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1 FAIT DE LANGUE : LE SUBJONCTIF Monica Masperi - Laboratoire LIDILEM – Département d’Italien COURS CAPES – FAIT DE LANGUESMai 2006.

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1 1 FAIT DE LANGUE : LE SUBJONCTIF Monica Masperi - Laboratoire LIDILEM – Département d’Italien COURS CAPES – FAIT DE LANGUESMai 2006

2 2 PLAN Il congiuntivo : la nozione di modo Il congiuntivo : la nozione di modo Uso in proposizioni indipendenti Uso in proposizioni indipendenti Uso in proposizioni dipendenti Uso in proposizioni dipendenti Congiuntivo vs. indicativo Congiuntivo vs. indicativo Altri usi comuni Altri usi comuni Concordanza dei tempi Concordanza dei tempi Erosione del congiuntivo Erosione del congiuntivo Attrazione dei modi : aspetto sincronico Attrazione dei modi : aspetto sincronico Attrazione dei modi : aspetto diacronico Attrazione dei modi : aspetto diacronico

3 3 LE MODE SUBJONCTIF Point de départ : Point de départ : - énoncé : suite finie de mots dans une langue émise par un ou plusieurs locuteurs. Accent mis sur la fonction communicative qu’a une « phrase » dans un contexte donné. Accent mis sur la fonction communicative qu’a une « phrase » dans un contexte donné. - contenu propositionnel : « état de faits » décrit par une « phrase ».

4 4 NOTION DE MODE (1) Paolo verrà a prendere i bambini domani (2) Forse Paolo verrà a prendere i bambini domani (3) E’ molto improbabile che Paolo venga a prendere i bambini domani (4) Paolo potrebbe venire a prendere i bambini domani

5 5 NOTION DE MODE (1) Paolo verrà a prendere i bambini domani Énoncé qui affirme son propre contenu propositionnel  ASSERTION Contenu propositionnel : un individu dénommé Paolo, à un moment situé au lendemain du temps T pris comme référence, se rend chercher les enfants. A propos de ce contenu propositionnel, l’énoncé 1 affirme que c’est vrai.

6 6 NOTION DE MODE (1) Paolo verrà a prendere i bambini domani  différence ? (2) Forse Paolo verrà a prendere i bambini domani (3) E’ molto improbabile che Paolo venga a prendere i bambini domani (4) Paolo potrebbe venire a prendere i bambini domani Le contenu propositionnel est le même Le degré de certitude change

7 7 NOTION DE MODE (1) Paolo verrà a prendere i bambini domani VS (5) Speriamo che Paolo venga a prendere i bambini ! (6) Magari venisse a prendere i bambini ! (7) Domani Paolo verrà a prendere i bambini, e non si discute !

8 8 NOTION DE MODE (1) Paolo verrà a prendere i bambini domani VS (5) Speriamo che Paolo venga a prendere i bambini ! (6) Magari venisse a prendere i bambini ! (7) Domani Paolo verrà a prendere i bambini, e non si discute ! -Même contenu propositionnel = le fait que Paolo aille chercher les enfants - Fonctions communicatives différentes de l’assertion  Souhait  Ordre

9 9 NOTION DE MODE (1) Paolo verrà a prendere i bambini domani VS (5) Speriamo che Paolo venga a prendere i bambini ! (6) Magari venisse a prendere i bambini ! (7) Domani Paolo verrà a prendere i bambini, e non si discute ! Ce qui change = > Force illocutoire de l’énoncé = ce que nous faisons en « disant » quelque chose

10 10 NOTION DE MODE Expression de ces variations :  adverbes, intonation, modes verbaux MODE = moyen d’expression des différentes modalités de l’énoncé.

11 11 NOTION DE MODE Expression de ces variations :  adverbes, intonation, modes verbaux MODE = moyen d’expression des différentes modalités de l’énoncé. En italien : indicatif, impératif, subjonctif, conditionnel

12 12 LE MODE SUBJONCTIF USO IN PROPOSIZIONI INDIPENDENTI - Abbia pazienza! - Venga pure ! - Che vada a quel paese ! - Magari facesse bel tempo domani ! - Almeno arrivasse una volta puntuale ! - Perché non è venuto ? Che stia male ? - Mi ascoltasse una volta ! - Peché è in ritardo ? Che abbia avuto un impedimento ? - Che ci vada lui, se gli interessa !

13 13 LE MODE SUBJONCTIF USO IN PROPOSIZIONI DIPENDENTI - - Volizione (ordine, preghiera, permesso) - - Aspettativa (desiderio, timore, sospetto) - - Opinione o persuasione Volere, temere, sperare, aspettare, pensare…

14 14 Congiuntivo : uso in proposizioni dipendenti Credo sia vero Attenzione : sentire, intuire, percepire (verbi legati all’intuizione soggettiva) Percepisco che tu nascondi un segreto Sento che non è colpa sua ! Intuisco che lui tiene molto a me

15 15 Congiuntivo vs. indicativo Sono convinto che l’ha fatto apposta Sono convinto che non l’abbia fatto apposta ! Ammettere Ammetto che è intelligente Ammettiamo che sia innocente Capire, comprendere Capisco che tu sia sconvolto Capisco che sei sconvolto Considerare Considera che deve arrivare presto per riuscira a finire tutto in tempo Considero che non ci siano altre possibilità

16 16 ALTRI USI COMUNI - Proposizioni ipotetiche dell’irrealtà - Proposizioni concessive - Proposizioni relative dipendenti da un predicato che esprime volontà, scelte, preferenze…

17 17 ALTRI USI COMUNI - Proposizioni ipotetiche dell’irrealtà Se l’avessi saputo, sarei venuto - Proposizioni concessive (Benché, malgrado, sebbene, per quanto) Benché piova, usciranno - Proposizioni relative dipendenti da un predicato che esprime volontà, scelte, preferenze… Preferisco una compagna che abbia il senso dell’umorismo

18 18 ALTRI USI COMUNI Proposizioni relative dipendenti da un predicato che esprime volontà, scelte, preferenze… Voglio prendere un treno che arrivi domani a Roma alle tre Voglio prendere il treno che arriva domani a Roma alle tre. Indicativo vs. congiuntivo = significato diverso

19 19 ALTRI USI COMUNI Proposizioni relative dipendenti da un predicato che esprime volontà, scelte, preferenze… Voglio prendere un treno che arrivi domani a Roma alle tre Non si sa se c’è Voglio prendere il treno che arriva domani a Roma alle tre. Si sa che c’è Predicato principale esprimente ordini o volontà al condizionale :   Congiuntivo impefetto nella subordinata Vorrei che tu fossi qui

20 20 ALTRI USI COMUNI - - proposizioni finali - - proposizioni temporali con « prima che » - - proposizioni condizionali - - proposizioni modali

21 21 ALTRI USI COMUNI - - proposizioni finali Affinché, perché - - Lo sottolineao, affinché non ci siano equivoci - - proposizioni temporali con « prima che » Ti faro’ avere notizie prima che tu parta (dopo che + indicativo) - - proposizioni condizionali Purché, a condizione che, a patto che, qualora, nel caso…) Nel caso ritardassi, ricordati di accendere il forno - - proposizioni modali Come se, comunque, in qualsiasi modo Comunque vadano le cose, rimarranno amici

22 22 ALTRI USI COMUNI - - interrogative indirette - - dopo il grado superlativo relativo - - proposizioni comparative (di maggioranza o minoranza) - - relative descrittive - - dopo alcuni aggettivi e pronomi indefiniti

23 23 ALTRI USI COMUNI - - interrogative indirette Mi incontro’ e mi chiese come stessi - - dopo il grado superlativo relativo È la persona più gentile che conosca - - proposizioni comparative (di maggioranza o minoranza) Questo lavoro mi risulta più difficile di quanto credessi - - relative descrittive Non c’è nessuno che mi ami - - dopo alcuni aggettivi e pronomi indefiniti Qualunqua cosa dica, non credetegli Chiunque venga a bussare, non aprite la porta ! Ovunque lei vada, lui la seguirà

24 24 ALTRI USI COMUNI - - Quando l’ordine canonico delle proposizioni è invertito Non è sicuro che Paolo sia arrivato   Che Paolo sia arrivato, non è sicuro E’ sicuro che Paolo è arrivato => Che Paolo sia arrivato, è sicuro. - - Dopo alcune locuzioni impersonali + che E’ bene che non si sia accorto di nulla E’ probabile che lui capiti qui a qualsiasi ora

25 25 CONCORDANZA DEI TEMPI Contemporaneità d’azione (azione contemporanea a quella del predicato) VORREI (ora) => che tu lo VEDESSI (ora) AVREI VOLUTO (allora) => che tu lo AVESSI VISTO

26 26 CONCORDANZA DEI TEMPI Contemporaneità d’azione (azione contemporanea a quella del predicato) Presente Non so se Maria => lavorare Credo che => accettare (lui) Immagina che => fare bene (a lui)

27 27 CONCORDANZA DEI TEMPI Contemporaneità d’azione (azione contemporanea a quella del predicato) Futuro Non sapro’ se Maria => lavorare Faro’ in modo che => essere contento (tu) Passato Non sapevo se Maria = > lavorare Pensai che => essere sincero (lui) Ho immaginato che = > fare bene (lui)

28 28 CONCORDANZA DEI TEMPI Anteriorità d’azione (azione anteriore a quella del predicato-prop. reggente) VORREI (ora) che tu lo AVESSI VISTO (allora) AVREI VOLUTO (allora) che tu lo AVESSI VISTO (prima di allora)

29 29 CONCORDANZA DEI TEMPI Anteriorità d’azione (azione anteriore a quella del predicato-prop. reggente) Presente Non so se lui = > scherzare o dire sul serio Non so se Maria => lavorare Credo che tu => essere sincero Immagino che lui => fare bene

30 30 CONCORDANZA DEI TEMPI Anteriorità d’azione (azione anteriore a quella del predicato- prop.reggente) Futuro Non sapro’ se Maria => lavorare Pensero’ allora che tu => essere sincero Immaginero’ allora che tu => fare bene

31 31 CONCORDANZA DEI TEMPI Anteriorità d’azione (azione anteriore a quella del predicato- prop. reggente) Passato Immaginavo che lui => fare bene Ho pensato che lui => essere sincero Non sapevo se Maria => lavorare

32 32 CONCORDANZA DEI TEMPI Posteriorità d’azione (azione posteriore a quella del predicato- prop. reggente) Presente Immagino che Maria => lavorare (domani) Spero che tu => essere sincero (d’ora in poi)

33 33 CONCORDANZA DEI TEMPI Posteriorità d’azione (azione posteriore a quella del predicato- prop. reggente) Presente Immagino che Maria => lavorare (domani)   Lavorerà /LAVORI ( posteriorità ricavata dal contesto)

34 34 CONCORDANZA DEI TEMPI Posteriorità d’azione (azione posteriore a quella del predicato- prop. reggente) Futuro Non sapro’ se Maria => lavorare (domani) Passato Non sapevo se Maria => (il giorno seguente) Sperai che lui= > essere sincero Immaginavo che tu => non dimenticare

35 35 EROSIONE DEL CONGIUNTIVO Zone di fragilità Espansione dell’uso dell’indicativo vs. congiuntivo ?

36 36 EROSIONE DEL CONGIUNTIVO Zone di fragilità Espansione dell’uso dell’indicativo vs. congiuntivo 1. 1. Verbi di opinione => 2. 2. Interrogative indirette => 3. 3. Ipotetiche dell’irrealtà => 4. 4. Relative restrittive =>

37 37 EROSIONE DEL CONGIUNTIVO Zone di fragilità Espansione dell’uso dell’indicativo vs. congiuntivo 1. 1. Verbi di opinione => pensa che sei a casa tua 2. 2. Interrogative indirette => non so dove abita 3. 3. Ipotetiche dell’irrealtà => se lo sapevo, venivo 4. 4. Relative restrittive=> non c’è nessuno che mi ama

38 38 EROSIONE DEL CONGIUNTIVO Zone di fragilità Espansione dell’uso dell’indicativo vs. congiuntivo Serianni : reale regresso in favore dell’indicativo => soltanto per la seconda persona singolare => con i « verba putandi » (credo che hai) PERCHE’ LA SECONDA PERSONA ?

39 39 EROSIONE DEL CONGIUNTIVO - - Congiuntivo presente indifferenziato per le prime tre persone - - Un « abbia » senza soggetto => sponaneamente assegnato alla terza persona - - Per indicare la seconda persona senza equivoci => esplicitare il soggetto => esplicitazione del soggetto inusuale nell’italiano contemporaneao tranne che :

40 40 EROSIONE DEL CONGIUNTIVO - Enumerazioni (con cambiamento di soggetto : lui corre, tu lavori…) - in espressioni enfatiche : io solo / combattero’, procombero’ sol io…(Leopardi, all’Italia) - in frasi ellittiche (pronome + infinito/aggettivo/sostantivo) « tu ricca, tu con pace et tu con senno » « io ammazzare tutti i signori »

41 41 EROSIONE DEL CONGIUNTIVO Altri elementi di debolezza - - Identità di forme delle prime due persone dell’imperfetto - - la coincidenza con presente dell’indicativo alla prima persona plurale del presente - - Desinenze irregolari rispetto ai paradigmi normali ex. dare, stare, andare

42 42 EROSIONE // FUNZIONI DEL CONGIUNTIVO - - Funzione modale Espressione di incertezza, di dubbio, di possibilità - penso che sia uscito ; suppongo che sia malato ; temo che tu abbia capito male ; è probabile che non ne sia capace… - - Funzione di marca di subordinazione - Ti sto chiedendo dove sia andata tua sorella   Qui congiuntivo ridondante PERCHE ’ ?

43 43 EROSIONE // FUNZIONI DEL CONGIUNTIVO   IL COMPITO DI INDICARE LA SUBORDINAZIONE VIENE SVOLTO DAGLI INTRODUTTORI DELLE SUBORDINATE Abbandono del congiuntivo : giustificato più facilmente Verbi di opionione : => abbandono del congiuntivo= abbandono del valore modale

44 44 EROSIONE // FUNZIONI DEL CONGIUNTIVO   IL COMPITO DI INDICARE LA SUBORDINAZIONE VIENE SVOLTO DAGLI INTRODUTTORI DELLE SUBORDINATE Abbandono del congiuntivo : giustificato più facilmente quando ha funzione subordinante Verbi di opinione : => abbandono del congiuntivo= abbandono del valore modale

45 45 SVILUPPI DEL CONGIUNTIVO   Tendenza (origine meridionale) : Congiuntivo imperfetto nelle esortazioni venisse pure !

46 46 ATTRAZIONE DEI MODI Proposizioni ipotetiche (condizionali) Aspetto sincronico : verso un sistema simmetrico Se venissi, vedresti Se fossi venuto, avresti visto Se cadessi, ti faresti male VS Se vieni, vedi Se venivi, vedevi Se cadi, ti fai male

47 47 ATTRAZIONE DEI MODI Proposizioni ipotetiche (condizionali) Errore comune marcato diastraticamente ? SE + ebbe (si + rait) PERCHE’ ? Il modo condizionale della reggente « attrae » il condizionale nella subordinata => E se in francese togliamo la marca dell’ipotetica ?

48 48 ATTRAZIONE DEI MODI USI DIALETTALI Se io fossi un uomo, ci andassi ogni sera Parlato spontaneo meridionale

49 49 ATTRAZIONE DEI MODI ASPETTO DIACRONICO IN FRANCESE : fino al XVI secolo congiuntivo imperfetto – congiuntivo imperfetto Si je trouvasse un sergent, je te fisse prendre

50 50 E DANTE ? Guido da Montefeltro : « S’io credessi che mia risposta fosse a persona che mai tornasse al mondo Questa fiamma staria senza più scosse » Inf. XXVII, 61-63


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