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«UMBERTO I - ELISA VILLA» ANNO SCOLASTICO 2012 / 2013 SCUOLA PARITARIA.

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Presentazione sul tema: "«UMBERTO I - ELISA VILLA» ANNO SCOLASTICO 2012 / 2013 SCUOLA PARITARIA."— Transcript della presentazione:

1 «UMBERTO I - ELISA VILLA» ANNO SCOLASTICO 2012 / 2013 SCUOLA PARITARIA

2 APPUNTAMENTI IMPORTANTI (COME DA CALENDARIO SCOLASTICO) - VENERDI 21 DICEMBRE: ALLE ORE 18,00 PRESSO IL teatro di pianezza, FAREMO UNA FESTA TUTTI INSIEME PER FARCI GLI AUGURI DI NATALE - DOMENICA 16 DICEMBRE: FAMIGLIE, BAMBINI E MAESTRE INSIEME PER PREPARARCI AL NATALE S. MESSA chiesa di s. Michele (i bimbi animeranno la messa) - MESE DI MAGGIO: FESTA DI TUTTE LE MAMME, SANTO ROSARIO, NEL GIARDINO DELLA NOSTRA SCUOLA CI TROVIAMO INSIEME PER PREGARE MARIA, LA MAMMA DI GESU

3 APPUNTAMENTI IMPORTANTI -USCITE DIDATTICHE: (gita scolastica, visite musei, spettacoli teatrali, Contributo per lavoretti) COSTO PREVISTOA CARICO DELLE FAMIGLIE Circa 65 EURO per lanno scolastico 2012/2013 -Uscita extrascolastica (facoltativa) Soggiorno bimbi verdi (minimo 20 bambini): Nel mese di giugno, in data da concordarsi, verra organizzato il soggiorno al mare, costo previsto dai 130 ai 150 euro. gli alunni che non parteciperanno potranno utilizzare il normale servizio scolastico. - VENERDI 28 GIUGNO: Uscita per tutti ore Rientro per i bambini ore ALLE ORE 17,30 PRESSO IL GIARDINO DELLA NOSTRA SCUOLA, FAREMO UNA FESTA TUTTI INSIEME PER SALUTARCI E AUGURARCI BUONE VACANZE

4 VERRANNO ORGANIZZATi DURANTE LANNO SCOLASTICO DEGLI INCONTRI EDUCATIVI: - SOSTEGNO ALLA GENITORIALITA (PSICOLOGO, PEDAGOGISTA) - CATECHESI PER GENITORI (PROGETTATI CON IL PARROCO DON DANTE E LE INSEGNANTI)

5 La Scuola dellInfanzia è composta da tre sezioni eterogenee. La giornata tipo è così articolata: Tempo dellaccoglienza 7.30/8.30: Prescuola 8.30/9.00: Entrata Tempo delle attività di vita pratica9.00/9.30 Tempo di intersezione e di laboratorio9.30/11.30 Tempo del pranzo11.30/13.00 Tempo di libera attività nello spazio ludico13.00/13.45 Tempo del riposo13.45/15.15 (Bimbi Rossi e Gialli) Tempo delle attività guidate di sezione 13.45/15.15 (Bimbi Verdi) Tempo di libera attività nella sezione15.15/15.45 Tempo del saluto15.45/16.00 Tempo della merenda 16.00/17.30 e libera attività nello spazio ludico doposcuola

6 PER OGNI BAMBINO O BAMBINA, LA SCUOLA DELLINFANZIA SI PONE LA FINALITA DI PROMUOVERE: - SVILUPPO DELLIDENTITA IMPARARE A STARE BENE SENTIRSI SICURI NELLAFFRONTARE NUOVE ESPERIENZE IN UN AMBIENTE SOCIALE ALLARGATO IMPARARE A CONOSCERSI, SENTIRSI RICONOSCIUTI COME PERSONA SPERIMENTARE RUOLI DIVERSI E DIVERSE FORME DI IDENTITA (FIGLIO, ALUNNO, COMPAGNO, MASCHIO E FEMMINA, ABITANTE DI UN TERRITORIO, APPARTENENTE A UNA COMUNITA) ( INDICAZIONI NAZIONALI PER IL CURRICULO PER LA SCUOLA DELLINFANZIA E DEL PRIMO CICLO : D.M. 31 LUGLIO 2007 E SUCCESSIVE MODIFICHE)

7 - SVILUPPARE LAUTONOMIA ACQUISIRE LA CAPACITA DI INTERPRETARE E GOVERNARE IL PROPRIO CORPO PARTECIPARE ALLE ATTIVITA NEI DIVERSI CONTESTI AVERE FIDUCIA IN SE E FIDARSI DEGLI ALTRI REALIZZARE LE PROPRIE ATTIVITA SENZA SCORAGGIARSI PROVARE PIACERE NEL FARE DA SE E SAPER CHIEDERE AIUTO ESPRIMERE CON DIVERSI LINGUAGGI SENTIMENTI ED EMOZIONI ESPLORARE LA REALTA E COMPRENDERE LE REGOLE DELLA VITA QUOTIDIANA ASSUMERE ATTEGIAMENTI SEMPRE PIU RESPONSABILI

8 - SVILUPPARE LA COMPETENZA IMPARARE A RIFLETTERE SULLESPERIENZA ATTRAVERSO LESPLORAZIONE, LOSSERVAZIONE E LESERCIZIO AL CONFRONTO DESCRIVERE LA PROPRIA ESPERIENZA E TRADURLA IN TRACCE PERSONALI E CONDIVISE, RIEVOCANDO, NARRANDO E RAPPRESENTANDO FATTI SIGNIFICATIVI SVILUPPARE LATTITUDINE A FARE DOMANDE, RIFLETTERE, NEGOZIARE I SIGNIFICATI.

9 - SVILUPPARE IL SENSO DI CITTADINANZA SCOPRIRE GLI ALTRI, I LORO BISOGNI E LA NECESSITA DI GESTIRE I CONTRASTI ATTRAVERSO REGOLE CONDIVISE, CHE SI DEFINISCONO ATTRAVERSO LE RELAZIONI, IL DIALOGO E LESPRESSIONE DEL PROPRIO PENSIERO LATTENZIONE AL PUNTO DI VISTA DEGLI ALTRI, IL PRIMO RICONOSCIMENTO DEI DIRITTI E DEI DOVERI SIGNIFICA PORRE LE FONDAMENTA DI UN AMBITO DEMOCRATICO, APERTO AL FUTURO E RISPETTOSO DEL RAPPORTO UOMO-NATURA.

10 La Nostra Scuola pone al centro della sua azione educativa la «PERSONA che sa pensare con la propria testa e sognare con il proprio cuore», che sia in grado di costruire attivamente il suo personale itinerario di crescita. Perché questo avvenga riteniamo fondamentale rispettare i tempi del bambino.

11 Tempo per OSSERVARE Un tempo in cui il bambino osserva e studia il nuovo ambiente … fatto di tante cose nuove, ma soprattutto di persone nuove …

12 Tempo per ASCOLTARE IL BAMBINO HA UN BISOGNO ESTREMO DI SENTIRSI ASCOLTATO, DI RACCONTARE E RACCONTARSI …

13 Tempo per imparare ad ATTENDERE … A cui il oggi bambino non e abituato, perché si trova di fronte ad un enorme quantità di stimoli, e fatica ad assimilare tutte le informazioni ricevute … in questo senso, in ambito scolastico, lattesa assume un valore educativo e didattico importante …

14 Solo dando reale importanza ai tempi del bambino egli si sentirà capace e competente, e di conseguenza più partecipe e motivato nei processi di apprendimento. (importanti alla scuola dellinfanzia, ma fondamentali nel passaggio alla scuola primaria)

15 Per operare profiquamente è necessario un disegno di professionalità disponibile a mettersi in gioco, in continua evoluzione, che si riferisca non tanto a fare scuola, quanto al saper riflettere sui fini, i risultati e i modi di fare scuola.

16 La scuola dellInfanzia attraverso la progettazione di un curricolo di tre anni favorisce esperienze, attività, percezioni intenzionali ed organizzate, ed i primi interessi culturali dei bambini nei diversi campi di esperienza.

17 LA COSTRUZIONE DEL CURRICOLO E IL PROCESSO ATTRAVERSO IL QUALE SI SVILUPPA E ORGANIZZA LA RICERCA E LINNOVAZIONE EDUCATIVA. IL CURRICOLO SI DELINEA CON PARTICOLARE ATTENZIONE ALLA CONTINUITA DEL PERCORSO EDUCATIVO DAI TRE AI QUATTORDICI ANNI. OGNI SCUOLA PREDISPONE IL CURRICOLO ALLINTERNO DEL PIANO DELLOFFERTA FORMATIVA (POF), NEL RISPETTO DELLE FINALITA, DEI TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE, DEGLI OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO POSTI DELLE INDICAZIONI. IL CURRICOLO SI ARTICOLA ATTRAVERSO I CAMPI DI ESPERIENZA NELLA SCUOLA DELLINFANZIA, E ATTRAVERSO LE DISCIPLINE NELLA SCUOLA DEL PRIMO CICLO.

18 I CAMPI DI ESPERIENZA SONO I LUOGHI DEL FARE E DELLAGIRE DEL BAMBINO, ORIENTATI DALLAZIONE CONSAPEVOLE DEGLI INSEGNANTI, E INTRODUCONO AI SISTEMI SIMBOLICO - CULTURALI. ( CODICI CHE AIUTANO IL BAMBINO A DARE UN SENSO ALLA REALTA )

19 I campi di esperienza indicano gli obiettivi generali dello specifico processo formativo. I campi di esperienza sono cinque: - il see laltro - il corpo in movimento - linguaggi, creatività ed espressione - i discorsi e le parole - la conoscenza del mondo

20 IL SE E LALTRO Le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme IL BAMBINO SVILUPPA: - LIDENTITA PERSONALE -UN SENSO DI APPARTENENZA (RICONOSCE DI APPARTENERE AD UNA FAMIGLIA, AD UN GRUPPO) - CURIOSITA SULLE DIVERSITA CULTURALI, RELIGIONI, SUI TEMI ESISTENZIALI - SENSO DI GIUSTIZIA, DI CONDIVISIONE - LA CAPACITA DI PRENDERE IN CONSIDERAZIONE LALTRO, IL SUO PUNTO DI VISTA E LE SUE INIZIATIVE - LA CAPACITA DI COMPRENDERE CHI è FONTE DI AUTORITA E DI RESPONSABILITA NEI DIVERSI CONTESTI - LA CAPACITA DI SEGUIRE REGOLE E ASSUMERSI RESPONSABILITA

21 IL CORPO IN MOVIMENTO Identità, autonomia, salute IL BAMBINO SVILUPPA: - CONOSCENZA E CONTROLLO DEL PRORPIO CORPO, DELLA SUA IMMAGINE - RAGGIUNGERE UNA BUONA AUTONOMIA PERSONALE NELLALIMENTARSI E NEL VESTIRSI - LA CAPACITA DI COMPRENDERE CIO CHE FA BENE E CIO CHE FA MALE - IDENTITA SESSUALE - PRATICHE CORRETTE DI CURA DI SE, DI IGIENE E DI SANA ALIMENTAZIONE - PIACERE NEL MUOVERSI, COORDINARSI - CONTROLLO DELLA FORZA, VALUTA I RISCHI - LA CAPACITA DI DISEGNARE SE STESSO, ANCHE IN MOVIMENTO

22 LINGUAGGI, CREATIVITA ED ESPRESSIONE Gestualità, arte, musica, multimedialità IL BAMBINO SVILUPPA: - CAPACITA DI ATTENZIONE E INTERAZIONE NELLE ATTIVITA DI VARIO TIPO - INTERESSE PER LASCOLTO, PER LA FRUIZIONE, E LANALISI - LA CAPACITA DI COMUNICARE, ESPRIMERE EMOZIONI, PIACERE A RACCONTARE - FANTASIA, INVENTA STORIE, LE RAPPRESENTA E LE DRAMMATIZZA - VOGLIA DI ESPLORARE - CAPACITA DI ATTENDERE - VOGLIA DI SPERIMENTARE SITUAZIONI E MATERIIALI DI VARIO TIPO - LA CAPACITA DI PORTARE A TERMINE UNATTIVITA DA SOLO O IN GRUPPO

23 I DISCORSI E LE PAROLE Comunicazione, lingua, cultura IL BAMBINO SVILUPPA: - LA PADRONANZA DELLUSO DELLA LINGUA ITALIANA, -ARRICCHISCE E PRECISA IL PROPRIO LESSICO - FIDUCIA E MOTIVAZIONE NELLESPRIMERE E COMUNICARE LE PROPRIE EMOZIONI, LE PROPRIE DOMANDE, I PROPRI RAGIONAMENTI E I PROPRI PENSIERI - LA CAPACITA DI ASCOLTARE, RACCONTARE, E COMPRENDERE LE NARRAZIONI E LE STORIE - LA CAPACITA DI FARE IPOTESI SULLA LINGUA SCRITTA, SPERIMENTA LE PRIME FORME DI COMUNICAZIONE ( es. la scrittura)

24 LA CONOSCENZA DEL MONDO Ordine, misura, spazio, tempo e natura IL BAMBINO SVILUPPA: - CAPACITA DI ORDINARE E RAGRUPPARE SECONDO CRITERI DIVERSI - CAPACITA DI CONFRONTARE E VALUTARE QUANTITA - CAPACITA DI COLLOCARE CORRETTAMENTE NELLO SPAZIO SE STESSO, OGGETTI E PERSONE - CAPACITA DI SEGUIRE CORRETTAMENTE UN PERCORSO SULLA BASE DI INDICAZIONI VERBALI - ORIENTAMENTO SPAZIO-TEMPORALE - LINGUAGGIO ADEGUATO PER DESCRIVERE SITUAZIONI, STATI DANIMO, ESPERIENZE E OSSERVAZIONI

25 Anno Scolastico 2012/2013

26 LA NOSTRA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA VERRA ACCOMPAGNATA DA UN TESTO NARRATIVO CHE FARA DA SFONDO INTEGRATORE PER TUTTE LE ATTIVITA CHE VERRANNO PROPOSTE NELLARCO TEMPORALE DI UN MESE.

27 LA PROGRAMMAZIONE, PUR SEGUENDO DELLE LINEE GUIDA PRECISE E PERSEGUENDO OBIETTIVI CHIARI, DEVE ESSERE FLESSIBILE ED ADATTABILE. VOLTA A MIGLIORARE, ARRICCHIRE, PERFEZIONARE, SOLLECITARE, RALLENTARE, APPROFONDIRE GLI INPUT DI APPRENDIMENTO A SECONDA DELLA FASE EVOLUTIVA DEL BAMBINO (3, 4, 5 anni).

28 A SCUOLA CON OTELLO PROGETTO TEMPO PROGETTO COLORI E FORME PROGETTO CORPO PROGETTO SICUREZZA PROGETTO Porto un DONO a casa PROGETTO IRC PROGETTO INGLESE PROGETTO FAMIGLIA E PROGETTO AMICIZIA PROGETTO ED. AMBIENTALE

29 PROGETTO TEMPO INSEGNANTE DI RIFERIMENTO SIMONA Orsetto Otello sarà la simpatica guida che accompagna i bambini in questo meraviglioso viaggio nel mondo della natura, un viaggio ricco di esperienza e di scoperte che li farà giocare, riflettere, comunicare e creare. I bambini hanno una percezione sulla successione delle fasi della giornata e dei mutamenti stagionali piuttosto vaga; ma una volta stimolati sviluppano una viva curiosità verso il mondo che lo circonda. Attraverso losservazione degli ambienti naturali, giochi, lettura di storie, drammatizzazioni, canti, attività manipolative e figurative i bambini saranno stimolati a: OBIETTIVI GENERALI Mantenere lattenzione sul messaggio orale Ascoltare e comprendere semplici messaggi Comprendere, ricordare e rielaborare oralmente contenuti essenziali in successione di una semplice storia Conoscere il concetto di successione temporale (PRIMA e DOPO) in relazione ad unesperienza di vita quotidiana, ad una giornata scolastica e ad i cambiamenti stagionali: - AUTUNNO: Otello si prepara ad andare in letargo - INVERNO: Otello dorme nella sua tana - PRIMAVERA: Otello sente bussare alla sua porta - ESTATE: Otello in gita al mare Ampio spazio verrà dato a tutte le attività grafico pittoriche, in quanto limmagine è uno strumento per comunicare, esprimersi e simbolizzare.

30 PROGETTO CORPO INSEGNANTE DI RIFERIMENTO ERICA "Il campo d'esperienza della corporeità e della motricità contribuisce alla crescita e alla maturazione complessiva del bambino promovendo la presa di coscienza del valore del corpo inteso come una delle espressioni della personalità e come condizione funzionale, relazionale, cognitiva, comunicativa e pratica da sviluppare in ordine a tutti i piani dattenzione formativa. La forma privilegiata d'attività motoria è costituita dal gioco, che sostanzia e realizza nei fatti il clima ludico della scuola dellinfanzia, adempiendo a rilevanti e significative funzioni di vario tipo, da quella cognitiva a quella socializzante a quella creativa OBIETTIVI GENERALI Capacità di prendere conoscenza e coscienza del sé corporeo Sviluppare competenze motorie adatte all'età Imparare ad esprimere, accettare e controllare gli stati d'animo propri e altrui Sviluppo delle capacità senso-percettive Capacità di rapportarsi con lambiente circostante Favorire la maturazione e il rafforzamento dell'identità di genere Acquisire valori etici fondamentali attraverso la collaborazione e la condivisione.

31 PROGETTO COLORI E FORME INSEGNANTE DI RIFERIMENTO ANTONELLA Le attività proposte portano dallanalisi delle forme geometriche e dei colori presenti nella realtà circostante, promuovendo nel bambino la scoperta del mondo e degli elementi che lo compongono. L approccio a forme e colori e la sperimentazione diretta di tali concetti, attraverso attività didattiche, consente al bambino di esprimere se stesso, di raccontare emozioni, umori e curiosità, in modo diretto e spontaneo. I percorsi proposti offriranno lopportunità di sperimentare e verificare molteplici tecniche, favorendo la crescita del pensiero figurativo. OBIETTIVI GENERALI Conoscere quali sono i colori primari e quelli derivati Esercitare l'uso controllato e finalizzato della mano Sperimentare e conoscere diverse tecniche decorative COLORIFORME OBIETTIVI GENERALI METTERE IN RELAZIONE OGGETTI IN BASE ALLA FORMA CLASSIFICARE IN BASE ALLA DIMENSIONE, AL COLORE ED ALLA FORMA RICONOSCERE LE FORME GEOMETRICHE PRINCIPALI (Cerchio, Quadrato e Triangolo) Favorire lespressione di stati emotivi attraverso la manipolazione Stimolare la creatività

32 PROGETTO SICUREZZA INSEGNANTE DI RIFERIMENTO ERICA Leducazione alla sicurezza nella Scuola dellInfanzia costituisce un buon strumento per lo sviluppo di comportamenti responsabili e corretti, individuali e di gruppo, orientati a intuire i rischi e a prevenire incidenti, fin da piccoli. I bambini sono portati alla curiosità, alla sperimentazione e allesplorazione degli spazi, utilizzando come metodo IL GIOCO, impareremo alcune regole base per prevenire i pericoli e gli incidenti in ambiente scolastico e non. OBIETTIVI GENERALI RICONOSCERE SITUAZIONI DI RISCHIO SPERIMENTARE E RISPETTARE LE PRIME NORME DI SICUREZA CONOSCERE E SAPER INDIVIDUARE TUTTI GLI AMBIENTI DELLA SCUOLA CONOSCERE E DENOMINARE I DISPOSITIVI DI SICUREZZA E LA SEGNALETICA DI BASE

33 PROGETTO ED. STRADALE INSEGNANTE DI RIFERIMENTO ERICA Il progetto La strada io la conosco … ed il progetto Scuola in sicurezza saranno strettamente collegati, in quanto entrambi si basano sullacquisizione di regole base per garantire sicurezza a sé stessi e gli altri. Lacquisizione delle regole ed il raggiungimento degli obiettivi avverrà tramite giochi motori di gruppo, volti allapprendimento naturale e divertente. OBIETTIVI GENERALI Riconoscere i pericoli presenti sulla strada e attuare comportamenti corretti come pedone Conoscere il significato di alcuni segnali stradali Nel ruolo di bambino-passeggero in auto, conoscere le norme per prevenire ed evitare incidenti (es. stare seduti dietro e non giocare in auto, allacciare la cintura di sicurezza, ecc…)

34 PROGETTO ED. AMBIENTALE INSEGNANTE DI RIFERIMENTO ANTONELLA OBIETTIVI GENERALI In questo laboratorio i bambini seguiranno percorsi, per garantire modalità di apprendimento fondate sulle esperienze dirette (raccolta differenziata – riciclaggio ecc … ). Partendo dal quotidiano e dal vissuto il bambino sarà portato allesplorazione dellambiente con i suoi innumerevoli aspetti, utile ed indispensabile per il raggiungimento di un modo positivo di rapportarsi con il mondo che lo circonda ed avere un rapporto più costruttivo con il territorio. Percepire e discriminare materiali diversi Conoscere le principali risorse della natura Stimolare la creatività attraverso il riutilizzo dei materiali di recupero Saper decodificare simboli relativi alla tutela ambientale ed alla raccolta differenziata Intuire la responsabilità individuale nella salvaguardia dellambiente

35 LABORATORIO DI INGLESE per i bimbi di 5 anni (VERDI) INS. ALESSANDRA ED ERICA

36 MAGGIO/GIUGNO AT THE BEACH CONOSCERE IL LESSICO RELATIVO ALLAMBIENTE SPIAGGIA MEMORIZZARE UN TESTO IN RIMA E SAPERLO RIPRODURRE LABORATORIO DI INGLESE per i bimbi di 5 anni (VERDI) INS. ALESSANDRA ED ERICA

37 LABORATORIO DI INGLESE Per i bimbi di 4 anni (GIALLI) INS. ALESSANDRA ED ERICA

38 … TUTTA LA DURATA DEL PROGETTO, SARA ACCOMPAGNATA DA MR. BOX CHE INTRODURRA LA LEZIONE E PORTERA IL MATERIALE OCCORRENTE PER LO SVOLGIMENTO DELLA STESSA …

39 Laboratorio di Religione

40 Il percorso del laboratorio di religione è progettato a partire dal tessuto esperienziale del bambino, così come indicano i nuovi Obiettivi di Apprendimento per Campi di Esperienza della Conferenza Episcopale Italiana (DPR. 11 febbraio 2011). Il percorso del laboratorio di religione è atto a favorire lo sviluppo della dimensione religiosa nel bambino. La dimensione religiosa non è un fatto a parte ma "abita" qualsiasi vissuto umano, soprattutto quello dei più piccoli che sono curiosi per natura e si pongono continuamente i grandi interrogativi della vita.

41 L'obiettivo principale dell'educazione religiosa è quello di dare al bambino una visione globale e coerente della vita, una vita dotata di senso grazie a dei punti fermi che diano sicurezza, apertura verso l'altro, solidarietà, ovvero il messaggio cristiano e la figura di Gesù.

42 Obiettivi di apprendimento Riconoscere il mondo come dono di Dio Creatore. Scoprire come Dio abbia chiesto la collaborazione dell'uomo per offrirgli continuamente la Sua amicizia. Scoprire la persona di Gesù di Nazaret così come viene presentata dai Vangeli e come viene celebrata nelle feste cristiane.

43 Obiettivi di apprendimento Riconoscere che la Chiesa è la grande famiglia degli amici di Gesù. Ascoltare racconti biblici ed evangelici riconoscendo in essi comportamenti che rappresentano valori per vivere relazioni positive e serene. Riflettere su come sia possibile esprimere l'amore per la natura, per gli altri, per Gesù attraverso gesti, azioni, parole.

44 Dio offre all'uomo la sua amicizia SettembreOttobreNovembre Felici insieme Che meraviglia il creato! Un arcobaleno di pace La nascita e la vita di Gesù DicembreGennaioFebbraio Il dono più bello: Gesù Un bambino di nome Gesù Gesti di "condivisione" e aiuto reciproco Lamicizia continua: la Pasqua e la Chiesa MarzoAprileMaggio/Giugno L'amore e il perdonoGesù è con noi Maria mamma d'amore e la Chiesa comunità cristiana

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46 Progetto Famiglia La famiglia è la più antica e fondamentale istituzione sociale, base di ogni ordinamento civile, politico e religioso. Il bambino al suo ingresso nella scuola dellInfanzia, ha già una sua storia personale che lo conduce a possedere un complesso patrimoniale di atteggiamenti, capacità e orientamenti. E importante aiutare il bambino a prendere coscienza della propria storia personale.

47 Fare educazione ai valori della famiglia nella scuola dellInfanzia significa: preparare percorsi che avviino il bambino a riconoscere il primo nucleo sociale di appartenenza preparare attività e percorsi per la conoscenza del nome e per condurre il bambino a riflettere sulla composizione del nucleo familiare condurre i bambini a costruire il proprio albero genealogico preparare attività e giochi per costruire il proprio libro della famiglia

48 Progetto Amicizia Ogni amicizia, in qualunque età fiorisca e nella varietà delle sue forme, risponde a un insopprimibile esigenza comunicativa dellindividuo. Inserendo il concetto dellamicizia nellambito della scuola dellInfanzia, si sente la necessità di mettere in campo energie e strategie per il passaggio dalla cultura dellindifferenza alla cultura della differenza, e da questa, alla cultura dellaccoglienza e della condivisione.

49 Fare educazione ai valori dellamicizia nella scuola dellInfanzia significa: preparare percorsi che favoriscano rapporti interpersonali per comprendere il valore dellamicizia organizzare giochi per far capire limportanza di appartenenza ad una comunità promuovere la condivisione di giocattoli e giochi preparare attività e giochi di squadra per stabilire relazioni di amicizia con gli adulti ed i pari

50 SARANNO ATTIVATI I SEGUENTI LABORATORI - NUOTO - DANZA - JUDO - ATTIVITA MOTORIA SARANNO ATTIVATI I SEGUENTI LABORATORI A CARICO DELLE FAMIGLIE - NUOTO (LUNEDI E VENERDI IN ORARIO SCOLASTICO) - DANZA (LUNEDI IN ORARIO EXTRASCOLASTICO) - JUDO (MARTEDI IN ORARIO EXTRASCOLASTICO) - ATTIVITA MOTORIA (MARTEDI IN ORARIO SCOLASTICO)

51 RITENIAMO IMPORTANTE FARE UNA RIFLESSIONE SULLA DIFFERENZA TRA ATTIVITA MOTORIA CHI LA SVOLGE? IL LAUREATO IN SCIENZE MOTORIE DEFINIZIONE: La ginnastica ludico motoria è unattività di avviamento allo sport che attraverso il gioco e il movimento guidato persegue obiettivi che consistono nello sviluppo delle capacità senso-percettive e degli schemi dinamici e posturali di base ( camminare, correre, saltare, lanciare, stare in equilibrio). E nella progressiva acquisizione della coordinazione dei movimenti e della padronanza del proprio comportamento motorio, aiuta a interagire e collaborare con i pari, con il contesto, utilizzando diversi materiali proposti (palle, cerchi, asse di equilibrio, corde, ecc..)

52 CHI LA SVOLGE? LO PSICOMOTRICISTAPSICOMOTRICITA Educativa e Preventiva DEFINIZIONE: L'attività psicomotoria è una disciplina educativa, rieducativa e terapeutica che considera la globalità della persona ed utilizza il movimento per interagire con essa. È una modalità di approccio e di attività a mediazione corporea, che tende a facilitare o a ricostituire gli aspetti mancanti, interrotti o compromessi della comunicazione della persona con se stessa, con l'altro e con il mondo circostante. I movimenti compiuti, le posture, i ritmi adottati, il tono muscolare, raccontano di emozioni, blocchi, frustrazioni, inibizioni. La seduta di psicomotricità può essere singola o in piccolo gruppo ( 1 specialista a 5 bambini). La terapia neuro-psicomotoria si rivolge al singolo bambino; è una terapia mirata che si focalizza sulle capacità e sulle potenzialità residue ponendosi obiettivi che sono del tutto individuali per ciascun paziente e volgendo lattenzione ad ogni campo di intervento neuro-psicomotorio: sensomotorio, cognitivo, comportamentale. E NEUROPSICOMOTRICITA

53 legge 170/2010 Art. 3 comma 3 E compito delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dellinfanzia, attivare, previa apposita comunicazione alle famiglie interessate, interventi tempestivi, idonei ad individuare i casi sospetti di DSA degli studenti, sulla base dei protocolli regionali di cui allarticolo 7, comma 1. Lesito di tali attivita non costituisce, comunque, una diagnosi di DSA. LO SCREENING

54 FASI DEL NOSTRO PROGETTO COMUNICAZIONE ALLE FAMIGLIE SOMMINISTRAZIONE TEST S-R 4 ANNI RESTITUZIONE ALLE FAMIGLIE, CON COLLOQUI INDIVIDUALI NEL CASO DI PUNTEGGIO BASSO PER CONCORDARE INSIEME UN PERCORSO CONDIVISO ATTIVITA DI POTENZIAMENTO E CONSOLIDAMENTO SOMMINISTRAZIONE TEST S-R 5 ANNI INCONTRO DI RESTITUZIONE ALLE FAMIGLIE.

55 Ad oggi... Test S – R 4 anni

56 Abilità linguistica

57 Abilità fonologica

58 Abilità logico-matematica

59 Sviluppo psicomotorio

60 Totale generale

61 Noi chiamiamo i genitori a una corresponsabilità, non chiediamo e non vogliamo una delega cieca, bensì un dialogo e una verifica costante sulle ragioni che stanno alla base delle scelte con cui i bambini vengono guidati nel percorso educativo e scolastico.

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