La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Seminario di Pedagogia Speciale LA STIMOLAZIONE BASALE Dott.ssa Matricardi Tamara.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Seminario di Pedagogia Speciale LA STIMOLAZIONE BASALE Dott.ssa Matricardi Tamara."— Transcript della presentazione:

1 Seminario di Pedagogia Speciale LA STIMOLAZIONE BASALE Dott.ssa Matricardi Tamara

2 HANDICAP DEFICIT Problema nella funzione o nella struttura del corpo intesi come una perdita significativa CONGENITO TRAUMATICO Deficit + Fattori Ambientali atteggiamenti, ambiente fisico e sociale in cui le persone vivono e conducono la loro esistenza

3 EDUCATORE Accompagnamento e partecipazione ad una possibile crescita INTERVENTO EDUCATIVO CURA Risposta ad alcuni bisogni fondamentali ACCOMPAGNAMENTO Accoglienza del soggetto per quello che è APPRENDIMENTO Trasmissione di strumenti che aiutano il soggetto a muoversi nella società

4 1970 prof. Andreas Froehlih pedagogo sociale e psicoterapeuta sviluppò quello che è il concetto della Stimolazione Basale, per garantire loro uno sviluppo personale, dando la possibilità di migliorare. Elaborò elementi importanti per lo sviluppo di persone con limitazioni a livello di percezione. Il suo lavoro si è focalizzato sulla cura di bambini e bambine cerebrolesi, o con limitazioni fisiche e/o psicologiche Cristel Bienstein infermiera specializzata in cure intensive, pedagoga e direttrice dell’Istituto di Scienze curative presso l’università Witten/Herdecke applicò il concetto di stimolazione basale alle cure infermieristiche cercando di offrire al paziente stimoli ed informazioni che si basassero sul normale sviluppo delle percezioni, prendendo spunto dalle esperienze basilari del paziente

5 la STIMOLAZIONE BASALE Facilita o favorisce i processi di sviluppo in una persona plurihandicappata, offrendole una serie di esperienze percettive, attraverso oggetti e spazi mediatori E’ un impulso o una serie di impulsi dati alle persone plurihandicappate, che non sono in grado di cercare e fruire di tali impulsi nell’ambiente materiale e affettivo con cui interagiscono E’ l’aggettivo scelto per precisare che si tratta di impulsi elementari e fondamentali, proposti nella forma più semplice e incondizionata STIMOLAZIONEBASALE

6 STIMOLAZIONE MONOTONA Percezione di informazioni grossolane ABITUDINE PRIVAZIONE SENSORIALE Insufficiente attività neurologica Riduzione della struttura cerebrale DEPRIVAZIONE

7 PERCEZIONE M O V I M E N T OCOMUNICAZIONE

8 STRUTTURA DEL CERVELLO GENI Contengono un potenziale di connessioni AMBIENTE Fattore indispensabile per l’espressione del potenziale genico RETE NEURONALE  Elaborazione delle informazioni  Immagazzinamento delle informazioni  Sistemi funzionali auto-organizzanti SI CONSERVANO CON L’USO RIPETITIVO E SI SVILUPPANO IN CONTINUAZIONE

9 I nove obiettivi principali della stimolazione basale secondo Andrea Frohlich 1.Mantenere la vita 2.Risentire la propria vita 3.Vivere e sperimentare la sicurezza e costruire la fiducia 4.Sviluppare il proprio ritmo 5.Fare esperienza con il mondo esterno 6.Entrare in relazione e vivere l’incontro 7.Scoprire il senso e dare importanza 8.Dare forma alla propria vita 9.Vivere l’autonomia e la responsabilità

10 LA VITA E’ COMUNICAZIONE

11 Un handicap grave limita SEMPRE la comunicazione I bambini, gli adolescenti e gli adulti gravemente handicappati hanno enorme difficoltà di comunicazione, che manifestano tramite:  problemi di vicinanza/lontananza  reazioni motorie  contatto corporeo disturbato  reazioni emotive  mimica  gestualità  posizione del corpo  voce (grida)  respiro non regolare  mancanza di linguaggio verbale  vicinanza  contatto visivo spesso disturbato

12 Questi comportamenti creano nel terapista un forte senso di insicurezza nel capirli e decodificarli

13 La comunicazione DIRETTA con le persone gravemente handicappate deve avvenire a livello elementare il proprio corpo un alto livello emotivo relazione baby-talk

14 I segnali comunicativi della persona gravemente handicappata:  cambio del respiro (irregolarità, profondo respiro di benessere)  cambio del tono muscolare (ipertono/ipotono)  mimica (spesso molto povera)  sorriso (non sempre adeguato alla situazione)  vocalizzi (urli, gridolini)  aumento dell’attenzione (spalancando gli occhi, fermando il respiro, rimanendo qualche istante “incantati”, ascolto)  orientamento verso il terapista (prendere contatto visivo, girare il capo verso la fonte sonora)  capacità di mostrare malessere e benessere attraverso vocalizzi e respirazione

15 BABY-TALK 1.Contatto viso-viso (centralmente) con movimento della testa in direzione del bambino, mostrando soprattutto gli occhi, le sopracciglia e la bocca 2.Ripetizione di informazioni chiare e semplici (es. sei un bel bambino) con modulazione della voce e della mimica 3.Cambiamento del tono di voce (più alto) perché questa è la frequenza più facilmente percepibile dai bambini 4.Ritmo delle parole (piano, scandito) per far capire al bambino che cosa si sta dicendo 5.Sottolineare, esagerare con il tono della voce e con la melodia del linguaggio

16 Baby-talk con la persona gravemente handicappata Anche al bambino grave viene proposto il baby-talk modificandolo e rispettando le sue difficoltà: 1.Mantenere una distanza ottimale di cm creando in questo modo il contatto viso-viso. 2.Mantenere il contatto viso-viso e proporre successivamente il baby-talk per 60 secondi ca usando sia mimica facciale e voce e osservando attentamente il bambino. 3.Fare una pausa per lasciare al bambino il tempo di esprimersi. Se il bambino non risponde proporgli una seconda volta il baby-talk e dopo la pausa, se necessario, una terza volta.

17 STIMOLAZIONE BASALE Stimolazione della respirazione Stimolazione tattile Stimolazione somatica Stimolazione vescicolareStimolazione olfattiva Stimolazione vibratoria Stimolazione uditiva Stimolazione visiva Stimolazione orale


Scaricare ppt "Seminario di Pedagogia Speciale LA STIMOLAZIONE BASALE Dott.ssa Matricardi Tamara."

Presentazioni simili


Annunci Google