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Associazione Circolo Artistico Politecnico - Napoli Sintesi storica e Problematiche Adriano Gaito.

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Presentazione sul tema: "Associazione Circolo Artistico Politecnico - Napoli Sintesi storica e Problematiche Adriano Gaito."— Transcript della presentazione:

1 Associazione Circolo Artistico Politecnico - Napoli Sintesi storica e Problematiche Adriano Gaito

2 Sintesi Storica Il Circolo nasce il 22 dicembre 1888 come Società degli Artisti Nel 1902 il Circolo si fonde con il Circolo Forense di E. Pessina e nel 1907 con il Circolo Politecnico di U. Masoni Il 5 febbraio 1921 i Soci costituiscono con proprie sottoscrizioni la ARS- S.Anonima per Azioni ed acquistano lappartamento (edificio Zapata) di piazza S. Ferdinando, sede del Circolo Nel 1960 i Soci con proprie sottoscrizioni costituiscono la Poliars Spa ed acquistano un secondo immobile in altro edificio (via Nardones 8), lo ristrutturano e lo annettono alla sede In occasione del centenario della fondazione, su iniziativa del Presidente pro-tempore (dott. A. Gaito), viene creata la pinacoteca sull800 napoletano (Museo G.Caravita Principe di Sirignano) e la Biblioteca (Ferdinando Russo), entrambe destinate alla pubblica fruizione Nel 1992, i Soci costituiscono lAssociazione Circolo Artistico Politecnico, pongono in liquidazione le due società immobiliari (Ars e Poliars) e donano limmobile (circa mq.1.750) allAssociazione affinché possa utilizzarlo a proprio sostentamento e sede per il perseguimento dei fini associativi, secondo lo statuto approvato Il 3 aprile 1992, lAssociazione riceve il riconoscimento giuridico e viene iscritta nellapposito registro presso la Cancelleria del Tribunale di Napoli al n° 1264 Si tratta quindi di beni di proprietà privata, aperti alla pubblica fruizione.

3 Anni Nel decennio , la mutata connotazione urbana e la convinzione generalizzata che lattività culturale è un prodotto gratuito, hanno provocato un rallentamento della partecipazione sociale allAssociazione ed una progressiva caduta delle entrate che, man mano, non sono più state sufficienti a fronteggiare i crescenti costi di gestione. Nascono le prime difficoltà finanziarie. Difficoltà aggravate ulteriormente dalla mancanza di aiuti pubblici. In data 8/6/1999 il G.E., in presenza di una esposizione verso i creditori di circa ,00 (in moneta odierna) avvia il procedimento di espropriazione immobiliare ed affida al perito sig. Chianca lincarico di periziare limmobile assegnato alla Associazione dalla donazione dei soci; immobile (circa 1750 mq.) sito in Napoli alla piazza Trieste e Trento 48 - Palazzo Cardinal Zapata. La perizia, considerata la destinazione del bene, fissa in £ire ( ,95) il valore dellimmobile.

4 Segue In data 18/7/2002 (n°53 Registro dei Decreti) il M.Beni A.e Culturali, decreta il seguente vincolo (D.Lgs. 490/99): art. 1) il complesso costituito dagli immobili siti nel Comune di Napoli (omissis) e dalle opere darte, pittoriche, scultoree e dal patrimonio librario in esso attualmente allocate che costituiscono immobili per destinazione in quanto raccolta di beni inscindibilmente legati per valori storici, artistici e culturali a quei locali già individuati nelle premesse è dichiarato di interesse particolarmente importante ai sensi dellart. 2 del Decreto Legislativo 490/99 e viene, quindi, sottoposto a tutte le disposizioni di tutela contenute in esso; art 2) E dichiarato limportante interesse ai sensi dellart. 2 D:Lgs. 490/99 del consolidato uso per ritrovo artistico, sociale e culturale di detti ambienti attualmente sede dellAssociazione Circolo Artistico Politecnico art. 3) E fatto divieto di: smembrare e/o alienare le collezioni, ivi custodite, separatamente dallimmobile, effettuare frazionamenti o porre in essere interventi che comportino cambi di destinazione duso La ampiezza del vincolo ha posto la Associazione nella impossibilità di utilizzare il bene ricevuto in donazione dai soci per fronteggiare le proprie esigenze gestionali ed ha ostacolato le operazione di sostentamento.

5 Anni In data 18 febbraio 2005, per soddisfare i creditori e fermare laggressione giudiziaria, lAssociazione richiede alla Soprintendenza BB.AA della Campania di autorizzare la vendita di una porzione limitata dellimmobile (circa 260 dei 1750 mq.), inutilizzata dal 1990 ed inabitabile. La zona in parola abbisogna di interventi di ristrutturazione totale, a partire dai solai di calpestio e copertura, i vani sono tuttora inagibile (vedere perizia arch. Vittorio Talamo). La cessione dei 260 mq. sarebbe avvenuta con ristrutturazione a carico dellacquirente (il notaio Genchini) ed avrebbe consentito alla Associazione di incassare ,00. Somma più che sufficiente ad azzerare la posizione debitoria e lasciare un margine per la ripresa delle attività. A conferma della serietà della transazione, il notaio Genchini aveva già consegnato, nelle mani di altro notaio (dott.ssa Simonetti) un assegno di (il 25% circa del prezzo di vendita). Lo stesso notaio Genchini formalizzava, attraverso lagenzia G.&B. di Napoli, lofferta di ,00 per leventuale cessione dellimmobile (ovviamente escluso il contenuto), offerta ben più vantaggiosa di quella dasta. la richiesta dellAssociazione, nonostante la sottolineata urgenza rispetto alla procedura giudiziaria (il G.E. aveva dato solo 2 mesi di rinvio che saebbero scaduti entro il marzo) non trova la pronta risposta della Soprintendenza Regionale. il 10/3/2005 la Direzione Regionale comunica di non poter decidere entro i tempi indicati: aveva bisogno del parere della Soprintendenza Provinciale e dellautorizzazione dal Ministero.

6 segue Il 23 maggio 2005, dopo 5 mesi dalla richiesta, la Direzione Regionale trasmette la pratica a Roma accompagnata da una nota che concludeva: Questa Direzione Regionale, nel trasmettere tutto lincartamento, esprime grande perplessità circa una riformulazione del vincolo stesso e rimane in attesa di determinazioni !!! Il 23 settembre 2005, ben 8 mesi dopo,, la Direzione Regionale comunica formalmente alla Associazione che il Dipartimento per la Ricerca, linnovazione e lOrganizzazione (uff.IV Ispettorato) in data 10/8/05 (un mese e mezzo prima) aveva espresso parere contrario e, pertanto, questa Direzione Regionale non può che esprimere parere contrario allistanza La negata autorizzazione non ha consentito allAssociazione di soddisfare le aspettative dei creditori e lazione espropriativa ha ripreso vigore. Ogni richiesta di aiuto, formulata alle Istituzioni locali non ha trovato riscontro. Lo stesso dicasi per quella inviata al Presidente della Regione Campania dal Direttore della Soprintendenza Regionale dott. Stefano De Caro: è da tempo che una istituzione così importante della vita napoletana versa in precarissime condizioni economiche, tantè che tutta la proprietà immobiliare del Circolo stesso,……,sta per essere messa allasta. I Soci del Circolo mi hanno interessato affinché fosse possibile vendere una parte della proprietà immobiliare per consentire la sopravvivenza della Associazione…...

7 La Procedura in data 5 ottobre 2006 la Soprintendenza (Ufficio Vincoli) risponde alla comunicazione del 26/9/06 del notaio Guerra: nel prendere atto della convocazione del 24/10/2006 per la vendita dellimmobile in oggetto, acquisita agli atti al prot del 26/9/2006, si rimane in attesa della denuncia del provvedimento con cui viene definitivamente assegnato il cespite. Tale adempimento, a carico dellaggiudicatario ai sensi del D.Leg. 42/2004, art. 59, comma 2,lett. b, consentirà a questa Soprintendenza lattivazione delle procedure di cui al citato D.Leg. 42/2004, artt. 60, 61 e 62. In definitiva lUfficio Vincoli prende atto della vendita e si riserva leventuale esercizio del diritto di prelazionesullimmobile allasta. Con tale nota ha di fatto autorizzato il notaio a disattendere il vincolo. In data 9 ottobre 2006, il notaio Guerra, senza nulla comunicare allAssociazione, pubblica il seguente avviso dasta: vende in unico lotto, intero quarto piano catastale e parziale sovrastante quinto, di complessivi mq circa, in Napoli, palazzo Zapata, piazza Trieste e Trento 48, NCEU Sez. SFE.FI.1,p.lla 312 sub 72,73, prezzo base ribassato Euro ,36 (prezzo a mq ,94 ! Neanche uno scantinato) aumento minimo Euro ,84. Domande da presentarsi, con versamento cauzione 10% e spese 15% prezzo base, presso studio notarile dal 18 ottobre 2006 alle 12,00 20 ottobre 2006, in assegni circolari, non trasferibili allordine del riferito notaio e fissa la data della licitazione per il successivo 24/10.

8 segue Lavv. Valentino dello studio Di Martino si presenta alla seduta dasta e, nonostante le opposizioni del notaio Guerra che nulla aveva indicato in merito al vincolo, chiede che vengano indicati i vincoli esistenti sullintero patrimonio e sulla destinazione duso quale sede dellAssociazione Circolo Artistico Politecnico. Vincoli che non consentivano leffettuazione della licitazione in quanto erano vietati: lo smembramento e lalienazione dellimmobile separatamente dai beni artistici e librari in esso custoditi perché sede dellAssociazione Circolo Artistico Politecnico In data 18 ottobre 2006, lAssociazione, venuta per caso a conoscenza dellincanto fissato per il successivo 24/10, presenta richiesta di sospensione al G.E. assistita dallavv. P.Di Martino. LAssociazione interviene anche nei confronti della Soprintendenza che, in data 26/10/ 2006, resosi conto dellerrore, scrive al notaio Guerra ed al G.E.:In riferimento alla nota di questa Soprintendenza del 5/10/06, prot. n , si precisa che la comunicazione di presa della presa datto della convocazione per la vendita del cespite in oggetto non può essere intesa quale autorizzazione alla alienazione dellimmobile. Infatti non risulta avviata la preventiva richiesta di autorizzazione di cui al comma 1, lett. b, art. 56 e 57 del D.Leg.vo 42/2004….omissis…Pertanto si fa presente la necessità di sopsendere il procedimento di esecuzione immobiliare in oggetto.

9 segue La mattina del 24 ottobre 2006, il magistrato rigetta listanza di sospensione, fissa ludienza di merito al 1 marzo 2007 e, seduta stante (!!!), invita via fax il notaio delegato a procedere allasta. (non tiene in alcun conto dellomissione nellavviso pubblicato dei vincoli esistenti né della impossibilità di effettuare la vendita del solo immobile). Nonostante ciò e labbandono della seduta dasta da parte di alcuni partecipanti, lasta viene effettuata alla presenza dei due concorrenti rimasti e limmobile viene aggiudicato alla Nuova Edificatrice S.r.l. (società costituita il 6/5/2002 con un capitale versato di ,00 e con oggetto sociale: acquisto, permuta, vendita, locazione, sub-locazione, costruzione, trasformazione (chiari esempi di vocazione da mecenate!), al prezzo ridicolo di ,00. LAssociazione presenta ulteriore ricorso allo stesso giudice e notifica il ricorso anche alla Soprintendenza affinché interessi lAvvocatura dello Stato Ludienza si svolge il 7 dicembre 2006 ed il Giudice respinge lopposizione della Associazione, conferma lassegnazione, autorizza il notaio a predisporre il decreto di trasferimento e fissa la data delludienza di merito al 26/4/2007, (precedentemente 1/3/2007). Nelludienza del 7/12/2006 lAvvocatura ha chiesto al G.E. tempo per presentare una memoria in quanto non era stata informata tempestivamente della vicenda ! ! Il Giudice non ha voluto accogliere la richiesta..

10 segue In data 12 dicembre 2006, il G.E. emana il dispositivo con il quale rigetta il ricorso dellAssociazione. Nella stessa ordinanza il g.e., facendo propria la posizione della controparte afferma che il vincolo potrebbe significare che i beni artistici e librari contenuti potrebbero costituire parte integrante dellimmobile venduto, perché beni pertinenziali. In tale caso lassegnazione sarebbe comprensiva dellimmobile e del contenuto. Lassegnatario cioè, con unofferta inadeguata per il solo immobile, avrebbe acquisito, secondo la discutibile interpretazione del GE anche le opere artistiche e librarie in esso custodite: un museo con circa 500 opere pittoriche e scultoree e con circa 3500 volumi. Se così fosse, il decreto di vincolo rappresenterebbe un notevole danno per lAssociazione ed i suoi associati. Ma quale era lobiettivo del vincolo? LAssociazione, a tal punto, presenta reclamo al Collegio del Tribunale La Soprintendenza di Napoli, (19 dicembre 2006), sottopone allAvvocatura lopportunità che venga opposto reclamo al Collegio anche da parte di questa Amministrazione la seduta si tiene il giorno 17 gennaio 2007

11 segue Lavvocatura sostiene in sede di Collegio che la procedura non è corretta in quanto, in base alla normativa sui beni culturali (D.Lgs. 42/2004), il giudice avrebbe dovuto ottenere la preventiva autorizzazione da parte del Ministero. Il 27 febbraio viene depositata lordinanza del Collegio di rigetto del reclamo Nellordinanza del Collegio viene precisato che Lautorizzazione amministrativa…omissis…incide sullesercizio del diritto soggettivo del proprietario e, pertanto, condiziona lattività negoziale di costui ….omissis …. Non si rivolge a terzi che facciano valere la garanzia patrimoniale offerta (ex art c.c.) da tutti i beni presenti e futuri del loro debitore. Non è, pertanto concepibile che lazione esecutiva e, conseguentemente, lesercizio della funzione giurisdizionale (cui appartiene la tutela esecutiva) sia soggetta allautorizzazione del Ministero preposto alla tutela dei beni culturali ….omissis …. La vendita forzata … omissis … è presa in considerazione dalla legge … omissis … per consentire lesercizio del diritto di prelazione da parte dello Stato..omissi..

12 segue ed in merito al prezzo ed alla peretinenza: ove si ritenga che dal provvedimento adottato dal Soprintendente Regionale….derivi la costituzione, tra limmobile e le opere darte, pittoriche, scultoree e del patrimonio librario in esso allocate, di un rapporto pertinenziale (per essere tali cose destinate in modo durevole a servizio ed ornamento dellimmobile) e che tali pertinenze possano considerarsi comprese nella vendita forzata, senza la necessità che si proceda al pignoramento mobiliare (insieme al pignoramento dellimmobile: art. 556 c.p.c.) pur risalendo la costituzione di tale rapporto ad un momento successivo al pignoramento e mancando qualsiasi individuazione e descrizione delle opere darte e del patrimonio librario esistenti nellimmobile (neppure da parte dellautorità amministrativa, nel decreto anzidetto) la questione avrebbe incidenza, evidentemente, sulla congruità del prezzo di aggiudicazione, si da dover essere valutata dal giudice dellesecuzione ai fini delleventuale sospensione della vendita (ex art. 586 c.p.c.) e non della sospensione dellesecuzione (ex art. 624 c.p.c.) Sono opere che hanno un valore autonomo, forse maggiore del contenitore (oltre 500 opere e oltre 3500 volumi raccolti nel tempo)

13 Il Giudice Non ha disposto la revisione della perizia (effettuata nel lontano 1999) ormai fuori mercato (il prezzo di mercato oggi è di almeno ,00 uro a mq. e quindi il valore globale è circa cinque volte superiore) Non ha rispettato il vincolo ed ha smembrato limmobile dalle collezioni, ha assegnato limmobile ad una società edile ed ha decretato, di fatto, il cambio di destinazione duso espressamente vietato dal decreto del 18 luglio 2002 Ha determinato un danno irreparabile allAssociazione, privandola del bene di sostentamento (valore del danno almeno ,00) Non ha tenuto conto della precedente offerta del notaio Genchini, pronto ad acquisire il solo immobile al prezzo di ,00, ne di quella della Marnavi di Non ha tenuto conto della perizia dell8 novembre 2006 delling. Paolo Sorgenti degli Uberti sul valore dellimmobile ( ,00) in considerazione della destinazione fissata dal vincolo. Incomprensibilmente ha poi affermato nel dispositivo che ibeni artistici e librari potrebbero essere opere pertinenziali (spetterebbero quindi allassegnatario).

14 segue Ha fissato due udienze di merito il 1/3 ed il 26 aprile 2007 ancora non tenute. Non ha concesso allAvvocatura dello Stato il tempo per predisporre adeguate memorie difensive. Non ha tenuto conto che la posizione debitoria si era ormai ridotta (almeno del 50% : il Condominio infatti avendo perso la vertenza sui millesimi dovrà rivedere la posizione alla luce delle nuove tabelle: lAssociazione, dai 140 attribuiti da oltre 25 anni) passa a circa 37 millesimi (inizio causa 1983, sentenza esecutiva confermata in Appello nel 2005) Delle due luna: a) se il vincolo di inscindibilità dei beni artistici e librari dallimmobile e la destinazione a sede dellAssociazione Circolo Artistico Politecnico decretato dal M.B.B.A. andava rispettato, il Giudice non poteva disporre lasta senza procedere alla preventiva valutazione dellintero patrimonio, ovviamente affidando la perizia a personalità esperta; b) se il vincolo poteva essere disatteso, bisognava autorizzare lAssociazione a vendere al notaio Genchini i 260mq. da ristrutturare ed inutilizzati, per ,00, importo triplo rispetto al debito iscritto in giudizio

15 segue il G.E. ha respinto anche la proposta della Associazione di conversione del pignorato. Proposta accompagnata da un deposito bancario di. di , garantito da fidejussioni personali rilasciate dai soci Arnaldo Sciarelli ed Adriano Gaito, acceso presso il Monte dei paschi di Siena. Inoltre, avendo avuto sentore del mancato versamento della intera somma da parte dellassegnatario, lAssociazione ha richiesto notizia al notaio delegato e si è sentita rispondere che non si potevano dare tali informazioni per la legge sulla privacy Si è quindi interessato il GE e questultimo, invece di ordinare al notaio di fornire le informazioni richieste, nel dispositivo del 9/110/07 asserisce molto singolarmente che risulta dalla corrispondenza con il notaio delegato, in atti, che questultimo non nega che è stato versato il residuo prezzo…omissis.. non vi è dubbio quindi che il residuo prezzo è stato versato nei termini. Conseguentemente listanza di conversione non è più procedibile. Dal decreto di trasferimento notificato alla Soprintendenza in data 27 febbraio scorso si legge che la soc. aggiudicataria ha provveduto al versamento del saldo prezzo di aggiudicazione e dellacconto spese in data 10 dicembre 2007 perché a tanto autorizzata dal GE. Versamento avvenuto quindi a distanza di 14 mesi dallaggiudicazione.

16 segue In data 9 ottobre 2007 il G.E. scioglie la riserva ed emette il dispositivo con il quale RIGETTA listanza e DISPONE che il notaio delegato predisponga SENZA INDUGIO il decreto di trasferimento, Nellordinanza il G.E. nulla dice sulla proposta Marnavi; nulla dice sul discorso della pertinenza che la controparte sostiene darle il diritto di acquisire lintero patrimonio con lassegnazione del solo immobile. In data 7 febbraio 2008, viene depositato il provvedimento con il quale il Collegio dichiara inammissibile e comunque rigetta il reclamo proposto dalla Associazione e dallAvvocatura dello Stato. In aggiunta condanna lAssociazione a pagare le spese alla reclamata Nuova Edificatrice Srl in ragione di. 150 per spese ed ,00 per diritti ed onorari. Compensa le spese nei confronti delle altre parti. In data 27 febbraio 2008, Agnetti Paolo, Amministratore Unico della Nuova Edificatrice srl deposita in Soprintendenza il decreto di trasferimento firmato dal giudice. In tale decreto si legge in ultima pagina che la società aggiudicataria predisponga, una volta conseguito il possesso del cespite, tutte le misure atte alla conservazione di quanto contenuto nellimmobile espropriato e non oggetto di espropriazione, con l0sservanza di tutte le presrizioni… E una vera follia! Si espropria lAssociazione dei beni artistici e librari raccolti e si ordina di affidarli ad un terzo!

17 Considerazioni lAssociazione Circolo Artistico Politecnico ed i suoi Soci che, nel corso di decenni, attingendo alle proprie disponibilità finanziarie, hanno costruito, incrementato e mantenuto il patrimonio di notevole valore artistico, culturale e storico vengono così colpiti e danneggiati in modo irreparabile. I Soci dellAssociazione non possono restare passivi nel vedere che, dopo essersi spogliati di una loro proprietà per mantenere a proprie spese un museo ed una biblioteca privata, aperta alla pubblica fruibilità, ne venga beneficiato un soggetto terzo, privo di specifici meriti e, statutariamente costituito per fini lucrativi nel campo immobiliare. Cosa farà lacquirente una volta confermata lassegnazione del cespite ( mq circa in piazza S.Ferdinando) al ridicolo prezzo di ,00 (laffare del secolo)? Deve presumersi che, trattandosi di una società immobiliare, verrà interrotto il tradizionale mecenatismo dei Soci della Associazione ed il bene acquisito verrà avviato alla produzione di vantaggi economici e finanziari. (in data 4 marzo scorso, la Nuova Edificatrice Srl ha presentato formale istanza per leliminazione del vincolo di destinazione!!!!) Il bene è e deve restare al servizio della Associazione perché si possa continuare, anche nel futuro, lopera di sostegno alle attività, artistica, culturale,sociale e storica. A tal riguardo, LAssociazione ha offerto al Ministero dei Beni Culturali la donazione dellintero patrimonio nel caso in cui il Ministero eserciti il previsto diritto di prelazione.

18 segue Ma non solo I Soci hanno anche deciso di devolvere i 2 milioni di uro che si prevede rimarranno dal prezzo di assegnazione (una volta saldata lintera posizione debitoria) alla ristrutturazione completa della sede, alla realizzazione della sala teatro, il cui progetto è già stato approvato dalla Soprintendenza, alla realizzazione del museo della fotografia, con la sistemazione organica della raccolta già presente in sede, alla sistemazione della raccolta documentale ed a riavviare lattività temporaneamente sospesa per la procedura. Sia lAvvocatura dello Stato, sia il Soprintendente arch. Guglielmo hanno apprezzato la offerta della Associazione ed hanno proposto al Ministero lesercizio del diritto di prelazione e la successiva assegnazione del bene in gestione allAssociazione,

19 segue non senza evidenziare i vantaggi culturali (un museo, una biblioteca, una fototeca ed uno spazio teatrale al centro della città) ed anche i benefici economici, avendo valutato i beni circa ,00. In considerazione che il momento elettorale possa distrarre lattenzione sulla situazione dellAssociazione e che possano trascorrere rapidamente i 60 giorni che la legge lascia allesercizio del diritto di prelazione, è stato inviato un apposito appello allon. Avv. Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica, affinché, memore che tra i suoi soci il Circolo ha annoverato lon. Avv. Enrico De Nicola, primo Presidente della Repubblica, possa intercedere a sostegno della nostra ardua battaglia. SI E IN ATTESA

20 segue Si è recentemente scoperto che la Nuova Edificatrice non ha versato nei tempi previsti il saldo del prezzo. A tanto autorizzata dal giudice. Da ricordare che il giudice alla nostra specifica richiesta, pur sapendo che il saldo non era stato versato, perché lo aveva lui stesso autorizzato, non lo ha comunicato allAssociazione ed ha scritto nel suo dispositivo dellottobre 2007: poiché il notaio delegato non ha comunicato che il saldo non è stato versato, bisogna presumere che il versamento sia avvenuto. Nulla era stato versato!!!


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