La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Cosa vuol dire gestire appropriamente il paziente affetto da bpco Cuneo 24 settembre 2011 Elga Cagliero LA VALUTAZIONE FARMACOLOGICA NELLA TERAPIA DELLA.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Cosa vuol dire gestire appropriamente il paziente affetto da bpco Cuneo 24 settembre 2011 Elga Cagliero LA VALUTAZIONE FARMACOLOGICA NELLA TERAPIA DELLA."— Transcript della presentazione:

1 Cosa vuol dire gestire appropriamente il paziente affetto da bpco Cuneo 24 settembre 2011 Elga Cagliero LA VALUTAZIONE FARMACOLOGICA NELLA TERAPIA DELLA BPCO: EFFICACIA E COSTI

2 Il sistema nazionale per le linee guida Il SNLG elabora, aggiorna e diffonde raccomandazioni evidence based per la pratica clinica secondo regole definite Il SNLG fornisce uno strumento, la banca dati comparativa, che semplifica le ricerche e il reperimento delle linee guida internazionali per un primo giudizio sulla affidabilità in termini di valutazione comparata e sui possibili problemi di trasferibilità Lo scopo della Banca di Linee Guida del SNLG è di creare un confronto analitico, utile e agevolmente consultabile sugli aspetti clinicamente più rilevanti di una patologia

3 Il SNLG e gestione della BPCO La revisione sistematica della letteratura sulla gestione della BPCO è aggiornata al 2008: sono state selezionate e valutate qualitativamente 8 LG, pubblicate nel periodo gennaio maggio 2008 Le 8 LG reperite sono state ordinate sulla base della validità interna, quantificata utilizzando i punteggi ottenuti con il metodo AGREE e individuando così le 3 migliori: NICE (2004), ACP (2007) e AUS/NZ (2007) A queste sono state aggiunte anche le LG GOLD (2007) e ATS/ERS (2004) in quanto rappresentano lopinione delle principali società scientifiche sullargomento, sono largamente conosciute e utilizzate e costituiscono un riferimento culturale rilevante per le specialità mediche coinvolte nella gestione del paziente con BPCO

4 Nuovi aggiornamenti sulle LG NICE 2010 The American College of Physicians (ACP), American College of Chest Physicians (ACCP), American Thoracic Society (ATS), and European Respiratory Society (ERS) hanno stilato un unico documento che risulta essere l'aggiornamento delle LG ACP del 2007, pubblicato su Annals of Internal Medicine ad agosto di ques'anno. Ann Intern Med. 2011;155: GOLD 2010 Non ci sono stati aggiornamenti sulle LG AUS/NZ

5 TERAPIA FARMACOLOGICA Tutte le LG ( a parte le LG ACP che non affrontano l'argomento ) concordano che la disassuefazione dal fumo è prioritaria e deve essere indicata al primo posto nella terapia consigliata La motivazione personale del fumatore risulta la condizione indispensabile per la buona riuscita del trattamento Terapia sostitutiva nicotinica, bupropione e vareniclina sono terapie farmacologiche efficaci e secondo le LG una di queste dovrebbe essere somministrata in aggiunta ai consigli pratici ed in assenza di controindicazioni Una revisione sistematica della Cochrane di 6 RCTs su soggetti indica, che a 1 anno, la vareniclina aumenta le probabilità di astensione continuativa dal fumo di 3 volte rispetto al placebo e 1,6 volte rispetto al bupropione Si tratta di terapie che possono comportare ADR anche gravi Un trattamento di 12 settimane con vareniclina (2mg/die, Champix) ha un costo di 380 ; uno di 8 settimane con bupropione (300mg/die, Zyban) ha un costo di 183, analogo a quello con un sostituto della nicotina (1 cerotto/die). Sono tutti trattamenti a carico del paziente

6 TERAPIA FARMACOLOGICA Tutte le LG affermano che la terapia farmacologica non modifica la storia di malattia e che il suo ruolo è sintomatico: migliorare i sintomi, la disabilità e la qualità di vita dei pazienti Tutte sono concordi sul riservare il trattamento solo a pazienti sintomatici, indipendentemente dai valori registrati alla spirometria Alcune differenze nelle LG si riscontrano nella modalità di trattamento sia in termini di scelta del momento di inizio della terapia che di scelta di classi di farmaci Le LG ACP non menzionano l'uso dei broncodilatori a breve durata d'azione, dei derivati xantinici, mucolitici e dei vaccini

7 Broncodilatatori inalatori a breve durata d'azione Le LG NICE raccomandano di iniziare il trattamento con broncodilatatori inalatori a breve durata dazione SABA (salbutamolo, fenoterolo) o SAMA (ipratropio e ossitropio) in presenza di sintomi invalidanti quali dispnea e limitazione allo sforzo fisico, indipendentemente dai valori di FEV 1 registrati alla spirometria. Solo i SABA vengono indicati per l'utilizzo anche negli stadi più gravi Le LG GOLD e le LG AUS/NZ ne prevedono l'utilizzo al bisogno in tutti gli stadi della malattia a partire da quello lieve (per le GOLD anche FEV 1 Le LG ACP, ACCP, ATS e ERS non menzionano l'uso al bisogno dei broncodilatatori inalatori a breve durata dazione per il sollievo della sintomatologia acuta Tra questi farmaci il salbutamolo è a brevetto scaduto

8 Terapia di mantenimento negli stadi moderati LGVALORI DI FEV 1 TERAPIA NICE FEV 1 50% Monoterapia con LABA o LAMA* ACP, ACCP, ATS e ERS 60%< FEV 1 < 8 0% Suggeriscono l'uso di broncodilatatori inalatori GOLD 50% FEV 1 < 80% Trattamento con 1 o più broncodilatatori a lunga durata d'azione AUS/NZ/ L'uso di LABA o LAMA determina un miglioramento prolungato dei sintomi * Il LAMA è da preferire alla somministrazione regolare di un SAMA 4 volte al giorno

9 Terapia di mantenimento negli stadi moderati In italia sono disponibili i seguenti LABA: Salmeterolo a durata dazione > 12 ore Formoterolo a durata dazione > 12 ore Indacaterolo a durata d'azione > 24 ore Come LAMA è disponibile solo il tiotropio con durata dazione > 24 ore Il vantaggio della maggiore durata d'azione è la monosommistrazione giornaliera Il costo annuale di una monoterapia con indacaterolo ad entrambi i dosaggi (150 e 300 mcg) e di salmeterolo 50 mcg 2 volte/die è analogo (429 vs 401 ). La terapia con formoterolo generico 12 mcg 2volte/die è inferiore (232,9 ), ma se si usano le dosi massime la terapia è meno vantaggiosa. Il costo del trattamento con tiotropio in monoterapia (609,6) è maggiore del 30% a quello di indacaterolo e salmeterolo

10 Terapia di associazione negli stadi gravi LGVALORI DI FEV 1 TERAPIA NICE FEV 1 50% Associazione di LABA+ICS o LAMA* ACP, ACCP, ATS e ERS FEV 1 < 60% Raccomandano monoterapia con LABA o LAMA e suggeriscono la terapia di associazione con ICS GOLD 30% FEV 1 < 50% Aggiungere corticosteroidi inalatori AUS/NZ /Considerare l'uso di corticosteroidi inalatori Sia le NICE che ACP asseriscono che la scelta della specifica terapia dovrebbe essere fatta in base alla preferenza del pz, ai costi, al profilo degli eventi avversi

11 Terapia cortisonica Tutte le LG sono concordi nell'affermare che la somministrazione dei soli corticosteroidi inalatori come monoterapia non è raccomandata nella BPCO In pazienti con BPCO moderata-molto grave la somministrazione di corticosteroidi inalatori, sia associati che non associati a broncodilatatori, può aumentare il rischio di polmonite Luso prolungato di corticosteroidi per via orale è unanimemente sconsigliato Il trattamento regolare con corticosteroidi inalatori viene pertanto raccomandato solo se associato ad un LABA, e limitatamente a pazienti con VEMS 50% del teorico e storia di frequenti riacutizzazioni

12 Terapia con teofillinici Le LG GOLD riportano che la teofillina può essere aggiunta ai farmaci broncodilatatori inalatori a lunga durata dazione quando questi non risultino adeguatamente efficaci. Tuttavia, in considerazione dei possibili effetti collaterali e della necessità di monitoraggio dei livelli plasmatici, deve essere valutata nel singolo paziente in termini di rapporto rischio/beneficio Le NICE ne ammettono lutilizzo in caso di non risposta ai broncodilatatori inalatori e aggiungono che può essere usata nei pazienti che non sono in grado di usare i dispositivi per inalazione e raccomanda di diminuire la dose in caso di contemporanea somministrazione di macrolidi o flurochinoloni

13 Terapia con mucolitici Le LG NICE e AUS/NZ consigliano lutilizzo di mucolitici solo in pazienti con tosse cronica produttiva e di continuarli in caso di miglioramento della sintomatologia, ma di non usarli di routine per prevenire le esacerbazioni Le GOLD non sono dello stesso avviso, in quanto levidenza di efficacia è scarsa e controversa

14 Ossigenoterapia a lungo termine Tutte le LG sono concordi sull'efficacia dellossigenoterapia a lungo termine nell'aumentare la sopravvivenza e diminuire le percentuali di ricovero I valori di PaO 2 indicati da tutte le LG sono < 55 mmHg, le GOLD e NICE estendono la raccomandazione anche ai pazienti con PaO 2 compresa tra 55 e 60 mmHg associata a segni clinici di scompenso respiratorio o del circolo cardiopolmonare Le NICE sottolineano che i medici dovrebbero essere consapevoli che una terapia impropria con ossigeno potrebbe causare depressione respiratoria Nella nostra ASL sono attualmente in trattamento con ossigenoterapia a lungo termine 864 pazienti Attualmente il costo mensile è di 89 forfettari con dotazione di contenitore e stroller

15 L'importanza dell'educazione al paziente I dispositivi per la terapia inalatoria esistenti sono numerosi, di vario tipo ed ognuno di essi è azionato secondo modalità tecnologiche diverse Tutti presentano una certa difficoltà per il paziente (necessità di coordinazione tra lerogazione del farmaco e linalazione per gli spray, forte aspirazione per le polveri) Il paziente deve poter conoscere molto bene i dispositivi ed essere addestrato ad usarli correttamente in modo da potenziare l'aderenza alla terapia e prevenire le crisi e le riacutizzazioni Leffettivo apprendimento della corretta tecnica di utilizzo andrebbe verificato regolarmente

16 Costi della terapia-Rapporto OSMED Nel 2010 i farmaci del sistema respiratorio occupano il 5° posto per spesa territoriale con una sostanziale stabilità sia della spesa (+0,7%) che dei consumi (-0,9%) rispetto al 2009 Al primo posto per spesa territoriale si confermano i beta 2 agonisti in associazione, con un ulteriore aumento sia nella spesa (+3,9%) sia nella prescrizione (+2,1%) Laumento è dovuto principalmente allassociazione salmeterolo+fluticasone, che rappresenta il 27,6% della spesa pro capite per farmaci respiratori Tra le associazioni di LABA e steroidi inalatori sono da segnalare laumento di spesa e di consumo di beclometasone+formoterolo (+25,6% e +22% rispetto al 2009) Da sottolineare che lassociazione beclometasone+formoterolo (Formodual, Foster, Inuver) è attualmente registrata solo per l impiego nellasma e non nella BPCO

17 INDICATORI DI INAPPROPRIATEZZA Nella BPCO le associazioni tra agonisti e ICS sono raccomandate in presenza di malattia grave ed esclusivamente allo scopo di alleviare i sintomi, migliorare la resistenza allo sforzo e ridurre le riacutizzazioni In una recente metanalisi, il trattamento con ICS per un periodo superiore a 24 settimane ha dimostrato un aumentato rischio di polmonite soprattutto nei pazienti gravi Mancanze di evidenze nell'utilizzo degli antileucotrieni in pazienti con BPCO (indicazione non registrata) Dal data base Health Search dei MMG sono stati quindi elaborati i dati relativi ai seguenti indicatori di appropriatezza: Numero di pazienti esposti al trattamento con ICS (da soli ed in associazione) per un periodo superiore a 168 giorni (espressi in DDD) [numeratore], nei pazienti con diagnosi di BPCO [denominatore] Numero di pazienti esposti al trattamento con antileucotrieni [numeratore], nei pazienti con diagnosi di BPCO [denominatore]

18 INDICATORI DI INAPPROPRIATEZZA RISULTATI Luso di ICS per un periodo superiore a 168 giorni si attesta al 20,1% dei pazienti affetti da BPCO nel corso dellanno 2010, con una riduzione dell1,1% rispetto allanno Il dato regionale si assesta sui 24% Nel 2010 lesposizione agli antileucotrieni risulta pari all1,9% dei soggetti affetti da BPCO, un dato che si mantiene stabile rispetto a quanto osservato nel Il dato regionale è di un 2% in lievissimo aumento rispetto al 2009 (+0,2%)

19 Dati ASL CN1 Nel 2010, nella nostra ASL il gruppo dei farmaci respiratori si colloca al 4° posto in ordine di spesa Abbiamo condotto un'analisi sul data base delle prescrizioni farmaceutiche anno 2010: Criteri di inclusione Pazienti con età > 45 anni prescrizione di farmaci con codice ATC: R03 Criteri di esclusione: Pz con esenzione per asma (007) prescrizioni di antileucotrienici, sostanze antiallergiche, associazioni LABA+ICS con indicazione registrata per l'asma, associazione beclometasone formoterolo

20 Dati ASL CN1 Sono stati individuati pazienti di cui il 51,7% femmine Prevalenza stimata in base alla popolazione della ASL CN1: pazienti Fasce di età Soggetti 51,7% 48,3%

21 Dati ASL CN1 Il dato aziendale conferma quello nazionale relativamente ad un ampio utilizzo delle associazioni con cortisonici ed evidenzia un maggior ricorso al tiotropio rispetto ai LABA Considerevole anche il n. di confezioni di short-acting prescritti N. di confezioni

22 Dati ASL CN1 Il dato di spesa relativo ai pazienti individuati ammonta a , di cui il 44% è dato dalle associazioni con ICS e il 37% da tiotropio Spesa ()

23 Short-acting: Casi di inappropriatezza? Nell'anno 2010, a assistiti è stata prescritta almeno una confezione di broncodilatatori a breve durata d'azione. A 87 pazienti sono state prescritte più di 16 confezioni Non considerando le formulazioni per nebulizzatori, 75 pazienti hanno ricevuto una media di 24 confezioni all'anno Caso limite: 47 confezioni di salbutamolo in associazione a terapia LABA+ICS Anche il numero di confezioni di formulazioni per nebulizzatori sembra elevato (32 confezioni di media all'anno nei 12 pazienti individuati)

24 ICS: Casi di inappropriatezza? Nell'anno 2010, a assistiti è stata prescritta almeno una confezione di ICS non associati A 159 pazienti sono state prescritte più di 16 confezioni, anche se si tratta per la quasi totalità di formulazioni per aerosol o nebulizzatori A pazienti sono state invece prescritte più di 7* confezioni/annue di ICS associati, di questi il 75% (876) ha ricevuto una media di 10 confezioni di associazioni inalatorie, superando quindi i 168 giorni di trattamento previsti dall'indicatore nazionale *Le formulazioni per inalazione in commercio, utilizzate alla dose da scheda tecnica, coprono un mese di trattamento

25 Conclusioni Anche se l'analisi condotta presenta dei bias, evidenzia dei profili prescrittivi che dovrebbero essere oggetto di ulteriore approfondimento al fine di ottimizzare lefficacia del trattamento Lalta prescrizione di broncodilatori short acting è attribuibile ad un cattivo uso dei dispositivi da parte del paziente o a un peggioramento della malattia? In entrambi i casi fondamentale il dialogo tra medico e paziente e leducazione di questultimo alle corrette modalità di utilizzo dei diversi farmaci


Scaricare ppt "Cosa vuol dire gestire appropriamente il paziente affetto da bpco Cuneo 24 settembre 2011 Elga Cagliero LA VALUTAZIONE FARMACOLOGICA NELLA TERAPIA DELLA."

Presentazioni simili


Annunci Google