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Carlo Petracca - Lecce 3 LO SVILUPPO DEI PROCESSI DIALETTICI.

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Presentazione sul tema: "Carlo Petracca - Lecce 3 LO SVILUPPO DEI PROCESSI DIALETTICI."— Transcript della presentazione:

1 Carlo Petracca - Lecce 3 LO SVILUPPO DEI PROCESSI DIALETTICI

2 COMPETENZE: come promuoverle? 1.Rivisitazione dello statuto epistemologico delle discipline 2.Essenzializzazione dei contenuti 3.Problematizzazione dellinsegnamento/apprendimento 4.Apprendimento come cognizione complessa e situata 5.Compiti di realtà 6.Comunità di apprendimento: Pedagogia del progetto 7.Didattica laboratoriale 8.Integrazione disciplinare/ Collegialità 9.Sviluppo processi cognitivi 10.Rivisitazione lezione espositiva Carlo Petracca - Lecce 3

3 LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE: La linea del mare Processi di apprendimento La conoscenza dei processi cognitivi che intervengono nellattività di apprendimento rappresenta la precondizione per assicurare lo sviluppo delle competenze. In questo settore i docenti tendono ad assumere latteggiamento constatativo: ha difficoltà nellastrazione, è lento nellanalisi, non può dare più di tanto, etc. Alla constatazione segue, di norma, la rassegnazione: la scuola non è fatta per lui. I processi cognitivi che permettono lapprendimento, invece possono essere potenziati attraverso un intervento intenzionale del docente. Per fare ciò è necessario prima di tutto conoscere quali sono e soprattutto come funzionano.

4 PROCESSI COGNITIVI FONDAMENTALI 1.Processi percettivi 2.Processi mnestici 3.Processi induttivi o di astrazione 4.Processi deduttivi 5.Processi dialettici 6.Processi creativi Carlo Petracca - Lecce 3

5 SVILUPPO – PROCESSI COGNITIVI ACQUISIZIO NE DI CONOSCENZE PROCESSI COGNITIV I COMPETENZE IMPLICITO COGNITIVO SVILUPPO INTENZIONALE DEI PROCESSI Carlo Petracca - Lecce 3

6 LA DIDATTICA PER COMPETENZE: LO SVILUPPO DEI PROCESSI DIALETTICI

7 DEFINIZIONE DI DIALETTICAAttività della ragione nel suo momento discorsivo. Etimologicamente: la tecnica del discutere e del ragionare per arrivare a una spiegazione o meglio ad una persuasione. FILOSOFICAMENTE PARLANDO … I sofisti: assegnano prevalenza al discutere e ragionare (polis, democrazia, agorà …) Socrate: Avverte il rischio intellettualistico e opportunistico di tale tecnica e assegna alla dialettica un compito più nobile: la ricerca della verità. Platone: concetto socratico portato al più alto compimento Carlo Petracca - Lecce 3

8 Successivamente la dialettica viene fatta coincidere con larte della CONFUTAZIONE e dellARGOMENTAZIONE e si imparenta con la RETORICA: largomentazione è parte della retorica e la retorica è parte della dialettica In Aristotele: arte della confutazione e dellargomentazione, del chiedere e del dare ragione, per poter pervenire in modo particolare alla conoscenza attraverso lopposizione e la riunificazione delle idee. In questo senso la dialettica si avvale dei processi induttivi e deduttivi. Carlo Petracca - Lecce 3

9 Indipendentemente dalle diverse teorie la dialettica è un processo di pensiero e di conoscenza che confida sulla parola. Carlo Petracca - Lecce 3

10 LA DIALETTICA A SCUOLA: PERCHE? 1- GRANDE SPAZIO NELLA VITA QUOTIDIANA 2- STRUMENTO PER PROSPETTARE VALORI E VERITÀ AI GIOVANI: -CODICE ELABORATO -CODICE RISTRETTO (B. BERNSTEIN) 3- PARTE PROPEDEUTICA DEI PROCESSI DECISIONALI 4-STRUMENTO DI INCONTRO 5-STRUMENTO DI EDUCAZIONE INTELLETTUALE 5- STRUMENTO DI COESIONE SOCIALE E DI DEMOCRAZIA Carlo Petracca - Lecce 3

11 . PEDAGOGICAMENTE PARLANDO … Dialettica come via per conoscere, ma soprattutto come una via per la RICERCA CONTINUA DEL VERO. In questa prospettiva la dialettica diventa strumento di EDUCAZIONE INTELLETTUALE, intesa come tensione verso il vero. Carlo Petracca - Lecce 3

12 La dialettica come ricerca del vero si traduce, didatticamente, in quel ricercare dello stesso scolaro che, quandanche non sia in condizioni di inventare il nuovo, è messo tuttavia nelle condizioni di ripercorrere analiticamente il cammino che lo scienziato ha seguito per giungere alla sua scoperta(G.F. dArcais). Carlo Petracca - Lecce 3

13 VUOI EDUCARE ALLA DEMOCRAZIA, FORNISCI AI GIOVANI UN CONTESTO DEMOCRATICO (J. Dewey) Carlo Petracca - Lecce 3

14 GLI INTERVENTI DIDATTICI 1. USO DI TECNICHE SPECIFICHE anche al di fuori dei contenuti disciplinari 2. USO DI METODOLOGIE DI INSEGNAMENTO basate sulle forme dialogiche dellinterazione verbale 3. ATTIVITA DI DECODIFICA E CODIFICA sul testo scientifico e sul testo argomentativo 4. INDIVIDUAZIONE DEI CODICI LOGICI presenti in un testo scientifico e/o argomentativo Carlo Petracca - Lecce 3

15 EDUCARE A PENSARE … «Lantica convinzione che lapprendimento dei contenuti di studio comporti lesercizio del pensiero non è più del tutto sostenibile: le materie di studio rappresentano solo una gamma di abilità di pensiero richieste nella vita» (E. De Bono) Compito della scuola è EDUCARE A PENSARE CON I SAPERI E non solo TRASMETTERE CONOSCENZE Carlo Petracca - Lecce 3

16 1° PRINCIPIO DIDATTICO FARE IN MODO CHE I RAGAZZI SAPPIANO SEMPRE IPOTIZZARE IL CONTRARIO DI QUELLO CHE PENSANO Carlo Petracca - Lecce 3

17 a) IL VERO PENSIERO E QUELLO CHE AMMETTE E CONTEMPLA IL SUO CONTRARIO -PLATONE -ARISTOTELE -S. TOMMASO SED CONTRA EST b ) ACCOGLIERE VICINO A SE LAVVERSARIO, DARGLI IL PERMESSO DI CONTRADDIRE E, NELLORDINE DEI PENSIERI, LANALOGO DEL CORAGGIO. CHI TRASCURA DI FARLO FA PENSARE CHE ABBIA PAURA» (J. Guitton, Arte nuova di pensare) Carlo Petracca - Lecce 3

18 C) IL PENSIERO CHE È PASSATO ATTRAVERSO LA CONTRADDIZIONE È UN PENSIERO SPERIMENTATO … DESTINATO A TRIONFARE. D) IL PENSIERO PER PROGREDIRE NECESSITA DI IMPEDIMENTI E DI OSTACOLI E PER ESSERE FORTE DEVE AVER SUPERATO DELLE PROVE, DEVE ESSERSI MISURATO CON LANTAGONISTA J. GUITTON Arte Nuova di Pensare Carlo Petracca - Lecce 3

19 J. Guitton diceva ai suoi allievi che le parole che lo aiutano a pensare sono tre. Si dirà che … (qui introducete lobiezione); senza dubbio … (fate la concessione); ma … (formulate il giudizio). Carlo Petracca - Lecce 3

20 EDUCARE A PENSARE LA SCUOLA PENSA DI AVER FATTO MOLTO SE CONSEGNA CONOSCENZE E SE IMPLICITAMENTE SVILUPPA LINTELLIGENZA. LINTELLIGENZA CERTAMENTE NON BASTA. CI SONO INDIVIDUI MOLTO INTELLIGENTI CHE PERO SONO SCARSI COME PENSATORI E. DE BONO Carlo Petracca - Lecce 3

21 Le tecniche per imparare a pensare Strategie per lam- pliamento delle idee. Strategie per lanalisi e per rendere operativo il pensiero Ampliare Organizzare Analizzare. Strategie per lorganizzazione e interazione sviluppo del pensiero critico. Creare. Strategie per sviluppare il pensiero laterale. Carlo Petracca - Lecce 3

22 IMPARARE A PENSARE Una strategia efficace per moltiplicare le proprie idee consiste nel porsi domande secondo determinati criteri: le tre C e le due A IDEA ANALOGIACAUSACONSEGUENZACONTRARIOANTERIORITA Ampliare Carlo Petracca - Lecce 3

23 IMPARARE A PENSARE Anche gli italiani sono emigrati? ANALOGIA -Perché essi vengono in Italia? CAUSA -Cosa comporta per gli italiani la loro venuta? CONSEGUENZA -Se non venissero in Italia cosa succederebbe loro? CONTRARIO -In passato si è verificato questo fenomeno? ANTERIORITA Se lidea principale fosse: Gli Orientali vengono in Italiae dovessimo moltiplicarla, dovremmo chiederci: Ampliare Carlo Petracca - Lecce 3

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25 SEI CAPPELLI PER PENSARE CAPPELLO BIANCO Il bianco è un colore neutro ed oggettivo. Il cappello bianco riguarda fatti e dati oggettivi. Niente interpretazione, solo fatti per favore -Fatti controllati e accertati -Fatti non accertati -Grado di verosimiglianza delle informazioni CAPPELLO ROSSO Il rosso suggerisce listintività, emozione. Vedere rosso significa fornire il punto di vista emotivo Lopposto dellinformazione neutra oggettiva -Il pensatore col cappello rosso è legittimato a dire Questa la mia esperienza su ciò -Emozioni e sensazioni CAPPELLO NERO Il colore nero è cupo e negativo -Il giudizio critico, la valutazione negativa -Indica le lacune di qualche cosa, i suoi errori - Lavvocato del diavolo Carlo Petracca - Lecce 3

26 CAPPELLO GIALLO Il giallo è un colore solare e positivo - Positività - Sano ottimismo - Il pensiero costruttivo, propositivo, efficiente CAPPELLO VERDE Il verde indica crescita fertile, la primavera, la novitò - Il pensiero creativo - Nuove idee, nuovi approcci ai problemi - Cambio di schemi - La logica dellassurdo - Non giudicare, ma muovere il pensiero CAPPELLO BLU Il blu è il colore del cielo che tutto sovrasta. E il colore della calma, del controllo. - Il pensatore col cappello blu pensa ad organizzare il suo pensiero - E simile ad un direttore dorchestra: dirige gli altri cappelli - Cerca ordine e sintesi Carlo Petracca - Lecce 3

27 Ecco i benefici di questo programma: 1.Innalzamento della motivazione ad apprendere da parte di tutti gli allievi 2.Maggiore partecipazione degli allievi che di norma incontrano difficoltà nellapprendimento 3.Maggiore consapevolezza da parte del ragazzo delle procedure che il proprio pensiero segue 4.Maggiore comprensione del profilo dellallievo da parte dellinsegnante Carlo Petracca - Lecce 3

28 2. USO DI METODOLOGIE DIALOGICHE 1 DIALOGO = situazione comunicativa tra due persone che difendono due tesi opposte 2 DIBATTITO = situazione comunicativa tra due gruppi di persone che difendono due tesi opposte 3 DISCUSSIONE = situazione comunicativa in un gruppo di persone che discutono di un problema senza la predeterminazione delle, ma con la determinazione dellapprodo finale 4 CONVERSAZIONE = situazione comunicativa in un gruppo di persone senza predeterminazione di tesi e senza la previsione dellapprodo finale Carlo Petracca - Lecce 3

29 2. Uso di metodologie dialogiche Le metodologie dialogiche sono importantissime per: 1.Sviluppare le competenze linguistiche generali utilizzando una forma parlata chiara e comprensibile ed un lessico appropriato al tema e al genere discorsivo; 1.Sviluppare le competenze linguistiche relazionali: rispettare il proprio turno, argomentare le proprie idee, ribattere, cogliere il punto di vista dellaltro, comprendere i messaggi non verbali 2.Sviluppare le competenze sociali e interattive in quanto lalunno accetta di non avere sempre ragione, accogliendo il punto di vista dellaltro, evitando così le possibili frustrazioni. 3.Abituarsi a controllare lemozione nelle relazioni sociali, nel parlare in gruppi e in pubblico. Il ruolo dellemozione è così importante per il pensiero che sarebbe difficile separare luna dallaltro.

30 IL DECALOGO DELLA DISCUSSIONE 1 Partire ogni volta da un PROBLEMA SIGNIFICATIVO e mantenerlo problema 2 Ricercare una PARTECIPAZIONE paritaria tra gli alunni 3 Ricercare una GRADUALE maturazione dellipotesi risolutiva 4 Evitare la STASI della discussione 5 Disciplinare la discussione nellORDINE e nel TEMPO Carlo Petracca - Lecce 3

31 6 Ricercare la VALORIZZAZIONE di tutte le ipotesi avanzate 7 Ricercare un atteggiamento di ASCOLTO RECIPROCO 8 Ricercare la CENTRATURA sul tema 9 Curare la SCELTA dei contenuti 10 Esplicitare lARGOMENTO con linguaggio accessibile e chiaro Carlo Petracca - Lecce 3

32 Decodifica e codifica di un testo argomentativo Struttura di base del testo argomentativo Analizzare Problema Soluzione proposta Argomenti di sostegno Conferma Soluzione Carlo Petracca - Lecce 3

33 Decodifica e codifica di un testo argomentativo Struttura articolata del testo argomentativo Analizzare Problema Soluzioni esaminate Confutazione soluzioni Proposta nuove tesi Argomentazione Conferma Carlo Petracca - Lecce 3

34 STRUTTURA DEL TESTO ARGOMENTATIVO Problema Soluzioni proposte Confutazioni soluzioni Proposta nuova tesi Argomentazioni nuova tesi Conferma nuova tesi Carlo Petracca - Lecce 3

35 Esempio esprimete la vostra opinione sui limiti di velocità … ProblemaSoluzione proposta Argomenti a sostegno Conferma soluzione Il limite di velocità Si propone di estendere allItalia rigorosi limiti di velocità imposti in altri Paese europei Il limite di velocità riduce gli incidenti Rende meno gravi gli effetti degli stessi su persone e cose Riduce lo stress Riduce linquinamento Riduce i consumi Il limite di velocità è necessario anche in Italia per le considera- zioni fatte a sostegno Analizzare Carlo Petracca - Lecce 3

36 Secondo linsegnamento di J. Guitton … Io dico che … Altri diranno che … Senza dubbio… Ma … Il limite di velocità è opportuno perché: - Riduce il numero degli incidenti - Riduce gli effetti su persone e cose - Riduce lo stress - Riduce linquinamento - Riduce i consumi Il limite di velocità è dannoso perché: - Rallenta pericolo- samente il traffico - Determina scarsa partecipazione alla guida e distrazioni - Aumenta gli incidenti per tamponamento E vero che andando piano ci si distrae E statisti- camente provato che la maggior parte degli incidenti è causata dalla velocità Analizzare Carlo Petracca - Lecce 3

37 4. I CODICI LOGICI PRESENTI NEL TESTO ARGOMENTATIVO E SCIENTIFICO 1- IL NESSO CAUSALE: saper collegare due eventi/idee in un rapporto di SUCCESSIONE LOGICA secondo il principio di CAUSA-EFFETTO ESERCITAZIONI DIDATTICHE a) PUZZLE DIDATTICO ricomposizione di più frasi date alla rinfusa b) INVERSIONE DI FRASI slegate in un periodo c) INDIVIDUAZIONE DEI CODICI LOGICI presenti in un breve testo scientifico o argomentativo Carlo Petracca - Lecce 3

38 IL NESSO TRANSITIVO ES: A superiore a B B superiore a C A superiore a C Se il giocatore A batte B e B batte c significa che A batte C IL NESSO IMPLICITO (la conclusione che si vuole affermare è fatta discendere da una regola generale riconosciuta valida) ES: SILLOGISMO IL NESSO DI RECIPROCITA (si difende una tesi attraverso le sue analogie con unaltra tesi già riconosciuta) ES: SE NON E GIUSTO COSI NON E GIUSTO NEMMENO.... Carlo Petracca - Lecce 3

39 I CODICI PSICOLOGICI PRESENTI NEL TESTO ARGOMENTATIVO 1- Il sacrificio 2- Largomento dautorità 3- Il ridicolo I CODICI PRAGMATICI PRESENTI NEL TESTO ARGOMENTATIVO 1- Il mezzo ed il fine 2- Il risultato 3- Lo spreco Carlo Petracca - Lecce 3

40 LO SVILUPPO DEI PROCESSI CREATIVI CARLO PETRACCA Carlo Petracca - Lecce 3

41 ALCUNE TEORIE PSICANALITICA FREUD. Interpretazione dei sogni, Introduzione alla psicoanalisi, Il poeta e la fantasia) A.Pensiero creativo limitato al mondo dell ARTE (artistico-pittorico e letterario). B.La creazione artistica deriva dalla liberazione di pulsioni inconsce. Nel bambino linconscio represso trova sfogo nel gioco, nelladulto trova sfogo nellattività onirica o fantastica, nellumorismo, nel paradosso, nella creazione artistica (Mozart, Van Gogh, ecc.) C.Coincidenza di creatività e fantasia D.Genesi patologica della creatività. Carlo Petracca - Lecce 3

42 ALCUNE TEORIE PSICANALITICA AUTORI che correggono linterpretazione freudiana: A.La creatività non è lo sfogo dellinconscio, ma la capacità dellIO di regredire razionalmente verso linconscio e di attingere da esso energie psichiche particolari B.Le fughe dellIO verso lirrazionalità rappresentano le fonti del pensiero creativo C.La regressione e la primitivizzazione dellIO in questo caso sono autoregolate e controllate D.Comunque il pensiero creativo si genera quando si rompono le barriere tra il Conscio e lInconscio Carlo Petracca - Lecce 3

43 PERSONALISTICA : ROGERS – MASLOW – FROMM - GOLEMAN A.La creatività è connessa alla piena realizzazione della persona. Integrazione di istanze personali e sociali. B.Il pensiero creativo è connesso ad una raggiunta armonia psichica. C.Libera ed inconsueta espressione del potenziale individuale. D.Negazione della coazione a ripetere: il piacere non deriva solo dalla ripetizione, ma dalla SICUREZZA E.Importanza del clima educativo che si instaura in famiglia e a scuola Carlo Petracca - Lecce 3

44 PERSONALISTICA : ROGERS – MASLOW – FROMM - GOLEMAN Gli educatori che favoriscono la creatività sono quelli capaci di: Apprezzare le esperienze vissute dai bambini Manifestare fiducia nel bambino Astenersi da continue critiche e valutazioni del comportamento del bambino Accettare le regressioni temporanee del bambino Non assumere un atteggiamento estremamente autoritario Non essere iperprotettivi e iperesigenti Carlo Petracca - Lecce 3

45 COGNITIVISTA A.Rapporto tra creatività e intelligenza. Secondo L. TERMAN (1925) il creativo è solo il genio con un elevatissimo Q.I. B.POI si sostiene che tra intelligenza e capacità immaginativa non cè alcuna connessione C.Wertheimer e i Gestaltisti: la creatività dipende dalla capacità di saper individuare un problema D.Guilford: la creatività rientra nella categoria del pensiero divergente che ha come caratteristiche loriginalità, la flessibilità, la fluidità E.Tra intelligenza e creatività esiste un rapporto solo fino ad un livello soglia: tutti sono creativi! Carlo Petracca - Lecce 3

46 UN TEMPO DISEGNAVO COME RAFFAELLO. MI E OCCORSA TUTTA LA VITA PER IMPARARE A DISEGNARE COME UN BAMBINO PICASSO GARDNER: La mente di un bambino di cinque anni rappresenta il culmine delle facoltà creative Carlo Petracca - Lecce 3

47 LA CREATIVITA NON ENTRA NELLA SCUOLA SE NON QUANDO CE LA PORTA UN BAMBINO > LORGANIZZAZIONE GENERALE DELLA SCUOLA PONE PIU OSTACOLI CHE FACILITAZIONI ALLO SVILUPPO CREATIVO?! LA CREATIVITA A SCUOLA Carlo Petracca - Lecce 3

48 1) LA PRESA DI COSCIENZA DA PARTE DI CIASCUN DOCENTE DEL PROPRIO MODO DI PORSI DI FRONTE AL RAGAZZO CREATIVO ED ALLA CREATIVITA Discussione tra gli insegnanti sullimportanza che ciascuno di essi assegna alla creatività Sottoporsi da parte di ciascun insegnante al reattivo di TORRANCE definito Q-SORT GLI INTERVENTI DELLA SCUOLA Carlo Petracca - Lecce 3

49 AGGETTIVI PER LA DESCRIZIONE DEL RAGAZZO CREATIVO (Torrance) Amante dellavventura (4) Desideroso di conoscere; pone domande su cose complesse (4) E assorto nei compiti Timoroso, apprensivo (9) Dotato del senso della bellezza (5) Ben adattato socialmente (8) Coraggioso nelle convinzioni (1) In parentesi punteggi di scala. (Slide successiva) Carlo Petracca - Lecce 3

50 Punteggi di scala Tratti comportamentali molto legati alla creatività poco legati alla creatività Carlo Petracca - Lecce 3

51 GLI INTERVENTI DELLA SCUOLA 2) CREARE UN CLIMA EDUCATIVO FAVOREVOLE: Forme di accoglienza Modalità motivanti Valutazione proattiva Carlo Petracca - Lecce 3

52 3. INSERIRE NELLA PROGRAMMAZIONE OBIETTIVI PER LO SVILUPPO DELLA CREATIVITA(Treffinger e Huber) Essere sensibili ai problemi Essere capaci di scostarsi dagli usuali modi di pensare Essere capaci di dilazionare il giudizio Essere capaci di vedere nuove relazioni Essere capaci di osservare attentamente e scoprire i fatti Carlo Petracca - Lecce 3

53 4) USO DI METODOLOGIE GENERALI PER LO SVILUPPO DELLA CREATIVITA: Ricercare loriginalità: capacità di sapersi scostare da modelli abituali Ricercare la flessibilità: capacità di considerare un problema da diversi punti di vista Ricercare la fluidità: capacità di dare tutti i particolari di una situazione ( osservazione descrizione analisi) Metodologia associazionistica Uso dellassociazione > Carlo Petracca - Lecce 3

54 C- LA MEDIAZIONE di oggetti/eventi/idee molto distanti tra loro. LE TRE VIE ASSOCIATIVE PER LO SVILUPPO DEI PROCESSI CREATIVI A- LA CONTIGUITA ACCIDENTALE es. Raggi x Penicillina B- LA SOMIGLIANZA Di forma Di idee Di funzioni Di sentimenti Di materiali Di azioni Carlo Petracca - Lecce 3

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56 5) USO DEL BRAIN-STORMING: Decalogo del Brain-storming 1.Problema concreto e reale 2.Dimensione ludica per problemi irreali 3.Composizione del gruppo:10-12 unità secondo il principio della eterogeneità; un gruppo di osservatori. 4.Socializzazione del gruppo con lo scopo di facilitare lempatia e laccettazione reciproca 5.Durata temporale del lavoro ( da 30 a 45 minuti) Carlo Petracca - Lecce 3

57 6. Produzione delle idee sospensione del giudizio critico idee stravaganti o pazze non le buone idee, ma molte idee 7.Docente animatore introdurre se necessario la tecnica della check- list - Esempio del frullatore 8. Utilizzare la tecnica del Metaplan Methode Scomporre, ribaltare e ricombinare le idee degli altri 9. Ricorrere eventualmente alla tecnica dello stop and go 10. Valutazione finale delle idee prodotte Carlo Petracca - Lecce 3

58 6) INTERVENTI DISCIPLINARI SPECIFICI: Giochi di parole Scritture creative Combinazioni di frasi Figure retoriche Carlo Petracca - Lecce 3

59 SCUOLA DI COPENAGHEN ASSE SINTAGMATICO ASSEPARADIGMATICOASSEPARADIGMATICO CONNOTAZIONE DENOTAZIONE Carlo Petracca - Lecce 3

60 ESERCIZI DI ESPANSIONE SULLASSE SINTAGMATICO A.ESPANSIONI con aggettivi complementi avverbi ES: Laura mangia B. SISTEMAZIONI: INVERSIONI a livello fonologico 1. t-o-r-i o-r-t-i r-i-t-o i-r-t-o t-r-i-o o-t-r-i un grossogelato Carlo Petracca - Lecce 3

61 C. SISTEMAZIONI: INVERSIONI a livello semantico frasale ES: -Messa a domenica si andava -Ho comprato una casa in montagna Una casa ho comprato in montagna In montagna ho comprato una casa Carlo Petracca - Lecce 3

62 EERCIZI DI SOSTITUZIONE SULLASSE PARADIGMATICO A- LIVELLO FONOLOGICO di II^ articolazione ES: t- b- c- g- p-a-n-e t-i-r-o s- m- v- v- c era v p s n Carlo Petracca - Lecce 3

63 B- LIVELLO MORFOLOGICO di I^ articolazione ES: -a parl -o generos –o -i -e -a -i -iamo -ate Carlo Petracca - Lecce 3

64 C- LIVELLO LESSICALE ES: ……… lecca Laura mangia un gelato gusta ……… D- LIVELLO SINTATTICO ES: e Leggo un libro quando perchè Carlo Petracca - Lecce 3

65 I DRAGHI LOCOPEI ES: ANAGRAMMA CERA-CREA-CARE-RECA ELVIRA DI BUONO BUON DI VOLERAI PIANTO ANTICO CANTANO I TOPI I PROMESSI SPOSI SOPPRIMO I SESSI Inoltre: lipogramma-ropalico- acrostico-mesostico Carlo Petracca - Lecce 3

66 I DRAGHI LOCOPEI LIPOGRAMMA: riscrivere un testo breve togliendo una lettera (la lettera ingabbiata) TESTO DI PARTENZA > Lipogramma in I (lettera ingabbiata) << Quando a casa ce un neonato lavvento delle vacanze destate fa sorgere qualche problema» Lipogramma in O (lettera ingabbiata) Carlo Petracca - Lecce 3

67 I DRAGHI LOCOPEI ACROSTICO: MESOSTICO F acciamo neLla O ggi vAlle N uove legGgeri T rasformazioni giocHiamo A vremo E N ecessarie torrenTi E nergie torTuosi esplOriamo ROPALICO La Se ra Scen de va Op pri men te Carlo Petracca - Lecce 3

68 I DRAGHI LOCOPEI TRASFORMAZIONI TESTUALI TAMO PIO BOVE TODIO EMPIA VACCA FRATELLI DITALIA SORELLE DI FRANCIA LITALIA SE DESTA LA FRANCIA VA A LETTO CON LELMO DI SCIPIO COL PIEDE INFILATO SE CINTA LA TESTA IN UNA CIABATTA Carlo Petracca - Lecce 3

69 I DRAGHI LOCOPEI TRASFORMAZIONI TESTUALI TAMO PIO BOVE TODIO EMPIA VACCA FRATELLI DITALIA SORELLE DI FRANCIA LITALIA SE DESTA LA FRANCIA VA A LETTO CON LELMO DI SCIPIO COL PIEDE INFILATO SE CINTA LA TESTA IN UNA CIABATTA Carlo Petracca - Lecce 3

70 SCRITTURE CREATIVE Completare fiabe e favole Scrivere fiabe e favole Creare storie con: Relazioni inconsuete Binomio fantastico rodariano (gallina padovana) Parole magiche e proverbi Implicazioni cause effetti Scrivere brevi racconti polizieschi Carlo Petracca - Lecce 3

71 ESSERE CREATIVI SIGNIFICA CONSIDERARE TUTTO IL PROCESSO VITALE COME UN PROCESSO DELLA NASCITA E NON INTERPRETARE OGNI FASE DELLA VITA COME FASE FINALE. MOLTI MUOIONO SENZA ESSERE NATI COMPLETAMENTE. CREATIVITA SIGNIFICA AVER PORTATO A TERMINE LA PROPRIA NASCITA PRIMA DI MORIRE. ( E. FROMM) Carlo Petracca - Lecce 3


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