La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

OBESITA Informazioni raccolte da Dr DE NICOLO A..

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "OBESITA Informazioni raccolte da Dr DE NICOLO A.."— Transcript della presentazione:

1 OBESITA Informazioni raccolte da Dr DE NICOLO A.

2 … Se fossimo in grado di fornire a ciascuno la giusta dose di nutrimento ed esercizio fisico, nè in difetto nè in eccesso, avremmo trovato la strada per la salute…… Ippocrate ( a.C.)…

3 Definizione Definizione (OMS): Condizione caratterizzata da eccessivo peso corporeo per accumulo di tessuto adiposo, in misura tale da influire negativamente sullo stato di salute

4 Eziopatogenesi dellObesità OBESITA Malattia multifattoriale

5 La misura del peso in rapporto allaltezza (Indice di massa corporea o Body Mass Index-BMI); è un buon indicatore della percentuale di grasso corporeo e può essere comparato con i valori considerati normali (uomini sovrappeso obeso 30 donne ; sovrappeso ; obesa 28.6). BODY MASS INDEX = PC (Kg) / AC2(m) PC = Peso Corporeo AC = Altezza Corporea

6 BMI: Body Mass Index (Indice di Massa Corporea ) Classificazione dellobesità BMI Sottopeso normopeso sovrappeso obesità grande obesità < >30 >40 Peso (Kg) Altezza (metri) 2 BMI = =

7 CORRELAZIONE FRA BMI E RISCHIO DI MORTALITÀ

8 Nord America ed Europa Uomini: 102 cm Donne: 88 cm Limiti di normalità della circonferenza addominale

9 Tabella dei valori della circonferenza addominale Circonferenza addominale maschifemmine Alerting zone>94cm>80cm Action level>102>88 Categoria di pesoBMI kg/m² uomini <102cm donne <88cm uomini >102cm donne >88cm Sottopeso<18,5 --- Normopeso18,5-24,9 ---aumentato Sovrappeso25-29,9aumentatoalto Obesità grado I30-34,9altomolto alto Obesità grado II35-39,9molto alto Obesità grado III>40estremamente alto Rischio di malattia (calcolato in base al peso e alla circonferenza vita )

10 Valutare presenza di fattori di rischio cardiovascolari - fumo - fumo - ipertensione arteriosa - ipertensione arteriosa - diabete - diabete - dislipidemie - dislipidemie

11 Il tessuto adiposo allinterno delladdome ha un ruolo metabolico attivo: -produce sostanze che agiscono sulle arterie favorendo la formazione di placche -produce sostanze che aumentano linsulino-resistenza e favoriscono lo sviluppo del diabete -produce acidi grassi liberi che agendo sul fegato, aumentano linsulino- resistenza e alterano i livelli dei grassi e degli zuccheri nel sangue -Produce sostanze in grado di attivare i processi infiammatori, che causano la formazione e la progressione delle placche nelle arterie

12 Predispone allo sviluppo di: 1 IPERTENSIONE 2 AUMENTO DI : + Trigliceridi + LDL - HDL

13 Terapia È sufficiente una riduzione di circa il 10% del peso iniziale per poter raggiungere e mantenere una situazione che si associa al minor rischio per la salute e alla massima aspettativa di vita.È sufficiente una riduzione di circa il 10% del peso iniziale per poter raggiungere e mantenere una situazione che si associa al minor rischio per la salute e alla massima aspettativa di vita.

14 Terapia Con i metodi terapeutici attualmente disponibili (controllo alimentare, farmaci e terapia comportamentale) è possibile ottenere un risultato di tale livello in circa tre-sei mesi nell80% circa dei soggetti.Con i metodi terapeutici attualmente disponibili (controllo alimentare, farmaci e terapia comportamentale) è possibile ottenere un risultato di tale livello in circa tre-sei mesi nell80% circa dei soggetti. Dopo aver raggiunto un tale risultato è necessario un ulteriore periodo di mantenimento di almeno sei mesi. Una ulteriore perdita di peso può eventualmente essere considerata dopo tale periodo di assestamento e devono essere attentamente valutati i vantaggi effettivi e la reale possibilità di mantenere nel tempo lulteriore perdita di peso.Dopo aver raggiunto un tale risultato è necessario un ulteriore periodo di mantenimento di almeno sei mesi. Una ulteriore perdita di peso può eventualmente essere considerata dopo tale periodo di assestamento e devono essere attentamente valutati i vantaggi effettivi e la reale possibilità di mantenere nel tempo lulteriore perdita di peso.

15 Terapia È stato osservato che il dimagramento ottimale non deve superare la perdita di circa 1 kg alla settimana (considerando che allinizio può essere anche lievemente superiore essendovi una importante componente acquosa).È stato osservato che il dimagramento ottimale non deve superare la perdita di circa 1 kg alla settimana (considerando che allinizio può essere anche lievemente superiore essendovi una importante componente acquosa). Mediamente, tale risultato si può ottenere riducendo lapporto calorico di circa 1000 cal. al giorno rispetto al fabbisogno calorico.Mediamente, tale risultato si può ottenere riducendo lapporto calorico di circa 1000 cal. al giorno rispetto al fabbisogno calorico.


Scaricare ppt "OBESITA Informazioni raccolte da Dr DE NICOLO A.."

Presentazioni simili


Annunci Google