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Quartiere 1 SCUOLA DELL’ INFANZIA COMUNALE INNOCENTI Piazza Santissima Annunziata, 12 Firenze Telefono 055 2346483 PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA “L’ ARIA,

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1 Quartiere 1 SCUOLA DELL’ INFANZIA COMUNALE INNOCENTI Piazza Santissima Annunziata, 12 Firenze Telefono PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA “L’ ARIA, L’ ACQUA, LA TERRA, IL FUOCO, si raccontano attraverso: i colori, i fenomeni naturali l’arte, la musica e la danza ” Anno scolastico

2 La nostra scuola

3 Si gioca

4 Gli spazi interni

5 Dove si mangia

6 ORGANIGRAMMA Docenti I docenti progettano il curricolo e lo traducono in percorsi di apprendimento condivisi a livello collegiale, promuovono lo sviluppo unitario dei bambini e delle bambine e progettano l’organizzazione di contesti di apprendimento positivi e significativi. I sezione (18 bambini) Consumi Lia – Donnini Sonia Casagli Paola II sezione (26 bambini) Sacco Stefania – Carli Carla III sezione (22 bambini) Ceccarelli Franca – Lombardini Manuela Olga Imprescia I.R.C. Suor Mary Recapiti c/o la scuola.

7 Esecutori servizi educativi Il personale non docente esercita, a supporto del personale docente, funzioni di sorveglianza, assistenza e di cura dell’igiene personale dei bambini. Inoltre cura e allestisce i refettori per la distribuzione dei pasti, riordina e pulisce i locali della scuola. Full time: Garofalo Angelina Carnesecchi Cristina Taurino Rosanna Recapiti c/o la scuola.

8 Incarichi aggiuntivi in base alla L. 626 Preposto Consumi Lia Coordinatore per l’evacuazione Consumi Lia Responsabili per l’evacuazione dei bambini tutti i docenti Addetti alla squadra antincendio Garofalo Angelina –– Carnesecchi Cristina – Taurino Rosanna Cassetta pronto soccorso Consumi Lia Addetti pronto soccorso adulti Consumi Lia – – Carli Carla Addetti alle chiamate del pronto soccorso Garofalo Angelina –– Carnesecchi Cristina – Taurino Rosanna Addetti alle verifiche dei servizi di rilevazione Garofalo Angelina –– Carnesecchi Cristina – Taurino Rosanna e controllo vie di fuga Responsabile fumo Ceccarelli Franca – Lombardini Manuela Addetti al primo soccorso pediatrico Consumi Lia –– Sacco Stefania Addetti alle verifiche dei sistemi di rilevazione Garofalo Angelina –– Carnesecchi Cristina– Taurino Rosanna

9 Coordinamento pedagogico I coordinatori curano il raccordo tra l’Amministrazione Comunale e le istituzioni scolastiche. Coordinano la progettazione didattica e organizzativa delle scuole. Collaborano con i docenti nella sperimentazione e documentazione. Presiedono le riunioni dei Collegi docenti di plesso e curano la formazione del personale docente. Coordinatrice per la nostra scuola: Elena Lepore Recapito c/o Pubblica Istruzione tel

10 CORSI DI FORMAZIONE PER IL PERSONALE DOCENTE ed E.S.E. Il personale docente e E.S.E. per l’anno scolastico in corso aderisce ai seguenti corsi di formazione promossi dalla Direzione Istruzione e dalle Chiavi della Città: La storia della città: case d’ artista. Leggere in classe…. Che fare? La danza di SHERAZADE Dal se’ alla danza / dalla danza al se’ Convegni Il ruolo dell’ esegutore/ esegutrice nella scuola dell’ infanzia ARTISTICAMENTE: segno, colore,forma nella scuola dell’ infanzia.

11 Istruttori Direttivi Amministrativi Svolgono attività di coordinamento e di organizzazione dell’attività lavorativa del personale non docente e di collegamento con gli uffici centrali per le questioni attinenti i servizi scolastici: refezione, trasporto, gli appalti di pulizia, ove presenti, e gli interventi mantenutivi. I.D.A. Recapito c/o Direzione Istruzione Ufficio non docenti: Tiziana Nucci Referenti istituzionali del servizio Scuola dell’Infanzia Dirigente del servizio Dr. Paolo Pantuliano P.O. Coordinamento Pedagogico D. ssa Maria Rina Giorgi P.O. Amministrativa Giovanna Dolfi

12 SPAZI DIDATTICI ED USO Spazi Utilizzo e frequenza n° aule 3 spazio polivalente martedì pomeriggio psicomotricità mercoledì mattina inglese martedì mattina- religione giovedì pomeriggio religione giovedì mattina musica n° refettori 1 accoglie tutte le sezioni Giardino utilizzo ampio giardino dell’Istituto e giardinetto adiacente alla scuola

13 Giornata tipo Anticipo orario: accoglienza Ingresso: accoglienza del bambino nelle sezioni di appartenenza – Il cerchio: momento di incontro e conversazione. Attività inerenti al progetto educativo della scuola Prima uscita – Attività di routine: igiene personale e pranzo – Seconda uscita documentata e autorizzata – Gioco libero, rilassamento, proseguimento delle attività del progetto educativo – Uscita – Posticipo orario. ANTICIPO E POSTICIPO ORARIO La scuola su richiesta dei genitori che ne hanno necessita, effettua l’anticipazione scolastica alle ore 8.00 e la posticipazione alle ore

14 INTEGRAZIONE SOCIALIZZAZIONE Le famiglie rappresentano il contesto più influente per lo sviluppo dei bambini, pur nella loro diversità e sono sempre portatrici di risorse che possono essere valorizzate, sostenute e condivise nella scuola, per consentire di creare una rete solida di scambi e di responsabilità comuni. Alle famiglie dei bambini con disabilità viene offerto sostegno dalla scuola per promuovere le risorse dei loro figli, attraverso il riconoscimento sereno delle differenze e la costruzione di ambienti educativi accoglienti e inclusivi, in modo che ciascun bambino possa trovare attenzioni specifiche ai propri bisogni e condividere con gli altri il proprio percorso di formazione. Azioni specifiche della scuola Per i bambini – Scelta di formare sezioni eterogenee, per facilitare e incentivare l’integrazione e la socializzazione tra i bambini delle tre età. Condivisione di momenti comuni a tutte le sezioni della scuola: in giardino, nel salone, nei laboratori divisi per età, nelle uscite didattiche che sono comuni a tutta la scuola, Festa di Natale, di Carnevale e di fine anno. Per i genitori – Richiesta di collaborazione in momenti particolari durante il percorso scolastico (raccolta materiale, partecipazione ad eventi, mostre, convegni in collaborazione con i docenti). Festa di fine anno nel giardino della scuola. La scuola ha sempre avuto particolare attenzione all’integrazione delle famiglie che presentano situazioni di difficoltà, ottenendo risultati positivi dal punto di vista culturale e sociale. Qualunque problematica che può emergere in una singola sezione viene sempre affrontata a livello collegiale per risolverla con una unità di intenti.

15 ACCOGLIENZA I bambini giungono alla scuola con una storia. Le loro potenzialità e disponibilità devono essere sviluppate per evolvere in modo armonioso in ragione dell’impegno professionale degli insegnanti, della collaborazione con le famiglie, dell’organizzazione e delle risorse disponibili per costruire contesti di apprendimento ricchi e significativi. Azioni specifiche della scuola Per i bambini – Inserimento fin dal primo giorno di tutti i bambini con la compresenza delle insegnanti di sezione, senza la presenza dei genitori. Compresenza delle insegnanti di sezione per un minimo di una settimana e un massimo di due, garantendo il servizio pomeridiano per chi ne ha necessità. Per i genitori – Il personale docente accoglie i genitori al momento delle iscrizioni che vengono effettuate presso la scuola. Presentazione dei locali scolastici e delle varie attività. Invito dei nuovi iscritti a partecipare alla festa di fine anno. Assemblea presentazione P.O.F., assemblea verifica P.O.F., riunioni di sezioni e colloqui individuali.

16 RAPPORTO CON IL TERRITORIO Nella scuola dell’Infanzia i traguardi per lo svolgimento della competenza suggeriscono agli insegnanti orientamenti, attenzioni e responsabilità nel creare occasioni e possibilità di esperienze volte a favorire lo sviluppo della competenza, che a questa età va inteso in modo globale e unitario, attraverso l’interazione con il territorio. Azioni specifiche della scuola La scuola interagisce da sempre con il territorio, prevalentemente con il Quartiere 1, centro storico. Partecipa ad iniziative ed eventi quali mostre, visite ai musei, laboratori con associazioni e attiva il percorso di continuità con i nidi e la scuola primaria. Le insegnanti, facendo da sempre formazione permanente, aderiscono a convegni e dibattiti, collaborano con delegazioni di docenti stranieri, attuando uno scambio reciproco di formazione e informazione. ACCORDI CON IL TERRITORIO Le insegnanti, a livello collegiale, stabiliscono le modalità per la gestione del diritto allo studio per l’acquisto dei materiali didattici

17 CONTINUITA’ EDUCATIVA con le famiglie e il territorio Gli insegnanti accolgono, valorizzano e estendono le curiosità, le esplorazioni, le proposte dei bambini e creano occasioni e progetti di apprendimento per favorire l’organizzazione di ciò che i bambini vanno scoprendo o hanno già scoperto. Azioni specifiche della scuola Per i bambini - Continuità orizzontale interna alla scuola: le insegnanti raccordano le attività per raggiungere le finalità educative attraverso laboratori per età, sezioni aperte, progetti a livello centrale e scelti autonomamente dal plesso. Per i genitori - La scuola attiva quotidianamente con le famiglie un’attenta collaborazione all’ascolto.

18 CONTINUITA’ EDUCATIVA Nido-Scuola dell’Infanzia-Scuola Primaria Le informazioni riguardanti il nido, relative a accoglienza, routine, attività e documentazione sono ricavate da incontri con colloqui con gli educatori dei nidi. La nostra scuola attiva contatti con le famiglie dei nuovi iscritti con una riunione a giugno e i colloqui individuali nei mesi di ottobre-novembre. All’inizio dell’anno scolastico viene consegnata una scheda personale, fornita dalla nostra Amministrazione, per ricevere informazioni relative ad abitudini, routine familiari ed eventuali allergie. Ogni mattina il personale della scuola accoglie i genitori e i bambini con la massima disponibilità all’ascolto. Le insegnanti organizzano i compiti e stabiliscono le regole per gestire i tempi scolastici nel rispetto delle esigenze dei bambini. Le insegnanti, nei Collegi docenti, raccordano le attività per il raggiungimento delle finalità educative. I bambini, nel corso dell’anno scolastico, producono elaborati, raccontano esperienze vissute, immaginano e narrano storie. Tutto il materiale dei bambini, insieme a foto e filmati dei momenti più rappresentativi, viene raccolto dalle insegnanti e utilizzato come documentazione interna alla scuola e per le famiglie. A giugno i bambini di 5 anni, con le insegnanti e la famiglia, scelgono il materiale più significativo che li accompagnerà al momento dell’ingresso alla scuola primaria. Durante l’anno scolastico la scuola partecipa con la propria commissione agli incontri previsti con le scuole primarie del territorio.

19 VERIFICA, VALUTAZIONE E DOCUMENTAZIONE Nel corso dell’anno scolastico viene attuata una costante attività di verifica del P.O.F., dei laboratori, dei progetti e dei processi di apprendimento dei bambini. La registrazione dei dati avviene attraverso un controllo e un continuo scambio di informazioni fra i docenti, per valutare l’andamento del processo educativo e attuare eventualmente nuove strategie. Una particolare attenzione è rivolta all’ascolto dei genitori che riferiscono le esperienze vissute a scuola dai bambini e riportate in ambito familiare. Da sempre il personale esterno che opera nella scuola contribuisce alla verifica insieme ai docenti per una maggiore e completa valutazione. La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari. Attiva le azioni da intraprendere, regola quelle avviate, promuove il bilancio critico su quelle condotte a termine. Assume una preminente funzione formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo. La documentazione e intesa come processo che produce tracce, memoria e riflessione, che rende visibili le modalità e i percorsi di formazione e che permette di valutare i progressi dell’apprendimento individuale e di gruppo.

20 SEZIONI ETEROGENEE, APERTE Nelle scuole dell'infanzia comunali le sezioni sono caratterizzate dalla eterogeneità per fasce d’età. Le sezioni, tuttavia, non sono strutture rigide. Infatti, i bambini saranno talvolta impegnati in attività educative in gruppi diversi da quelli di appartenenza, in coerenza con il principio delle sezioni aperte, che consentono ad ogni bambino di percepire la scuola come un'unica comunità educativa. Sulla base di tale principio, sono previste anche attività d’intersezione per età eterogenea; omogenea e per gruppi di interesse.

21 L’ ARIA, L’ ACQUA, LA TERRA, IL FUOCO, si raccontano attraverso : i colori, i fenomeni naturali l’arte, la musica e la danza FINALITA’ GENERALI Le finalità della scuola dell’infanzia sono: Identità Autonomia Competenza Cittadinanza Al termine del percorso triennale della scuola dell’infanzia è ragionevole attendersi che ogni bambino abbia sviluppato alcune competenze di base che strutturano la sua crescita personale: riconoscere le proprie emozioni, manifestare curiosità, condividere le proprie esperienze, porre domande, raccontare, descrivere e comunicare. Il bambino diventa competente nell’utilizzo di giochi, materiali, si orienta nello spazio e nel tempo. Ha un rapporto positivo con il proprio corpo e acquisisce fiducia in sé stesso. Si appassiona nel portare a termine lavori e processi didattici facendo attenzione alle consegne e documentando esperienze vissute.

22 IL SE’ E L’ALTRO I bambini formulano tanti perché sulle questioni concrete, sugli eventi della vita, sulle trasformazioni personali e sociali nell’ambiente, sui valori culturali e sul futuro. I bambini nella scuola dell’infanzia hanno molte occasioni per prendere coscienza della propria identità e diversità di ruoli,diversità religiose,per imparare a vivere nel sociale in maniera adeguata. L’adulto si pone, nei confronti del bambino, con un atteggiamento rassicurante, comprensivo e di ascolto. Il bambino cerca di dare un nome alle proprie emozioni, sperimenta frustrazioni e conflitti per arrivare al superamento dell’egocentrismo. I fondamenti di una convivenza democratica si sviluppano attraverso il sociale, la cittadinanza, i diritti e i doveri di ognuno di noi. Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, si confronta sostenendo le proprie ragioni, sviluppa l’identità, comprende le proprie esigenze e i propri sentimenti. Riflette e si confronta con bambini e adulti, impara ad ascoltare. Interiorizza regole condivise, fa propri i diritti e doveri del vivere insieme riconoscendo i segni più importanti della sua cultura e del territorio in cui vive.

23 I DISCORSI E LE PAROLE La lingua in tutte le sue funzioni e forme è strumento essenziale per comunicare e conoscere, per rendere sempre meglio definito il proprio pensiero, confrontandosi con gli altri. Il linguaggio permette di esprimersi in modo personale e creativo, incontrandosi con nuovi mondi e culture. I bambini arrivano alla scuola dell’infanzia con un patrimonio linguistico significativo, ma con competenze differenziate che vanno osservate e valorizzate, promuovendo la padronanza della lingua italiana rispettando l’uso della lingua di origine. La vita scolastica offre la possibilità di sperimentare una varietà di situazioni comunicative ricche di senso.

24 LA CONOSCENZA DEL MONDO I bambini esplorano la realtà imparano a riflettere sulle esperienze proprie e altrui descrivendole, riorganizzandole, rappresentandole. La curiosità e le domande sui fenomeni naturali, sugli esseri viventi, su storie e fiabe, giochi tradi- zionali, trovano risposte guardando i fatti del mondo. I bambini imparano a fare domande e a chiedere spiegazioni, a lasciarsi convincere dai punti di vista altrui, non scoraggiandosi se le loro idee non sono adeguate. I bambini osservano oggetti, fenomeni, esseri viventi ed elaborano la “ prima organizzazione fisica” del mondo esterno. Osservano la realtà, la rielaborano, toccano, costruiscono, affinano abilità, conoscono qualità e proprietà degli oggetti e ne intuiscono le proprietà e le trasformazioni. Il proprio corpo è oggetto di interesse e gli animali e i vegetali possono suggerire un “modello vivente” per capire i modi di vivere del mondo, attraverso processi naturali più elementari. Il numero e lo spazio servono al bambino per avviare competenze sui processi di quantità, organizza- zione spaziale, riconoscimento delle forme, iniziando ad acquisire competenze di astrazione e simbologie. Giocano con materiali strutturati per costruire, modificare, creare, inventare. Il bambino raggruppa, ordina, quantifica, colloca le azioni quotidiane, riferisce eventi, osserva la natura. Individua le posizioni di oggetti e persone nello spazio, usando i termini adeguati (avanti/dietro, sopra/ sotto, destra/sinistra)

25 IMMAGINI, SUONI, COLORI I bambini esprimono pensieri ed emozioni con immaginazione e creatività: l’arte aiuta e orienta questa competenza educando al piacere del bello. I linguaggi a disposizione dei bambini come la voce,il gesto, la drammatizzazione, i suoni, la musica, le esperienze grafico-pittoriche, vanno scoperti e educati per sviluppare il bello di sé stessi e della realtà. L’incontro con l’arte, la musica, il teatro sono esperienze universali, cariche di emozioni e tradizioni culturali che servono per esplorare, sperimentare, sviluppare capacità cognitive e relazionali partecipando al proprio sviluppo come “spettatore- attore”. Il bambino esprime emozioni, racconta e utilizza il linguaggio del corpo. Inventa storie, drammatizza, disegna, ascolta la musica e osserva l’arte. Scopre la propria “voce” e la gioia del “corpo in movimento”, sperimentando e combinando elementi musicali con l’opera d’arte ed i linguaggi teatrali.

26 IL CORPO E IL MOVIMENTO I bambini prendono coscienza del proprio corpo utilizzandolo fin dalla nascita come strumento di conoscenza di sé e del mondo. Si muovono per cercare, scoprire, giocare, saltare e correre. Il corpo fa vivere emozioni e sensazioni piacevoli. Si sperimentano potenzialità e limiti della propria fisicità, del coordinamento con gli altri. I bambini portano a scuola il proprio corpo, ci giocano, lo rappresentano, si travestono, si mettono alla prova consolidando autonomia e sicurezza emotiva. Il bambino impara a leggere e interpretare i messaggi provenienti dal corpo proprio e altrui, rispettandolo e avendone cura. La scuola dell’infanzia mira a sviluppare la comunicazione attraverso il corpo per affinare le capacità percettive secondo fantasia e creatività. Il bambino riconosce segnali e ritmi del corpo, le differenze di genere, adotta pratiche di cura di sé, di igiene e alimentazione. Sperimenta giochi individuali e di gruppo, controlla l’esecuzione dei gesti, valuta il rischio interagendo con gli altri e comunicando in maniera “espressiva”. Rappresenta il proprio corpo nelle varie parti sia fermo che in movimento.

27 “Chiavi della città” Orchestra Regionale Toscana Presso Teatro Verdi Il pupazzo di neve Carmen Il piccolo principe La bellezza dell’arte insieme a noi presso Uffizi La nascita di Venere presso Bargello Mercurio presso Piazza Signoria La fontana del Nettuno Mille e una storia L’attività si svolgerà presso la scuola : Lavorando sulle mostre: - “PICASSO E LA MODERNITA’ SPAGNOLA” - I BRONZI MONUMENTALI. Progetti elaborati autonomamente dal plesso Laboratorio gioco-danza-teatro USCITE DIDATTICHE

28 O.R.T. presso il TEATRO VERDI La scuola ha aderito a due spettacoli presso il Teatro Verdi, curati dall’Orchestra Regionale Toscana. Scopo formativo – Il bambino nell’affrontare nuove esperienze in un ambiente sociale allargato impara a stare bene e si sente sicuro. Comprende che sentimenti ed emozioni possono essere espressi con diversi linguaggi. Descrive la propria esperienza e la traduce in tracce personali e condivise. Sviluppa un atteggiamento rispettoso verso il teatro. Carmen La riduzione musicale ha come obiettivi sia quello di riprodurre le arie più famose dell’ opera sia quello di sottolineare i momenti narrativi e spettacolari della storia di Carmen, una storia di amore, di libertà,di gioia e di condivisione collettiva.

29 Il pupazzo di neve Cartone animata con voce recitante e musica dal vivo. Una storia commovente tra un bambino e il pupazzo da lui costruito in giardino, diventerà il suo migliore amico con il quale vivrà momenti meravigliosi. Bustric e il magico piccolo principe Bustric ci conduce in un carosello di magie, inganni e invenzioni per farci capire che l’ essenziale è invisibile agli occhi. Questo piccolo principe lascia il bambino libero d’ immaginare il mondo e la storia.

30 LA BELLEZZA DELL’ARTE INTORNO A NOI GESTI D’AMORE: SULLE ALI DEL MITO L’iniziativa è predisposta dal Servizio Educativo della Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici e Etnoantropologici per le province di Firenze, Pistoia e Prato. Scopo formativo: L’attività si propone di incontrare diverse espressioni di arte visiva e plastica presenti nel territorio, che raffigurano alcuni aspetti della natura e dei fiori, per permettere ai bambini di scoprire la bellezza dell’arte che li circonda. In questo modo essi sviluppano comportamenti Rispettosi e adeguati al fine della tutela del patrimonio culturale. Le opere scelte per l’attività sono: La nascita di Venere di Sandro Botticelli – Galleria degli Uffizi Mercurio di Giambologna- Museo del Bargello Fontana del Nettuno di Bartolomeo Ammannati- Piazza Signoria

31 Mille e una storia: valorizzare il potenziale narrativo delle opere d’ arte per creare racconti fantastici. Scopo formativo – L’attività intende stimolare e sviluppare l’interesse perle opere d’arte in un contesto di mostra; realizzando con i bambini un progetto che stimoli,solleciti, valorizzi le loro potenzialità nel creare racconti fantastici. Mostre per la realizzazione del progetto Picasso e la modernità spagnola Bronzi monumentali del mondo ellenistico

32 LABORATORIO GIOCO-DANZA-TEATRO Il progetto sarà realizzato nello spazio polivalente della scuola. L’attività è rivolta ai bambini di tutta la scuola divisi per piccoli gruppi che, attraverso giochi mimici racconteranno la propria esperienza dei quattro elementi della natura, attraverso il passare delle stagioni, in una drammatizzazione di gioco-musica e movimento ritmico. Finalità generali Promuovere lo sviluppo dell’identità Promuovere lo sviluppo dell’autonomia Promuovere lo sviluppo della competenza “Calandomi in ruoli e personaggi diversi sperimento nuove identità. Interpreto e conosco l mio corpo, regolo le mie scelte e i miei comportamenti. Esploro, osservo e mi confronto con gli altri rappresentando e raccontando fiabe ed imparo a gestire i contrasti con regole condivise”

33 Progetto Tuttinsieme TuttiArtisti Soggetto proponente: Il Tango delle Civiltà-Associazione culturale non lucrativa Destinatari: bambini sezione C Articolazione del percorso: 12 incontri dal mese di febbraio Obiettivi specifici: Attività rivolte all’intero gruppo-classe centrate sulla comprensione della diversità come valore e risorsa, sullo sviluppo del sé e della relazione con l’altro Favorire l’emergere di risorse presenti rinforzando autostima ed autonomia attraverso attività creative (teatro-danza) Lavorare su un percorso condiviso per il raggiungimento di uno scopo comune

34 CONTINUITA’ NIDO-INFANZIA-PRIMARIA La nostra scuola è ospitata dall’Istituto degli Innocenti, all’interno del quale hanno sede tre nidi. Da sempre si attiva un percorso di continuità nido-infanzia attraverso laboratori che coinvolgono i “grandi” dei nidi e i “piccoli” della scuola dell’infanzia. Finalità generali Promuovere lo sviluppo dell’identità Promuovere lo sviluppo dell’autonomia Promuovere lo sviluppo della competenza “ Mi sento grande e sicuro, ospito gli amici più piccoli che ho lasciato al nido. Ho compreso le regole della vita quotidiana, ho ricevuto e do aiuto, assumo atteggiamenti sempre più responsabili. Con emozione ricordo e faccio domande, rispettando i bisogni degli altri con regole condivise.” Il percorso con la scuola primaria è attivato attraverso strategie che consentono la collaborazione, la conoscenza fra i docenti e la disponibilità ad individuare argomenti da poter sviluppare in maniera condivisa. Con alcune scuole del circolo si è verificata una continuità che si è concretizzata nell’utilizzare gli elaborati della scuola dell’infanzia per iniziare il percorso formativo della scuola primaria.

35 Religione cattolica L'insegnamento della Religione si inserisce armoniosamente nel contesto educativo, orienta e promuove le finalità generali di : maturazione dell'identità, conquista dell'autonomia, sviluppo della competenza e promozione della cittadinanza. Le attività didattiche sono finalizzate allo sviluppo integrale dei bambini /e nelle varie componenti della persona in formazione: fisica, cognitiva, affettiva, sociale, morale e spirituale. In questo nuovo anno scolastico la programmazione terrà conto dei diversi temi dei progetti ( POF ) adottati dalle singole scuole in cui si opera. Il progetto tiene conto inoltre dei propri obiettivi specifici di apprendimento ( OSA ):

36 La mia proposta didattica è finalizzata a far conoscere la figura di Gesù e i suoi insegnamenti attraverso: Feste della tradizione cristiana ( con particolare attenzione alle feste di Natale e di Pasqua ) Presentazione di alcune parabole ( Buon Pastore e Buon Samaritano ) Luoghi di preghiera e di incontro

37 Strumenti Racconti tratti dalla Bibbia, osservazione di alcune immagini, ascolto di CD musicali, conversazioni, drammatizzazioni, disegni, pittura e attività manipolative con tecniche varie. Verifica Le verifiche vengono effettuate sistematicamente nel corso dell'anno, per favorire indicazioni utili sulle priorità da dare ad alcune attività rispetto ad altre, sulla necessità di proporre modalità operative secondo le esigenze che emergono nei gruppi. Alla fine dell'anno scolastico sarà effettuata un'ulteriore osservazione sul lavoro svolto con i bambini, per verificare il raggiungimento degli obiettivi prefissati e sulla validità dei metodi e degli strumenti usati.

38 AMPLIAMENTO dell’OFFERTA FORMATIVA Progetti offerti a livello centrale Musica CENTROSTUDIMUSICA&ARTE Psicomotricità UISP Lingua straniera ASSOCIAZIONE ACCADEMIA EUROPEA DI FIRENZE

39 CENTROSTUDIMUSICA&ARTE Percorso Musicale 2014 – 2015 Operatore specialista : Cecilia Finalità Educazione dell’orecchio Educazione della voce Ritmo e movimento Lettura e composizione partiture analogiche e cenni sulla notazione musicale Obiettivi specifici Sviluppare le abilità Fonomotorie Sviluppare le abilità percettivo-uditive Sviluppare la capacità di produzione sonora Sviluppare la memoria

40 ATTIVITA’ Molte attività proposte all’interno del percorso di educazione musicale sono studiate in modo che si fondono alla programmazione POF della scuola dal titolo: i quattro elementi Gioco cantato Canti tratti dal repertorio infantile italiano e straniero Drammatizzazione e sonorizzazione di storie Attività strumentale Danze Ascolto e movimento

41 PSICOMOTRICITA’ UISP Operatore specialista: Eleonora I bambini verranno stimolati a: Sviluppare le funzioni simboliche (capacità di rappresentazione e astrazione linguistica concettuale); Affinare la capacità di ascolto, di comprensione e di produzione orale; sul piano culturale, la promozione delle prime forme di educazione multiculturale. Le unità tratteranno colori, feste tradizionali, famiglia, parti del corpo e le loro cose preferite come cibo, animali e sport.

42 LINGUA INGLESE ASSOCIAZIONE ACCADEMIA EUROPEA DI FIRENZE Operatore specialista: K athleen La metodologia didattica si baserà principalmente sull’attività ludica intesa come gioco, movimento, drammatizzazione e come tutte quelle azioni attraverso le quali i bambini, in questa fase, esplorano il mondo sviluppando un prima importante conoscenza di quest’ultimo. Attraverso il gioco, l’insegnante di lingua inglese cercherà di creare un contesto significativo nel quale lavorare sulla lingua e, soprattutto, con la lingua, rendendo l’apprendimento diretto e spontaneo.


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