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Caratteristica peculiare dei virus influenzali è l’instabilità genetica Antigenic Shift, proprio del tipo AAntigenic Shift, proprio del tipo A -Riassortimento.

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1 Caratteristica peculiare dei virus influenzali è l’instabilità genetica Antigenic Shift, proprio del tipo AAntigenic Shift, proprio del tipo A -Riassortimento genetico tra virus umani e tra virus umani e animali -Trasmissione interspecie -Ricomparsa sullo scenario epidemiologico di un virus circolante in passato Antigenic Drift, riguarda tutti i tipi e sottotipiAntigenic Drift, riguarda tutti i tipi e sottotipi -Una o più mutazioni puntiformi

2 Vaccinazione antinfluenzale ed antipneumococcica: rapporto costo-efficacia confrontato con altri interventi per anziani (Fedson, 1994) InterventoRapporto costo-QALY o efficacia in $YOLS InterventoRapporto costo-QALY o efficacia in $YOLS VaccinazioneInfluenzaRisparmioQALY PneumococcoRisparmioQALY Screening per tumoriPap Test, a.r., ogni 3 anni RisparmioYOLS Mammografia15.048YOLS Sangue occulto nelle feci47.323YOLS Patologie coronaricheß-bloccanti dopo IMA3.495YOLS Bypass coronarico7.790QALY Levostatina, a. r., p. nota MYOLS Propanololo-ipertensione15.696YOLS Streptochinasi, trombolisi24.624YOLS Levostatina, a. r., p. nota MYOLS Esecuzione di ECG MYOLS Patologie renaliTrapianto a donatore vivente45.877YOLS Emodialisi64.762YOLS QALY : anni di vita ponderati per qualitàYOLS : anni di vita salvatiM : maschi

3 Casi di trasmissione diretta di virus aviari all’uomo non seguiti da human spread: H5N11997, Hong Kong18 casi (6 morti) H5N11997, Hong Kong18 casi (6 morti) H9N21999, Cina meridionale 5 casi H9N21999, Cina meridionale 5 casi 1999, Hong Kong2 casi (nessuna complicanza)

4 Sorveglianza Virologica - Rete OMS

5 Nasce da un accordo tra il Centro Interuniversitario di Ricerca sull’Influenza (CIRI) e l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), in base al quale sono unificati in un unico network nazionale i risultati sulla sorveglianza dell’influenza, raccolti attraverso due emireti.

6 Il CIRI è un centro di ricerca costituito da : Dipartimento di Scienze della Salute dell’Università di Genova Istituto di Virologia dell’Università di Milano Il Centro si avvale della collaborazione di : Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) Aziende farmaceutiche Glaxo-Welcome e Roche Collaborano con il Centro: Gli Istituti di Igiene delle Università di Trieste, Firenze, Siena, Ancona, Chieti, Catanzaro, Bari, Lecce, Palermo, Perugia Il Centro si rapporta al : Dip. Prev. Ministero della Sanità ( Ufficio Malattie Infettive) Assessorati Regionali alla Sanità

7 Regioni coordinate dal Centro di Ricerca Interuniversitario sull’Influenza Regioni coordinate dall’Istituto Superiore di Sanità

8 Principali obiettivi della sorveglianza dell’influenza Individuare il più precocemente possibile le epidemie di influenza e provvedere all’isolamento dell’agente causaleIndividuare il più precocemente possibile le epidemie di influenza e provvedere all’isolamento dell’agente causale Sorvegliare periodicamente lo stato immunitario della popolazione nei confronti delle diverse varianti virali (sieroepidemiologia)Sorvegliare periodicamente lo stato immunitario della popolazione nei confronti delle diverse varianti virali (sieroepidemiologia) Stimare l’impatto dell’influenza attraverso la raccolta ed analisi dei dati di morbosità e mortalitàStimare l’impatto dell’influenza attraverso la raccolta ed analisi dei dati di morbosità e mortalità

9 Approccio al rilevamento della morbosità per influenza Notifica malattie infettiveNotifica malattie infettive Rilevamento di: ARI index e Flu- like illness index (medici sentinella)Rilevamento di: ARI index e Flu- like illness index (medici sentinella) Assenteismo scolasticoAssenteismo scolastico Assenteismo lavorativoAssenteismo lavorativo

10 Sorveglianza virologicaSorveglianza virologica Sorveglianza clinico-epidemiologica (medici “sentinella”)Sorveglianza clinico-epidemiologica (medici “sentinella”) MortalitàMortalità Ricoveri ospedalieriRicoveri ospedalieri Altri indicatori: assenteismo scolastico e lavorativo; consumo farmaci; etc.Altri indicatori: assenteismo scolastico e lavorativo; consumo farmaci; etc. Parametri di Sorveglianza

11 Sorveglianza clinico-epidemiologica attraverso i “medici sentinella”. Viene creata sul territorio una rete di medici di famiglia, che sorveglia un campione di popolazione pari all’ 1-3 % del totale. Ciascuno di essi comunica settimanalmente, al Centro di Sorveglianza, il numero di ammalati di Influenza (ILI) o di Malattia Respiratoria Acuta indifferenziata osservati fra i suoi assistiti.

12 Confronto fra assenteismo scolastico (globale) e dal lavoro (per influenza) nel periodo 93-97

13 Strumenti di controllo dell’Influenza nei periodi interpandemici Prevenzione :Prevenzione : –Vaccinazione “mirata” delle persone a maggior rischio –Chemioprofilassi, nelle persone a rischio non vaccinate TerapiaTerapia –Farmaci antivirali specifici

14 Francia - Epidemia di Influenza Ammalati8-10 milioni Ricoveri ospedalieri7.500 Giornate lavorative perse17 milioni Giornate di scuola perse7 milioni Decessi per influenza4.000 Decessi influenza-correlati16.000

15 Conclusioni (I) L’influenza, per l’elevato numero di ammalati che provoca quasi ogni anno, è la malattia infettiva che in assoluto incide maggiormente sulla collettività umana sia sotto l’aspetto sanitario, sia sotto il profilo socio- economico.L’influenza, per l’elevato numero di ammalati che provoca quasi ogni anno, è la malattia infettiva che in assoluto incide maggiormente sulla collettività umana sia sotto l’aspetto sanitario, sia sotto il profilo socio- economico. La peculiare epidemiologia dell’influenza richiede che questa infezione sia sottoposta ad una adeguata sorveglianza virologica e clinico-epidemiologica; la creazione e l’implementazione di network internazionali, nazionali e regionali è necessaria per avere un quadro epidemiologico completo globale e localeLa peculiare epidemiologia dell’influenza richiede che questa infezione sia sottoposta ad una adeguata sorveglianza virologica e clinico-epidemiologica; la creazione e l’implementazione di network internazionali, nazionali e regionali è necessaria per avere un quadro epidemiologico completo globale e locale

16 Conclusioni (II) La vaccinazione rappresenta lo strumento fondamentale per ridurre i danni causati dall’influenza e dalle sue complicanze. Per incrementare i benefici prodotti dalla immunizzazione occorre: Aumentare la copertura vaccinale della popolazione di età > di 64 anni. L’obiettivo del 75% di copertura indicato dal Piano Sanitario Nazionale deve essere perseguito con convinzioneAumentare la copertura vaccinale della popolazione di età > di 64 anni. L’obiettivo del 75% di copertura indicato dal Piano Sanitario Nazionale deve essere perseguito con convinzione Aumentare la copertura vaccinale dei soggetti “a rischio” di età ≤ 64 anni, che risulta finora insoddisfacenteAumentare la copertura vaccinale dei soggetti “a rischio” di età ≤ 64 anni, che risulta finora insoddisfacente

17 Conclusioni (III) L’impiego di vaccini che contengono adiuvanti può aumentare la risposta immunitaria individualeL’impiego di vaccini che contengono adiuvanti può aumentare la risposta immunitaria individuale Esistono attualmente interessanti possibilità di integrare l’impiego del vaccino inattivato somministrato per via intramuscolare utilizzando farmaci antivirali specifici, quali gli inibitori per le neuroaminidasi, sia per la chemioprofilassi che per la terapia. Il loro uso non è tuttavia in alcun modo alternativo al vaccinoEsistono attualmente interessanti possibilità di integrare l’impiego del vaccino inattivato somministrato per via intramuscolare utilizzando farmaci antivirali specifici, quali gli inibitori per le neuroaminidasi, sia per la chemioprofilassi che per la terapia. Il loro uso non è tuttavia in alcun modo alternativo al vaccino

18 Riduzione nei vaccinati (%) di Risparmio ** per persona vaccinata sui costi Malattie respiratorie* Assenze dal lavoro Visite mediche DirettiIndirettiTotali ,9940,8646,85 Studio costi-benefici della vaccinazione antinfluenzale su 849 soggetti in età attiva (18-64 anni) della zona Minneapolis-St. Paul durante la stagione influenzale (Nichol e coll. 1995, modificato) * delle vie aeree superiori ** in dollari americani

19 Eccesso di mortalità correlato a epidemie di Influenza in USA. (da CDC) Nel periodo 1972/73 / un eccesso di mortalità è stato osservato nel corso di 19 su 23 epidemie. N° dei morti associati all’influenza* : < in 8 epidemie N° dei morti associati all’influenza: > in 5 epidemie N° dei morti associati all’influenza: > in 6 epidemie nella maggior parte, soggetti di età ≥ 65 anni * nella maggior parte, soggetti di età ≥ 65 anni Coloro che si occupano di studi di mortalità sanno che è stato elaborato un modello che partendo da cause di morte per influenza, bronchiolite, polmonite, consente di calcolare se la mortalità osservata cade entro il range di quella attesa. Se lo eccede parleremo di eccesso di mortalità

20 Dosaggio e modalità di somministrazione del vaccino influenzale EtàVaccinoModalità di somministrazione da 6 mesisplit o 1/2 dose (0,25 ml) ripetuta a distanza di almeno a 35 mesisub-unità4 sett. per bambini che vengono vaccinati per la prima volta da 3 annisplit o 1 dose (0,50 ml) ripetuta a distanza di almeno a 12 annisub-unità4 sett. per bambini che vengono vaccinati per la prima volta Oltre intero, split 1 dose (0,50 ml) Oltre intero, split 1 dose (0,50 ml) 12 annio sub-unità

21 Categorie a cui va offerta la vaccinazione influenzale (1) Soggetti ad alto rischio di complicazioni correlate all’influenzaSoggetti ad alto rischio di complicazioni correlate all’influenza 1Soggetti al di sopra dei 64 anni 2Soggetti in età infantile ed adulta affetti da : aMalattie croniche debilitanti a carico dell’apparato respiratorio (inclusa l’asma), circolatorio, uropoietico bMalattie degli organi emopoietici cDiabete ed altre malattie dismetaboliche dSindromi da malassorbimento intestinale eFibrosi cistica fAltre malattie congenite o acquisite che comportino carente o alterata produzione di anticorpi gPatologie per le quali sono programmati interventi chirurgici 3Bambini reumatici soggetti a ripetuti episodi di patologia disreattiva che richiede prolungata somministrazione di acido acetilsalicilico e a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale.

22 Persone che possono trasmettere l’influenza a soggetti ad alto rischioPersone che possono trasmettere l’influenza a soggetti ad alto rischio 1Personale sanitario di assistenza (Ospedali, Case di Riposo, etc.) 2Contatti familiari Addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivoAddetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo la Categorie a cui va offerta vaccinazione influenzale (2)

23 Fattori che condizionano la valutazione di efficacia della vaccinazione contro l’influenza Criterio utilizzato per la diagnosi di influenza:Criterio utilizzato per la diagnosi di influenza: –Virologico/sierologico –clinico Corrispondenza antigenica fra ceppi contenuti nel vaccino e virus influenzali circolanti nella popolazioneCorrispondenza antigenica fra ceppi contenuti nel vaccino e virus influenzali circolanti nella popolazione Capacità di risposta immunologica individuale (età, etc.)Capacità di risposta immunologica individuale (età, etc.) Entità della circolazione virale nella popolazioneEntità della circolazione virale nella popolazione

24 InvernoPeriodo DurataAmmalati% sul totale della Epidemico popolazione 97-98Febbraio-Marzo5 sett , Gennaio-Febbraio9 sett , Dicembre-Gennaio4 sett *3,71 Numero stimato di ammalati di Influenza nella popolazione Ligure nei periodi epidemici delle stagioni influenzali 97-98, e * Dato provvisorio

25 Liguria - Sorveglianza Virologica Virus influenzali isolati negli ultimi 5 anni StagioneTipoSottotipoVariante % dei ceppi predominante isolati nella stagione 1995/96AH1N1Singapore/6/8620 AH3N2Johannesburg/33/ /97AH3N2Wuhan/359/9598 BBeijing/184/ /98AH3N2Sidney/5/9790 BHarbin/7/ /99AH3N2Sidney/5/9758 BBeijing/184/ /2000 AH3N2Moscow/10/99100 * * Dato provvisorio

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27 Definizione di ARI e ILI ARI : Malattia Respiratoria Acuta = raffreddore (rinite), rino-faringite, tonsillite, laringo-tracheite, tracheite, bronchite acuta. ILI : Influenza-like = malattia ad insorgenza improvvisa, con : –febbre > 38 °C, –almeno un sintomo respiratorio: tosse, mal di gola, sintomi nasali –almeno un sintomo fisico: mal di testa, malessere, mialgia, brividi, prostrazione.

28 Stima dei decessi prevenibili nella popolazione adulta degli USA incrementando l’uso dei vaccini PatologiaStimaStimaCoperturaDecessi/anno decessi/annoefficacia vaccinovaccinaleprevenibili N.%N. Influenza Inf.Pneumoc Epatite B Tetano-Difterite<259940< 15 Malattie del<10––<10 viaggiatore ( tifo, colera, Febbre Gialla, ecc.)

29 Esempio ipotetico di relazione fra indice di protezione e criterio diagnostico di influenza Risultati correlati con l’influenza Risultati non correlati con l’influenza Non vaccinatiVaccinati Efficenza: 35% di riduzione di eventi da tutte le cause Efficacia: 87,5 % di riduzione di eventi correlati specificamente con l’influenza

30 Attuale politica di Controllo dell’Influenza nei periodi interpandemici Obiettivo: ridurre i danni e i costi causati dall’infezioneObiettivo: ridurre i danni e i costi causati dall’infezione StrategiaStrategia SorveglianzaSorveglianza PrevenzionePrevenzione TerapiaTerapia Vaccinazione mirata a gruppi specifici o estesaVaccinazione mirata a gruppi specifici o estesa ChemioprofilassiChemioprofilassi SpecificaSpecifica CoadiuvanteCoadiuvante Delle complicanze battericheDelle complicanze batteriche

31 Proprietà dimostrate dal vaccino influenzale a virus inattivati Ben tollerato e sicuroBen tollerato e sicuro ImmunogenoImmunogeno EfficaceEfficace

32 Inverno A H3N2A H1N1B 1986/87Mississipi/85Cile/83Ann Arbor/86 Taiwan/86 * 1989/90Shangai/11/87Singapore/6/86Yamagata/16/ /91Guizhou/54/89Singapore/6/86Yamagata/16/ /92Beijing/353/89Singapore/6/86Yamagata/16/88 o Panama/45/ /93Beijing/353/89Singapore/6/86Yamagata/16/ /94Beijing/32/92Singapore/6/86Panama/45/ /95Shangdong/9/93Singapore/6/86Panama/45/ /96Johannesburg/33/94Singapore/6/86Beijing/184/ /97Wuhan/359/95Singapore/6/86Beijing/184/ /98Wuhan/359/95Bayern/7/95Beijing/184/ /99Sydney/5/97Beijing/262/95Beijing/184/ /2000Sydney/5/97Beijing/262/95Beijing/184/93 o Shangdong/7/ /2001Moscow/10/99New Caledonia/20/99Beijing/184/93 o Yamanashi/166/98 Aggiornamento della composizione dei vaccini influenzali * monovalente

33 Vaccini antinfluenzali Vaccini inattivatiVaccini inattivati Vaccini vivi attenuatiVaccini vivi attenuati A virus interiA virus interi SplitSplit A subunitàA subunità

34 Schema di preparazione dei vaccini influenzali inattivati Liquido allantoideo con virus Chiarificazione Inattivazione Ultracentrifugazione zonale Raccolta virus Distacco con mezzi chimici di emoagglutinina e neuroaminidasi Vaccino subunità Rottura dei virioni con mezzi chimici (Tween-etere) Vaccino split Vaccino a virus interi purificati

35 Classificazione dei virus influenzali Tipo A-serbatoio:uomo ed animali (equini, suini, uccelli, mammiferi marini, etc.) -numerosi sottotipi (H1-14; N1-9) e varianti minori (ceppi)Tipo A-serbatoio:uomo ed animali (equini, suini, uccelli, mammiferi marini, etc.) -numerosi sottotipi (H1-14; N1-9) e varianti minori (ceppi) Tipo B-serbatoio:esclusivamente umano -nessun sottotipo, solo varianti minori (ceppi)Tipo B-serbatoio:esclusivamente umano -nessun sottotipo, solo varianti minori (ceppi) Tipo C-serbatoio:umano -nessun sottotipoTipo C-serbatoio:umano -nessun sottotipo

36 Serbatoi naturali dei virus dell’Influenza A N1N2N3N4N5N6N7N8N9 Uomo++ Suino++ Cavallo++ Foca+++ Tacchino Pollo+++++ Anatra Crostacei+ Sottotipi di neuroaminidasi

37 Serbatoi naturali dei virus dell’Influenza A H1H2H3H4H5H6H7H8H9H10H11H12H13H14 Uomo+++ Suino++ Cavallo++ Foca++ Tacchino Pollo Anatra Crostacei+ Sottotipi di emoagglutinina

38 Sorveglianza clinico-epidemiologioca dell’influenza: situazione alla 10° settimana del 2000 (20 regioni) (1)

39 Sorveglianza clinico-epidemiologioca dell’influenza: situazione alla 10° settimana del 2000 (10 regioni) (2)

40 Studi di efficacia della vaccinazione influenzale AutoreAnnoPopolazioneTipo di Diagnosi diTasso di studioinfluenzaprotezione Davenport1973Reclute USAVaccinati/Virologico e 70-90% Placebo sierologico Meiklejohn1983Reclute Vaccinati/Virologico e 72-95% Aviazione USAPlacebo sierologico Hammond1978Studenti Vaccinati/Virologico e 65-80% AustralianiPlacebo sierologico Cuneo-Crovari1982Anziani - Italia Vaccinati/Virologico e 79% Non Vacc sierologico Keitel1988Adulti a.Vaccinati/Virologico e 55% I USAPlacebo sierologico73% MC Govaert1994Anziani - OlandaVaccinati/Virologico e 58% Placebo sierologico Edwards1994Adulti normali Vaccinati/Virologico e 74-76% USAPlacebo sierologico69-73% Wilde1999Operatori Sanitari Vaccinati/Sierologico 88% USANon Vacc

41 Strategia in caso di pandemia Rapida preparazione di un vaccino monovalenteRapida preparazione di un vaccino monovalente Scelta dei gruppi da vaccinareScelta dei gruppi da vaccinare

42 Priority groups for immunization (adapted from the UK Health Departments’ Multiphase Contingency Plan for pandemic influenza, 1997) Groups at high risk of severe influenza-related morbidity and death who are currently recommended for annual immunizationGroups at high risk of severe influenza-related morbidity and death who are currently recommended for annual immunization Health-care providersHealth-care providers Key personnel providing assential community services (e.g. In government departments, the policy, fire service, ambulance service, undertakers, prisons, security, telephone, electricity and gas, military personnel)Key personnel providing assential community services (e.g. In government departments, the policy, fire service, ambulance service, undertakers, prisons, security, telephone, electricity and gas, military personnel) Health-care assistents, care assistents, support stuff, home helpsHealth-care assistents, care assistents, support stuff, home helps Pregnant womenPregnant women Household contacts of those in high- risk groupsHousehold contacts of those in high- risk groups Other selected industriesOther selected industries Those aged yearsThose aged years Those aged 0-15 yearsThose aged 0-15 years

43 Influenza: numero di casi stimati in Italia nella popolazione da 20 a 60 anni (Gasparini et Al., 1998) AnnoCasi stimati

44 Vantaggi dell’immunità mucosale Produzione di IgA a livello della porta di entrata del virus, oltre alla stimolazione dell’immunità sistemica (IgG, IgM)Produzione di IgA a livello della porta di entrata del virus, oltre alla stimolazione dell’immunità sistemica (IgG, IgM) Riduzione della disseminazione viraleRiduzione della disseminazione virale Il sistema immunitario mucosale non risente del declino età-correlatoIl sistema immunitario mucosale non risente del declino età-correlato La somministrazione per via nasale è meglio accettata e non richiede l’uso di siringheLa somministrazione per via nasale è meglio accettata e non richiede l’uso di siringhe

45 Indicazioni per l’uso profilattico dei farmaci antivirali contro il virus dell’influenza (MMWR RR-4, 1999) Soggetti a rischio vaccinati da meno di 2 settimane quando iniziano a verificarsi episodi epidemici di influenza (protezione fino a produzione sufficienti livelli anticorpali indotti da vaccino )Soggetti a rischio vaccinati da meno di 2 settimane quando iniziano a verificarsi episodi epidemici di influenza (protezione fino a produzione sufficienti livelli anticorpali indotti da vaccino ) Individui non vaccinati che abbiano frequenti contatti con soggetti ad alto rischio in corso di epidemie influenzali (anche individui vaccinati se influenza dovuta a varianti non nel vaccino)Individui non vaccinati che abbiano frequenti contatti con soggetti ad alto rischio in corso di epidemie influenzali (anche individui vaccinati se influenza dovuta a varianti non nel vaccino) Soggetti con immunodeficienza (inadeguata risposta al vaccino)Soggetti con immunodeficienza (inadeguata risposta al vaccino) Soggetti non vaccinabili (es. reazioni anafilattiche alle proteine dell’uovo)Soggetti non vaccinabili (es. reazioni anafilattiche alle proteine dell’uovo) Individui istituzionalizzati ad elevato rischio in caso di episodio epidemico nell’istituzioneIndividui istituzionalizzati ad elevato rischio in caso di episodio epidemico nell’istituzione A scopo terapeutico, gli antivirali dovrebbero essere somministrati al massimo entro 48 ore dalla comparsa dei sintomi, sospesi appena possibile (3-5 giorni di trattamento), e comunque entro 48 ore dalla scomparsa dei sintomi (possibile insorgenza resistenze)

46 Risultati epidemiologici e bilancio economico (costi risparmiati: costi sostenuti) di differenti strategie di prevenzione dell’influenza in soggetti anziani istituzionalizzati (da Patriarca e coll. 1987, modificata)

47 Influenza: indicatori di danni e costi Influenza Sanitari Danni Sociali malattia; sofferenza; complicazioni; morte Assenteismo: scolastico; lavorativo; volontariato; svaghi Indicatori Sofferenze Tangibili, quantificabili Intangibili COSTI DirettiIndiretti Visite mediche, ricoveri, farmaci Assenteismi (loss productivity), morti in età produttiva. Morti, sofferenza, gestione familiare, tempo libero, disagi pubblici servizi diretti: diagnosi laboratorio indiretti: aumento richieste visite mediche, extraospedalizzazioni; aumento consumo farmaci; assenteismi; extramortalità.

48 Dosi di vaccino antinfluenzale distribuite ogni abitanti in 18 Paesi industrializzati nel 1992 (Fedson)

49 Efficacia della vaccinazione influenzale in anziani istituzionalizzati controllati virologicamente da Cuneo Crovari et Al., 1982

50 Recently Medicare added vaccination against influenza to its list of reimbursable services for the 31 million elderly people in this country (USA). With clear and striking evidence of the effectiveness of the vaccine in reducing hospitalizations and deaths and in producing direct cost savings, providers and patients alike should take steps to ensure that people at high risk receive the influenza vaccine each year. Few, if any, other preventive interventions for adults match these benefits. da Nichol et Al., 1994

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52 Patologie da Pneumococco Caratteristiche dell’agente eziologico Streptococcus pneumoniaeStreptococcus pneumoniae Gram positivoGram positivo ImmobileImmobile AsporigenoAsporigeno Capsula polisaccaridicaCapsula polisaccaridica 90 sierotipi90 sierotipi Differente prevalenza in funzione di eta’ ed area geograficaDifferente prevalenza in funzione di eta’ ed area geografica

53 Patologie da Pneumococco Aspetti fisiopatologici Serbatoio : portatori faringei e pazientiSerbatoio : portatori faringei e pazienti Portatori faringei : 60% nei bambini, 30% tra gli adultiPortatori faringei : 60% nei bambini, 30% tra gli adulti Trasmissione per via aereaTrasmissione per via aerea Condizioni predisponenti:Condizioni predisponenti: –eta’ –immunodepressione –asplenia –alcoolismo

54 Patologie da Pneumococco Clinica Forme clniniche invasive: MENINGITEMENINGITE BATTERIEMIABATTERIEMIA Forme cliniche non invasive: POLMONITEPOLMONITE BRONCOPOLMONITEBRONCOPOLMONITE OTITE MEDIAOTITE MEDIA Rischio legato all’età ( 60 anni)

55 Meningiti Eziologia nell’anziano Streptococcus pneumoniae 49%Streptococcus pneumoniae 49% Listeria monocytogenes 14%Listeria monocytogenes 14% Neisseria meningitidis 4%Neisseria meningitidis 4% Haemophilus influenzae 4%Haemophilus influenzae 4% Streptococco di Gruppo B 3%Streptococco di Gruppo B 3%

56 Incidenza annua di patologie da Pneumococco USA (MMWR, 1997) Meningite casiMeningite casi Batteriemia casiBatteriemia casi Polmonite casiPolmonite casi Otite media casiOtite media casi

57 Patologie invasive da Pneumococco Incidenza annua negli USA (MMWR, 1997) Meningite 1-2 / ab. (ogni età) Batteriemia15-30 / ab. (ogni età) / ab. (> 65 anni) 160 / ab. (≤ 2 anni) 160 / ab. (≤ 2 anni) Nell’adulto il 60-87% delle batteriemie è associato a polmonite

58 Patologie non invasive da Pneumococco Incidenza annua negli USA (MMWR, 1997) Polmonite casiPolmonite casi Il 25-35% delle polmoniti batteriche acquisite in comunità richiedenti ospedalizzazione è di origine pneumococcicaIl 25-35% delle polmoniti batteriche acquisite in comunità richiedenti ospedalizzazione è di origine pneumococcica La polmonite pneumococcica si associa a batteriemia nel 10-25% dei casiLa polmonite pneumococcica si associa a batteriemia nel 10-25% dei casi

59 Mortalità e letalità per infezioni pneumococciche negli USA (MMWR, 1997) Le infezioni pneumococciche provocano ogni anno decessi, metà dei quali potrebbero essere prevenuti dal vaccinoLe infezioni pneumococciche provocano ogni anno decessi, metà dei quali potrebbero essere prevenuti dal vaccino La letalità nelle forme batteriemiche è di circa il 15-20% nell’adulto e di circa il 30-40% nell’anzianoLa letalità nelle forme batteriemiche è di circa il 15-20% nell’adulto e di circa il 30-40% nell’anziano

60 Andamento della mortalità per polmoniti in Italia nel periodo (D’Alessandro, 1999) Tassi di mortalità per polmonite (ISTAT):Tassi di mortalità per polmonite (ISTAT): –1975: 30,7 / ab. –1994: 12,2 / ab. Riduzione maggiore nella fascia pediatrica (-94,7%)Riduzione maggiore nella fascia pediatrica (-94,7%) Rischio maggiore per l’anziano:Rischio maggiore per l’anziano: –> 65 anni (mortalità: 108 / ab.) –> 85 anni (mortalità: / ab.) Rischio più elevato in Nord ItaliaRischio più elevato in Nord Italia Identificazione dell’agente eziologico nell’1,3% dei casiIdentificazione dell’agente eziologico nell’1,3% dei casi S.pneumoniae è responsabile del 47% dei casi con isolamento battericoS.pneumoniae è responsabile del 47% dei casi con isolamento batterico

61 Meningiti da S.pneumoniae in Italia, (Pompa, 1999) Sistema di sorveglianza delle meningiti batteriche istituito nel 1994Sistema di sorveglianza delle meningiti batteriche istituito nel 1994 Agente più comunemente isolato: S.pneumoniae (ogni età):Agente più comunemente isolato: S.pneumoniae (ogni età): –Incidenza 0-4 anni = 1,1 / –Incidenza > 64 anni = 0,6 / Letalità:17.9% (ogni età)Letalità:17.9% (ogni età) 30% ( > 64 anni)

62 Antibiotico-resistenza e sierotipi di ceppi invasivi di S.pneumoniae isolati in Italia (Pantosti, 1999) Isolati da meningiti batteriche analizzati dall’Istituto Superiore di Sanità ( )Isolati da meningiti batteriche analizzati dall’Istituto Superiore di Sanità ( ) Ceppi penicillino-resistenti: 9,5%Ceppi penicillino-resistenti: 9,5% Ceppi eritromicina-resistenti: 30%Ceppi eritromicina-resistenti: 30% 95% dei ceppi isolati corrispondevano ai sierotipi contenuti nel vaccino a 23 valenze95% dei ceppi isolati corrispondevano ai sierotipi contenuti nel vaccino a 23 valenze I 12 sierotipi isolati con maggior frequenza (85%) erano: 23, 14, 6, 4, 3, 8, 19, 9, 12, 1, 18, 7I 12 sierotipi isolati con maggior frequenza (85%) erano: 23, 14, 6, 4, 3, 8, 19, 9, 12, 1, 18, 7

63 Vaccino anti-pneumococcico polisaccaridico a 23 valenze: principali caratteristiche Contiene 0,025 mg di poliosidi purificati di ciascuno dei seguenti 23 sierotipi: 1, 2, 3, 4, 5, 6B, 7F, 8, 9N, 9V, 10A, 11A, 12F, 14, 15B, 17F, 18C, 19A, 19F, 20, 22F, 23F, 33FContiene 0,025 mg di poliosidi purificati di ciascuno dei seguenti 23 sierotipi: 1, 2, 3, 4, 5, 6B, 7F, 8, 9N, 9V, 10A, 11A, 12F, 14, 15B, 17F, 18C, 19A, 19F, 20, 22F, 23F, 33F Somministrato in unica dose per via sottocutanea o intramuscolare a soggetti di età superiore ai 2 anniSomministrato in unica dose per via sottocutanea o intramuscolare a soggetti di età superiore ai 2 anni Eventuale richiamo a non meno di 5 anni dalla primovaccinazione (mancanza di un vero effetto “booster” per incapacità di determinare memoria immunologica). Il titolo anticorpale non correla esattamente con il livello di protezione conferitoEventuale richiamo a non meno di 5 anni dalla primovaccinazione (mancanza di un vero effetto “booster” per incapacità di determinare memoria immunologica). Il titolo anticorpale non correla esattamente con il livello di protezione conferito Diversi studi retrospettivi hanno dimostrato un’efficacia del 50-80% nel prevenire le malattie invasive da pneumococco nell’anzianoDiversi studi retrospettivi hanno dimostrato un’efficacia del 50-80% nel prevenire le malattie invasive da pneumococco nell’anziano

64 Programma di vaccinazione antipneumococcica nell’anziano a Bologna (Roveri, 1999) Ipotesi di base:Ipotesi di base: –Ricoveri per polmonite nella popolazione >65 anni: 1% –Il 40% delle polmoniti ricoverate è da pneumococco –Durata media del ricovero: 8,9 giorni –Costo medio per giorno di ricovero: lire –Efficacia della vaccinazione: 50% –Raggiungimento progressivo di una copertura di circa il 60% entro 6 anni Costo del programma in 6 anni: lireCosto del programma in 6 anni: lire Spesa recuperata in 7 anni per risparmio sui ricoveri: , successivo risparmio annuo: Spesa recuperata in 7 anni per risparmio sui ricoveri: , successivo risparmio annuo: Una volta a regime, la vaccinazione avrebbe un rapporto benefici / costi di 4:1Una volta a regime, la vaccinazione avrebbe un rapporto benefici / costi di 4:1

65 Epidemiologia delle infezioni pneumococciche in Italia (D’Alessandro et al., 1999) decessi/anno per polmonite7.000 decessi/anno per polmonite Letalità media per polmonite: 5%Letalità media per polmonite: 5% polmoniti/anno (tutte le cause) polmoniti/anno (tutte le cause) Il 30-50% di queste è dovuto a S.pneumoniaeIl 30-50% di queste è dovuto a S.pneumoniae Polmoniti da pneumococco: all’annoPolmoniti da pneumococco: all’anno Meningiti da pneumococco notificate: 200/annoMeningiti da pneumococco notificate: 200/anno

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