizzate, possedere delle qualità socialmente valorizzate, essere in grado di intervenire attivamente nei rapporti con le persone e con gli eventi, acquistando progressivamente consapevolezza di poter interagire positivamente con unorganizzazione sociale complessa essere in grado di intervenire attivamente nei rapporti con le persone e con gli eventi, acquistando progressivamente consapevolezza di poter interagire positivamente con unorganizzazione sociale complessa

25 25 LADOLESCENTE E LA SCUOLA Scarsa sintonia col mondo scolastico Ladolescente vive esperienze scolastiche problematiche, caratterizzate da : ritardi del percorso formativo, ritardi del percorso formativo, insuccessi, insuccessi, abbandoni, abbandoni, Egli si convince, osservando i risultati dei compagni, che i compiti sono superabili e che il mancato superamento di essi dipende da proprie incapacità o da limiti personali

26 26 QUALI PROSPETTIVE PER UNA SCUOLA MIGLIORE ? La scuola deve tenere conto che è necessario arrivare ad una nuova organizzazione del sapere e dei saperi, in cui La scuola deve tenere conto che è necessario arrivare ad una nuova organizzazione del sapere e dei saperi, in cui si superi quella condizione di estraneità dei ragazzi, * cogliendone le loro motivazioni, * educandone la domanda, *dando un orizzonte di senso e significato al loro impegno, *dando risposte ai loro perché : (perché devo fare queste cose, perché mi fanno imparare queste cose). Troppo spesso, infatti, la scuola dà risposte a domande non poste Troppo spesso le sovrabbondanti enunciazioni teoriche delle Indicazioni Ministeriali non trovano pratica applicazione

27 27 LA SCUOLA ITALIANA È UN CANTIERE APERTO che elabora principi teorici di grande spessore pedagogico e preannuncia buoni interventi innovativi, che rimangono incompiuti che elabora principi teorici di grande spessore pedagogico e preannuncia buoni interventi innovativi, che rimangono incompiuti * per mancanza di risorse e di innovazioni strutturali del sistema * o perché continuamente sostituiti da nuove indicazioni che sostituiscono quelle precedenti

28 28 Citazione di Edgar Morin Nelle nostre aule manca la passione, non cè anima. Nelle nostre aule manca la passione, non cè anima. Cè un sapere frammentato che uccide ogni curiosità,……… Cè un sapere frammentato che uccide ogni curiosità,……… e gli adolescenti sono lanello debole di una società che si sta disintegrando

29 29 LA SCUOLA VISTA DAGLI ADOLESCENTI Molti adolescenti vedono il mondo scolastico distante e lontano dalla loro interpretazione della realtà, che non li aiuta: Molti adolescenti vedono il mondo scolastico distante e lontano dalla loro interpretazione della realtà, che non li aiuta: a navigare nel mare della vita, a navigare nel mare della vita, a fare scoperte, a maturare attraenti esperienze di natura estetica, artistica, scientifica, culturale, sociale, sportiva a fare scoperte, a maturare attraenti esperienze di natura estetica, artistica, scientifica, culturale, sociale, sportiva

30 30 IL FENOMENO DELLA DISPERSIONE La Conferenza di Lisbona ha previsto la quota di dispersione ( early school leavers) al 10 % entro il 2010 La Conferenza di Lisbona ha previsto la quota di dispersione ( early school leavers) al 10 % entro il 2010 La situazione attuale : Nei paesi membri = 14,9 % Nei paesi membri = 14,9 % In Italia = 20,6 % nel 2006 (nel Lazio = 13,3 %, in Sicila = punte del 31 %) In Italia = 20,6 % nel 2006 (nel Lazio = 13,3 %, in Sicila = punte del 31 %)

31 31 LE COMPETENZE DISCIPLINARI Secondo la ricerca Ocse – Pisa (anno 2006) Secondo la ricerca Ocse – Pisa (anno 2006) i quindicenni italiani risultano molto poveri di conoscenze Tra 57 Paesi lItalia è : al 33° posto per la lettura al 33° posto per la lettura al 36° posto per la scienza al 36° posto per la scienza al 38° posto per la matematica al 38° posto per la matematica

32 32 LADOLESCENTE E LO SPORT NEL SUO PERCORSO DI CRESCITA, LADOLESCENTE VA ALLA RICERCA DI UNA SUA NUOVA COLLOCAZIONE NEL MONDO, UTILIZZANDO TUTTE QUELLE OPPORTUNITA, CHE PER LUI SONO GENERATRICI DI : PIACERE PIACERE SODDISFAZIONE/GRATIFICAZIONE SODDISFAZIONE/GRATIFICAZIONE SENTIMENTI DI RINFORZO (Self-efficacy), SENTIMENTI DI RINFORZO (Self-efficacy), CHE SONO ALLA BASE DI OGNI SPINTA MOTIVAZIONALE AD AGIRE.

33 33 LADOLESCENTE E LO SPORT LATTIVITA SPORTIVA RAPPRESENTA, PER LADOLESCENTE, UN OCCASIONE PRIVILEGIATA PER LAFFERMAZIONE DI SE, IN QUANTO : LO OBBLIGA A PRENDERE ATTEGGIAMENTI O AD ASSUMERE COMPORTAMENTI NON DISSIMILI DA QUELLI DELLA VITA SOCIALE LO OBBLIGA A PRENDERE ATTEGGIAMENTI O AD ASSUMERE COMPORTAMENTI NON DISSIMILI DA QUELLI DELLA VITA SOCIALE * CONSENTE DI COMPIERE ATTI SIMILI ALLE CONDIZIONI DI VITA EFFETTIVA, CHE OBBLIGANO LUOMO A PROGETTARE, PROGRAMMARE, REALIZZARE, VALUTARE (Giugni) * CONSENTE DI COMPIERE ATTI SIMILI ALLE CONDIZIONI DI VITA EFFETTIVA, CHE OBBLIGANO LUOMO A PROGETTARE, PROGRAMMARE, REALIZZARE, VALUTARE (Giugni)

34 34 LADOLESCENTE E LO SPORT ATTRAVERSO LO SPORT INTESO NELLA SUA DIMENSIONE EDUCATIVA, EGLI SPERIMENTA MOLTEPLICI POSSIBILITA DI PRENDERE COSCIENZA DI SE, DELLE SUE FORZE COME DELLE SUE DEBOLEZZE, DEI SUOI LIMITI, DELLE SUE CAPACITA DI AUTOCONTROLLO; ATTRAVERSO LO SPORT EGLI IMPARA A VIVERE IN UN UNIVERSO DI REGOLE, DI COOPERAZIONE E DI CONFRONTO CON GLI ALTRI; UTILIZZANDO LE PROPRIE FORZE CONTRO LE PROPRIE DEBOLEZZE, RIFIUTANDO PASSIONI PASSIVE (alcol, sostanze stupefacenti e dopanti…) E UTILIZZANDO AL MEGLIO CONDOTTE E COMPORTAMENTI ATTIVI

35 35 LADOLESCENTE E LO SPORT L ADOLESCENTE, COME TUTTI GLI ESSERI UMANI, HA BISOGNO DI SPERIMENTARE LEFFICACIA E LEFFICIENZA DEL SUO L ADOLESCENTE, COME TUTTI GLI ESSERI UMANI, HA BISOGNO DI SPERIMENTARE LEFFICACIA E LEFFICIENZA DEL SUO CORPO-MOTORE, METTENDOLO ALLA PROVA PROPRIO CON LATTIVITA SPORTIVA IL CORPO DIVENTA CORPO- SOGGETTO, CENTRATO SULLESSERE E SUL VALORE DELLIO, CHE CON ESSO ESPRIME LE PROPRIE RISORSE VITALI (muscolari, cardiache, polmonari, nervose, ecc)

36 36 LADOLESCENTE E LO SPORT ATTRAVERSO LATTIVITA SPORTIVA EGLI SODDISFA, ANCHE, * IL BISOGNO DI ESPANSIONE DELLE TENDENZE PERSONALI, * IL DESIDERIO/ASPIRAZIONE DI FARSI RICONOSCERE (Michel Buet, I segreti psicologici dello sport), IL BISOGNO DI FARSI RICONOSCERE COMPRENDE : Il bisogno di farsi accettare Il bisogno di farsi accettare Il bisogno di vedersi assegnata una posizione Il bisogno di vedersi assegnata una posizione Il bisogno di approvazione Il bisogno di approvazione

37 37 LADOLESCENTE E LO SPORT I VETTORI MOTIVAZIONALI CHE CARATTERIZZANO UNATTIVITA SPORTIVA IN SENSO EDUCATIVO SONO: * La libera scelta dellattività, in base ai propri interessi, alle proprie vocazioni, alle proprie potenzialità/attitudinali * La libera scelta dellattività, in base ai propri interessi, alle proprie vocazioni, alle proprie potenzialità/attitudinali * La consapevole aspirazione allautosuperamento * La consapevole aspirazione allautosuperamento * La propria valorizzazione personale * La propria valorizzazione personale * La conquista del proprio record * La conquista del proprio record * Il disinteresse materiale * Il disinteresse materiale * Il rispetto delle differenze e delle diversità * Il rispetto delle differenze e delle diversità * Laccettazione e losservazione volontaria delle regole sportive e, soprattutto, di quella regola di vita, che viene definita fair-play * Laccettazione e losservazione volontaria delle regole sportive e, soprattutto, di quella regola di vita, che viene definita fair-play

38 38 RICERCHE SULLE MOTIVAZIONI ALLO SPORT (Scuola dello Sport – Buonamano, Cei, Mussino ) 49,2 % = gli amici e il divertimento 49,2 % = gli amici e il divertimento 32,0 % = migliorare la forma fisica-abilità 32,0 % = migliorare la forma fisica-abilità 8,9 % = rinforzi estrinseci (amici, genitori,insegnanti) 8,9 % = rinforzi estrinseci (amici, genitori,insegnanti) 8,9% = desiderio di rompere la solitudine 8,9% = desiderio di rompere la solitudine 4,2% = lo scarico di energie 4,2% = lo scarico di energie 4,2 % = lagonismo 4,2 % = lagonismo 2,9 % = desiderio di migliorare le proprie performances 2,9 % = desiderio di migliorare le proprie performances 2,8% = il successo-status 2,8% = il successo-status

39 39 LAbbandono Sportivo (Mantovani Claudio, CONI Latina Scuola Regionale di Sport del Lazio) 21,8% = non conciliabile con lo studio 21,8% = non conciliabile con lo studio 16,7% = volevo più tempo per fare altre cose 16,7% = volevo più tempo per fare altre cose 15,5 % = problemi di salute o infortunio 15,5 % = problemi di salute o infortunio 10,9 % = mi annoiavo 10,9 % = mi annoiavo 7,8 % = difficoltà nel raggiungere limpianto 7,8 % = difficoltà nel raggiungere limpianto 5,7 % = pessimo rapporto con lallenatore 5,7 % = pessimo rapporto con lallenatore 4,9 % = scarsi risultati ottenuti 4,9 % = scarsi risultati ottenuti 4,3 % = troppo faticoso 4,3 % = troppo faticoso 4,0 % = non mi piaceva lambiente 4,0 % = non mi piaceva lambiente 3,4 % = non mi piacevano i compagni 3,4 % = non mi piacevano i compagni 2,3 % = famiglia non favorevole 2,3 % = famiglia non favorevole 2,0 % = costava troppo 2,0 % = costava troppo 0,6 % = altro 0,6 % = altro

40 40 LA SITUAZIONE DELLO SPORT NELLA SOCIETA ATTUALE Nella società attuale può spesso accadere che il giovane atleta, Nella società attuale può spesso accadere che il giovane atleta, non più con il suo corpo soggetto, ma col corpo-utensile, diventi una sorta di uomo-macchina, produttore del risultato e/o del record : non più, dunque, un soggetto che pratica sport per il proprio ben-essere, ma un soggetto al servizio dello Sport

41 41 LA RESPONSABILITÀ DEI GENITORI Talvolta alcuni genitori, ubriacati dalla mania di prestazione, sovraccaricano di responsabilità e di aspettative esagerate i loro figli Talvolta alcuni genitori, ubriacati dalla mania di prestazione, sovraccaricano di responsabilità e di aspettative esagerate i loro figli I figli dellambizione sfrenata dei genitori, I figli dellambizione sfrenata dei genitori, che Crepet definisce Bambini Abarth, sono quelli che allesterno sono come le utilitarie (le Cinquecento degli anni 60), ma che allinterno contenevano motori truccati, esagerati, che le facevano andare costantemente fuori giri.

42 42 LINFLUENZA DELLINSEGNANTE O DELLALLENATORE Lo stile di conduzione dellattività didattico-educativa può essere determinante a stimolare spinte motivazionali Lo stile di conduzione dellattività didattico-educativa può essere determinante a stimolare spinte motivazionali di tipo positivo o negativo Una ricerca di Ommudsen, Roberts, Lemyre e Treasure (2003), sulle motivazioni di un gruppo di calciatori (12-14 anni), ha fatto emergere che i ragazzi che percepivano nella propria squadra un clima che percepivano nella propria squadra un clima maggiormente orientato sulla competenza (motivazioni intrinseche), presentavano un livello più maturo di livello morale, viceversa i giocatori che percepivano un clima prevalentemente orientato sulla prestazione prevalentemente orientato sulla prestazione (motivazioni estrinseche), (motivazioni estrinseche), si dimostravano più disponibili ad azioni scorrette

43 43 NOTE CONCLUSIVE Una società, che si voglia definire civile, Una società, che si voglia definire civile, deve utilizzare lo sport come veicolo, che possa creare personalità stabili e prevenire quelle patologie fisiche, cognitive, affettive, motivazionali, comportamentali, sociali, che, condotte maldestre, da parte degli adulti, possono generare e sviluppare in modo irreparabile nei nostri ragazzi nei nostri ragazzi

44 44 LO SPORT COME VALORE = Lo Sport è un servizio educativo a favore della persona LO SPORT COME DISVALORE = La persona La persona è al servizio dello Sport

45 45 UN IMPERATIVO CATEGORICO ! Lavviamento alla pratica sportiva dei bambini, dei ragazzi e dei giovani ha senso e significato se fa parte di un progetto educativo, che deve allenare alla vita (saper essere). Questa è lunica strada, altrimenti la cultura del nulla, così imperante oggi (basata sulla logica del consumo e dellavere), finirà per avvolgere ed annientare, come un deserto di tristezza, la società e le nostre giovani generazioni

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