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Enti PubbliciEnti PrivatiPrivato - Sociale Definizione e collocazione della PdS Definizione e collocazione della PdS Sport psychology – Sportpsychologie.

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2 Enti PubbliciEnti PrivatiPrivato - Sociale

3 Definizione e collocazione della PdS Definizione e collocazione della PdS Sport psychology – Sportpsychologie - Psychologie du sport - Psicología del deporte La PdS è la disciplina psicologica che studia il comportamento umano nel contesto della reciproca influenza fra attività sportiva e sviluppo psicofisico. In quanto ambito di ricerca centrato sulle variabili psicologiche che contraddistinguono la situazione sportiva, costituisce una «scienza dello sport» che genera specifici costrutti e metodologie; in quanto settore della Psicologia Applicata connette conoscenze provenienti dalla Psicologia Generale e le proprie formulazioni teorico-tecniche (…) La diffusione esponenziale della PdS nel mondo non si è corrisposta però allo sviluppo di un corpus teorico-pratico integrato. Ciò sarebbe dovuto a due motivi storici interrelati: 1) la PdS è stata costruita nel tempo da più approcci psicologici, che spesso non hanno dialogato tra di loro; e 2) sin dallinizio la PdS è segnata dalla doppia appartenenza allambito dellEducazione Fisica e alla Psicologia Generale (…) definendo così la sua collocazione in ottica interdisciplinare con le altre «scienze dello sport» (v. Nascimbene, F. op. cit. 2007).

4 Storia, fondazione ed evoluzione della PdS Vi è un certo consenso nellindicare la nascita della PdS intorno agli albori del XX° secolo, negli Stati Uniti dAmerica e nellEuropa dellEst. In questo periodo primeggiava linteresse nello sviluppo della componente agonistica dellattività sportiva, tramite le ricerche sul campo e in laboratorio. Da segnalare in particolare gli studi della cronometria in relazione ai tempi di reazione degli sportivi, così come altri argomenti come lapprendimento motorio e la cosiddetta memoria muscolare. Nel frattempo, sulla sponda occidentale dellEuropa prevale invece, in sintonia con lavvento dellOlimpismo moderno (proclamato dal barone Pierre de Coubertin nella Carta della Riforma Sportiva del 1930), linteresse per gli aspetti ludici dellattività fisica. In questottica, lo sport viene attraversato dagli ideali razionali della partecipazione: fair play, educazione, progresso, scienza e spirito sportivo, distinti dagli interessi commerciali, politici, etnici o religiosi. Infatti tra i 19 punti che la Carta propone vi è lo sviluppo di una medicina dello sport basata sullo stato di salute anziché su quello di malattia, dedicata a un miglior esame delle caratteristiche psichiche dellindividuo (16mo punto). Sempre nellEuropa Occidentale, una seconda fase della PdS è fortemente centrata sulla diagnosi e la prognosi dei tratti di personalità dellatleta, nella sua correlazione con la pratica dellattività fisica. In ciò che costituisce uninfluenza del modello clinico allambito dello sport, la PdS dà ampio spazio alla valutazione di tipo psicopatologico, in contesti separati dallo sport. Nella seconda metà del XX° secolo laccento sulla valutazione della personalità, in Europa occidentale e negli USA, lascia gradualmente posto allo studio delle variabili ambientali di tipo biologico, fisico e sociale, così come alla dimensione cognitiva dellatleta e la sua performance (il pensiero in relazione alle sue emozioni, la relazione coach-squadra-sportivo, il decision-making e il problem-solving, ecc.).

5 NellEuropa dellEst linteresse invece versa maggiormente sugli approcci teorico-pratici della psicomotricità. Sulla scia di questa vitale produzione, la PdS viene ufficialmente riconosciuta nel 1965, con la celebrazione a Roma del Primo Congresso mondiale e Assemblea costitutiva della Società Internazionale di PdS (ISSP International Society of Sport Psychology), evento presieduto dallo psicologo dello sport italiano Ferruccio Antonelli, figura chiave per la successiva diffusione della PdS in Italia e nel mondo (per es. fu Antonelli a convincere leditore Luigi Pozzi a pubblicare lInternational Journal of Sport Psychology, e sempre lo stesso Antonelli a sedere nellincarico di Presidente Onorario dellISSP fino alla sua morte nel anno 2000). Al primo Congresso internazionale parteciparono poco meno di 500 persone, vennero presentati circa 200 lavori, e da quellevento nacquero circa 70 Associazioni di PdS in tutti e cinque i continenti (di cui una ventina in Europa). Nella stessa occasione nasce lAIPS Associazione Italiana Psicologia dello Sport. Il medesimo Antonelli, insieme a A. M. Olsen, P. Kunath e J. Recla, pubblicava nel 1965 una rassegna dei titoli di libri e articoli di PdS raccolti fino a quella data. Nel 1977 le pubblicazioni sulla materia raggiungevano i titoli, testimoniando una crescita esponenziale della PdS, ben oltre alle aspettative dei fondatori. In questo modo, oggi ci troviamo di fronte alla cosiddetta seconda generazione degli psicologi dello sport.

6 Obiettivi e funzioni della PdS Obiettivi generali della PdS sono la promozione del benessere psicofisico delle persone praticanti sport e lottimizzazione delle risorse psicologiche facilitanti il miglioramento della prestazione sportiva. Da questi orientamenti derivano due definizioni di ruolo dello psicologo dello sport. Nel primo caso, lavora con soggetti in età evolutiva, in contesto scolastico, oppure con soggetti portatori di handicap psico-fisico in programmi riabilitativi e/o terapeutici, con soggetti sintomatici in ambito psicoterapeutico, con anziani o con praticanti attività motoria a scopo prettamente ludico-ricreativo. Per questo motivo può essere ammessa, come indicato da Weinberg e Gould (1995 op. cit. cap. 1) laccezione «PdS e dellesercizio fisico». Nel secondo caso, lo psicologo dello sport svolge invece il ruolo di consulente specialista nella preparazione psicologica (mental training) degli sportivi in un contesto agonistico, tendenzialmente con soggetti asintomatici. Con Gould ed Eklund (1991, op. cit. pp ) questa duplice veste è denominata, rispettivamente e in senso ampio, «psicologo dello sport clinico» e «psicologo dello sport educativo».

7 Oggetto e strumenti specifici della PdS Alcuni interessi storicamente pregnanti della PdS sono le motivazioni alla pratica dello sport e dellattività fisica; la personalità individuale dello sportivo e il suo profilo cognitivo-emotivo; gli stili attentivi (Nideffer, op cit 1976) e la concentrazione, lansia e lattivazione psicofisiologica (arousal) associate alla prestazione. A questo scopo, Martens (1987, op. cit. pp ) individua cinque «abilità mentali di base», per le quali la PdS ha costruito metodologie ad hoc: la costruzione degli obiettivi (goal-setting skills); la gestione dellarousal (psychic energy management) e dello stress (stress management); le abilità di visualizzazione (imagery skills); e le abilità attentive (attentional skills). Queste tecniche sono integrate in «Programmi multimodali di preparazione mentale», come indicato da Robazza, Bortoli e Gramaccioni (1994, op. cit. pp ). Interessi altrettanto importanti della PdS sono lo sviluppo psico-motorio degli sportivi in età evolutiva, la concezione dello sport come occasione di crescita psicofisica (acquisizione dei prerequisiti psicomotori ) e la dimensione pedagogica dello sport per bambini sani, ma anche per bambini con qualche svantaggio fisico o psichico (Le Boulch, 1991); la complessa relazione tra famiglia, atleta e coach (squadra) (v. Manzi, Gozzoli, 2009), linfluenza del pubblico e delle organizzazioni sportive, così come gli studi neurofisiologici sulla percezione, problematiche come il burn-out nello sport e lansia del fine-carriera (retirement). Infine rappresentano unarea dinteresse alcuni «disturbi psicologici specifici da sport»: Tamorri (1999, op. cit. pp ) riferisce i quadri «sindrome del campione» (master syndrome), «nikefobia» (success phobia), «ansia pre-agonistica» (prestart-anxiety), «depressione da successo», «complesso di Giacobbe» e «tendenza agli incidenti» (accident proneness).

8 Alcune tecniche specifiche della PdS TECNICHE SELF-REPORT: CSAI-2 COMPETITIVE ANXIETY TEST (MARTENS, 1977, 1990) FLOW STATE SCALE (JACKSON & MARSH, 1996) POMS PROFILE OF MOODS STATES (MORGAN 1974; MORGAN & JOHNSON, 1978; MORGAN & POLLOCK, (1977). PERFORMANCE PROFILING (BUTLER & HARDY, 1992) PROFILO DELLE EMOZIONI (HANIN, 1989) TAIS TEST OF ATTENTIONAL AND INTERPERSONAL STYLE (NIDEFFER, 1976)

9 VALUTAZIONE OGGETTIVA BIO-FEEDBACK VALUTAZIONE PSICOMOTORIA FUNZIONALE MENTAL TRANING Programmi di allenamento ideomotorio: STRESS INOCULATION TRAINING (MEINCHENBAUM, 1977) STRESS MANAGEMENT TRAINING (SMITH, 1979) VISUAL-MOTOR BEHAVIOR REHEARSAL (SUINN, 1976) PROGRAMMA DI ALLENAMENTO IDEOMOTORIO (CEI, 1987) Programmi multimodali: PSYCHOLOGICAL SKILL TRAINING (MARTENS & BUMP, 1987) FIVE-STEP STRATEGY (SINGER, 1986) INNER-MENTAL TRAINING (UNESTAHL, 1988) MODELLO ISOMORFICO (ROBAZZA ET AL, 1994)

10 TECNICHE NON SPECIFICHE MA UTILIZZATE IN PDS TRAINING AUTOGENO (SCHULTZ, 1932) RILASSAMENTO MUSCOLARE PROGRESSIVO (JACOBSON, 1938) TESTS PSICOMETRICI E PROIETTIVE (TEST DI BENDER, TEST RAVEN, TEST DEL DISEGNO HTTP, ECC.) SOCIOGRAMMA (MORENO, 1951, 1980)

11 Ruolo e contesti di lavoro dello PdS Lo psicologo dello sport è uno psicologo che in qualche misura appartiene al mondo sportivo e conosce la sua realtà, il suo modo di comunicare, i suoi tempi. Spesso è stato atleta, a vari livelli, oppure un allenatore in settori agonistici o promozionali, questo vissuto può rivelarsi un vantaggio nel sentire il mondo sportivo. E in grado di dimostrarsi flessibile nella gestione del suo ruolo, capace di rimanere aderente al contesto sportivo e di calarsi in esso pur sapendo di dover rispettare le necessarie distanze professionali. Lo psicologo dello sport agisce in un ambiente naturale (non medicalizzato), con competenze che gli permettono di riconoscere, e dove possibile intervenire, in situazioni di rischio che potrebbero rivelarsi manifestazioni di un disagio (prevenzione). Lo psicologo dello sport utilizza strumenti specifichi che gli permettono di osservare, capire valutare la realtà sportiva (psicodiagnostica). Come detto sopra, lo psicologo dello sport si occupa di preparazione mentale, prevenzione e benessere, parents training, integrazione di soggetti disabili, formazione e ricerca nel campo sportivo. Lo psicologo dello sport svolge, a seconda del contesto in cui opera e della funzione che ricopre, il ruolo di consulente, ricercatore, formatore o clinico. Di seguito verranno presentati i contesti di lavoro dello psicologo dello sport e al loro interno il ruolo da lui svolto.

12 Enti Pubblici Ruoli dello Psicologo dello Sport Consulenza e formazione di educatori, genitori, allenatori, dirigenti, arbitri, preparatori, medici e fisioterapisti. Interventi individuali o di gruppo, per lo staff dirigenziale, gli allenatori, gli istruttori, e gli atleti di sport individuali o di squadra. Mental training per il settore agonistico. Progetti di formazione degli EDUCATORI/ALLENATORI dei settori giovanili (sport educativo, approccio psicomotorio). Parents training: progetti di consulenza per i genitori dei bambini sportivi. Progetti per integrazione soggetti disabili.

13 Enti Sportivi CIO CIO - Comitato Olimpico Internazionale (dalle iniziali del nome originale francese Comité International Olympique), è un'organizzazione non governativa creata da Pierre de Coubertin nel 1894, per far rinascere i Giochi olimpici della Grecia antica attraverso un evento sportivo quadriennale dove gli atleti di tutti i paesi potessero competere fra loro La missione del CIO è promuovere l'olimpismo nel mondo e guidare il Movimento Olimpico (http://www.olympic.org )http://www.olympic.org CONI CONI - Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Regionale, Provinciale ( )www.milano.coni.it Il CONI Il CONI ha come obiettivo l'organizzazione e il potenziamento dello sport italiano attraverso le federazioni nazionali sportive e in particolare la preparazione degli atleti al fine di consentirne la partecipazione ai giochi olimpici; altro importante obiettivo del CONI è la promozione dello sport nazionale. CIP CIP - Comitato Italiano Paralimpico: Comitato Regionale CIP Lombardia, Comitato Provinciale CIP Milano Il CIP Il CIP - Comitato Italiano Paralimpico (ex FISD), è impegnato nel regolare e gestire le attività sportive per disabili, per assicurare loro il diritto di partecipazione allattività sportiva in condizione di uguaglianza e pari opportunità. Tale riconoscimento della valenza sociale del CIP riflette le finalità del Comitato a garantire il benessere psicofisico, la crescita culturale e la perfetta integrazione della persona disabile fisico o mentale, nella società (tratto da pubblicazione CIP). FEDERAZIONI Le Federazioni Sportive riconosciute dal CONI sono 45 ENTI DI PROMOZIONE SPORTIVA Associazione di cultura,sport e tempo libero (A.C.S.I.) Alleanza Sportiva Italiana (A.S.I.) Centro Nazionale Sportivo Libertas (C.N.S. Libertas) Centro Sportivo Educativo Nazionale (C.S.E.N.) Centro Universitario Sportivo Italiano (C.U.S.I.) Movimento Sport Azzurro Italia (MSP Italia) Unione Sportiva ACLI (U.S.ACLI) Associazione Italiana Cultura Sport (A.I.C.S.) Centri Sportivi Aziendali Industriali (C.S.A.IN.) Centro Sportivo Italiano (C.S.I.) Ente Nazionale Democratico di Azione Sociale (E.N.D.A.S.) Polisportive Giovanili Salesiane (P.G.S.) Unione Italiana Sport Per tutti (U.I.S.P.)

14 Consigli di Zona e comuni Attraverso le loro commissioni dedicate allo sport promuovono eventi, corsi, manifestazioni di carattere ludico-sportivo al fine di promuovere lo sport come mezzo di aggregazione e crescita personale degli individui. Scuola Attraverso i gruppi sportivi scolastici e le proposte di educazione fisica dei singoli istituti, promuove lo sport come mezzo di educazione e sviluppo per tutti i ragazzi.

15 Enti Privati Ruoli dello Psicologo dello Sport Interventi individuali o di gruppo, per lo staff dirigenziale, gli allenatori, gli istruttori, e gli atleti di sport individuali o di squadra.allenatoriatleti Mental training per il settore agonistico. Progetti di formazione degli EDUCATORI/ALLENATORI dei settori giovanili (sport educativo, approccio psicomotorio). Parents training: progetti di consulenza per i genitori dei bambini sportivi. Progetti per integrazione soggetti disabili. Enti Privati Società sportive dilettantistiche e professionali Centri privati di consulenza sportiva Associazioni di categoria (International Society of Sport Psychology- I.S.S.P; Associazione Italiana di Psicologia dello Sport - A.I.P.S; S.I.Psi.S. )

16 Privato - Sociale Ruoli dello Psicologo dello Sport Consulenza e formazione di educatori, genitori. Progetti di formazione degli EDUCATORI/ALLENATORI dei settori giovanili (sport educativo, approccio psicomotorio). Parents training: progetti di consulenza per i genitori dei bambini sportivi. Progetti per integrazione soggetti disabili. Enti del Privato - Sociale Associazioni e onlus Cooperative sociali


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