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ANATOMIA. IPOVALIDITÁ : insufficienza muscolare Indica un ridotto rendimento muscolare tonico o fasico.

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Presentazione sul tema: "ANATOMIA. IPOVALIDITÁ : insufficienza muscolare Indica un ridotto rendimento muscolare tonico o fasico."— Transcript della presentazione:

1 ANATOMIA

2 IPOVALIDITÁ : insufficienza muscolare Indica un ridotto rendimento muscolare tonico o fasico.

3 Mancata funzione di sostegno delle strutture perineali: - prolasso genitale - incontinenza urinaria

4 Capacità di rinviare volontariamente l’atto minzionale. E’ l’esito dell’integrità anatomica e funzionale delle vie urinarie inferiori, dei mezzi di sostegno e delle componenti neurologiche volontarie ed involontarie che si integrano e s’alternano fra loro. CONTINENZAURINARIA

5 CLASSIFICAZIONE PATOGENETICA DELL’INCONTINENZA URINARIA A.Incontinenza urinaria detrusoriale -Iperattività detrusoriale -Ipoattività detrusoriale -Riduzione della compliance vescicale A.Incontinenza urinaria sfinteriale -Incontinenza urinaria da sforzo -Insufficienza sfinterica intrinseca -Incontinenza da rilassamento uretrale -Ostruzione cervico-uretrale

6 CLASSIFICAZIONE CLINICA DELL’INCONTINENZA URINARIA 1. Incontinenza urinaria da sforzo (stress incontinence) 2. Incontinenza urinaria da urgenza (urge incontinence) 3. Incontinenza urinaria mista (stress-urge incontinence) 4. Incontinenza urinaria da rigurgito(overflow incontinence) 5. Incontinenza urinaria continua a goccia a goccia (dribbling incontinence) 6. Enuresi notturna 7. Incontinenza urinaria funzionale 1.Dovuta ad aumenti della Pr addominali (colpi di tosse, starnuti) 2.Impellenza menzionale (aumento della frequenza minzionale) 3.Associa nella stessa paz. i sintomi della stress-urge incontinence 4.Perdita d’urina dovuta a ritenzione urinaria sub-completa o completa 5.Perdita continua d’urina dall’uretra (su base post-traumatica chirurgica, organica, funzionale) 6.Minzione involontaria completa durante il sonno 7.Perdita involontaria d’urina causata da fattori estrinseci alle vie urinarie.

7 SEGNI E SINTOMI INDICANTI UNA DISFUNZIONE PERINEALE: 1.Difficoltà o incapacità di interrompere il mitto (getto urinario); 2.Perdita di urina sotto sforzo (tosse, starnuto, sollevamento pesi); 3.Dolori in vagina durante i rapporti sessuali; 4.Sensazione di pesantezza, instabilità nella zona perineale; 5.Difficoltà a mantenere in sede un assorbente interno o un diaframma; 6.Fuoriuscita di acqua dalla vagina dopo il bagno; 7.Difficoltà a trattenere gas intestinali e feci; 8.Le emorroidi 9.La stipsi malgrado un’alimentazione adeguata e sufficiente apporto di liquidi.

8 FATTORI DI RISCHIO COSTITUZIONALI E GENERICI PER LA DISFUNZIONE DEL PAVIMENTO PELVICO: 1.Scarsa qualità dei tessuti connettivali: - ernia inguinale, ombelicale o altro; - seni cadenti; - vene varicose. 2.Predisposizione genetica: parenti con incontinenza da sforzo, prolasso; 3.Incapacità a contrarre volontariamente i muscoli perineali; 4.Ipotrofia della muscolatura perineale per il non-uso; 5.Tosse cronica; 6.Lavori o sport pesanti; 7.Ginnastica addominale senza serrare il perineo; 8.Stipsi.

9 FATTORI DI RISCHIO DURANTE E DOPO IL PARTO 1.La posizione supina; 2.Spinta espulsiva forzata (Manovra di Valsalva); 3.Manovra di Kristeller; 4.Inadeguata riparazione di lacerazioni perineali; 5.Ripresa precoce delle attività fisiche e lavorative (carichi); 6.Stipsi (con l’allattamento aumenta il fabbisogno di liquidi); 7.La mobilizzazione precoce dopo il parto deve essere accompagnata da un costante controllo della funzione perineale.

10 ESERCIZI PER LA PREVENZIONE DELLA DISFUNZIONE PERINEALE (RIACQUISIRE LA FUNZIONALITA’ CONTRATTILE DEL PERINEO) 1.Riduzione del ristagno di sangue nella pelvi conseguente al brusco calo della pressione intra-addominale; 2.Aumento del ritorno venoso; 3.Decongestione di vene varicose, ematomi, emorroidi; 4.Favorisce sia il metabolismo che il catabolismo nella zona pelvica; 5.Favorisce la ripresa di un buon tono della muscolatura perineale tale da poterle far svolgere il suo compito di sostegno dei visceri, evitando che il loro peso allunghi i mezzi di sospensione.

11 RUOLO FONDAMENTALE NELLA TERAPIA MEDICO RUOLO FONDAMENTALE NELLA PREVENZIONE OSTETRICA

12 RUOLO DELL’OSTETRICA NELLA PREVENZIONE DELL’INCONTINENZA URINARIA - EDUCAZIONE SANITARIA -INFORMAZIONE DEL PROBLEMA -VALUTAZIONE DEL RISCHIO -SCREENING DELLA POPOLAZIONE

13 SCREENING DELLA POPOLAZIONE Visita generale Ispezione Dei genitali esterni Ispezione delle pareti vaginali Esplorazion e vaginale Esplorazion e rettale

14 VALUTAZIONE DELLA FUNZIONALITÁ DEL PAVIMENTO PELVICO STOP - TEST PC - TEST TRAZIONE SU UN ASSORBENTE INTERNO TENUTO IN VAGINA CONI VAGINALI

15 RIABILITAZIONE PERINEALE Programma fisioterapico attivo e passivo finalizzato al potenziamento delle fibre muscolari -GINECOLOGICO: Prevenzione e/o terapia delle turbe della statica pelvica; -UROLOGICO:Prevenzione e/o terapia dell’incontinenza urinaria; -COLONPROCTOLOGICO:Prevenzione e/o recupero della funzione ano-rettale; -SESSUOLOGICO:Positiva ripercussione sulla qualità della vita sessuale. OBIETTIVI

16 TECNICHE MEDICHE RIABILITATIVE PIU’ COMUNI LA FISIOCHINESITERAPIA PELVI - PERINEALE IL BIOFEEDBACK PERINEALE LA STIMOLAZIONE ELETTRICA FUNZIONALE PERINEALE (SEF)

17 TECNICHE OSTETRICHE RIABILITATIVE CONSAPEVOLIZZAZIONE E CONOSCENZA DEL PERINEO; MOTIVAZIONE; ESERCIZI DI CONOSCENZA DEL SE’ (sentire, toccare, massaggiare, movimento attivo, respirazione) INSEGNAMENTO DEL MODO DI USARE I MUSCOLI (Esercizi di KEGEL)

18 AFFINCHÉ LA RIABILITAZIONE DEL PAVIMENTO PELVICO SIA EFFICACE, GLI ESERCIZI DEVONO ESSERE CONTROLLATI, ATTUATI REGOLARMENTE, FARE IN MODO CHE LA PAZIENTE APPREZZI IL MIGLIORAMENTO.


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