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ISTITUTO COMPRENSIVO JESI - FEDERICO II PROGETTO ACQUA IN BOCCA Anno scolastico 2010-2011 AUTORI ALUNNI CLASSE V.

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2 ISTITUTO COMPRENSIVO JESI - FEDERICO II PROGETTO ACQUA IN BOCCA Anno scolastico AUTORI ALUNNI CLASSE V

3 LA VISITA DI FRANCESCA Il 10 gennaio 2011 è venuta a scuola Francesca, unanimatrice dellassociazione LEGA AMBIENTE per parlarci dellimportanza dellacqua nella vita delluomo. Francesca ci ha spiegato che lacqua sulla superficie terrestre si trova negli oceani, nei mari, nei fiumi e nei laghi, ed è presente anche negli esseri viventi. Poi abbiamo parlato del CICLO NATURALE DELLACQUA che abbiamo così sintetizzato: il sole fa EVAPORARE lacqua che, salendo negli strati più alti dellatmosfera, si CONDENSA per poi ricadere sulla terra sotto forma di PRECIPITAZIONI e il ciclo ricomincia.

4 Successivamente Francesca ci ha illustrato un altro CICLO NATURALE DELLACQUA. Lacqua piovana viene assorbita dal terreno: una parte di acqua viene utilizzata dalle piante, il resto penetra negli strati del sottosuolo che sono: ghiaia, sabbia, argilla e roccia. I primi due strati sono PERMEABILI, mentre largilla e la roccia sono IMPERMEABILI. Qui si forma la FALDA ACQUIFERA Infine abbiamo parlato del CICLO INTEGRATO DELL ACQUA. Luomo nelle città ha costruito condotti sotterranei per raccogliere lacqua di scarico e lacqua piovana, inoltre ha costruito i DEPURATORI che servono per filtrare lacqua in modo tale da renderla più pulita quando arriva al fiume

5 VISITA ALLACQUEDOTTO DI GORGOVIVO A marzo siamo andati a Serra San Quirico a visitare lacquedotto di Gorgovivo. La sorgente di Gorgovivo si trova lungo le sponde del fiume Esino; da essa sgorgano naturalmente dalla roccia 3000 litri di acqua al secondo. La sorgente è situata nel cuore del complesso montuoso del San Vicino, su quella parte degli Appennini che segnano il confine tra le Marche e lUmbria. Possiamo dire che la montagna, di natura calcarea, è come una spugna intrisa dacqua appoggiata su di uno strato di roccia impermeabile. Arrivati a destinazione abbiamo incontrato la guida e i nostri amici di penna: gli alunni della classe quinta della scuola G. Perchi. Il cielo era limpido e azzurro, il sole spendeva alto, ma un vento gelido e pungente ci ha infreddoliti, facendoci venire la pelle doca. Lambiente circostante allacquedotto è ricco di vegetazione: alzando gli occhi, abbiamo notato le montagne, alcune ancora innevate. Giunti alla porta dingresso dellacquedotto, abbiamo osservato lacqua del fiume Esino che scorreva impetuoso. Allinterno, la galleria era buia e umida, infatti sul soffitto si sono formate delle piccole stallattiti. Durante il nostro percorso ci ha accompagnato il forte rumore dellacqua che scorreva sotto ai nostri piedi e quello delle pompe che prelevano lacqua dalla falda. Abbiamo potuto osservare i numerosi pozzi, costruiti per captare lacqua della falda; ogni pozzo è appunto dotato di una pompa e di una vasca di decantazione. Camminare allinterno di quelle interminabili gallerie è stato un po faticoso, anche per via della notevole umidità, ma molto avventuroso ed interessante. Al termine del nostro tragitto, abbiamo bevuto lacqua pura, limpida e fresca della sorgente.

6 LE TAPPE PIU IMPORTANTI DELLA NOSTRA VISITA Ecco il fiume Esino che riceve la metà dellacqua uscita dalla sorgente di Gorgovivo. Questa è una parte della galleria scavata sotto terra dove ci sono i tredici pozzi.

7 Ecco uno dei pozzi che servono per captare lacqua direttamente dalla falda. Si vedono anche due pompe che assorbono e spingono lacqua… … dentro la VASCA DI DECANTAZIONE dove restano i detriti (ghiaia, terra, ecc.) prima che lacqua passi nelle condutture.

8 Tutti in posa per ricordare una giornata speciale … a Gorgovivo

9 Nelle pagine che seguono abbiamo sintetizzato, con disegni e con didascalie, il GRANDE CICLO DELLACQUA che comprende un ciclo naturale, svolto solamente dalle forze della Natura e un ciclo integrato, dove luomo interviene per utilizzare a suo vantaggio la risorsa ACQUA. Durante il ciclo integrato, luomo si deve sempre impegnare per restituire alla Natura quell acqua pulita che ha preso e usato dalla Natura.

10 FASE N 1

11 FASE N 2

12 FASE N 3

13 FASE N 4

14 FASE N 5

15 FASE N 6

16 FASE N 7

17 FASE N 8

18 FASE N 9

19 CARTA DIDENTITA DELLACQUA FORMA: QUELLA CHE SI VUOLE Come in tutti i liquidi, le molecole dellacqua non sono unite da legami molto forti, così esse sono libere di muoversi. Conseguenza: lacqua non ha una forma propria, ma assume quella del recipiente che la contiene. COLORE, SAPORE E ODORE: NESSUNO Queste sono solo tre delle proprietà dellacqua: essa è trasparente, quindi incolore, ma anche inodore e insapore a meno che vengano aggiunte sostanze coloranti o profumate…

20 ATTIVITA: BAGNARE E SCIOGLIERE Lhanno scoperto i chimici che studiano tutte le sostanze che esistono sulla Terra: lacqua è il liquido che, rispetto a tutti gli altri (olio, benzina, alcool, ecc.), bagna meglio e più facilmente di tutti. Inoltre, tra le sue principali proprietà, cè quella di sciogliere molte sostanze perché lacqua è un potente solvente. TEMPERAMENTO: SI SCALDA FACILMENTE Quando si accende il fuoco, le molecole dacqua cominciano ad agitarsi talmente che alcune… schizzano fuori dal contenitore, trasformandosi in vapore! HOBBY: IMPRIGIONARE I GAS Spesso allacqua viene aggiunto un gas che la rende effervescente. Se la bottiglia è chiusa, non si vede nulla, ma se si apre, si vedono tante bollicine che cercano di sfuggire nellaria.

21 LACQUA E VITA Piante e animali, organismi microscopici o esseri umani, tutti abbiamo bisogno dellacqua per vivere. Lacqua è, in un certo senso, lessenza miracolosa delle vita. Fra gli esseri viventi, alcuni vivono nellacqua, altri fuori dallacqua, ma CIASCUNO VIVE GRAZIE ALLACQUA. E lacqua costituisce mediamente l80% di un organismo vivente. I vegetali sono costituiti in gran parte dacqua: un pomodoro contiene il 95% dacqua; alcuni cocomeri ne contengono il 97%; una foglia di spinacio il 91% e un seme di grano solo il 14%. Lacqua è indispensabile ai vegetali per la formazione di ogni loro parte e per il loro sviluppo in generale.

22 Lacqua è presente ovunque nel nostro corpo: costituisce il 90% del nostro sangue, circonda il nostro cervello, circola tra i nostri organi sotto forma di linfa, è nelle nostre lacrime e nella nostra saliva, ma soprattutto, è in ognuna delle nostre cellule. Persino le nostre ossa sono, per metà, fatte dacqua! Tuttavia, ciascuno di noi, nellarco della giornata, perde più di 2 litri dacqua. Ecco come: ½ litro con il sudore ½ litro con il respiro 1 litro con lurina. Di conseguenza è necessario reintrodurre costantemente nel nostro organismo tutta lacqua perduta. COME POSSIAMO FARE?

23 DURANTE LA GIORNATA, E ASSOLUTAMENTE NECESSARIO BERE ALMENO 1 LITRO E MEZZO O 2 DI ACQUA QUALE ACQUA E MEGLIO BERE? LACQUA MINERALE (IN BOTTIGLIA) O QUELLA DEL RUBINETTO? Ecco le nostre ricerche …

24 INDAGINE CON IL … CARRELLO! Nel mese di febbraio ci siamo recati alla COOP per compiere un indagine tra le corsie. Abbiamo letto le etichette di alcune acque minerali in bottiglia e abbiamo registrato le informazioni ricavate in questa tabella: NOME PRODOTTO PROVENIENZADATA ULTIMO CONTROLLO DATA SCADENZA MATERIELE IMBALLAGGIO COSTO AL LITRO in BRIO BLUGualdo Tadino (PG) P.E.T.0,33 SAN BENEDETTO Scorse (VE) P.E.T.0,27 ULIVETOTerme di Uliveto (PI) P.E.T.0,37 FIUGGIFonti di Fiuggi (UD) P.E.T.0,74 ROCCHETTAGualdo Tadino (PG) P.E.T.0,34 VERAS Giorgio in Bosco (PD) P.E.T.0,22

25 La parola a GORGOVIVO…

26 Ecco la tabella di comparazione di cui si parla nellarticolo di GORGOVIVO

27 Proviamo a sintetizzare le notizie apprese… Sì allacqua del rubinetto perché … E costantemente controllata E sempre disponibile Non è costosa E sempre fresca e rinnovata, non sta mai ferma nei depositi Non crea rifiuti e quindi non inquina Ha un buon sapore Ha più o meno lo stesso contenuto di oligolementi delle acque minerali Non ha una data di scadenza Non deve essere trasportata con i camion che inquinano laria Sì allacqua in bottiglia perché … E buona e leggera Non sa mai di cloro Può essere anche frizzante E disponibile in marche diverse con differenti concentrazioni di oligoelementi

28 CONCLUSIONI Come si può notare, sono molte di più e sicuramente più valide le ragioni a favore delluso di acqua del rubinetto. Certo, anche lacqua in bottiglia ha i suoi vantaggi, ma riflettendo, ci siamo resi conto che bere acqua minerale non è poi così vantaggioso come spesso, sbagliando, si pensa! Non bere … i messaggi della pubblicità!!

29 Dunque da oggi in poi … BEVIAMO TUTTI SOLO ACQUA DI QUESTA MARCA: E possibile introdurre ACQUA nel nostro organismo non solo bevendo, ma anche mangiando… Dove sta lacqua?

30 NELLA FRUTTA E NELLA VERDURA

31 LACQUA SULLA TERRA Quanta acqua cè sulla Terra? Circa il 70% del nostro pianeta è coperto dacqua…ma il 97% (quasi tutta!) di essa è acqua salata. Non si può bere, né usare per le industrie o per lagricoltura. Dunque soltanto il 3% dellacqua presente sulla Terra può essere utilizzata e soltanto l1% è effettivamente disponibile perché un enorme quantità dacqua scorre sotto terra, si trova sotto forma di ghiaccio nelle calotte polari o sotto la superficie del mare in forma di iceberg.

32 E NECESSARIO RISPARMIARE ACQUA, NON SPRECARLA E USARLA SOLO QUANDO SERVE VERAMENTE !! Lacqua è un DIRITTO DELLUOMO. Ma, come ogni diritto, porta con sé anche DEI DOVERI: si deve utilizzare con cura, rispettandone la quantità e la qualità, e va gestita in modo da garantirne laccesso a tutti gli abitanti della Terra e alle generazioni future. Lacqua è un BENE COMUNE e quindi è RESPONSABILITA DI TUTTI DIFENDERLA E RISPARMIARLA. COME FARE?

33 8 COMPORTAMENTI INTELLIGENTI DA ADOTTARE OGNI GIORNO Chiudi il rubinetto mentre ti lavi i denti o le mani, quando fai lo shampoo o mentre insaponi e strofini i piatti Lava la macchina allautolavaggio o con il secchio e non con acqua corrente Innaffia le piante la sera, magari utilizzando lacqua servita per lavare le verdure Fai la doccia (50 litri), invece del bagno (150 litri)

34 Usa la lavastoviglie o la lavatrice a pieno carico Inserisci nel rubinetto, un frangigetto che mischia lacqua con laria e ne fa risparmiare fino la 40%! Non lasciar gocciolare il rubinetto: si possono sprecare fino a 100 litri di acqua al giorno!

35 ACQUA: MILLE USI CHI USA LACQUA? PERCHE? LACQUA E USATA DA… ATTIVITA DOMESTICHE per INDUSTRIA per: AGRICOLTURA per: - lavare - produrre oggetti - irrigare - bere- produrre energia - lavare - pulire - far funzionare - coltivare - innaffiare le macchine - rinfrescare -ecc. - ecc. - ecc.

36 CON QUALI CONSEGUENZE? INQUINAMENTO da: INQUINAMENTO da: INQUINAMENTO da: - detersivi - scarti di produzione - fertilizzanti chimici - detergenti - rifiuti di produzione - pesticidi - saponi - petrolio e idrocarburi - diserbanti - rifiuti organici - sostanze chimiche - ecc. - rifiuti inorganici - ecc. - ecc. COME POSSIAMO FERMARE O ALMENO RIDURRE LINQUINAMENTO IDRICO?

37 In casa e fuori limitare luso di saponi e detergenti (Erica) LE NOSTRE IDEE… N on versare negli scarichi domestici rifiuti tossici e/o pericolosi: medicinali, acidi, oli non organici, ecc. (Michela) Usare prodotti naturali (Anyelina) Cercare e usare fonti di energia diverse dal petrolio: vento, sole, ecc (Jennifer)

38 Dotare ogni industria, grande o piccola, di un proprio depuratore (Laura) Usare concimi naturali (letame) e la lotta biologica per i parassiti delle piante (Edoardo) Limitare luso dei diserbanti e usare tecniche naturali, invece che chimiche (Mariana) DIPENDE DA TE: PUO ESSERE COSI… OPPURE COSI…

39 Visita al fiume ESINO Ad ottobre siamo andati a vedere il fiume Esino che, lungo il suo corso, lambisce la nostra città di Jesi, verso la periferia sud. Altre volte ci era capitato di vedere o toccare le sue acque, ma stavolta una guida ci ha accompagnato, dandoci molte informazioni, prima sconosciute. Abbiamo fotografato il nostro fiume, ci siamo bagnati le mani con le sue acque e, tornati a scuola, abbiamo trascritto tutte le notizie apprese,ma in un modo un po originale … Perchè? Leggete e lo scoprirete!

40 Il fiume Esino si racconta… Salve ragazzi, mi presento: io sono un fiume e mi chiamo Esino. Gli antichi romani mi chiamavano AESIS. Sono nato moltissimi anni fa e così conosco molto bene tutto il territorio che attraverso. Sono il maggior corso dacqua della provincia di Ancona e sono lungo 92 chilometri. Nasco dal monte Cafaggio, a 1275 metri di altitudine, in provincia di Macerata. Dopo un cammino un po stentato, mi vengono a dare una mano due miei cari amici affluenti: il Giano, nei pressi di Albacina e il robusto Sentino, presso S. Vittore delle Chiuse. Grazie a loro, la mia portata aumenta di molto e io mi irrobustisco notevolmente, così posso avanzare sicuro fino ad entrare nella Gola della Rossa, presso Serra San Quirico, lasciandomi alle spalle i monti dellAppennino. Ricevo poi le acque del torrente Esinante e, presso Jesi, del torrente Granita. Lambisco la città di Jesi e labitato di Chiaravalle per giungere alla fine del mio percorso che si conclude, con una foce ad estuario, presso Rocca Priora nel territorio di Falconara Marittima.

41 Durante il mio percorso, sono alimentato da diverse sorgenti perenni, tra le quali quella abbondante di Gorgovivo che, da molti anni, viene captata per provvedere al fabbisogno di acqua potabile dei Comuni di Ancona. Tanto tempo fa, quando il clima era piovoso, straripavo ed uscivo dal letto per inondare il terreno circostante. Ora invece sono soggetto a periodi di magra da luglio a settembre e a periodi di massima portata da novembre ad aprile. Cari ragazzi, io sono molto generoso, infatti cedo le mie acque a tutta la vallata per mezzo di canali e di una fitta rete di rigagnoli. La mia acqua è preziosa per lagricoltura e per altre attività delluomo, come la produzione di energia elettrica. Oggi, lungo le mie rive si trovano città, strade, ferrovie, ma io ricordo ancora quando tutta la valle era ricoperta di selve. Vi abitavano quasi solo animali selvatici, poi verso lanno mille arrivarono i monaci cistercensi che cominciarono a bonificare le zone paludose e ad irrigare i campi con la mia acqua.

42 Eh, come sono cambiate le cose in tutto questo tempo! Una volta, nascosti nella sabbia, vivevano i mitili di acqua dolce, anche i vostri nonni, se erano pescatori, ne avranno mangiati. Cera anche un animaletto, la lontra, che amava nuotare nelle mie acque e cacciare i pesci, ma da tanti anni, purtroppo non la vedo più. Per fortuna, languilla, le trote e il pesce persico mi fanno ancora compagnia. Cari ragazzi, avrei molte altre cose da raccontarvi, ma mi fermo qui e vi saluto con affetto. Ah, dimenticavo: rispettatemi, non mi sporcate, gettandomi rifiuti e sostanze inquinanti, pensateci e ricordatelo anche quando sarete grandi.

43 IL PERCORSO DEL FIUME ESINO

44 Alcune foto del fiume Esino

45 LACQUA NEL PASSATO LA NASCITA DELLE PRIME CIVILTA FLUVIALI Salve Nilo, che giungi in questa terra per dar vita all'Egitto, provenendo da luoghi di mistero. La tua onda si distende sulle campagne, rinfranca coloro che hanno sete e non va a perdersi nel deserto. Se il tuo aiuto ci manca, milioni di creature sono in angoscia; gli dei stessi e gli uomini periscono, gli animali ti cercano come impazziti; tutti sulla terra, grandi e piccoli, sono in supplizio. Ma se le preghiere degli uomini sono esaudite, allora la terra grida d'allegrezza, ognuno si sente il cuore pieno di gioia, il dorso scosso dal riso e i denti pronti a masticare. Da un inno egiziano

46 Le prime civiltà fluviali si sono sviluppate in una zona chiamata "MEZZALUNA FERTILE" perché ha la forma di un semicerchio che va dalla valle del fiume NILO a quelle dei fiumi TIGRI ed EUFRATE. La Mesopotamia ( in greco = terra in mezzo ai fiumi) è una vasta pianura solcata da due fiumi, che nascono dai monti dell'Anatolia. Quando sui monti inizia il disgelo, il TIGRI e l'EUFRATE si gonfiano rapidamente e straripano. Di conseguenza l'uomo dell'antica Mesopotamia ha dovuto affrontare il problema del controllo e dell'utilizzo delle acque dei fiumi per rendere abitabile e fertile la terra. Così gli uomini si impegnarono ad "imbrigliare" il corso del fiume con argini, dighe e canali; infatti erano abili idraulici. Gli archeologi hanno rinvenuto nei pressi della foce dell'Eufrate, le più antiche tracce dei Sumeri, la prima grande civiltà della storia che si sviluppò in questo territorio fertile e quindi adatto all' agricoltura.

47 OGGI questa terra si chiama IRAQ. Il territorio dell' Egitto è una vasta distesa desertica attraversata dalla stretta e fertile valle formata dal fiume NILO. Il nome che gli Egizi davano al loro territorio era KEMET, cioè "Terra Nera". esso indicava la più grande ricchezza del Paese: il grasso e scuro fango argilloso, il limo, che il fiume Nilo, dopo l'inondazione, lasciava sulla campagna, pronta così per essere arata e seminata. Questa fanghiglia depositata dal fiume, era un ottimo fertilizzante naturale, ma le inondazioni periodiche del Nilo (tra giugno e settembre) potevano essere pericolose, così gli Egizi divennero molto abili nel costruire dighe e canali artificiali. Per gli Egizi il Nilo era un dio benevolo che rovesciava sulle loro aride terre l'acqua di cui avevano bisogno.

48 LACQUA E SULLA BOCCA DI TUTTI? Senza acqua un essere umano può sopravvivere solo pochi giorni. Usiamo lacqua in mille diverse occasioni, senza nemmeno pensarci. Ad alcuni di noi basta semplicemente aprire il rubinetto perché ne sgorghi acqua pulita. Ma non tutti, nel mondo, possono disporre dellacqua in modo così facile e immediato. Lacqua è sulla bocca di tutti? La risorsa acqua non viene ripartita equamente fra tutti i paesi del mondo: chi ne ha (e ne consuma) troppa, chi ne ha poca. La popolazione da dissetare nei paesi poveri del mondo, è in aumento.

49 OGNI PERSONA DEVE POTER AVERE ACQUA A SUFFICIENZA Nei Paesi poveri le donne, soprattutto, accompagnate dai loro bambini, percorrono ogni giorno alcuni chilometri per trovare lacqua potabile necessaria alla loro sopravvivenza. Devono poi trasportarla a piedi allinterno di recipienti molto pesanti, fino al villaggio che spesso si trova molto lontano dai pochi pozzi esistenti.

50 Racconti e filastrocche in … acqua ! Non proprio allEquatore, un po più su, nellAfrica che cuoce al solleone, viveva, in un villaggio, una tribù di trentasette o trentasei persone: il numero preciso non si sa, ma il nome sì, ed era Ihuallà. In quelle terre, come tutti sanno lacqua è davvero scarsa, quasi assente, e gli Ihuallà, per quasi tutto lanno mandavano lontano, a una sorgente, le donne e i bambini con un vaso, per riportarlo indietro, pieno raso. Quando erano più piccoli, i bambini andavano soltanto con le donne senza portare il vaso, e a passettini, marciavano, attaccati alle gonne, ma, appena cresciuti, anche a loro, era affidato un vaso, e quel lavoro. Cera un bambino, fra gli Ihuallà, che si chiamava Bumba, piccolino, più piccolo degli altri alla sua età, allegro, svelto, col cervello fino, e insieme alla mamma, e allaltra gente, andava avanti e indietro alla sorgente. Quando fu un po cresciuto, ma non tanto, perché era un po corto di statura, mentre le donne facevano un canto, mise il suo vaso in testa, con bravura e si accodò alla fila della gente che andava a prendere acqua alla sorgente. E vanno per la via della savana,in fila nera, donne e bambini, e cè una leonessa, là lontana, ma non cè rischio che si avvicini, perché ha già mangiato una gazzella e adesso è lì a fare pennichella. BUMBA

51 E poi le donne lanciano, ogni tanto, un verso corto, acuto, un mezzo strillo, qualcosa a metà fra grido e canto, che nel silenzio strilla come squillo, e la leonessa sta molto lontana, perché ha paura della voce umana. Alla sorgente riempiono i vasi, li mettono in testa, e attentamente, tenendoli ben fermi, pieni rasi, al suono di canzoni lunghe e lente, che alla fatica danno un po coraggio, riprendono la strada del villaggio. Bumba, che ha le gambe un poco corte, col vaso pieno sulla testa, e fra i compagni è quello meno forte, cammina un po in coda, e indietro resta, però simpegna molto nel cammino, così è staccato, ma solo un pochino. Ed ecco che, sul bordo del sentiero, vede seduto un vecchio, con un cane: il vecchio è color nero, proprio nero, mentre la bestia è bianca come il pane e sta per terra, tutta abbandonata, sembra che stia morendo, disgraziata. Chiede il vecchio, tenendo la mano.. Bumba non sa che fare, non lo sa: poi posa il vaso, e un terzo gliene dà. Col vaso più leggero, il bambino va più veloce, marcia che è un piacere, ma poi rallenta, per non far vedere che nel suo vaso lacqua è un po di meno: rimane un poco indietro sul terreno. Ed ecco, vede ancora il vecchino, seduto accanto a un cespuglio morente, e cè il cane che dorme lì vicino, e il vecchietto dice, quietamente:.

52 Bumba non sa che fare, non lo sa, perché già manca un terzo dal suo vaso, ma poi un altro terzo gliene da, e si rimette in marcia, e guarda caso, per quanto il vaso sia meno pesante, dal gruppo resta ancora più distante. Ed ecco, poco dopo, quel vecchietto, e come sia già lì, non mi chiedete, che guarda Bumba e gli dice schietto:. Bumba non sa che fare, non lo sa, poi prende il vaso, e tutta gliela dà. Prima va svelto, poi più lentamente, si ferma a ragionare, se per caso debba tornare indietro, alla sorgente, per riempire ancora il suo vaso. Andare solo? No, non ha il coraggio, così continua, e arriva al villaggio. Le donne e i bambini, più avanti, stanno vuotando i vasi in una giara, da cui prendono acqua tutti quanti sotto il controllo del vecchio Wakara, lui la distribuisce giustamente perché ne abbia un po tutta la gente. Quando arriva Bumba, il vecchio vede che il vaso è vuoto, e si arrabbia molto, gli punta il dito in faccia e gli chiede:. Bumba racconta quel che è capitato, tutto il villaggio ascolta, arrabbiato. grida alla fine Wakara.. Da tutta la tribù un coro sale:. Bumba, che ha le lacrime sul naso, non sa che fare, sotto quegli sguardi Dice: ed ecco che, in silenzio, lì vicino, senza che lo si sia visto arrivare, si fa vedere quel nero vecchino, col cane bianco, e comincia a parlare:

53 . La gente ride, ma il vecchietto fa una carezza al cane, lungo il pelo, e poi gli dice dolcemente: e il cane si solleva e vola in cielo: non ha le ali, ma corre per laria a una velocità straordinaria. Ed ecco, è già arrivato là lontano, dove una nuvoletta fa il suo viaggio, le gira attorno, abbaia, e piano piano la nuova ritorna sul villaggio, poi ci si ferma sopra, mentre il cane già vola verso nuvole lontane. E lentamente, unendosi lassù, la nuvola diventa grande e scura, e poi comincia a venire giù, sopra il villaggio, pioggia fresca e pura, e la tribù si bagna, beve, sguazza, la giara è colma, e lallegria è pazza. Dopo la pioggia, il vecchietto fa: . E poi scompare lungo il sentiero dentro la notte nera, nero, nero. E fu così, e la sete del villaggio non fu mai più terribile e mortale, e Bumba è diventato un uomo saggio che daacqua a ciascuno, giusta uguale, e quando cè la brutta siccità, fa una carezza al cane, e dice:. di Roberto Piumini

54 Io conosco lomino della pioggia. E un omino leggero, che abita sulle nuvole, salta da una nuvola allaltra senza sfondare il pavimento soffice e vaporoso. Le nuvole hanno tanti rubinetti. Quando lomino chiude i rubinetti, la pioggia cessa. Ha un gran da fare, lomino della pioggia, sempre ad aprire e chiudere i rubinetti e qualche volta si stanca. Quando è stanco stanchissimo, si sdraia su una nuvoletta e si addormenta. Dorme, dorme, dorme e intanto ha lasciato aperti tutti i rubinetti e continua a piovere. Per fortuna un colpo di tuono più forte di tutti gli altri lo sveglia. Lomino esclama: Povero me, chissà quanto tempo ho dormito! Guarda in basso e vede i paesi, le montagne e i campi grigi e tristi sotto lacqua che continua a cadere. Allora comincia saltare da una nuvola allaltra chiudendo in fretta tutti i rubinetti. Così la pioggia cessa, le nuvole si lasciano spingere lontano dal vento e, muovendosi, cullano dolcemente lomino della pioggia, che così si addormenta di nuovo. Quando si sveglia esclama: Povero me, chissà quanto tempo ho dormito! Guarda in basso, e vede la terra secca e fumante, senza una goccia dacqua. Allora corre in giro per il cielo ad aprire tutti i rubinetti. E va sempre avanti così. Lomino della pioggia

55 LOmino della pioggia … secondo noi!

56 FILASTROCCA DELLACQUA Acqua fuggita dalla sorgente Chiudo le dita e non stringo niente Acqua canzone fatta di fresco Voglio cantarti ma non ci riesco Acqua leggera, vento da bere Stai prigioniera nel mio bicchiere Scivola in bocca, scivola in gola Sei filastrocca ma senza parola Scivola giù per le gole segrete Non c'è più acqua, ma non c'è più sete

57 SEMPLICEMENTE… ACQUA Sono goccia, sono ghiaccio, sono nube, sono onda... Sono pioggia, sono neve, sono grandine dal cielo... Son ruscello, sono fiume, sono lago, sono mare... Sono vita, son salute, sono gioco, son sorgiva... Sono fresca, sono pura, sono dolce, son salata... Son bevanda, sono cibo, sono doccia e sono bagno... Son ristoro, sono pace, sono forte, son bufera... Sono libera, veloce, son silenzio e son rumore... Sono storia, sono scienza, religione e medicina... Sono amica, son nemica, son leggera e son pesante...

58 Sono chiara, sono scura, sono limpida o inquinata... Son cercata, son trovata, son gratuita e son pagata... Sono mitica e leggendaria, sono poetica e cantata... Sono tua, sono vostra, son di tutti e di nessuno... Son diffusa, ricercata, son presente e sono assente... Sono magica, son divina, sono grande e son piccina... Son studiata, trascurata, trasportata e imbottigliata... Soprattutto son... bagnata!!!

59 Giochiamo… CON LACQUA MODI DI DIRE FACILE COME BERE UN BICCHIERE D ACQUA (una cosa molto semplice da eseguire) INTORBIDIRE LE ACQUE (confondere) TIRARE LACQUA AL PROPRIO MULINO (agire esclusivamente per il proprio interesse) NAVIGARE IN CATTIVE ACQUE (trovarsi in situazioni difficili) PERDERSI IN UN BICCHIER DACQUA (non saper affrontare semplici situazioni) ESSERE UN ACQUA CHETA (essere apparentemente tollerante) ACQUA IN BOCCA (non riferire a nessuno cose riservate) ASSOMIGLIARSI COME DUE GOCCE DACQUA (essere quasi uguali) SENTIRSI COME UN PESCE FUOR DACQUA (sentirsi a disagio) SCOPRIRE L ACQUA. CALDA (rendersi conto di cose ovvie e scontate)

60 … E IN MUSICA ACQUA IN ARTE …

61 L'acqua è vita Acqua siamo noi dall'antiche sorgenti veniamo, fiumi siamo noi se i ruscelli si danno una mano, acqua siamo noi se i torrenti si mettono insieme, vita nuova c'è se l'acqua è in mezzo a noi. (canto popolare)

62 LA DANZA DELLACQUA Faccio due passi e ti tengo vicino, (due passi) acqua che giochi con me a nascondino, poi giro in tondo e sollevo una mano,(una giravolta con il braccio alto) acqua che vieni da molto lontano. Batto tre volte le mani e poi salto, (tre battimani con saltello) goccia di pioggia che vieni dallalto. Poi, come un fiore, apro tutte le dita, (le dieci dita delle mani aperte a calice) acqua bagnata che porti la vita.

63 SUONI E RUMORI CHE SI POSSONO UDIRE AL FIUME Il rumore dellacqua che scorre; Il cinguettio degli uccelli; Il gorgoglio dellacqua che batte contro un legno, un sasso; I tonfi delle lenze dei pescatori; Il fruscio dei mulinelli delle canne da pesca quando i pescatori recuperano il filo; Il ciaf ciaf di un pesce attaccato allamo e che si divincola sbattendo sulla superficie dellacqua; le voci delle persone; Le urla e gli strilli dei bambini che giocano; Il fruscio del vento; Lo sguazzare dei bambini nellacqua.

64 I SUONI E I RUMORI ASCOLTATI CI HANNO ISPIRATO UN ……. ATTACCO D ARTE!!

65 SUONI E RUMORI CHE SI POSSONO UDIRE PRESSO UNA SORGENTE Il rumore dellacqua che sprizza tra i sassi; Il gorgoglio dellacqua; Il frusciare dellacqua tra lerba secca; Il rumore dellacqua che sgorga e corre rapida tra lerba; Il sibilo del vento; Il ronzio degli insetti; Il canto delle cicale; il cri-cri dei grilli.

66 UN NUOVO ATTACCO … DARTE

67 ACQUA di Loredana Bertè Continuare a vivere così ha l'aria di un naufragio: sì, questa vita m'ha fregato mi ha insegnato ad aspettare, sognare un mondo mai creato... il mare è già qui che trabocca ed ora che son sola l'acqua mi tocca! Acqua nascerà acqua crescerà acqua vieni giù dai monti Acqua laverà e disseterà acqua cheta rompi i ponti Acqua pioverà acqua asciugherà acqua bagna questa terra acqua splenderà limpida sarà acqua porta via la guerra Acqua Acqua forte Acqua scura Acqua che scenderà non fa paura Acqua trasparente Acqua e niente Acqua ritornerà Acqua corrente


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