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Borderline disturbo specifico = organizzazione. Secondo il pensiero di Nancy McWilliams non è possibile comprendere la struttura essenziale del carattere.

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Presentazione sul tema: "Borderline disturbo specifico = organizzazione. Secondo il pensiero di Nancy McWilliams non è possibile comprendere la struttura essenziale del carattere."— Transcript della presentazione:

1 Borderline disturbo specifico = organizzazione

2 Secondo il pensiero di Nancy McWilliams non è possibile comprendere la struttura essenziale del carattere di un essere umano senza valutare due dimensioni distinte e tra loro interagenti: il livello evolutivo dellorganizzazione della personalità e lo stile difensivo allinterno di quel livello. La prima dimensione descrive il grado di individuazione o di patologia (psicotico, borderline, nevrotico, normale) della persona; la seconda identifica il tipo di carattere (paranoide, depressivo, schizoide, ecc.) (McWilliams, 1999, p.60)

3 Storia del termine Stern (1938):conia il termine borderline. Knight (1953): il termine borderline comincia ad identificare una categoria diagnostica. Grinker (1968): definizione della sindrome borderline differenziata dalle altre patologie che si collocano lungo un continuum nevrotico/psicotico. Kernberg ( ): definizione del livello borderline dellorganizzazione di personalità. Gunderson e Singer (1975): definizione del disturbo borderline attraverso la creazione dell Intervista Diagnostica per i Borderline.

4 DSM = instabilità specifica in tutte le aree di funzionamento Westen = core category disregolazione emotiva egodistonica (manifestazione fenomenica: instabilità affettiva) Fonagy = incapacità a mentalizzare lesperienza emotiva Grinker = caratteristiche cliniche specifiche connesse ad un difetto nello sviluppo dellIo

5 Gunderson e Singer Caratteristiche fondamentali necessarie per una diagnosi di paziente borderline: 1.affettività intensa di natura prevalentemente depressiva o rabbiosa; 2.impulsività; 3.adattamento superficiale nelle situazioni sociali; 4.episodi psicotici transitori, comportanti brevi strappi allesame di realtà; 5.tendenza a perdere i nessi associativi se sottoposti a test proiettivi o ad altre situazioni non strutturate; 6.modelli relazionali instabili. Obiettivo = stabilire intense ed esclusive relazioni diadiche, nelle quali sentirsi al riparo dal rischio di abbandono due diverse tipologie di ansia: - derivante dalle primitive fantasie di fusione paura di venir fagocitati dallaltro; - angoscia con sconfinamenti nel panico terrore di poter essere abbandonati.

6 I Criteri del DSM IV per il disturbo borderline di personalità. Una modalità pervasiva di instabilità delle relazioni interpersonali, dellimmagine di sé e dellaffettività con impulsività notevole, comparsa entro la prima età adulta e presente in vari contesti come indicato da almeno cinque (o più) dei seguenti elementi: 1) tentativi esagitati di evitare un reale o immaginario abbandono (non includere i comportamenti suicidari o automutilanti considerati in 5); 2) modalità di relazioni interpersonali instabili e intense, caratterizzate dallalternanza tra gli estremi di iperidealizzazione e svalutazione; 3) disturbo dellidentità: limmagine di sé o il senso di sé sono disturbati in maniera marcata e persistente o instabile; 4) impulsività in almeno due aree che sono potenzialmente dannose per il soggetto, quali spendere, sesso, uso di sostanze, guida spericolata, abbuffate (non includere i comportamenti suicidari o automutilanti considerati in 5); 5) ricorrenti minacce, gesti o comportamenti suicidari, o comportamento automutilante; 6) instabilità affettiva causata da una marcata reattività dellumore (ad esempio, intensa disforia episodica, irritabilità o ansia che di solito dura poche ore e soltanto di rado supera pochi giorni); 7) sentimenti cronici di vuoto; 8) rabbia immotivata e intensa o mancanza di controllo della rabbia (ad esempio frequenti accessi di ira, rabbia costante, ricorrenti scontri fisici); 9) gravi sintomi dissociativi o transitoria ideazione paranoide correlata ad eventi stressanti

7 Comprensione psicodinamica I modelli psicodinamici hanno avuto un peso importante nella comprensione della patologia borderline. Vengono suddivisi in: Modelli basati sulla psicopatologia del conflitto: Kernberg, Masterson e Rinsley; Modelli basati sul deficit (Adler, Fonagy)

8 Kernberg A partire dalla psicologia dellIo e da quella delle Relazioni Oggettuali, egli considera il concetto borderline non come uno specifico disturbo di personalità, bensì come unorganizzazione di personalità che si colloca tra il livello nevrotico e il livello psicotico ed è caratterizzato da: - Manifestazioni non specifiche di debolezza dellIo; - Scivolamento verso processi di pensiero primario; - Operazioni difensive specifiche; - Relazioni doggetto patologiche interiorizzate. Queste caratteristiche sono comuni ad unampia gamma di disturbi di personalità (personalità infantili, personalità narcisistiche, personalità antisociali, ecc.)

9 Kernberg eziologia del disturbo = sottofase di riavvicinamento fissazione dovuta a indisponibilità emotiva della madre da attribuire a due fattori che agiscono isolatamente o in combinazione fra loro: 1 eccesso di aggressività costituzionale del bambino; 2 difficoltà materne nellassunzione del ruolo genitoriale. Tale fissazione non consente lintegrazione degli aspetti buoni e cattivi della madre, presupposto della costanza doggetto quindi: 1. una scarsa tolleranza alle separazioni 2. maggioranza di introietti negativi Gli introietti negativi danno luogo allalternanza di idealizzazione e svalutazione.

10 Masterson e Rinsley Eziologia del disturbo = sottofase di riavvicinamento con accento sul comportamento materno: le madri, altamente conflittuali rispetto alla crescita dei figli, inviano un messaggio ambiguo. Si stabiliscono così due modelli operativi interni costruiti a partire dalle rappresentazioni scisse del sé e della madre: 1 – unità ricompensante (libidica), 2 – unità frustrante (aggressiva). Da una parte il bambino cerca di costruirsi una propria identità ma si sente pervaso da sentimenti di abbandono rabbia e disperazione, dallaltra parte rifiuta la propria autonomia ma si sente frustrato, vuoto e smarrito.

11 Rappresentazione parziale della madre affetto Rappresentazione parziale del sé Unità allontanante Oggetto parziale materno, critico, ostile e sanzionante lallontanamento + Rabbia, frustrazione e sentimento di essere ostacolato + inadeguato, cattivo, disperato, colpevole, brutto e vuoto Unità ricompensante Oggetto parziale che approva, sostiene e ricompensa il comportamento regressivo e adesivo + Bontà, sentirsi nutrito e gratificazione del desiderio di riunione + Buono, passivo e compiacente

12 Adler G.: Il paziente borderline sarebbe incapace di sviluppare un oggetto interno contente-confortante, è costantemente alla ricerca di oggetti-sé esterni. Sarebbe compromessa la memoria evocativa. Questo tipo di memoria non è attivata automaticamente nelladulto borderline, soprattutto in situazioni di stress. Cloninger: Si basa sul modello psicobiologico della personalità che vede questo costrutto determinato per metà dal temperamento, quindi su base costituzionale-genetica, e per metà dal carattere, ampiamente determinato da variabili ambientali. I fattori critici per la diagnosi sarebbero: autodeterminazione e cooperatività (fattori caratteriali) associati a una forte tendenza alla ricerca di novità e allevitamento del danno (fattori temperamentali).

13 Fonagy Ciò che secondo lautore caratterizza questi soggetti è un danneggiamento delle loro relazioni dattaccamento (intrapsichiche ed esterne). Spiega il disturbo borderline di personalità come uninibizione difensiva dallo sviluppo della funzione riflessiva. Il disturbo borderline non è letto come fissazione o regressione, bensì come soluzione adattiva. Allinterno di famiglie o contesti di cura abusanti o maltrattanti il bambino si confronta con i sentimenti di odio, la crudeltà o il desiderio di fare del male che la figura responsabile della sua cura nutre per lui. La scelta, al fine di proteggersi, è quella di ritrarsi dalla percezione degli stati mentali.

14 Fonagy Si procede in modo difensivo ostacolando i processi metacognitivi in tutte le relazioni intime. Le esperienze fisiche perciò acquistano unimportanza maggiore e ciò porta paradossalmente a cercare una maggior vicinanza con un potenziale abusatore. Si sviluppa una propensione a ritirarsi dalla mentalizzazione e, contemporaneamente, una propensione a reiterare il trauma. Comportamenti masochistici come unico strumento per mantenere la vicinanza intersoggettiva.

15 Fonagy Descrive i soggetti borderline come oscillanti costantemente tra uno stato di equivalenza psichica, in cui i propri stati interni vengono concepiti come realtà esterne e vissute come terrificanti e abnormi. Molti dei sintomi possono essere letti come strategie difensive per disattivare la capacità di mentalizzazione. Gli stati mentali possono essere riconosciuti solo elicitandoli in un altro: questo porta ad un vuoto, una realtà interna senza nome e terrorizzante. Interiorizzano, quindi, ciò che viene riflesso dallaltro per colmare il vuoto terrificante, ma non corrisponde allesperienza interna e non è utilizzabile. Si crea così lesperienza aliena di sé. Il Sé alieno distrugge il senso di coerenza del Sé che può essere ristabilito solo per mezzo di una proiezione costante e intensa.

16 Caratteristiche tipiche della Depressione caratteriologica Caratteristiche comuni Caratteristiche tipiche del disturbo depressivo maggiore solitudine, vuoto rabbia conscia ripetuti gesti suicidari relazioni richiedenti, ostili e dipendenti preoccupazioni per la perdita interpersonale, per la separazione illusoria autosufficienza umore depresso inutilità impotenza fame oggettuale dipendenza relazionale fragile autostima sentimenti di colpa, rimorso ritiro, agitazione, gravi sintomi vegetativi possibile suicidio relazioni stabili preoccupazione per sconfitte e fallimenti figure curanti ben accette (con storia di indipendenza)

17 In entrambi i disturbi alterazione della regolazione dellaffettività ma con differenze di ordine qualitativo: Borderline – la depressione in questo disturbo sembra caratterizzata più dal senso di vuoto. Depressione maggiore – vissuti depressivi più legati a sentimenti di responsabilità e di colpa verso gli oggetti damore. Tendenza suicidarie Borderline – desiderio di ottenere una risposta dallaltro, tentativo dettato dal desiderio di controllare. Depressione maggiore – perdita della speranza.

18 Stile di personalità disforico con disregolazione emotiva, SWAP-200 Caratteristiche che si organizzano attorno a 3 poli: 1.Pervasiva disforia li porta a sentirsi infelici, depressi, abbattuti, preoccupati dalla morte e dal morire, maltrattati, incompresi, vittimizzati, emarginati e privi di appartenenze significative. Nucleo che coesiste con dinamiche aggressive manifeste: tendono ad essere arrabbiati ed ostili, sia consciamente che inconsciamente. 2.Disregolazione emotiva associata alla necessità di instaurare rapporti di dipendenza che hanno la funzione di aiutare la regolazione del proprio stato emotivo. 3.Stati psichici di tipo post-traumatico testimonierebbe la sovrapposizione tra questi pazienti e i borderline del DSM, per i quali la ricerca ha dimostrato una frequenza significativamente più elevata di abusi rispetto alla normale popolazione.

19 Stile di personalità disforico con disregolazione emotiva- SWAP Tende a cadere in spirali emotive senza controllo che conducono a estrema ansia, tristezza, rabbia, eccitazione ecc. 168 Lotta contro veri e propri desideri suicidi. 117 E incapace di calmarsi o confortarsi da solo/a quando è stressato/a; ha bisogno di unaltra persona che lo/la aiuti a regolare i suoi affetti. 50 Tende a sentire che la vita non ha significato. 142 Tende a minacciare o tentare ripetutamente il suicidio sia in in forma di grido di aiuto sia come tentativo di manipolare gli altri. 189 Tende ad essere infelice, depresso/a o abbattuto/a. 73 Tende ad essere catastrofico/a: è portato/a a vedere i problemi come disastrosi, impossibili da risolvere ecc. 157 Le emozioni forti tendono a renderlo/a irrazionale; può mostrare un notevole declino del proprio livello di funzionamento abituale. 195 Tende ad essere preoccupato/a della morte e del morire. 90 Tende a sentirsi vuoto o annoiato/a. 56 Sembra provare poca soddisfazione o godimento nelle attività quotidiane o non ne prova affatto. 77 Tende a essere eccessivamente bisognoso/a o dipendente; richiede assicurazioni o approvazioni eccessive. 81 Ri-esperisce o rivive più volte un evento traumatico del passato (per esempio, ha ricordi intrusivi o sogni ricorrenti dellevento; è scioccato/a o terrorizzato/a da eventi presenti che assomigliano o simbolizzano il trauma passato). 109 Tende ad attuare comportamenti automutilanti (per esempio tagliarsi, bruciarsi ecc). 16 Tende a essere arrabbiato/a o ostile (sia consciamente sia incosciamente). 149 Tende a considerarsi un emarginato/a o un/una outsider; si sente privo/a di qualunque appartenenza. 127 Tende a sentirsi incompreso/a, maltrattato/a o vittimizzato/a. 54 Tende a sentirsi inadeguato/a, inferiore o fallito/a. 191 Le sue emozioni tendono a cambiare rapidamente e in modo imprevedibile

20 "Ragazze Interrotte" (tratto dal libro di Susanna Kaysen) con Winona Ryder, Angelina Jolie e Whoopi Goldberg Susanna Kaysen, si comporta come tutte le sue coetanee: confusa, insicura e impegnata a dare un senso al mondo in continua evoluzione che ha intorno. Ma lo psichiatra che la visita per ordine dei genitori, dà a questo comportamento un nome preciso: disturbi della personalità che si manifestano attraverso l'incertezza riguardante la propria immagine, gli obiettivi a lunga scadenza (non ha progetti per il futuro), le amicizie e gli amori da avere (promiscuità). Dopo questa diagnosi, decide di non preoccuparsene più mandando Susanna al Claymoore Hospital. Qui conosce la bionda Lisa, un'affascinante sociopatica, Daisy, una ragazza con la passione per i polli allo spiedo e per i lassativi, Polly, una ragazza con il viso ustionato ma con il cuore incredibilmente privo di cicatrici e Janet, una ragazza anoressica. Alla fine Susanna dovrà decidere fra il mondo di coloro che vivono all'interno dell'istituto e quello al di fuori di esso, sotto la guida di un'infermiera comprensiva come Valerie. Nei suoi due anni trascorsi al Claymoore, Susanna analizza i confini tra l'essere libero e l'essere rinchiuso, tra amicizia e tradimento, tra follia e sanità mentale. Non sapeva cosa le accadeva.. sapeva solo di essere Borderline...


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