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NOI NEL SeT ANNO SCOLASTICO 2002 – 2003 4° circolo didattico di Lecco.

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Presentazione sul tema: "NOI NEL SeT ANNO SCOLASTICO 2002 – 2003 4° circolo didattico di Lecco."— Transcript della presentazione:

1 NOI NEL SeT ANNO SCOLASTICO 2002 – ° circolo didattico di Lecco

2 TITOLO DEL NOSTRO PROGETTO Osservo,sperimento,simulo,capisco : dal fare al pensare Sono state coinvolte tutte le classi del nostro circolo,dalle prime alle quinte. Hanno collaborato tutte le insegnanti di scienze.

3 La programmazione delle attività è avvenuta durante i momenti di programmazione per classi parallele e lattuazione di tali attività è avvenuta nelle singole classi durante le ore destinate allinsegnamento delle scienze

4 I NOSTRI CONTENUTI Abbiamo scelto 3 aree tematiche : - ENERGIA : trasformazioni,impieghi,fonti primarie - MICROCOSMO E MACROCOSMO - LA SCIENZA DEL VIVERE QUOTIDIANO

5 PER LAREA TEMATICA ENERGIA È stata scelta lunità di lavoro: LE TRASFORMAZIONI VISTE COME PASSAGGI DI ENERGIA

6 MICROCOSMO E MACROCOSMO E LA SCIENZA DEL VIVERE QUOTIDIANO E stata scelta lunità di lavoro : ANDARE OLTRE LAPPARENZA, USARE RAGIONAMENTO E STRUMENTI PER SPIEGARE E/O CORREGGERE LESPERIENZA

7 CLASSE PRIMA sezioni A e B del plesso di Acquate Ha svolto attività legate alla seconda unità di lavoro Ha studiato alcuni materiali e i cambiamenti a cui vanno incontro quando si agisce su di essi Si è avvalsa della collaborazione di artigiani esperti in vari settori che hanno fornito anche i materiali Ha sperimentato lutilizzo del microscopio ottico e dello stereoscopio per andare oltre ciò che i sensi potevano rilevare

8 CLASSE SECONDA tutte le sezioni del Circolo Ha svolto attività legate sia alla prima che alla seconda unità di lavoro Ha scelto come argomento LACQUALACQUA Ha approfondito il concetto di CAMBIAMENTO DI STATO Ha partecipato ad un progetto con il museo di Lecco che ha previsto esperimenti per la conoscenza delle caratteristiche chimico –fisiche dellacqua, osservazione ed analisi dellacqua del torrente Caldone,visita al laboratorio del museo e utilizzo di strumenti ottici Ha utilizzato la drammatizzazione per interiorizzare come e perché avvengono i cambiamenti di stato

9 CLASSE TERZA tutte le sezioni del Circolo Ha svolto attività legate alla prima unità di lavoro Ha scelto come argomento LA FOTOSINTESI CLOROFILLIANA Ha approfondito il concetto di TRASFORMAZIONE DELLENERGIA e quello di CATENA ALIMENTARE Ha utilizzato la manipolazione per visualizzare atomi e molecole e sperimentare che nelle trasformazioni non ci sono né perdite né guadagni

10 CLASSE QUARTA tutte le sezioni del Circolo Ha svolto attività legate alla prima unità di lavoro Ha scelto come argomento LA NOSTRA ALIMENTAZIONE Ha approfondito i concetti di ALIMENTO, CALORIE, VALORE ENERGETICO, CATENA ALIMENTARE Ha partecipato ad un laboratorio del gusto ed ha indagato per capire come mai i bambini non amino frutta e verdura

11 CLASSE QUINTA tutte le sezioni del Circolo Ha svolto attività legate alla prima unità di lavoro Ha scelto come argomento LE DIVERSE FORME DI ENERGIA Ha approfondito il concetto di ENERGIA ELETTRICA Ha costruito un gioco basato su un circuito elettrico ( tipo Sapientino )

12 Classe prima DA DOVE ARRIVANO? Molti bambini non sanno che ogni cosa ha unorigine ed una sua storia. Linsegnante guida una conversazione, ponendo domande e sollecitando risposte personali, per capire quali sono le idee spontanee dei bambini. Alla fine cerca di far emergere lidea di MATERIALE. Così i bambini iniziano a parlare di LEGNO, TESSUTI, FERRO, LATTE, FARINA …… Poi si cerca di far scoprire cosa si può fare con questi materiali trasformati.

13 I tessuti Cosa sono? Come sono fatti? Cosa possiamo chiedere agli esperti? Come possiamo vedere meglio i fili di cui sono fatti? Come possiamo distinguerli tra loro?

14 Arriva lesperto I bambini hanno la possibilità di vedere, toccare, annusare, sentire alcuni tessuti che gli artigiani invitati come esperti portano in classe. Poi, con questi tessuti, provano a fare qualcosa : è lapproccio ludico-creativo che permette comunque di raccogliere informazioni circa le diverse caratteristiche. Nasce la domanda : COME SI RICONOSCONO I DIVERSI TESSUTI ?

15 La prova del …… fuoco Prima si decide di guardarci dentro con uno strumento che ingrandisce e fa vedere i fili di cui ogni tessuto è composto. ( lo stereomicroscopio ) Poi qualcuno propone di bagnarli per vedere come si comportano. Infine qualcuno propone anche di bruciarli e vedere cosa succede.

16 Mettiamo in ordine le idee Per ogni tessuto osservato si prepara una scheda con tutte le informazioni raccolte TESSUTO (nome) Viene incollato un pezzetto di tessuto VIENE DA Foto, disegno …. INGRANDITO APPARE Sullo stereoscopio viene fissata una macchina fotografica digitale e ai bambini viene data una fotocopia della fotografia eseguita CON LACQUA Si bagna ? Galleggia ? Si arriva a parlare di impermeabile CON IL FUOCO Brucia? Resta qualcosa ? Che odore si sente ? SI USA PER Ricerca per scoprire come il tessuto viene trasformato ed utilizzato. Foto, disegni ……

17 Conclusioni Alla fine di questo percorso i bambini hanno imparato : - che ci sono TESSUTI NATURALI e TESSUTI SINTETICI - che i tessuti sono fatti di FILI INTRECCIATI - che alcuni sono PIU COMPATTI e ALTRI MENO - che alcuni si BAGNANO PIU FACILMENTE ALTRI NO - che alcuni bruciando LASCIANO UNA CENERE - che bagnati e bruciati hanno DIFFERENTI ODORI - che ogni tessuto è più adatto a DIVENTARE QUALCOSA DI PARTICOLARE per le sue caratteristiche

18 Costruiamo la mappa delle nostre conoscenze trama fili vegetale struttura provenienza animale TESSUTI sintetiche con lacqua con il fuoco è impermeabile o si bagna brucia in fretta o lentamente puzza di capelli bagnati o no resta la cenere oppure no si sente odore di legno bruciato o di peli bruciati

19 PERCHE LACQUA ? Il 2003 è lanno internazionale dellacqua Il wwf ha promosso una campagna di sensibilizzazione per le scuole Abbiamo avuto notizie di disastri ambientali legati allacqua Sappiamo che esistono paesi in cui questo bene manca classe seconda

20 COSA SAPPIAMO SULLACQUA ? ACQUA liquida è è trasparente è senza forma fa galleggiare sciogliere fa vivere SI TRASFORMA Dopo una conversazione, si raccolgono e si rappresentano le idee comuni SI COSTRUISCE UNA MAPPA INIZIALE DELLE CONOSCENZE

21 UNA SCALETTA DI LAVORO Quando dico acqua penso… Domande e curiosità (disegno libero) (ricerca,approfondimenti, esperimenti, studio) Osserviamo lacqua (loggettività) Dove si trova lacqua? (conversazione clinica) Lacqua resta sempre uguale? osservazione verifica ipotesi esperimenti conclusioni comunicazione Si sceglie

22 QUANDO DICO ACQUA PENSO…… OGNI BAMBINO ILLUSTRA CON UN DISEGNO LIMMAGINE MENTALE CHE SUSCITA IN LUI QUESTA PAROLA

23 OSSERVIAMO LACQUA COLLETTIVAMENTE SI COMPIE UNOSSERVAZIONE OGGETTIVA ATTRAVERSO LUSO DEI 5 SENSI E DEGLI STRUMENTI CHE INGRANDISCONO Osserviamo e descriviamo tatto SI REGISTRA SU UNA SCHEDA PREDISPOSTA DALLINSEGNANTE

24 DOVE SI TROVA LACQUA ? CONVERSAZIONE GUIDATA : ogni bambino espone la propria idea, legata alla propria esperienza personale; pian piano si arriva alla conclusione : _ lacqua si trova dappertutto, anche dentro di noi, gli altri animali e le piante ; _ sul nostro Pianeta occupa molto più spazio delle terre emerse, per la maggior parte come acqua salata di mari e oceani ; _ quasi tutta è in forma liquida, solo una piccola parte è solida e ancora meno è gassosa.

25 DOMANDE E CURIOSITA SULLACQUA Raccogliamo le nostre idee e discutiamo per decidere una priorità dindagine - * come è fatta lacqua? * -perché lacqua bagna? - * lacqua resta sempre uguale? * -perché lacqua non ha colore e invece la neve e il ghiaccio sono bianchi? -perché alcune cose galleggiano e altre no? -perché alcune sostanze si sciolgono e altre no? -come fa lacqua a salire fino ai rami più alti degli alberi e fino ai piani più alti dei palazzi? -lacqua è forte? (gli asterischi evidenziano le parti del percorso di cui viene presentata qui la documentazione)

26 COME E FATTA LACQUA? Osserviamo con la lente dingrandimento e con il microscopio qualche goccia dacqua, ma continuiamo a vedere particelle dacqua sempre uguali, anche se più piccole. Per capire di più dobbiamo immaginare quello che hanno scoperto gli scienziati ed utilizzare un modello :loro parlano di molecole e di atomi ossigeno idrogeno Questa è una molecola di acqua e la sua formula chimica è H 2 O IN OGNI GOCCIA DACQUA CI SONO MOLTISSIME MOLECOLE LEGATE TRA LORO

27 SONO GLI ATOMI DI IDROGENO DI UNA MOLECOLA CHE SI LEGANO ALLATOMO DI OSSIGENO DI UNALTRA MOLECOLA … ….. …. ……. … Questa rete di molecole forma le singole gocce dacqua

28 LACQUA RESTA SEMPRE UGUALE? Osservazione e problematizzazione Quando piove si formano le pozzanghere,ma poi lacqua sparisce. Quando la mamma stende il bucato è bagnato, ma poi asciuga. Se tolgo un cubetto di ghiaccio dal frigorifero dopo un po mi ritrovo una pozzangherina dacqua. Quando faccio la doccia calda i vetri della finestra si appannano e inizia a gocciolare dellacqua. Se lascio una pentola sul fornello per molto tempo lacqua sparisce. I BAMBINI ESPONGONO VERBALMENTE E CON DISEGNI LE LORO OSSERVAZIONI RIGUARDO LARGOMENTO LINSEGNANTE GUIDA LA CONVERSAZIONE CON DOMANDE E PUNTUALIZZAZIONI

29 IPOTESI Forse lacqua cambia forma I BAMBINI DISCUTONO E quando si scalda o si raffredda POI SI ACCORDANO SU UNA POSSIBILE SPIEGA - ZIONE LINSEGNANTE GUIDA LA CONVERSAZIONE E REGI – STRA GLI INTERVENTI E LE DECISIONI SI DECIDE DI PROVARE SE CORRISPONDE ALLA VERITA

30 VERIFICA Scaldiamo lacqua sul fornello Lacqua è quasi tutta evaporata (sparita) Dopo poco tempo ne troviamo poca Scaldiamo lacqua al sole Dopo poco tempo ne troviamo meno,ma non come sul fornello Lacqua è in buona parte evaporata Lasciamo lacqua in un ambiente caldo Dopo poco tempo la troviamo ugualmente un po diminuita Lacqua evapora ma più lentamente

31 VERIFICA Mettiamo lacqua nel congelatore Dopo qualche ora la troviamo congelata e aumentata Lacqua è diventata solida ed occupa più spazio Togliamo una bottiglia dal frigorifero °° ° ° °°°°° °° °° °°° °° °° ° Dopo un po vediamo lesterno della bottiglia riempirsi di goccioline dacqua Lacqua è apparsa dove non cera

32 VERIFICA Se fermiamo il vapore che esce da una pentola con un coperchio freddo Vediamo riapparire lacqua Il vapore si ritrasforma in acqua È vero che lacqua si presenta in forma diversa quando la scaldiamo, ma anche quando la raffreddiamo. Ma non sappiamo ancora dire perché. Per saperlo dobbiamo cercare informazioni.

33 STUDIAMO Lacqua è una molecola proprio speciale : a seconda della temperatura può essere solida, liquida o gassosa, può continuamente passare da una forma allaltra senza cambiare le caratteristiche delle sue molecole. Questi cambiamenti si chiamano c a m b i a m e t i d i s t a t o, avvengono normalmente in natura e si possono ricreare artificialmente. A temperatura ambiente lACQUA è LIQUIDA, quando la temperatura aumenta lagitazione delle molecole aumenta e alcune iniziano a staccarsi, quando la temperatura raggiunge i 100 gradi lacqua bolle ed evapora, diventa cioè un gas che si chiama VAPORE ACQUEO. Se la temperatura invece diminuisce, anche lagitazione delle molecole diminuisce e queste si mettono vicine vicine, quando la temperatura raggiunge i 4 gradi diventa solida e si chiama GHIACCIO. GHIACCIO ACQUA VAPORE ACQUEO solidificazione fusione condensazione evaporazione solido liquido gas

34 I CAMBIAMENTI DI STATO IN NATURA

35 DIVENTIAMO NOI TANTE MOLECOLE DACQUA E PROVIAMO A CAMBIARE DI STATO

36 CONCLUSIONI Quando aumenta la temperatura, aumenta il grado di AGITAZIONE delle molecole che così tendono ad allontanarsi le une dalle altre fino al punto che qualcuna fugge via andando nellaria. Quando invece la temperatura diminuisce, le molecole sono meno agitate e cercano di stare più vicine le une alle altre fino al punto che per stare più vicine devono assumere una forma particolare,però in questo modo finiscono per occupare più spazio.

37 RAPPRESENTIAMO CON UN MODELLO

38 Una mappa delle nostre attuali conoscenze acqua è Una molecola speciale fatta H2OH2O forma solidoliquidogas A temperatura ambiente è ha Le caratteristiche dei liquidi Non ha forma sua bagnaRisale lungo tubi sottili Ma occupa uno spazio Non si può comprimere fa galleggiare fa sciogliere dipende Dal materiale Dalla forma Dal peso dipende Sostanza quantità fa vivere pesci Altri animali piante microrganismi Qualità dellacqua

39 LA FOGLIA: UN LABORATORIO CHIMICO Ecco il percorso che ci ha portati a questo argomento Classe terza

40 Studiando le piante del bosco ci siamo trovati a scoprire che le foglie sono speciali e compiono una funzione speciale : LA FOTOSINTESI CLOROFILLIANA Ma di cosa si tratta ? Iniziamo a riflettere sulle parole e scopriamo che : - centra la luce - si costruisce qualcosa - centra la clorofilla

41 Facciamo delle prove Teniamo una pianta al buio e la vediamo prima ingiallire e poi morire Con lalcool togliamo la clorofilla da una foglia che così diventa quasi bianca Teniamo una pianta senza acqua per una settimana e vediamo che appassisce e muore Sappiamo che le piante hanno bisogno di aria, ma dentro un sacchetto di plastica trasparente la pianta continua a vivere, anzi nel sacchetto compare dellacqua

42 E il momento di studiare I bambini si sono accorti della complessità dellargomento e così accettano di cercare informazioni sui libri. L insegnante propone anche la visione di alcuni video didattici e altri registrati dalla televisione. Così si scopre che LE PIANTE SONO IN GRADO DI FABBRICARSI DA SOLE IL LORO CIBO, PARTENDO DALLACQUA E DALLANIDRIDE CARBONICA, MA IN PRESENZA DI LUCE E DI CLOROFILLA. ALLA FINE DI QUESTO LAVORO EMETTONO NELLARIA OSSIGENO.

43 Nuove domande e nuovi problemi Come sono fatte acqua e anidride carbonica ? Come si fa ad unirle ? Da dove viene lossigeno ? Cosè questo cibo delle piante ? Cosa fa la luce?

44 Dopo molte ipotesi e discussioni,disegni e schemi per tentare una spiegazione,in lavori individuali e di gruppo,linsegnante decide di fornire il modello molecolare dellacqua, dellanidride carbonica, dellossigeno e dello zucchero. Alla fine linsegnante propone ai bambini di provare a sintetizzare lo zucchero partendo dallacqua e dallanidride carbonica utilizzando palline di didò di diversi colori e stuzzicadenti per unirle.

45 conclusioni Se si prendono 6 molecole di acqua e 6 molecole di anidride carbonica, si possono ricombinare gli atomi formando una grossa molecola di zucchero e liberando 6 atomi di ossigeno 6 ( H 2 O ) + 6 ( C O 2 ) = C 6 H 12 O O 2

46 PRIMA DOPO 12 atomi di idrogeno 12 atomi di idrogeno 6 atomi di ossigeno 6 atomi di ossigeno 6 atomi di carbonio 6 atomi di carbonio ABBIAMO USATO TUTTE LE PALLINE-ATOMI NIENTE E STATO AGGIUNTO E NIENTE E STATO TOLTO ABBIAMO CAPITO COSA E IL NUTRIMENTO DELLE PIANTE E DA DOVE VIENE LOSSIGENO CHE VIENE IMMESSO NELLARIA SIAMO ANCORA PIU CONVINTI CHE LE PIANTE SONO IMPORTANTI E SENZA DI ESSE NON SI PUO VIVERE.


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