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PROGETTO DIABETE. COLLABORAZIONECOLLABORAZIONE Quale attività fisica svolgere? Camminare è lo sport ideale, oppure buone alternative sono la bicicletta,

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Presentazione sul tema: "PROGETTO DIABETE. COLLABORAZIONECOLLABORAZIONE Quale attività fisica svolgere? Camminare è lo sport ideale, oppure buone alternative sono la bicicletta,"— Transcript della presentazione:

1 PROGETTO DIABETE

2 COLLABORAZIONECOLLABORAZIONE

3 Quale attività fisica svolgere? Camminare è lo sport ideale, oppure buone alternative sono la bicicletta, il ballo, il nuoto. È importante essere costanti, bisogna effettuare attività fisica tutti i giorni. MA IL DIABETE SI PUÒ PREVENIRE? Entro certi limiti, SI. Le stesse attenzioni che si hanno quando si affronta la cura del diabete, si devono essere avere anche da parte delle persone sane, tanto più di coloro che sono particolarmente predisposte ad avere un domani il diabete (i familiari di soggetti diabetici, le perosne in sovrappeso o obese). Se ovviamente non possiamo sceglierci i genitori, possiamo invece fare MOLTO controllando il nostro peso corporeo con una dieta controllata (la tanto famosa dieta mediterranea si è dimostrata finora la più efficace) e lattività fisica. Combattendo la sedentarietà e leccesso calorico potremo allontanare linsorgenza del diabete mellito Quale attività fisica svolgere? Camminare è lo sport ideale, oppure buone alternative sono la bicicletta, il ballo, il nuoto. È importante essere costanti, bisogna effettuare attività fisica tutti i giorni. MA IL DIABETE SI PUÒ PREVENIRE? Entro certi limiti, SI. Le stesse attenzioni che si hanno quando si affronta la cura del diabete, si devono essere avere anche da parte delle persone sane, tanto più di coloro che sono particolarmente predisposte ad avere un domani il diabete (i familiari di soggetti diabetici, le perosne in sovrappeso o obese). Se ovviamente non possiamo sceglierci i genitori, possiamo invece fare MOLTO controllando il nostro peso corporeo con una dieta controllata (la tanto famosa dieta mediterranea si è dimostrata finora la più efficace) e lattività fisica. Combattendo la sedentarietà e leccesso calorico potremo allontanare linsorgenza del diabete mellito Che cosè il Lions Club? Il Lions Clubs International è la più grande organizzazione umanitaria al mondo. I soci sono uomini e donne che offrono il proprio tempo alle cause umanitarie. Fondata nel 1917, lassociazione ha come motto «Noi Serviamo» (We Serve). L'Associazione Internazionale dei Lions Clubs nasce dal sogno di un assicuratore di Chicago, Melvin Jones, meravigliato che il locali Clubs di Affari - di uno dei quali era un membro attivo - non espandessero i loro orizzonti dalle più ovvie relazioni affaristiche a progetti di miglioramento delle loro comunità e più ancora del mondo intero. Il nome Lions deriva dalle iniziali delle parole Liberty, Intelligence, Our Nations Safety. I Soci dei Lions Clubs offrono il loro tempo, il loro impegno, le loro risorse, per raccogliere fondi a scopo benefico da distribuire sia nella propria comunità che internazionalmente. Uno dei settori principali di raccolta fondi per i Lions è stato storicamente legato alla conservazione della vista, per quanto vengano sostenuti anche numerosi altri progetti come programmi di prevenzione alla droga per le scuole superiori, programmi di controllo per il diabete e molti altri, specifici per le realtà individuali di Clubs e Distretti. Depliant eleborato dal Lions Club Cuneo con la collaborazione delle S.C. Endocrinologia e Malattie del Ricambio e S.C. Dietetica e Nutrizione Clinica dellAzienda Ospedaliera S.Croce di Cuneo Che cosè il Lions Club? Il Lions Clubs International è la più grande organizzazione umanitaria al mondo. I soci sono uomini e donne che offrono il proprio tempo alle cause umanitarie. Fondata nel 1917, lassociazione ha come motto «Noi Serviamo» (We Serve). L'Associazione Internazionale dei Lions Clubs nasce dal sogno di un assicuratore di Chicago, Melvin Jones, meravigliato che il locali Clubs di Affari - di uno dei quali era un membro attivo - non espandessero i loro orizzonti dalle più ovvie relazioni affaristiche a progetti di miglioramento delle loro comunità e più ancora del mondo intero. Il nome Lions deriva dalle iniziali delle parole Liberty, Intelligence, Our Nations Safety. I Soci dei Lions Clubs offrono il loro tempo, il loro impegno, le loro risorse, per raccogliere fondi a scopo benefico da distribuire sia nella propria comunità che internazionalmente. Uno dei settori principali di raccolta fondi per i Lions è stato storicamente legato alla conservazione della vista, per quanto vengano sostenuti anche numerosi altri progetti come programmi di prevenzione alla droga per le scuole superiori, programmi di controllo per il diabete e molti altri, specifici per le realtà individuali di Clubs e Distretti. Depliant eleborato dal Lions Club Cuneo con la collaborazione delle S.C. Endocrinologia e Malattie del Ricambio e S.C. Dietetica e Nutrizione Clinica dellAzienda Ospedaliera S.Croce di Cuneo LIONS CLUB CUNEO PREVENIRE IL DIABETE PREVENIRE IL DIABETE _____________________________ WE SERVE

4 COSE' IL DIABETE MELLITO? È una condizione cronica (non guarisce, ma è curabile!) nella quale l'organismo è incapace di mantenere il glucosio (lo zucchero presente e circolante nel flusso sanguigno – utilizzato come energia per le cellule del nostro organismo) al di sotto di una certo valore. Il diabete di tipo 2 è una malattia che generalmente insorge dopo la mezza età, sopratutto in persone che hanno parenti di primo grado con diabete, alla presenza spesso di altri fattori scatenanti quali il soprappeso e/o linsufficiente attività fisica, ecc. Il glucosio deve entrare nelle cellule per farle funzionare (è la loro benzina) e per questo necessita della presenza di insulina (prodotta dal pancreas). Linsulina è quindi la chiave che apre la serratura della cellula e permette lingresso del glucosio. Al contrario del diabete di tipo 1 (di solito in bambini o soggetti giovani) in cui manca la chiave (linsulina), nel diabete di tipo 2 la chiave cè, ma la serratura è difettosa: si è creata quindi una situazione nella quale le cellule dei nostri muscoli si presentano come chiuse a chiave al glucosio. Se lo zucchero non riesce ad entrare nelle cellule, rimane nel sangue, e la glicemia si alza. Che cosè la glicemia? La glicemia può essere definita come la concentrazione di glucosio nel sangue. COSE' IL DIABETE MELLITO? È una condizione cronica (non guarisce, ma è curabile!) nella quale l'organismo è incapace di mantenere il glucosio (lo zucchero presente e circolante nel flusso sanguigno – utilizzato come energia per le cellule del nostro organismo) al di sotto di una certo valore. Il diabete di tipo 2 è una malattia che generalmente insorge dopo la mezza età, sopratutto in persone che hanno parenti di primo grado con diabete, alla presenza spesso di altri fattori scatenanti quali il soprappeso e/o linsufficiente attività fisica, ecc. Il glucosio deve entrare nelle cellule per farle funzionare (è la loro benzina) e per questo necessita della presenza di insulina (prodotta dal pancreas). Linsulina è quindi la chiave che apre la serratura della cellula e permette lingresso del glucosio. Al contrario del diabete di tipo 1 (di solito in bambini o soggetti giovani) in cui manca la chiave (linsulina), nel diabete di tipo 2 la chiave cè, ma la serratura è difettosa: si è creata quindi una situazione nella quale le cellule dei nostri muscoli si presentano come chiuse a chiave al glucosio. Se lo zucchero non riesce ad entrare nelle cellule, rimane nel sangue, e la glicemia si alza. Che cosè la glicemia? La glicemia può essere definita come la concentrazione di glucosio nel sangue. Il suo valore può essere misurato in mg/dl: vengono considerati normali valori a digiuno compresi tra 70 mg/dl e 110 mg/dl, mentre a due ore da un pasto il valore può salire a mg/dl. Il diabete viene diagnosticato quando la glicemia a digiuno è uguale o superiore a 126 mg/dl. COSA RISCHIA IL PAZIENTE DIABETICO? Il diabete è un importantissimo fattore di rischio di sviluppare gravi complicazioni: renali, cardiovascolari (infarto e ictus), cecità. È quindi fondamentale che il diabete venga curato con molta attenzione. Ma i farmaci non bastano: si deve far il possibile, con laiuto del proprio medico curante, dellequipe diabetologica e dei propri familiari, per mantenere nella norma i valori di: Peso corporeo Glicemia Pressione arteriosa Trigliceridi e colesterolo E per far questo sono di importanza capitale LA DIETA e LATTIVITÀ FISICA. CONSIGLIPRATICI SULLALIMENTAZIONE Si parla di diabete e si pensa subito all'esigenza di unalimentazione speciale, quasi come se il diabete fosse una forma di allergia. Le cose sono in realtà più semplici di quel che si possa immaginare... Il diabete di tipo 2, quello dell'adulto per intendersi, si presenta raramente da solo. Il suo valore può essere misurato in mg/dl: vengono considerati normali valori a digiuno compresi tra 70 mg/dl e 110 mg/dl, mentre a due ore da un pasto il valore può salire a mg/dl. Il diabete viene diagnosticato quando la glicemia a digiuno è uguale o superiore a 126 mg/dl. COSA RISCHIA IL PAZIENTE DIABETICO? Il diabete è un importantissimo fattore di rischio di sviluppare gravi complicazioni: renali, cardiovascolari (infarto e ictus), cecità. È quindi fondamentale che il diabete venga curato con molta attenzione. Ma i farmaci non bastano: si deve far il possibile, con laiuto del proprio medico curante, dellequipe diabetologica e dei propri familiari, per mantenere nella norma i valori di: Peso corporeo Glicemia Pressione arteriosa Trigliceridi e colesterolo E per far questo sono di importanza capitale LA DIETA e LATTIVITÀ FISICA. CONSIGLIPRATICI SULLALIMENTAZIONE Si parla di diabete e si pensa subito all'esigenza di unalimentazione speciale, quasi come se il diabete fosse una forma di allergia. Le cose sono in realtà più semplici di quel che si possa immaginare... Il diabete di tipo 2, quello dell'adulto per intendersi, si presenta raramente da solo. Nell'80-90% dei casi chi ha il diabete è anche soprappeso e spesso ha, o rischia di avere, la pressione alta (ipertensione) e un eccesso di grassi nel sangue (colesterolo e trigliceridi alti). Il problema non è quindi ridurre gli zuccheri, quanto alimentarsi in maniera più sana. In altre parole ha semplicemente una ragione in più per fare quello che tutti dovremmo fare: mangiare solo il necessario, in maniera equilibrata e con regolarità. Il grasso, soprattutto quello intorno al giro vita è associato all'insulino- resistenza, una delle forme iniziali del diabete di tipo 2, ed è fortemente collegato all'eccesso di trigliceridi e di colesterolo cattivo (colesterolo LDL). Ridurre il peso corregge questo disturbo del metabolismo, contribuisce a riportare nella norma la pressione sanguigna e fa bene a tutto l'organismo (le articolazioni e la schiena, per esempio). LATTIVITÀ FISICA Praticare esercizio fisico è molto importante perché comporta diversi vantaggi: Riduce la resistenza all insulina Abbassa la glicemia Aumenta lo smaltimento del grasso presente nell organismo Fa diminuire il colesterolo cattivo (LDL), mentre aumenta quello buono (HDL) Ha un effetto positivo sulla pressione arteriosa Migliora l agilità anche in tarda età Migliora la sensazione di benessere Nell'80-90% dei casi chi ha il diabete è anche soprappeso e spesso ha, o rischia di avere, la pressione alta (ipertensione) e un eccesso di grassi nel sangue (colesterolo e trigliceridi alti). Il problema non è quindi ridurre gli zuccheri, quanto alimentarsi in maniera più sana. In altre parole ha semplicemente una ragione in più per fare quello che tutti dovremmo fare: mangiare solo il necessario, in maniera equilibrata e con regolarità. Il grasso, soprattutto quello intorno al giro vita è associato all'insulino- resistenza, una delle forme iniziali del diabete di tipo 2, ed è fortemente collegato all'eccesso di trigliceridi e di colesterolo cattivo (colesterolo LDL). Ridurre il peso corregge questo disturbo del metabolismo, contribuisce a riportare nella norma la pressione sanguigna e fa bene a tutto l'organismo (le articolazioni e la schiena, per esempio). LATTIVITÀ FISICA Praticare esercizio fisico è molto importante perché comporta diversi vantaggi: Riduce la resistenza all insulina Abbassa la glicemia Aumenta lo smaltimento del grasso presente nell organismo Fa diminuire il colesterolo cattivo (LDL), mentre aumenta quello buono (HDL) Ha un effetto positivo sulla pressione arteriosa Migliora l agilità anche in tarda età Migliora la sensazione di benessere

5 IL LIONS E IL DIABETE MELLITO DIRE DARE FARE

6 PROGETTO LIONS DIABETE MELLITO invitare i soggetti diabetici ad una partecipazione attiva a eventi collettivi di attività motoria controllata, organizzati in ambito locale dai Clubs, eventualmente affiancati dallOfficer Distrettuale, dalle Organizzazioni dei pazienti e dai Centri Diabetologici di riferimento territoriale.

7 PROGETTO LIONS DIABETE MELLITO Dove non riesce ad arrivare lo Stato che dovrebbe, su indicazioni unanimi della comunità scientifica, impiegare più risorse a favore delleducazione alimentare e del recupero di stili di vita più proficui, potremmo utilmente trovare spazio noi Lions per una efficace campagna di promozione dellattività fisica controllata e finalizzata alla prevenzione delle complicanze del diabete

8 PROGETTO LIONS DIABETE MELLITO Il fitwalking è un particolare tipo di attività motoria soft, che utilizza particolari modalità di controllo della normale camminata al fine di ottimizzare il consumo calorico ed il metabolismo muscolare. Il fitwalking è unattività ideale per i soggetti diabetici poiché è aerobica, non richiede particolari strutture o attrezzature, è praticabile dalla stragrande maggioranza dei pazienti ed inoltre ha un valore socio-culturale, visto che permette di camminare le nostre città a volte a noi stessi sconosciute (*) (*) Dal sito

9 PROGETTO LIONS DIABETE MELLITO COSTI Unora/istruttore: 50 Magliette: Tshirt in cotone con stampa a colori di 3 loghi: costo proporzionale al numero di magliette, tra 3 e 5 per unità.

10 PROGETTO LIONS DIABETE MELLITO

11 PROGETTO LIONS DIABETE MELLITO

12 IL LIONS E IL DIABETE MELLITO GRAZIE DELLATTENZIONE


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