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TEOREMA DI PITAGORA PITAGORA Contenuti 1. Particolari terne numeriche e teorema di PITAGORAParticolari terne numeriche e teorema di PITAGORA 2. Le terne.

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1 TEOREMA DI PITAGORA PITAGORA Contenuti 1. Particolari terne numeriche e teorema di PITAGORAParticolari terne numeriche e teorema di PITAGORA 2. Le terne pitagoriche Le terne pitagoriche 3. Applicazioni del teorema di Pitagora Applicazioni del teorema di Pitagora Competenze 1. Sapere il significato di terna pitagorica 2. Sapere il teorema di Pitagora Sapere il teorema di Pitagora 3. Applicare il teorema di Pitagora 4. Risolvere problemi geometrici con luso del teorema di Pitagora 5. Sapere e usare il linguaggio inerente ai contenuti esposti

2 Particolari Terne Numeriche Gli antichi Egizi per costruire con precisione un angolo retto prendevano una fune e in essa facevano 13 nodi alla stessa distanza uno dallalto (ottenendo così 12 tratti di corda ); con dei paletti, poi, tendevano la corda in modo da formare un triangolo che avesse i lati lunghi rispettivamente 3 volte, 4 volte e 5 volte la distanza fra due nodi successivi. Langolo formato dai due lati più corti era un angolo retto. Noi partiremo proprio da questa terna di numeri, 3, 4 e 5, così importante presso gli egizi da essere considerata sacra, per arrivare a uno dei più importanti teoremi della geometria : il Teorema di Pitagora. Gli antichi popoli, oltre agli Egizi, conoscevano questo sistema ma usavano altre terne di numeri ; i Cinesi pare usassero le terne: 5,12,13 e 8, 15, 17

3 Consideriamo queste terne: 3,4 e 5, 5, 12 e 13, 8, 15 e 17 ed esaminiamone una caratteristica comune, nota fin dallantichità. Dicesi terna pitagorica qualunque terna di numeri naturali che sono le misure dei lati di un triangolo rettangolo; ovvero: tali che il quadrato del più grande è uguale alla somma dei quadrati degli altri due.terna pitagorica

4 Q1 Q2 Q3 Q3 = Q1 +Q3

5 NUMERICAMENTE : 25cm 2 = 16cm 2 + 9cm 2 25cm 2 = 16cm 2 + 9cm

6 In un triangolo rettangolo il quadrato costruito sullipotenusa è uguale alla somma delle aree dei quadrati costruiti sui due cateti. Questultimo modo di enunciare il Teorema di PITAGORA ci permette di ricavare le formule esplicative:Teorema di PITAGORA i 2 = C 2 +c 2 da cui: C 2 = i 2 -c 2 e anche: c 2 = i 2 +C 2 Sono queste le tre formule che ci permetteranno di utilizzare il Teorema di PITAGORA in un qualsiasi triangolo rettangolo. Da esse, infatti, conoscendo la misura di due lati si può trovare la misura del terzo lato estraendo la radice quadrata da ciascun membro delle tre uguaglianze:

7 Applicazioni del Teorema di PITAGORA Applicazioni del Teorema di PITAGORA PROBLEMA 1 Le dimensioni di un rettangolo sono 12cm e 5cm.Determinare la lunghezza della diagonale. AB= 12cm ; BC= 15cm B A C D

8 Sappiamo che la diagonale divide il rettangolo in due triangoli rettangoli congruenti, ciascuno dei quali ha per cateti le dimensioni del rettangolo stesso e per ipotenusa la diagonale. Possiamo applicare il Teorema di Pitagora ad uno dei due triangoli per esempio ABC :

9 In generale, indicando le misure di base, altezza e diagonale con b,h,d, si ha che

10 PROBLEMA 2

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12 Luguaglianza BD=10 ci dice che la lunghezza della diagonale del quadrato è uguale al prodotto della lunghezza del lato per ;quindi indicando con d è l tali lunghezze, possiamo scrivere la seguente formula: ovvero,dato che (valore approssimato ): d=1,41l formula inversa:

13 Tale terna gode di due importanti proprietà : 1. Rispetto a una qualsiasi unità di misura, sono le misure dei lati di un triangolo che è necessariamente rettangolo;2. Sono tali che la somma dei quadrati delle due misure più piccole è uguale al quadrato della misura più grande. Interpretiamo la seconda proprietà da un punto di vista geometrico. Assumiamo come unità di misura il cm. e osserviamo che: 3 2 =9cm 2 rappresenta larea del quadrato costruito sul cateto minore. 4 2 =16cm 2 rappresenta larea del quadrato costruito sullipotenusa cateto maggiore. 5 2 =25cm 2 rappresenta larea del quadrato costruito sullipotenusa Geometricamente tale proprietà ci dice:Larea del quadrato sullipotenusa è uguale alla somma delle aree dei quadrati costruiti sui due cateti.

14 Si può dimostrare tale relazione sperimentalmente con il metodo della pesata. Consideriamo un triangolo rettangolo e i tre quadrati costruiti rispettivamente sui due cateti e sullipotenusa, come in figura. Disegniamo, e poi ritagliamo, i tre quadrati su uno stesso cartone a spessore uniforme e mettiamo Q1 e Q2 sul piatto di una bilancia e Q3 sullaltro piatto della bilancia. Noteremo il perfetto equilibrio della bilancia; e ciò ci dice che Q1 e Q2 hanno lo stesso peso di Q3 e noi ne deduciamo che Q1 e Q2 hanno la stessa estensione di Q3: Q1 + Q2 = Q3

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