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PIETRO ROVERSI UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA Tavola rotonda Gestione Integrata Ospedale-territorio di Asma E BPCO coordinatore 17 gennaio.

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Presentazione sul tema: "PIETRO ROVERSI UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA Tavola rotonda Gestione Integrata Ospedale-territorio di Asma E BPCO coordinatore 17 gennaio."— Transcript della presentazione:

1 PIETRO ROVERSI UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA Tavola rotonda Gestione Integrata Ospedale-territorio di Asma E BPCO coordinatore 17 gennaio 2004 ISTITUTO DI MALATTIE DELLAPPARATO RESPIRATORO

2 Gestione Integrata Ospedale-Territorio di Asma e BPCO essa si applica principalmente alle fasi di diagnosi precoce, impostazione del trattamento di base, delle riacutizzazioni e del follow up. aspetti educazionali e preventivi gestione domiciliare delle forme gravi di insufficienza respiratoria

3 Gestione Integrata Ospedale-Territorio di Asma e BPCO programmazione degli interventi da parte dei soggetti coinvolti, allinterno di progetti aziendali progetto deburocratizzazione tavolo ospedale territorio

4 Gestione Integrata Ospedale-Territorio di Asma e BPCO essa si applica principalmente alle fasi di diagnosi precoce, impostazione del trattamento di base, delle riacutizzazioni e del follow up. aspetti educazionali e preventivi gestione domiciliare delle forme gravi di insufficienza respiratoria

5 La diagnosi di BPCO si basa La diagnosi di BPCO si basa sullanamnesi di esposizione a fattori di rischio e sullanamnesi di esposizione a fattori di rischio e sulla presenza di ostruzione bronchiale non completamente reversibile, in presenza o meno di sintomi.sulla presenza di ostruzione bronchiale non completamente reversibile, in presenza o meno di sintomi. VALUTAZIONE E MONITORAGGIO PUNTI CHIAVE

6 La spirometria rappresenta lo strumento diagnostico meglio standardizzato, più riproducibile ed obiettivo; esso costituisce il gold standard nella diagnosi e nella valutazione della BPCO Gli operatori sanitari che trattano pazienti con BPCO dovrebbero pazienti con BPCO dovrebbero avere la possibilità di eseguire avere la possibilità di eseguire una spirometria senza difficoltà. una spirometria senza difficoltà. VALUTAZIONE E MONITORAGGIO PUNTI CHIAVE

7 La diagnosi precoce della BPCO Apertura di un accesso facilitato al MMG presso il laboratorio di fisiopatologia respiratoria mantenendo lattrezzatura, lorganizzazione e il controllo di qualità nel servizio ospedaliero Acquisizione diretta dello spirometro da parte del MMG ma data la necessità di addestramento e di controlli di qualità questa opzione dipenderà dalle dimensioni dellAmbulatorio Acquisizione di uno spirometro mobile da gestire in gruppo. BTS

8 Misurazione semplice, rapida e non invasiva dellossigenazione del sangue (emoglobina ossigenata) In pochi secondi e senza alcun fastidio è possibile misurare la saturazione di ossigeno nel sangue Pulsossimetria

9 Flow Chart delle Soglie di Ipossiemia STOP o considerare altra patologia STOP o considerare altra patologia STOP o considerare altra patologia STOP o considerare altra patologia VISITAPNEUMOLOGICAVISITAPNEUMOLOGICA RICOVERORICOVERO < < < 88 * Dopo broncodilatatore SINTOMI? Sprirometria + Rx Torace NO FEV 1 /FVC* >70% BPCO <70% FEV 1 > 80% 50% < FEV 1 < 80% FEV 1 < 50% TERAPIA Stadio 1 Stadio 2A Stadio 2B/3 SI

10 Effettuare unaccurata identificazione e stadiazione dei soggetti con BPCO ed in particolar modo di quelli conSpO 2 <96% Effettuare unaccurata identificazione e stadiazione dei soggetti con BPCO ed in particolar modo di quelli con SpO 2 <96% Riconoscere prontamente le condizioni per gli interventi urgenti (SpO 2 <88%) Una semplice indagine anamnestica, associata alla misura della SpO 2, consente di affinare la sensibilità della tecnica senza perderne in specificità. Obiettivi

11 Gestione Integrata Ospedale-Territorio di Asma e BPCO essa si applica principalmente alle fasi di diagnosi precoce, impostazione del trattamento di base, gestione delle riacutizzazioni e del follow up. aspetti educazionali e preventivi gestione domiciliare delle forme gravi di insufficienza respiratoria

12 RIACUTIZZAZIONIevidenze La maggior parte delle riacutizzazioni di BPCO rimane ad eziologia sconosciuta. Le infezioni sembrano tuttavia avere un ruolo significativo (B) I broncodilatatori somministrati per via inalatoria ( 2 -agonisti e/o anticolinergici), le teofilline ed i glucocorticoidi sistemici, preferibilmente quelli orali, sono i farmaci di scelta per il trattamento delle riacutizzazioni della BPCO (A) I pazienti che presentano riacutizzazioni con segni clinici di infezione bronchiale (cioè aumento del volume e viraggio di colore dellescreato e/o febbre) possono trarre beneficio da una terapia antibiotica (B)

13 Ossigenoterapia domiciliare

14 RIACUTIZZAZIONIevidenze La ventilazione meccanica non invasiva a pressione positiva (NIPPV) in corso di riacutizzazione : migliora i livelli dei gas ematici ed il pHmigliora i livelli dei gas ematici ed il pH riduce il tasso di mortalità ospedalierariduce il tasso di mortalità ospedaliera riduce la necessità di ventilazione meccanica invasivariduce la necessità di ventilazione meccanica invasiva riduce i tempi di degenza ospedaliera (A)riduce i tempi di degenza ospedaliera (A)

15 La frequenza delle riacutizzazioni è variabile (da 1 a 5-6 episodi/anno) ed è correlata al grado di riduzione del VEMS Necessitano spesso di ricovero (20-60%), di cui 30% in UTIR Rappresentano la principale causa di ricorso al m.m.g. e/o al ricovero Svolgono un ruolo importante nellaccellerare il declino della nzionalità respiratoria Sono associate ad una elevata mortalità, specie nei pazienti più anziani e/o con comorbilità Sono gravate da elevati costi RIACUTIZZAZIONI DI BPCO

16 FATTORI DI RISCHIO PREDITTIVI Analisi condotta su 2414 pazienti Maggiore frequenza di esacerbazioni Età avanzata Dispnea persistente Presenza di ipersecrezione cronica (tosse ed espettorato cronico) Maggiore frequenza di ospedalizzazione Basso livello del VEMS (< 50 % predetto) Presenza di comorbilità Miravitlles M et al, ERJ 2001; 17(5):

17 VALUTAZIONE CLINICA DI GRAVITA PAZIENTE AMBULATORIALE ANAMNESI dovrebbe fornire informazioni sulla: Comparsa del peggioramento sintomatologico Eventuale insorgenza di nuovi sintomi Frequenza e gravità degli attacchi di dispnea Tosse, volume, colore dellescreato Limitazione delle attività quotidiane Insorgenza di pregresse riacutizzazioni e/o che hanno richiesto il ricovero Conoscenza delle terapie assunte dal paziente al momento della esacerbazione Sintomi di infezioni delle prime vie aeree nei giorni precedenti la riacutizzazione

18 RIACUTIZZAZIONE DI BPCO MERITEVOLE DI TRATTAMENTO DOMICILIARE Condizioni generali buone (capacità di cooperazione e di gestire la propria malattia) Grado di dispnea lieve (F.R.< 25 atti/min.) Frequenza cardiaca < 110 pulsazioni/min. Assenza di cianosi Livello di coscienza normale Assenza di comorbilità Non in OLT o ventiloterapia domiciliare Non segni di scompenso cardiaco (edemi declivi, ipotensione, aritmie) Temperatura corporea < 38.5°c PEF > 100 l/ min.

19 BPCO: Aspetti clinici e trattamento Criteri di ospedalizzazione Marcato peggioramento dei sintomi Grave BPCO in fase stabile Comparsa di segni nuovi (es. cianosi od edemi declivi) Fallimento della terapia Importanti patologie concomitanti Aritmie di nuova insorgenza Incertezza diagnostica Età avanzata Supporto domiciliare insufficiente

20 Gestione Integrata Ospedale-Territorio di Asma e BPCO essa si applica principalmente alle fasi di diagnosi precoce, impostazione del trattamento di base, delle riacutizzazioni e del follow up. aspetti educazionali e preventivi gestione domiciliare delle forme gravi di insufficienza respiratoria

21 Patient Educ Couns 1997 Dec;32 Self management of asthma by adult patients Clark NM University of Michigan, Schhol of Public Health, Ann Arbour, USA Education programs showed significant achievements in: asthma knowledge patient perception and psicological status behaviour related to medicine use functioning and control of simptoms health care use

22 Eur Respir J 1997 Jun; 10:1248 Asthma self-management programs in a population of Italian children. Italian Study group on Asthma self -Management Ronchetti R, Indinnimeo et al Dept of Pediatrics, Università La Sapienza Roma-Italia Oper Airways and Living with Asthma programs asthma patients use emergency care services less and medication more appropriately in comparison with standard care without education

23 Am J Respir Crit Care Med 1997 May;155:1509 Influence on Asthma Morbidity of asthma education programs based on self -managemen plans Cote J, Cartier A Centre quebecois de execellences en sante respiratoire Hopital Laval, Quebec Canada significant decrease in morbidity improved short term compliance and knowledge about asthma

24 Asma: rapporto spesa pazienti Spesa % Pazienti%

25 Riferimenti bibliografici Global Initiative for Chronic Obstructive Lung Disease (NHBLI/WHO Report) April 2001 European Respiratory Monography Vol 5_ Pulmonary Rehabilitation, March 2000 ATS Statement: Standards for the diagnosis and care of patients with COPD, 1995 ERS: Consensus statement:Optimal assessment and management of COPD, 1995 Miravitlles M et al, ERJ 2001; 17(5): Factors associated with relapse after ambulatory treatment of acute exacerbations of chronic bronchitis Cote J, Cartier.G, Am J Respir Crit Care Med 1997 May;155:1509 Influence on Asthma Morbidity of asthma education programs based on self -managemen plans


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