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YOUR LOGO HERE CARCINOMA INIZIALE DELLA MAMMELLA CARCINOMA INIZIALE DELLA MAMMELLA CARCINOMA INIZIALE DELLA MAMMELLA 1 ANAMNESI ES ESAME OBIETTIVO Età

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Presentazione sul tema: "YOUR LOGO HERE CARCINOMA INIZIALE DELLA MAMMELLA CARCINOMA INIZIALE DELLA MAMMELLA CARCINOMA INIZIALE DELLA MAMMELLA 1 ANAMNESI ES ESAME OBIETTIVO Età"— Transcript della presentazione:

1 YOUR LOGO HERE CARCINOMA INIZIALE DELLA MAMMELLA CARCINOMA INIZIALE DELLA MAMMELLA CARCINOMA INIZIALE DELLA MAMMELLA 1 ANAMNESI ES ESAME OBIETTIVO Età Fattori di rischio Diametro del tumore Linfonodi ascellari Retrazione della cute ANAMNESI ES ESAME OBIETTIVO Età Fattori di rischio Diametro del tumore Linfonodi ascellari Retrazione della cute LABORATORIO Mammografia Rx del torace Test di funzionalità epatica Recettori ormonali Fase S Ploidia Catepsina D LABORATORIO Mammografia Rx del torace Test di funzionalità epatica Recettori ormonali Fase S Ploidia Catepsina D

2 YOUR LOGO HERE CARCINOMA INIZIALE DELLA MAMMELLA CARCINOMA INIZIALE DELLA MAMMELLA CARCINOMA INIZIALE DELLA MAMMELLA 2 LABORATORIO Mammografia Rx del torace Test di funzionalità epatica Recettori ormonali Fase S Ploidia Catepsina D LABORATORIO Mammografia Rx del torace Test di funzionalità epatica Recettori ormonali Fase S Ploidia Catepsina D Una mammografia bilaterale, se già non eseguita, dovrebbe essere programmata in tutte le pazienti con carcinoma iniziale della mammella; può rilevare un carcinima multifocale o nella mamella controlaterale. La decisione di conservare la mammella utilizzando la radioterapia come trattamento principale può essere modificata se ma mammografia dimostra una multifocalità del carcinoma. La radiografia del torace e i test di funzionalità epatica devono essere eseguiti di routine in tutte queste pazienti. La scintigrafia ossea è positiva in meno del 15% delle pazienti in stadio I e II, e quindi il rapporto costo / beneficio non indica la sua esecuzione. Dei diversi esami eseguibili sulle cellule tumorali, solo lo stato dei recettori ormonali, la frazione cellulare in fase S e forse i livelli di catepsina D e la ploidia sono correlati alla sopravvivenza.

3 YOUR LOGO HERE CARCINOMA INIZIALE DELLA MAMMELLA CARCINOMA INIZIALE DELLA MAMMELLA CARCINOMA INIZIALE DELLA MAMMELLA 3 ANAMNESI ES ESAME OBIETTIVO Età Fattori di rischio Diametro del tumore Linfonodi ascellari Retrazione della cute ANAMNESI ES ESAME OBIETTIVO Età Fattori di rischio Diametro del tumore Linfonodi ascellari Retrazione della cute Negli Stati Uniti una donna su nove svilupperà un carcinoma della mammella; il rischio è maggiore quando un parente prossimo è già stato colpito della malattia. Altri fattori di rischio sono: menarca precoce e menopausa tardiva; nulliparità; carcinoma dellutero o dellovaio; precedente carcinoma della mammella. I carcinomi duttale e lobulare in situ e liperplasia duttale atipica aumentano il rischio di comparsa di carcinoma invasivo. La retrazione del capezzolo o della pelle è un segno inusuale poichè la maggior parte dei tumori della mammella è diagnosticata prima

4 YOUR LOGO HERE CARCINOMA INIZIALE DELLA MAMMELLA CARCINOMA INIZIALE DELLA MAMMELLA CARCINOMA INIZIALE DELLA MAMMELLA 4 Nelle donne, il carcinoma della mammella è secondo solo a quello del polmone come causa di morte per tumore: negli Strati Uniti, ogni anno quasi donne muoiono per questa causa. Lincidenza sembra essere in aumento, i motivi di questo aumento non sono noti.

5 YOUR LOGO HERE CARCINOMA INIZIALE DELLA MAMMELLA CARCINOMA INIZIALE DELLA MAMMELLA 5 Tumore non invasivo Tumore non invasivo Tumore invasivo Le forme iniziali comprendono i carcinomi invasivi in stadio I e IIA. Lo stadio I (T1, N0, M0) si riferisce a tumori con diametro sino a 2 cm senza localizzazioni linfonodali o a distanza. Lo stadio IIA comprende tumori non localizzabili (T1, N1, M0), quelli piccoli con metastasi linfonodali regionali (T1, N1, M0) e tumori più grandi ma senza localizzazioni linfonodali o a distanza (T2, N0, M0).

6 YOUR LOGO HERE CARCINOMA INIZIALE DELLA MAMMELLA CARCINOMA INIZIALE DELLA MAMMELLA 6 Tumore non invasivo Tumore invasivo Tumore invasivo Nella maggior parte dei casi si tratta di tumori della mammella invasivi; lincidenza delle forme non invasive è aumentata con lutilizzo di routine della mammografia come screening e dellagobiopsia; la letteratura riporta valori anche del 30%.

7 YOUR LOGO HERE CARCINOMA INIZIALE DELLA MAMMELLA CARCINOMA INIZIALE DELLA MAMMELLA Tumore non invasivo Tumore invasivo CARCINOMA LOBULARE IN SITU (LCIS) CARCINOMA DUTTALE IN SITU (LCIS) STADIO I STADIO IIA (T Š 4 cm) 7

8 YOUR LOGO HERE CARCINOMA INIZIALE DELLA MAMMELLA Tumore non invasivo CARCINOMA LOBULARE IN SITU (LCIS) CARCINOMA DUTTALE IN SITU (LCIS) QUADRANTECTOMIA + follow-up MASTECTOMIA BILATERALE Il carcinoma lobulare in situ (LCSI) è nel 90% di riscontro occasionale; rappresenta un terzo dei tumori non invasivi. Il 35% delle pazienti sottoposte a follow-up sviluppa un carcinoma infiltrante, duttale o lobulare, nella mammella omo- o controlaterale con pari probabilità. Dato il significato biologico di marcatore del rischio di sviluppo di carcinoma infiltrante, il LCIS richiede la semplice escissione ed un serrato follow-up. La mastectomia semplice bilaterale profilattica è indicata in alternativa al follow-up nei soggetti a rischio (famigliarità, tumore pregresso) o qualora la paziente ne faccia richiesta per rifiuto psicologico o per difficoltà di adesione al follow- up. 8

9 YOUR LOGO HERE CARCINOMA INIZIALE DELLA MAMMELLA Tumore non invasivo CARCINOMA LOBULARE IN SITU (LCIS) CARCINOMA DUTTALE IN SITU (LCIS) MASTECTOMIA TOTALE o QUADRANTECTOMIA + Radioterapia Il carcinoma duttale in situ (DCIS) è associato a metastasi regionali nell1% dei casi. Rappresenta una tappa precoce della trasformazione in carcinoma infiltrante (il 30-65% delle pazienti sviluppa entro 5 anni una forma duttale invasiva); non esistendo criteri per prevedere tale evoluzione, va trattato come le forme invasive. La prognosi è ottima. 9

10 YOUR LOGO HERE CARCINOMA INIZIALE DELLA MAMMELLA Tumore invasivo STADIO I Lo stadio I comprende i tumori di meno di 2 cm di diametro (T1) senza metastasi linfonodali (T1, N0, M0); la sopravvienza libera da malattia a 5 anni è dell80%. 10 STADIO IIA Lo stadio IIA comprende tumori non localizzabili (T0, N1, MO), quelli piccoli con metastasi linfonodali regionali (T1, N1, M0) e tumori più grandi ma senza localizzazioni linfonodali o a distanza (T2, N0, M0). La sopravvivenza libera da malattia a 5 anni globalmente considerata è del 60%. Il parametro impiegato nella scelta della terapia chirurgica è però la dimensione del tumore, maggiore o minore di 4 cm, valore calcolato in base alle possibilità di conservare una mammella di dimensioni standard asportando almeno 2 cm di parenchima sano circostante il tumore.

11 YOUR LOGO HERE CARCINOMA INIZIALE DELLA MAMMELLA Tumore invasivo STADIO I 11 STADIO IIA MASTECTOMIA RADICALE MODIFICATA o CONSERVAZIONE DELLA MAMMELLA (quadrantectomia + dissezione ascellare + radioterapia

12 YOUR LOGO HERE CARCINOMA INIZIALE DELLA MAMMELLA Tumore invasivo STADIO I 12 STADIO IIA MASTECTOMIA RADICALE MODIFICATA o CONSERVAZIONE DELLA MAMMELLA (quadrantectomia + dissezione ascellare + radioterapia Gli studi clinici prospettici hanno dimostrato che i carcinomi iniziali della mammella, con diametro inferiore a 4 cm, possono essere trattati sia con una mastectomia radicale modificata che con una conservazione della mammella (quadrantectomia con dissezione dell ascella e successiva radioterapia). Entrambi questi trattamenti forniscono risultati virtualmente identici in termine di sopravvivenza glabale, recidive locali e metastasi a distanza. La scelta del trattamento dipende in genere dalla scelta della paziente. controindicazioni alla conservazione della mammella sono il coinvolgimento dellareola e del capezzolo, una mammella piccola (per i risultati estetici insoddisfacenti) e la presenza di unestesa componente intraduttale (alto rischio di redidiva dopo la radioterapia)

13 YOUR LOGO HERE CARCINOMA INIZIALE DELLA MAMMELLA Tumore invasivo STADIO ISTADIO IIA MASTECTOMIA RADICALE MODIFICATA o CONSERVAZIONE DELLA MAMMELLA (quadrantectomia + dissezione ascellare + radioterapia Linfonodi negativi Linfonodi positivi 13

14 YOUR LOGO HERE CARCINOMA INIZIALE DELLA MAMMELLA Tumore invasivo STADIO ISTADIO IIA MASTECTOMIA RADICALE MODIFICATA o CONSERVAZIONE DELLA MAMMELLA (quadrantectomia + dissezione ascellare + radioterapia Linfonodi negativi Il carcinoma della mammella con diametro inferiore a 1 cm e con linfonodi negativi è associato a una sopravvivenza a 10 anni senza malattia superiore al 90%; tassi di sopravvivenza si riducono con laumentare del diametro del tumore (T). 14

15 YOUR LOGO HERE CARCINOMA INIZIALE DELLA MAMMELLA Tumore invasivo STADIO ISTADIO IIA MASTECTOMIA RADICALE MODIFICATA o CONSERVAZIONE DELLA MAMMELLA (quadrantectomia + dissezione ascellare + radioterapia Linfonodi positivi La presenza di linfonodi ascellari positivi aumenta significativamente i tassi di recidiva. Se i linfonodi colpiti sono da uno a tre, il tasso di recidiva a 10 anni è del 65%; se sono più di tre, può arrivare all85%. 15

16 YOUR LOGO HERE CARCINOMA INIZIALE DELLA MAMMELLA Tumore invasivo STADIO ISTADIO IIA MASTECTOMIA RADICALE MODIFICATA o CONSERVAZIONE DELLA MAMMELLA Linfonodi negativi La chemioterapia o lormonoterapia sono attualmente consigliate in tutte le pazienti con carcinoma della mammella con linfonodi negativi, sulla base di studi clinici randomizzati protratti per 10 anni che hanno mostrato come le recidive locali siano ridotte di 1/3 dalla terapia adiuvante; la mortalità è probabilmente ridotta in modo analogo. Non è riportata nessuna correlazione con lo stato dei recettori ormonali. Resta il fatto che, in diverse pazienti con una lesione primitiva piccola, il tasso di sopìravvivenza a 10 anni è almeno del 95%; in questi casi, il vantaggio della terapia adiuvante è minimo. Premenopausa Postmenopausa Tamoxifene Chemioterapia Fattori di rischio No fattori di rischio Osservazione 16

17 YOUR LOGO HERE CARCINOMA INIZIALE DELLA MAMMELLA Tumore invasivo STADIO ISTADIO IIA MASTECTOMIA RADICALE MODIFICATA o CONSERVAZIONE DELLA MAMMELLA Linfonodi negativi Il tamoxifene, agente ormonale con effetto principalmente antiestrogenico, riduce i tassi di recidiva nelle donne in postmenopausa con linfonodi sia positivi che negativi. In alcuni casi può essere usato in pazienti in premenopausa, dopo la chemioterapia. Alcuni studi suggeriscono come il tamoxifene possa ridurre lincidenza di carcinomi controlaterali. Premenopausa Postmenopausa Tamoxifene Chemioterapia Fattori di rischio No fattori di rischio Osservazione 17

18 YOUR LOGO HERE CARCINOMA INIZIALE DELLA MAMMELLA Tumore invasivo STADIO ISTADIO IIA MASTECTOMIA RADICALE MODIFICATA o CONSERVAZIONE DELLA MAMMELLA Linfonodi positivi Il beneficio di una chemioterapia adiuvante in donne in postmenopausa con linfonodi positivi è controverso Premenopausa Postmenopausa Tamoxifene Chemioterapia 18

19 YOUR LOGO HERE CARCINOMA INIZIALE DELLA MAMMELLA Tumore invasivo STADIO I STADIO IIA MASTECTOMIA RADICALE MODIFICATA o CONSERVAZIONE DELLA MAMMELLA (quadrantectomia + dissezione ascellare + radioterapia Linfonodi negativi Linfonodi positivi Premenopausa Postmenopausa Tamoxifene Chemioterapia Fattori di rischio No fattori di rischio Osservazione 19

20 YOUR LOGO HERE CARCINOMA INIZIALE DELLA MAMMELLA Con il termine mastectomia radicale modificata (Patey, Madden) si intendono le tecniche di conservazione del piccolo o di entrami i pettorali; rappresentano il trattamento di scelta per i tumori che non infiltrano la fascia muscolare o la parete muscolare. In tutti gli altri casi lintervento di scelta è rappresentato dalla mastectomia secondo Halsted. La linfoadenectomia deve comprendere almeno i primi due livelli dellascella (dal muscolo dorsale sino alla zona retrostante il piccolo pettorale), ovvero almeno 15 linfonodi. Le tecniche di biopsia dellascella (sampling), pur basandosi su studi dimostranti unaccuratezza predittiva della dissezione del solo primo livello sulla condizione dellintera ascella pari al 95%, hanno dimostrato il 30% di falsi negativi. Con il termine mastectomia radicale modificata (Patey, Madden) si intendono le tecniche di conservazione del piccolo o di entrami i pettorali; rappresentano il trattamento di scelta per i tumori che non infiltrano la fascia muscolare o la parete muscolare. In tutti gli altri casi lintervento di scelta è rappresentato dalla mastectomia secondo Halsted. La linfoadenectomia deve comprendere almeno i primi due livelli dellascella (dal muscolo dorsale sino alla zona retrostante il piccolo pettorale), ovvero almeno 15 linfonodi. Le tecniche di biopsia dellascella (sampling), pur basandosi su studi dimostranti unaccuratezza predittiva della dissezione del solo primo livello sulla condizione dellintera ascella pari al 95%, hanno dimostrato il 30% di falsi negativi. 20


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