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Formazione delladdetto al primo soccorso aziendale Dr. Franco Ballarè Medico Competente.

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Presentazione sul tema: "Formazione delladdetto al primo soccorso aziendale Dr. Franco Ballarè Medico Competente."— Transcript della presentazione:

1 Formazione delladdetto al primo soccorso aziendale Dr. Franco Ballarè Medico Competente

2 Il soccorritore e le manovre sanitarie Il soccorritore Il soccorritore Non ha un elenco di compiti o manovre sanitarie che può effettuare; Non ha un elenco di compiti o manovre sanitarie che può effettuare; Ha il compito di fare da tramite con il lavoro di altro personale qualificato; Ha il compito di fare da tramite con il lavoro di altro personale qualificato; Non farà mai qualcosa che vada oltre le sue competenze, pena la commissione di imprudenza e laccusa di lesioni personali (art. 590 c.p.) o omicidio colposo (art.589 c,p) o esercizio abusivo di professione (art.348 c.p.) Non farà mai qualcosa che vada oltre le sue competenze, pena la commissione di imprudenza e laccusa di lesioni personali (art. 590 c.p.) o omicidio colposo (art.589 c,p) o esercizio abusivo di professione (art.348 c.p.)

3 Il ruolo dell incaricato di primo soccorso Oltre ad essere formato, lincaricato deve: Oltre ad essere formato, lincaricato deve: Collaborare alla formazione del piano di emergenza; Collaborare alla formazione del piano di emergenza; Coordinare lattuazione delle misure previste; Coordinare lattuazione delle misure previste; Predisporre i numeri telefonici demergenza; Predisporre i numeri telefonici demergenza; Tenere un registro del materiale sanitario; Tenere un registro del materiale sanitario; Effettuare le manovre di soccorso di sua competenza. Effettuare le manovre di soccorso di sua competenza.

4 Le norme comportamentali Nelle situazioni di emergenza sanitaria è importante avere delle conoscenze,per se elementari,del primo soccorso. Nelle situazioni di emergenza sanitaria è importante avere delle conoscenze,per se elementari,del primo soccorso. Per quanto riguarda le norme comportamentali, si può cosi schematizzare: Per quanto riguarda le norme comportamentali, si può cosi schematizzare: Che cosa fareChe cosa fare Che cosa non fareChe cosa non fare

5 Che cosa fare Che cosa fare Allontanare i curiosi dalla vittima Allontanare i curiosi dalla vittima Mantenersi calmi ed agire con tranquillità Mantenersi calmi ed agire con tranquillità Esaminare linfortunato badando alle difficoltà o assenza di respiro, allo stato di coscienza, alla presenza di emoraggie Esaminare linfortunato badando alle difficoltà o assenza di respiro, allo stato di coscienza, alla presenza di emoraggie Esaminare il luogo per evidenziare eventuali pericoli Esaminare il luogo per evidenziare eventuali pericoli

6 Cosa non fare Non spostare linfortunato,salvo necessità Non spostare linfortunato,salvo necessità Non mettere seduta la persona incosciente Non mettere seduta la persona incosciente Non somministrare bevande alla vittima se incosciente Non somministrare bevande alla vittima se incosciente Non ricomporre fratture e lussazioni Non ricomporre fratture e lussazioni Non toccare le ustioni o rompere le bolle Non toccare le ustioni o rompere le bolle Non togliere corpi estranei che siano penetrati in profondità nellocchio o che abbiano determinato emorragie in qualsiasi parte del corpo. Non togliere corpi estranei che siano penetrati in profondità nellocchio o che abbiano determinato emorragie in qualsiasi parte del corpo.

7 Le prime fasi del soccorso Comprendono: la valutazione del paziente;la valutazione del paziente; La sequenza degli interventi (protocolli dintervento).La sequenza degli interventi (protocolli dintervento). La valutazione del paziente è il primo passo per affrontare tutte le manovre di soccorso ed ha lo scopo di identificare e correggere tutte le situazioni che minacciano la vita del paziente stesso, è condizionata inoltre dalla natura dellemergenza. La valutazione del paziente è il primo passo per affrontare tutte le manovre di soccorso ed ha lo scopo di identificare e correggere tutte le situazioni che minacciano la vita del paziente stesso, è condizionata inoltre dalla natura dellemergenza. Nella valutazione del paziente vittima di un incidente bisognerà sempre ricordarsi che la sua condizione è in continua evoluzione,positiva o negativa. Nella valutazione del paziente vittima di un incidente bisognerà sempre ricordarsi che la sua condizione è in continua evoluzione,positiva o negativa.

8 Nelle prime fasi,per stabilire la priorità degli interventi, il soccorritore dovrà individuare: I disturbi che minacciano la sopravvivenzaI disturbi che minacciano la sopravvivenza Le patologia che non rappresentano un problema di immediata urgenza.Le patologia che non rappresentano un problema di immediata urgenza. Lintervento prioritario del soccorritore andrà indirizzato,quindi, nei confronti degli organi ed apparati definiti vitali e delle loro rispettive funzioni. Questi organi sono: Il sistema nervosoIl sistema nervoso Lapparato respiratorioLapparato respiratorio Lapparato cardiocircolatorioLapparato cardiocircolatorio Le rispettive funzioni vitali sono: Lo stato di coscienzaLo stato di coscienza La respirazioneLa respirazione La circolazioneLa circolazione

9 Dopo aver osservato la situazione e la posizione in cui si trova la vittima, il soccorritore valuterà lo stato di coscienza, cioè se la vittima risponde o meno alle domande o agli stimoli. La coscienza è la consapevolezza di se stessi e dellambiente che ci circonda La coscienza è la consapevolezza di se stessi e dellambiente che ci circonda Tale stato può alterarsi in numerose situazioni come: Tale stato può alterarsi in numerose situazioni come: Traumi e malattie cerebraliTraumi e malattie cerebrali Carente irrorazione sanguigna al cervelloCarente irrorazione sanguigna al cervello intossicazioniintossicazioni

10 La coscienza è alterata : In maniera lieve: In maniera lieve: -nei disturbi dellattenzione(da stanchezza) -nellapatia(per problemi psicologici) In maniera grave,con uno dei seguenti sintomi: In maniera grave,con uno dei seguenti sintomi: - sonnolenza,risvegli dopo stimoli forti e successiva ricaduta nel sonno - sopore,quando la persona non risponde anche dopo forti stimoli -coma

11 Il coma è caratterizzato da: Perdita della coscienza Perdita della coscienza Scomparsa di tutti i riflessi Scomparsa di tutti i riflessi Perdita di tutte le reazioni al dolore Perdita di tutte le reazioni al dolore Emissione involontaria di feci ed urine Emissione involontaria di feci ed urine

12 La valutazione dello stato di coscienza viene effettuata chiamando il paziente e chiedendo come va?. Se il paziente non risponde anche solo con lapertura degli occhi, lo si toccherà sulle spalle con lieve scuotimento,si pizzicherà su un braccio o su una spalla,si stringerà la radice del naso. Può essere utile osservare il colorito della pelle, normalmente roseo,che può assumere una tonalità pallida o bluastra, e misurare la temperatura corporea. Infine si potrò osservare la risposta della pupilla allo stimolo luminoso. Normalmente si restringe alla luce (miosi) e si allarga al buio (midriasi). Se la vittima non risponde ci troviamo di fronte ad un soggetto incosciente pertanto verrò adottato un protocollo ben definito.

13 Le manovre possono essere riassunte nel seguente modo: A= airway (vie aeree), e cioè assicurare la pervietà delle vie aeree A= airway (vie aeree), e cioè assicurare la pervietà delle vie aeree B= breathing (respiro), e cioè aiutare il soggetto a respirare B= breathing (respiro), e cioè aiutare il soggetto a respirare C=circulation(circolazione), e cioè assicurare la circolazione corporea del sangue (massaggio cardiaco) C=circulation(circolazione), e cioè assicurare la circolazione corporea del sangue (massaggio cardiaco)

14 Per ottenere lapertura delle vie aeree bisogna: -Sistemare la vittima in posizione supina,senza alcun oggetto sotto il capo -Posizionare il palmo di una mano a piatto sulla fronte della vittima, facendo iperestendere il capo -Sollevare il mento con le dita dellaltra mano.

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16 Nel soggetto, vittima di un traumatismo, lapertura della bocca dovrà ottenersi con la seguente manovra: Nel soggetto, vittima di un traumatismo, lapertura della bocca dovrà ottenersi con la seguente manovra: - posizionarsi dietro la vittima - afferrare con le dita lunghe di entrambe le mani la mandibola davanti ai lobi auricolari - spingere la mandibola in alto e in avanti

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19 Nellostruzione da corpi estranei può risultare utile anche la manovra di Heimlich: Porsi dietro la vittima mettendo una mano chiusa a pugno sulla parte superiore delladdome del paziente, tra lombelico ed il processo xifoideo, e con laltra afferrando il pugno e tirando verso di se. Porsi dietro la vittima mettendo una mano chiusa a pugno sulla parte superiore delladdome del paziente, tra lombelico ed il processo xifoideo, e con laltra afferrando il pugno e tirando verso di se.

20 La respirazione Successivamente al controllo della pervietà delle vie aeree si passa al controllo della presenza e dellefficacia della respirazione spontanea. Successivamente al controllo della pervietà delle vie aeree si passa al controllo della presenza e dellefficacia della respirazione spontanea. In questo caso si possono avere 2 situazioni: In questo caso si possono avere 2 situazioni: Respiro assente Respiro assente Respiro presente Respiro presente

21 La respirazione Serve allorganismo per approvvigionarsi di ossigeno ed eliminare anidride carbonica Serve allorganismo per approvvigionarsi di ossigeno ed eliminare anidride carbonica Normalmente si effettua a bocca chiusa, attraverso il naso; è silenziosa, regolare e non richiede sforzi Normalmente si effettua a bocca chiusa, attraverso il naso; è silenziosa, regolare e non richiede sforzi Ha una frequenza di atti al minuto Ha una frequenza di atti al minuto

22 Le alterazioni della respirazione sono: Alterazioni della frequenza: Alterazioni della frequenza: - tachipnea (respirazione accelerata) provocata da sforzi fisici, febbre, etc. - bradipnea (respirazione rallentata) che si ha nel sonno e nelle affezioni cerebrali Alterazioni del ritmo e della profondità: Alterazioni del ritmo e della profondità: - superficiale ed accelerata nelle fratture toraciche - profonda e lenta dopo lingestione di sonniferi

23 Inspirazione ed espirazione La presenza dellattività respiratoria si verifica: - appoggiando una mano sul torace -appoggiando un vetro o uno specchio sulla bocca Nella valutazione della respirazione il soccorritore dovrà: - mettersi a lato della vittima -appoggiare un orecchio alla bocca della vittima e guardare il suo torace -valutare la presenza di rumori respiratori e osservare il movimento di torace ed addome

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25 Il polso E una dilatazione dellarteria che si rigonfia momentaneamente al passaggio dellonda sanguigna, dovuta alla contrazione cardiaca. E una dilatazione dellarteria che si rigonfia momentaneamente al passaggio dellonda sanguigna, dovuta alla contrazione cardiaca. Una volta percepito il polso, si contano le pulsazioni (o battiti) per 15 secondi e poi si moltiplica per 4. In presenza di polso irregolare il controllo va prolungato per un minuto intero. Una volta percepito il polso, si contano le pulsazioni (o battiti) per 15 secondi e poi si moltiplica per 4. In presenza di polso irregolare il controllo va prolungato per un minuto intero. La frequenza è data dal numero di pulsazioni in un minuto. La frequenza è data dal numero di pulsazioni in un minuto. Normalmente in un adulto le pulsazioni sono al minuto. Normalmente in un adulto le pulsazioni sono al minuto.

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27 Le alterazioni della frequenza cardiaca sono: Tachicardia (frequenza maggiore di 120 battiti al minuto), che può essere causata da sforzi Tachicardia (frequenza maggiore di 120 battiti al minuto), che può essere causata da sforzi Bradicardia (frequenza minore di 50 battiti al minuto), che può essere fisiologica negli atleti. Bradicardia (frequenza minore di 50 battiti al minuto), che può essere fisiologica negli atleti. Le alterazioni del ritmo (sequenza irregolare) sono dovute a patologia cardiache. Le alterazioni del ritmo (sequenza irregolare) sono dovute a patologia cardiache.

28 La posizione laterale di sicurezza -Flettere la gamba dalla parte del soccorritore -Posizionare la mano dellinfortunato sotto il gluteo dello stesso lato -Ruotare lentamente sul fianco linfortunati, dalla parte del soccorritore -Infine estendere il capo allindietro, con il viso al pavimento e mettere laltra mano sotto la guancia.

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30 Nei pazienti coscienti, vittime di incidenti, andrà valutato leffettivo grado della coscienza, la funzione respiratoria (colorito delle mucose, frequenza e tipo di atti respiratori) e lefficacia della circolazione sanguigna (frequenza e ritmo cardiaco, colorito di cute e mucose). Nei pazienti coscienti, vittime di incidenti, andrà valutato leffettivo grado della coscienza, la funzione respiratoria (colorito delle mucose, frequenza e tipo di atti respiratori) e lefficacia della circolazione sanguigna (frequenza e ritmo cardiaco, colorito di cute e mucose). Le alterazione delle funzioni vitali comprendono: - lo stato di incoscienza - linsufficienza respiratoria -larresto cardio-respiratorio Lo stato di coscienza è una funzione sensibilissima e può alterarsi alla minima riduzione dellapporto di ossigeno. Lo stato di coscienza è una funzione sensibilissima e può alterarsi alla minima riduzione dellapporto di ossigeno.

31 Larresto cardiorespiratorio Nella ventilazione bocca a bocca il soccorritore dovrà: Nella ventilazione bocca a bocca il soccorritore dovrà: Porsi a lato del paziente, stringere il suo naso, iperestendere il capo e con laltra mano completare loperazione sul mento,aprendo la bocca; Porsi a lato del paziente, stringere il suo naso, iperestendere il capo e con laltra mano completare loperazione sul mento,aprendo la bocca; Inspirare e porre le labbra intorno alla bocca della vittima e insufflare con decisione per due secondi ed osservare se il torace si muove. Inspirare e porre le labbra intorno alla bocca della vittima e insufflare con decisione per due secondi ed osservare se il torace si muove. In questo caso è necessario ripetere la manovra volte al minuto. In questo caso è necessario ripetere la manovra volte al minuto.

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33 Larresto cardio- respiratorio Dopo aver assunto una corretta posizione il soccorritore dovrà: Dopo aver assunto una corretta posizione il soccorritore dovrà: - porre una mano sul punto di compressione appoggiando la parte del palmo vicino al polso e tenendo sollevato il resto - appoggiare laltra mano sul dorso della prima -comprimere il torace della vittime appoggiandosi sopra e trasmettendo il peso del proprio corpo tramite le braccia rigide. -La compressione deve determinare labbassamento dello sterno di almeno 4-5 cm,altrimenti è inefficace.

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36 Gli interventi specifici di primo soccorso Anche nel primo soccorso è opportuno saper riconoscere e distinguere i casi di emergenza da quelli di urgenza. Anche nel primo soccorso è opportuno saper riconoscere e distinguere i casi di emergenza da quelli di urgenza. -lemergenza è una patologia che pone il soggetto in imminente pericolo di vita - lurgenza è una patologia che non pone il soggetto in imminente pericolo di vita

37 Si considerano emergenze: Lo shock Lo shock Il coma Il coma Linfarto Linfarto Linsufficienza respiratoria Linsufficienza respiratoria La folgorazione La folgorazione Le emorragie gravi Le emorragie gravi Le ustioni estese Le ustioni estese

38 Si considerano urgenze poco differibili: Il colpo di calore Il colpo di calore Le emorragie contenibili Le emorragie contenibili Le ferite profonde Le ferite profonde Le fratture al bacino e della colonna Le fratture al bacino e della colonna Si considerano urgenza relativamente differibili: Le ferite poco profonde Le ferite poco profonde Le fratture degli arti Le fratture degli arti I traumi osteomiotendinei I traumi osteomiotendinei Le ustioni circoscritte Le ustioni circoscritte

39 Langina pectoris e linfarto Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte nei paesi industrializzati. Le forme più comuni sono linfarto e langina pectoris. Linfarto si manifesta con un dolore toracico tipico: - di norma al centro del torace - di durata, in genere, superiore a 20 minuti -intenso e con irradiazioni al collo, alla mandibola, agli arti superiori e alladdome Il soggetto con infarto presenta in genere: -difficoltà respiratoria -ansia, irritabilità, angoscia, malessere generale e vomito -senso di svenimento -sudorazione fredda

40 Il soggetto infartuato può presentare i segni dello shock: -polso frequente -pressione arteriosa bassa -sudorazione fredda -pallore -perdita di coscienza -Linfarto può evolversi in arresto cardiaco. -La terapia durgenza cambia a seconda se nellinfarto il soggetto ha perso o meno conoscenza.

41 Langina pectoris Langina pectoris si presenta molto spesso in seguito ad eccessiva attività fisica, fumo, pasti copiosi, esposizione al freddo,assunzione incongrua di sostanze eccitanti, situazione di stress e crisi dansia. Langina pectoris si presenta molto spesso in seguito ad eccessiva attività fisica, fumo, pasti copiosi, esposizione al freddo,assunzione incongrua di sostanze eccitanti, situazione di stress e crisi dansia. I suoi sintomi sono: dolore retrosternale che sirradia verso: dolore retrosternale che sirradia verso: -uno o entrambi gli arti superiori - collo, mascella e mandibola -parte superiore della schiena e delladdome Nausea Nausea Nellangina pectoris il primo soccorso dovrà essere rivolto a: -Mantenere calmo il soggetto -Mettere il soggetto in posizione di riposo -Informarsi se il soggetto ha assunto farmaci del tipo nitroderivanti (es. trinitrina) -Trasportare in ospedale per le opportune terapie.

42 Nel soggetto privo di conoscenza si dovrà: Slacciare le cinture e allentare gli abiti Slacciare le cinture e allentare gli abiti Aprire e mantenere pervie le vie aeree Aprire e mantenere pervie le vie aeree Eseguire la rianimazione cardiopolmonare Eseguire la rianimazione cardiopolmonare Controllare i segni vitali Controllare i segni vitali Mettere il soggetto in posizione antishock Mettere il soggetto in posizione antishock Ospedalizzare Ospedalizzare

43 Nel soggetto cosciente si dovrà: Mantenere la vittima calma ed immobile Mantenere la vittima calma ed immobile Controllare i segni vitali Controllare i segni vitali Farlo adagiare in posizione semiseduta Farlo adagiare in posizione semiseduta Nel caso si dovesse verificare un arresto cardiaco si procederà alla rianimazione cardiopolmonare Nel caso si dovesse verificare un arresto cardiaco si procederà alla rianimazione cardiopolmonare Langina e linfarto sono delle emergenze.

44 Le intossicazioni e gli avvelenamenti Le intossicazioni sono patologia conseguenti ad inalazioni di gas e vapori. I gas e i vapori possono determinare azioni irritanti immediate (anidride solforosa, ammoniaca, alogeni, isocianati) o unazione dannosa più lenta (ozono, gas nitrosi, anidride carbonica, ossido di carbonio) I gas e i vapori provocano: - irritazioni agli occhi, alla laringe, alla trachea, ai bronchi e ai polmoni -difficoltà respiratoria -alterazione dello stato di coscienza -cefalea -nausea e vomito -Il primo soccorso prevede lallontanamento del soggetto dalla fonte tossica. -Andrà controllata la pervietà delle vie aeree e somministrato ossigeno da parte di personale qualificato -Non andranno somministrate bevande.

45 I sintomi e i segni sono rappresentati da: - ustioni alla bocca - odori insoliti dellalito - difficoltà respiratoria e alterazioni del polso - sudorazione - pupille miotiche o midriatiche - vomito e diarrea - alterazioni della coscienza fino allo shock

46 Alcune sostanze possono provocare, al contatto, lesioni della cute e delle mucose.Il trattamento in questi casi prevederà: Alcune sostanze possono provocare, al contatto, lesioni della cute e delle mucose.Il trattamento in questi casi prevederà: Allontanamento dalla sostanza Allontanamento dalla sostanza Lavaggio della cute con soluzione fisiologica. Lavaggio della cute con soluzione fisiologica. Alcune sostanze molto tossiche, attraverso la cute, possono passare nel torrente circolatoria e determinare quadri di alterazione del respiro e del polso, fino allo shock. Alcune sostanze molto tossiche, attraverso la cute, possono passare nel torrente circolatoria e determinare quadri di alterazione del respiro e del polso, fino allo shock.

47 IL COLPO DI CALORE E GLI ASSIDERAMENTI La permanenza prolungata in ambienti surriscaldati può provocare patologie diverse, che si tende oggi a riunire sotto la dizione malattia da calore La permanenza prolungata in ambienti surriscaldati può provocare patologie diverse, che si tende oggi a riunire sotto la dizione malattia da calore Tali manifestazioni sono: -La sincope da calore -I crampi muscolari da calore -Lesaurimento da calore -Il colpo di calore

48 Segni e sintomi fondamentali del colpo di calore Colorito del volto rosso intenso Colorito del volto rosso intenso Elevata temperatura corporea Elevata temperatura corporea Scarsa o assente espressività del volto Scarsa o assente espressività del volto Pelle secca e molto calda Pelle secca e molto calda Alterazione della respirazione Alterazione della respirazione Andatura incerta Andatura incerta Possibile perdita di coscienza Possibile perdita di coscienza Il trattamento ospedaliero prevederà: -Togliere gli indumenti -Trasportare la vittima in luogo fresco e ventilato -Spugnarlo con acqua fredda e applicare borse di ghiaccio sul capo

49 Assideramento Lesposizione prolungata a basse temperature provoca un raffreddamento generalizzato del corpo, fino allassideramento. Lesposizione prolungata a basse temperature provoca un raffreddamento generalizzato del corpo, fino allassideramento. I segni e sintomi fondamentali sono: -Brividi e sensazione di intorpidimento -Sonnolenza e perdita della coordinazione motoria -Apatia progressiva Lintervento di primo soccorso richiede: -La sostituzione degli indumenti umidi con quelli aciutti -Il trasporto dellinfortunato in ambiente caldo -Lìeventuale trattamento dello shock Non vanno somministrati alcolici

50 Lepilessia E il cortocircuito di alcuni neuroni che scaricano improvvisamente impulsi attivando disordinatamente i muscoli. E il cortocircuito di alcuni neuroni che scaricano improvvisamente impulsi attivando disordinatamente i muscoli. Si manifesta con: -Fase tonica (irrigidimento muscolare) -Fase clonica -Fase successiva o post-critica

51 Nella fase tonica il corpo diventa rigido pe runa durata non superiore a 30 secondi; può bloccarsi il respiro e il soggetto può mordersi la lingua. Inoltre può avere perdita di feci e urine. Nella fase tonica il corpo diventa rigido pe runa durata non superiore a 30 secondi; può bloccarsi il respiro e il soggetto può mordersi la lingua. Inoltre può avere perdita di feci e urine. Nella fase clonica il soggetto è scosso da violenti movimenti a scatti, per circa 1-2 minuti. Può emettere bava dalla bocca e può diventare cianotico Nella fase clonica il soggetto è scosso da violenti movimenti a scatti, per circa 1-2 minuti. Può emettere bava dalla bocca e può diventare cianotico Nella fase successiva si ha la riprese della coscienza con vertigini e confusione Nella fase successiva si ha la riprese della coscienza con vertigini e confusione Possono residuare per parecchie ore unemicrania ed un lieve stato confusionale Possono residuare per parecchie ore unemicrania ed un lieve stato confusionale

52 Il trattamento durgenza dellepilessia Adagiare il soggetto in posizione laterale di sicurezza Adagiare il soggetto in posizione laterale di sicurezza Allentare gli abiti stretti Allentare gli abiti stretti Proteggere la vittima da lesioni, evitando gli urti, ma senza frenare le convulsioni Proteggere la vittima da lesioni, evitando gli urti, ma senza frenare le convulsioni Mettere il soggetto a riposo dopo la fase clonica Mettere il soggetto a riposo dopo la fase clonica

53 Lo shock e lo svenimento Le cose da non fare nello shock sono: muovere il paziente muovere il paziente somministrare bevande somministrare bevande avvicinare la vittima a sorgenti di calore avvicinare la vittima a sorgenti di calore

54 Lo shock e lo svenimento Le cose da fare invece sono: Le cose da fare invece sono: Coprire il paziente in una coperta Coprire il paziente in una coperta Porre il paziente in una posizione anti-shock Porre il paziente in una posizione anti-shock Liberarlo da tutti gli indumenti che lo stringono Liberarlo da tutti gli indumenti che lo stringono Controllare le sue funzioni vitali Controllare le sue funzioni vitali Lorgano più sensibile allo shock è il cervello che può subire danni irreversibili. Lorgano più sensibile allo shock è il cervello che può subire danni irreversibili. I sintomi e i segni sono: I sintomi e i segni sono: Volto, labbra e unghie pallide Volto, labbra e unghie pallide Estremità fredde e sudate Estremità fredde e sudate Polso frequente e difficile da palpare Polso frequente e difficile da palpare Ipotensione Ipotensione Respirazione rapida e superficiale Respirazione rapida e superficiale Alterazione della coscienza Alterazione della coscienza

55 Lo shock Rappresenta una grave perturbazione emodinamica e metabolica dellorganismo, causata dallincapacità del sitema circolatorio a fornire un adeguato apporto ematico agli organi vitali per: Rappresenta una grave perturbazione emodinamica e metabolica dellorganismo, causata dallincapacità del sitema circolatorio a fornire un adeguato apporto ematico agli organi vitali per: diminuzione del volume ematico diminuzione del volume ematico vasodilatazione vasodilatazione deficit della pompa cardiaca deficit della pompa cardiaca

56 Lo svenimento Nello svenimento (lipotimia) si ha una perdita non completa della coscienza le cui cause sono: Nello svenimento (lipotimia) si ha una perdita non completa della coscienza le cui cause sono: - stress emotivi - ambienti affollati - stazione eretta prolungata - forti dolori Si utilizza lo stesso protocollo dello shock

57 Il soggetto diabetico In questo tipo di soggetto si possono avere due tipi di crisi: Iperglicemia o coma diabetico Iperglicemia o coma diabetico Ipoglicemia Ipoglicemia Si tratta in entrambe le situazioni di emergenze che necessitano dellintervento del 118 Si tratta in entrambe le situazioni di emergenze che necessitano dellintervento del 118 Nelliperglicemia si avrà: -Insorgenza graduale dei sintomi -Secchezza della bocca e sete, dolori addominali con vomito -Irrequietezza e stato confusionale, cefalea e alito acetonico -Coma con sospiri, polso rapido e debole, pelle secca e calda

58 Ipoglicemia La crisi ipoglicemica è un evento ancora più grave e i sintomi sono: La crisi ipoglicemica è un evento ancora più grave e i sintomi sono: -insorgenza acuta della sintomatologia -emicrania e vertigini -comportamento anomalo e fame -convulsioni -polso rapido -pelle pallida e sudata E sempre necessario lintervento del medico

59 Le ferite La ferita è una soluzione di continuo della cute più o meno profonda La ferita è una soluzione di continuo della cute più o meno profonda Maggiore è la profondità, maggiore diventa la probabilità di interessamento di strutture nobili (vasi, nervi, ecc) Maggiore è la profondità, maggiore diventa la probabilità di interessamento di strutture nobili (vasi, nervi, ecc) Le ferite si dividono in: - abrasioni - escoriazioni - ferite da punta - ferite da taglio - ferite da punta e taglio - ferite da scoppio

60 I pericoli delle ferite vanno dallinfezione allemorragia In caso di ferite profonde si possono avere lesioni di organi interni, gravi emorragie, shock. In caso di ferite profonde si possono avere lesioni di organi interni, gravi emorragie, shock. I sintomi sono: -cute lesa -fuoriuscita di sangue -dolore

61 Labrasione può essere provocata da una lama che, con un movimento radente, asporta gli strati più superficiali di questultima, oppure da una caduta. Il quadro sintomatologico è caratterizzato da dolore, striature sanguinanti ravvicinate e parallele, cute arrossata e gonfiore. Il trattamento prevede il lavaggio con acqua e sapone neutro e disinfezione con acqua ossigenata Lescoriazione è una ferita dove la cute viene lacerata a causa della sua compressione e strofinamento tra una superficie liscia e losso. La parte si presenta sporca, sanguinante, tumefatta e con perdita di sangue. Il trattamento è simile al precedente, con aggiunta di un tampone di garza sulla ferita e di un cerotto a cornice sui bordi.

62 Le ferite da punta, da taglio o entrambe possono essere provocate da corpi appuntiti e filiformi(da punta), da corpi taglienti e affilati (da taglio) e da corpi affilati e con punta(da punta e taglio) La ferita può presentarsi di grosse dimensioni con notevole perdita di sangue, con manifestazioni dolorose, con shock sino alla morte Il trattamento delle ferite prevede: - lavaggio della zona lesa con acqua e sapone neutro -disinfezione con acqua ossigenata a 12 volumi allinterno e ai margini della ferita -coprire con una garza quadrata e porre il cerotto attorno alla garza

63 La terapia delle ferite e loro gravità Posizione antishock in caso di ferite profonde Posizione antishock in caso di ferite profonde Tamponamento della ferita con garza e se, fortemente sanguinante procedere come per le emorragie Tamponamento della ferita con garza e se, fortemente sanguinante procedere come per le emorragie Se la ferita è lieve usare acqua ossigenata e tamponare Se la ferita è lieve usare acqua ossigenata e tamponare La gravità delle ferite si giudica da: estensione estensione profondità profondità presenza di corpi estranei presenza di corpi estranei Sono sempre gravi e richiedono terapia in ospedale le ferite: Al viso Al viso Agli orifizi naturali del corpo Agli orifizi naturali del corpo Al torace Al torace Alladdome Alladdome

64 Complicanze delle ferite emorragie emorragie shock shock infezioni (compreso il tetano) infezioni (compreso il tetano) lesione organi interni lesione organi interni I sintomi delle infezioni sono: -Rossore, calore, tumefazione -A volte pus -Tumefazione delle linfoghiandole (collo, ascella, inguine)

65 Per emoraggia si intende la fuoriuscita di sangue dal torrente circolatorio allesterno (emorragie esterne) o dallinterno (Emorragie interne). La gravità delle emoraggie dipende dalla quantità di sangue perduto.

66 I metodi per fermare una emorragia Compressione diretta sulla ferita Compressione diretta sulla ferita Punti di compressione (arteriose) Punti di compressione (arteriose) Lacci emostatici Lacci emostatici

67 Le emorragie esterne La compressione diretta sulla ferita è il metodo migliore e si attua applicando un tampone di garza sterile sulla ferita, comprimendo con forza e ponendo una fascia sopra di essa. La compressione diretta sulla ferita è il metodo migliore e si attua applicando un tampone di garza sterile sulla ferita, comprimendo con forza e ponendo una fascia sopra di essa. Nel caso in cui non si disponga di tamponi è opportuno prendere in considerazione i punti di compressione a monte di una ferita: Nel caso in cui non si disponga di tamponi è opportuno prendere in considerazione i punti di compressione a monte di una ferita: Temporale(emorragia superiore del viso) Temporale(emorragia superiore del viso) Mascellare(e. inferiore del viso) Mascellare(e. inferiore del viso) Succlavia( e. della spalla) Succlavia( e. della spalla) Ascellare (e. del braccio) Ascellare (e. del braccio) Omerale(e. avambraccio) Omerale(e. avambraccio) Poplitea (e. della gamba) Poplitea (e. della gamba)

68 Altra metodologia per fermare unemorragia è quella dellutilizzo del laccio emostatico. Questo è uno strumento che, comprimendo il vaso sanguigno contro un piano duro, impedisce di sanguinare. Altra metodologia per fermare unemorragia è quella dellutilizzo del laccio emostatico. Questo è uno strumento che, comprimendo il vaso sanguigno contro un piano duro, impedisce di sanguinare. Il laccio emostatico (o di gomma) va usato quando: - amputazione - schiacciamento di un arto Esso impedisce al sangue di passare e va posto a monte della ferita. Il laccio di stoffa si usa in caso di emoraggie poiché lascia passare un pò di sangue e permette una parziale ossigenazione. Attenzione a non togliere il laccio una volta messo.

69 Le emorragie interne Sintomi dello stato di shock: pallore estremo pallore estremo cute fredda e umida cute fredda e umida brividi, tremore brividi, tremore polso piccolo e frequente polso piccolo e frequente respiro rapido e superficiale respiro rapido e superficiale agitazione e poi sonnolenza. agitazione e poi sonnolenza. Il trattamento consiste in: Mettere linfortunato in posizione antishock Mettere linfortunato in posizione antishock Coprirlo(non usare borse calde) Coprirlo(non usare borse calde) Non somministrare caffè né stimolanti per il cuore Non somministrare caffè né stimolanti per il cuore Non somministrare alcolici Non somministrare alcolici Ospedalizzazione immediata Ospedalizzazione immediata

70 Le emorragie esteriorizzate In questo caso la perdita di sangue avviene allinterno del corpo con successiva fuoriuscita allesterno attraverso un orifizio naturale (orecchio, naso,ecc) Lotorragia è lemissione di sangue dallorecchio e può essere provocata da traumi locali (come la rottura della membrana timpanica) a carico dellorecchio stesso o può derivare da unemorragia cranica per rottura della base cranica media. I sintomi sono fuoriuscita di sangue dal padiglione auricolare e forte dolore. La terapia extraospedaliera dellotorragia: - porre linfortunato in posizione laterale di sicurezza dal lato in cui fuoriesce il sangue - chiamare il pronto soccorso Non usare mai cotton fiock

71 Lepistassi E la fuoriuscita di sangue dal naso per cause: locali (fragilità capillare, traumi) locali (fragilità capillare, traumi) generali (ipertensione) generali (ipertensione) Il trattamento extraospedaliero consiste in: far sedere la persona con la testa in avanti far sedere la persona con la testa in avanti comprimere il naso tra le due dita comprimere il naso tra le due dita applicare garze di acqua fredda alla radice del naso applicare garze di acqua fredda alla radice del naso

72 I corpi estranei oculari Non strofinare mai locchio al fine di evitare la penetrazione del corpo estraneo in profondità. Non strofinare mai locchio al fine di evitare la penetrazione del corpo estraneo in profondità. I sintomi di un corpo estraneo oculare sono: Vivo bruciore oculare Vivo bruciore oculare Dolore Dolore Arrossamento Arrossamento Lacrimazione Lacrimazione Disturbi visivi Disturbi visivi Ipersensibilità alla luce Ipersensibilità alla luce

73 Cosa fare e cosa non fare Che cosa fare: Che cosa fare: eventuale lavaggio oculare eventuale lavaggio oculare copertura di entrambi gli occhi con garze appena appoggiate copertura di entrambi gli occhi con garze appena appoggiate Che cosa non fare: Che cosa non fare: non permettere lo strofinamento non permettere lo strofinamento non aprire con forza le palpebre non aprire con forza le palpebre non rimuovere le lenti a contatto non rimuovere le lenti a contatto non rimuovere il corpo estraneo non rimuovere il corpo estraneo

74 Folgorazione E il passaggio di corrente elettrica attraverso il corpo umano e provoca: E il passaggio di corrente elettrica attraverso il corpo umano e provoca: Ustioni Ustioni Contrazione dei muscoli Contrazione dei muscoli Arresto cardio-respiratorio Arresto cardio-respiratorio La gravità dei quadri è in rapporto a: Intensità della corrente Intensità della corrente Durata di esposizione del corpo Durata di esposizione del corpo Presenza di strutture isolanti il soggetto Presenza di strutture isolanti il soggetto

75 Che cosa fare interrompere il circuito elettrico interrompere il circuito elettrico rianimare il soggetto rianimare il soggetto se è cosciente: posizione di sicurezza se è cosciente: posizione di sicurezza valutare la gravità delle ustioni valutare la gravità delle ustioni porre garze sterili sulle lesioni porre garze sterili sulle lesioni ospedalizzare ospedalizzare

76 Le ustioni Sono lesioni che interessano la pelle e ciò che è sottostante e sono provocate da: Sono lesioni che interessano la pelle e ciò che è sottostante e sono provocate da: Sostanze chimiche Fonti di calore Agenti fisici (raggi solari, elettricità, fonti radioattive) Complicanze: Infezioni Infezioni shock shock

77 Ustioni: classificazioni I° grado (strato superficiale):rossore, gonfiore, dolenzia. I° grado (strato superficiale):rossore, gonfiore, dolenzia. II° grado (danno più profondo): vescicole piene di liquido II° grado (danno più profondo): vescicole piene di liquido III° grado (morte dei tessuti):necrosi III° grado (morte dei tessuti):necrosi La gravità dipende da: Profondità Profondità Sede Sede Estensione Estensione Natura dellagente ustionante Natura dellagente ustionante Lintervento consiste in: Arrestare lazione lesiva Arrestare lazione lesiva Usare acqua ed estintori in caso di abiti in fiamme Usare acqua ed estintori in caso di abiti in fiamme Infilare i gunti e coprire di garze o teli sterili Infilare i gunti e coprire di garze o teli sterili

78 Va evitato assolutamente Togliere indumenti Togliere indumenti Toccare con le mani le zone ustionate Toccare con le mani le zone ustionate Applicare pomate e sostanze varie. Applicare pomate e sostanze varie.

79 Primo soccorso nelle ustioni I° grado: sono sufficienti impacchi di acqua fredda II° grado: Immergere la parte in acqua freddaImmergere la parte in acqua fredda Dare da bereDare da bere Non rompere le vescicoleNon rompere le vescicole Medicare con garza sterileMedicare con garza sterile Usare tubolare di rete per mantenere areata la lesioneUsare tubolare di rete per mantenere areata la lesione III° grado: è sempre richiesto il trattamento medicoè sempre richiesto il trattamento medico non togliere i vestitinon togliere i vestiti dare da beredare da bere posizione anti-shockposizione anti-shock

80 I traumi Si distinguono in: - contusione - distorsione - lussazione - frattura -La contusione è la lesione delle parti cutanee e muscolari, dovuta alla pressione o allurto di un corpo estraneo, senza la rottura della parete cutanea, e con la formazione di ematomi -La distorsione è lo scostamento articolare temporaneo delle estremità delle ossa di una articolazione

81 Contusioni e distorsioni Si manifestano con: Dolore fisso e vivo Dolore fisso e vivo Gonfiore immediato Gonfiore immediato Ecchimosi o ematomi Ecchimosi o ematomi Lintervento consiste in: Immobilizzazione e messa a riposo dellarto Immobilizzazione e messa a riposo dellarto Applicazione di ghiaccio sulla parete lesa Applicazione di ghiaccio sulla parete lesa A seconda della gravità si distinguono, procedendo dalla meno grave alla più grave: Distorsioni di primo grado Distorsioni di primo grado Distorsioni di secondo grado Distorsioni di secondo grado Distorsioni di terzo grado Distorsioni di terzo grado IN QUESTI CASI IL SOCCORRITORE NON DOVRA MAI APPLICARE CALORE O MASSAGGIARE LA PARTE COLPITA DAL TRAUMA IN QUESTI CASI IL SOCCORRITORE NON DOVRA MAI APPLICARE CALORE O MASSAGGIARE LA PARTE COLPITA DAL TRAUMA

82 Lussazione E Lo spostamento permanente delle estremità ossee di una articolazione per rottura dei legamenti E Lo spostamento permanente delle estremità ossee di una articolazione per rottura dei legamenti Un segno caratteristico è la deformazione anatomica. Un segno caratteristico è la deformazione anatomica. Larto va immobilizzato rispetto alla posizione assunta dopo il trauma Larto va immobilizzato rispetto alla posizione assunta dopo il trauma Il soccorritore non dovrà mai cercare di ridurre la lussazione: tale intervento verrà effettuato da personale qualificato in ambiente specialistico Il soccorritore non dovrà mai cercare di ridurre la lussazione: tale intervento verrà effettuato da personale qualificato in ambiente specialistico

83 La frattura E unimprovvisa interruzione della continuità di un osso determinatasi: E unimprovvisa interruzione della continuità di un osso determinatasi: a seguito dellurto contro un oggetto e/o un violento trauma (frattura post-traumatica)a seguito dellurto contro un oggetto e/o un violento trauma (frattura post-traumatica) senza apparenti traumi in soggetti che presentino uno stato patologico particolare di indebolimento dellosso (frattura patologica)senza apparenti traumi in soggetti che presentino uno stato patologico particolare di indebolimento dellosso (frattura patologica)

84 La frattura si divide in: Composta (senza spostamento dei monconi) Composta (senza spostamento dei monconi) Scomposta (con spostamento dei monconi) Scomposta (con spostamento dei monconi) La cute può lacerarsi trasformando una frattura chiusa in una esposta. La cute può lacerarsi trasformando una frattura chiusa in una esposta. Si manifesta con dolore, impotenza funzionale, limitazione del movimento, deformità, mobilità abnorme, ematoma e gonfiore Si manifesta con dolore, impotenza funzionale, limitazione del movimento, deformità, mobilità abnorme, ematoma e gonfiore

85 Nelle fratture bisogna impedire che linfortunato venga mosso prima dellarrivo del personale di pronto soccorso. Nelle fratture bisogna impedire che linfortunato venga mosso prima dellarrivo del personale di pronto soccorso. Comportamento generale: slacciare (se possibile) cinture,calze, indumenti slacciare (se possibile) cinture,calze, indumenti immobilizzare larto solo se si deve provvedere a spostare il paziente immobilizzare larto solo se si deve provvedere a spostare il paziente Ricordarsi inoltre di: Non forzare la parte colpita Non forzare la parte colpita Non tentare di ristabilire la normale situazione dellosso fratturato Non tentare di ristabilire la normale situazione dellosso fratturato Prestare particolare attenzione alle fratture esposte (sii infettano con facilità) Prestare particolare attenzione alle fratture esposte (sii infettano con facilità)

86 Trauma cranico Si manifesta, nelle forme gravi, con uno dei seguenti sintomi: Si manifesta, nelle forme gravi, con uno dei seguenti sintomi: -Incoscienza, sonnolenza, disorientamento -Sangue che fuoriesce dal naso, dalla bocca e dallorecchio -Paralisi di un arto del corpo -Vomito -Vertigine e cefalea

87 Traumi della colonna I traumi della colonna possono essere provocati da cadute dellalto, colpi diretti e distorsioni. I traumi della colonna possono essere provocati da cadute dellalto, colpi diretti e distorsioni. Possono o meno interessare il midollo spinale Possono o meno interessare il midollo spinale Si manifestano con dolore localizzato, impossibilità di reggersi in piedi, rigidità e perdita della sensibilità Si manifestano con dolore localizzato, impossibilità di reggersi in piedi, rigidità e perdita della sensibilità Che cosa fare: Assicurarsi della pervietà delle vie aereeAssicurarsi della pervietà delle vie aeree Coprire con una copertaCoprire con una coperta Non spostare linfortunatoNon spostare linfortunato Evitare ogni movimentoEvitare ogni movimento Non somministrare bevandeNon somministrare bevande

88 I morsi di animale e le punture di insetto Tra le numerose specie animali che possono arrecare danno alluomo con morsi e punture vanno ricordate: Tra le numerose specie animali che possono arrecare danno alluomo con morsi e punture vanno ricordate: Le vipereLe vipere Gli imenotteriGli imenotteri Gli aracnidi e gli scorpionidiGli aracnidi e gli scorpionidi I celenteratiI celenterati La murena e la razzaLa murena e la razza

89 Nel mondo esistono 3500 specie di serpenti velenosi. In Italia ne abbiamo 4: Vipera aspis o vipera comuneVipera aspis o vipera comune Vipera berus o marasso palustreVipera berus o marasso palustre Vipera ammodytes o vipera del cornoVipera ammodytes o vipera del corno Vipera ursiniiVipera ursinii Le vipere con il morso inoculano numerose tossine.Le vipere con il morso inoculano numerose tossine. E importante stabilire se a mordere è stato un serpente velenoso o meno.E importante stabilire se a mordere è stato un serpente velenoso o meno. Il morso della vipera è riconoscibile dalla presenza di due forellini distanziati di 1 cmIl morso della vipera è riconoscibile dalla presenza di due forellini distanziati di 1 cm

90 Effetti locali Compaiono in pochi minuti e sono: Dolore Dolore Edema esteso a tutto larto Edema esteso a tutto larto Necrosi in sede di morso Necrosi in sede di morso Chiazze emorragiche Chiazze emorragiche Gli effetti sistemici compaiono entro unora e sono: Vomito e nausea Vomito e nausea Dolori muscolari ed articolari Dolori muscolari ed articolari Aumento della temperatura Aumento della temperatura Collasso cardiocircolatorio Collasso cardiocircolatorio La morte può avvenire entro 6-48 ore

91 I provvedimenti Sfilare anelli e bracciali, eccSfilare anelli e bracciali, ecc Applicare bendaggio di compressione sul punto di morsicatura esteso poi sia a monte che a valle della feritaApplicare bendaggio di compressione sul punto di morsicatura esteso poi sia a monte che a valle della ferita Immobilizzare la parte colpita e mantenere il paziente tranquillo e immobileImmobilizzare la parte colpita e mantenere il paziente tranquillo e immobile Trasportare sempre il paziente in ospedale per la somministrazione del siero antiofidicoTrasportare sempre il paziente in ospedale per la somministrazione del siero antiofidico Nel caso in cui si disponga di siero antiofidico e si è distanti da una struttura sanitaria di pronto soccorso, il siero andrà somministrato con le seguenti modalitaàNel caso in cui si disponga di siero antiofidico e si è distanti da una struttura sanitaria di pronto soccorso, il siero andrà somministrato con le seguenti modalitaà Mezza fiale intorno alla ferita, in 2-3 puntiMezza fiale intorno alla ferita, in 2-3 punti Laltra metà per via in tramuscolareLaltra metà per via in tramuscolare

92 Le punture di insetto Le reazioni sistemiche immediate (fenomeni allergici anche gravi) e tardive (manifestazioni cutanee diffuse) Le reazioni sistemiche immediate (fenomeni allergici anche gravi) e tardive (manifestazioni cutanee diffuse) I provvedimenti sono: La raccolta delle informazioni sullinsettoLa raccolta delle informazioni sullinsetto Accertarsi se il soggetto è allergicoAccertarsi se il soggetto è allergico Rimuovere laculeoRimuovere laculeo Impacchi con il ghiaccioImpacchi con il ghiaccio

93 Bibliografia Corso di formazione per gli incaricati al primo soccorso a cura del medico competente – Sovraintendenza Medica Generale dellINAIL Corso di formazione per gli incaricati al primo soccorso a cura del medico competente – Sovraintendenza Medica Generale dellINAIL


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