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CRINALI DONNE PER UN MONDO NUOVO COOPERATIVA SOCIALE A R.L. ONLUS Corso di Porta Nuova, 32 – 20121 Milano Tel. 02 62690932 – Fax 02 45475919

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Presentazione sul tema: "CRINALI DONNE PER UN MONDO NUOVO COOPERATIVA SOCIALE A R.L. ONLUS Corso di Porta Nuova, 32 – 20121 Milano Tel. 02 62690932 – Fax 02 45475919"— Transcript della presentazione:

1 CRINALI DONNE PER UN MONDO NUOVO COOPERATIVA SOCIALE A R.L. ONLUS Corso di Porta Nuova, 32 – Milano Tel – Fax maggio 2010 Dott.ssa Maria Luisa Cattaneo

2 2 INTRODUZIONE ALLA CLINICA TRANSCULTURALE

3 3 A.I.E.P ASSOCIATION INTERNATIONALE DETHNOPSYCHANALYSE Textes en ligne en libre acces Textes en italien

4 CORSO PER MLC DAL 1999 MLC NEI CF DELLASL MILANO DAL 2000 CENTRI DI SALUTE E ASCOLTO IN DUE AZ.OSP. DAL 2003 CLINICA TRANSCULTURALE IN DUE ASL DAL 2006 MLC IN UONPIA E CPBA TAPPE DI COSTRUZIONE DI UNA RETE DI SERVIZI OSPEDALIERI E TERRITORIALI PER LASSISTENZA ALLE FAMIGLIE IMMIGRATE Cooperativa Crinali onlus

5 5 Georges Devereux ( ) : il metodo complementarista I FONDATORI DELLETNO-PSICOANALISI Tobie Nathan : il dispositivo gruppale M. Rose Moro : adattamento del dispositivo alle problematiche dei bambini e degli adolescenti; il dispositivo a geometria variabile

6 Alcuni concetti di base della clinica transculturale 1.Principio delluniversalismo psichico: tutti gli esseri umani sono uguali e hanno uguale dignità 2.Non esiste luomo nudo cioè luomo ha come caratteristica universale possedere ed essere posseduto da una cultura 3.La cultura come contenitore, come pelle dello psichismo umano. Non può esistere contenuto senza contenitore, non può esistere funzionamento mentale al di fuori di un involucro culturale 4.Le culture sono diverse fra loro

7 7 Per comprendere il comportamento umano occorrono necessariamente due registri : GEORGES DEVEREUX E IL METODO COMPLEMENTARISTA I due registri vanno usati obbligatoriamente ma non simultaneamente - un registro antropologico - un registro psicologico

8 8 intraculturale Il metodo complementarista può essere usato in contesti diversi : metaculturale interculturale

9 9 Cultura esterna : è la cultura del gruppo di appartenenza Cultura interna: è la cultura interiorizzata dallindividuo nella sua crescita attraverso un duplice processo di filiazione e affiliazione Il quadro culturale interiorizzato, per mantenersi vivo e svolgere la sua funzione di orientare lindividuo nel mondo, ha necessità di mantenere uno scambio incessante con il gruppo di appartenenza La cultura è intesa come processo dinamico

10 10 del senso del fare dellessere Il codice culturale secondo Moro funziona a diversi livelli:

11 La rappresentazione culturale E una costruzione complessa che ingloba la cosa, la parola che designa la cosa così come le sue rappresentazioni. E difficile tradurla da una lingua allaltra (Isam Idris)

12 12 La migrazione, prima di essere un evento sociale inscritto in un particolare contesto storico, è soprattutto un atto psichico M. R. Moro Strutturazione psichica Strutturazione culturale Separazione dallambiente dorigine Frattura nel rapporto di sostegno fra cultura esterna e interna

13 13 Costrizione al cambiamento radicale delle categorie interpretative acquisite dalla cultura di appartenenza. Migrazione: mancanza di punti di riferimento socio-culturali Chi emigra si trova, così, ad affrontare una sorta di doppia assenza: lassenza del mondo che è stato lasciato lassenza del mondo in cui vive (Algini, Lugones, 1999) minaccia alla continuità dei legami identificatori

14 14 Lemigrazione colpisce i vincoli dellintegrazione spaziale temporale sociale la rottura di questi vincoli determina stati di disorganizzazione che attivano angosce molto primitive (Grinberg, Grinberg, 1989) Levento migratorio si configura, pertanto, come un evento potenzialmente traumatico, che richiede necessarie riorganizzazioni delle capacità difensive e adattive da parte dellindividuo (Moro, 1998)

15 15 A causa della rottura che provoca con lambiente dorigine, la migrazione comporta indirettamente anche una frattura a livello del contesto culturale interiorizzato dal paziente, dal momento che cè una corrispondenza tra strutturazione culturale e psichica nellindividuo Dimensione culturale Dimensione affettivaDimensione cognitiva Devereux, 1972 Interazioni necessarie e complesse

16 Rottura della relazione di continuo scambio fra cultura interiorizzata e culturale esterna Cooperativa Crinali onlus Rottura dellinvolucro culturale in cui lindividuo è cresciuto e si è formato La reazione al trauma migratorio è individuale e dipende da: Storia migratoria Caratteristiche personali Condizioni di vita nel paese daccoglienza Il trauma si trasmette da una generazione allaltra TRAUMA MIGRATORIO

17 EFFETTI DEL TRAUMA MIGRATORIO DISORIENTAMENTO SPAZIALE E TEMPORALE PERDITA DI AUTOSTIMA PAURA DEL MONDO ESTERNO SCONOSCIUTO DIFFIDENZA VERSO IL MONDO NOSTALGIA E IDEALIZZAZIONE DEL MONDO DORIGINE MALESSERE GENERALIZZATO

18 Possibili strategie -Assimilazione -Isolamento -Marginalizzazione -Integrazione

19 19 La medicina occidentale ricerca le cause della malattia La medicina tradizionale ricerca il senso della malattia in un mondo a universi multipli Il concetto di salute e malattia Per quanto riguarda il malessere psichico La psicologia occidentale colloca dentro lindividuo lorigine del malessere Le culture tradizionali collocano fuori lorigine del malessere Per quanto riguarda il malessere psichico

20 20 La posizione dei curanti Per adattarsi alla situazione che cambia anche le professioni devono cambiare Latteggiamento dei curanti deve essere caratterizzato da:

21 21 Per decentramento culturale si intende lattitudine del curante caratterizzata da: a)consapevolezza che tutti i propri strumenti professionali (le teorie, i metodi, i setting...), sono imbevuti della cultura in cui sono stati concepiti b)consapevolezza che il discorso del paziente ha un senso e una razionalità anche se in quel momento è difficile da comprendere per lui 1.Decentramento culturale

22 22 Lalterità suscita angoscia (Devereux) da cui il curante si difende attraverso i suoi strumenti professionali e la sua metodologia 2.Consapevolezza del proprio controtranfert culturale Solo se siamo consapevoli dellaspetto difensivo dei nostri strumenti professionali possiamo fare in modo che esso non diventi prevalente. (Dévereux, Dallangoscia al metodo)

23 23 Attenzione e utilizzo del proprio controtranfert culturale 1) il rifiuto Le più comuni reazioni controtransferali rispetto allalterità culturale sono: 2) la fascinazione 3) lomologazione


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