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Galeone G., Chiarulli E.F., Mastrorosa A., Chiaradia F., Pagliarulo V., Pagliarulo A, De rienzo G. Sezione di Urologia, Dipartimento dell’Emergenze e Trapianti.

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Presentazione sul tema: "Galeone G., Chiarulli E.F., Mastrorosa A., Chiaradia F., Pagliarulo V., Pagliarulo A, De rienzo G. Sezione di Urologia, Dipartimento dell’Emergenze e Trapianti."— Transcript della presentazione:

1 Galeone G., Chiarulli E.F., Mastrorosa A., Chiaradia F., Pagliarulo V., Pagliarulo A, De rienzo G. Sezione di Urologia, Dipartimento dell’Emergenze e Trapianti d’Organi Università degli Studi di Bari, Italia

2  In letteratura non c’è evidenza della efficacia della terapia antibiotica nel ridurre la sintomatologia associata alla prostatite cronica batterica  Nella pratica clinica la stessa continua ad essere empiricamente e largamente utilizzata  La nostra ipotesi di partenza sostiene che una flogosi cronica possa fare evolvere una prostatite cronica batterica nella sindrome del dolore pelvico cronico  Il nostro lavoro si pone come obbiettivo quello di verificare se una ritardata diagnosi possa ridurre progressivamente i benefici associati ad una terapia antibiotica

3  qualsiasi forma di infiammazione della ghiandola prostaticainfiammazione ghiandola prostatica  il termine è stato usato in maniera vaga per descrivere una serie di condizioni cliniche relativamente differenti fra loro. Per tentare di porre rimedio a questa situazione la National Institutes of Health (NIH), nel 1999 ha emanato un nuovo sistema di classificazione.National Institutes of Health1999

4  Categoria I: prostatite acuta (batterica)  Categoria II: prostatite cronica batterica  Categoria III: sindrome dolorosa pelvica cronica (chronic pelvic pain syndrome, CPPS)  Categoria IV: prostatite asintomatica

5  Non esistono prove diagnostiche definitive per la CPPS. Sindrome poco conosciuta, rappresenta il 90%-95% delle diagnosi di prostatite  La CPPS è caratterizzata da un dolore pelvico di causa ignota, che dura da almeno 6 mesi ininterrottamente.CPPS  I sintomi solitamente presentano un carattere ciclico con periodi di miglioramento seguiti ad altri in cui si avverte una recrudescenza degli stessi

6  Studio osservazionale retrospettivo (da gennaio 2010 a luglio 2012)  59 uomini, età media 45 anni (19-75)  Criteri di inclusione: two glass test positivo all’esordio della sintomatologia e negativizzatosi dopo ciclo di 28 giorni di terapia antibiotica mirata sull’antibiogramma  questionario di autovalutazione dei sintomi (NIH-CPSI) alla diagnosi e 6 mesi dopo terapia;  conoscenza della data di insorgenza dei sintomi;  follow-up completo di 1 anno dopo la terapia.  tempo trascorso fra insorgenza dei sintomi e diagnosi  risposta al questionario sottoposto almeno 6 mesi dopo terapia.

7 CI 0,08±0,038 F= 4,62; P= 0,035

8  correlazione statisticamente significativa tra i mesi trascorsi alla diagnosi e la ratio di riduzione dei sintomi  aumentando l’intervallo tra insorgenza dei sintomi e diagnosi si riduce l’efficacia della terapia antibiotica

9  una prolungata permanenza della flogosi trasformerebbe il dolore della prostata in dolore neuropatico cronico, permanente nonostante l’eradicazione dell’infezione  ritardare la diagnosi riduce la risposta antibiotica  un riconoscimento precoce della prostatite cronica batterica, porta a una migliore risposta alla chemioterapia antibiotica, riducendo il numero di casi di sindrome del dolore pelvico cronico


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